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giovedì 26 marzo 2026

Tra inverno e primavera (Insalata di gamberi e arance)

L'inizio della primavera è sempre un periodo climaticamente incerto: durante la stessa giornata si possono alternare sole, nuvole, pioggia, vento, grandine, tanto che non so mai come vestirmi e ancor di più come vestire il piccolo maschio alfa, che potrebbe avere freddo o caldo con lo stesso abbigliamento secondo il momento della giornata. Ne segue un raffreddore perenne, almeno fino a che le temperature non si saranno stabilizzate.
Oggi ha addirittura nevicato a bassa quota!
A pranzo non sarebbe stato fuori luogo un bel minestrone caldo o una zuppa ma ho trovato dei gamberi rosa freschi troppo carini e non ho saputo resistergli!
Li ho abbinati con le ultime arance rosse, della salsa di soia e una bella insalatina. Ne è venuto fuori un bel piattino sfizioso, fresco e gradevole. Mi ha fatto pensare al mare. Anche se fuori stava piovendo. 



INSALATA di GAMBERI e ARANCE

Ingredienti:
gamberi rosa freschi
2 arance bio (buccia edibile)
brandy
salsa di soia
valeriana (o altra insalatina a piacere)
Erba cipollina (facoltativa)
sale
pepe nero

Eliminare le teste dei gamberi (non buttatele! Sono ottime per preparare un brodo di pesce). Eliminare anche il filamento nero dei gamberi. Lavare le code di gambero sotto acqua corrente per eliminare eventuale altra sporcizia. Pelare al vivo un'arancia e poi tagliarla a fettine sottili e tenerle da parte.
Mescolare insieme il succo della restante arancia, una tazzina di brandy e una tazzina di salsa di soia.
Scaldare un paio di cucchiai di olio evo in una padella e saltare le code di gambero per un minuto circa a fiamma alta prima di sfumare tutto con la salsa all'arancia preparata. Salare leggermente. Quando quasi tutto il liquido sarà evaporato (un paio di minuti) i gamberi sono pronti.
Disporre la valeriana sul piatto di portata e adagiarvi le fette di arancia tenute da parte e le code di gambero, con il loro fondo come condimento. Ottimo come antipasto sfizioso o come secondo piatto leggero.
Servire subito.
Buon appetito!

mercoledì 27 agosto 2025

Un'estate anni stile '80 (Panzanella croccante)

 Le estati della mia infanzia si sono sempre svolte al mare, sulla riviera adriatica secondo una rigida routine consolidata nel tempo: erano gli anni '80, quando si partiva il primo di agosto con l'auto stracarica in stile trasloco. A seguire 30 giorni da trascorrere in spiaggia, pressochè identici l'uno all'altro ma comunque leggeri e spensierati.
Era da quegli anni che non trascorrevo tanto tempo stabilmente al mare eppure, guardandomi intorno, le cose non sono cambiate poi così tanto: i bambini al pomeriggio fanno ancora merenda con il gelato dello stabilimento balneare e in riva al mare si gioca ancora con la palla e i racchettoni mentre i bagnini borbottano infastiditi; alcune sere si mangia la pizza in spiaggia guardando il tramonto, altre si va a giocare a minigolf, altre ancora si va in bicicletta a mangiare il gelato alla gelateria buona. Le mamme urlano ancora per far uscire i bambini dall'acqua e a ferragosto si fanno i gavettoni. Si fanno le grigliate la sera e a pranzo si mangia il riso freddo.
Tutto come circa 40 anni fa, solo che, stavolta, sono dall'altra parte della barricata: adesso sono io la mamma!!!! Sono io che me ne sto seduta sul bagnasciuga a ciarlare mentre con lo sguardo controllo che il piccolo maschio alfa non anneghi o, peggio ancora, non affoghi qualche altro bambino. Adesso sono io che lotto ogni sera per fare la doccia al piccolo maschio alfa e gli intimo di fare i compiti altrimenti niente gelato!
Tutto uguale eppure tutto diverso. Un altro punto di vista della stessa vacanza. 
Un po' come la mia panzanella, che nel corso degli anni ga subito un piccolo update, una sorta di ammodernamento che la fa diventare un bel piatto completo vegano. E anche più instagrammabile!





Ingredienti (per 3 persone):
200 g di pane toscano raffermo 
Pomodorini in quantità 
3-4 costole di sedano 
1 cipolla fresca dolce (di Tropea o di Certaldo)
350 g di ceci già lessati
Olive nere denocciolate
Basilico fresco a profusione 
Olio evo 
Aceto balsamico 
Zucchero di canna 
Sale 
Pepe nero 

Per prima cosa lavare i pomodorini, poi asciugarli e tagliarli a metà. Disporre i pomodorini sulla placca del forno con la parte tagliata rivolta verso l'alto. Cospargere i pomodorini con un dello zucchero di canna, un pizzico di sale e un filo d'olio evo. Infornare i pomodorini a 200°C per circa 20 minuti: si devono appassire e abbrustolire leggermente ai bordi. Sfornare e lasciare raffreddare. 
Tagliare il pane a dadini, raccoglierlo in una ciotola e condirlo con poco sale e olio evo. Infornare una decina di minuti, sempre a 200°C, fino a che non diventa dorato e croccante. Sfornare e lasciare raffreddare. 
Lavare e tagliare a fettine il sedano, la cipolla fresca e le olive nere. 
Raccogliere in una ciotola il sedano, la cipolla e le olive a fettine, il pane e i pomodorini. Aggiungere anche i ceci lessati e ben sgocciolati e tanto basilico spezzettato. 
Condire a piacere con olio evo, sale, aceto balsamico e un pizzico di pepe nero, mescolare e lasciare insaporire tutto insieme per una decina di minuti (magari in frigorifero) prima di servire. 
Buon appetito!



N.b.1: io uso pane integrale o semi-integrale a lievitazione naturale perché mi piace ma andrà bene qualsiasi altro tipo di pane purché sia senza sale, olio, latte, burro, strutto. Insomma deve essere pane toscano!

N.b.2: ho usato del sedano al posto del classico cetriolo, che mi resta indigesto. Se preferite il cetriolo usatelo!



domenica 21 luglio 2024

Le buone intenzioni (Insalata di carote, zucchine e ceci)

 Complice il gran caldo che finalmente è arrivato e un paio di chiletti messi su a causa della rilassatezza cui sono preda da un po' di tempo a questa parte, ho deciso di rimettermi in riga e concentrarmi su una alimentazione più leggera (anche se non meno gustosa).
Nella infinita lista di ricette da provare e testare, questa vi stazionava da decisamente troppo tempo, e dato che l'orto al momento è super prolifico di zucchine, perchè non cogliere l'attimo (oltre alle zucchine)?
Ricetta (se così la vogliamo chiamare) a prova di tutti i disadattati in cucina: senza cottura, zero sbattimento. L'unico pericolo è rappresentato dall'apertura del barattolo di ceci ma se usate il tetrapak non ci saranno problemi!
Per il resto, ingredienti semplici ma saporiti e colorati. Perché anche l'occhio vuole la sua parte e a me, un piatto del genere mette proprio di buonumore! Basta aggiungere una fetta di pane fresco o un pezzo di schiacciata e avrete un piatto completo, fresco e appagante. 




Ingredienti (per 2 persone):
3 carote 
2 zucchine 
250 g di ceci lessati 
Olive nere denocciolate 
1 spicchio d'aglio 
Prezzemolo fresco 
Pasta d'acciughe
Olio evo 
Aceto balsamico 
Sale 
Pepe nero 

Spuntare e raschiare le carote, lavare e spuntare le zucchine poi affettare tutto con la mandolina, nel senso della lunghezza: si ottengono delle specie di tagliatelle di verdure. Se non vi volete sbattere con la mandolina potete tagliare tutto quanto a rondelle molto sottili.
Raccogliere le verdure in una terrina; aggiungere i ceci scolati e una decina di olive tagliate a rondelle. 
Preparare il condimento: tritare lo spicchio d'aglio sbucciato e privato dell'anima insieme a un mazzetto di prezzemolo fresco; stemperare mezzo cucchiaino di pasta d'acciughe in olio evo, poi aggiungere il trito di aglio e prezzemolo, un'abbondante presa di sale, pepe nero a piacere e un cucchiaio di aceto balsamico. Mescolare bene il tutto e usare l'emulsione ottenuta per condire le verdure. Servire subito. 
Buon appetito!

domenica 30 giugno 2024

Versione 2.0 (Cous Cous con pesto di rucola e limone)

 A volte ci sono delle storie legate alle ricette che pubblico, altre volte, semplicemente, no.
Non ero pronta a farmi sorprendere, almeno non da un pesto di rucola. Già anni fa avevo pubblicato quella che, per me, era la ricetta definitiva del pesto di rucola e invece mi sono dovuta ricredere: questo pesto di rucola e limone è una vera bomba!
Ogni stagione porta con sé una ricetta che diventa una costante della mia cucina, una sorta di fissazione. Beh, questo pesto è sicuramente la mia ossessione per l'estate 2024!
Un gusto pazzesco, fresco, sorprendente, non credevo che il mix di rucola e limone fosse così delizioso e invece mi sono dovuta ricredere!
P.s. questa ricetta ha ricevuto anche il pieno avallo del grande maschio alfa che sta divorando piatti su piatti di questo cous cous!




COUS COUS con PESTO di RUCOLA e LIMONE


Ingredienti (per 3 persone):
200 g di cous cous precotto
100 g di rucola fresca
1 limone ben maturo
1 spicchio di aglio
una manciata di mandorle
Gamberetti in salamoia (facoltativi)
olio evo
sale

Mettere il cous cous in una terrina (che sia chiudibile) in modo che stia ben disteso e bagnarlo con pari peso di acqua bollente leggermente salata. Smuovere appena il cous cous in modo che sia uniformemente bagnato, poi chiudere la terrina e lasciare riposare 5 minuti.
Nel frattempo porre nel bicchiere del frullatore la rucola lavata, il succo del limone, le mandorle, lo spicchio di aglio (non troppo grande) sbucciato e privato dell'anima. Aggiungere anche un cucchiaino di sale e una tazzina di olio evo e iniziare a frullare. Se il composto dovesse risultare troppo asciutto da non frullare bene, si può aggiungere altro olio, altro succo di limone o semplicemente acqua, dipende dai gusti personali e dalla intensità di gusto che si vuole ottenere.
Una volta ottenuta una cremina abbastanza liscia è pronto!
Sgranare il cous cous ormai raffreddato con una forchetta e condirlo con il pesto appena preparato e lasciare insaporire almeno una decina di minuti (meglio in frigorifero). È già buono così ma a me piace completare il piatto con i gamberetti in salamoia scolati e sciacquati sotto acqua corrente. Niente vieta di usare gamberetti freschi appena sbollentati o saltati in padella: questa è solo la versione con il più basso tasso di sbattimento, senza praticamente accendere i fornelli. 
Servire fresco. 



N.b.1 Il pesto si conserva splendidamente in frigo per un paio di giorni ed è ottimo anche spalmato sul pane per crostini e bruschette. 

N.b.2 Per una versione vegana, sostituire i gamberetti con una dadolata di peperone spadellata con aglio e olio fino a che non è morbido. 

venerdì 21 luglio 2023

Weekend estivi (Involtini di melanzane grigliate)

L'effetto collaterale di aver cambiato lavoro da pochi mesi è sicuramente la carenza di ferie. Quest'anno mi posso concedere una sola settimana di oblio cerebrale, per il resto vivrò questa calda estate un weekend alla volta, tra mare con famiglia, matrimoni di amici e parchi di divertimento, per la somma gioia del piccolo maschio alfa. 
La cucina non è esattamente in standby ma l'attività è sicuramente ridotta ai minimi termini, soprattutto quando siamo in campeggio, tra spazi ridotti, pochi fornelli e ancor meno caccavelle varie e senza adeguata ventilazione. 🥵🥵🥵
Perciò ecco un'idea vegan per un aperitivo/pranzo leggero/cena veloce che mi è piaciuta tantissimo!!!!!
Tutta l'estate in un piatto fresco, leggero, saporito e colorato. Questi involtini si preparano in poco tempo (volendo si possono fare anche in anticipo) e, oltre a essere buoni, sono pure carini da servire agli amici in qualunque occasione.
Le dosi sono volutamente vaghe ma da ogni melanzana vengono fuori circa 6-7 involtini.



INVOLTINI DI MELANZANE GRIGLIATE

Ingredienti:
Melanzane lunghe 
Pomodori secchi sott'olio 
Rucola 
Olio evo 
Sale 

Eliminare il picciolo alle melanzane e tagliarle a fette, nel senso della lunghezza, ad uno spessore di circa mezzo cm. 
Grigliare le fette di melanzane su una griglia ben calda per circa 3 minuti per lato. Aspettare che si raffreddino poi condirle con sale e un filo d'olio evo. 
Spalmare ogni fetta di melanzana con hummus (qui la ricetta per farlo a casa), poi adagiare su ogni fetta mezzo pomodoro secco e un ciuffetto di rucola e arrotolare fino a formare un involtino. Fermare ogni involtino con uno stuzzicadenti, disporre sul piatto di portata e servire. 
Buon appetito!




mercoledì 31 maggio 2023

Cambiamenti (Salame di cioccolato)

È con molta timidezza che mi riaffaccio sul mio blog: sono cosciente che non mi faccio viva da mesi ma, ehi, sono ancora qui!
Inizialmente ero molto stanca e oberata dalle mille cose da fare, poi, semplicemente, mi sono concessa del tempo per riorganizzare la mia vita. 
Non è successo niente di grave, sia chiaro! Finalmente, dopo anni di stress, pressioni, incazzature folli e varie altre spiacevoli vicissitudini ho cambiato lavoro!
E sono rinata. È  incredibile come non mi fossi resa conto di quanto mi sentivo schiacciata e annientata da un ambiente di lavoro che definirei "tossico".
Sono già 3 mesi che ho cambiato e non mi sembra vero potermi alzare la mattina senza quel senso di indolenza, quel magone alla bocca dello stomaco.  Forse tra un pò le cose peggioreranno ma per il momento me la godo. E festeggio. Con chiunque: familiari, amici, ex-colleghi, nuovi colleghi. Son 3 mesi che è tutto un "magna magna" e "bevi bevi", con buona pace del mio girovita!
Mi mancava da festeggiare qui, sul blog e non sarebbe un festeggiamento senza dolce!
Ecco quindi la mia ricetta per il salame di cioccolato al Bailys, supercollaudata, golosissima e oggetto di continue modifiche apportate nel corso degli anni fino a quella che, secondo me, è la versione perfetta (ecco spiegato perché ancora non l'avevo postata).
Provate: è davvero facile!
E buon lavoro a me!

mercoledì 9 febbraio 2022

In agguato (Insalata di arance, finocchio, cipollotti e salmone)

Succede quasi ogni giorno: parcheggio l'auto davanti casa e, mentre mi accingo a salire le scale per arrivare al portone, all'improvviso, spunta mio suocero, che sembra sempre stia lì ad aspettarmi per farmi prendere un colpo. "Nell'orto ci sono da cogliere....(cavoli, broccoli, rape, finocchi.....vegetali in generali)!"
Ora, a parte che non so quanto le mie coronarie potranno resistere a questi agguati, credo che mio suocero mi abbia scambiata per una sorta di gigantesco e famelico coniglio, capace di ingurgitare quantità tali di vegetali da far impallidire anche un vegano.
Adesso, per esempio, è il momento dei finocchi e allora via, che ogni giorno mi ricorda che-li-devo-andare-a-cogliere-che-altrimenti-poi-si-ghiacciano-se-fa-troppo-freddo-e-diventano-duri-se-crescono-troppo-oppure-marciscono-se-piove-troppo. E io, che sono gentile (e solitamente affamata) mi lascio "infinocchiare"!
E mangio finocchi! In tutti  modi possibili, perchè altrimenti sai che noia finocchi tutti i giorni! 
Mi piacciono molto crudi, croccanti, in insalata e nella versione di oggi costituiscono un veloce e pratico secondo piatto (con del pane in accompagnamento addirittura un fantastico piatto unico), bello e colorato da vedere, buono da mangiare e molto sano!




INSALATA  di ARANCE, FINOCCHI, CIPOLLOTTI e SALMONE

Ingredienti (per 2 persone):
1 grosso finocchio
1 arancia
1 cipollotto fresco
200 g di salmone affumicato
olio evo
sale
pepe nero

Pulire molto bene il finocchio sotto acqua corrente, poi affettarlo molto sottile, usando magari una mandolina. Pelare l'arancia al vivo e affettarla a proprio piacere. Affettare anche il cipollotto. Riunire tutto in una terrina e condire con un filo di buon olio evo, un pizzico di sale e del pepe nero appena macinato.
Disporre l'insalata sul piatto di portata e guarnire con le fette di salmone affumicato.
Servire subito.
Buon appetito!

N.B.: Non è necessario usare aceto per condire ulteriormente l'insalata poichè l'arancia fornirà il giusto grado di acidità.





martedì 26 ottobre 2021

Le scope delle streghe

 "Tremate, tremate, le streghe son tornate!"
Siccome da sempre mi sento un po' strega (nel senso di bisbetica, irascibile e talvolta anche abbastanza sciatta e abbrutita) la festa di Halloween la sento un po' anche mia, nonostante non faccia parte del mio background culturale.
Ma che razza di strega sarei senza  scopa??? Detto, fatto. Mi sono creata un'intero set di scope come piacciono a me: commestibili!
Non vi dico la faccia del mio bimbo quando le ha viste: era felicissimo e se le e' allegramente sgranocchiate. Non me ne vogliano i puristi ma per me Halloween e' solo un modo per fare qualcosa di diverso e, soprattutto, per far divertire il mio piccolo maschio alfa.
Per la sera piu' terrorizzante dell'anno provate a servire queste appetitose scope come aperitivo: vedrete che avranno un grande successo!



SCOPE DELLE STREGHE

Ingredienti:
- salatini a forma di bastoncino
- fette quadrate di formaggio (tipo edamer, cheddar, provola, fontina...)
- steli di erba cipollina

Tagliare a metà ogni fetta di formaggio in modo da ricavarne dei rettangoli.
Incidere verticalmente il lato corto della mezza fetta di formaggio: uno dei lati lunghi deve rimanere integro. Così:

Avvolgere la fetta di formaggio, dal lato lungo, intorno ad una estremità di un salatino e fermare la "scopa" che si è formata con un filo di erba cipollina. Attenzione a non stringere troppo il nodo di erba cipollina: si rompe facilmente!
Servire in accompagnamento ad un calice di prosecco (per gli adulti) o ad un succo di frutti rossi (per i minorenni)!
Buon aperitivo!









mercoledì 28 luglio 2021

Insolita insalatona (Insalata di pesche grigliate, gamberetti e fiocchi di latte)

E niente, questa estate va così: insalate a non finire. L'unico limite è la fantasia. Data la mia precedentemente citata situazione di regime alimentare a basso apporto calorico, le insalatone si rivelano essere le mie migliori amiche a tavola per tantissimi motivi:
- riempiono gli occhi. Ovvero, sono voluminose e sembra di mangiare tantissima roba quando invece si tratta di poche foglie di insalata.
- saziano più di qualcosa di ipercalorico che mi posso concedere solo in quantità minuscole e assolutamente non adeguate per soddisfare la mia fame
- sono fresche: cosa estremamente apprezzabile in estate, insieme al fatto che non c'è quasi mai da accendere i fornelli!
- sono coloratissime! Dai, a chi non piace mangiare colorato???
- sono versatili: si possono creare sempre nuove combinazioni di sapori e ingredienti pur senza eccedere con le calorie.

In questo caso ho "osato" un abbinamento un po' particolare che però si è rivelato azzeccatissimo: frutta, crostacei e formaggio. So che può sembrare un azzardo ma al palato proprio non lo è, anzi: è un tripudio di colori e gusto. Provare per credere!




INSALATA  con PESCHE GRIGLIATE, GAMBERETTI e FIOCCHI di LATTE

Ingredienti (per 1 persona):
Insalata verde a piacere (lattughino, valeriana, gentile...)
1 pesca noce
gamberetti (in salamoia o congelati, sgusciati o non...a piacere)
fiocchi di latte
glassa di aceto balsamico
olio evo
pepe nero
sale

Lavare la pesca e tagliarla a fette non troppo sottili (a me sono venuti 8 spicchi). Scaldare la griglia e quando è ben calda cuocere le fette di pesca un paio di minuti per ogni lato.
Se usate gamberetti surgelati fateli prima sbollentare 5 minuti in acqua bollente acidulata con qualche goccia di succo di limone, poi scolateli e fateli raffreddare. In alternativa si possono usare code di gambero o di mazzancolle spadellate velocemente con pochissimo olio evo.
Nel piatto di portata disporre l'insalatina già lavata e asciugata, le fette di pesca grigliata, una cucchiaiata abbondante di fiocchi di latte e i gamberetti, scolati dalla salamoia e sciacquati sotto acqua corrente. Salare e pepare a piacere. Irrorare con un filo di olio evo e con gocce di glassa di aceto balsamico. Servire subito come fresco antipasto o come piatto principale.
Buon appetito!

N.B.: Io ho calcolato una pesca per ogni commensale ma per antipasto basta anche una pesca ogni due persone

venerdì 23 luglio 2021

Dieta (Insalata messicana)

Della serie "anche le foodblogger si mettono a dieta", eccomi pure io a fare i conti con qualche chilo di troppo che non mi fa più entrare nei miei bei vestitini. Mi sono crogiolata troppo a lungo nell'autoindulgenza post-partum e il girovita ne ha inevitabilmente risentito. E ormai il  pargolo ha 4 anni. Poi c'è stata la pandemia. Poi l'avvento dei 40 anni. Insomma, una perenne corsa all'ingrasso. Ho provato a fare da sola ma sono, appunto, troppo indulgente con me stessa. Allora ho chiesto aiuto e ho deciso di farmi seguire da una nutrizionista che mi costringa a mangiare solo quello che mi serve per stare bene e non avere fame. E' semplice? Assolutamente no, anche perche', pur essendo una donna di 1,60 m scarsi, mangio quanto un camionista col baco della tenia! E quindi, spesso, ho ancora fame anche se ho appena finito il pasto. Certo, sono solo all'inizio: so che tra qualche settimana il mio stomaco si sarà abituato a mangiare meno ma per il momento non è sempre facile e il pensiero del cibo è praticamente un chiodo fisso che mi accompagna dal risveglio la mattina fino a quando vado a dormire. Ciò che posso o non posso mangiare, la quantità, come fare gli abbinamenti in modo da rendere tutto sempre bello e appetibile, in modo che mi soddisfi senza sgarrare.
La ricetta di oggi nasce proprio dalla necessità di appagare occhio e gusto nonostante il mio necessario deficit calorico e che dire? E' buona. E' fresca. E' sana. Pure bella e colorata, anche se super piccante. Non ho volutamente riportato le quantità, che dipendono di fatto da quanta fame avete (o dalle quantità previste dalla vostra dieta!).
Si tratta in ogni caso di un piatto sano e appagante, perfetto per queste calde giornate estive.



INSALATA MESSICANA

Ingredienti:
Fagioli rossi (già lessati. Vanno bene anche quelli in scatola)
cipolla di tropea
avocado
peperone
mais
pomodorini
succo di lime
tabasco
olio evo
sale

Pulire il peperone, tagliarlo a metà ed eliminare il picciolo, i filamenti bianchi e i semi. Tagliarlo a listarelle. Scaldare un pedellino antiaderente con appena un cucchiaino di olio evo e spadellare velocemente la julienne di peperoni per un paio di minuti. Condire i peperoni con poco sale e qualche goccia di tabasco e proseguire la cottura ancora per qualche minuto: i peperoni si dovranno ammorbidire ma non essere stracotti. Togliere ei peperoni dalla padella e tenere da parte a raffreddare.
Sbucciare l'avocado, tagliarlo a dadini e condirlo con succo di lime, olio evo e sale. Affettare sottilmente anche il cipollotto fresco e tagliare a spicchi i pomodorini.
In una terrina riunire i fagioli rossi (scolati e sciacquati sotto acqua corrente, se usate quelli in scatola), il mais, i pomodorini a spicchi, il cipollotto, l'avocado con tutto il suo condimento e infine i peperoni grigliati.
Mescolare tutto e condire, se serve, con olio evo, succo di lime, sale e ancora un po' di tabasco (se vi piace il gusto molto piccante).
Servire accompagnata da riso integrale bollito (come ho fatto io) o da tortilla di mais.
Buon appetito!






venerdì 18 giugno 2021

Cena super veloce (Insalata di pollo alla senape)

Ci tengo a precisare che questa non è una ricetta ma un'assemblaggio di avanzi e di ciò che il mio frigorifero offriva in un determinato momento della settimana, quando non era ancora vuoto ma si presentava la necessità di fare spazio per l'imminente spesa settimanale.
Come spesso accade quando si fanno le cose a caso, il risultato è stato sorprendente (in positivo), con un indice di sbattimento pari a zero: insomma, massimo risultato, minimo sforzo. Non credo che si possa chiedere di più per una cenetta, quando è un caldo asfissiante e non si ha voglia di cucinare!



INSALATA di POLLO alla SENAPE

Ingredienti (per 2-3 persone):
3 sovracosce di pollo già spellate
un cespo di radicchio rosso
2 carote
cipolline sotto aceto
3-4 carciofini sott'olio
1/2 peperone rosso
senape in grani
salsa di soia
olio evo
sale
pepe nero

Cuocere le sovracosce al vapore per circa mezz'ora, poi lasciarle raffreddare e sfilacciare la carne. Lavare e affettare il radicchio, raschiare le carote e grattugiarle (in alternativa usare le carote filangè già pronte). Lavare il peperone, eliminare il picciolo, i semi e i filamenti bianchi e tagliarlo a listarelle. Riunire tutto in una ciotola e aggiungere cipolline sott'aceto a piacere e i carciofini tagliati a fettine (ben sgocciolati dall'olio di conservazione). Condire con olio evo, sale, pepe, poca salsa di soia e una generosa cucchiaiata di senape in grani e mescolare tutto. Lascaire riposare in frigo una decina di minuti prima di servire.
Buon appetito!




N.B.1: Si possono usare anche altri tagli di pollo come i fusi, il petto o le fettine secondo la disponibilità.

N.B.2: La cottura del pollo può essere fatta anche alla griglia o in padella con un filo di olio, a piacere. Altrimenti si possono usare anche avanzi di pollo arrosto, per esempio.
 

venerdì 22 gennaio 2021

Detox o no? (Insalata di spinacini, arance e pinoli)

Durante le festività ho trascorso un bel po' di tempo sul web, spulciando ricette, scrivendo o semplicemente cazzeggiando, come pigro passatempo tra un pasto e l'altro. Quel che è certo è che ho mangiato troppo abbondantemente e, talvolta, troppo pesante, senza compensare con una adeguata attività fisica. Il risultato è che ora, come mi succede ogni anno, sento la necessità di un'alimentazione più leggera. Fino allo scorso anno avrei detto di aver bisogno di un po' di regime alimentare detox ma adesso, scoperta recentissima, sembra che l'alimentazione detox non esista!
E ora come faccio??? 😱😱😱
A parte gli scherzi, credo che riuscire ad ascoltare le necessità del proprio organismo possa essere un buon punto di partenza per mangiare bene, con gusto, senza strafare. Almeno per evitare di svegliarmi nel cuore della notte con la sensazione di un ippopotamo sullo stomaco o con una fame da terzo mondo!

Ultimamente mi sto divertendo con nuovi abbinamenti e questa insalata mi è piaciuta particolarmente: coloratissima e gustosa, mette di buon umore al solo guardarla!
Io l'ho servita come contorno al cappone arrosto: il suo gusto dolce e acidulo si sposa perfettamente. Però può costituire un validissimo secondo piatto se arrichita da ricotta, formaggio primosale o del semplice pesce al vapore.
Quindi buon detox a tutti!....o no?😁

 


INSALATA di SPINACINI, ARANCE e PINOLI 

Ingredienti:
Spinacini freschi 
Arancia biologica 
Pinoli 
Olio evo 
Sale 
Pepe nero 

Lavare gli spinacini sotto acqua corrente e scolarli bene. 
Lavare anche l'arancia e affettarla non troppo sottile. 
Scaldare un padellino antiaderente e far tostare i pinoli per un paio di minuti. 
Disporre in un piatto o in una ciotola le fette di arancia, gli spinacini e cospargere con i pinoli tostati. Condire con olio evo, sale e una macinata di pepe nero. Non c'è necessità di aggiungere aceto perché basta l'acidità dell'arancia.
Servire in accompagnamento a carne arrosto oppure, aggiungendo primosale, ricotta o raveggiolo, come seconda piatto leggero. 
Buon appetito! 
 
 
N.B.: Le dosi sono, naturalmente a discrezione del consumatore anche se io calcolo un'arancia a testa, se la uso come secondo piatto, mezza arancia a testa, in caso sia il contorno.

 

giovedì 6 agosto 2020

Afa (Insalata pantesca)

Nonostante tutto anche quest'anno è giunto il periodo del caldo torrido, quello che ti fa sudare anche stando fermo in piedi davanti a un ventilatore acceso.
Abitando nell'entroterra, in una zona pianeggiante, la situazione peggiora ulteriormente a causa della mancanza di ventilazione e dell'afa opprimente: una cappa di calore umido tale da fiaccare anche gli spiriti più arditi.
In queste condizioni la preparazione dei pasti si riduce alla modalità preistorica pre-scoperta-del-fuoco, limitandosi all'assemblamento di alimenti crudi o già pronti.
In questo momento le insalatone sono i miei cavalli di battaglia: mi piace provare nuovi accostamenti e ingredienti inusuali anche se l'insalata che propongo oggi è un classico che più classico non si può. Però è buona e ha tutti i colori, gli odori e i sapori dell'estate e del Mediterraneo: non a caso deve il suo nome all'isola di Pantelleria, patria di capperi pregiati.
Un inno all'estate, ai piatti freddi, al gusto ma anche alla leggerezza, saziante senza appesantire. Io la adoro!



INSALATA PANTESCA

Ingredienti (per 3 persone):
3 patate grandi
3 pomodori ben maturi 
1 cipolla fresca di Tropea
Capperi sotto sale 
Olive verdi 
Basilico 
Olio evo 
Aceto di vino bianco 
Sale 
Pepe nero appena macinato 

Per prima cosa sbucciare e tagliare a quadrotti le patate e cuocerle a vapore per una ventina di minuti. in alternativa si possono bollire (intere e con la buccia. Occorrono almeno 40 minuti). Lasciare raffreddare le patate e nel frattempo preparare tutti gli altri ingredienti: affettare la cipolla, lavare e tagliare il pomodoro (come si preferisce: a fette, a spicchi, a tocchetti...). Dissalare una manciata di capperi sotto acqua corrente. Tagliare a rondelle un quantitativo a piacere di olive (io ho usato quelle denocciolate ma vanno bene anche con il nocciolo!). Riunire tutto in una terrina e aggiungere foglie di basilico a piacere. Condire con olio evo, una spruzzata di aceto, sale e una macinata di pepe nero e amalgamare tutto. Meglio far riposare una mezz'ora in frigorifero per far insaporire e gustarla fredda.
Buon appetito!

venerdì 31 gennaio 2020

#Ridurre (Carpaccio di cavolfiore e parmigiano)

Tradizionalmente, all'inizio di ogni anno, si suole esprimere dei buoni propositi che possano esserci di ispirazione e guida lungo i 365 giorni a venire.
Siccome vorrei essere trendy, quest'anno ho deciso di tradurre i miei buoni propositi in un hashtag, come va di moda adesso.
#Ridurre
Che significa?
Si può dire che sia una sorta di traduzione del ben più famoso "Less is more".
#Ridurre ansia e stress. Lasciarsi scivolare addosso preoccupazioni futili come rimanere bloccati nel traffico e arrivare tardi ma sereni. Non permettere al lavoro di angustiare ogni momento della giornata.
#Ridurre il mio peso. Inutile girarci intorno: dopo la maternità non sono più riuscita a rientrare in gran parte del mio guardaroba e la cosa mi indispone parecchio.
#Ridurre le apparenze. Sono stufa di dissipare energie per sembrare ciò che non sono o per persone di cui mi importa.
#Ridurre il superfluo. Basta con lo shopping estemporaneo: pochi oggetti ma necessari.
#Ridurre il consumo di carne. Lo ammetto: non potrò mai diventare vegetariana. La carne mi piace e il mio corpo ne sente la necessità ma sono curiosa e golosa e voglio esplorare meglio le alternative. Meno carne ma di miglior qualità.
#Ridurre il cibo. Si, il cibo. Voglio mangiare meno, ma meglio, più sano e più genuino.
#Ridurre gli sprechi. Vale per tante piccole cose: spengere la luce quando si esce da una stanza, fare le scale invece di prendere l'ascensore, tenere chiuso il rubinetto dell'acqua mentre ci si lava i denti....cose così.
E soprattutto sprecare meno cibo: spesso mi capita di acquistare più di quanto effettivamente consumiamo, con il risultato che mi capita di dover buttare frutta e verdura andata a male.

Spero che questo mood riesca ad accompagnarmi per tutto il 2020, che mi aiuti a sentirmi meglio e che possa essere di esempio per il mio bambino.

La ricetta di oggi rispecchia quello che ho scritto fino ad ora: un pieno di vitamine, proteine e grassi buoni. Super veloce da preparare, ottimo come antipasto spezzafame o come secondo piatto leggero.
Se non avete mai provato il cavolfiore crudo dovete proprio rimediare!



CARPACCIO di CAVOLFIORE e PARMIGIANO

Ingredienti (per 2-3 persone):
- Un piccolo cavolfiore molto fresco
- Parmigiano reggiano
- Una manciata di nocciole già sgusciate
- olio evo
- aceto balsamico
- sale
- pepe nero appena macinato

Dividere il cavolfiore a cimette e lavarlo molto accuratamente sotto acqua corrente. Se il cavolfiore dovesse essere molto "sporco" di terra consiglio di tenerlo circa 10 minuti a bagno in acqua fredda e bicarbonato. Sciacquare molto bene e asciugare.
Tagliare le cimette a fettine più sottili possibile e disporle su un vassoio. Cospargere con abbondanti scaglie di parmigiano e con le nocciole spezzettate grossolanamente. Condire a piacere con sale, olio evo, aceto balsamico e una generosa macinata di pepe nero. Servire immediatamente.
Buon appetito!


lunedì 17 giugno 2019

Cambio di stagione (Insalata di polpo e patate)

Per quanto mi renda conto che quello passato è stato un inverno secco, che c'era bisogno di pioggia e di maltempo, non vedevo l'ora che arrivasse l'estate. Dopo una primavera che non è stata primavera, l'arrivo dei primi caldi mi ha enormemente confortata e rigenerata, mi ha ridato forza ed energia e, perchè no, pure un po' più di verve in cucina.
Per mesi ho anelato fresche insalate, risi freddi e tenere verdurine crude e finalmente è arrivato il loro momento.
Approfitto delle torride temperature previste per rispolverare un intramontabile classico della cucina italiana: l'insalata di polpo e patate.
Fondamentale è la lunga cottura del polpo, onde evitare di ritrovarsi in bocca tentacoli gommosi; per il resto è una ricetta di una semplicità imbarazzante e di grande versatilità. Perchè se la base restano polpo e patate, il resto dei condimenti è assolutamente personalizzabile secondo il proprio gusto.
Questa resta comunque la mia versione preferita.



INSALATA di POLPO e PATATE

Ingredienti (per 3 persone):
1 grosso polpo (o due piccoli) da circa 1,2 kg
3 patate medie
un mazzetto di rucola
una manciata abbondante di capperi sotto sale
olive nere taggiasche (o al forno)
1 spicchio di aglio
succo di limone
1/2 bicchiere di aceto di vino
olio evo
sale
pepe nero (facoltativo)

Per prima cosa occorre lessare il polpo: portare a bollore abbondante acqua in una pentola capiente con mezzo bicchiere di aceto. Quando l'acqua bolle afferrare il polpo con delle pinze, immergerlo per un paio di secondi e poi tirarlo fuori. Ripetere l'operazione altre due volte, poi lasciarlo definitivamente immerso. Abbassare la fiamma al minimo, incoperchiare e lasciare sobbollire almeno 45 minuti (meglio un'ora). Una volta cotto, scolare il polpo, lasciarlo raffreddare poi spellarlo (operazione facoltativa, solo che a me la pelle non piace e preferisco toglierla) e tagliarlo a pezzetti.
Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti; cuocerle al vapore per circa 20 minuti, poi lasciarle raffreddare.
In una ciotola mescolare patate e polpo, poi aggiungere la rucola, ben lavata, asciugata e spezzettata a mano. Aggiungere anche le olive a piacere, lo spicchio di aglio sbucciato e tagliato a pezzetti e i capperi, precedentemente dissalati sotto acqua corrente e ben strizzati. Condire con sale, pepe nero appena macinato, un filo di olio evo e qualche goccia di succo di limone. Mescolare tutto e lasciare riposare in frigo almeno mezz'ora, in modo che l'insalata si insaporisca bene.
Servire fresca.
Buon appetito!


N.B.1: Aglio, capperi, olive e rucola sono facoltativi: come ho detto sopra, la base è polpo e patate, il resto si può variare a piacere. Si possono agiungere e/o sostituire ingredienti eventualmente con pomodorini, insalatine di vario tipo e, perchè no, magari impreziosire il tutto con dei gamberetti bolliti o dell'avocado a tocchetti.
N.B.2: Le patate possono anche essere bollite intere, poi sbucciate e tagliate a tocchetti. Personalmente le preferisco cotte al vapore: cuociono più velocemente e restano meno umide.

martedì 12 settembre 2017

Momento di quiete (Insalata di quinoa con peperoni piccanti e rucola)

Negli ultimi 4 mesi ho approfittato del mio pochissimo tempo libero per i bisogni primari tipo dormire, mangiare e per l'igiene personale. Stasera, per la prima volta da tanto tempo mi ritrovo sola in casa, con il pargolo che dorme beatamente accanto a me e io che ho già mangiato, fatto la doccia e non ho sonno. Un evento epocale per il mio stile di vita recente. In realtà non credo che riuscirò mai più ad annoiarmi in vita mia: non ne avrò il tempo materiale!
Ma bando alle ciance che il tempo stringe e il mio piccolo supremo padrone potrebbe svegliarsi da un momento all'altro ed esigere la mia totale attenzione. Ne approfitto finché posso per tornare a far visita al mio sgangherato e semi-abbandonato blog, per pubblicare una ricetta dedicata a chi è a corto di tempo ma non ha voglia delle solite cose, ottima per gustare gli ultimi peperoni di stagione che fanno tanto estate e mi piacciono tanto. Un pizzico di piccantezza per dare una marcia in più, qualche foglia di rucola per rinfrescare e in poco tempo si ottiene un piatto completo, perfetto da preparare in anticipo (anche il giorno prima), fresco e colorato.
Godiamoci questi ultimi giorni di estate e i momenti di quiete!



INSALATA di QUINOA con PEPERONI PICCANTI e RUCOLA

Ingredienti (per 2 persone):
120 g quinoa
2 peperoni (per me uno rosso e uno verde)
1 cipolla rossa
Un pezzetto di ginger fresco
1 spicchio d'aglio
Un mazzetto di rucola
Il succo di mezzo lime
Olio evo
Sale
Peperoncino in polvere


Lessare la quinoa per 15 minuti in abbondante acqua bollente salata, poi scolarla (io uso un setaccio) e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente.
Sbucciare aglio e ginger e tritarli insieme. Affettare sottilmente la cipolla. Eliminare picciolo, semi e filamenti bianchi dai peperoni,  poi tagliarli a dadini.
In una padella scaldare un fondo di olio evo e farvi soffriggere per alcuni minuti il trito di aglio e ginger e la cipolla. Quando quest'ultima è diventata trasparente aggiungere i peperoni e lasciare cuocere a fiamma vivace per circa 10 minuti. Salare e cospargere di peperoncino a piacere.  Aggiungere poi anche la quinoa, saltare per un minuto per fare insaporire tutto, poi spegnere il fuoco e aggiungere anche la rucola tritata grossolanamente. Condire con il succo di lime e una ulteriore spolverata di peperoncino. Riporre in frigo a riposare almeno un'ora prima di servire.
Buon appetito!


lunedì 17 luglio 2017

Innamorata (Polpettonno)

Non credevo che sarebbe potuto succedere di nuovo e invece. ...mi sono innamorata!
Ci conosciamo da soli 2 mesi ma sono stati sufficienti a farmi perdere la testa. Lui è molto giovane ma irresistibile: fini capelli color del grano, occhi grandi dal colore indecifrabile, sguardo innocente e un sorriso che farebbe impazzire qualsiasi donna. È molto alto e ben piantato per la sua età: ben 4,360 kg per 53 cm quando l'ho visto la prima volta ....e continua a crescere! Un peso massimo, anche se non è un culturista!
Ci siamo visti la prima volta durante una sessione di taglio e cucito chirurgico ma non mi ha impressionato granché: sarà che ero impegnata in altro. È stato mezz'ora dopo, quando l'ho rivisto in amabile conversazione con il maschio alfa, che mi sono sciolta come neve al sole.
Si chiama J (ha la mia stessa iniziale!), è dolcissimo e mi fa sentire una persona migliore, anche se a volte è massacrante stare sempre insieme.
Il suo candore e la sua innocenza mi hanno conquistato e non vedo l'ora di vivere tante fantastiche avventure insieme.
Si tratta di una relazione estremamente impegnativa, che mi tiene lontano dalla cucina se non per la stretta sopravvivenza: per questo motivo, per un po' di tempo, SE riuscirò a scrivere post, saranno ricette d'archivio che non avevo avuto tempo di pubblicare prima dell'avvento del nuovo mini maschio alfa.
Per il mio ritorno sul web però ho scelto la prima ricetta che sono riuscita a cucinare in due mesi con un esigente bebè in braccio: il polpettonno. E' ovvio che si tratta di qualcosa di veramente superveloce e poco impegnativo anche se in tavola fa una bella figura. Inoltre può essere preparato in anticipo e consumato freddo, che è una bella comodità quando non esistono più orari per i pasti!



POLPETTONNO

Ingredienti  (per 3-4 persone ):
250 g tonno al naturale
250 g patate (o 2 patata di medie dimensioni)
1 uovo
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
Una manciata di capperi sotto sale
2 filetti di acciughe sott'olio
Un ciuffo di prezzemolo
Sale e pepe nero
Pangrattato (facoltativo)
Maionese (per guarnire)

Lessare le patate intere (o cuocerle al vapore o nel microonde), poi sbucciarle e schiacciarle (meglio con uno schiacciapatate). Nel mixer frullare il tonno ben sgocciolato con il prezzemolo, lo spicchio d'aglio sbucciato, i filetti di acciughe e i capperi dissalati sotto acqua corrente. In una terrina unire il composto di tonno e le patate; aggiungere l'uovo e il parmigiano grattugiato e amalgamare tutto. Aggiustare di sale e pepe sempre mescolando. Se il composto dovesse risultare troppo morbido aggiungere poco pangrattato, altrimenti formare un cilindro e avvolgerlo prima nella carta forno e poi nell'alluminio. Infornare a 180 C per circa 40 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di tagliare a fette e servire guarnito con insalata e ciuffi di maionese.
Buon appetito!


giovedì 21 luglio 2016

Elba improvvisata (Cous cous di mare e verdure alla curcuma)

Metti una sera qualunque, dopo una delle tante giornate allucinanti di lavoro.
Metti che in una di queste sere un amico ti chiama.
Metti che l'amico in questione ti inviti a trascorrere il weekend all'isola d'Elba, nella casa momentaneamente sfitta dei parenti.
Che dire? Rifiutare sarebbe un grave segno di maleducazione!
E così lo scorso fine settimana lo abbiamo trascorso all'isola d'Elba, un paradiso per chi, come me, è abituato al mare della Versilia, non proprio cristallino!
2 giorni estremamente rigeneranti di sole, mare, piccole calette da fiaba e tante chiacchere e risate fra amici.


Per godere al massimo della vita di mare la cosa migliore è un bel pic-nic in spiaggia con qualcosa di leggero ma nutriente, gustoso e che naturalmente preveda un po' di pesce!
Ecco la mia proposta



COUS COUS di MARE e VERDURE alla CURCUMA

Ingredienti (per 3 persone):
250 g cous cous
15 gamberi
1 kg cozze
1 filetto di merluzzo (circa 200 g)
1 moscardino (o polpo) circa 400 g
3 spicchi di aglio
1 bicchiere di vino bianco
curcuma in polvere (1 cucchiaino)
1 costola di sedano
1/2 peperone (o falde di piu peperoni di diverso colore)
1/2 cipollotto fresco di Tropea
5-6 pomodorini
olio evo
sale

Pulire le cozze e scottarle un paio di minuti in acqua bollente. Scolarle e farle saltare in una capiente padella con 3 cucchiai di olio evo e 2 spicchi d'aglio tritati. Sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco, aggiustare di sale e spengere il fuoco una volta che l'alcool è evaporato. Togliere le cozze dal guscio (tranne alcune da tenere per decorazione) e tenerle da parte insieme al fondo di cottura.
Cuocere il cous cous: Portare a bollore 250 g di acqua (pari peso di cous cous e acqua) con un cucchiaino di sale grosso e un cucchiaio di olio evo (serve per aiutare a sgranare il cous cous a fine cottura). Quando l'acqua bolle aggiungere un cucchiaino di curcuma in polvere e infine versarla sul cous cous, tutto in una volta. Non mescolare. Incoperchiare e spengere subito il fuoco. Lasciare riposare il cous cous coperto per 5 minuti, poi sgranarlo con una forchetta.
Nel frattempo sbucciare e schiacciare lo spicchio d'aglio rimasto e farlo rosolare per appena un minuto in un paio di cucchiai di olio evo. Eliminare l'aglio prima che bruci e aggiungere i gamberi, il merluzzo e i peperoni tagliati a dadini. Dopo alcuni minuti aggiungere anche il moscardino tagliato a pezzetti. Sfumare con il restante vino. Quando l'alcool è evaporato e il fondo leggermente ristretto aggiustare di sale e spengere il fuoco.
Condire il cous cous con il sughetto di pesce e peperoni, le cozze e il fondo di cottura. Infine aggiungere anche le verdure crude tagliate a dadini: sedano, pomodorini e cipolla. Amalgamare il tutto e aggiungere eventualmente un filo di olio evo a crudo. Lasciare raffreddare in frigo per almeno un'ora. Decorare con le cozze in guscio tenute da parte e servire freddo.
Buon appetito!



N.B.1 La curcuma ha un aroma leggero ma dà un meraviglioso colore giallo al cous cous. Inoltre è bene aggiungerla all'acqua di cottura solo quando sta già bollendo: la cottura rovina le sue proprietà antiossidanti.
N.B.2 Il peperone può anche essere aggiunto a crudo insieme alle altre verdure ma trovo che la cottura lo renda più saporito e fa si che il suo sapore si amalgami meglio insieme a quello del pesce.
N.B.3 Il moscardino deve essere cotto per un brevissimo tempo (max 4 minuti) altrimenti diventa duro.


domenica 17 aprile 2016

I soliti idioti (Crostoni con avocado e cipollotti)

Domenica. Pranzo a casa. Cielo limpido e sole. Due idioti alle prese con una bistecca da cuocere sul barbecue in giardino. Lui, indaffarato intorno al braciere tra pigne, carbone e legnetti con tanto di sbaffo nero sulla faccia; lei, impegnata in cucina. Ad un tratto lei deve uscire sul terrazzo per buttare la spazzatura, facendo attenzione ad accostare bene la porta di casa che altrimenti la gatta scappa e... accosta troppo. "Tesoro! Mi sono chiusa fuori di casa! Vabbè, passami le chiavi di scorta che ha tua mamma, così rientro." Lei rientra in casa e poggia le chiavi di scorta sul tavolo in cucina, accanto agli altri 2 mazzi. Fine primo atto.
Secondo atto. Lei davanti al barbecue a cuocere la carne e ad arrostire il pane; lui in casa che apre il vino e apparecchia la tavola. Lui esce sul terrazzo per buttare la spazzatura e accosta la porta perchè altrimenti la gatta scappa e....accosta troppo. "Cara, mi sono chiuso fuori di casa! Passami le chiavi di scorta che hai reso a mia mamma, così rientro".
"WJ%CBV!!!UA&(HDGX?/!!!.....Le chiavi sono tutte in casa!!!" Seguono momenti di intenso nervosismo e ipotesi di scasso stile Mission Impossible.
Fortuna vuole che l'amico falegname abiti a 1 km di distanza. Fortuna vuole che tale amico quella particolare domenica fosse a casa e si sia reso disponibile per aiutare i 2 poveri idioti (E' proprio vero il detto "Dio li fa e poi li accoppia"). Fortuna vuole che l'amico sia riuscito a riaprire il portone senza spaccare nè porta, nè finestre ma arrampicandosi sulla scala per entrare dalla finestrella della soffitta.
Come dire: chi non ha cervello abbia gambe, o almeno un amico falegname nei paraggi!

In tutto questo trambusto ho trovato comunque il tempo di preparare dei crostini per antipasto e sono decisamente a prova di idioti (perchè si, eravamo io e il maschio alfa i 2 poveri scemi senza chiavi): 5 minuti e sono pronti per essere serviti. Ottimi da preparare all'ultimo minuto, soprattutto se si è fortemente in ritardo sulla tabella di marcia del pranzo perchè ci si chiude fuori di casa!
La ricetta, che poi una ricetta non è, l'ho presa da Nigella che, mi pare di capire, è una grande fan dell'avocado, proprio come me: posta sempre un sacco di foto di pane tostato con spiaccicato sopra dell'avocado che mi ha fatto venire una gran voglia di provare. Beh, neanche a dirlo, ha ragione: è fantastico nella sua semplicità!



CROSTONI con AVOCADO e CIPOLLOTTI

Ingredienti:
1 avocado molto maturo e morbido
pane toscano
1 cipollotto di Tropea fresco
succo di limone
tabasco
olio evo
sale

Tagliare a metà l'avocado, eliminare il nocciolo e recuperare la polpa in una terrina. Aggiungere un cucchiaio di succo di limone, una presa di sale e qualche goccia di tabasco e spappolare tutto grossolanamente con una forchetta. Attenzione: per fare ciò occorre che l'avocado sia molto, molto maturo, con la polpa talmente morbida da non poter essere praticamente tagliata a fette.
Tagliare a fette il pane e tostarlo alcuni minuti in forno molto caldo: a me piace che sia croccante fuori e ancora morbido dentro ma dipende dai gusti personali. Spalmare la crema di avocado sul pane tostato e guarnire con il cipollotto affettato ad anelli e un filo di olio evo. Facoltatico qualche fiocco di sale nero, giusto per dare un tocco di colore. Servire subito.
Buon appetito!


lunedì 21 settembre 2015

Furberia (Pasta fredda con melanzane, pomodori secchi e ricotta salata)

Ho delle amiche fantastiche: simpatiche, intelligenti, belle e indipendenti. Passare del tempo insieme a loro è sempre un piacere. E poi sono furbe....molto furbe: non perdono mai l'occasione per dichiarare la loro incapacità ai fornelli cosicchè io possa fare la ruota del pavone e cucinare per tutti quanti."Non so fare questo, non so fare quello..." salvo poi ritrovarsi invitata per un compleanno o per un ritrovo di quelli "porta&mangia" e scoprire non solo che sanno cucinare, ma che sanno preparare un po' di tutto, dalle lasagne al cheesecake! Furbe....ma pigre!
Ad esempio, l'insalata di pollo, avocado e noci citata qui non l'ho preparata io ma una delle mie amiche: era talmente buona che ne avrei mangiata un secchio e appena mi capita l'occasione la rifaccio!
Anche la pasta fredda di oggi l'ho scoperta grazie ad un'altra amica e mi è piaciuta a tal punto che ho deciso di prepararla quanto prima. E' molto saporita, ideale per gustare le ultime melanzane della stagione.



PASTA FREDDA con MELANZANE, POMODORI SECCHI e RICOTTA SALATA

Ingredienti (per 4 persone):
350 g fusilli (o altra pasta corta)
1 melanzana media
2 spicchi d'aglio
7-8 pomodori secchi sott'olio
2 manciate di olive nere secche
100 g di ricotta salata
origano
olio evo
sale
peperoncino in polvere (facoltativo)

Tagliare la melanzana a cubetti piccoli e farli rosolare in padella con gli spicchi d'aglio sbucciati e schiacciati e 3-4 cucchiai di olio evo, a fuoco medio. Dato che la melanzana è molto spugnosa e assorbirà subito tutto l'olio, per evitare che si bruci durante la cottura aggiungere poca acqua calda alla volta. Aggiungere anche le olive e i pomodori secchi ben sgocciolati e tritati grossolanamente. Portare a cottura le melanzane (circa 15 minuti) e salare eventualmente solo alla fine. Lasciare freddare il condimento a temperatura ambiente.
Cuocere i fusilli in abbondante acqua salata e scolarli al dente. Fermare la cottura immergendo la pasta per pochi secondi in acqua fredda. Scolare di nuovo molto bene.
Condire i fusilli con il sugo di melanzane, un po' di origano secco e, se piace, una spolverata di peperoncino in polvere. Grattugiare la ricotta salata con la grattugia a fori larghi e aggiungerne a piacere alla pasta. Mescolare bene per far amalgamare tutto. Se la pasta dovesse risultare troppo asciutta, aggiungere un filo d'olio evo a crudo. Lasciare raffreddare in frigo almeno un paio di ore prima di servire.
Buon appetito!