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domenica 23 agosto 2020

E' tempo di grigliate (Pollo grigliato con miele e cinque spezie)

Nonostante la mia campagna di riduzione del consumo di carne ci son dei piatti a cui non rinuncerò mai, semplicemente perchè non riesco a farne a meno: talvolta ne avverto una vera e propria necessità fisica. La carne cotta sul barbecue è senza ombra di dubbio una di queste e, per quanto mi riguarda, l'estate è la stagione perfetta per grigliare! 

Alzi la mano chi non si cimenta con le grigliate insieme agli amici durante il week end! 

Per questo motivo oggi vorrei proporre una ricetta da barbecue un po' originale a base di pollo. Potrebbe sembrare un tipo di carne banale ma essendo molto versatile, si presta a infinite preparazioni. In questo caso il pollo viene fatto marinare in una miscela di spezie, salsa di soia e miele e poi cotto sulla griglia: una vera squisitezza! La carne diventa morbida, succulenta e supersaporita: io me ne sono innamorata al primo assaggio! 


POLLO MARINATO con MIELE e CINQUE SPEZIE 

Ingredienti  (per 3 persone):
3 grosse sovracosce di pollo
1 spicchio di aglio
2 cm di zenzero
4 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di miscela 5 spezie
1 cucchiaio di senape
peperoncino chipotle

Disossare le sovracosce di pollo e tenerle da parte. 
Preparare la marinata: sbucciare l'aglio e lo zenzero e tritarli. In una ciotola mescolare la salsa di soia, il miele, la senape e la miscela 5 spezie. Aggiungere il trito di aglio e zenzero e un pizzico di peperoncino (per me chipotle, che ha un gusto un po' affumicato, ma va bene anche del normale peperoncino piccante, da dosare secondo i propri gusti). Non aggiungere sale: basta la salsa di soia. Mescolare il tutto, poi aggiungere il pollo e bagnarlo dappertutto con la marinata. Lasciare insaporire almeno un paio d'ore a temperatura ambiente  (o più a lungo in frigo).
Accendere il barbecue e quando la brace è pronta fare scaldare la griglia a media altezza. Sgocciolare il pollo dalla marinata e poggiarlo sulla griglia rovente. Fare cuocere per circa 10 minuti per lato, spennellando con la marinata se si asciugasse troppo. Attenzione a non bruciarlo: il miele caramella ma se il calore è troppo, brucia velocemente carbonizzando la superficie della carne. In quel caso allontanare momentaneamente la griglia dalla brace prima che succeda l'irreparabile.
Servire subito accompagnando con trito di prezzemolo o coriandolo (che a me non piace).
Buon appetito! 

N.B.1: si possono usare anche altri tagli del pollo come il petto (inciso per far penetrare la marinata) o le cosce, intere.
N.B.2: se non si ha a disposizione il barbecue, si può cuocere il pollo anche su una padella antiaderente a fondo piatto, senza aggiungere olio.

giovedì 7 luglio 2016

Un insolito barbecue (spiedini di cipollotti e speck)

Finalmente estate: il sole, il caldo, le lunghe giornate luminose e l'immancabile barbecue casalingo del weekend. Perchè non sempre la domenica abbiamo voglia di muoverci, visto il traffico e l'imminente rientro a lavoro il lunedì.
Un paio di settimane fa, però, il barbecue è stato decisamente indimenticabile.
La scena: famiglia raccolta a tavola per pranzo, grigliata mista, finestra aperta che affaccia sul cortile dove si trova il braciere. Ad un certo punto sentiamo odore di fumo ma non ci facciamo troppo caso...saranno i rimasugli di brace! Dopo alcuni minuti ci accorgiamo che il fumo non proviene dal barbecue, bensì dallo sgabuzzino accanto, dove mia suocera cucina. Mi alzo di scatto e corro fuori per cercare di capire. Arrivata sulla soglia dello sgabuzzino resto senza parole: fiamme alte un metro si alzano dalla pentola che mia suocera usa per friggere e lambiscono pericolosamente la credenza di legno. Evidentemente si era completamente dimenticata di spengere il fornello. Panico generale.
Vedo il coraggioso quanto incosciente maschio alfa avvicinarsi al fornello con una bottiglia di acqua e mi si drizzano i capelli in testa: lo fermo appena in tempo, prima che si sfiguri gettando acqua sull'olio bollente. Infine le fiamme vengono domate a suon di stracci e il tegame ormai bruciacchiato viene portato fuori, in cortile, mentre cerchiamo di aerare il locale per far diradare il fumo.
Quando penso che il peggio sia passato scorgo con la coda dell'occhio mio suocero che getta una secchiata d'acqua sulla pentola. Non faccio in tempo a fermarlo: si alza una colonna di vapore e fiamme talmente alta che i vicini accorrono terrorizzati.
Siamo tutti miracolosamente illesi anche se io ho voglia strozzare mio suocero per aver bellamente ignorato il mio avvertimento.
Alla fine di tutto due sono le frasi epiche pronunciate:
1) Mia suocera che si rivolge sconsolata al nipotino mentre guarda le fiamme:"Mi dispiace! Oggi niente patate fritte...non ho più olio". Inutile dire che preferirei che non si avvicinasse mai più a qualcosa in grado di produrre fiamme.
2) Mio suocero, che resta imperturbabile nonostante la tragedia appena sfiorata:"Meno male siamo riusciti a spengere il fuoco, altrimenti avrei dovuto prendere l'estintore!" (di cui tutti ignoravamo l'esistenza). No comment.
La prossima volta, insalata!

Lasciando perdere il quasi-incendio.... gli spiedini che avevo preparato sono veloci (non ci sarà bisogno di stare ore davanti alle braci ardenti a struggersi) ma davvero buoni e sfiziosi. Trovo che siano ottimi anche come stuzzichino, oltre che per accompagnare carni grigliate e formaggi.



SPIEDINI di CIPOLLOTTI E SPECK

Ingredienti:
cipollotti bianchi
fette di speck
senape
funghi champignon interi
olio evo

Eliminare  le foglie verdi e la pellicola più esterna dei cipollotti. Lavare e asciugare bene sia i cipollotti che i funghi. Spennellare i cipollotti di senape, poi avvolgerli in mezza fetta di speck e infilzarli con lo spiedino (circa 3 cipollotti per ogni spiedino). Alternare eventualmente con gli champignon spennellati semplicemente di olio evo.
Cuocere per circa 5 minuti per lato sulla brace, tenendo la griglia abbastanza alta in modo che lo speck abbrustolisca ma non bruci e il cipollotto si cuocia bene anche all'interno.
Salare i funghi e servire subito ben caldi.
Buon appetito!


N.B. Per evitare che gli spiedini di legno si brucino durante la cottura tenerli immersi una mezz'ora in acqua prima di usarli.

sabato 16 maggio 2015

Il rimpianto turco (sgombri alla brace con limone e alloro)

Durante il mio recente mini-viaggio a Istanbul c'è stata una sola cosa che davvero mi dispiace non aver provato: il panino con il pesce, lo street-food turco per eccellenza.
Attenzione però, non ha niente a che vedere con quelle orribili mappazze insapori da fast-food e lo si capiva anche senza assaggiare!
I filetti di pesce (creso fosse sgombro) venivano cotti al barbecue su una enorme griglia, salati, irrorati con abbondante succo di limone e ficcati senza tante cerimonie dentro un panino fresco. I dintorni del ponte di Galata (che collega le due parti di Istanbul divise dal Corno d'Oro) erano disseminati di rivenditori di panini con il pesce che inondavano l'aria di un profumo inebriante tanto da attirare frotte di avventori alla ricerca di un pasto veloce ed economico. Un attrazione turistica, senza dubbio, ma anche un modo semplice e gustoso per mangiare del buon pesce fresco.
Purtroppo, quando mi sono trovata a passare da lì, avevamo già mangiato e, nonostante l'aspetto superbo, proprio non ce la facevo a ingurgitare altro cibo.
Sono quindi rimasta con la curiosità di assaggiare questa pietanza tipica che, complice una bella giornata simil-estiva, mi ha portato a cucinare lo sgombro sulla brace, profumandolo con limone e alloro. Magari un giorno tornerò a Istanbul per poter assaggiare l'originale!
Tra l'altro lo sgombro è un pesce azzurro ricco di omega 3, che fanno tanto bene. E' molto saporito ed economico per cui sarebbe opportuno "abusarne", soprattutto con l'inizio della bella stagione, per rimettersi in forma senza rinunciare al gusto! Dal momento che si tratta di un pesce piuttosto grasso, la cottura sul barbecue è l'ideale: il grasso cola via in cottura e l'abbinamento con il limone è perfetto perchè contribuisce a "sgrassare" il sapore in bocca.



SGOMBRI alla BRACE con LIMONE e ALLORO

Ingredienti (per 2 persone):
2 sgombri di circa 300 g ciascuno
2 limoni bio
3 foglie di alloro
3 spicchi d'aglio
olio evo
sale, pepe nero

Eviscerare lo sgombro (o fatelo fare dal pescivendolo) e lavarlo bene sotto acqua corrente, poi asciugarlo con carta da cucina.
"Drogare" il pesce inserendo nella pancia sale, pepe nero, l'aglio a fettine, la foglia di alloro spezzettata e qualche mezza fetta di limone.
Accendere il barbecue con legna e carbone: sarà pronto quando le fiamme si saranno spente e saranno rimaste le braci ardenti.
Cuocere il pesce intero sul barbecue ben caldo (gratella a media altezza o più bassa se la brace non è abbondante) per una decina di minuti circa per lato: la pelle dovrà risultare croccante ma non bruciata (in questo modo la carne assume un leggerissimo gusto affumicato).
Servire subito con una semplice citronette preparata in anticipo emulsionando bene  il succo di un limone, olio evo (3-4 cucchiai), una foglia di alloro tritata, uno spicchio d'aglio tagliato a fettine e un pizzico di sale e pepe. Filtrare la citronette con un colino a maglie fitte prima di servire.
Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest di Cakes Amore and more


venerdì 4 luglio 2014

Independence day (Pork ribs al barbecue)

Oggi è la festa dell'indipendenza americana...e anche se non sono nè a New York, nè a Los Angeles, come si fa a non festeggiare con una porcata tipicamente statunitense come le pork ribs in salsa barbecue?
Le ho assaggiate nell'ormai mitico viaggio in Florida e, sarà che la rosticciana è il mio taglio di carne preferito, ma mi sono rimaste nel cuore così morbide, succulente, saporite, cicciose. Un piacere voluttuoso da concedersi una volta ogni tanto. Niente a che vedere con la nostra rosticciana al barbecue (che comunque adoro!): sia la preparazione che il risultato sono totalmente diversi. Ho avuto bisogno di quasi 2 anni per elaborare la mia versione (e per paura produrre una schifezza) cercando ricette e documentandomi sia in Tv che sul web fino a che non sono giunta a quella che, secondo me, è la ricetta perfetta. Ci vuole tempo per marinare, cuocere molto lentamente il trancio di costine al forno, salsarlo e finirlo sul barbecue ma il risultato veramente ne vale la pena. Le ho preparate per il mio compleanno e posso garantire che i miei ospiti (nonchè compagni di viaggio e assaggiatori ufficiali) sono rimasti soddisfattissimi: la carne si scioglieva letteralmente in bocca. Una goduria da provare almeno una volta nella vita. Fondamentale mangiare le costine con le mani, facendo colare la salsa lungo tutto il braccio. E' come per le Fonzies: se non ti lecchi le dita godi solo a metà!
Dunque buon Independence day a tutti gli americani e non e festeggiate con queste costolette e una birra gelata! Prosit!



PORK RIBS al BARBECUE

Ingreedienti (per 4 persone):
1 kg trancio di costine di maiale
Mix secco di spezie
Salsa barbecue

MIX SECCO di SPEZIE
2 cucchiai di sale
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino di semi di cumino
3 spicchi di aglio tritati
1 cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaio di mix in polvere di peperoncino, paprika, aglio secco (per me un mix piccante proveniente dal Messico!)

Mescolare tutti gli ingredienti sopra citati in un barattolo e usare il composto per massaggiare bene il costolato: deve risultare unifomemente ricoperto. Avvolgere la carne nella pellicola per alimenti e lasciare marinare in frigorifero per una notte. Se il composto per la marinatura dovesse avanzare, può essere conservato in un barattolo chiuso.
Dopo la marinatura scaldare il forno a 120°C, poggiare la carne (senza pellicola!) in una teglia e coprire con alluminio in modo tale che i succhi della carne non evaporino. Infornare per almeno 3 ore. Girare la carne a metà cottura e continuare la cottura sempre coperta. E' importante che la carne cuocia a bassissima temperatura perchè diventa talmente tenera da staccarsi dall'osso al minimo contatto.
Preparare il barbecue e, prima di grigliare la carne, spalmarla abbondantemente con la salsa barbecue (ricetta di seguito). Grigliare la carne per una decina di minuti per lato: si deve formare una crosta croccantina appena bruciacchiata. Tagliare le costoline e servire la carne accompagnandola con fette di cipolla e peperone cotti anch'essi sul barbecue e, per chi vuole esagerare, con la salsa barbecue avanzata!
Buon appetito!!!

SALSA BBQ
Ingredienti:
2 scalogni
olio evo 1 cucchiaio
1 tazzina aceto balsamico
1 tazzina brandy
1 cucchiaio miele
2 cucchiai ketchup
1 cucchiaio zucchero di canna
1 cucchiaino sale
2 cucchiai acqua
timo secco
pepe nero

Tritare gli scalogni sbucciati e soffriggerli nell'olio caldo con un pizzico di timo secco fino a che non sono morbidi (attenzione a non bruciarli). Versare l'aceto e lasciare ritirare il fondo per 5 minuti, poi togliere dal fuoco e aggiungere il ketchup, il miele, l'acqua e il brandy, lo zucchero, il sale. Rimettere sul fuoco e lascaire sobbollire a fiamma bassa per circa 15 minuti o comunque fino a che non si addensa. Lasciarla raffreddare e poi spalmarla sulla carne (può essere preparata in anticipo, anche il giorno prima). Le dosi possono ovviamente essere raddoppiate per maggiori quantitativi di carne. Si conserva in frigo chiusa per una settimana.


mercoledì 4 settembre 2013

Scene preistoriche (Ali di pollo grigliate con Tahine)

Finalmente anche il maschio alfa ha trovato un ruolo in cucina che lo soddisfa: l'accensione del barbecue lo rende felice perchè può mostrare tutta la sua testosteronica abilità nell'eterna lotta tra l'uomo e il fuoco. Carta, legna e pigne ordinatamente ammucchiate, qualche fiammifero e inizia la sfida contro il vento, le scintille e il caldo. Lo vedo girare intorno al bracere, smuovere i legnetti, sventolare la fiamma nascente con un giornale, aggiungere carbonella, come fosse una danza primordiale. Intanto la T-shirt bianca d'ordinanza si impregna di sudore e fuliggine e il maschio alfa somiglia sempre più a un Fred Flinstones paonazzo già prima che la brace sia pronta. Mentre gli porgo carne e verdure diligentemente tagliate e marinate mi aspetto anche che mi gridi dietro "Wilma, dammi la clava!"
A questo punto la danza si fa più complicata: compaiono la griglia, il forchettone, i guanti da forno (chissà come faceva l'uomo di Neanderthal a non bruciarsi le mani?!).
Porre la griglia sulla brace. Distribuire i cibi sulla brace. Abbassare la griglia per avere più calore. Bere acqua per evitare la disidratazione e accorgersi che il grasso che cola dalla carne si è incendiato. Togliere la griglia dal barbecue prima che la carne carbonizzi. Posare di nuovo la griglia sul barbecue e constatare di essersi comunque bruciati le dita nonostante il canovaccio.
La sottoscritta parte femminile osserva, consiglia, se la ride di gusto, interviene nei momenti critici ed erudisce il maschio, forte della sua pluriennale esperienza in picnic con barbecue. Infine la vittoria del suddetto maschio e un vassoio di prelibatezze cotte a puntino: la danza è terminata. Quando entra in casa, tutto tronfio e fiero del suo operato, mi accorgo che la sua T-shirt è ormai grigiastra ma odora tremendamente di brace e carne: che ci si creda o no, lo trovo molto sexy. Altro che Hugo Boss o Moschino Parfum: datemi un uomo che profuma di carne alla brace ed è molto probabile che gli cada ai piedi!

Ovviamente questo tipo di carne è da cuocere al barbecue (anche se credo si possano ottenere risultati accettabili anche alla griglia o addirittura in forno); si tratta di un taglio piuttosto povero ma che cucinato sulla brace è una vera specialità: le ali di pollo.
Ho ripreso la ricetta da un fantastico libro di cucina medio-orientale che fino ad ora ho continuato a sfogliare incantata, senza mai trovare il tempo o la voglia per cimentarmi in qualche leccornia.
Anche se il loro aspetto può sembrare ordinario (soprattutto a causa delle mie foto) le ali di pollo alla moda libanese risultano croccanti all'esterno, sostanziose e saporite in modo delicato, grazie al tahine e alle spezie. Deliziose! Mi sono pentita di non averle provate prima.



ALI di POLLO GRIGLIATE con TAHINE

Ingredienti (per 3 persone):
3 coppie di ali di pollo (oppure 6 alette)
3 spicchi di aglio sbucciati
paprica
semi di cumino
il succo di un limone
tahine
olio evo
sale, pepe nero

Per prima cosa preparare la marinata: pestare in un mortaio l'aglio, un cucchiaio abbondante di semi di cumino e un cucchiaio di sale fino a a che non si crea una pasta, poi trasferire tutto in una terrina capiente. Aggiungere 1 cucchiaino di paprica, un po' di pepe nero appena macinato, il succo di limone, 2 cucchiai di tahine e 1 cucchiaio di olio evo, poi mescolare tutto. Cospargere uniformemente le ali di pollo con la marinata e lasciarle insaporire in frigo almeno 1 ora.
Cuocere le ali di pollo per 15 minuti circa sul barbecue, girandole ogni tanto affinchè la pelle risulti dorata e leggermente abbrustolita e la carne ben cotta. Regolare di sale e pepe e servire immediatamente accompagnando con fettine di limone.
Buon appetito!

giovedì 27 giugno 2013

Estate (Kefta di manzo)

Finalmente. Dopo un interminabile inverno e una primavera a dir poco traballante, è arrivata. Per me è il periodo più bello dell'anno. Le giornate sono lunghe, c'è luce fino alle 9 di sera e io mi sento piena di energie: riesco a fare mille cose senza sentirmi stanca. E' tempo di mare, piscina, passeggiate, tornei di beach volley, vestiti leggeri, sandali e barbecue. Barbecue...una delle mie grandi passioni. Già altre volte ho professato il mio incondizionato amore per la rosticciana alla brace ma è pur vero che qualunque cosa, cucinata in questo modo, acquista più sapore, a partire dal semplice petto di pollo. E allora via con bruschette, verdure, bistecche, salsicce e chi più ne ha più ne metta! La cosa divertente sta proprio nel poter variare ogni volta gli ingredienti e l'odore che proviene dalla griglia, secondo me, è uno degli emblemi di questa magnifica stagione. Io e il maschio alfa sono già 3 settimane che nel weekend ci dedichiamo all'arte del barbecue in giardino!!!
La scorsa settimana mi sentivo in vena di sperimentare, così ho consultato un libro di ricette al barbecue regalatomi da una cara amica a Natale. Potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di un barbecue un po' etnico e speziato? Giammai!
Ecco da dove arriva l'idea di questi spiedini che sembrano salsicce ma sono speziati e a base di manzo: per un barbecue alternativo e, tra l'altro, anche piuttosto economico!



SPIEDINI di KEFTA di MANZO

Ingredienti (per 6-7 spiedini):
600 g macinato di manzo
1 cipolla rossa grande
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 peperoncino rosso (per me secco ma fresco penso sarebbe meglio)
1 pezzo di ginger
semi di cumino
semi di coriandolo
cannella in polvere
noce moscata
2 chiodi di garofano
olio evo
Amido di mais
sale, pepe nero

In un mortaio pestare bene fino a ridurre in polvere un cucchiaio di semi di cumino, un cucchiaino di semi di coriandolo e i chiodi di garofano. Tritare la cipolla sbucciata, l'aglio anch'esso sbucciato, il prezzemolo, il ginger (senza corteccia) e il peperoncino privato dei semi. Mescolare il trito con il macinato di manzo e le spezie pestate. Aggiungere anche una punta di cucchiaino di cannella in polvere e una generosa grattugiata di noce moscata. Personalmente non esagero con la cannella, che non amo molto nei piatti salati. Poi salare, pepare, aggiungere un cucchiaio abbondante di amido di mais (per rendere l'impasto più compatto) e impastare il composto per legare bene gli ingredienti. L'impasto può essere preparato anche con qualche ora di anticipo in modo che il tutto si insaporisca bene bene. Bagnare le mani e formare 6-7 salsicce, infilarle sugli spiedini e spennellare con olio evo. Meglio lasciarle almeno 30 minuti in frigo in modo che si rapprendano un pò. ATTENZIONE: per fare in modo che gli spiedini di legno non si brucino sulla brace, immergerli un paio d'ore nell'acqua prima di infilzarvi le salsicce.
Preparare il barbecue. Un consiglio: per accendere il fuoco su cui poi si dovrà cuocere la carne, meglio non utilizzare prodotti chimici (tipo diavolina) ma solo carta, cartone e legna non trattata, che non rilasciano cattivi odori e sostanze nocive.
Scaldare la griglia ad altezza media sulla fiamma e, quando le braci saranno vive ma senza fiamme, disporre gli spiedini. Lasciare cuocere 5 minuti, poi girarli (con attenzione: quando la carne non è ancora cotta è molto morbida e lo spiedino potrebbe fuoriuscire) e proseguire la cottura per altri 5 minuti. Sono pronti quando è rimasto impresso il segno della griglia bruciacchiato. Servire immediatamente.
Buon appetito!