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domenica 13 ottobre 2024

Autunno (Brownie alle noci)

 Penso che l'autunno sia una stagione riflessiva: tutto gradualmente rallenta, gli alberi lentamente cambiano aspetto e colori, persino l'aria sembra indurre a ritmi più blandi. Non c'è più quella frenesia estiva che spesso ci induce ad essere sempre super impegnati, sempre sul pezzo. Adesso è tempo di rallentare, pensare, guardarsi attorno, ma con calma. Le giornate di pioggia invitano a trascorrere il tempo a casa, sul divano, con un buon libro, una tisana e un plaid per stare al caldo, e se il tempo è ancora buono, anche se l'aria è frizzantina, mi piace andare per boschi, in silenzio o quasi, a cercare castagne, a vedere le foglie secche che cadono, ad annusare la terra umida. 
Una volta a casa però accendere il forno è praticamente obbligatorio, per completare il quadro stagionale!
Un dolcino. Tanto tanto goloso e coccoloso. Per essere onesti è una discreta porcata che gronda burro e cioccolato. Il classicone americano che però non avevo mai preparato. Visto che il piccolo maschio alfa ha scoperto un amore folle e viscerale per le noci, ne ho aggiunte un bel pò all'impasto... giusto per aumentare un pò il carico calorico!
Che dire? Buona colazione, merenda e peccato di gola a tutti!




BROWNIE alle NOCI 

Ingredienti:
2 uova 
120 di cioccolato fondente 
120 g di burro 
60 g di farina 00
150 g di zucchero di canna 
1 cucchiaino di caffè solubile 
100 g di noci sgusciate 
Cacao zuccherato (facoltativo)

Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato assieme al burro mescolando continuamente. Appena si è formato un amalgama fuso e omogeneo togliere dal fuoco e  aggiungere lo zucchero, sempre mescolando. Sbattere le uova per un minuto e versarle nel composto di cioccolato e burro. Dopo aver mescolato aggiungere anche la farina e il caffè solubile setacciati insieme e, alla fine, le noci. 
Rivestire una piccola teglia quadrata o rettangolare (circa 20 cm di lato) con carta da forno e versare il composto ottenuto. 
Infornare in forno preriscaldato a 160°C e cuocere per 45-50 minuti (il centro della torta deve essersi addensato).
Sfornare e lasciare raffreddare completamente. Cospargere con il cacao zuccherato e tagliare a quadrotti prima di servire. 
Buon appetito!

N.b.: se non avete a disposizione lo zucchero di canna andrà bene anche lo zucchero bianco sebbene il gusto finale sarà meno aromatico.



sabato 16 settembre 2023

La scuola! (Ciambellone rustico allo yoghurt e cioccolato)

Qualcuno ha detto "prima elementare"??? Ma sul serio? Ma quando è successo?
Ebbene si, dopo un'estate a dir poco travagliata, anche il mio piccolo maschio alfa ha raggiunto questo primo traguardo: l'inizio della scuola. Quella vera. Chissà cosa ci riserverà questa nuova avventura. Certo è che l'affrontiamo di petto, con tutti i crismi del caso. E via allora con astucci, appuntalapis con contenitore, pennarelli, pastelli a cera, quaderni "ma ci vogliono le righe di prima-ma quali sono-boh-prendi quelli a quadretti-ma ce li hanno i margini?-si ma solo quelli da mezzo cm". Il delirio dei genitori alle prime armi. Io e il grande maschio alfa abbiamo trascorso le sere della scorsa settimana a etichettare qualunque cosa che dovrà toccare il neo scolaro nel suo primo anno scolastico. 
Poi è arrivato il momento di organizzare la merenda da portare a scuola. Pronto il portamerenda di Star wars, il piccolo maschio alfa esordisce con "per merenda voglio portare la ciambella fatta dalla mamma!"
Ho gonfiato il petto d'orgoglio come un tacchino mentre mi sentivo investita di luce divina. E mi sono messa a lavoro. 
Il risultato? Lo trovate qui sotto! Una ciambella soffice soffice, senza burro, poco dolce ma con del goloso cioccolato. Forse non elegante ma è stata molto apprezzata e il piccolo ha fatto un figurone a scuola!




CIAMBELLONE RUSTICO allo YOGHURT e CIOCCOLATO

Ingredienti:
3 uova
150 g di zucchero
250 g farina integrale + q.b. per lo stampo
125 g di yoghurt bianco non zuccherato
1 bustina di lievito per dolci
120 g olio di semi (per me di girasole) + q.b. per lo stampo
100 ml di latte
100g cioccolato (fondente o al latte secondo disponibilità o gusto)
vanillina
zucchero a velo

Con le fruste elettriche montare le uova intere con lo zucchero fino a che non sono diventare chiare e gonfie. Sempre continuando a mescolare con le fruste a bassa velocità, aggiungere lo yoghurt e l'olio a filo. Quando questi si sono ben amalgamati aggiungere poco alla volta anche la farina miscelata con il lievito e la vanillina, alternando con poco latte fino al termine degli ingredienti.
Spezzettare il cioccolato (in alternativa si può usare la stessa quantità di gocce di cioccolato) e infarinarlo, poi versare nell'impasto e amalgamare molto velocemente.
Versare l'impasto ottenuto in uno stampo a ciambella precedentemente unto internamente con olio e infarinato bene su tutte le pareti.
Infornare a 165°C per circa 45 minuti (verificare sempre la cottura facendo la prova con lo stecchino, che dovrà essere asciutto), sfornare, rovesciare sul piatto da portata e lasciare raffreddare completamente prima di cospargere di zucchero a velo.
Servire per colazione o a merenda!
Buon appetito!


N.b.: per un gusto più neutro si può sostituire la farina integrale con la stessa quantità di farina 00.





mercoledì 31 maggio 2023

Cambiamenti (Salame di cioccolato)

È con molta timidezza che mi riaffaccio sul mio blog: sono cosciente che non mi faccio viva da mesi ma, ehi, sono ancora qui!
Inizialmente ero molto stanca e oberata dalle mille cose da fare, poi, semplicemente, mi sono concessa del tempo per riorganizzare la mia vita. 
Non è successo niente di grave, sia chiaro! Finalmente, dopo anni di stress, pressioni, incazzature folli e varie altre spiacevoli vicissitudini ho cambiato lavoro!
E sono rinata. È  incredibile come non mi fossi resa conto di quanto mi sentivo schiacciata e annientata da un ambiente di lavoro che definirei "tossico".
Sono già 3 mesi che ho cambiato e non mi sembra vero potermi alzare la mattina senza quel senso di indolenza, quel magone alla bocca dello stomaco.  Forse tra un pò le cose peggioreranno ma per il momento me la godo. E festeggio. Con chiunque: familiari, amici, ex-colleghi, nuovi colleghi. Son 3 mesi che è tutto un "magna magna" e "bevi bevi", con buona pace del mio girovita!
Mi mancava da festeggiare qui, sul blog e non sarebbe un festeggiamento senza dolce!
Ecco quindi la mia ricetta per il salame di cioccolato al Bailys, supercollaudata, golosissima e oggetto di continue modifiche apportate nel corso degli anni fino a quella che, secondo me, è la versione perfetta (ecco spiegato perché ancora non l'avevo postata).
Provate: è davvero facile!
E buon lavoro a me!

giovedì 9 maggio 2019

Orgoglio di mamma (Torta semolino e ricotta)

Due anni. Un grande amore per il cibo, per le palline di tutte le dimensioni, il fuoco, gli aerei e i camion.
Una testolina bionda e furbissima. Occhioni verdi trasparenti. Manine paffutelle, sempre sporche, che non riesco a smettere di mordicchiare.
Inutile cercare di esprimere quanto io trovi bella, intelligente e perfetta la mia progenie: credo siano sentimenti legittimi per tutti i genitori.
Lo so. Sono impazzita. "Ogni scarrafone è bello a mamma sua" e io non faccio eccezione. Ahimè, questi ormoni di mamma mi hanno proprio rincoglionita e so che prima o poi ne pagherò le conseguenze.
Poco prima di partorire chiesi ad una cara amica, se fossi diventata una sdolcinata mammina che parla solo del suo bebè e pubblica roba melensa sui social, di venire a casa mia e tirarmi un paio di schiaffi.
....Sto aspettando che squilli il campanello....
Però devo ammettere che ci sono momenti che non solo rasentano la perfezione ma che addirittura mi inorgogliscono tanto da raccontarne persino qui.
Ad esempio:
Festa dell'asilo. Tavolo dei rinfreschi carico di dolci di ogni tipo.
Vedere il mio nano che si fionda sicuro sulla mia torta al semolino e fa addirittura il bis....l'espressione tronfia che si stampa sulla mia faccia è il minimo che posso fare. E no, non era la torta più bella, ma mi piace pensare che fosse la più buona....almeno secondo il piccolo J!

Ricetta supercollaudata: fatta e rifatta tantissime volte, riscuote sempre grande successo tra i commensali con la sua consistenza morbida, quasi da sembrare un dessert al cucchiaio. Inoltre è semplice e veloce da preparare. "Semplice e veloce" .....praticamente è diventato il mio mantra in cucina da un po' di tempo!
In ogni caso straconsiglio questa deliziosa torta adatta a grandi e piccini.



TORTA SEMOLINO e RICOTTA (simil migliaccio napoletano)

Ingredienti:
200 g semolino
250 ml panna fresca
500 ml latte
250 ml acqua
4 uova medie
250 g ricotta vaccina
250 g zucchero semolato
40 g burro
1 bustina di vanillina
Un pizzico di sale
Zucchero a velo

In una pentola scaldare insieme latte, panna, acqua, burro e un pizzico di sale. Mescolare ogni tanto in modo da favorire lo scioglimento del burro. Quando il tutto inizia a bollire versare a pioggia il semolino mescolando con una frusta. Abbassare il fuoco al minimo e mescolare continuamente con la frusta per evitare la formazione di grumi. Continuare così la cottura per 4-5 minuti: a questo punto il semolino si sarà addensato. Trasferire l'impasto in una pirofila e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente.
Nel frattempo montare le uova (tuorlo e albumi) con lo zucchero e la vanillina con le fruste elettriche fino a che il composto non è gonfio e cremoso. A questo punto aggiungere la ricotta alle uova (meglio se setacciata) e mescolare delicatamente. Aggiungere infine anche il semolino ormai intiepidito e amalgamare bene. Versare l'impasto in una tortiera tonda  in silicone da 26 cm, livellare con una spatola e coprire con un foglio di alluminio. Infornare a 200°C per 45 minuti, poi togliere l'alluminio e lasciare cuocere scoperta ancora 10 minuti. Fare la prova stecchino per controllare la cottura e poi sfornare. Lasciare freddare completamente prima di servire la torta ben spolverizzata di zucchero a velo.
Buon appetito!


N.B.1: Nel caso venga usata una tortiera di metallo occorre imburrare e infarinare i bordi per evitare che la torta vi resti attaccata, oppure rivestire la tortiera di carta da forno.

N.B.2: Le mie modifiche, rispetto all'originale ricetta campana, consistono nel non aver usato la scorza di limone per aromatizzare e nell'uso della panna al posto dell'acqua, per un risultato ancora più godurioso.

N.B.3: Il nome migliaccio viene dal fatto che anticamente veniva usata farina di miglio al posto del semolino, oggi ben più reperibile.



martedì 3 ottobre 2017

Dolce low-cost (Torta di pane e mele)

Ogni giorno, l'ormai ex maschio alfa, torna a casa da lavoro e porta in dono un piccolo obolo dalla mensa aziendale: un panino e una mela. Non essendo grandi mangiatori di pane spesso il panino risulta essere più che sufficiente per il fabbisogno giornaliero, così pure le mele, che si accumulano nel cesto della frutta. Il risultato è che al termine della settimana ho in casa un cumulo di mele e di pane avanzato. Che fare? Di buttarlo neanche a parlarne, specialmente dopo che l'ex maschio alfa si è procacciato il cibo con tanto amore. E allora pappa al pomodoro, panzanella, carcerato e porrata. Tutti ottimi modi di riciclare il pane ma se volessi farci qualcosa di dolce? Improvvisamente mi sono ricordata di una vecchissima ricetta scritta da un'amica su un post-it riguardante una torta di pane e cioccolato, e di un seminario sulle torte di mele cui ho partecipato alcuni mesi fa: ho deciso di fare una sorta di mix di ricette e di eliminare in un colpo solo pane e mele!
Posso solo dire che si tratta di una delle migliori idee che ho avuto di recente in cucina perchè la torta di pane e mele che ne è venuta fuori è veramente deliziosa, oltre che di semplicissima esecuzione. Inoltre è facilmente personalizzabile: le nocciole possono essere sostituite da qualunque altra frutta secca come noci, mandorle o pinoli e può essere aromatizzata da vaniglia, cannella o scorza di limone secondo il proprio gusto. Insomma da provare e rifare e rifare e rifare.




TORTA di PANE e MELE

Ingredienti:
150 g pane secco
300 ml latte
3-4 mele
Una manciata di uvetta
vino dolce (passito, moscato, vinsanto)
2 uova
90 g zucchero
100 g burro fuso
Una manciata di nocciole

Mettere in ammollo l'uvetta in mezzo bicchiere di vino dolce (io ho usato del vinsanto).
Scaldare il latte e quando è bollente versarlo in una ciotola insieme al pane tagliato a fettine in modo che si impregni bene. lasciare ammollare il pane per almeno mezz'ora poi frullare tutto nel mixer insieme allo zucchero, le due uova e il burro fuso (ma non caldo).
Rimettere l'impasto nella ciotola, aggiungere l'uvetta insieme al vino e le mele sbucciate e tagliate a pezzetti. Amalgamare bene. Rivestire con carta da forno una teglia quadrata di circa 25 cm di lato, versare l'impasto, livellare bene (deve essere alto circa 2 dita) e cospargere la superficie con nocciole tritate grossolanamente. Infornare in forno preriscaldato a 180°C per 45-50 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare prima di servire (ma è buona anche tiepida).
Buon appetito!

N.b. Il segreto della bontà di questa torta sta nella quantità di mele: non abbiate paura di esagerare! Si possono usare le mele che si preferiscono ma trovo che se sono un po' vecchiotte e avvizzite la torta sia ancora più dolce e "melosa".


lunedì 17 ottobre 2016

Buone abitudini (Torta al latte caldo)

Siamo abitudinari, io e il maschio alfa, almeno nel weekend: sabato mattina colazione al bar, nel pomeriggio partita per lui e faccende domestiche per me, sabato sera in casa, spiaggiati sul divano con gatta e plaid. Domenica mattina colazione in casa, l'unica colazione che consumiamo insieme in casa in tutta la settimana. E siccome si tratta di una occasione speciale non mi va di mettere in tavola il solito pacco di biscotti: preferisco qualcosa che ho preparato con cura da gustare insieme, con calma, pigramente, ancora in pigiama, fra due chiacchere e una tazza di thè o caffè. Non importa che sia qualcosa di elaborato, mi basta che sia buono e dolce, che sappia di casa e di relax. Spesso è una teglia di muffin, una ciambella o un plumcake; questo weekend, invece, ho provato la famosa torta al latte caldo. La ricetta è super-collaudata: vista e rivista sul web, finalmente mi sono decisa a toglierla dal dimenticatoio e prepararla. E' stata un successo! L'impasto si prepara in massimo 10 minuti e il risultato è uno di quei classici dolci da credenza che mi piacciono tanto. La consistenza è particolare: compatta eppure leggera e sofficissima. Si presta ad essere farcita con creme e marmellate e aromatizzata a piacere. Si conserva benissimo per alcuni giorni protetta da alluminio.
Un ottimo modo per iniziare la domenica e anche il lunedì mattina.



TORTA al LATTE CALDO

Ingredienti:
170 g farina 00
170 g zucchero
3 uova
120 ml di latte (per me parzialmente scremato)
60 g burro
8 g lievito per dolci
un pizzico di sale
una bustina di vanillina (o scorza di arancia, o di limone, o cannella in polvere)
zucchero a velo

Montare con le fruste elettriche le uova con lo zucchero per 5 minuti. Nel frattempo scaldare in un pentolino il latte con il burro fino all'ebollizione, poi spengere. Scaldare il forno a 175°C.
Aggiungere al composto di uova la farina setacciata con il lievito, il sale e la vanillina (la vaniglia è l'aroma che preferisco nei dolci ma niente vieta di usare scorza di agrumi o cannella) mescolando con una spatola: non usare più le fruste elettriche!
Una volta amalgamata la farina aggiungere il latte caldo con il burro, sempre mescolando con la spatola. Rivestire con carta da forno una tortiera a cerniera da 22 cm di diametro e riempire con l'impasto. Cuocere in forno caldo a 175°C per circa 30 minuti (fare comunque la prova stecchino). Sfornare e lasciare raffreddare prima di aprire la cerniera. Guarnire con zucchero a velo e servire.
Buon appetito!



domenica 24 aprile 2016

Gita fuori porta (Plumcake al caffè e cioccolato)

Tutti pronti per il 25 aprile?
Noi siamo sulla linea di partenza armati di carbonella, costine di maiale, torta da asporto e tanta voglia di stare all'aria aperta.
Peccato che stia diluviando....
Posso solo immaginare in quali melmose condizioni possano essere i prati su cui sognavamo un ricco barbecue tra amici.
Ma non ci perderemo d'animo e faremo comunque la nostra gita fuori porta: attraverseremo la strada con l'ombrello e accenderemo un bel barbecue nel capannone vuoto di fronte a casa! In fondo l'importante è stare in buona compagnia!
Nel frattempo mi godo una domenica mattina piovosa ma rilassante in compagnia di uno dei miei amati cake da colazione: stavolta il binomio è caffè e cioccolato. Niente di meglio per iniziare la giornata con energia.
Altra nota positiva? Non contiene burro ma è comunque morbidissimo!



PLUMCAKE al CAFFE' e CIOCCOLATO

Ingredienti:
3 uova
240 g farina 00
180 g zucchero semolato
90 g olio di semi (per me di girasole)
2 cucchiai abbondanti di caffè solubile
125 g yoghurt bianco
1 bustina di lievito
100 g cioccolato fondente

Passare al setaccio il caffè solubile in modo che si polverizzi. Spezzettare il cioccolato e cospargerlo con un cucchiaio di farina. Con le fruste elettriche montare le uova con lo zucchero fino a che non sono chiare e gonfie. Sempre mescolando aggiungere lo yoghurt, l'olio a filo e il caffè solubile polverizzato. Aggiungere a poco a poco anche la farina e il lievito setacciati. Infine aggiungere il cioccolato infarinato e amalgamare molto delicatamente. Versare l'impasto in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno e infornare a 180°C per 50 minuti circa. Controllare la cottura facendo la prova stecchino prima di sfornare.
Lasciare raffreddare a temperatura ambiente prima di servire.
Buon appetito!

N.B.1. Per un gusto ancora più intenso usare dello yoghurt al caffè.
N.B.2. Se si usa del cioccolato al latte invece del fondente diminuire di 15-20 g il quantitativo di zucchero per evitare un gusto eccessivamente dolce (secondo il mio personale gusto).


Con questa ricetta partecipo al contest di Sabrinaincucina "Festeggia con me"


venerdì 30 ottobre 2015

Un dolce Halloween (Torta sbrisolona al cacao con nutella e nocciole)

Buon Halloween a tutti!!!
Anche se non si tratta di una festa "nostrana" mi piace l'idea di una notte dedicata agli spiriti e alle streghe. Sarà che mi sono sempre sentita un po' strega. Trovo intrigante l'immagine di queste donne anticonformiste e indipendenti, additate e perseguitate da una società bigotta e retrograda, a volte solo perchè in possesso di conoscenze apparentemente "magiche".  Inutile dire che un paio di secoli fa sarei finita sul rogo in piazza!
Quest'anno ho colto l'occasione per cimentarmi in una torta che avevo visto qui e di cui mi sono innamorata all'istante: è davvero buona e goduriosa e ha riscosso molto successo tra i cioccolatari di casa! E poi è dark, come si conviene per una simile ricorrenza!
Ora però scusatemi, che io e la mia gatta nera dobbiamo inforcare la scopa e andare a spaventare i bambini per strada!



TORTA SBRISOLONA al CACAO con NUTELLA e NOCCIOLE

Ingredienti:
300 g farina 00 (+20 g)
20 g cacao amaro (+5 g)
80 g nocciole
130 g zucchero di canna
125 g burro a temperatura ambiente
2 uova
1/2 bustina lievito per dolci
1 bustina vanillina
1 pizzico di sale
250 g nutella
80 g formaggio fresco spalmabile


Per la frolla al cacao e nocciole: tritare 40 g di nocciole e mescolarle a 300 g di farina. Aggiungere anche lo zucchero, il lievito, la vanillina, il cacao, un pizzico di sale e amalgamare. Formare una specie di fontana e al centro mettere il burro morbido (ma non sciolto) e le uova. Impastare velocemente fino ad amalgamare gli ingredienti.
Prelevare 2/3 dell'impasto e stenderlo con il mattarello tra 2 fogli di carta da forno (così da evitare che l'impasto si attacchi al mattarello) ad uno spessore di circa 1/2cm. Mantenendo la carta forno, rivestire con la frolla uno stampo da crostata di circa 26 cm di diametro; solo a questo punto togliere il pezzo di carta forno superiore. Pareggiare i bordi con un coltello e unire l'eccedenza con l'impasto tenuto da parte.
Aggiungere all'impasto tenuto da parte 20 g di farina 00, 5 g di cacao e 40 g di nocciole tritate grossolanamente con un batticarne: in questo modo l'impasto diventa più duro e sbricioloso e in cottura formerà una copertura più biscottosa e croccante. Porre entrambi gli impasti in frigo a riposare per una mezz'ora.
In una terrina lavorare la nutella con il formaggio ed eventualmente qualche goccia di latte per ammorbidire il tutto.
Farcire la base di frolla con la crema di nutella livellandola bene, poi sbriciolarvi sopra il secondo impasto in modo da coprire uniformemente tutta la superficie della crostata, senza lasciare la crema esposta.
Infornare a 180°C per 30-35 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di rimuovere la torta dallo stampo e servire.
Buon appetito!

mercoledì 16 settembre 2015

Eleganza in bianco (crumble di mirtilli e mandorle alla vaniglia)

"L'eleganza è uno stato dell'animo"
Non so a chi appartenga questa citazione ma mi trova pienamente d'accordo: non si tratta prettamente di fattori esterni quali abbigliamento, status sociale o ricchezza ma di quell'insieme di modi, comportamenti e buon gusto che permettono ad una persona di essere ricordata in modo piacevole, anche inconsciamente. Si può essere vestiti di stracci e risultare comunque eleganti, quando si ha la dignità per farlo; al contrario si può vestire griffati da capo a piedi, guidare una Ferrari ed essere comunque volgari.
Dopo tutto questo preambolo mi piacerebbe poter dire di essere una persona elegante ma temo di essere più simile ad uno scaricatore di porto che a Audrey Hepburn.
Ogni tanto però si può fingere di essere raffinati ed eleganti. E posso dire che il colore bianco aiuta molto!
La mia occasione annuale per sfoggiare la mia pseudo-eleganza è stata la Total White Dinner che si è tenuta a Pistoia lo scorso sabato: un candido tripudio shabby-chic!
Per l'occasione ho cercato di muovermi un po' più leggiadramente, senza smanacciare a caso come faccio di solito, di ridere sommessamente e di parlare a bassa voce.
Tutti i miei buoni propositi sono andati in frantumi quando, per l'ilarità delle mie due amiche, ho dovuto tagliare due bei pezzi di pecorino stagionato con un coltello da burro. Non c'è cappello che tenga: sembravo più un falegname che una lady e ne ho pure le prove.


Non parliamo poi della postura dopo un po' di vino.....


Almeno ho evitato di lanciarmi in improbabili danze e ho risparmiato il vestito da macchie e patacche varie, praticamente inevitabili quando si osa una mise total white!
La serata è stata comunque un successo, grazie anche alle mie splendide compagne che assecondano le mie stravaganti proposte per il sabato sera, e la fortuna ha voluto che sabato sia stato praticamente l'ultimo giorno veramente estivo prima dell'arrivo delle piogge.
E ora la ricetta del dessert che avevo preparato per l'occasione: un meraviglioso crumble di mirtilli con mandorle. Ora, non è per vantarmi ma mi è venuto proprio bene! I mirtilli freschi dell'Abetone, gentilmente regalati da mia suocera, profumatissimi si sposavano alla perfezione con la crosta superficiale dorata e croccante al punto giusto, con le mandorle incorporate e l'aroma di vaniglia. Mi è piaciuto da impazzire!
Un dolce che non attira l'attenzione ma che, una volta assaggiato, si lascia ricordare, come è giusto che sia.



CRUMBLE di MIRTILLI e MANDORLE PROFUMATO alla VANIGLIA

Ingredienti (per 4 persone):
pasta frolla
200 g mirtilli
75 g burro
50 g zucchero semolato
50 g zucchero di canna
100 g farina 00
40 g mandorle a scaglie
1 bustina di vanillina
sale

Preparare la pasta frolla come indicato qui: è la mia ricetta di fiducia e non la cambio! Ho solo usato meno lievito (circa 1/3 di cucchiaino). La base di frolla in questo caso è necessaria perchè i mirtilli sono troppo piccoli e acquosi: inzupperebbero troppo la crosta e vi si impasterebbero insieme facendo perdere la consistenza croccante al dolce.
Bagnare un pezzo di carta da forno, strizzarlo e usarlo per rivestire una piccola teglia rettangolare. Stendere metà della frolla sul fondo della teglia. Adagiare i mirtilli, lavati e asciugati, sulla frolla. Preparare il crumble pizzicando a mano il burro, lo zucchero semolato, lo zucchero di canna, la farina, la vanillina, le mandorle in scaglie e un pizzico di sale fino a che non si ottiene un composto omogeneo ma sbricioloso. Non si deve compattare come un panetto. Distribuire le briciole ottenute sui mirtilli.


Infornare a 200°C per 30-35 minuti, fino a che non si è ben dorata la superficie, che deve risultare croccante. Sfornare e lasciare raffreddare prima di servire.
Buon appetito!

N.B. Si può omettere la vaniglia nel crumble se lo si accompagna con una pallina di gelato alla vaniglia!

venerdì 19 giugno 2015

34 anni....e sentirli tutti +30! (Tarte al caramello salato e cioccolato)

Prima c'è stato il virus.
Subito dopo l'allergia e, per la prima volta in vita mia, ho ceduto alle lusinghe degli antistaminici pur di continuare a respirare.
A seguire una bella tracheite con annesso raffreddore congestionante.
Dopo una settimana di antibiotici e cortisone arriva lui, l'herpes, a deturparmi la faccia che, anche se di suo non è un granchè, di solito non suscita reazioni inorridite tipo di fronte al Gobbo di Notre Dame.
Per concludere in bellezza una pruriginosa eruzione cutanea di origine ignota che mi ha fatto grattare come un cane pulcioso....
Non è trascorso nemmeno un mese dal compimento del mio 34esimo anno che mi sento da buttare via. Se continuo così ai 35 ci arriverò con la peste bubbonica addosso!!!

Il lato positivo del mio invecchiare: la fantasmagorica torta di compleanno che mi sono preparata!
Vedere il video tutorial e decidere di farla è stato un tutt'uno.
Tempi di attesa un po' lunghi ma ne vale la pena e, naturalmente, si tratta di una porcata di prima categoria. Impossibile che non piaccia con quello strato  di morbida cioccolata a coprire un dolcissimo ma non stucchevole ripieno di caramello salato, racchiuso in un croccante scrigno di frolla al cacao.
Libidinosa è dir poco. Ne bastano pochi bocconi per sentirsi in pace col mondo, nonostante acciacchi e malanni vari!



TARTE al CARAMELLO SALATO e CIOCCOLATO

Per la frolla al cacao:
180 g farina 00
30 g cacao amaro
50 g zucchero
125 g burro freddo
1 uovo
1 cucchiaino di sale
1 bustina di vanillina (facoltativa)
2 cucchiai di latte freddo

Per il caramello salato:
300 g zucchero
100 g acqua
200 ml panna fresca
70 g burro
1 cucchiaino di sale

Per la copertura al cioccolato:
120 g cioccolato fondente
120 g panna fresca

Per la frolla: impastare velocemente tutti gli ingredienti (il burro deve essere freddo e tagliato a tocchetti) fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciare riposare in frigo almeno 30 minuti.
Dopo aver riposato, stendere la frolla tra uno strato di carta da forno e uno di pellicola (in modo che non si attacchi al mattarello) allo spessore di circa 1/2 cm.


Adagiare la frolla stesa con la carta da forno dentro una tortiera rotonda da 26 cm e coprirla con un altro pezzo di carta da forno. Poggiare del riso o dei fagioli secchi o comunque un peso sulla frolla (in modo che non gonfi in cottura) e infornare in forno caldo a 180°C per 15 minuti. Sfornare, togliere il peso (riso, legumi secchi....quello che avete usato) e la carta da forno superiore e infornare di nuovo per altri 15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare nello stampo.
Una volta che la frolla è fredda preparare il caramello: in un pentolino scaldare lentamente zucchero e acqua fino a che non si forma il caramello di un bel colore ambrato. Occorrono una decina di minuti a fiamma bassa. A questo punto togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere immediatamente la panna mescolando con una frusta: si formerà del vapore incandescente, quindi attenzione a non scottarsi! Aggiungere anche il cucchiaino di sale e continuare a mescolare, tenendo sul fuoco un paio di minuti a fiamma bassissima. Fuori dal fuoco aggiungere il burro e farlo sciogliere, sempre mescolando con la frusta, con il calore del caramello. Una volta che il composto è omogeneo versare tutto nel guscio di frolla facendo in modo che la superficie sia livellata.


Far raffreddare in frigo per 4-5 ore.
Una volta che il caramello è ben freddo preparare lo strato di cioccolata: portare a ebollizione la panna fresca e sciogliervi il cioccolato fondente spezzettato mescolando. Una volta che la crema è omogenea versare sullo strato di caramello salato, livellare e tenere in frigo a rapprendere per 2-3 ore prima di servire.
Buon appetito!

N.B. La torta si conserva benissimo in frigo per 3-4 giorni, forse di più ma era finita!




domenica 24 maggio 2015

Condizioni avverse (Crostata ricotta e nutella)

I 30°C dello scorso weekend mi hanno fatto finalmente concludere il cambio stagionale dell'armadio: cappotti, maglioni e calzettoni sono stati opportunamente lavati e ordinatamente riposti nelle scatole in attesa del prossimo autunno-inverno, mentre il loro posto è stato occupato da costumi, magliette e vestitini svolazzanti.
Sono persino andata dall'estetista, che pensava volessi mimettizzarmi tra dei morbidi koala, vista la mia lunga latitanza dal suo studio.
Ciliegina sulla torta, un bel virus gastrico che mi ha provocato nausea e mal di stomaco per i primi 3 giorni della settimana, impedendomi di mangiare qualcosa di più di qualche cucchiaiata di riso bianco e verdure bollite e facendomi perdere un ultimo chiletto.
Insomma, per una volta sono pronta per la prova costume e.....
Piove.
Anzi, non solo piove: fa pure freddo!
Guardo con invidia i miei compaesani che sfoderano ancora caldi piumini mentre io mi aggiro con un leggerissimo trench, le mani gelate e la goccia al naso, neanche fosse ottobre.
Al diavolo......Io accendo il forno.

Complice un enorme barattolo di nutella regalatomi da un'amica e delle condizioni meteorologiche decisamente inclementi per una gita al mare, ho deciso di  raddrizzare questo weekend con un dolce che mette d'accordo grandi e piccini, per la gioia del maschio alfa!



CROSTATA RICOTTA e NUTELLA

Ingredienti:
200 g farina 00
100 g zucchero semolato
1 uovo
125 g burro
1/2 bustina di lievito per dolci

250 g ricotta
1 uovo
nutella
zucchero a velo
brandy

Versare in una terrina capiente la farina, lo zucchero semolato e il lievito e amalgamare con un cucchiaio. Aggiungere l'uovo e il burro freddo tagliato a tocchetti. Impastare velocemente la pasta frolla con 2 forchette (o a mano, se non sono troppo calde), giusto per amalgamare gli ingredienti, e avvolgerla nella pellicola. Riporre in frigo a riposare per mezz'ora.
Stendere la pasta frolla con il mattarello fra 2 veli di pellicola trasparente. Eliminare la pellicola e foderare uno stampo da crostata imburrato con la frolla. Recuperare le eccedenze di pasta e usarle per fare le strisce decorative da sistemare sopra il ripieno.
Preparare la farcitura della crostata battendo insieme la ricotta, un cucchiaio di zucchero a velo, un uovo e un paio di cucchiai di brandy. Versare il composto di ricotta nel guscio di frolla, poi aggiungere 3-4 cucchiai di nutella e mescolare con i rebbi di una forchetta per ottenere la variegatura. Sistemare le decorazioni di pasta frolla in superficie e infornare a 180°C per circa 25 minuti (la frolla deve essere dorata ai bordi). Sfornare e lasciare rafreddare prima di servire.
Buon appetito!


sabato 7 marzo 2015

Notte da uragano (Plumcake mais e cioccolato)

Ho sempre avuto paura del vento. Fin da piccola. Fin da quando vidi i danni provocati da una tromba d'aria al mare. Una scena che non riesco a dimenticare. Adesso, l'orrore che si ripete. Due notti fa la Toscana è stata flagellata da quello che può essere descritto solo come un uragano. Raffiche di vento fortissimo, fino a 170 km/h che mi hanno tenuta sveglia fin dalle 4 del mattino. Lo sentivo fischiare acutissimo attraverso le fessure e ululare fra gli edifici; sentivo la casa scricchiolare, tegole e vasi volare via e cadere ovunque.
Eppure è stato solo al mattino che ho avuto la percezione della gravità della situazione, quando ci siamo accorti che una grossa lastra di plastica, volata via dalla copertura di un capannone, bloccava la porta d'ingresso. Rimossa la lastra, sono stata letteralmente scaraventata contro la ringhiera appena ho provato ad uscire sul terrazzo: mai provato un vento così forte.
Il mio paese è stato tra i più colpiti: decine di alberi, vecchi di molti anni, divelti, se non proprio spezzati ingombrano ancora le strade creando uno scenario abbastanza apocalittico, tetti scoperchiati e aziende rase al suolo.
Da anni i climatologi paventano una estremizzazione dei fenomeni meterologici a seguito dei cambiamenti climatici globali che si stanno verificando: che questo sia l'inizio?
In teoria non dovrebbero formarsi uragani in similli zone: non siamo ai Tropici e nemmeno nelle sconfinate lande americane eppure ciò che è successo l'altra notte parla chiaro.
Se dovesse ripresentarsi una cosa del genere che faremo? Come ci prepareremo e difenderemo?
Non resta che indossare un paio di scarpette rosse e sperare che il vento ci porti nella terra di Oz...

Un dolce. C'è decisamente bisogno di un dolce. Particolare per la presenza della farina di mais, profumato da mandorle e brandy, goloso con il cioccolato ma facile e veloce, per chi non ha tempo da perdere ma vuole trovare un buon dolcino per colazione.



PLUMCAKE MAIS e CIOCCOLATO

Ingredienti:
110 g farina di mais tipo fioretto
50 g farina integrale
25 g maizena
40 g di mandorle spellate (o farina di mandorle)
125 g yoghurt bianco (anche magro)
2 uova
150 g di zucchero di canna
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
25 ml olio di semi di arachide (o altro olio di semi)
1 bicchierino di brandy
3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente

Tritare finemente le mandorle con il mixer. In una terrina montare le uova con lo zucchero di canna, quindi aggiungere le mandorle tritate, l'olio, lo yoghurt e il brandy. Mescolare la farina integrale, quella di mais (previamente setacciata in modo da eliminare le parti più grossolane), la maizena, il lievito e la vanillina e incorporare tutto al composto cremoso continuando a mescolare. Infine aggiungere le gocce di cioccolato leermente infarinate e omogeneizzare delicatamente il tutto. Rivestire uno stampo da plumcake con carta da forno, riempirlo con l'impasto ottenuto e infornare a 180°C per 40 minuti (controllare la cottura con uno stuzzicadenti). Sfornare, lasciare raffreddare e servire per accompagnare una tazza di thè o di caffèlatte.
Buon appetito!

domenica 8 febbraio 2015

La firma (Plumcake cocco e cioccolato)

Sono ormai trascorsi più di sei anni da quando raggiungevo il culmine della mia carriera accademica laureandomi in chimica. Nel momento della proclamazione, mentre la gloria del sapere pervade l'ingenuo laureato, si è portati a pensare che il peggio sia ormai alle spalle: lo stress, gli esami, le umiliazioni....tutto finito. Quale errore! La laurea non è stata che l'inizio dello stress, delle umiliazioni e dello sfruttamento. Lavori mal pagati, precari contratti a progetto, borse di studio e prestazioni occasionali: l'inferno di chiunque si affacci al mondo del lavoro in questo lunghissimo periodo di crisi.
Nonostante tutto però, sembra che il mio purgatorio lavorativo sia finito: finalmente, esattamente due giorni fa, ho firmato un contratto a tempo indeterminato. Ancora non sono riuscita a metabolizzare la cosa e sono ancora incredula. Praticamente è come aver scoperto che gli unicorni esistono davvero!
Mentre cerco di razionalizzare e mi rendo conto che non devo più preoccuparmi di scadenze di contratto e di curriculum vitae non posso fare a meno di festeggiare con un delizioso dolce al cioccolato e cocco; una variante di una mia vecchia ricetta che mi ha lasciato esterrefatta per bontà e morbidezza.



PLUMCAKE COCCO e CIOCCOLATO

Ingredienti:
230 g farina 00
25 g farina di cocco (+ altra eventuale per decorazione)
150 g ricotta
100 g cioccolato fondente
200 g zucchero
50 g burro
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
gocce di cioccolato
latte
sale

In una terrina capiente sbattere a lungo le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso e gonfio. Sciogliere il burro a bagnomaria, dopo che è intiepidito aggiungerlo a filo al composto di uova e mescolare bene.
Unire alle uova la ricotta e un pizzico di sale. Mescolare la farina, il cocco e il lievito e aggiungere all’impasto di uova e ricotta. Se il tutto dovesse risultare troppo denso, aggiungere qualche cucchiaio di latte fino a raggiungere la giusta consistenza. In un pentolino sciogliere a fuoco molto basso il cioccolato fondente insieme a una tazzina di latte, poi lasciare raffreddare.
Unire il cioccolato fuso all’impasto e amalgamare bene il tutto. Aggiungere infine una manciata di gocce di cioccolato per rendere il tutto ancora più goloso e amalgamare delicatamente dal basso verso l'alto (per fare in modo che le gocce non si depositino tutte sul fondo del plumcake basta infarinarle leggermente).
Rivestire con carta da forno uno stampo da plumcake e riempirlo con il composto preparato. Spolverizzare la superficie con altra farina di cocco e infornare a 150°C per 1 ora. Sfornare e fare raffreddare il plumcake prima di servire.
Buon appetito!


sabato 13 dicembre 2014

Dolcezza a lavoro (Torta pere e ricotta)

Ci sono giorni in cui alzarsi per andare a lavoro sembra essere una fatica insormontabile; eppure, ogni giorno, un pianto, un lamento e oplà! I piedi scendono dal letto e si mettono in moto, a scapito del cervello ancora addormentato. Avere la fortuna di fare un lavoro che piace, certo, aiuta, anche se un altro aspetto fondamentale è la compatibilità coi colleghi. Nonostante siano quasi 2 anni che lavoro nello stesso posto, mi sento ancora l'ultima arrivata e per creare intorno a me un ambiente lavorativo il più possibile confortevole e amichevole ho un mio metodo: offro dolci per la pausa-colazione! L'ultimo che ho preparato, a seguito di una scommessa persa, è stato un esperimento dell'ultimo minuto, che ha riscosso un successo sorprendente: è stato così apprezzato che più volte mi è stata chiesta la ricetta!
Complici un paio di pere troppo mature per essere mangiate senza inzaccherarsi anche i capelli e una vaschetta di ricotta parcheggiata in frigo, è bastato aggiungere uova, farina e zucchero, profumare con un tocco di cannella e il gioco è fatto! La consistenza è morbida e leggermente umida e il profumo delle pere con la cannella inebriante!
Inutile dire che dopo una fetta di torta sono tutti più tranquilli, paciosi e ben disposti nei tuoi confronti! Magari i soldi non fanno la felicità, ma i carboidrati si!



TORTA PERE e RICOTTA

Ingredienti:
230 g farina
2 grandi pere mature
100 ml latte
50 g frumina
250 g ricotta
3 uova
cannella in polvere
200 g zucchero
1 bustina di lievito
40 ml olio di semi
zucchero a velo (facoltativo)

Montare le uova con lo zucchero usando le fruste elettriche fino a ottenere una crema. Aggiungere la ricotta e mescolare bene per rompere eventuali grumi. Aggiungere l'olio a filo, poi la farina, la frumina e il lievito intervallati dal latte. Profumare con mezzo cucchiaino di cannella in polvere. Sbucciare e tagliare a dadini le pere e aggiungerle all'impasto, dopo averle leggermente spolverizzate di farina. Amalgamare molto delicatamente e versare l'impasto in una tortiera da 22 cm rivestita di carta da forno. Infornare a 180°C per 1 ora, poi sfornare e lasciare raffreddare prima di eliminare la carta da forno e servire eventualmente spolverizzata di zucchero a velo (io ne ho fatto a meno:mi piaceva il suo aspetto rustico).
Buon appetito!

venerdì 31 ottobre 2014

La strega (Ciambella allo yoghurt di agrumi)

E' la sera di Halloween e la mia trasformazione in orrida strega è praticamente completa: gli occhi sono infossati e cerchiati di occhiaie violacee, la pelle del viso è talmente pallida che potrei mimetizzarmi con il muro alle mie spalle, il naso arrossato e screpolato, i capelli una informe massa stopposa, labbra secche ed esangui. Accanto a me è sdraiata la gatta nera e se prendo in mano una scopa sfido chiunque, di fronte a un'immagine simile, a dire che le streghe non esistono !
Sono stata colpita dai classici malanni di cambio stagione e fortunatamente non potrò andare a giro a terrorizzare i bambini.
E se nella notte di "dolcetto o scherzetto" non potrò fare scherzetti, posso sempre preparare dolcetti! Era una vita che non mi dedicavo ad un dolce e, complice uno yoghurt agli agrumi che non mi piace mangiare,  riparto da questa profumatissima ciambella, morbida e leggera (è senza burro: per le streghe che tengono alla linea!), ideale per la mia consolatoria colazione di domani mattina. Si sente il profumo? E' delizioso e sa di casa e cose semplici....nonostante il mio naso tappato! Con questa sono almeno riuscita a irretire il maschio alfa!



CIAMBELLA allo YOGHURT di AGRUMI


Ingredienti:
125 g di yoghurt agli agrumi
250 g zucchero
350 g farina 00
2 uova
scorza di 1 limone
scorza di 1 arancia
1 bustina di lievito
4 cucchiai di olio evo
50 ml di latte
burro e farina per lo stampo
zucchero a velo

Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere una crema molto morbida e spumosa. Setacciare la farina e il lievito e unirla al composto di uova e zucchero mescolando con cura per fare in modo che non si formino grumi. Aggiungere all'impasto la scorza di limone e di arancia, lo yoghurt e l'olio di oliva. Se l'impasto dovesse presentarsi troppo denso aggiungere circa 50 ml di latte. Amalgamare l'impasto e versare in uno stampo da ciambella imburrata e infarinata. Cuocere in forno a 180°C per 40 minuti, poi togliere dalla teglia e lasciare raffreddare prima di servire. Spolverizzare eventualmente di zucchero a velo (stavolta io non l'ho fatto...l'avevo finito!)
Buon appetito!

sabato 22 marzo 2014

La torta co' bischeri

Si narra che dalle mie parti, in terra toscana e più precisamente nella zona di San Giuliano Terme e Vecchiano, anni e anni orsono sia stata inventata una torta speciale. Una crostata, in realtà, ma talmente buona e particolare che è diventata un marchio registrato! Lo scopo era accogliere i pellegrini che si recavano a Pontasserchio per la festa dell'Ascensione (o SS. Crocifisso del Miracolo) nei giorni intorno al 28 aprile. Si tratta quindi di un dolce tipico del periodo primaverile e la farcitura è quanto di più goloso si possa pensare: riso, cioccolato, cacao, uvetta, liquore, pinoli e canditi....una delizia! La particolarità della torta sta però nei cosiddetti "bischeri". Se in Toscana il significato di tale parola è ovvio potrebbe non esserlo in altre regioni. Appellare qualcuno con "bischero" significa, in sostanza, reputarlo un ingenuo tontolone. Il termine proviene da una famiglia medievale fiorentina, i Bischeri, appunto, i quali si rifiutarono ripetutamente di vendere il terreno al comune su cui doveva sorgere il Duomo di Santa Maria del Fiore, allo scopo di far aumentare il prezzo. Alla fine il comune espropriò il terreno concedendo all'avida famiglia solo un piccolo indennizzo. Ecco perchè chi è bischero non è tanto furbo! E che c'entra con la pasticceria? In questo caso i bischeri sono dei piccoli coni che vengono modellati con l'eccedenza di pasta frolla che straripa dalla teglia. C'è chi dice che richiamino la forma fallica (e quindi il bischero sarebbe il marito cornuto!) e chi ritiene che i bischeri siano chiamati così perchè ricordano le chiavi con cui si accordano gli strumenti musicali. Ai posteri l'ardua sentenza anche se io propendo per la prima ipotesi, visto che in Toscana siamo tutti dei simpatici sporcaccioni! Addirittura, ogni anno, in provincia di Pisa, si svolge una gara in cui le signore competono per decretare chi è più brava a fare i bischeri!
Sapendo che mio babbo è un gran buontempone, oltre che un gran golosone, ho pensato bene di preparargliela per la festa del papà, in concomitanza con il suo compleanno. Guardando la mia torta coi bischeri so per certo che non avrei possibilità di partecipare alla gara sopra citata (la mia manualità continua ad essere ridicola) ma posso garantire sul sapore. Probabilmente i puristi storceranno il naso di fronte alle leggere modifiche che ho apportato ma ormai è andata così: niente canditi perchè non mi piacciono a meno che non siano di eccelsa qualità (e non ne ho trovati), grappa locale invece del liquore Strega. Il marchio registrato dice che per ottenere la torta originale si devono usare prodotti locali come i pinoli raccolti a San Rossore...i miei non so da dove venivano. Un'ultima precisazione: non confondere la torta cooi bischeri con la torta coi becchi, tipica della Lucchesia, farcita con verdure anche se pur sempre dolce!



TORTA COI BISCHERI 

Ingredienti per la frolla:
2 uova
450 g farina 00
60 g burro freddo
175 g zucchero semolato
1 bustina di vanillina
1 bicchierino di grappa (o altro liquore come rum o Strega)
1 cucchiaino di lievito

per il ripieno:
100 g riso da risotto non parboiled (per me arborio)
2 uova
80 g cioccolato fondente
150 g zucchero
50 g cacao amaro
pinoli
uvetta
1/2 bicchierino di grappa
cannella in polvere
noce moscata in polvere

Preparare la frolla: montare le uova con lo zucchero per una decina di minuti con le fruste elettriche. Aggiungere il burro freddo a dadini piccoli, la grappa e amalgamare. Aggiungere lentamente la farina mescolata al lievito e lavorare velocemente (io ho usato l'impastatrice per non far scaldare l'impasto). Avvolgere la pasta frolla in pellicola e far riposare in frigo almeno un'ora. Mettere un paio di manciate di uvetta in ammollo nella grappa per almeno 10 minuti. Bollire il riso per il tempo indicato sulla confezione in abbondante acqua aromatizzata con 1/2 cucchiaino di cannella e 1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere. Scolare il riso e rimetterlo subito nella pentola insieme al cioccolato spezzettato. Mescolare fino a che il cioccolato non si è sciolto. Aggiungere anche lo zucchero e il cacao continuando a mescolare, poi far freddare per una ventina di minuti. Montare le uova e aggiungerle delicatamente al riso. A questo punto aggiungere anche un paio di manciate abbondanti di pinoli e l'uvetta con la sua grappa. Omogeneizzare il composto e usarlo per farcire la frolla. Tenere da parte poca pasta frolla per la decorazione e stendere il resto con un mattarello su carta da forno fino a uno spessore di circa 3 mm: la superficie deve essere molto più ampia di quella della teglia (che con queste dosi non deve superare i 26 cm di diametro). Adagiare la frolla con la carta nella teglia (la mia è una tortiera rotonda da 23 cm di diametro) e farla aderire bene ai bordi. Farcire la frolla con l'impasto di riso preparato. Stendere la frolla tenuta da parte e ricavarne delle strisce da adagiare sul ripieno per fare la tipica crostata. Con la frolla che deborda dalla teglia modellare i bischeri incidendola diagonalmente e ripiegando la pasta su se stessa: la teoria è una cosa, la pratica un'altra, lo so! Infornare a 180°C per 75-80 minuti coprendo con carta stagnola in modo che i bischeri non brucino. Sfornare e lasciare raffredare completamente. Il giorno successivo è ancora più buona!
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di "La cultura del frumento" sulle crostate regionali.




Con questa ricetta partecipo acnhe al contest sulle ricetteregionali di Kiara

martedì 18 marzo 2014

Dolce vintage (ciambella bianconera)

E' successa una cosa un po' anomala per me: mi sono svegliata con la voglia di dolce, anzi, DEL dolce, quello della mia infanzia, che ho mangiato una infinità di volte ma che non mi stancava mai. Mia mamma, che non è una grande pasticcera, sia per mancanza di tempo che poco spirito di avventura, preparava questo ciambellone continuamente e, in effetti, andava bene in ogni occasione: dalla colazione con una tazza di latte, alla merenda per accompagnare il thè, fino alla festa della scuola insieme ad un bicchiere di aranciata! Mi piaceva svegliarmi la mattina, nel weekend, e trovare una fetta della sua ciambella.
La collaudatissima ricetta proviene dall'enciclopedia di cucina di mia mamma, vecchia di 40 anni, con foto molto poco fashion e ricette che hanno il sapore di un tempo passato. Non vi si trovano ingredienti esotici o metodi di cottura alternativi: in questo caso solo uova, burro, farina, zucchero, latte, cacao e lievito. Nient'altro. Cose basilari, che tutti abbiamo in casa anche se non programmiamo di cucinare qualcosa in particolare. Forse non è un dolce prettamente dietetico ma è semplice, morbido, morbido che vien voglia di raccogliere col dito le briciole cadute sul tavolo.
Solo un problema: una fetta tira l'altra!
Certo, il trucco c'è anche in una torta così semplice e dopo alcuni tentativi, vecchi di almeno 10 anni in cui ho prodotto delle notevoli mappazze, ho capito che per avere la perfetta consistenza compatta ma morbidosa occorre montare a lungo le uova con lo zucchero e il burro. Per il resto si fa praticamente a occhi chiusi quindi è un buon punto di partenza anche per chi è alle prime armi.



CIAMBELLA BIANCO-NERA

Ingredienti:
250 g farina 00+quella per lo stampo
250 g zucchero
100 g burro+quello per lo stampo
3 uova
1 bicchiere di latte
2 cucchiai di cacao amaro
1 bustina di lievito

Fondere il burro a bagnomaria o nel microonde e lasciarlo intiepidire. Lavorare i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere il burro fuso e montare con le fruste elettriche fino a che il composto non è chiaro e spumoso. Setacciare la farina con il lievito e aggiungerla poco alla volta al composto, intervallando con il latte, sempre mescolando con un cucchiaio di legno. Montare a neve ferma gli albumi, poi aggiungerli molto delicatamente all'impasto, con movimenti dal basso verso l'alto. Imburrare e infarinare uno stampo a ciambella e versare uniformemente sul fondo metà dell'impasto ottenuto. Aggiungere il cacao all'impasto rimanente e amalgamare bene. Versare nello stampo anche il composto al cacao, pareggiare la superficie scuotendo leggermente lo stampo e infornare in forno preriscaldato a 170°C per un'ora. Sfornare, fare la prova stecchino per verificare la cottura e rovesciare immediatamente sul piatto di portata. Lasciare raffreddare completamente prima di servire. Può essere cosparso di zucchero a velo; personalmente lo preferisco senza.
Buon appetito!




Con questa ricetta partecipo al contest di Aria

domenica 8 dicembre 2013

All'improvviso...un gatto (Torta nera all'acqua)

Non è che non mi piacciano i gatti, anzi, li trovo adorabili senonchè averne uno in casa aumenta esponenzialmente il caos (già imperante, per quanto mi riguarda) e la quantità di lavoro domestico. Senza contare il fatto che le analisi hanno rivelato che sono leggermente allergica al pelo felino. Per tale motivo mi sono sempre opposta ai capricci del maschio alfa di adottare un altro animaletto domestico (ho già lui: mi basta e avanza). Purtroppo non avevo calcolato le iniziative personali. Una sera, circa 10 giorni fa, tornando a casa dopo essere stata in palestra, ho trovato il maschio alfa con gatto ignoto addosso che dormivano placidamente sul divano...
Il gatto (anzi, la gatta) è una trovatella, è piccola, niente più che un batuffolino di pelo, fuori era freddo e io non avevo voglia di discutere: ci siamo accordati che se ne occuperà totalmente il maschio alfa. Così, fregandosene bellamente della mia allergia e della mia opinione in merito, da allora abbiamo adottato la suddetta micetta.
Mi mancava solo un gatto da accarezzare per avviarmi definitivamente verso un destino da supercattivo in perfetto stile James Bond!
E' completamente nera, si chiama Kiki (a chi piace Miyazaki il nome suonerà familiare ;-)) e ho il vago sospetto che sia un vampiro, dato che non riesco a farle una foto in cui non sia una informe massa nera in movimento.
Una strega come me in compagnia della sua gatta-vampira nera....insieme domineremo il mondo!!!
A proposito di supercattivi: quella che sto per postare non è la ricetta per una mina anti-uomo, anche se è ciò che sembra dalla foto (no, io le foto continuo a non saperle fare!). Si tratta invece di una supertorta soffice e farcita con una ganache piccante al cioccolato fondente che metterà d'accordo buoni e cattivi. E poi è tutta nera e, proprio come Kiki, è un vero peperino e in foto viene da schifo!


La base della torta è una dark chocolate cake la cui ricetta originale ho ripreso da qui.
Ho seguito la ricetta alla lettera per essere sicura di non sbagliare niente.

TORTA NERA

Ingredienti (per la torta):
4 uova
250 ml olio di semi di girasole (o altro olio di semi)
350 g zucchero
250 g farina 00
8 g lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato
85 g cacao amaro
250 ml acqua bollente

per la ganache:
300 g cioccolato fondente al 70%
300 ml panna fresca
30 g burro
peperoncino piccante in polvere
zenzero in polvere

Nella planetaria impastare l'olio, le uova e lo zucchero per un paio di minuti usando la frusta a foglia. Miscelare la farina con il lievito e il bicarbonato e aggiungere tutto lentamente nella ciotola dell'impastatrice. Stemperare il cacao setacciato nell'acqua bollente e versarlo nella ciotola continuando a mescolare a media velocità. L'impasto risulterà molto liquido ma va bene così.
Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera a bordi alti da 24 cm di diametro, poi versarvi l'impasto. Cuocere in forno caldo a 180°C per circa un'ora (controllare sempre facendo la prova stecchino) poi sfornare e lasciare intiepidire prima di togliere la torta dalla teglia. Lasciare raffreddare completamente prima di farcire.
Preparare la ganache portando ad ebollizione la panna in un pentolino. Spengere il fuoco e aggiungere il cioccolato spezzettato e il burro mescolando con una frusta fino a che non si ottiene una crema liscia e omogenea. Aggiungere un cucchiaino di zenzero in polvere e un cucchiaino di peperoncino in polvere (la quantità di peperoncino dipende comunque da gusti personali: si può anche diminuire!) e mescolare bene. Coprire con pellicola a contatto e lasciare raffreddare per almeno un paio d'ore.
Tagliare la torta in modo da ottenere 3 dischi grosso modo uguali. Farcire ogni disco con uno strato abbondane di ganache, poi sovrapporre. L'eventuale ganache avanzata può essere usataper spalmare anche l'esterno della torta. Decorare con chicchi di cioccolato (oppure no, visti i miei risultati!) e servire.
Si conserva bene in frigo per almeno un paio di giorni.
Buon appetito!




sabato 21 settembre 2013

Una giornata no (Plumcake light con cocco e mirtilli)

Le persone deludono. Non è propriamente una opinione personale quanto un dato di fatto, qualcosa che viene dall'osservazione sperimentale della realtà. A quanto pare è una tara del genere umano. Prima o poi qualcuno farà qualcosa che mi farà letteralmente cadere le palle. Tanto più se si tratta di persone che si considera vicine e amiche.
Se mi fido di qualcuno va sempre a finire che prima o poi ci faccio la figura dell'idiota. Però se non mi fido sono cattiva!
Magari è solo la mia totale incapacità nel giudicare le persone. Magari è che la mia fiducia è mal riposta, visto che la fiducia altrui mai viene riposta in me.
Decidere che fare, come comportarmi, come cambiare (ancora) il mio punto di vista è una cosa che mi sfinisce solo col pensiero e mi rattrista.
Tant'è che oggi è proprio una brutta giornata, anche se è sabato e sono a casa e non lavoro e fuori c'è il sole.
Un dolce. Perchè in questi casi è praticamente obbligatorio per tirarsi un po' su.  Leggero però, perchè anche se gli zibidei frullano come le eliche di un elicottero non è un buon motivo per rovinarsi la linea. Ricetta copiata chissà dove e quando e mai provata fino a oggi.
Soffice, con i mirtilli freschi dell'Abetone, che profumano deliziosamente e il cocco, per salutare l'ultimo giorno d'estate. Abbinamento insolito. Forse. Ma da provare per capire che i 2 frutti si sposano a meraviglia.





PLUMCAKE LEGGERO ai MIRTILLI e COCCO


Ingredienti:
2 uova
150 g zucchero
200 g farina 00 + 2 cucchiai
125 g yoghurt bianco magro (1 vasetto)
50 g olio di semi di girasole
150 g mirtilli freschi (vanno bene anche surgelati)
3 cucchiai abbondanti di farina di cocco
8 g di lievito per dolci 
1 pizzico di sale

Con le fruste lavorare le uova con lo zucchero fino a che non sono chiare e gonfie. Continuando a montare con le fruste aggiungere l'olio a filo (io uso un olio di semi perchè l'olio evo ha un sapore troppo forte che coprirebbe quello dei frutti) e poi lo yoghurt. Aggiungere anche il sale e la farina di cocco continuando a mescolare. Miscelare la farina con il lievito e aggiungerla gradualmente al composto di uova mescolando più delicatamente con un cucchiaio di legno. Cospargere i mirtilli con 2 cucchiai di farina (in questo modo durante la cottura del dolce i mirtilli non si depositeranno tutti sul fondo ma resteranno "sospesi" nell'impasto, distribuendosi uniformemente) e aggiungerli molto delicatamente all'impasto.
Foderare uno stampo da plumcake con della carta da forno bagnata e strizzata e riempirlo con l'impasto ottenuto.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 40-45 minuti (fare sempre la prova stecchino), poi sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di toglierlo dallo stampo ed eliminare la carta da forno.
Buon appetito!

N.b.: se non avete lo yogurt bianco andrà benissimo anche uno yogurt alla frutta: banana, limone, fragola, albicocca....oppure anche alla vaniglia!

Con questa ricetta partecipo al contest di L'alveare delle delizie

domenica 14 aprile 2013

La porcata definitiva (Mississippi mud cake)



Vorrei che l'immagine fosse più eloquente. Vorrei che rendesse davvero l'idea della porcata assoluta che è questa torta. C'è ben poco da dire, solo da mettersi all'opera: questa peccaminosa delizia deve essere assolutamente provata. E' vero, è una porcata che di più non si può e solo gli americani potevano pensare e realizzare una simile follia dolciaria. Eppure una volta nella vita dovrebbe essere obbligatorio assaggiarla per carpire la vera essenza del cioccolato.
Da almeno un anno guardavo questa ricetta, la studiavo, ci ripensavo e mi dicevo che, no, non potevo, è troppo. Non è difficile, temevo solo per le coronarie di coloro che avrebbero avuto la fortuna (o l'ardire) di assaggiarla. Alla fine delle mie paturnie mi sono decisa. Mi serviva un'occasione speciale in cui fossero presenti più di 2 persone (mangiarla in due credo potrebbe essere mortale) e ho colto l'occasione per il compleanno di mio babbo, che con gli anni sta diventando sempre più goloso. La quantità di burro e cioccolato è vergognosa tanto che ho preferito avvisare gli ultrasessantenni di munirsi di tutte le pillole necessarie: anticolesterolo, antitrigliceridi, antiglicemici.... Non voglio mica essere accusata di tentato omicidio!
Inutile dire che è piaciuta e molto: c'è stato persino chi ha fatto il bis nonostante dopo una fetta si sentano già le arterie incrostate. Il guscio croccante di biscotti che racchiude due strati cioccolatosi, uno più morbido dell'altro: è vero, sembra proprio fango ma alla prima cucchiaiata si è pronti a dire che anche se non è bella da vedere, l'aspetto non è tutto. Incredibilmente pericolosa e incredibilmente buona.


MISSISSIPPI MUD CAKE

Base (per una tortiera a cerniera da 22/24 cm):
250 g biscotti al cacao (pandistelle)
2 cucchiai di cacao amaro
70 g burro

Per il ripieno:
180 g cioccolato fondente
180 g burro
4 uova
1 tazzina di caffè
90 g zucchero di canna
90 g zucchero semolato
200 ml panna fresca

Per il budino al cioccolato:
30 g cacao amaro
15 g amido di mais
80 g zucchero
290 g latte
2 tuorli
25 g burro
50 g cioccolato fondente
vanillina
un pizzico di sale

Guarnizioni:
200 ml panna fresca
3 cucchiai di zucchero a velo
gocce di cioccolato fondente

Preparare la base: tritare finemente i biscotti con il mixer e mescolarli poi con il burro fuso e il cacao fino a ottenere un composto sabbioso. Rivestire uno stampo a cerniera da 22 cm con carta da forno (sia il fondo che la parete circolare). Versare il composto di biscotti nello stampo e livellarlo bene schiacciandolo con un cucchiaio. Rivestire anche le pareti dello stampo con il composto per creare una sorta di guscio di biscotti. Far riposare in frigo una mezz'ora.
Preparare il ripieno: Fondere il burro e il cioccolato a bagnomaria mescolando continuamente, poi lasciare intiepidire. Nel frattempo montare con le fruste le uova con i due zuccheri fino a che non sono gonfie e spumose. Aggiungere la panna fresca (non montata), il caffè e il cioccolato fuso e amalgamare. Versare l'impasto ottenuto nella base di biscotti e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 45/50 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e riporre tutto in frigo per alcune ore.
Preparare il budino: Mescolare il cacao, l'amido, lo zucchero, la vanillina e il sale in una casseruola. Incorporare i tuorli con una frusta e infine aggiungere il latte, sempre mescolando per amalgamare. Scaldare il composto fino all'ebollizione e lasciare sobbollire per 30 secondi, poi togliere dal fuoco e aggiungere il burro a tocchetti e il cioccolato spezzettato. Mescolare fino a che non si è sciolto e amalgamato tutto. Coprire con pellicola a contatto e lasciare raffreddare alcune ore (si può preparare il budino anche il giorno primo).
Una volta che il budino è freddo spalmarlo sopra la torta cotta in forno (si sarà formata una sorta di conca all'interno del guscio di biscotti). Montare la restante panna con le fruste elettriche aggiungendo a poco a poci lo zucchero a velo e usarla per guarnire la torta. Infine decorare con gocce di cioccolato a pioggia e conservare in frigo fino al momento di servire.
Buon appetito!

P.s. Il budino al cioccolato (me ne era avanzato un poco) è buonissimo anche da solo, magari servito in delle coppette finger-food.