domenica 21 luglio 2024

Le buone intenzioni (Insalata di carote, zucchine e ceci)

 Complice il gran caldo che finalmente è arrivato e un paio di chiletti messi su a causa della rilassatezza cui sono preda da un po' di tempo a questa parte, ho deciso di rimettermi in riga e concentrarmi su una alimentazione più leggera (anche se non meno gustosa).
Nella infinita lista di ricette da provare e testare, questa vi stazionava da decisamente troppo tempo, e dato che l'orto al momento è super prolifico di zucchine, perchè non cogliere l'attimo (oltre alle zucchine)?
Ricetta (se così la vogliamo chiamare) a prova di tutti i disadattati in cucina: senza cottura, zero sbattimento. L'unico pericolo è rappresentato dall'apertura del barattolo di ceci ma se usate il tetrapak non ci saranno problemi!
Per il resto, ingredienti semplici ma saporiti e colorati. Perché anche l'occhio vuole la sua parte e a me, un piatto del genere mette proprio di buonumore! Basta aggiungere una fetta di pane fresco o un pezzo di schiacciata e avrete un piatto completo, fresco e appagante. 




Ingredienti (per 2 persone):
3 carote 
2 zucchine 
250 g di ceci lessati 
Olive nere denocciolate 
1 spicchio d'aglio 
Prezzemolo fresco 
Pasta d'acciughe
Olio evo 
Aceto balsamico 
Sale 
Pepe nero 

Spuntare e raschiare le carote, lavare e spuntare le zucchine poi affettare tutto con la mandolina, nel senso della lunghezza: si ottengono delle specie di tagliatelle di verdure. Se non vi volete sbattere con la mandolina potete tagliare tutto quanto a rondelle molto sottili.
Raccogliere le verdure in una terrina; aggiungere i ceci scolati e una decina di olive tagliate a rondelle. 
Preparare il condimento: tritare lo spicchio d'aglio sbucciato e privato dell'anima insieme a un mazzetto di prezzemolo fresco; stemperare mezzo cucchiaino di pasta d'acciughe in olio evo, poi aggiungere il trito di aglio e prezzemolo, un'abbondante presa di sale, pepe nero a piacere e un cucchiaio di aceto balsamico. Mescolare bene il tutto e usare l'emulsione ottenuta per condire le verdure. Servire subito. 
Buon appetito!

domenica 30 giugno 2024

Versione 2.0 (Cous Cous con pesto di rucola e limone)

 A volte ci sono delle storie legate alle ricette che pubblico, altre volte, semplicemente, no.
Non ero pronta a farmi sorprendere, almeno non da un pesto di rucola. Già anni fa avevo pubblicato quella che, per me, era la ricetta definitiva del pesto di rucola e invece mi sono dovuta ricredere: questo pesto di rucola e limone è una vera bomba!
Ogni stagione porta con sé una ricetta che diventa una costante della mia cucina, una sorta di fissazione. Beh, questo pesto è sicuramente la mia ossessione per l'estate 2024!
Un gusto pazzesco, fresco, sorprendente, non credevo che il mix di rucola e limone fosse così delizioso e invece mi sono dovuta ricredere!
P.s. questa ricetta ha ricevuto anche il pieno avallo del grande maschio alfa che sta divorando piatti su piatti di questo cous cous!




COUS COUS con PESTO di RUCOLA e LIMONE


Ingredienti (per 3 persone):
200 g di cous cous precotto
100 g di rucola fresca
1 limone ben maturo
1 spicchio di aglio
una manciata di mandorle
Gamberetti in salamoia (facoltativi)
olio evo
sale

Mettere il cous cous in una terrina (che sia chiudibile) in modo che stia ben disteso e bagnarlo con pari peso di acqua bollente leggermente salata. Smuovere appena il cous cous in modo che sia uniformemente bagnato, poi chiudere la terrina e lasciare riposare 5 minuti.
Nel frattempo porre nel bicchiere del frullatore la rucola lavata, il succo del limone, le mandorle, lo spicchio di aglio (non troppo grande) sbucciato e privato dell'anima. Aggiungere anche un cucchiaino di sale e una tazzina di olio evo e iniziare a frullare. Se il composto dovesse risultare troppo asciutto da non frullare bene, si può aggiungere altro olio, altro succo di limone o semplicemente acqua, dipende dai gusti personali e dalla intensità di gusto che si vuole ottenere.
Una volta ottenuta una cremina abbastanza liscia è pronto!
Sgranare il cous cous ormai raffreddato con una forchetta e condirlo con il pesto appena preparato e lasciare insaporire almeno una decina di minuti (meglio in frigorifero). È già buono così ma a me piace completare il piatto con i gamberetti in salamoia scolati e sciacquati sotto acqua corrente. Niente vieta di usare gamberetti freschi appena sbollentati o saltati in padella: questa è solo la versione con il più basso tasso di sbattimento, senza praticamente accendere i fornelli. 
Servire fresco. 



N.b.1 Il pesto si conserva splendidamente in frigo per un paio di giorni ed è ottimo anche spalmato sul pane per crostini e bruschette. 

N.b.2 Per una versione vegana, sostituire i gamberetti con una dadolata di peperone spadellata con aglio e olio fino a che non è morbido. 

giovedì 9 maggio 2024

Tempo pazzerello (Quiche primavera)

Non so come è stato in altre zone d'Italia ma in Toscana il meteo è decisamente impazzito: freddo, caldo, caldo freddo, pioggia ma non troppo freddo, pioggia, pioggia, pioggia, caldissimo...... un delirio!
Scegliere l'abbigliamento al mattino è diventato un gioco di società in cui se perdi ti becchi raffreddore, tosse, mal di gola e, per i più fortunati, anche una bella bronchite! Il fantomatico abbigliamento a cipolla talvolta non è sufficiente, se non vogliamo sembrare imbottiti come l'omino Michelin!
Il cambio dell'armadio è diventato una sfida impossibile: ormai nel mio coabitano felicemente piumini e canotte, in un disordinato guazzabuglio 4 stagioni. Trovare un particolare capo di abbigliamento è, al momento, solo questione di fortuna.
E' in questa situazione di incertezza metereologica che è iniziato il mese di maggio, il mese che dovrebbe essere dedicato alle gite fuori porta e ai pic-nic piuttosto che al Benagol e all'aerosol; ma siccome la speranza è l'ultima a morire io, ottimista, mi sono anticipata preparando una bella torta salata con tante verdurine di stagione. Sia mai che mi faccia trovare impreparata da una bella giornata di sole! E se il tempo continua ad essere freddo e piovoso, pazienza! Vorrà dire che la torta salata me la gusterò in casa davanti alla TV!






QUICHE PRIMAVERA

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia (o briseè)
125 g yoghurt bianco
250 g ricotta
1 zucchina
1 porro (sostituibile con un grosso cipollotto fresco)
2-3 carote
1 bicchiere di piselli surgelati
pomodorini a piacere
basilico fresco
2 uova
sale
olio evo
pepe nero (facoltativo)


Raschiare le carote e grattugiarle con la grattugia a fori larghi. Fare lo stesso con la zucchina lavata e spuntata. Lavare e affettare anche il porro (dopo avere eliminato le radichette). In un tegame soffriggere il porro con 2-3 cucchiai di olio evo, poi aggiungere i piselli surgelati e un bicchiere di acqua. Lasciare prendere il bollore, poi salare, incoperchiare e abbassare la fiamma: lasciare cuocere una decina di minuti (l'acqua si deve essere completamente asciugata). Verso fine cottura aggiungere anche la zucchina e le carote grattugiate: a loro occorreranno massimo un paio di minuti di cottura.
Nel frattempo, in una terrina, sbattere insieme la ricotta, lo yoghurt, le uova e un mazzetto di basilico tritato. Aggiungere le verdure cotte al composto di ricotta e mescolare fino ad amalgamare il tutto. Aggiustare eventualmente di sale e, se piace, pepare leggermente.

Stendere la pasta brisee in una teglia e versare il composto all'interno, livellare e guarnire la superficie coi pomodorini tagliati a metà. Infornare in forno preriscaldato a 200°C per 30-35 minuti su un livello del forno medio-basso: in questo modo la base della torta salata risulterà ben cotta e la parte superiore non rischierà di bruciare.
Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di servire.
Buon appetito!




mercoledì 24 aprile 2024

AperInstagram

 Ammetto che mi piace trascorrere parte del mio tempo libero spippolando sui social, spesso alla ricerca di ispirazione per nuove ricette da proporre in casa ai miei amati maschi alfa e non solo. E' altrettanto vero che tale ricerca sempre più frequentemente si concentra su preparazioni veloci, a bassissimo livello di sbattimento, che però abbiano una resa soddisfacente, se non proprio "WoW!"
Ecco, la ricetta di oggi è la perfetta summa di quello che cerco sui social in termini di ricette: veloce, versatile, saporita e che fa una bella figura in tavola (= instagrammabile). 
Che poi alla fine si tratta di sfizietti di sfoglia farciti a piacere. Però sono più veloci da assemblare rispetto ai soliti involtini, cornetti, panzerotti ecc. ecc. e sono comunque simpatici da servire. 
Insomma mi è parsa l'idea perfetta per un aperitivo last minute o per un antipastino che plachi i miei famelici congiunti prima della portata principale!
Fatemi sapere cosa ne pensate!




SFIZI di SFOGLIA FARCITA

Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
200 g di formaggio spalmabile (Philadelphia, stracchino, crescenza, ricotta, robiola o un mix di uno o più di questi)
Condimenti a piacere: salamino piccante, pomodorini, origano, pesto, cipolle, porri, olive, capperi, acciughe...
latte

Stendere il primo rotolo di pasta sfoglia sulla leccarda del forno mantenendo la carta forno che ha incorporata. Lavorare il formaggio spalmabile che si preferisce con qualche goccia di latte per renderlo più morbido: io ho usato un mix di stracchino e ricotta in uguale quantità.
Distribuire uniformemente il formaggio sulla prima sfoglia e poi coprire con il secondo rotolo di pasta sfoglia. Spennellare la superficie di latte poi, con l'aiuto di una rotella da pizza (ma va ben anche un qualunque coltello, meglio se a lama piatta), effettuare 5 tagli sia nel senso della lunghezza che nel senso della larghezza così da ottenere 36 rettangolini. Adagiare sopra ogni rettangolino un condimento a piacere: io ho usato salamino piccante, pomodorino con sale, zucchero, origano e glassa di aceto balsamico, cipolle in agrodolce (cipolle tagliate a fettine e cotte in padella con olio, miele, sale e aceto balsamico) ma niente vieta di sbizzarrirsi con la fantasia. 
Infornare a caldo a 200°C nella parte medio-bassa del forno per 20-25 minuti, fino a che la superficie non è dorata e croccante, poi sfornare e lasciare intiepidire (o raffreddare completamente) prima di servire con un calice di prosecco o una birretta fresca!
Buon appetito!







domenica 7 aprile 2024

Rispetto (Inzimino di trippa)

A volte penso che vorrei diventare vegetariana. Talvolta persino vegana. Principalmente per questioni di sostenibilità ambientale. Partendo da questo presupposto posso dire di aver ridotto in modo piuttosto consistente il consumo di carne.  Poi ci sono giorni, invece, in cui la voglia di ciccia è prepotente, quasi una necessità fisica, e allora cedo. Cedo, si, ma con rispetto e umiltà: niente tristi petti di pollo alla griglia o bracioline stracotte e dure come solette per lenire i sensi di colpa da eccesso di calorie. Adesso, quando mangio carne, voglio che sia qualcosa di veramente buono e appagante e goloso. Insomma: questa povera bestia si merita una degna fine! 
Per restare in tema di rispetto è giusto anche non sprecare nulla dell'animale ed ecco allora che entrano in gioco le frattaglie, considerati tagli poco pregiati, se non proprio di scarto, ma che se ben cucinati sono una meraviglia della cucina povera italiana. 
Oggi ho usato la trippa e l'ho cucinata in modo un pò diverso dal solito, come l'abbiamo mangiata in un ristorante di frattaglie che ci piace molto: in inzimino, con gli spinaci. Che dire....una bomba di gusto!




INZIMINO di TRIPPA


Ingredienti (per 4-5 persone):
800 g di trippa precotta
400 g di spinaci freschi
3 spicchi di aglio
1 bicchiere di vino bianco secco
400 ml di pomodori pelati (una lattina)
olio evo
3 bacche di ginepro
peperoncino fresco (facoltativo)
sale

Sciacquare molto bene la trippa sotto acqua corrente, poi asciugarla con carta assorbente e tagliarla a striscioline spesse circa 1 cm. Tagliare via le radici degli spinaci e lavarli accuratamente per eliminare eventuale terra depositata sulle foglie.
In un largo tegame a bordi alti soffriggere a fiamma vivace gli spicchi d'aglio sbucciati e schiacciati insieme alle bacche di ginepro e ad un fondo di olio evo (in quantità tale da coprire appena il fondo del tegame). Prima che l'aglio si scurisca aggiungere la trippa a striscioline e farla rosolare qualche minuto mescolando. Salare leggermente e poi sfumare con il vino. Quando l'alcool sarà evaporato aggiungere anche gli spinaci ben scolati e mescolare. Dopo che gli spinaci saranno ben appassiti versare anche i pomodori pelati schiacciati e il peperoncino (se piace) tagliato a pezzetti e portare a bollore: a questo punto abbassare la fiamma al minimo e incoperchiare. Lasciare cuocere dolcemente per circa un'ora, mescolando di tanto in tanto, in modo che tutti i sapori si amalgamino tra loro. Trascorso questo tempo togliere il coperchio, aggiustare eventualmente di sale e far asciugare un po' il sughetto fino alla consistenza desiderata (a me piace abbastanza brodosa).
Servire calda con tanto tanto pane, meglio se arrostito. In effetti è buonissima anche sopra un bel crostone!
Buon appetito!




lunedì 19 febbraio 2024

L'Hummus di cannellini della dottoressa Paola

Ho sempre pensato che "mettersi a dieta" presupponesse uno stile di vita pieno di rinunce e privazioni, o almeno è così che la società ci ha sempre indotto a credere. Nonostante questo, dopo il parto, ma soprattutto dopo il covid, ho avvertito la necessità di perdere peso: mi sentivo pesante, senza energia e non mi piacevo più. Una camicetta che mi piace tanto e che non mi entrava più è stata la molla che mi ha spinto ad agire. Avevo bisogno di cambiare. Così, nonostante la paura della fame, di non farcela a ottenere risultati, di dare di matto ogni 5 minuti, mi sono affidata ad una professionista che mi ha ispirato fiducia. Ovviamente all'inizio non è stato facile e per circa 10 giorni ho sofferto un po' la mancanza di libertà di poter mangiare quello che mi pareva (anche se meno di quanto avevo immaginato). Un'altra cosa che in quel momento mi turbò fu la drastica riduzione della carne. Non pensavo di consumare quantitativi esagerati di carne e invece mi sono resa conto che, probabilmente, uno dei motivi del mio sovrappeso era proprio quello. Seguendo i consigli della dottoressa Paola mi sono indirizzata verso un'alimentazione più vegetale e da allora ho molto aumentato il mio consumo di legumi, a scapito della carne, e devo ammettere che il mio corpo ne ha tratto giovamento in tutti i sensi possibili. Anche se il mio percorso con la dottoressa si è concluso da tempo, non ho più abbandonato il piano alimentare e continuo a seguire i suoi consigli e le sue ricette facili e gustose.
Ad esempio questo hummus di cannellini che è letteralmente fotonico! Saporito e fresco! Non smetterei mai di mangiarlo! Niente ingredienti strani o inusuali, solo cose che si trovano in qualunque dispensa italiana. E poi la praticità di avere la cena pronta in 5 minuti sporcando solo il mixer? Ne vogliamo parlare? Da fare e rifare e rifare!




HUMMUS di CANNELLINI 

Ingredienti:
250 g Fagioli cannellini lessati (vanno bene anche quelli confezionati)
3 olive verdi denocciolate 
2 pomodorini secchi 
Un cucchiaio abbondante di capperi sotto sale 
Mezzo limone 
Mezzo spicchio d'aglio 
Olio evo 
Origano secco (facoltativo)
pepe nero (facoltativo)

Dissalare bene i capperi sotto acqua corrente, strizzarli e metterli nel mixer insieme ai fagioli, le olive, i pomodori secchi, il succo di mezzo limone, l'aglio privato dell'anima e  spezzettato, un paio di cucchiai di olio evo. Se vi piace, aggiungete anche un pizzico di origano. Frullare tutto fino a ottenere una crema liscia (aggiungere eventualmente qualche cucchiaio di acqua per arrivare alla consistenza desiderata). Aggiustare eventualmente di sale (non dovrebbe esserci bisogno vista la sapidità degli ingredienti) e pepe nero macinato. Versare in una terrina e servire anche subito con cruditè di verdure (le carote sono le migliori) e/o crostini di pane tostato, oppure usare per farcire panini e crostoni golosi. 
Buon appetito!

martedì 16 gennaio 2024

Vita da mamma (Rollè di frittata agli spinaci)

Ed eccomi qua, dove qualche anno fa non avrei mai immaginato di essere, di fronte al cancello della scuola elementare, in attesa di recuperare il piccolo maschio alfa al termine della giornata scolastica.
Ogni giorno la stessa storia: una calca di persone ammassate davanti al cancello, in trepidante attesa della prediletta prole, che neanche al concerto degli Aerosmith!
Personalmente preferisco stare in disparte, ad aspettare che la fiumana umana sia un pò defluita, tanto suppongo che mio figlio possa sopravvivere per ulteriori 2 minuti alla mia assenza. 
Mentre aspetto non posso fare a meno di guardarmi intorno per osservare la variegata umanità che gira intorno alla scuola: un cicaleccio continuo di sottofondo, mamme, papà, nonni, fratelli e sorelle più grandi e più piccoli, zii, amici, cani e chi più ne ha più ne metta (giuro di aver visto anche un coniglio domestico!). Auto parcheggiate in modo fantasioso fin quasi dentro al vialetto della scuola e poi tutti lì, davanti a quel fatidico cancello. Ma quanto suona la campanella, il branco si riscuote dal torpore dell'attesa e inizia la riconquista della prole. I genitori si accalcano ancora di più al spintonandosi e cercando di attirare l'attenzione della progenie: c'è chi fischia come se richiamasse a sé il cane, chi dalle retrovie alza una mano o un ombrello, forse sperando che il pargolo riconosca la madre dal colore dello smalto, tra decine di altre mani alzate. Papà e nonni arrampicati sulle recinzioni accanto ai cancelli chiamano a gran voce i bambini, sperando forse che questi riescano a fendere la muraglia umana. 
E mentre osservo questo circo a occhi sgranati, mi sembra tutto incredibilmente assurdo! Ho pietà di quelle povere anime delle maestre, che dopo aver trascorso l'intera giornata con un'orda di piccoli selvaggi, poi devono anche affrontare l'orda di genitori per la restituzione. Ma sempre con il sorriso. Se lo meritano tutto il loro stipendio. 

Oggi, per restare in tema, ricetta a prova di bambino (magari a scuola la mensa fornisse qualcosa del genere!). Impossibile che non stuzzichi l'appetito, con tutti quei colori e un bel match di sapori.



ROLLÈ di FRITTATA agli SPINACI 

Ingredienti (per 3 persone):
6 uova 
300 g di spinaci lessati 
100 g di prosciutto cotto a fette 
Fette di formaggio (fontina, provola, edamer...)
Una tazzina di latte 
Parmigiano grattugiato (facoltativo)
Sale 
Noce moscata 

In una terrina sbattere velocemente le uova per amalgamare i tuorli con gli albumi. Aggiungere il latte, un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato (solo se vi piace. Non è essenziale per la buona riuscita del piatto), un cucchiaino di sale e una generosa grattugiata di noce moscata, sbattere vigorosamente per un minuto. Aggiungere anche gli spinaci lessati e ben strizzati e amalgamare il tutto. 
Preriscaldare il forno a 180°C. Ricoprire la leccarda del forno con carta da forno e versare il composto di uova e spinaci; distribuire e livellare bene poi infornare per circa 25 minuti: la superficie dovrà essere appena brunita. 
Sfornare e lasciare raffreddare completamente, poi farcire con le fette di prosciutto cotto (o arrosto ma andrà bene anche l'affettato di pollo o tacchino) e le fette di formaggio. Arrotolare dal lato lungo e tagliare a fette spesse un paio di centimetri. 
Può essere preparato in anticipo (anche il giorno prima).
Buon appetito!





mercoledì 10 gennaio 2024

Silenzio stampa (Ragù di polpo)

 No, non sono sparita. Non ancora almeno. So che le mie pubblicazioni si sono diradate parecchio ma quello appena trascorso è stato un anno molto impegnativo sotto tanti punti di vista e io, semplicemente, mi sono concentrata su altri ambiti. Il tempo è praticamente volato senza che me ne accorgessi. 
Inizio il nuovo anno stanca, mentalmente provata, con la necessità di staccare per un pò da tutto quanto, sperando di recuperare energie e entusiasmo. Perchè no, non mi sono riposata durante le feste e ho lavorato praticamente sempre.
Intanto lascio questa ultima ricetta che è in standby da almeno 6 mesi: avrei voluto pubblicarla per ferragosto, poi prima delle feste, infine eccoci qui!
Ricetta liberamente ispirata a quella di Casa Pappagallo, senza grossi stravolgimenti, che permette di preparare un goloso ragù di polpo, ottimo anche d'inverno sulla tavola delle feste. Giusto per cambiare un pò dal solito polpo&patate!
 



RAGU' DI POLPO

Ingredienti (per 5 persone):  
Un polpo da circa 800 g
1 cipolla
1 costola di sedano
1 carota
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro 
2 bacche di ginepro 
1/2 bicchiere di vino rosso
concentrato di pomodoro
olio evo
prezzemolo fresco
Sale

Lavare il polpo, asciugarlo ed eliminare il becco e gli occhi. Non occorre spellarlo. Tagliare il polpo a tocchetti e tenerlo da parte. 
Raschiare la carota, lavare bene il sedano e sbucciare la cipolla, poi preparare un trito molto fine di sedano, carota e cipolla.
In un tegame a bordi alti (preferibilmente antiaderente) scaldare a fiamma vivace un fondo di olio evo con 3-4 gambi di prezzemolo, le bacche di ginepro e lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato. Quando l'aglio inizia a sfrigolare aggiungere il polpo a pezzetti e lasciarlo rosolare circa mezz'ora coperto, mescolando di tanto in tanto.
Salare leggermente e sfumare con il vino. Quando tutto l'alcool è evaporato eliminare l'aglio e i gambi di prezzemolo, aggiungere il trito di verdure, un cucchiaio abbondante di concentrato di pomodoro e una foglia di alloro. Mescolare e far prendere il bollore; a questo punto abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere con il coperchio per almeno mezz'ora, mescolando ogni tanto e aggiungendo eventualmente qualche cucchiaio di acqua calda, per non far asciugare il fondo di cottura. La cottura lunga è necessaria perché il polpo diventi bello morbido. Una volta che il ragù è pronto aggiustare di sale e aggiungere eventualmente del prezzemolo tritato e del peperoncino (se piace). Usare il ragù per condire pasta corta o, come ho fatto io, dei tortelli ripieni di patate. 
Buon appetito!