mercoledì 20 ottobre 2021

Autunno non ti temo (Risotto con cavolo cappuccio e ricotta salata)

Ci siamo di nuovo: tempo grigio, vento freddo, pioggerella.....l'autunno, tutto ad un tratto, è scoppiato. E si che anche se con il sole i colori sono bellissimi e le foglie secche formano un piacevole manto scricchiolante sotto i piedi, quella sensazione di continua alternanza di caldo-freddo proprio non la digerisco. La mattina venticello gelido da giacca a vento e sciarpa, all'ora di pranzo T-shirt al sole, la sera pinguini e plaid.... il giorno successivo bronchenolo, aerosol e torcicollo. Non ce la posso fare!
L'unica cosa da fare per risollevare l'umore (e scaldare il pancino) è deliziarsi a suon di prelibati piatti caldi e coccolosi.
Sempre più spesso mi trovo a preparare risotti: sono più laboriosi della pasta ma al piccolo maschio alfa piacciono tanto e io li trovo molto rassicuranti. E poi è gradevole, la sera, stare vicino ai fornelli a rimestare e scaldarsi le mani!
Questo risotto è nato per caso, dalla necessità di terminare un cavolo cappuccio morente e un rimasuglio di ricotta salata. Ammetto che il risultato mi ha stupito: il contrasto tra la dolcezza del cavolo e la sapidità della ricotta è molto azzeccato e la granella di nocciole regala una nota croccante veramente piacevole!
Come sempre: provare per credere!




RISOTTO con CAVOLO CAPPUCCIO e RICOTTA SALATA

Ingredienti (per 3 persone):
200 g riso (per me Carnaroli)
1/2 cavolo cappuccio piccolo (1/4 se è molto grande)
120 g ricotta salata
1 scalogno (o una piccola cipolla bionda)
granella di nocciole (facoltativa)
olio evo
Circa 500 ml di brodo vegetale
pepe nero
sale

Sbucciare e tritare finemente lo scalogno. Tagliare sottilmente il cavolo cappuccio e poi lavarlo sotto acqua corrente. Scaldare il brodo vegetale.
In una capace casseruola scaldare un paio di cucchiai di olio evo e farvi rosolare lo scalogno tritato. Aggiungere eventualmente qualche cucchiaio di acqua per non farlo bruciare. Quando lo scalogno è diventato trasparente aggiungere il riso e lasciarlo tostare un paio di minuti a fiamma alta. Salare appena e iniziare ad aggiungere il brodo vegetale, un mestolo alla volta. Abbassare il fuoco e incoperchiare. Aggiungere il brodo ben caldo mano a mano che viene assorbito dal riso. Dopo 5 minuti aggiungere anche il cavolo cappuccio tagliato a listarelle e mescolare. Portare a cottura il riso aggiungendo brodo e mescolando molto spesso (non deve mai andare a secco): ci vorranno circa 20 minuti.
A fine cottura aggiungere la ricotta salata grattugiata lontano dal fuoco e mantecare bene.
Non serve aggiungere altro sale vista la sapidità della ricotta salata.
Servire il risotto ben caldo, cosparso di granella di nocciole tostata un minuto su una padellina antiaderente molto calda e una generosa macinata di pepe nero.
Buon appetito!





mercoledì 29 settembre 2021

Legumi gourmet (Paccheri con cozze e crema di fagioli)

 Ricomincia il ciclo delle "ricette ingannatrici", ovvero tutte quelle ricette che mi permettono di occultare alimenti notoriamente poco graditi dai miei congiunti che io però mi ostino a volergli propinare. I legumi rientrano in pieno in questa categoria: per ragioni che ignoro, se mi azzardo a servire a tavola un piatto di fagioli o di ceci, vengo guardata come se fosse un oltraggio al pubblico pudore: stupore e disprezzo iniziano ad aleggiare nella mia cucina, dove mi ritrovo a mangiare vergognosamente a testa china i miei amati legumi mentre i miei maschi alfa gozzovigliano infine con pane e prosciutto.
Ma io non demordo e quindi...voilà! I legumi li riduco in purea e li uso per produrre un piatto di una goduria indescrivibile: di fronte a dei cremosissimi paccheri con le cozze nessuno riesce a dire di no!
A volte pensoche potrei far mangiare loro anche larve e cavallette se solo mi prendessi la briga di frullarle!
Per oggi è tutto. Gustatevi questo fantastico piatto di pasta: se lo provate vi farà fare un figurone!



PACCHERI con COZZE e CREMA di FAGIOLI

Ingredienti (per 3-4 persone):
250 g fagioli borlotti lessati
500 g cozze
350 g paccheri
2-3 spicchi di aglio
100 ml vino bianco
prezzemolo fresco
olio evo
sale
pepe nero

Per prima cosa occorre pulire le cozze (se non le ha già pulite il vostro pescivendolo di fiducia) eliminando le alghette che talvolta le ricoprono. 
Tritare gli spicchi di aglio sbucciati e farli soffriggere dolcemente in una capiente padella insieme a un fondo di olio evo (quantitativo tale da coprire bene il fondo della padella). Quando l'aglio inizia a soffriggere aggiungere le cozze e farle aprire a fiamma vivace. Sfumare con il vino bianco e quando l'alcool è evaporato spengere il fuoco. Aggiustare di sale. 
Cuocere la pasta in abbondante acqua bollente e salata. Mentre i paccheri cuociono frullare i fagioli con circa un bicchiere di acqua di cottura della pasta: si deve ottenere una crema piuttosto fluida.
Scolare la pasta un minuto prima della fine della cottura e spadellarla a fiamma vivace insieme alle cozze. Mantecare il tutto con la crema di fagioli. Aggiustare di sale e cospargere con prezzemolo tritato fresco e una buona macinata di pepe nero.
Servire subito.
Buon appetito!

N.B.: Per una versione super veloce, ma altrettanto buona, usare i borlotti in scatola e le cozze surgelate col guscio (che sono anche già pulite).




domenica 19 settembre 2021

Coming out (Pesto alla trapanese veloce)

Lo ammetto. Con un pò di vergogna ma lo ammetto: io non sono mai stata in Sicilia. No che non mi piacerebbe, sia chiaro; solo che non è mai capitata l'occasione. Vivo la cosa con un pò di disagio: sembra che tutti ci siano stati e tutti ne parlano, specialmente della cucina siciliana! Io guardo le foto e resto ammaliata dal mare, dai paesini e dalle pietanze: pane cunzato, panelle, iris, cannoli, granite e tante altre leccornie che mi fanno venire voglia di partire seduta stante. 
Purtroppo ormai le ferie sono finite (da un bel pò, almeno  per quanto mi riguarda) e io posso solo cercare di ricreare un'atmosfera vacanziera siciliana!
Grazie agli ultimi pomodori ben maturi provenienti dall'orto, mi sono cimentata con una ricetta siciliana super semplice e veloce: il pesto alla trapanese.
Non me ne vogliano gli amici siciliani ma, dopo aver letto quella che credo sia la ricetta originale, ho apportato qualche lieve modifica dettata dalla mancanza di tempo e ingredienti.
In sostanza non ho sbollentato e spellato preventivamente i pomodori e ho usato il cacioricotta perchè non avevo il pecorino siciliano, oltre a frullare tutto brutalmente con il mixer invece di usare il mortaio.
Chiedo venia per questo abominio ma il sapore era comunque spaziale: una bomba di gusto, l'estate che ti esplode in bocca! Persino il grande maschio alfa ha approvato!
Ho usato questa salsa per condire la pasta ma credo che sia ottima anche su delle bruschette o come farcitura di panini. 
Provate e fatemi sapere!
 

 
 
Ingredienti (per 1 persona):
100 g pomodori maturi
10 g mandorle pelate
Una decina di foglie di basilico 
1/2 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di cacioricotta grattugiato (la ricetta originale prevede il pecorino siciliano)

Sbucciare l'aglio, tagliarlo a metà ed eliminare l'anima. Spezzettare grossolanamente le mandorle. Riunire tutti gli ingredienti nel mixer e frullare fino a ottenere una salsa omogenea ma non troppo liscia (a me è piaciuta un po' granulosa, in modo che si sentissero i pezzetti di mandorle croccanti).
Non ho volutamente aggiunto sale: non serve data la sapidità del formaggio.
Usare la salsa ottenuta per condire la pasta e assaporare subito!
Buon appetito! 




mercoledì 15 settembre 2021

In ritardo (zucca al forno)

Non mi lascio ammaliare facilmente dalle mode, siano esse relative all'abbigliamento o alla cucina. Sono rimasta indifferente di fronte all'avvento, in ogni cucina o quasi, del thè matcha, delle bacche di goji, dei macaron, solo per citare alcuni dei tormentoni che hanno imperversato negli ultimi anni.
Nella migliore delle ipotesi io arrivo in ritardo, quando l'ondata di entusiasmo si è ormai placata e praticamente tutti hanno già postato la loro versione del "tormentone".
E' il caso della zucca Delica al forno, che ho visto e rivisto dappertutto, tanto da convincermi infine a provarla per la prima volta lo scorso anno e scoprire che è una roba meravigliosa!
Io nemmeno la conoscevo la zucca Delica ma è indubbio che ha una consistenza e un sapore significativamente diverso da quello di tutti gli altri tipi di zucca che avevo provato: più soda e compatta, meno acquosa e poi la possibilità di mangiare la buccia me la fa amare ancora di più! D'altronde non sarò mica l'unica che ogni volta che deve sbucciare una zucca rischia di rimetterci svariate dita delle mani?!
Adesso che è ricomparsa sui banchi del mercato la propongo pure io, in tempo per la stagione autunnale che sta arrivando!
Provatela perchè è  veramente semplice da preparare e buonissima!
 




ZUCCA al FORNO 

Ingredienti:
1 piccola zucca delica
rosmarino
aglio 
olio evo
sale 
pepe nero
 
Pulire bene la buccia esterna della zucca frizionandola con un panno umido. Tagliare la zucca a metà ed eliminare i semi, poi tagliare la zucca a fette alte circa 1 cm mantenendo la buccia.
Ungere uniformemente le fette di zucca con l'olio, magari usando un pennello da cucina per non esagerare. Salare, pepare a piacere e cospargere con rametti di rosmarino fresco e fettine di aglio (in alternativa va bene anche una spolverata di aglio secco in polvere). Infornare a circa 200°C per 15-20 minuti: la polpa dovrà essere morbida e i bordi appena abbrustoliti.
Servire la zucca, calda o fredda, in accompagnamento a carne o pesce, oppure come sfizioso spezzafame!
Buon appetito!


N.B.: Niente vieta di condire la zucca anche con altre spezie e aromi come salvia, timo, peperoncino, paprika o anche una spolverata di curry, secondo i propri gusti!

venerdì 3 settembre 2021

Ripartenze (uova nel peperone)

 Settembre. Mese di ripartenze e buoni propositi. La fine dell'estate e dei primi brividi serali, il giubbottino per uscire la mattina e andare a lavoro.
Non mi piace la fine dell'estate, mi mette malinconia e la prospettiva di mesi di freddo e buio non mi alletta per niente.
Guardo i lati positivi: posso riaccendere il forno senza trasformare la mia cucina nell'anticamera dell'inferno! E poi ho bisogno di colori accesi e sgargianti, che mi mettono allegria.
Ecco quindi la mia ricetta per delle golosissime uova, anche se posso garantire che sono assolutamente "fit" e perfettamente in linea con il mio piano alimentare dimagrante!
Non sono allegre e graziose? Provatele e scoprirete che sono pure buone: il connubio uova-peperoni è spettacolare!




UOVA NEL PEPERONE

Ingredienti (per 1 persona):
2 uova
1 peperone
olio evo
erba cipollina
sale
pepe nero

Preriscaldare il forno a 180° C.
Lavare il peperone, asciugarlo, poi tagliarlo a metà nel senso della lunghezza. Eliminare il picciolo, i semi e i filamenti bianchi.
Ungere appena l'interno del peperone (l'ideale sarebbe usare un pennello da cucina), salare e pepare leggermente. Quando il forno è caldo infornare le due parti del peperone su una teglia rivestita di carta da forno, con la parte interna rivolta verso l'alto. Far cuocere una ventina di minuti (il peperone si deve ammorbidire), poi sfornare e, facendo attenzione, scocciare un uovo dentro ad ogni mezzo peperone. Salare e pepare anche le uova e infornare di nuovo per circa 3 minuti (se piace il tuorlo fondente, altrimenti si può prolungare la cottura per un uovo ben cotto). Sfornare e servire subito cosparso da erba cipollina appena tagliata e del buon pane fresco.
Buon appetito!



venerdì 6 agosto 2021

Il giorno dello sgarro (Pasta alla norma)

Il mio percorso di rieducazione alimentare procede spedito e dopo la prima visita di controllo mi sento ancora più motivata, visti i risultati positivi (che non mi aspettavo in così breve tempo). Ciò non toglie che ogni tanto possa concedermi qualche sfizio, ovvero qualcosa di assolutamente non dietetico. A quanto pare, però, i miei sfizi non sono così peccaminosi come credevo: mi accontento di poco. Un esempio di pasto libero secondo i miei gusti? Sushi. Grigliata mista di carne. Pizza. Oppure un gigantesco piatto di pasta, ben condito con qualcosa di succulento.... ho già fame!
E d'estate cosa c'è di più godurioso di una bella melanzana appena colta dall'orto e fritta?
Se poi la si abbina al pomodoro fresco, il basilico e una buona ricotta il risultato non può che essere godurioso ai massimi livelli. Quindi, in barba alla dieta, una volta l'anno mi concedo la pasta alla norma! E se non l'avete mai assaggiata correte a farla perchè è buona da morire!!!



 
 PASTA ALLA NORMA
 
 Ingredienti (per 3 persone):
1 melanzana viola abbastanza grande
300 g pasta corta (penne, fusilli, mezze maniche...)
15 pomodorini
4-5 foglie di basilico
1 spicchio di aglio
100 g di ricotta vaccina
olio evo
olio di semi di girasole (per friggere)


Eliminare il picciolo e la parte verde della melanzana, poi tagliarla a dadini abbastanza piccoli. In un tegame a bordi alti versare l'olio di semi di girasole (almeno un dito) e farlo scaldare. Per controllare se è arrivato alla giusta temperatura versare nell'olio un pizzico di farina: se frigge vuol dire che è caldo a sufficienza. Cuocere i dadini di melanzana nell'olio per un paio di minuti (devono essere dorati ma non bruciati), poi scolarli con un mestolo forato e adagiarli su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
In un'altra padella scaldare un filo di olio evo con uno spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato; quando soffrigge aggiungere anche i pomodorini tagliati a spicchietti (se non li avete freschi vanno bene anche quelli in barattolo, o i pelati, o la passata) e spadellare per 5 minuti circa. Aggiustare di sale e, solo a fine cottura, aggiungere anche le foglie di basilico spezzettate.
Cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolare al dente e spadellare insieme ai pomodorini e alle melanzane fritte per un paio di minuti. Guarnire con fiocchi di ricotta fresca e foglie di basilico. Servire subito.
Buon appetito!



mercoledì 28 luglio 2021

Insolita insalatona (Insalata di pesche grigliate, gamberetti e fiocchi di latte)

E niente, questa estate va così: insalate a non finire. L'unico limite è la fantasia. Data la mia precedentemente citata situazione di regime alimentare a basso apporto calorico, le insalatone si rivelano essere le mie migliori amiche a tavola per tantissimi motivi:
- riempiono gli occhi. Ovvero, sono voluminose e sembra di mangiare tantissima roba quando invece si tratta di poche foglie di insalata.
- saziano più di qualcosa di ipercalorico che mi posso concedere solo in quantità minuscole e assolutamente non adeguate per soddisfare la mia fame
- sono fresche: cosa estremamente apprezzabile in estate, insieme al fatto che non c'è quasi mai da accendere i fornelli!
- sono coloratissime! Dai, a chi non piace mangiare colorato???
- sono versatili: si possono creare sempre nuove combinazioni di sapori e ingredienti pur senza eccedere con le calorie.

In questo caso ho "osato" un abbinamento un po' particolare che però si è rivelato azzeccatissimo: frutta, crostacei e formaggio. So che può sembrare un azzardo ma al palato proprio non lo è, anzi: è un tripudio di colori e gusto. Provare per credere!




INSALATA  con PESCHE GRIGLIATE, GAMBERETTI e FIOCCHI di LATTE

Ingredienti (per 1 persona):
Insalata verde a piacere (lattughino, valeriana, gentile...)
1 pesca noce
gamberetti (in salamoia o congelati, sgusciati o non...a piacere)
fiocchi di latte
glassa di aceto balsamico
olio evo
pepe nero
sale

Lavare la pesca e tagliarla a fette non troppo sottili (a me sono venuti 8 spicchi). Scaldare la griglia e quando è ben calda cuocere le fette di pesca un paio di minuti per ogni lato.
Se usate gamberetti surgelati fateli prima sbollentare 5 minuti in acqua bollente acidulata con qualche goccia di succo di limone, poi scolateli e fateli raffreddare. In alternativa si possono usare code di gambero o di mazzancolle spadellate velocemente con pochissimo olio evo.
Nel piatto di portata disporre l'insalatina già lavata e asciugata, le fette di pesca grigliata, una cucchiaiata abbondante di fiocchi di latte e i gamberetti, scolati dalla salamoia e sciacquati sotto acqua corrente. Salare e pepare a piacere. Irrorare con un filo di olio evo e con gocce di glassa di aceto balsamico. Servire subito come fresco antipasto o come piatto principale.
Buon appetito!

N.B.: Io ho calcolato una pesca per ogni commensale ma per antipasto basta anche una pesca ogni due persone