lunedì 30 novembre 2020

Crisi di astinenza

Nel weekend ho approfittato della forzata reclusione casalinga per metter,  in ordine un po' di cose in soffitta. La vista delle valigie mi ha turbato un po' ma è stato solo quando ho spostato il trolley che sono crollata: il rumore delle rotelline sul pavimento e in un attimo la mia mente mi ha catapultata in aeroporto, a camminare su quei lunghissimi corridoi trascinando la mia valigia, in trepidante attesa del mio volo, protesa verso nuovi luoghi e nuove avventure.
Mi manca viaggiare. Mi manca terribilmente. E mi mancano i miei compagni di viaggio, i miei amici, compagni di mille avventure.
Credo che sia l'unica cosa di cui davvero sento la mancanza: viaggiare. E' come avere un nodo in fondo allo stomaco, la smania di partire o anche solo la prospettiva di poterlo fare, la calma che i trasmette il sapere di avere un volo prenotato.
Mi limito a viaggiare in cucina: infatti anche la ricetta di oggi è etnica. Di ispirazione cinese.
Non sono mai stata in Cina ma non escludo di farci un giro, un giorno. Per ora mi limito a cercare di replicare un piatto che prendo sempre al ristorante cinese e, non per vantarmi, ma dopo varie prove, mi viene proprio bene, con quella salsina densa alla salsa di soia che ricopre tutto e le verdure croccanti e saporite....delizioso!
Per il  momento va così e non c'è molto altro da fare. Aspetto tempi migliori, sogno di partire e mangio pollo alla salsa di soia!




 POLLO ORIENTALE CON VERDURE E SALSA DI SOIA
 
Ingredienti (per 3 persone):
6 Sovracosce di pollo
2 spicchi di aglio
un pezzo di radice di ginger
2 carote
1 peperone rosso
2 cipollotti freschi
250 g di funghi champignon
una scatoletta di germogli di soia in salamoia (meglio se li trovate freschi)
arachidi sgusciate (preferibilmente non salate)
salsa di soia
maizena
1 tazzina di vino bianco
olio di semi (per me di girasole)
semi di sesamo
sale
Riso basmati (per accompagnare)
semi di cumino
semi di coriandolo
 
Spellare le sovracosce e infarinarle molto bene con la maizena. In un largo tegame a fondo piatto far scaldare 3-4 cucchiai di olio di semi e rosolarvi le sovracosce a fiamma alta su tutti i lati fino a che non sono dorate. In un recipiente stemperare un cucchiaio abbondante di maizena con una tazzina di salsa di soia, una tazzina di vino bianco e un bicchiere d'acqua. Irrorare il pollo con la mistura preparata e far prendere il bollore; a questo punto abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere semicoperto per almeno 20 minuti, girando il pollo di tanto in tanto.
Preparare le verdure: pulire i funghi e tagliarli a fettine, tagliare i cipollotti in 4 parti nel senso della lunghezza (tenere anche la parte verde), raschiare le carote e tagliarle a fettine non troppo spesse, togliere il picciolo, i semi e i filamenti bianchi interni del peperone e tagliarlo a losanghe (o a listarelle...come si preferisce); sbucciare il ginger e tagliarlo a julienne piuttosto fine; affettare finemente l'aglio dopo averlo sbucciato.
Quando il pollo è cotto e il fondo di cottura è diventato una voluttuosa cremina scura alzare la fiamma e aggiungere tutte le verdure insieme (compresi i germogli di soia che avrete sgocciolato dalla loro acqua di conservazione e le arachidi). Irrorare con qualche cucchiaio di salsa di soia e spadellare il tutto molto velocemente: le verdure devono rimanere croccanti ma ben amalgamate con il sughetto. Cospargere con semi di sesamo e servire subito accompagnando con del riso basmati semplicemente bollito insieme a dei semi di cumino e coriandolo.
Buon appetito!



mercoledì 25 novembre 2020

Foodblogger per sopravvivenza

Perchè mi appassiona tanto il cibo? Perchè ho deciso di aprire un blog di cucina?
Durante tutti questi anni in cui ho cucinato, dosato, scritto, spiegato qual è stata la molla che mi ha spinto a farlo?
Due sere fa l'ho capito in maniera nitida e incontestabile: per sopravvivere.
E' stato quando me ne sono andata a farmi una doccia, lasciando il piccolo e il grande maschio alfa impegnati a preparare una ciotola di pop corn. Appena uscita dalla doccia, ancora grondante e fumante, beatamente profumata e rilassata, si è affacciato il piccolo maschio alfa dicendomi:"Mamma, mi sa che devi venire di là che il babbo ha fatto un casino"
...
Perplessità.
Casino? A cuocere dei popcorn? Forse stava scherzando...
Ma mentre mi avvio verso la cucina vengo colpita da un acre puzzo di bruciato e da una fitta nebbiolina di fumo....MA CHE C***O????
E niente...il grande maschio alfa è riuscito a bruciare il pentolino in cui cuocio i popcorn da anni e a produrre una valanga di semi carbonizzati appiccicati al fondo.
L'ho messo al lavello a grattare il tegame in questione e, ancora in accappatoio, ho preparato i popcorn tra gli applausi del piccolo di casa.
Ora, io non pretendo che tutti sappiano preparare l'aragosta in bellavista o l'uovo di Cracco ma almeno un po' di popcorn....
Capite perchè devo cucinare??? 
E perchè devo scrivere le mie ricette? Perchè io spero davvero, davvero, davvero, con tutto il cuore di poter aiutare qualcuno a preparsi un piatto decente senza incendiare casa!
Il mio blog vorrebbe aiutare tutti quelli che scuociono la pasta solo guardando un fornello spento, quelli a cui basta aprire una scatoletta di tonno per causare un disastro in cucina! Loro sono il mio target!
Perchè, diciamo la verità, io sono una autodidatta, certo non uno chef, ma mi piace pensare di poter aiutare chi non riesce a farsi un uovo al tegamino! 

A questo proposito la ricetta di oggi (se così si può chiamare) è una cosa tanto ma tanto goduriosa, facile in maniera imbarazzante e tipicamente toscana.
Qualche tempo fa un mio amico, toscano ma all'epoca residente a Lecco, mi disse come avesse stupito i suoi colleghi del nord con queste semplici bruschette a base di salsiccia e stracchino, da noi tanto banali.
Ecco quindi che ho deciso di inserirle nella mia personale collezione di ricette e mi sento di consigliarle a chiunque voglia cimentarsi per la prima volta in cucina!
Ottime come antipasto o come salva-cena dell'ultimo minuto!
 
 



BRUSCHETTE SALSICCIA E STRACCHINO
 
Ingredienti:
pane toscano integrale o bianco 
1 salsiccia fresca
150 g stracchino
olio evo
sale 
pepe nero

Spellare la salsiccia e spiaccicarla bene bene insieme allo stracchino, in una ciotolina. Condire con un cucchiaio di olio evo, poco sale e una macinata di pepe nero e amalgamare bene.  Tagliare il pane a fette alte circa un centimetro  (fondamentale che sia pane toscano senza sale, al massimo pane da crostini, per un risultato più "elegante"....anche se questa ricetta non è per niente elegante ). Spalmare le fette di pane con abbondante composto di stracchino e salsiccia e infornare a 200°C (forno già caldo) per massimo 5 minuti: il pane diventerà dorato e croccante, lo stracchino deve sciogliersi e la salsiccia cuocere senza bruciare.
Sfornare e servire caldi o tiepidi accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso.
Buon appetito!

N.B.: lo stracchino è sostiuibile con la crescenza.




mercoledì 4 novembre 2020

Comfort food

 E' novembre.  E' tutto grigio e piove. Siamo nel bel mezzo di una pandemia. Si prospettano coprifuoco e forse un nuovo lockdown.
Non c'è molto altro da dire: c'è stringente necessità di comfort food.
In questo momento, per me, non c'è niente di meglio di una calda, colorata e voluttuosa vellutata. Di zucca, preferibilmente.
Questa è la seconda versione di vellutata di zucca che pubblico sul questo blog: la prima potete trovarla qui. Anche se l'ingrediente base è lo stesso sono piuttosto diverse: questa ha un gusto più deciso e sapido e consistenze a contrasto, l'altra è più corposa, forse più raffinata. In ogni caso non saprei scegliere quale preferisco! Provatele entrambe e fatemi sapere la vostra opinione!
 
 

VELLUTATA di ZUCCA con CROSTINI e SPECK CROCCANTE

Ingredienti (per 3-4 persone):
600 g di polpa di zucca 
1 cipolla dorata
pane integrale raffermo
4 fette di speck
olio evo
sale

Eliminare la buccia alla zucca e tagliarla grossolanamente a dadi. Sbucciare la cipolla e affettarla sottilmente. In una pentola capiente soffriggere dolcemente la cipolla affettata insieme a 3 cucchiai di olio evo e qualche cucchiaio di acqua, per evitare che bruci. Quando la cipolla è diventata trasparente aggiungere la zucca, mescolare, salare a piacere e lasciare insaporire per un paio di minuti a fiamma vivace. A questo punto aggiungere acqua calda fino a coprire la zucca. Portare a ebollizione a fiamma alta, poi incoperchiare e abbassare il fuoco al minimo. Lasciare cuocere così mezz'ora circa, mescolando di tanto in tanto.
Quando la zucca è cotta tanto da spappolarsi, frullare tutto con un minipimer a immersione fino a ottenere una bella crema densa. Aggiustare di sale.
Tagliare a dadini il pane (quantitativo a piacere). In una padella scaldare 3-4 cucchiai di olio evo a fiamma vivace, poi saltare i dadini di pane per alcuni minuti, fino a che non sono dorati e croccanti. Durante la cottura cospargerli a piacere con rosmarino tritato, pepe nero e un pizzico di sale. 
Scaldare una padella antiaderente e quando è ben calda poggiarvi le fette di speck, ben distanziate: devono abbrustolire da entrambi i lati (senza bruciare!) e diventare croccanti.
Impiattare la vellutata calda e guarnire con i crostini di pane e lo speck croccante prima di servire.

Buon appetito!