Visualizzazione post con etichetta finger food. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta finger food. Mostra tutti i post

mercoledì 24 giugno 2026

Il piatto dell'estate 2026 (Spring roll crudi vietnamiti)

Presto o tardi arriva sempre quel momento dell'estate in cui fa talmente caldo che anche solo l'idea di transitare davanti ai fornelli in cucina fa aumentare la sudorazione. Pur di non cuocere niente è facile cadere nel solito loop di prosciutto&melone-mozzarella&pomodoro-insalatona&tonno che, per carità, sono sempre dei pasti degni, solo che a volte c'è bisogno di qualcosa che stuzzichi la fantasia prima dello stomaco: a volte c'è bisogno di qualcosa di nuovo che ci faccia volare dall'altra parte del mondo, anche solo per cena.
Visto che il caldo torrido è già arrivato, è il momento di proporre piatti freschi, preferibilmente senza cottura. 
Questi involtini si sono rivelati una piacevole e fresca scoperta, un pasto leggero e bello da vedere, che ho copiato da un bel ristorante vietnamita. Li sto facendo e rifacendo con tante varianti, secondo il proprio gusto o la disponibilità del frigorifero. Vuoi vedere che ho trovato il mio piatto simbolo dell'estate 2026?!




SPRING ROLL CRUDI VIETNAMITI

Ingredienti:
fogli di carta di riso
Cavolo cappuccio rosso
carote
lattuga (per me romana)
cipollotto bianco fresco
avocado
gamberetti bolliti

Per la salsa:
semi di cumino
semi di coriandolo
2 spicchi di aglio
zenzero fresco
1 peperoncino fresco
olio di semi di sesamo
salsa di soia
aceto di riso
la parte verde del cipollotto
semi di sesamo
burro di arachidi (facoltativo)

Preparare le verdure: raschiare le carote e tagliarle a listarelle molto sottili (oppure acquistate le carote filangè già pronte), affettare molto sottilmente il cavolo cappuccio rosso evitando il torsolo e affettare anche il cipollotto. Sbucciare l'avocado e tagliarlo a fettine, lavare e asciugare accuratamente le foglie di lattuga.
Se non avete a disposizione i gamberetti già bolliti potete usare quelli surgelati, sgusciati e preventivamente sbollentati per alcuni minuti. Se avete dei gamberi freschi dovete eliminare testa, carapace e fili nero e farli bollire un paio di minuti prima di utilizzarli.
Assemblare gli involtini: riempire di acqua fredda una pirofila che possa contenere i fogli di carta di riso. Ammollare i fogli di carta di riso nella pirofila per 2-3 minuti, fino a che non sono completamente ammorbiditi. Prelevare un foglio alla volta e disporlo ben steso su un tagliere, adagiare al centro una foglia di lattuga spezzata, qualche pezzo di carota, cipollotto, cavolo cappuccio, avocado e un paio di gamberetti. Chiudere l'involtino piegando su se stesso il foglio in eccesso: dato che è appiccicoso si sigillerà da sè. Tagliare a metà l'involtino in modo da vedere in sezione tutto il ripieno e disporlo su un vassoio. Ripetere il tutto fino ad esaurimento degli ingredienti.
Preparare la salsa: in un mortaio pestare bene un cucchiaino di semi di cumino, un cucchiaino di semi di coriandolo, poi versare tutto in una terrina resistente al calore. Tritare molto finemente l'aglio e un pezzo di zenzero sbucciato, tagliare a fettine il peperoncino (quantità e grado di piccantezza a piacere) e aggiungere tutto al pestato di semi. Aggiungere anche un cucchiaio di semi di sesamo. Scaldare una tazzina di olio di semi di sesamo fino all'ebollizione e usarlo per irrorare le spezie preparate fino ad ora. Dopo che l'olio avrà smesso di sfrigolare, versare nella terrina anche un cucchiaio di aceto di riso e una tazzina di salsa di soia. Se piace, per un gusto ancora più "vietnamita" aggiungere anche un cucchiaino di burro di arachidi. Amalgamare bene la salsa e aggiungere infine anche la parte verde del cipollotto tritata.
Ci starebbe bene anche del coriandolo fresco tritato ma personalmente proprio non lo tollero.
Servire gli involtini con la salsa in accompagnamento da dosare a piacere.
Buon appetito!




N.B.: I gamberetti possono essere sostituiti da cubetti di tofu affumicato e grigliato o da filetti di tonno o salmone crudo. Si possono addirittura aggiungere spaghetti di soia o di riso già sbollentati e altre verdure come cetriolo, daikon o qualunque altra cosa vi venga in mente!

N.B.2: Essendo fatti con fogli di carta di riso, questi involtini sono pure gluten-free!


mercoledì 24 aprile 2024

AperInstagram

 Ammetto che mi piace trascorrere parte del mio tempo libero spippolando sui social, spesso alla ricerca di ispirazione per nuove ricette da proporre in casa ai miei amati maschi alfa e non solo. E' altrettanto vero che tale ricerca sempre più frequentemente si concentra su preparazioni veloci, a bassissimo livello di sbattimento, che però abbiano una resa soddisfacente, se non proprio "WoW!"
Ecco, la ricetta di oggi è la perfetta summa di quello che cerco sui social in termini di ricette: veloce, versatile, saporita e che fa una bella figura in tavola (= instagrammabile). 
Che poi alla fine si tratta di sfizietti di sfoglia farciti a piacere. Però sono più veloci da assemblare rispetto ai soliti involtini, cornetti, panzerotti ecc. ecc. e sono comunque simpatici da servire. 
Insomma mi è parsa l'idea perfetta per un aperitivo last minute o per un antipastino che plachi i miei famelici congiunti prima della portata principale!
Fatemi sapere cosa ne pensate!




SFIZI di SFOGLIA FARCITA

Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
200 g di formaggio spalmabile (Philadelphia, stracchino, crescenza, ricotta, robiola o un mix di uno o più di questi)
Condimenti a piacere: salamino piccante, pomodorini, origano, pesto, cipolle, porri, olive, capperi, acciughe...
latte

Stendere il primo rotolo di pasta sfoglia sulla leccarda del forno mantenendo la carta forno che ha incorporata. Lavorare il formaggio spalmabile che si preferisce con qualche goccia di latte per renderlo più morbido: io ho usato un mix di stracchino e ricotta in uguale quantità.
Distribuire uniformemente il formaggio sulla prima sfoglia e poi coprire con il secondo rotolo di pasta sfoglia. Spennellare la superficie di latte poi, con l'aiuto di una rotella da pizza (ma va ben anche un qualunque coltello, meglio se a lama piatta), effettuare 5 tagli sia nel senso della lunghezza che nel senso della larghezza così da ottenere 36 rettangolini. Adagiare sopra ogni rettangolino un condimento a piacere: io ho usato salamino piccante, pomodorino con sale, zucchero, origano e glassa di aceto balsamico, cipolle in agrodolce (cipolle tagliate a fettine e cotte in padella con olio, miele, sale e aceto balsamico) ma niente vieta di sbizzarrirsi con la fantasia. 
Infornare a caldo a 200°C nella parte medio-bassa del forno per 20-25 minuti, fino a che la superficie non è dorata e croccante, poi sfornare e lasciare intiepidire (o raffreddare completamente) prima di servire con un calice di prosecco o una birretta fresca!
Buon appetito!







venerdì 20 gennaio 2023

Festa di compleanno (Crostini con cipolle al vino caramellate)

 La fobia per il Covid sembra finalmente aver lasciato posto ad un cauto ottimismo e le occasioni "sociali" sono tornate a far parte della nostra vita: pranzi e cene con amici e parenti, aperitivi, eventi sportivi e feste di compleanno riempiono di nuovo la mia agenda, con mia somma gioia. 
È stato durante la festa di compleanno casalinga di un amico che ho avuto il piacere di mangiare dei crostini con cipolla caramellata, buoni da svenire. Assaggiarli e decidere di replicarli prima possibile è stato un tutt'uno e quindi eccomi qua!
La ricetta è super facile e, se amate le cipolle come me, dovete assolutamente provarli: sono veramente goduriosi! Abbondate pure con la quantità perché non saranno mai abbastanza!




CROSTINI con CIPOLLE al VINO CARAMELLATE

Ingredienti:
2-3 cipolle rosse
1 spicchio di aglio 
Un rametto di rosmarino 
Un paio di foglie di alloro 
3 bacche di ginepro 
Un bicchiere di vino rosso 
2-3 cucchiai di zucchero di canna 
Olio evo 
Sale 
Pepe nero in grani
Pecorino fresco (o altro formaggio poco stagionato tipo caciotta o latteria)
Pane toscano (meglio se integrale)

Sbucciare e affettare le cipolle molto sottili. Far appassire le cipolle in un tegame a bordi alti insieme allo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato, le foglie di alloro, il rosmarino, le bacche di ginepro, un cucchiaino di pepe nero in grani e circa 3-4 cucchiai di olio evo. 
Aggiungere anche un paio di cucchiai di acqua per evitare che le cipolle imbruniscano.
Quando le cipolle sono trasparenti salare a piacere e cospargere con lo zucchero di canna. Tenere la fiamma vivace e mescolare continuamente fino a che le cipolle non iniziano a caramellare; a questo punto sfumare con il vino e lasciare evaporare, poi abbassare la fiamma e portare lentamente a cottura. Quando tutto il fondo di cottura si è asciugato le cipolle sono pronte. Lasciare raffreddare completamente prima di utilizzarle (si possono cucinare anche il giorno prima).
Tagliare il pane a fette e tostarlo per un paio di minuti in forno a 200°C, poi adagiarvi sopra una fettina di formaggio privato della crosta e infornare ancora per alcuni minuti in modo che il formaggio si sciolga leggermente. Sfornare e terminare la farcitura dei crostini con un cucchiaio abbondante di cipolle caramellate. Servire subito.
Buon appetito!

N.B.1: Il formaggio è facoltativo: se non lo si usa diventa comunque una spettacolare ricetta vegana.

N.B.2: Per un risultato più "elegante" si può usare il pane da crostini al posto del più rustico pane toscano integrale.

giovedì 22 settembre 2022

Rassegnazione (hummus di ceci e zucca)

L'estate è ufficialmente finita. Questa consapevolezza mi ha colpito come un pugno nello stomaco. E come è potuto succedere, così all'improvviso, da un giorno all'altro??? Eppure l'abbronzatura inizia a sbiadire per lasciare il posto al mio solito pallore, le giornate diventano buie sempre prima e la sera inizio a guardare con desiderio il plaid. 
Non resta che accusare il colpo e pensare ai lati positivi dell'imminente autunno. 
Ad esempio, è già tornata di stagione la zucca e io ne ho subito approfittato per preparare una variante di hummus veramente gustosa e con un colore stupendo!




Ingredienti (per 2 persone):
200 g ceci cotti
150 g zucca delica al netto della buccia 
2 cucchiai tahine 
1 spicchio d'aglio 
1 limone 
Olio evo 
Sale 
Semi misti 

Tagliare la zucca a cubetti e cuocerla al vapore per 15-20 minuti; in alternativa si può cuocere per circa lo stesso tempo in forno a 180°C o in padella con appena un filo d'olio evo. 
Lasciare raffreddare la zucca, poi frullare con un mixer o un minipimer insieme ai ceci lessati e scolati, la tahine, il succo di un limone, un piccolo spicchio d'aglio sbucciato e privato dell'anima, una presa di sale e 2/3 cucchiai di olio evo. Si deve ottenere una salsa abbastanza densa ma liscia. 
Lasciare riposare una ventina di minuti e guarnire, se vi piace, con semi misti e prezzemolo tritato. Servire a temperatura ambiente con cruditè di verdure, grissini e pane tostato. 
Buon appetito!

N.b.: preferisco usare la zucca delica per questa preparazione perché è poco acquosa, ma niente vieta di usare altre varietà di zucca purché si abbia l'accortezza di farle asciugare bene in cottura. 

giovedì 19 maggio 2022

Rose salate di sfoglia

 L'ho già detto nello scorso post: è un periodo un pò così. Tanta stanchezza, mille cose da fare, arrabbiature a non finire, tanto stress e tanta pressione a lavoro. E la sera arranco anche solo per mettere qualcosa in tavola. È inevitabile che la prima cosa a risentirne siano gli hobby, ciò che non è indispensabile alla sopravvivenza ma è utilissimo per mantenere una parvenza di salute mentale. Con uno sforzo immane oggi mi sono incaponita a voler pubblicare perciò eccomi qua, stanca, arruffata e con le occhiaie. 
Certo, oggi non è che sia proprio una ricetta..... è più un'idea carina e decisamente zerosbatti per fare bella figura con ospiti dell'ultimo minuto o per un aperitivo informale. Ho preparato questi sfizietti salati per il compleanno del mio piccolo maschio alfa e sono stati spazzolati alla velocità della luce da tutti quanti!
Garantisco che sono a prova di principiante, anche per chi ha la manualità di un ippopotamo come la sottoscritta!




ROSE SALATE di SFOGLIA
 
Ingredienti (per 10 roselline):
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
prosciutto cotto a fette (circa 3 fette)
cheddar a fette (o altro formaggio a fette tipo fontina, provola, edamer...)
sale
pepe nero
latte q.b.

Stendere la pasta sfoglia e tagliarla a metà nel senso della lunghezza usando una rotella da pizza ( o un coltello a lama piatta). Da ogni metà tagliare 5 rettangoli per un totale di 10 rettangolini di pasta sfoglia. Stendere su ogni rettangolo del prosciutto cotto e circa mezza fettina di formaggio. Piegare il rettangolo a metà nel senso della lunghezza e poi arrotolarlo su se stesso: si ottiene una piccola rosellina. Ripetere l'operazione fino a terminare i rettangolini.  Disporre le roselline ottenute su una placca da forno rivestita di carta da forno, spennellare la superficie con poco latte, salare e pepare leggermente. Infornare a 200°C per circa 25 minuti, fino a che non sono leggermente dorate. Lasciare raffreddare fuori dal forno e servire per accompagnare un bel calice di prosecco, che mi serve proprio per darmi una calmata!
Buon appetito!





giovedì 17 febbraio 2022

Effetto pandemia (Frittelle di riso)

Partiamo da un semplice assioma: io non friggo. Mai. Troppa untuosità da ripulire, troppa puzza a giro per casa e no, non basta chiudere la porta: la cucina è un open space con il salotto e il divano tappezzato di stoffa è veramente troppo vicino ai fornelli. E poi troppe calorie e troppi sensi di colpa dopo un piatto di fritto. Quindi io non friggo. 
Poi è arrivata la pandemia. E i lockdown. E mentre tutta Italia imparava a panificare e si accapigliava per l'ultimo panetto di lievito di birra, io, nella noia della reclusione forzata, ho iniziato a friggere. Ho iniziato timidamente, con la salvia dell'orto, poi sono passata alle acciughe, alle verdure, alla mozzarella in carrozza e, per finire, le frittelle di riso. 
Bene. La ricetta di oggi è il risultato del lockdown da pandemia. Come si suole dire "non tutto il male viene per nuocere" e le frittelle di riso sono veramente superlative, soprattutto nel periodo di carnevale! 😉



FRITTELLE di RISO

Ingredienti:
250 g riso originario 
1 l di latte (per me parzialmente scremato)
1 bicchiere di acqua 
80-100 g zucchero semolato (+ altro per decorazione)
La scorza di un'arancia
2 uova intere 
Sale 
1 tazzina di vinsanto 
1 tazzina di brandy 
Farina 00
yogurt greco (facoltativo)
Olio di semi per friggere (io di semi di girasole)

In una pentola capiente porre il riso, il latte, l'acqua, lo zucchero, un cucchiaino di sale e la scorza di arancia in un unico pezzo, tutto a freddo. Portare a ebollizione, poi abbassare la fiamma al minimo e incoperchiare parzialmente. Lasciare cuocere circa 45 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che il riso si attacchi al fondo della pentola: alla fine il riso dovrà essere ben cotto (ma non sfatto!) e il liquido quasi del tutto assorbito. Se il riso si asciugasse troppo in cottura, aggiungere acqua calda. A cottura ultimata togliere la scorza di arancia dalla pentola e lasciare raffreddare completamente. A questo proposito consiglio di cuocere il riso un giorno prima.
Quando il riso è raffreddato aggiungere il brandy, il vinsanto, i tuorli delle uova e mezzo vasetto di yogurt greco (facoltativo) per ammorbidire l'impasto e mescolare energicamente. Aggiungere anche 4-5 cucchiai di farina. Se non si aggiunge lo yogurt ne bastano 2-3 cucchiai e in ogni caso dipende da quanto liquido ha assorbito il riso, cosa che sarà ben visibile in cottura.
Montare a neve ben ferma gli albumi rimasti e incorporarli delicatamente al riso. A questo punto l'impasto è pronto per la frittura.
Scaldare l'olio (abbondante. Deve essere profondo per tuffarci letteralmente le frittelle) in un tegame dai bordi alti: è pronto quando buttandoci un pizzico di farina questa sfrigola copiosamente. Prelevare poco impasto con un cucchiaio e versare direttamente nell'olio bollente aiutandosi con un altro cucchiaio. Attenzione: cuocere poche frittelle alla volta per evitare che la temperatura dell'olio si abbassi! Far cuocere le frittelle su tutti i lati fino a che la superficie non sarà leggermente brunita: occorreranno circa 4 minuti.
Se le frittelle dovessero aprirsi e appiattirsi significa che l'impasto è troppo morbido e occorre aggiungere altra farina, fino a che in cottura non mantengono una forma più o meno tondeggiante. 
Una volta cotte scolare le frittelle dall'olio di cottura con l'aiuto di una schiumarola e asciugarle su carta assorbente, poi rotolarle bene in abbondante zucchero semolato.
Servire calde o fredde, a piacere, e godete!
Buon appetito!

N.B.1: mio babbo aggiunge sempre all'impasto abbondanti uvette ammollate nel rum e pinoli ma i miei congiunti non gradiscono (mannaggia a loro!)

N.B.2: a me piace usare il riso originario perché ha il chicco piccolo e tondo e ben si adatta a questo tipo di preparazione ma niente vieta di usare altre varietà come arborio o roma o baldo. Da evitare i risi poco amidacei e a chicco lungo come il basmati. 

N.B.3: Per aromatizzare io uso solo la scorza di arancia ma niente vieta di usare anche la scorza di limone (che però non piace al mio bimbo) o della vaniglia, per un gusto più dolce.







martedì 26 ottobre 2021

Le scope delle streghe

 "Tremate, tremate, le streghe son tornate!"
Siccome da sempre mi sento un po' strega (nel senso di bisbetica, irascibile e talvolta anche abbastanza sciatta e abbrutita) la festa di Halloween la sento un po' anche mia, nonostante non faccia parte del mio background culturale.
Ma che razza di strega sarei senza  scopa??? Detto, fatto. Mi sono creata un'intero set di scope come piacciono a me: commestibili!
Non vi dico la faccia del mio bimbo quando le ha viste: era felicissimo e se le e' allegramente sgranocchiate. Non me ne vogliano i puristi ma per me Halloween e' solo un modo per fare qualcosa di diverso e, soprattutto, per far divertire il mio piccolo maschio alfa.
Per la sera piu' terrorizzante dell'anno provate a servire queste appetitose scope come aperitivo: vedrete che avranno un grande successo!



SCOPE DELLE STREGHE

Ingredienti:
- salatini a forma di bastoncino
- fette quadrate di formaggio (tipo edamer, cheddar, provola, fontina...)
- steli di erba cipollina

Tagliare a metà ogni fetta di formaggio in modo da ricavarne dei rettangoli.
Incidere verticalmente il lato corto della mezza fetta di formaggio: uno dei lati lunghi deve rimanere integro. Così:

Avvolgere la fetta di formaggio, dal lato lungo, intorno ad una estremità di un salatino e fermare la "scopa" che si è formata con un filo di erba cipollina. Attenzione a non stringere troppo il nodo di erba cipollina: si rompe facilmente!
Servire in accompagnamento ad un calice di prosecco (per gli adulti) o ad un succo di frutti rossi (per i minorenni)!
Buon aperitivo!









lunedì 22 marzo 2021

Dinosauri (Finto fritto di acciughe)

 Già in passato ho avuto modo di disquisire sull'esagerata passione del piccolo maschio alfa per Spiderman, fissazione che continua tuttora a riempirmi casa del merchandising del famigerato supereroe in calzamaglia rossa e blu. Non riesco a vedere la fine di questo tunnel pieno di ragnatele però, forse, siamo riusciti a creare una breccia. O almeno una deviazione. Finalmente, con mia somma gioia, dopo tanti tentativi andati a vuoto, il piccolo di casa ha iniziato a interessarsi ai dinosauri!!!!
Da brava paleontologa mancata non posso che esultare di fronte ad un "Mammaaaaa voglio vedere il T-Rex!" e di certo non gli dico di no!
E allora via! Guardiamo tutti insieme per l'ennesima volta le due stagioni di "Campo Cretaceo" e, se proprio vogliamo esagerare, ceniamo sul divano con qualcosa di sfizioso mentre guardiamo la TV!
Le alici simil fritte sono perfette da mangiare come finger food anche per una cena informale e poi sono buone, sfiziose ma leggere, così croccantine che sembrano fritte davvero, senza l'inconveniente dei capelli unti e puzzolenti di olio esausto e della difficile digestione! Al piccolo ho detto che erano patatine di pesce...ci ha creduto e ne ha spazzolate mezzo vassoio, la creaturina....Prima o poi addenterà pure il gatto!

 


FRITTO FINTO DI ACCIUGHE
 
Ingredienti (per 3 persone):
500 g di acciughe freschissime
150-200 g di pangrattato
la scorza di 2 limoni bio
erbe secche miste (prezzemolo, origano, timo, erba cipollina, aglio....a piacere)
olio evo
pepe nero macinato
sale
 
Per prima cosa occorre pulire le acciughe: staccare delicatamente la testa con due dita, aprire la pancia ed eliminare le interiore e la lisca, poi sciacquare i filetti sotto acqua corrente. Se avete un pescivendolo di fiducia che lo fa al posto vostro, approfittatene; in caso contrario se, come me, dovete fare da soli e la spiegazione non è molto chiara, consiglio la visione di un tutorial online! Io ho imparato così!
In una ciotola mescolare il pangrattato, un cucchiaio di erbe secche miste a piacere (per me è irrinunciabile l'aglio liofilizzato ma è questione di gusti), una macinata di pepe nero e la scorza grattugiata dei due limoni.
Asciugare i filetti di acciuga con della carta assorbente, spennellarli da tutte le parti con dell'olio evo e passarli nel pangrattato in modo che questo aderisca abbondantemente.
Disporre i filetti panati su una teglia rivestita di carta da forno, spennellata anch'essa di olio evo e spruzzare pochissimo olio sulla superficie del pesce panato. Infornare in forno caldo a 200°C per 5 minuti circa, fino a che la panatura non è dorata.
Sfornare, salare a piacere e servire subito.
Buon appetito!



 

mercoledì 17 febbraio 2021

Menage a trois (Capesante alla bretone)

San Valentino. La festa dell'amore.
Tavola apparecchiata per le feste. Candele. Musica soft di sottofondo. Una bottiglia di prosecco ghiacciato e due calici. Sguardi ammiccanti....
"Mammaaaaaaaaaaaaa!!!!!! Io ho fame! Dammi qualcosa da mangiare!!!!"
...
Già! Il mio San Valentino è trascorso in compagnia di ben due fustacchioni! I miei amati maschi alfa: quello grande e quello piccolo! D'altronde si festeggia l'amore, mica solo le coppie! E noi siamo un terzetto fantastico. E sempre piuttosto affamato!
Per l'occasione mi sono dedicata alla preparazione di un pranzetto a base di pesce e ho sperimentato una nuova versione di capesante molto ricca e saporita.
Si dice che molluschi e crostacei siano afrodisiaci e particolarmente indicati per attivita' di coppia extra-mangerecce. Non so se sia vero oppure no: lascio ad altri l'onere della prova. Quello che so per certo è che sono state spazzolate alla velocita' della luce e che sono stata pure rimbrottata dal piccoletto di casa perchè non ne avevo preparate abbastanza!
Perciò provatele in coppia, da soli, in compagnia di parenti e amici, non ve ne pentirete! 
 



 CAPESANTE alla BRETONE

Ingredienti  (per 3 persone):
6 capesante con guscio 
1 piccolo scalogno 
Farina 00 q.b.
1 tazzina di brandy 
100 ml di panna fresca 
1 ciuffo di prezzemolo 
15 g di burro 
Pangrattato 
Olio evo 
Sale 
Pepe nero 

Staccare la noce e il corallo del mollusco dalla conchiglia e lavare bene sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui di sabbia. Lavare anche le conchiglie. Asciugare i molluschi e infarinarli leggermente, scuotendo via l'eccesso. 
Sbucciare e tritare lo scalogno e poi farlo appassire delicatamente con il burro. Unire le noci delle capesante, farle dorare da entrambi i lati, poi sfumare con il brandy. Aggiungere anche i coralli e regolare tutto di sale e pepe. Versare la panna e lasciare cuocere ancora un paio di minuti prima di reinserire le capesante nelle conchiglie, con il loro sughetto di cottura. 
A parte tritare il prezzemolo e mescolarlo con circa 5 cucchiai di pangrattato. Salare, pepare e inumidire con poco brandy. Disporre il composto sulle capesante in modo tale da coprirle bene. Irrorare con appena un filo d'olio prima di infornare sotto il grill del forno ben caldo a 200°C per circa 5 minuti, in modo che la panatura diventi dorata. 
Servire calde. 
Buon appetito! 
 

 

mercoledì 25 novembre 2020

Foodblogger per sopravvivenza (Bruschette salsiccia e stracchino)

Perchè mi appassiona tanto il cibo? Perchè ho deciso di aprire un blog di cucina?
Durante tutti questi anni in cui ho cucinato, dosato, scritto, spiegato qual è stata la molla che mi ha spinto a farlo?
Due sere fa l'ho capito in maniera nitida e incontestabile: per sopravvivere.
E' stato quando me ne sono andata a farmi una doccia, lasciando il piccolo e il grande maschio alfa impegnati a preparare una ciotola di pop corn. Appena uscita dalla doccia, ancora grondante e fumante, beatamente profumata e rilassata, si è affacciato il piccolo maschio alfa dicendomi:"Mamma, mi sa che devi venire di là che il babbo ha fatto un casino"
...
Perplessità.
Casino? A cuocere dei popcorn? Forse stava scherzando...
Ma mentre mi avvio verso la cucina vengo colpita da un acre puzzo di bruciato e da una fitta nebbiolina di fumo....MA CHE C***O????
E niente...il grande maschio alfa è riuscito a bruciare il pentolino in cui cuocio i popcorn da anni e a produrre una valanga di semi carbonizzati appiccicati al fondo.
L'ho messo al lavello a grattare il tegame in questione e, ancora in accappatoio, ho preparato i popcorn tra gli applausi del piccolo di casa.
Ora, io non pretendo che tutti sappiano preparare l'aragosta in bellavista o l'uovo di Cracco ma almeno un po' di popcorn....
Capite perchè devo cucinare??? 
E perchè devo scrivere le mie ricette? Perchè io spero davvero, davvero, davvero, con tutto il cuore di poter aiutare qualcuno a preparsi un piatto decente senza incendiare casa!
Il mio blog vorrebbe aiutare tutti quelli che scuociono la pasta solo guardando un fornello spento, quelli a cui basta aprire una scatoletta di tonno per causare un disastro in cucina! Loro sono il mio target!
Perchè, diciamo la verità, io sono una autodidatta, certo non uno chef, ma mi piace pensare di poter aiutare chi non riesce a farsi un uovo al tegamino! 

A questo proposito la ricetta di oggi (se così si può chiamare) è una cosa tanto ma tanto goduriosa, facile in maniera imbarazzante e tipicamente toscana.
Qualche tempo fa un mio amico, toscano ma all'epoca residente a Lecco, mi disse come avesse stupito i suoi colleghi del nord con queste semplici bruschette a base di salsiccia e stracchino, da noi tanto banali.
Ecco quindi che ho deciso di inserirle nella mia personale collezione di ricette e mi sento di consigliarle a chiunque voglia cimentarsi per la prima volta in cucina!
Ottime come antipasto o come salva-cena dell'ultimo minuto!
 
 



BRUSCHETTE SALSICCIA E STRACCHINO
 
Ingredienti:
pane toscano integrale o bianco 
1 salsiccia fresca
150 g stracchino
olio evo
sale 
pepe nero

Spellare la salsiccia e spiaccicarla bene bene insieme allo stracchino, in una ciotolina. Condire con un cucchiaio di olio evo, poco sale e una macinata di pepe nero e amalgamare bene.  Tagliare il pane a fette alte circa un centimetro  (fondamentale che sia pane toscano senza sale, al massimo pane da crostini, per un risultato più "elegante"....anche se questa ricetta non è per niente elegante ). Spalmare le fette di pane con abbondante composto di stracchino e salsiccia e infornare a 200°C (forno già caldo) per massimo 5 minuti: il pane diventerà dorato e croccante, lo stracchino deve sciogliersi e la salsiccia cuocere senza bruciare.
Sfornare e servire caldi o tiepidi accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso.
Buon appetito!

N.B.: lo stracchino è sostiuibile con la crescenza.




sabato 31 ottobre 2020

Scary Halloween (Mummie di sfoglia e mortadella)

 E così siamo giunti al 31 di ottobre di questo funesto, spaventosissimo 2020. Mai scenario generale è stato tanto horror per la sera di Halloween come quest'anno: la pandemia di covid-19 continua a impazzare come e più di prima e lo spettro di un nuovo lockdown è alle porte. Eppure ho imparato a conviverci, a superare la paura istintiva, a razionalizzare quel tanto che basta a tenere comportamenti adeguati di prevenzione senza smettere di vivere. 
Non ho nessuna intenzione di spegnere il sorriso del mio bambino, di disattendere le sue aspettative, di perdere l'occasione di fare festa: i pensieri negativi e funesti lasciamoli agli adulti. 
E quindi si, noi oggi festeggeremo. Ci vestiremo tutti quanti come se fosse carnevale e andremo in giro per il paese a fare "dolcetto o scherzetto" a parenti e amici, mascherati e dotati di gel igienizzante! 
La casa è già decorata con festoni a forma di zucca, ragni e pipistrelli e le candele colorate sono pronte per essere accese stasera. Intaglieremo una zucca gigantesca e mangeremo qualcosa di veramente "spaventoso" che il mio bimbo adora, mentre guardiamo Harry Potter!
Sarà una gran serata tra le mura della nostra casa!
Le mummie di sfoglia si preparano in pochi minuti e potete farvi aiutare dai vostri bimbi tanto sono semplici. 
Si possono usare anche dei piccoli wurstel per il ripieno ma io ho preferito una italianissima mortadella e delle carotine come variante vegetariana.

 


MUMMIE di SFOGLIA

 
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
trancio di mortadella
carote
1 uovo
sale
pepe nero in grani
 
Raschiare le carote e cuocerle al vapore per una decina di minuti. Dal trancio di mortadella ricavare tanti parallelepipedi di circa 1 cm di lato e lunghi circa 5 cm. Tagliare le carote cotte in modo che abbiano circa le stesse dimensioni.
Stendere la pasta sfoglia e, con l'aiuto di una rondella da pizza, tagliare delle lunghe striscioline di 3-4 mm di lato.
Avvolgere la mortadella e le carote con queste strisce di pasta sfoglia così da creare l'effetto "mummia".
Deporre le mummiette su carta da forno e spennellare con l'uovo sbattuto. Attaccare 2 grani di pepe su ogni mummia per fare "gli occhi" e infornare tutto a 200°C per una decina di minuti: la sfoglia dovrà essere dorata e croccante.
Sfornare e servire calde o fredde, a piacere.
Buon appetito e buon Halloween!

N.B.: un altro ripieno possibile potrebbe essere la feta anche se non ho ancora provato. Altre verdure non saprei perché in cottura diventano tutte troppo morbide e la mummia perderebbe di consistenza.

mercoledì 10 ottobre 2018

Suggestioni spagnole (tortilla di patate e cipolle)

Ormai è noto che, oltre la cucina e il mangiar bene, la mia grande passione sono i viaggi, di cui sento tanto la mancanza. Nonostante l'arrivo dell'alfa baby non ci abbia propriamente fermato (ma di questo racconterò in un altro momento), sento la mancanza di un volo aereo, del rumore del trolley mentre cammino in aeroporto, della Babilonia di lingue che fa da sottofondo.
Mi sorprendo spesso a ripensare a tutti i posti che ho visitato e uno in particolare mi ha ispirato per la preparazione del piatto di oggi: Barcellona.
Ricordo un assolato pomeriggio di luglio, io e il maschio alfa seduti ad un tavolino presso un tapas bar vicino alla Rambla, una pinta di Clara ciascuno, qualche stuzzichino e un'atmosfera di allegra rilassatezza che ormai mi sembra un sogno.
Il mio pensiero si è soffermato su quel piattino....che cosa smangiucchiavamo?....Ah si! Una buonissima tortilla di patate!
Tra il pensare alla tortilla e iniziare a prepararla per la cena è trascorso giusto il tempo di aprire il frigo per tirare fuori le uova. Che poi altro non è che una sorta di frittatona con le patate che a me piace cuocere in forno. Un piatto salva-cena che chissà per quale motivo non mi era mai tornato in mente fino a poco tempo fa.
E' stata un successo strepitoso in casa tanto che ho deciso di proporla anche per varie cene tra amici, come finger food. Semplice e saporita, che in fondo è tutto ciò che cerco in una ricetta, almeno negli ultimi tempi, e con un'eco vacanziera che mi ha fatto sorridere mentre l'addentavo.





TORTILLA di PATATE e CIPOLLE

Ingredienti:
1 grossa cipolla dorata
3 patate di medie dimensioni
6 uova
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
latte
olio evo
sale
pepe nero

Sbucciare e tritare grossolanamente la cipolla. Sbucciare le patate e affettarle sottili. In una padella far soffriggere la cipolla insieme a un paio di cucchiai di olio evo fino a che non è trasparente, poi aggiungere le patate e lasciare cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti. Non importa che siano perfettamente cotte: termineranno la cottura in forno. Salare poco verso fine cottura, poi spengere e lasciare intiepidire.
In una terrina sbattere le uova con mezzo bicchiere di latte, sale e pepe nero, meglio se appena macinato.
Rivestire una teglia quadrata di circa 25 cm di lato con della carta da forno e distribuire uniformemente sul fondo le patate. Versare il composto di uova e latte sulle patate e lasciarlo distribuire. Cospargere la superficie con il parmigiano e infornare in forno preriscaldato a 180°C per 25-30 minuti (la superficie deve essere ben dorata). Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di tagliare a quadrotti e servire.
Buon appetito!



N.B. Non ho usato salse di accompagnamento perchè la preventiva cottura di patate e cipolle rende il tutto sufficientemente unto e saporito, almeno per i miei gusti.

mercoledì 3 giugno 2015

Chi ha il pane non ha i denti (Code di gambero con salsa di yoghurt e avocado)

Mentre nello scorso post mi lamentavo dell'improvviso maltempo, che ha mandato in fumo tutti i miei preparativi per il mare, nello scorso weekend, dal punto di vista meteorologico, non c'è stato niente da dire: cielo limpido sereno e soleggiato in tutta Italia. Eppure....io mi lamento lo stesso! E' mai possibile che per una volta che c'è un megagalattico ponte di 4 giorni e il tempo è meravigliosamente caldo e soleggiato, io debba starmene rinchiusa in casa a ingozzarmi di cortisone e antibiotici per una tracheite provocata dall'aria condizionata polare che sono costretta a tenere a lavoro??????
Non era mai successo niente in 2 anni e ora: tosse, raffreddore, naso chiuso e rantoli vari.
Quando ci si mette la sfiga c'è poco da fare se non soccombere e sperare di riuscire almeno ad avvistare il mare un paio di volte durante l'estate che sta arrivando.
Per ora, se voglio vedere il mare mi devo accontentare delle foto altrui o dei suoi meravigliosi frutti.
Ho recentemente scoperto che il gusto dei gamberi si sposa magnificamente con quello dell'avocado, che sto imparando ad usare in modo sempre più ampio. In questo caso ho preparato una salsa voluttuosa, morbida e delicata che si accosta egregiamente con un semplicissimo gambero bollito: la mia ricetta per placare la mia voglia di mare!



CODE di GAMBERO con SALSA di YOGHURT e AVOCADO

Ingredienti (per 4 persone):
500 g code di gambero
1 avocado
125 g yoghurt bianco magro
1 cipollotto fresco
olio evo
sale
sumac (facoltativo)


Lessare le code di gambero in acqua bollente per 5 minuti al massimo, poi scolare e tenere da parte. Se si è particolarmente volenterosi togliere il guscio lasciando solo la codina.
Preparare la salsa: sbucciare un avocado ben maturo e frullarlo con lo yoghurt, il cipollotto pulito e tagliato a fettine, un paio di cucchiai di olio evo e una presa di sale. La salsa deve risultare morbida e omogenea. Versare la salsa in una ciotolina e guarnire con un pizzico di sumac (sommacco) o, in alternativa, con dell'erba cipollina tritata. Servire fredda insieme alle code di gambero bollite.
Buon appetito!


sabato 11 aprile 2015

Uova pasquali (uova sode farcite)

"Che il sole splenda finalmente sulle nostre teste, che le gite fuori porta siano liete e le vivande gustose e abbondanti!"
...
Questo avrei voluto scrivere il giorno di Pasqua per fare gli auguri a tutto il web. Ma, ahimè, come sempre capita quando cerco di organizzarmi, i miei piani falliscono miseramente.
Innanzitutto è stato brutto tempo: pioggia, nuvole e un vento gelido che scoraggiava qualunque uscita. Poco male: ci si può sempre rintanare in casa, in buona compagnia, per gustare insieme i tanti manicaretti preparati.
Niente di fatto anche in questo caso. Il maschio alfa ha pensato bene di "ammalarsi" sabato sera.
Un po' di raffreddore è bastato a metterlo KO.
Con una temperatura di 37.3°C già non aveva le forze per bere da solo il thè.
Ho pensato che se disgraziatamente la febbre fosse salita sopra i 37.5 probabilmente avrei dovuto chiamare un prete per l'estrema unzione!
L'ho lasciato a letto moribondo per andare a pranzo sentendomi gridare dietro "riportami gli avanzi del pranzo!". Doveva stare proprio male, specialmente quando alle 5 del pomeriggio l'ho visto azzannare un cosciotto di capretto arrosto e un piatto di pappardelle al cinghiale!
Per fortuna non gli piacciono le uova sode, di cui io invece sono ghiotta!
Quindi eccole qui, nella mia versione preferita, farcite con capperi e prezzemolo. Sono buonissime e appetitose e ormai da tanti anni è così che le mangiamo a casa mia. L'importante è ricordarsi che vanno bene anche in qualunque altro giorno dell'anno, non solo per Pasqua! Ottime come sfizioso antipasto, finger food, o anche per un picnic. A me piacciono così tanto che per farmi smettere di mangiarle devono togliermi il piatto dalle mani! Ricordare che un solo uovo a testa potrebbe non bastare! :-P


UOVA SODE FARCITE

Ingredienti (per 4 persone):
4 uova
una manciata di capperi sotto sale
3-4 rametti di prezzemolo 
olio evo
sale, pepe nero

In un pentolino far bollire abbondante acqua e tuffarvi le uova lentamente, facendo attenzione che il guscio non si rompa. Lasciare bollire una decina di minuti girando le uova di tanto in tanto. Sgusciare le uova quando sono ancora calde e lasciarle raffreddare a temperatura ambiente. Se proprio si ha paura di ustionarsi le mani lasciare raffreddare prima e sgusciare a freddo ma tenere presente che a freddo il guscio potrebbe attaccarsi all'albume e rendere l'operazione più lunga e difficoltosa (se non si vuole rovinare la superficie dell'albume).
Tagliare le uova a metà per il lungo con un coltello a lama piatta e mettere da parte i tuorli facendo attenzione a non rompere il bianco. Dissalare i capperi sotto acqua corrente. Tritare finemente prezzemolo e capperi e amalgamarli ai tuorli aggiungendo olio evo a filo fino a formare una sorta di crema molto densa. Aggiustare di sale e pepe secondo il proprio gusto.
Usare gli albumi come scodelline e riempirne l'incavo con il composto di tuorli usando una sac-a-poche o facendo delle quenelle con 2 cucchiaini. Decorare con capperi e foglie di prezzemolo fresco e servire.
Buon appetito!



N.B.: Possono essere preparate in anticipo e conservate in frigorifero per qualche ora (non troppo a lungo altrimenti il ripieno perde cremosità).

martedì 6 gennaio 2015

Satolla (Cozze al gorgonzola)

In ritardo per gli auguri per il nuovo anno ma in tempissimo per gli auguri di Befana. Auguri a tutti! Anche queste festività sono giunte al termine e mi lasciano con un paio di chili in più e un'insonnia da digestione lenta. Da domani urge tanta attività fisica e una dieta detox a base di minestrone e vellutate ma per ora me la godo ancora per un ultimo giorno!
Inauguro questo nuovo anno con un post un po' banalotto ma ormai colesterolo e trigliceridi mi intasano coronarie e carotidi ed è già tanto se riesco a riesco a scrivere 3 parole corrette in fila senza grugniti, con la mente totalmente ottenebrata dal troppo cibo!
Anche per quanto riguarda la ricetta ho usato poca fantasia: l'ho copiata da Carla, che è una garanzia! Incredibile l'accostamento tra le cozze e un formaggio dal sapore molto forte come il gorgonzola! Non l'avrei mai detto ma l'ho apprezzato davvero molto (e con me quel mangione del maschio alfa!). Uno sfizio davvero gustoso da servire anche per un aperitivo con gli amici. Come sempre, provare per credere!



COZZE al GORGONZOLA

Ingredienti (per 3-4 persone):
1,5 kg cozze
150 g gorgonzola
1 cipolla dorata
1 bicchiere di vino bianco
latte (facoltativo)
pepe nero (facoltativo)

Pulire le cozze sotto acqua corrente facendo attenzione ad eliminare tutte le alghette che fuoriescono dalle valve. Far bollire dell'acqua in una pentola capace e sbollentarvi le cozze per circa 5 minuti: le conchiglie a questo punto si saranno aperte. Scolare subito ed eliminare la valva su cui non è attaccata la cozza. Disporre le conchiglie su un vassoio. Preparare la salsa: tritare finemente la cipolla e farla appassire lentamente insieme al vino in un tegamino a bordi alti. Quando il vino si sarà un po' consumato aggiungere il gorgonzola e mescolare a fuoco spento fino a formare una sorta di crema. Se la crema dovesse risultare troppo densa allungare con qualche cucchiaio di latte caldo. Non occorre aggiungere sale data la sapidità del gorgonzola. Irrorare le cozze con la salsa calda e servire subito, spolverizzando eventualmente con del pepe nero appena macinato.
Buon appetito e ancora auguri per una felice Befana!


sabato 14 giugno 2014

Una frittata mondiale (Frittatona di cipolle piccante)

A me il calcio non piace proprio. Tra tutti gli sport è quello che trovo più insulso. Sarà che ormai non mi appare più come uno sport ma come uno sporchissimo business, sarà che non ne capisco la logica. Ci ho provato a guardarlo, anzi, spesso sono obbligata dato che, per la legge del contrappasso, il maschio alfa non poteva che essere un calciatore e uno sfegatato cultore di tale sport. Notare bene, tifoso di calcio, non di una squadra in particolare, che renderebbe meno influente l'ingerenza del calcio nella mia vita. Ciò comporta che qualunque partita, trasmissione sportiva, conversazione inerente al calcio sia degna di attenzione: dalla serie A della Mongolia, ai pulcini dello sperduto paesino appenninico, coppe, tornei, campionati....Tutto, lui si interessa di tutto e io devo di conseguenza sorbirmi l'intero universo calcistico. Violenza domestica.
Adesso, che i Mondiali sono appena iniziati, mi preparo spiritualmente ad una overdose di calcio: sarà un mese difficile per me! Il maschio alfa entra in trance durante le partite: non parla, non gli si può rivolgere la parola pena l'essere zittiti in malo modo; è totalmente concentrato, manco dipendesse da lui fare goal!
Per sopravvivere senza annoiarmi a morte sto organizzando serate con amici chiaccheroni, il tutto ovviamente accompagnato da buon cibo.
Immancabile, irrinunciabile, indimenticabile la fantozziana frittatona di cipolle, da gustare sul divano con un bel birrozzo gelato. Concesso il rutto libero, perchè io non sono certo una perbenista.
Questa mia versione somiglia ad una tortilla ma ha un gusto tutto italiano, con parmigiano e 'nduja. Tagliata a quadrotti può essere servita come simpatico finger food.
E' così buona che mi troverete così:


Se tiferò Italia? Solo in buona compagnia e con la bocca piena (sempre che qualcuno non mi inviti a vedere "La corazzata Potemkin"!)!!!
Una chicca per chi non lo sapesse: la telecronaca della partita in Fantozzi riguarda proprio una improbabile partita tra Italia e Inghilterra....sarà di buon auspicio?



FRITTATONA di CIPOLLE PICCANTE

Ingredienti:
5 uova
2 grosse cipolle dorate
'nduja
parmigiano reggiano grattugiato
latte
bicarbonato
olio evo
sale

Sbucciare e tagliare a fette le cipolle (non importa siano sottili: a me piace sentire distintamente sotto i denti il pezzo di cipolla ). Scaldare in un tegame di circa 26 cm di diametro 2-3 cucchiai di olio evo e stufare lentamente le cipolle affettate. Aggiungere sale e poca acqua per evitare che le cipolle si brucino e continuare a cuocere fino a che non sono morbide. Battere appena le uova in una terrina insieme a una tazzina di latte, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato e una punta di cucchiaio di bicarbonato. Versare il composto di uova sulle cipolle in modo più possibile omogeneo, poi scuotere il tegame per pareggiare la superficie. Incoperchiare, abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere per una decina di minuti. Scaldare per pochi secondi una fetta di 'nduja insieme a un cucchiaio di olio evo e tenere da parte. Rigirare la frittata aiutandosi con un piatto e cuocere per 5 minuti anche sull'altro lato, sempre a fiamma bassa. Una volta cotta impiattare la frittata e spalmare uniformemente la 'nduja. Lasciare raffreddare e servire al momento opportuno, anche senza riscaldare.
Buon appetito!




mercoledì 20 marzo 2013

Primavera, dove sei?

Non c'è niente da fare. La primavera sembra proprio essersi scordata che è il suo turno! Non so bene cosa succede nel resto d'Italia ma qui, sulla piana pistoiese, siamo decisamente sott'acqua...letteralmente! Mentre gran parte del paese si trova alle prese con torrenti straripati e cantine allagate noi, come al solito, abbiamo voluto fare gli eccentrici e ci siamo dovuti occupare delle infiltrazioni di acqua dal tetto, che ci stanno allagando la soffitta. Il tentativo di impermeabilizzazione del pavimento con nylon, operato da me e dal maschio alfa, è fallito miseramente: si vede che non siamo proprio tagliati per i lavori di casa e che il bricolage è lontano anni luce dai nostri hobby. Abbiamo dovuto ripiegare sui classici secchi e barattoli sparsi ovunque: molto pittoresco ma decisamente poco pratico se ci si deve muovere all'interno della stanza!
Per esorcizzare la paura di una alluvione e cercare di avvicinarsi alla stagione dei fiori, almeno con la mente, ecco un antipastino sfizioso, fresco e naturalmente a forma di rosa!
Non avevo mai preparato la panna cotta, tantomeno salata, ma mi è piaciuta tantissimo ed è più semplice di quanto avessi immaginato. L'ispirazione l'ho presa dall'arbanella di basilico, ho solo variato il tipo di formaggio e la salsa di accompagnamento. La panna cotta al pecorino è grassa e saporita e ho pensato di smorzarla con una salsa agrodolce di cipolle: perfetta!





PANNA COTTA con SALSA di CIPOLLE in AGRODOLCE

Ingredienti (per 6 persone o 12 finger food):
250 ml panna fresca
125 ml latte
6 g colla di pesce
90 g pecorino stagionato grattugiato o pecorino romano
1 cipolla rossa
1 cucchiaio di miele
1 foglia di alloro
1 bacca di ginepro
aceto balsamico
noce moscata
olio evo
sale, pepe nero

Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda per almeno 15 minuti. In un pentolino scaldare a fuoco basso la panna, il latte, il pecorino poco pepe nero e una grattugiata di noce moscata. Quando il pecorino si è sciolto e amalgamato e il tutto inizia a sobbollire aggiungere anche la colla di pesce ben strizzata e mescolare velocemente con una frusta. Regolare di sale (ne basta veramente pochissimo o si può addirittura omettere data la sapidità dei formaggi) e versare il composto ancora caldo in stampini di silicone o in bicchierini per finger food. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e poi tenere in frigo almeno altre 4 ore. Preparare la salsa di accompagnamento: tritare finemente la cipolla e soffriggerla alcuni minuti in padella con 2 cucchiai di olio evo, la bacca di ginepro schiacciata e la foglia di alloro. Aggiungere un cucchiaio di miele e sfumare con un paio di cucchiai di aceto balsamico. Aggiustare di sale e pepe e lasciare cuocere le cipolle fino a che non sono ben morbide (5-10 minuti): l'importante è che il fondo si riduca facendo attenzione a non bruciare le cipolle!
Una volta che la panna cotta è pronta accompagnarla con la salsa di cipolle fredda e seervire.
Buon appetito!


martedì 4 settembre 2012

Crudismo

Dopo la follia biscottifera e quella piccante mi sono dedicata al crudismo dato che le mie scorte di liquidi corporei si stavano velocemente prosciugando a causa del caldo atroce delle scorse settimane. Così, dopo le bruschette con i funghi crudi, ripropongo un binomio che rappresenta un grande classico, solo in versione rigorosamente cruda: zucchine e menta.
La zucchina, come è noto, si accoppia perfettamente con la menta fresca per creare un mix delizioso (e anche ipocalorico ;-)).
Un piatto straordinario nella sua semplicità perchè in questo caso è l'eccellenza e la genuinità degli ingredienti a fare la differenza: la zucchina e la menta appena colte rispettivamente dall'orto del suocero e dal vaso della suocera, danno il meglio di sè così al naturale e abbinate alla pasta integrale Benedetto Cavalieri, con il suo gusto pieno e la consistenza soda.
Il sapore del piatto è delicato ed estremamente rinfrescante: proprio quello che ci vuole per combattere il solleone che ci ha appena abbandonato ma che spero torni per il weekend! Incrociamo le dita!

Fusilli integrali alle zucchine crude marinate


FUSILLI INTEGRALI BENEDETTO CAVALIERI alle ZUCCHINE CRUDE MARINATE

Ingredienti (per 10-12 coppette):
100 g fusilli integrali Benedetto Cavalieri
1 zucchina grande
1 spicchio d'aglio
menta fresca
3 pomodorini secchi sott'olio
5-6 olive nere
olio evo
sale, pepe nero

Lavare la zucchina e spuntarla alle estremità. Grattugiare la zucchina con la grattugia a fori larghi e raccogliere in uno scolapasta a maglie fitte. Lasciare riposare una mezz'ora in modo che la zucchina perda i liquidi in eccesso. Raccogliere in una terrina e condire con lo spicchio d'aglio sbucciato e tagliato a pezzetti, 4-5 foglie di menta fresca tritata, olio evo, sale e poco pepe. Far marinare per almeno 15 minuti. Nel frattempo cuocere i fusilli integrali Benedetto Cavalieri in abbondante acqua salata, scolarli al dente e passarli velocemente sotto acqua corrente per raffreddarli. Condire i fusilli con le zucchine marinate e disporli nelle piccole coppette bianche di Atmosfera Italiana. Guarnire con foglioline di menta fresca e un filetto di pomodoro secco sott'olio infilato in una fetta di oliva nera.
Buon appetito!



venerdì 31 agosto 2012

Caldo e piccante

Fino a ora me ne è mancato il coraggio: mi vergognavo. E ne avevo tutte le ragioni.
La ricetta di oggi staziona nel mio pc da circa un mese: è facile e buonissima, però....è piccante...molto piccante. Perciò in presenza di Minosse, Caronte, Lucifero & Co. non ho avuto il cuore di proporre sul blog questa delizia decisamente "hot".
Nonostante non abbia avuto il coraggio di scriverne sul blog ho comunque avuto l'ardire di servire questi simpatici finger food come antipasto, durante la cena che avevo organizzato in occasione della partita Italia-Spagna degli europei di quest'anno, che si sono svolti a giugno-luglio.
Non so se qualcuno lo ricorda ma quella è stata una sera caldissima, afosa, non si respirava. Avevo allestito ben 2 ventilatori per cercare di creare un po' di refrigerio in cucina e in sala, invano. Si sudava anche stando fermi tanto che io e un'amica ci siamo trasferite direttamente in terrazza con le sedie. E al diavolo la partita: ci siamo accontentate di sentire l'audio come 2 vecchie comari!
Adesso, con l'avvento di Poppea e un deciso calo di temperatura, dopo una notte di tuoni e fulmini, credo sia finalmente giunto il momento per condividere questo sfizio "caliente", senza dovermi vergognare se dico che per prepararli c'è bisogno di accendere il forno!
In ogni caso queste girelle piccanti sono state molto gradite dai miei ospiti che le hanno spazzolate tutte nonostante la calura tremenda. Forse vuol dire che sono davvero buone!





GIRELLE di SFOGLIA PICCANTI

2 rotoli di pasta sfoglia rettangolari
250 g ricotta di mucca
75 g 'nduja calabrese
1 cipollotto di Tropea
sale

Tritare il cipollotto e riunirlo in una terrina con la ricotta e la 'nduja morbida (io la sciolgo parzialmente tenendola 1 minuto nel microonde a media potenza). Salare leggermente e amalgamare bene il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Stendere i 2 rotoli di pasta sfoglia e spalmarvi uniformemente la crema preparata fino ad esaurimento. Arrotolare la sfoglia su se stessa sul lato lungo aiutandosi con la carta da forno su cui è stesa. Porre i 2 rotoli formati in freezer per circa 15 minuti in modo che tutto diventi più solido e quindi più semplice da tagliare. Trascorso questo tempo tagliare i rotoli a fette spesse circa mezzo centimetro con un coltello a lama piatta e adagiarle su una teglia rivestita di carta da forno. Infornare a 180° C per 30-35 minuti (la sfoglia deve essere dorata). Sfornare, lasciare raffreddare e servire.
Buon appetito!




Con questa ricetta partecipo al contest piccantissimo di Le cuoche per gioco


venerdì 17 agosto 2012

L'equilibrio tra eleganza e stile macho

Ferragosto insieme a buoni amici all'ombra di una fresca pineta in riva al lago. Tante risate e tanto buon cibo. Salsicce, pancetta, rosticciana e scamerita: tanta carne cucinata alla brace, profumata, bella grassa e succulenta accompagnata da un corposo vino rosso e pomodori appena colti dall'orto e lavati direttamente nel lago, così, come un tempo. Altro che ristoranti a 5 stelle, altro che manicaretti super elaborati, altro che immacolate divise da grandi chef: per stare intorno alla brace occorre stare a dorso nudo sotto il sole, al caldo, da vero macho! Tutto molto semplice, molto rustico: piatti e bicchieri di plastica, posate condivise e c'è stato pure chi ha mangiato l'insalata usando il cucchiaio! Qualche aghetto di pino che cadeva dall'alto e qualche ape che sciamava intorno ai piatti. Non servono grandi cose per stare bene.
Oggi invece si cambia registro. Dopo la giornata in stile corso di sopravvivenza avevo bisogno di sentirmi un po' più "elegante". Ho pensato di preparare uno sfizietto veloce, fresco e molto carino....con la pasta! Ma si! Perchè non usare gli ottimi fusilli integrali Benedetto Cavalieri come se fossero degli stuzzichini da affondare in una morbida cremina di sedano? Sono facili da preparare e fanno bella figura su una tavola estiva anche quando il caldo fa diminuire la fame. Per un aperitivo chic!




FINGER FOOD di FUSILLI INTEGRALI con PESTO di SEDANO

Ingredienti (per circa 12 bicchierini):
100 g fusilli integrali Benedetto Cavalieri
1 cuore di sedano
3 filetti di acciuga sott'olio
10 gherigli di noce
15 olive nere
olio evo
sale, pepe nero

Lavare il sedano e frullarlo nel mixer (o con il minipimer) con i filetti di acciuga, una presa di sale, poco pepe nero e 3-4 cucchiai di olio evo fino ad ottenere una crema abbastanza liscia. Tritare le noci e tenerle da parte.
Cuocere i fusilli integrali Benedetto Cavalieri per 12 minuti in acqua bollente salata, scolarli e passarli velocemente sotto acqua corrente fredda per fermare la cottura.
Nei bicchierini trasparenti di Atmosfera Italiana versare sul fondo una cucchiaiata di pesto di sedano e sistemare 5 fusilli in verticale per ogni bicchierino. Cospargere con le noci tritate e decorare con una oliva nera al centro.
Buon appetito!