Oggi voglio parlare di un alimento molto poco utilizzato perfino nei blog di cucina: la carne di cavallo. Si tratta di carne rossa molto magra ma molto ricca di ferro, consigliata in caso di anemia ma che, per ragioni che ignoro, sembra essere piuttosto snobbata
Grazie ad una cara amica ho scoperto che intorno a Padova esiste una florida tradizione di allevamenti di cavalli da macello e, viste le mie attuali carenze di ferro, non mi sono lasciata pregare quando si è offerta di procurarmene un po' sotto varie forme. Nonostante ne abbia da sempre fatto uso non mi era mai capitato di assaggiarne di così deliziosa, tenera e succulenta. In particolar modo sono rimasta colpita dagli sfilacci di cavallo, di cui ignoravo bellamente l'esistenza, una sorta di trito di carne affumicata, molto saporita e in grado di dare un tocco di carattere a una gran varietà di piatti come pizza, pasta e semplici verdure saltate. Ho usato gli sfilacci in molti modi ultimamente e questa è la mia prima proposta, davvero golosa e saporita:
PASTA con PORRO, CRESCENZA e SFILACCI di CAVALLO
Ingredienti (per 3 persone):
300 g pasta corta
1 porro
150 g di crescenza
50-60 g di sfilacci di cavallo
olio evo
sale
Mettere a bollire abbondante acqua in una pentola per cuocere la pasta. Salare l'acqua in ebollizione con un cucchiaio di sale grosso e cuocere la pasta per il tempo indicato. Mentre l'acqua si scalda preparare il condimento: lavare il porro, eliminare le radichette e le foglie verdi, poi affettarlo finemente. Stufare il porro per una decina di minuti in una padella con 3 cucchiai di olio evo e mezzo bicchiere di acqua così che cuocia e si ammorbidisca fino quasi a sfaldarsi. Aggiungere la crescenza e farla sciogliere a fuoco dolce in modo che si formi una bella cremina con il porro. Quando la crescenza è ben fusa e amalgamata aggiungere anche gli sfilacci di cavallo e lasciare insaporire il tutto per un paio di minuti, sempre a fiamma bassa. Aggiustare di sale. Scolare la pasta e aggiungerla al condimento. Far saltare un paio di minuti a fiamma alta per insaporire il tutto e servire subito guarnendo eventualmente con altri sfilacci di cavallo.
Buon appetito!
N.B. Questo condimento è ottimo anche per gli gnocchi di patate!
giovedì 13 aprile 2017
sabato 8 aprile 2017
Alien (Burger di cavolfiore e farina di ceci al curry)
Il titolo di questo post niente ha a che vedere con il film in imminente uscita, quanto piuttosto con la mia prima ecografia. Lo so che suona strana una simile affermazione ma giuro che mentre ero lì, sdraiata sul lettino, che guardavo il monitor, a un certo punto sono sicura di aver visto una testa allungata senza naso e con gli occhi oblunghi. Una cosa tipo così:
Possibile che sia stata rapita dagli alieni senza che me ne accorgessi??? Il maschio alfa non la prenderà affatto bene....
In seguito sono stata sempre più convinta di portarmi appresso un agitatissimo essere alieno che cerca di uscire dalla via sbagliata.
Al momento sono talmente gonfia che mi aspetto da un momento all'altro di fare questa fine:
Che posso dire? Speriamo che almeno non somigli a E.T.!!!
Oggi un piatto che fortunatamente non ha niente a che fare con gli alieni, anche se si tratta di una deliziosa deviazione dai classici hamburger di carne: dei burger delicatamente speziati a base di cavolfiore e farina di ceci. Vegani, nutrienti e leggeri, gluten free e non contengono alcun tipo di grasso: nè olio, nè burro, nè latte o formaggi. Nonostante ciò sono buoni davvero: persino il maschio alfa li ha apprezzati, sebbene sostenga di odiare i ceci! A buon intenditore, poche parole!
BURGER di CAVOLFIORE e FARINA di CECI al CURRY
Ingredienti (per 6-7 burger):
un piccolo cavolfiore (500-600 g)
1 patata
1 cipollotto fresco
farina di ceci (circa 6 cucchiai)
curry in polvere
sale
Per la salsa di yoghurt all'aglio:
125 g yoghurt bianco intero
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
sale
Sbucciare la patata e tagliarla a quadrotti. Lavare il cavolfiore e dividerlo in cimette. Cuocere insieme, al vapore, cavolfiore e patata per circa mezz'ora: devono essere entrambi morbidi. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente, poi schiacciare in una terrina fino a ridurre tutto in poltiglia. Aggiungere un paio di cucchiai di polvere di curry e circa 6 cucchiai di farina di ceci. Tritare grossolanamente il cipollotto e aggiungerlo all'impasto. Amalgamare tutto. Aggiustare di sale e porre tutto in frigo a rassodare per circa mezz'ora poichè l'impasto è piuttosto morbido senza riposo.
Dopo che il composto ha riposato formare 6-7 polpette schiacciate delle dimensioni di un burger (io ho usato uno stampo circolare). Porre i burger su una placca da forno rivestita di carta da forno e infornare a 200°C per 30 minuti (girare i burger a metà del tempo di cottura). Sfornare e servire caldi. Accompagnare con panini da hamburger e salsa di yoghurt all'aglio (preparata mescolando 1 spicchio di aglio tritato, 125 g di yoghurt bianco neutro, un paio di cucchiai di olio evo e una presa di sale. Meglio se fatta riposare in frigorifero mezz'ora).
Buon appetito!
Possibile che sia stata rapita dagli alieni senza che me ne accorgessi??? Il maschio alfa non la prenderà affatto bene....
In seguito sono stata sempre più convinta di portarmi appresso un agitatissimo essere alieno che cerca di uscire dalla via sbagliata.
Al momento sono talmente gonfia che mi aspetto da un momento all'altro di fare questa fine:
Che posso dire? Speriamo che almeno non somigli a E.T.!!!
Oggi un piatto che fortunatamente non ha niente a che fare con gli alieni, anche se si tratta di una deliziosa deviazione dai classici hamburger di carne: dei burger delicatamente speziati a base di cavolfiore e farina di ceci. Vegani, nutrienti e leggeri, gluten free e non contengono alcun tipo di grasso: nè olio, nè burro, nè latte o formaggi. Nonostante ciò sono buoni davvero: persino il maschio alfa li ha apprezzati, sebbene sostenga di odiare i ceci! A buon intenditore, poche parole!
BURGER di CAVOLFIORE e FARINA di CECI al CURRY
Ingredienti (per 6-7 burger):
un piccolo cavolfiore (500-600 g)
1 patata
1 cipollotto fresco
farina di ceci (circa 6 cucchiai)
curry in polvere
sale
Per la salsa di yoghurt all'aglio:
125 g yoghurt bianco intero
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
sale
Sbucciare la patata e tagliarla a quadrotti. Lavare il cavolfiore e dividerlo in cimette. Cuocere insieme, al vapore, cavolfiore e patata per circa mezz'ora: devono essere entrambi morbidi. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente, poi schiacciare in una terrina fino a ridurre tutto in poltiglia. Aggiungere un paio di cucchiai di polvere di curry e circa 6 cucchiai di farina di ceci. Tritare grossolanamente il cipollotto e aggiungerlo all'impasto. Amalgamare tutto. Aggiustare di sale e porre tutto in frigo a rassodare per circa mezz'ora poichè l'impasto è piuttosto morbido senza riposo.
Dopo che il composto ha riposato formare 6-7 polpette schiacciate delle dimensioni di un burger (io ho usato uno stampo circolare). Porre i burger su una placca da forno rivestita di carta da forno e infornare a 200°C per 30 minuti (girare i burger a metà del tempo di cottura). Sfornare e servire caldi. Accompagnare con panini da hamburger e salsa di yoghurt all'aglio (preparata mescolando 1 spicchio di aglio tritato, 125 g di yoghurt bianco neutro, un paio di cucchiai di olio evo e una presa di sale. Meglio se fatta riposare in frigorifero mezz'ora).
Buon appetito!
martedì 4 aprile 2017
London calling (Mushroom & Chicken pie)
Sono stata tante volte a Londra e ogni volta è una scoperta: è una città che mi piace molto, che non mi annoia mai e a cui sono particolarmente legata. Solo lo scorso anno ci sono stata due volte: a maggio, dove io e il maschio alfa abbiamo iniziato a prendere in considerazione l'idea di un pargolo, e a novembre, già con il pancione, dove per la prima volta ho sentito qualcosa che si muoveva e non era colpa della digestione! Ho colto l'occasione per portare in gita i miei genitori che mai, e dico mai, si sarebbero avventurati da soli in terra anglosassone. Tre giorni in cui ho fatto da Cicerone ai miei e a una coppia di loro amici: in quei momenti ho capito che decisamente non avrei la pazienza per fare la guida turistica! E' stata durissima scontrarsi con l'immagine dell'italiano medio in terra straniera, in perenne ricerca di caffè espresso, pane, vino e pastasciutta! In questo senso a ben poco sono valsi i miei sforzi per far apprezzare la gastronomia locale come fish&chips, pies e sandwich.
Meta praticamente obbligata di ogni mia visita è Covent Garden, che mi piace da matti da gironzolare, e, in particolare modo, il Battersea Pie, un minuscolo ristorantino dove si possono assaggiare delle fantastiche pie salate.
Ce ne sono di veramente deliziose, con il loro guscio croccante di pasta briseè e un morbido e succoso stufato come ripieno: agnello alla menta, manzo e cipolle, stufato alla Guinness...
In occasione di un brunch a casa nostra ho voluto ricreare un po' di quell'atmosfera londinese che tanto mi affascina e ho preparato la pie preferita di un caro amico, colui che mi ha fatto innamorare di questa città: la torta ripiena di pollo e funghi!
MUSHROOM & CHICKEN PIE (torta di pollo e funghi)
Ingredienti (per 8 persone - tortiera da 24-26 cm a bordi alti):
300 g farina 00
150 g burro
90 ml acqua ghiacciata
sale
1 grosso petto di pollo
300 g funghi champignon freschi
1 porro
1 bicchiere vino bianco secco
100 ml panna fresca liquida
30 g farina 00 + per infarinare stampo
dragoncello secco
40 g burro + per imburrare stampo
brodo di pollo o vegetale caldo
1 uovo
olio evo
sale, pepe nero
Preparare la pasta briseè: frullare nel mixer la farina, con un pizzico di sale e il burro tagliato a tocchetti freddo di frigorifero fino a ottenere un composto sabbioso. Versare il composto in una ciotola e impastare velocemente con l'acqua freddissima, aggiunta poco per volta. Lavorare l'impasto fino a che non è omogeneo (attenzione a non scaldarlo con il calore delle mani), poi formare un panetto e avvolgerlo nella pellicola da cucina. Far riposare in frigorifero almeno un'ora prima di utilizzare.
Preparare il ripieno: tagliare il petto di pollo a bocconcini eliminando gli eventuali ossicini e parti grasse. Lavare e tagliare molto sottilmente il porro fino a che la parte verde non è troppo dura. Pulire molto bene i funghi dal terriccio sotto acqua corrente, eliminare poi la parte finale e tagliarli a fettine.
Scaldare in una casseruola capiente 3-4 cucchiai di olio evo e farvi appassire bene il porro a fettine. Aggiungere eventualmente qualche cucchiaio di acqua per evitare che si bruci.
Versare nella casseruola i bocconcini di pollo facendoli rosolare su tutti i lati a fiamma vivace; infine unire i funghi tagliati a fettine e lasciare insaporire alcuni minuti. Sfumare con il vino, insaporire con un cucchiaino abbondante di dragoncello, salare e pepare, poi portare lentamente a cottura il pollo su fiamma bassa.
Scaldare il brodo. In un tegame a parte sciogliere il burro a fiamma bassa, poi aggiungere la farina setacciata mescolando con una frusta, come per preparare una besciamella. Aggiungere lentamente 3-4 mestoli di brodo caldo (circa 400 ml) continuando a mescolare con la frusta per non formare grumi fino a che il composto non si è addensato (deve avere la consistenza della besciamella). Salare appena, poi versare nel tegame dove sta cuocendo il pollo. Aggiungere anche la panna fresca al pollo e mescolare fino a che la crema non si è leggermente addensata. Aggiustare eventualmente di sale, poi spengere il fuoco e lasciare raffreddare.
Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera di 24-26 cm a bordi alti. Dividere la pasta briseè in due panetti (uno leggermente più grande dell'altro). Stendere il panetto più grande ad uno spessore di circa 2 mm (non deve essere troppo sottile perché il ripieno ha una consistente parte semiliquida) e usarla per rivestire lo stampo, facendola ben aderire ai bordi. Versare nello stampo lo spezzatino di pollo e funghi ormai freddo. Stendere il secondo panetto di pasta e usarlo per coprire lo stampo. Premere bene la pasta briseè sui bordi in modo che aderisca bene e si formi uno scrigno ben chiuso, poi ritagliare gli eccessi di impasto dai bordi e usarli per fare delle eventuali decorazioni. Con una forchetta praticare alcuni fori al centro della torta, poi spennellare la superficie con l'uovo sbattuto e cuocere in forno preriscaldato a 190°C per circa un'ora (la superficie della torta deve essere ben dorata). Sfornare e lasciare raffreddare un po' prima di servire. E' buona anche fredda e tiepida, se servita il giorno successivo alla preparazione.
Buon appetito!
N.B.1 Per una variante ancora più golosa si possono aggiungere una manciata di gherigli di noci grossolanamente tritati allo spezzatino di pollo mentre ancora sta cuocendo.
N.B.2 Si possono preparare anche delle monoporzioni molto carine con adeguati stampini!
Meta praticamente obbligata di ogni mia visita è Covent Garden, che mi piace da matti da gironzolare, e, in particolare modo, il Battersea Pie, un minuscolo ristorantino dove si possono assaggiare delle fantastiche pie salate.
Ce ne sono di veramente deliziose, con il loro guscio croccante di pasta briseè e un morbido e succoso stufato come ripieno: agnello alla menta, manzo e cipolle, stufato alla Guinness...
In occasione di un brunch a casa nostra ho voluto ricreare un po' di quell'atmosfera londinese che tanto mi affascina e ho preparato la pie preferita di un caro amico, colui che mi ha fatto innamorare di questa città: la torta ripiena di pollo e funghi!
MUSHROOM & CHICKEN PIE (torta di pollo e funghi)
Ingredienti (per 8 persone - tortiera da 24-26 cm a bordi alti):
300 g farina 00
150 g burro
90 ml acqua ghiacciata
sale
1 grosso petto di pollo
300 g funghi champignon freschi
1 porro
1 bicchiere vino bianco secco
100 ml panna fresca liquida
30 g farina 00 + per infarinare stampo
dragoncello secco
40 g burro + per imburrare stampo
brodo di pollo o vegetale caldo
1 uovo
olio evo
sale, pepe nero
Preparare la pasta briseè: frullare nel mixer la farina, con un pizzico di sale e il burro tagliato a tocchetti freddo di frigorifero fino a ottenere un composto sabbioso. Versare il composto in una ciotola e impastare velocemente con l'acqua freddissima, aggiunta poco per volta. Lavorare l'impasto fino a che non è omogeneo (attenzione a non scaldarlo con il calore delle mani), poi formare un panetto e avvolgerlo nella pellicola da cucina. Far riposare in frigorifero almeno un'ora prima di utilizzare.
Preparare il ripieno: tagliare il petto di pollo a bocconcini eliminando gli eventuali ossicini e parti grasse. Lavare e tagliare molto sottilmente il porro fino a che la parte verde non è troppo dura. Pulire molto bene i funghi dal terriccio sotto acqua corrente, eliminare poi la parte finale e tagliarli a fettine.
Scaldare in una casseruola capiente 3-4 cucchiai di olio evo e farvi appassire bene il porro a fettine. Aggiungere eventualmente qualche cucchiaio di acqua per evitare che si bruci.
Versare nella casseruola i bocconcini di pollo facendoli rosolare su tutti i lati a fiamma vivace; infine unire i funghi tagliati a fettine e lasciare insaporire alcuni minuti. Sfumare con il vino, insaporire con un cucchiaino abbondante di dragoncello, salare e pepare, poi portare lentamente a cottura il pollo su fiamma bassa.
Scaldare il brodo. In un tegame a parte sciogliere il burro a fiamma bassa, poi aggiungere la farina setacciata mescolando con una frusta, come per preparare una besciamella. Aggiungere lentamente 3-4 mestoli di brodo caldo (circa 400 ml) continuando a mescolare con la frusta per non formare grumi fino a che il composto non si è addensato (deve avere la consistenza della besciamella). Salare appena, poi versare nel tegame dove sta cuocendo il pollo. Aggiungere anche la panna fresca al pollo e mescolare fino a che la crema non si è leggermente addensata. Aggiustare eventualmente di sale, poi spengere il fuoco e lasciare raffreddare.
Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera di 24-26 cm a bordi alti. Dividere la pasta briseè in due panetti (uno leggermente più grande dell'altro). Stendere il panetto più grande ad uno spessore di circa 2 mm (non deve essere troppo sottile perché il ripieno ha una consistente parte semiliquida) e usarla per rivestire lo stampo, facendola ben aderire ai bordi. Versare nello stampo lo spezzatino di pollo e funghi ormai freddo. Stendere il secondo panetto di pasta e usarlo per coprire lo stampo. Premere bene la pasta briseè sui bordi in modo che aderisca bene e si formi uno scrigno ben chiuso, poi ritagliare gli eccessi di impasto dai bordi e usarli per fare delle eventuali decorazioni. Con una forchetta praticare alcuni fori al centro della torta, poi spennellare la superficie con l'uovo sbattuto e cuocere in forno preriscaldato a 190°C per circa un'ora (la superficie della torta deve essere ben dorata). Sfornare e lasciare raffreddare un po' prima di servire. E' buona anche fredda e tiepida, se servita il giorno successivo alla preparazione.
Buon appetito!
N.B.1 Per una variante ancora più golosa si possono aggiungere una manciata di gherigli di noci grossolanamente tritati allo spezzatino di pollo mentre ancora sta cuocendo.
N.B.2 Si possono preparare anche delle monoporzioni molto carine con adeguati stampini!
lunedì 27 marzo 2017
Toxoplasmosi (Straccetti di manzo con olive, capperi e pomodori secchi)
Dopo l'incredibile scoperta sono stata immediatamente risucchiata nel vortice in cui, presumo, cadono tutte le donne gravide che si affidano al Sistema Sanitario Nazionale. Innanzitutto c'è stata la consegna del libretto verde, in cui sono indicati tutti gli esami clinici da fare lungo tutta la gravidanza. Ancora incosciente del fatto che avrei dovuto cambiare stile di vita, mi sono presentata all'ostetrica tutta sudata, in tenuta da tennis e lei, come se niente fosse mi ha sparato lì la presunta data del parto. Ma come? Io dovevo ancora realizzare di essere incinta e questa già sapeva quando avrei partorito??? Mi è salita un'ansia che l'affanno da scambio lungo a tennis era nulla! Poi la sorpresa e l'incredulità: la scala temporale è in settimane! Non in mesi. In settimane. E io non le so contare. A intervalli regolari mi si può trovare a vagare senza meta per la ASL, in cerca di qualche anima pia che mi dica che esami devo fare. Alla fine il ginecologo ha avuto pietà di me e, invece delle settimane, mi ha segnato le date in cui effettuare gli esami. Non si è mai guadagnato meglio la sua parcella. Sono seguite poi le prime analisi del sangue, per verificare se avessi avuto oppure no la toxoplasmosi. Mi sentivo tranquillissima al riguardo: come è possibile che non l'avessi avuta? Teniamo un gatto in casa, non sono una maniaca della pulizia, ho mangiato carne cruda e semicruda un giorno si e l'altro pure in Sudafrica, ho brucato per anni more e fragole direttamente dalla pianta, per non parlare dello stretto contatto avuto in India con cammelli, elefanti e altri cibi crudi.
Responso: negativo. Non ho mai contratto la toxoplasmosi. Cacchio!
Nonostante il gatto possa restare in casa purchè io non maneggi la sua lettiera, io ho dovuto rinunciare a: prosciutto crudo, salame, lardo, finocchiona, bresaola, speck, frutta e verdura non sbucciabile, tartare, sushi, bistecca al sangue, carpaccio, tagliata di manzo e qualsiasi altro tipo di carne che non sia stracotta, formaggi freschi o erborinati, vino, birra e alcolici in generale. E' stato un momento estremamente drammatico.
"Signora, può comunque mangiare una bistecca o un filetto di manzo basta che sia ben cotto!"
Non ho insultato il mio ginecologo solo perché non ho tutta questa confidenza ma avrei voluto dirgli:"preferisco farne a meno che compiere un simile scempio!" Non tollero proprio che la prelibata carne di dolci e innocue mucchine, sacrificate per nutrirci, venga trattata con così poco rispetto!....Una bistecca ben cotta....rabbrividisco al solo pensiero. Mi rifarò al momento opportuno di tutti gli arretrati.
Sarò superficiale e meschina ma mentre tutte le altre gravide che ho incontrato pensano al momento del parto come all'inizio di una nuova famiglia, una nuova vita, il neonato etc etc etc, l'unico traguardo che riesco ad immaginare come post-partum è un panino con il prosciutto crudo e una birretta fresca. Sono assolutamente irrecuperabile.....
A causa della mia innata bassa conta emoglobinica, resta comunque la necessità di mangiare carne rossa, sebbene ben cotta e senza troppi condimenti grassi. Ciò mi ha portata a riscoprire gli straccetti di manzo, un taglio sottovalutato da chi, come me sarebbe di natura un carnivoro da bistecca al sangue e tartare cruda. Li trovo molto versatili, ovviamente velocissimi da cuocere e, in questa versione, estremamente saporiti. Un buon modo per fare buon viso a cattivo gioco.
STRACCETTI di MANZO con OLIVE, CAPPERI e POMODORINI SECCHI
Ingredienti (per 2 persone):
300-400 g fettine di manzo per pizzaiola
1 cipolla piccola
4-5 pomodorini secchi sott'olio
1 filetto di alice sott'olio
una manciata di capperi sotto sale
una manciata di olive nere secche
origano secco
olio evo
sale
Con le forbici eliminare il grasso e i nervetti dalle fettine di manzo, poi tagliare ciò che rimane a straccetti. Mettere gli straccetti tra due fogli di carta da forno e batterli con un batticarne in modo che si assottiglino. In questo modo la carne si sfibra e diventa più morbida in cottura. Inoltre è anche un trucchetto psicologico pro-dieta: assottigliandola sembra di mangiarne molta di più! Affettare finemente la cipolla, tagliuzzare a pezzetti i pomodorini secchi ben sgocciolati, sciacquare sotto acqua corrente i capperi per eliminare il sale.
In una padella far scaldare un paio di cucchiai di olio evo con il filetto di alice, poi aggiungere lo scalogno e farlo appassire a fiamma vivace. Quando lo scalogno si è ammorbidito aggiungere gli straccetti e farli cuocere velocemente su tutti i lati (basteranno un paio di minuti). Aggiungere anche le olive, i pomodori secchi spezzettati e i capperi. Condire con abbondante origano secco e lasciare insaporire tutto ancora per alcuni minuti. Aggiustare di sale solo alla fine e solo se necessario (gli ingredienti usati sono tutti molto sapidi e per quanto mi riguarda non ce ne è bisogno). Servire gli straccetti immediatamente, ben caldi.
Buon appetito!
Responso: negativo. Non ho mai contratto la toxoplasmosi. Cacchio!
Nonostante il gatto possa restare in casa purchè io non maneggi la sua lettiera, io ho dovuto rinunciare a: prosciutto crudo, salame, lardo, finocchiona, bresaola, speck, frutta e verdura non sbucciabile, tartare, sushi, bistecca al sangue, carpaccio, tagliata di manzo e qualsiasi altro tipo di carne che non sia stracotta, formaggi freschi o erborinati, vino, birra e alcolici in generale. E' stato un momento estremamente drammatico.
"Signora, può comunque mangiare una bistecca o un filetto di manzo basta che sia ben cotto!"
Non ho insultato il mio ginecologo solo perché non ho tutta questa confidenza ma avrei voluto dirgli:"preferisco farne a meno che compiere un simile scempio!" Non tollero proprio che la prelibata carne di dolci e innocue mucchine, sacrificate per nutrirci, venga trattata con così poco rispetto!....Una bistecca ben cotta....rabbrividisco al solo pensiero. Mi rifarò al momento opportuno di tutti gli arretrati.
Sarò superficiale e meschina ma mentre tutte le altre gravide che ho incontrato pensano al momento del parto come all'inizio di una nuova famiglia, una nuova vita, il neonato etc etc etc, l'unico traguardo che riesco ad immaginare come post-partum è un panino con il prosciutto crudo e una birretta fresca. Sono assolutamente irrecuperabile.....
A causa della mia innata bassa conta emoglobinica, resta comunque la necessità di mangiare carne rossa, sebbene ben cotta e senza troppi condimenti grassi. Ciò mi ha portata a riscoprire gli straccetti di manzo, un taglio sottovalutato da chi, come me sarebbe di natura un carnivoro da bistecca al sangue e tartare cruda. Li trovo molto versatili, ovviamente velocissimi da cuocere e, in questa versione, estremamente saporiti. Un buon modo per fare buon viso a cattivo gioco.
STRACCETTI di MANZO con OLIVE, CAPPERI e POMODORINI SECCHI
Ingredienti (per 2 persone):
300-400 g fettine di manzo per pizzaiola
1 cipolla piccola
4-5 pomodorini secchi sott'olio
1 filetto di alice sott'olio
una manciata di capperi sotto sale
una manciata di olive nere secche
origano secco
olio evo
sale
Con le forbici eliminare il grasso e i nervetti dalle fettine di manzo, poi tagliare ciò che rimane a straccetti. Mettere gli straccetti tra due fogli di carta da forno e batterli con un batticarne in modo che si assottiglino. In questo modo la carne si sfibra e diventa più morbida in cottura. Inoltre è anche un trucchetto psicologico pro-dieta: assottigliandola sembra di mangiarne molta di più! Affettare finemente la cipolla, tagliuzzare a pezzetti i pomodorini secchi ben sgocciolati, sciacquare sotto acqua corrente i capperi per eliminare il sale.
In una padella far scaldare un paio di cucchiai di olio evo con il filetto di alice, poi aggiungere lo scalogno e farlo appassire a fiamma vivace. Quando lo scalogno si è ammorbidito aggiungere gli straccetti e farli cuocere velocemente su tutti i lati (basteranno un paio di minuti). Aggiungere anche le olive, i pomodori secchi spezzettati e i capperi. Condire con abbondante origano secco e lasciare insaporire tutto ancora per alcuni minuti. Aggiustare di sale solo alla fine e solo se necessario (gli ingredienti usati sono tutti molto sapidi e per quanto mi riguarda non ce ne è bisogno). Servire gli straccetti immediatamente, ben caldi.
Buon appetito!
giovedì 23 marzo 2017
La scoperta (Insalata di patate)
Se fino ad ora sono stata abbastanza brava da tacere, da qui in avanti temo che i miei post saranno alquanto monotematici. La verità è che in questi 8 mesi sono successe un sacco di cose che, causa inadeguatezza, inesperienza e una buona dose di stupidità di coppia, risultano perlopiù buffe, in perfetto stile sit-com.
C'è stato da ridere fin dall'inizio: dopo una settimana di ritardo sospetto perchè recarsi dal medico e fare delle analisi serie quando si può cedere alla tentazione di provare il mitico test di gravidanza da supermercato che si vede in tutti i film? La gente normale sogna di rivivere scene da film epici o romantici, con scenari esotici, emozioni forti, abiti d'epoca.... noi ci siamo accontentati di un bagno e un bastoncino presumibilmente reattivo agli ormoni della gravidanza. De gustibus!
"Una linea rosa è normale, due significa che siamo incinti"
"Ok, aspettiamo 5 minuti"
...
"Fatto! Guardiamo!"
"Ok.....dunque....una linea rosa e.....cosa è quella?"
"La seconda linea rosa?!"
"Mmmm....sei sicura? Secondo me te la stai immaginando!"
" Ma no! Vedi che c'è un'altra linea? Certo che è molto tenue....e pure di un colore diverso?"
"Non è che magari c'era anche prima?"
"Boh....non lo so....rileggi le istruzioni sulla confezione!"
"Ma hai fatto la pipì dalla parte giusta???"
"Mi hai preso per scema? Guarda che riesco a mirare un bastoncino! Mica come voi maschi dal getto incontrollato!"
"Forse abbiamo aspettato troppo tempo per guardare?"
" Non credo......certo che non è molto chiaro il risultato"
"E quindi che facciamo? Io non ci ho capito nulla!"
" Domani vado a farmi le analisi alla ASL...."
Una settimana dopo sventolavo orgogliosa la prova medica, certa e documentata, della mia gravidanza. Però vuoi mettere l'ebbrezza di sentirsi una star di Hollywood con un test di gravidanza farlocco in mano?
Oggi patate ma in versione insalata un po' "ammerigana", tanto per restare in tema. Perchè è buona e sostanziosa ma anche fresca, per le prime avvisaglie di primavera. Noi ce ne mangiamo delle ciotole giganti come piatto unico pratico e veloce ma è da provare assolutamente in occasione di un picnic con annesso barbecue!
INSALATA di PATATE
Ingredienti (per 4-5 persone):
1 kg di patate
125 g yoghurt intero
2 cucchiai abbondanti di maionese
1 cucchiaino di senape rustica in grani
1 cucchiaio di senape in crema
1 cipolla di Tropea
sale
Sbucciare le patate e tagliarle a dadi piuttosto grandi. Cuocere le patate in una vaporiera per circa 35 minuti (devono risultare morbide se infilzate con una forchetta). In alternativa bollire le patate intere e con la buccia in abbondante acqua per circa 1 ora, poi sbucciarle e tagliarle a pezzi. Personalmente preferisco la versione al vapore perchè le patate restano meno acquose secondo me.
In una ciotola capiente preparare il condimento: tritare la cipolla di Tropea privata della pellicola esterna e delle radichette. Aggiungere lo yoghurt, la maionese e i due tipi di senape e mescolare tutto.Aggiungere anche le patate ormai a temperatura ambiente (meglio se non sono calde), condire bene e aggiustare eventualmente di sale. Porre in frigo a raffreddare almeno per un'ora, poi servire in accompagnamento a carne alla griglia.
Buon appetito!
C'è stato da ridere fin dall'inizio: dopo una settimana di ritardo sospetto perchè recarsi dal medico e fare delle analisi serie quando si può cedere alla tentazione di provare il mitico test di gravidanza da supermercato che si vede in tutti i film? La gente normale sogna di rivivere scene da film epici o romantici, con scenari esotici, emozioni forti, abiti d'epoca.... noi ci siamo accontentati di un bagno e un bastoncino presumibilmente reattivo agli ormoni della gravidanza. De gustibus!
"Una linea rosa è normale, due significa che siamo incinti"
"Ok, aspettiamo 5 minuti"
...
"Fatto! Guardiamo!"
"Ok.....dunque....una linea rosa e.....cosa è quella?"
"La seconda linea rosa?!"
"Mmmm....sei sicura? Secondo me te la stai immaginando!"
" Ma no! Vedi che c'è un'altra linea? Certo che è molto tenue....e pure di un colore diverso?"
"Non è che magari c'era anche prima?"
"Boh....non lo so....rileggi le istruzioni sulla confezione!"
"Ma hai fatto la pipì dalla parte giusta???"
"Mi hai preso per scema? Guarda che riesco a mirare un bastoncino! Mica come voi maschi dal getto incontrollato!"
"Forse abbiamo aspettato troppo tempo per guardare?"
" Non credo......certo che non è molto chiaro il risultato"
"E quindi che facciamo? Io non ci ho capito nulla!"
" Domani vado a farmi le analisi alla ASL...."
Una settimana dopo sventolavo orgogliosa la prova medica, certa e documentata, della mia gravidanza. Però vuoi mettere l'ebbrezza di sentirsi una star di Hollywood con un test di gravidanza farlocco in mano?
Oggi patate ma in versione insalata un po' "ammerigana", tanto per restare in tema. Perchè è buona e sostanziosa ma anche fresca, per le prime avvisaglie di primavera. Noi ce ne mangiamo delle ciotole giganti come piatto unico pratico e veloce ma è da provare assolutamente in occasione di un picnic con annesso barbecue!
INSALATA di PATATE
Ingredienti (per 4-5 persone):
1 kg di patate
125 g yoghurt intero
2 cucchiai abbondanti di maionese
1 cucchiaino di senape rustica in grani
1 cucchiaio di senape in crema
1 cipolla di Tropea
sale
Sbucciare le patate e tagliarle a dadi piuttosto grandi. Cuocere le patate in una vaporiera per circa 35 minuti (devono risultare morbide se infilzate con una forchetta). In alternativa bollire le patate intere e con la buccia in abbondante acqua per circa 1 ora, poi sbucciarle e tagliarle a pezzi. Personalmente preferisco la versione al vapore perchè le patate restano meno acquose secondo me.
In una ciotola capiente preparare il condimento: tritare la cipolla di Tropea privata della pellicola esterna e delle radichette. Aggiungere lo yoghurt, la maionese e i due tipi di senape e mescolare tutto.Aggiungere anche le patate ormai a temperatura ambiente (meglio se non sono calde), condire bene e aggiustare eventualmente di sale. Porre in frigo a raffreddare almeno per un'ora, poi servire in accompagnamento a carne alla griglia.
Buon appetito!
sabato 18 marzo 2017
Festa del papà (Cookies al cioccolato)
Mugugni. Del maschio alfa, ovvio.
"Domenica è la festa del papà ma io dovrò aspettare un altro anno per essere festeggiato!"
Muso lungo e prosegue con "...Invece tu festeggerai la festa della mamma!"
Se le premesse sono queste che il cielo mi aiuti, però non potevo non cedere ai suoi occhietti da cucciolone triste!
Festeggio il futuro papà che, presumo, dovrà cedere lo scettro di maschio alfa al piccolo in arrivo, con i classici biscotti americani, i cookies con gocce di cioccolato!
Sono una porcata piena di burro, zucchero e cioccolato ma sono sicura che tutti i papà li gradirebbero! Anche perchè, si sa, i maschietti sono molto meno attenti alla linea!
COOKIES AMERICANI al CIOCCOLATO FONDENTE
Ingredienti (per circa 25 cookies):
260 g farina 00
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale
una bustina di vanillina
170 g burro
220 g zucchero di canna
100 g zucchero bianco semolato
1 uovo intero
1 tuorlo
200 g cioccolato fondente
Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente (in alternativa scaldarlo appena con il microonde ma senza farlo fondere). Con le fruste elettriche mescolare il burro con lo zucchero di canna, lo zucchero bianco e la vanillina fino a ottenere una crema. Aggiungere l'uovo intero e il tuorlo continuando a mescolare. Incorporare la farina setacciata con il sale e il bicarbonato usando una spatola. Infine aggiungere il cioccolato spezzettato e mescolare. Far riposare l'impasto in frigo mezz'ora circa. Scaldare il forno a 170°C. Con l'impasto freddo formare delle palline poco più grandi di una noce e adagiarle ben distanziate fra loro su una teglia da forno rivestita di carta da forno. Far cuocere circa 15 minuti, fino a che i bordi dei biscotti non si dorano leggermente. Sfornare e lasciare riposare alcuni minuti (appena sfornati i biscotti sono ancora morbidi e troppo fragili per poterli spostare). Quando si saranno induriti spostarli su una griglia per farli raffreddare completamente prima di servirli.
Buon appetito!
"Domenica è la festa del papà ma io dovrò aspettare un altro anno per essere festeggiato!"
Muso lungo e prosegue con "...Invece tu festeggerai la festa della mamma!"
Se le premesse sono queste che il cielo mi aiuti, però non potevo non cedere ai suoi occhietti da cucciolone triste!
Festeggio il futuro papà che, presumo, dovrà cedere lo scettro di maschio alfa al piccolo in arrivo, con i classici biscotti americani, i cookies con gocce di cioccolato!
Sono una porcata piena di burro, zucchero e cioccolato ma sono sicura che tutti i papà li gradirebbero! Anche perchè, si sa, i maschietti sono molto meno attenti alla linea!
COOKIES AMERICANI al CIOCCOLATO FONDENTE
Ingredienti (per circa 25 cookies):
260 g farina 00
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale
una bustina di vanillina
170 g burro
220 g zucchero di canna
100 g zucchero bianco semolato
1 uovo intero
1 tuorlo
200 g cioccolato fondente
Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente (in alternativa scaldarlo appena con il microonde ma senza farlo fondere). Con le fruste elettriche mescolare il burro con lo zucchero di canna, lo zucchero bianco e la vanillina fino a ottenere una crema. Aggiungere l'uovo intero e il tuorlo continuando a mescolare. Incorporare la farina setacciata con il sale e il bicarbonato usando una spatola. Infine aggiungere il cioccolato spezzettato e mescolare. Far riposare l'impasto in frigo mezz'ora circa. Scaldare il forno a 170°C. Con l'impasto freddo formare delle palline poco più grandi di una noce e adagiarle ben distanziate fra loro su una teglia da forno rivestita di carta da forno. Far cuocere circa 15 minuti, fino a che i bordi dei biscotti non si dorano leggermente. Sfornare e lasciare riposare alcuni minuti (appena sfornati i biscotti sono ancora morbidi e troppo fragili per poterli spostare). Quando si saranno induriti spostarli su una griglia per farli raffreddare completamente prima di servirli.
Buon appetito!
martedì 14 marzo 2017
A tutta pasta! (Tagliolini al ginger)
Abbiamo aspettato tanto, io e il maschio alfa, a divulgare la notizia dell'arrivo di un bebè: un piccolo rischio di rigetto durante il secondo mese ci ha spaventato a sufficienza da preferire uno stretto riserbo sulla questione. Nonostante le cose possano andare storte nell'arco di 5 minuti ormai siamo in dirittura di arrivo, come si suole dire e, a parte quell'episodio iniziale che si è risolto velocemente da solo, la gravidanza sta procedendo in modo perfetto, per non dire invidiabile. In realtà auguro a tutte le donne una gravidanza come la mia! Basti pensare che (almeno fino ad ora) non ho avuto nausee, né svenimenti, né dolori, gonfiori, ritenzione idrica, mal di schiena, gestosi, diabete gestazionale....nulla. Eppure ho sempre creduto che arrivata al dunque mi sarei trasformata nella bambina de "l'esorcista" e invece ho avuto la fortuna di poter fare una vita normale nonostante il pancione come continuare a guidare, camminare, cucinare e persino viaggiare senza troppi disagi. Il risvolto della medaglia è che sono già ingrassata un po' più del dovuto perché, diciamo la verità, senza nausee ma senza poter fare una attività fisica degna di nota, come si fa a non ingrassare???? Senza contare il fatto che durante i primi mesi mi si aprivano delle voragini nello stomaco che mi svegliavano in piena notte con un solo pensiero in testa: il cibo! A onor del vero ci ho provato a essere virtuosa; ecco allora che alle 3 di notte mi si poteva trovare in cucina a trangugiare mandarini o a sgranocchiare gallette o biscottini, giusto per tentare di tamponare una fame incontrollabile e indescrivibile, mai provata prima. Poi, però, in altri momenti della giornata, sempre lo stesso pensiero, un chiodo fisso, una scimmia urlatrice sulla spalla che gridava: pastasciutta!!!!
Poco importa che fossero penne all'olio o tagliatelle al ragù, l'importante era che fosse pasta, sempre e comunque. Ditemi poi come potevo non prendere peso, nonostante le raccomandazioni del mio nazi-ginecologo! Per fortuna quella fase è finita.....
Nel pieno della mia fase pastasciuttara ho sperimentato diversi nuovi condimenti, anche semplici, giusto per non degenerare nell'anarchia alimentare. Questo che propongo oggi è indubbiamente uno dei più leggeri e salutari, sebbene molto saporito e originale. Certo, deve piacere il ginger perché il gusto è piuttosto forte!
TAGLIOLINI al GINGER
Ingredienti (per 1 persona):
80-100 g di tagliolini (non all'uovo)
1 spicchio di aglio
un pezzo di ginger fresco
curcuma in polvere
semi di sesamo neri
olio evo
sale grosso
Far bollire abbondante acqua in pentola e, quando ha raggiunto l'ebollizione, salare con un pugno di sale grosso. Far riprendere il bollore, poi buttare la pasta.
Mentre i tagliolini cuociono preparare il condimento: in una padella scaldare circa 3 cucchiai di olio evo con lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato e lasciarlo soffriggere per un paio di minuti facendo attenzione che non imbrunisca. Eliminare l'aglio e aggiungere mezzo cucchiaino di curcuma in polvere in modo che si stemperi nell'olio. Non far cuocere a lungo la curcuma affinché non perda le sue proprietà benefiche.
In una padellina antiaderente tostare per un minuto a fiamma vivace un cucchiaino di semi di sesamo e tenerli da parte. Appena prima di scolare la pasta sbucciare il ginger con un pelapatate e grattugiarlo nell'olio in modo che si insaporisca. Sconsiglio di tritarlo perché conserva la sua parte legnosa che può essere fastidiosa quando si tratta dell'unico condimento. Attenzione a non esagerare con il ginger che ha un gusto molto forte e piccante: il quantitativo ideale da usare dipende da persona a persona, in base ai propri gusti e alla piccantezza del pezzo in particolare. Scolare la pasta conservando poca acqua di cottura per poterla mantecare meglio nel condimento se dovesse risultare troppo asciutta. Saltare la pasta nell'olio al ginger per un minuto a fiamma alta, aggiungendo eventualmente altro ginger grattugiato e i semi di sesamo tostati. Impiattare guarnendo con alcune fettine di ginger fresco e servire.
Buon appetito!
Poco importa che fossero penne all'olio o tagliatelle al ragù, l'importante era che fosse pasta, sempre e comunque. Ditemi poi come potevo non prendere peso, nonostante le raccomandazioni del mio nazi-ginecologo! Per fortuna quella fase è finita.....
Nel pieno della mia fase pastasciuttara ho sperimentato diversi nuovi condimenti, anche semplici, giusto per non degenerare nell'anarchia alimentare. Questo che propongo oggi è indubbiamente uno dei più leggeri e salutari, sebbene molto saporito e originale. Certo, deve piacere il ginger perché il gusto è piuttosto forte!
TAGLIOLINI al GINGER
Ingredienti (per 1 persona):
80-100 g di tagliolini (non all'uovo)
1 spicchio di aglio
un pezzo di ginger fresco
curcuma in polvere
semi di sesamo neri
olio evo
sale grosso
Far bollire abbondante acqua in pentola e, quando ha raggiunto l'ebollizione, salare con un pugno di sale grosso. Far riprendere il bollore, poi buttare la pasta.
Mentre i tagliolini cuociono preparare il condimento: in una padella scaldare circa 3 cucchiai di olio evo con lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato e lasciarlo soffriggere per un paio di minuti facendo attenzione che non imbrunisca. Eliminare l'aglio e aggiungere mezzo cucchiaino di curcuma in polvere in modo che si stemperi nell'olio. Non far cuocere a lungo la curcuma affinché non perda le sue proprietà benefiche.
In una padellina antiaderente tostare per un minuto a fiamma vivace un cucchiaino di semi di sesamo e tenerli da parte. Appena prima di scolare la pasta sbucciare il ginger con un pelapatate e grattugiarlo nell'olio in modo che si insaporisca. Sconsiglio di tritarlo perché conserva la sua parte legnosa che può essere fastidiosa quando si tratta dell'unico condimento. Attenzione a non esagerare con il ginger che ha un gusto molto forte e piccante: il quantitativo ideale da usare dipende da persona a persona, in base ai propri gusti e alla piccantezza del pezzo in particolare. Scolare la pasta conservando poca acqua di cottura per poterla mantecare meglio nel condimento se dovesse risultare troppo asciutta. Saltare la pasta nell'olio al ginger per un minuto a fiamma alta, aggiungendo eventualmente altro ginger grattugiato e i semi di sesamo tostati. Impiattare guarnendo con alcune fettine di ginger fresco e servire.
Buon appetito!
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