E' la mattina di Natale. Sono stravaccata sul divano con in mano una tazza di tisana calda varietà "miscela natalizia" e mentre scrivo osservo il mio alberello illuminato, miracolosamente scampato agli attacchi della gatta. I regali scartati sono disposti ordinatamente sotto di esso e Kiki dorme accovacciata contro le mie gambe. Sarebbe un quadretto idilliaco se non voltassi la testa verso la cucina.....l'espressione beata scompare e i capelli si drizzano alla vista del caos: una pila di tegami da lavare, la tovaglia imbrattata, il piano di lavoro ingombro di vettovaglie di ogni tipo, forma e dimensione. Anche quest'anno Babbo Natale ha deciso di non farmi il regalo nonostante la letterina che gli ho mandato. Sarà mica che sono finita nella lista dei cattivi? O è solo che gli uomini con le faccende di casa prorpio non ci vogliono avere a che fare? Non mi resta che sperare nella Befana....
Tanti auguri per un felice e sereno Natale a tutti quelli che si troveranno a passare da queste parti. Per ora non posso postare le ricette che ho preparato per il pranzo ma lascio qualche idea dagli anni passati:
Girelle di sfoglia piccanti, che tanto successo hanno riscosso tra i miei amici
La tradizionale zuppa imperiale
L'arista all'arancia
e per finire un altrettanto tradizionalissimo tronchetto di Natale, con un farcitura veloce e golosissima!
giovedì 25 dicembre 2014
sabato 13 dicembre 2014
Dolcezza a lavoro (Torta pere e ricotta)
Ci sono giorni in cui alzarsi per andare a lavoro sembra essere una fatica insormontabile; eppure, ogni giorno, un pianto, un lamento e oplà! I piedi scendono dal letto e si mettono in moto, a scapito del cervello ancora addormentato. Avere la fortuna di fare un lavoro che piace, certo, aiuta, anche se un altro aspetto fondamentale è la compatibilità coi colleghi. Nonostante siano quasi 2 anni che lavoro nello stesso posto, mi sento ancora l'ultima arrivata e per creare intorno a me un ambiente lavorativo il più possibile confortevole e amichevole ho un mio metodo: offro dolci per la pausa-colazione! L'ultimo che ho preparato, a seguito di una scommessa persa, è stato un esperimento dell'ultimo minuto, che ha riscosso un successo sorprendente: è stato così apprezzato che più volte mi è stata chiesta la ricetta!
Complici un paio di pere troppo mature per essere mangiate senza inzaccherarsi anche i capelli e una vaschetta di ricotta parcheggiata in frigo, è bastato aggiungere uova, farina e zucchero, profumare con un tocco di cannella e il gioco è fatto! La consistenza è morbida e leggermente umida e il profumo delle pere con la cannella inebriante!
Inutile dire che dopo una fetta di torta sono tutti più tranquilli, paciosi e ben disposti nei tuoi confronti! Magari i soldi non fanno la felicità, ma i carboidrati si!
TORTA PERE e RICOTTA
Ingredienti:
230 g farina
2 grandi pere mature
100 ml latte
50 g frumina
250 g ricotta
3 uova
cannella in polvere
200 g zucchero
1 bustina di lievito
40 ml olio di semi
zucchero a velo (facoltativo)
Montare le uova con lo zucchero usando le fruste elettriche fino a ottenere una crema. Aggiungere la ricotta e mescolare bene per rompere eventuali grumi. Aggiungere l'olio a filo, poi la farina, la frumina e il lievito intervallati dal latte. Profumare con mezzo cucchiaino di cannella in polvere. Sbucciare e tagliare a dadini le pere e aggiungerle all'impasto, dopo averle leggermente spolverizzate di farina. Amalgamare molto delicatamente e versare l'impasto in una tortiera da 22 cm rivestita di carta da forno. Infornare a 180°C per 1 ora, poi sfornare e lasciare raffreddare prima di eliminare la carta da forno e servire eventualmente spolverizzata di zucchero a velo (io ne ho fatto a meno:mi piaceva il suo aspetto rustico).
Buon appetito!
Complici un paio di pere troppo mature per essere mangiate senza inzaccherarsi anche i capelli e una vaschetta di ricotta parcheggiata in frigo, è bastato aggiungere uova, farina e zucchero, profumare con un tocco di cannella e il gioco è fatto! La consistenza è morbida e leggermente umida e il profumo delle pere con la cannella inebriante!
Inutile dire che dopo una fetta di torta sono tutti più tranquilli, paciosi e ben disposti nei tuoi confronti! Magari i soldi non fanno la felicità, ma i carboidrati si!
TORTA PERE e RICOTTA
Ingredienti:
230 g farina
2 grandi pere mature
100 ml latte
50 g frumina
250 g ricotta
3 uova
cannella in polvere
200 g zucchero
1 bustina di lievito
40 ml olio di semi
zucchero a velo (facoltativo)
Montare le uova con lo zucchero usando le fruste elettriche fino a ottenere una crema. Aggiungere la ricotta e mescolare bene per rompere eventuali grumi. Aggiungere l'olio a filo, poi la farina, la frumina e il lievito intervallati dal latte. Profumare con mezzo cucchiaino di cannella in polvere. Sbucciare e tagliare a dadini le pere e aggiungerle all'impasto, dopo averle leggermente spolverizzate di farina. Amalgamare molto delicatamente e versare l'impasto in una tortiera da 22 cm rivestita di carta da forno. Infornare a 180°C per 1 ora, poi sfornare e lasciare raffreddare prima di eliminare la carta da forno e servire eventualmente spolverizzata di zucchero a velo (io ne ho fatto a meno:mi piaceva il suo aspetto rustico).
Buon appetito!
lunedì 1 dicembre 2014
Sapori d'autunno (Pasta con farina di castagne con funghi e salsiccia)
Un lungo viale alberato, foglie gialle, rosse e marroni che volteggiano in aria fino a toccare terra per formare un insolito tappeto. Le prime giacche pesanti, le calze e gli stivali. Questa è la mia immagine dell'autunno, quando gli alberi si spogliano e i colori sono caldi e avvolgenti nonostante l'aria frizzantina e il buio che scende velocemente nel pomeriggio. Non posso dire di amare tutti gli aspetti dell'autunno ma sicuramente sono innamorata dei sapori di stagione che porta con sè come zucca, funghi e castagne.
Per dare il benvenuto alla nuova stagione ho pensato bene di concentrarmi su ciò che più mi piace dell'autunno e ho preparato qualcosa di veramente saporito.
Per la prima volta in vita mia, mi sono cimentata con la pasta fatta in casa! Direi che si tratta di un evento che merita di essere ricordato!
Invece di iniziare dalle cose semplici, ovvero dalla classica pasta all'uovo, ho deciso di complicarmi la vita e ho tentato una pasta fresca senza uova e con farina di castagne: ne è venuta fuori una cosa deliziosa anche per una principiante come me!
PASTA di FARINA di CASTAGNE con FUNGHI e SALSICCIA
Ingredienti (per 3 persone):
210 g farina di castagne
150 g farina 0
160 g acqua
2 salsicce fresche
1 scalogno
funghi galletti (un paio di manciate o comunque un quantitativo a piacere)
olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco
2 rametti di rosmarino
sale, pepe nero
Su una spianatoia setacciare insieme le due farine, versarvi l'acqua a filo impastando inizialmente con una forchetta, poi a mano. Continuare a impastare energicamente fino a ottenere un panetto omogeneo ed elastico. Avvolgere il panetto in un canovaccio pulito e lasciare riposare almeno mezz'ora in frigo. Riprendere il panetto e stenderlo con il mattarello (aiutandosi con un po' di farina per non far attaccare l'impasto al mattarello e alla spianatoia). Chi ne è capace può fare tutto con il mattarello; per i principianti come me magari è meglio usare l'apposita macchinetta per stendere la pasta in modo più sottile e omogeneo. Essendo una pasta senza uova e con poco glutine non è molto elastica perciò è difficile tirarla sottile: meglio lasciarla un po' più spessa per evitare che si rompa (spessore n. 2 della macchinetta).
Preparare il condimento facendo soffriggere in un tegame lo scalogno sbucciato e affettato, gli aghi di rosmarino e i funghi lavati, asciugati e spezzettati. Dopo 5 minuti aggiungere le salsicce sbriciolate, far rosolare, poi sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Salare, pepare e portare a cottura (il fondo di cottura dovrà essersi ridotto).
Cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata per 5-6 minuti, scolarla velocemente e aggiungerla al condimento. Insaporire la pasta nel condimento per un paio di minuti e servire subito.
Buon appetito!
Per dare il benvenuto alla nuova stagione ho pensato bene di concentrarmi su ciò che più mi piace dell'autunno e ho preparato qualcosa di veramente saporito.
Per la prima volta in vita mia, mi sono cimentata con la pasta fatta in casa! Direi che si tratta di un evento che merita di essere ricordato!
Invece di iniziare dalle cose semplici, ovvero dalla classica pasta all'uovo, ho deciso di complicarmi la vita e ho tentato una pasta fresca senza uova e con farina di castagne: ne è venuta fuori una cosa deliziosa anche per una principiante come me!
PASTA di FARINA di CASTAGNE con FUNGHI e SALSICCIA
Ingredienti (per 3 persone):
210 g farina di castagne
150 g farina 0
160 g acqua
2 salsicce fresche
1 scalogno
funghi galletti (un paio di manciate o comunque un quantitativo a piacere)
olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco
2 rametti di rosmarino
sale, pepe nero
Su una spianatoia setacciare insieme le due farine, versarvi l'acqua a filo impastando inizialmente con una forchetta, poi a mano. Continuare a impastare energicamente fino a ottenere un panetto omogeneo ed elastico. Avvolgere il panetto in un canovaccio pulito e lasciare riposare almeno mezz'ora in frigo. Riprendere il panetto e stenderlo con il mattarello (aiutandosi con un po' di farina per non far attaccare l'impasto al mattarello e alla spianatoia). Chi ne è capace può fare tutto con il mattarello; per i principianti come me magari è meglio usare l'apposita macchinetta per stendere la pasta in modo più sottile e omogeneo. Essendo una pasta senza uova e con poco glutine non è molto elastica perciò è difficile tirarla sottile: meglio lasciarla un po' più spessa per evitare che si rompa (spessore n. 2 della macchinetta).
Preparare il condimento facendo soffriggere in un tegame lo scalogno sbucciato e affettato, gli aghi di rosmarino e i funghi lavati, asciugati e spezzettati. Dopo 5 minuti aggiungere le salsicce sbriciolate, far rosolare, poi sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Salare, pepare e portare a cottura (il fondo di cottura dovrà essersi ridotto).
Cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata per 5-6 minuti, scolarla velocemente e aggiungerla al condimento. Insaporire la pasta nel condimento per un paio di minuti e servire subito.
Buon appetito!
lunedì 3 novembre 2014
L'orto delle meraviglie (Zucchine spinose al pomodoro)
Da circa un mese avevo notato che nell'orto di mio suocero crescevano in gran quantità strani frutti giallo-verdi, a forma di pera, su di una pianta rampicante che si sta attorcigliando al povero melograno. Cosa fossero non riuscivo proprio a capirlo, così mi sono avvicinata per vedere meglio e ho scoperto che, tra l'altro sono completamente ricoperti di spine acuminate. Il mistero si infittiva: mai avevo visto, nemmeno in foto, simili frutti e non avevo idea nemmeno se fossero commestibili. Rosa dalla curiosità ho chiesto a mia suocera e il responso è stato:"zucchine spinose!".....mai sentite! Anche per i miei suoceri si tratta di un esperimento perchè non ne sanno altro riguardo questi frutti, nonostante abbiano attecchito benissimo e il raccolto sia davvero ragguardevole. Dunque ho cercato su internet e ho scoperto che si tratta di una antica varietà di zucca, conosciuta con vari nomi "zucchine spinose", "zucca centenaria", "melanzana spinosa". Potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di provarle? Giammai! Ho aspettato il giusto grado di maturazione (devono essere gialle con le spine morbide) e ne ho colte 2. Eccole qui.
Prima di cucinarle devono essere sbucciate e deve essere tolto il torsolo interno. Attenzione: per questa operazione usare assolutamente dei guanti e non solo per le spine, che non sono così tremende, ma, soprattutto, per il liquido che fuoriesce al momento in cui si sbucciano, che è urticante. Come l'ho scoperto? Non ho usato i guanti naturalmente e i polpastrelli delle mie dita si sono spellati, arrossati e gonfiati in modo osceno in seguito ad una simpatica reazione allergica da contatto! Quindi, meglio usare i guanti! Ecco come si presentano le zucche all'interno:
In seguito le ho cucinate nel modo più classico che ho trovato, in umido con pomodoro e cipolla....in pratica una vera e propria ricetta vintage! Mi sono piaciute un sacco: il sapore dolciastro è simile a quello delle normali zucchine ma la consistenza è più soda e compatta, tipo mela. In definitiva direi che l'esperimento è ampiamente riuscito, nonostante le dita deturpate!
ZUCCHINE SPINOSE al POMODORO
Ingredienti (per 2-3 persone):
2 zucchine spinose
400 ml polpa di pomodoro
1 cipolla
vino bianco
parmigiano reggiano grattugiato (facoltativo)
olio evo
peperoncino (facoltativo)
sale
Sbucciare le zucchine (usando i guanti) per togliere le spine, eliminare il torsolo interno e tagliarle a dadi non troppo piccoli. Affettare finemente la cipolla e farla soffriggere per 5 minuti in un tegame con olio evo (4-5 cucchiai) e mezzo peperoncino piccante fresco o secco. Quando è morbida e trasparente versare nel tegame le zucchine tagliate a dadi e lasciarle insaporire un paio di minuti, poi aggiungere la polpa di pomodoro. Portare a bollore e abbassare la fiamma. Lasciare cuocere almeno 20 minuti: le zucchine devono risultare morbide e cedevoli infilzandole con una forchetta e il sughetto di fondo non deve essere troppo liquido. Aggiustare di sale e cospargere di parmigiano grattugiato prima di servire come contorno appetitoso.
Buon appetito!
Prima di cucinarle devono essere sbucciate e deve essere tolto il torsolo interno. Attenzione: per questa operazione usare assolutamente dei guanti e non solo per le spine, che non sono così tremende, ma, soprattutto, per il liquido che fuoriesce al momento in cui si sbucciano, che è urticante. Come l'ho scoperto? Non ho usato i guanti naturalmente e i polpastrelli delle mie dita si sono spellati, arrossati e gonfiati in modo osceno in seguito ad una simpatica reazione allergica da contatto! Quindi, meglio usare i guanti! Ecco come si presentano le zucche all'interno:
In seguito le ho cucinate nel modo più classico che ho trovato, in umido con pomodoro e cipolla....in pratica una vera e propria ricetta vintage! Mi sono piaciute un sacco: il sapore dolciastro è simile a quello delle normali zucchine ma la consistenza è più soda e compatta, tipo mela. In definitiva direi che l'esperimento è ampiamente riuscito, nonostante le dita deturpate!
ZUCCHINE SPINOSE al POMODORO
Ingredienti (per 2-3 persone):
2 zucchine spinose
400 ml polpa di pomodoro
1 cipolla
vino bianco
parmigiano reggiano grattugiato (facoltativo)
olio evo
peperoncino (facoltativo)
sale
Sbucciare le zucchine (usando i guanti) per togliere le spine, eliminare il torsolo interno e tagliarle a dadi non troppo piccoli. Affettare finemente la cipolla e farla soffriggere per 5 minuti in un tegame con olio evo (4-5 cucchiai) e mezzo peperoncino piccante fresco o secco. Quando è morbida e trasparente versare nel tegame le zucchine tagliate a dadi e lasciarle insaporire un paio di minuti, poi aggiungere la polpa di pomodoro. Portare a bollore e abbassare la fiamma. Lasciare cuocere almeno 20 minuti: le zucchine devono risultare morbide e cedevoli infilzandole con una forchetta e il sughetto di fondo non deve essere troppo liquido. Aggiustare di sale e cospargere di parmigiano grattugiato prima di servire come contorno appetitoso.
Buon appetito!
venerdì 31 ottobre 2014
La strega (Ciambella allo yoghurt di agrumi)
E' la sera di Halloween e la mia trasformazione in orrida strega è praticamente completa: gli occhi sono infossati e cerchiati di occhiaie violacee, la pelle del viso è talmente pallida che potrei mimetizzarmi con il muro alle mie spalle, il naso arrossato e screpolato, i capelli una informe massa stopposa, labbra secche ed esangui. Accanto a me è sdraiata la gatta nera e se prendo in mano una scopa sfido chiunque, di fronte a un'immagine simile, a dire che le streghe non esistono !
Sono stata colpita dai classici malanni di cambio stagione e fortunatamente non potrò andare a giro a terrorizzare i bambini.
E se nella notte di "dolcetto o scherzetto" non potrò fare scherzetti, posso sempre preparare dolcetti! Era una vita che non mi dedicavo ad un dolce e, complice uno yoghurt agli agrumi che non mi piace mangiare, riparto da questa profumatissima ciambella, morbida e leggera (è senza burro: per le streghe che tengono alla linea!), ideale per la mia consolatoria colazione di domani mattina. Si sente il profumo? E' delizioso e sa di casa e cose semplici....nonostante il mio naso tappato! Con questa sono almeno riuscita a irretire il maschio alfa!
CIAMBELLA allo YOGHURT di AGRUMI
Ingredienti:
125 g di yoghurt agli agrumi
250 g zucchero
350 g farina 00
2 uova
scorza di 1 limone
scorza di 1 arancia
1 bustina di lievito
4 cucchiai di olio evo
50 ml di latte
burro e farina per lo stampo
zucchero a velo
Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere una crema molto morbida e spumosa. Setacciare la farina e il lievito e unirla al composto di uova e zucchero mescolando con cura per fare in modo che non si formino grumi. Aggiungere all'impasto la scorza di limone e di arancia, lo yoghurt e l'olio di oliva. Se l'impasto dovesse presentarsi troppo denso aggiungere circa 50 ml di latte. Amalgamare l'impasto e versare in uno stampo da ciambella imburrata e infarinata. Cuocere in forno a 180°C per 40 minuti, poi togliere dalla teglia e lasciare raffreddare prima di servire. Spolverizzare eventualmente di zucchero a velo (stavolta io non l'ho fatto...l'avevo finito!)
Buon appetito!
Sono stata colpita dai classici malanni di cambio stagione e fortunatamente non potrò andare a giro a terrorizzare i bambini.
E se nella notte di "dolcetto o scherzetto" non potrò fare scherzetti, posso sempre preparare dolcetti! Era una vita che non mi dedicavo ad un dolce e, complice uno yoghurt agli agrumi che non mi piace mangiare, riparto da questa profumatissima ciambella, morbida e leggera (è senza burro: per le streghe che tengono alla linea!), ideale per la mia consolatoria colazione di domani mattina. Si sente il profumo? E' delizioso e sa di casa e cose semplici....nonostante il mio naso tappato! Con questa sono almeno riuscita a irretire il maschio alfa!
CIAMBELLA allo YOGHURT di AGRUMI
Ingredienti:
125 g di yoghurt agli agrumi
250 g zucchero
350 g farina 00
2 uova
scorza di 1 limone
scorza di 1 arancia
1 bustina di lievito
4 cucchiai di olio evo
50 ml di latte
burro e farina per lo stampo
zucchero a velo
Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere una crema molto morbida e spumosa. Setacciare la farina e il lievito e unirla al composto di uova e zucchero mescolando con cura per fare in modo che non si formino grumi. Aggiungere all'impasto la scorza di limone e di arancia, lo yoghurt e l'olio di oliva. Se l'impasto dovesse presentarsi troppo denso aggiungere circa 50 ml di latte. Amalgamare l'impasto e versare in uno stampo da ciambella imburrata e infarinata. Cuocere in forno a 180°C per 40 minuti, poi togliere dalla teglia e lasciare raffreddare prima di servire. Spolverizzare eventualmente di zucchero a velo (stavolta io non l'ho fatto...l'avevo finito!)
Buon appetito!
domenica 19 ottobre 2014
Il rito del sabato (Vellutata di zucchine con gamberi al limone)
Non mi considero una persona molto abitudinaria, specialmente nel tempo libero: mi piace cambiare, provare cose nuove, avere orari flessibili e non sapere esattamente come trascorrerò la giornata. Il sabato, però, è un caso a parte. Nel corso degli anni, io e il maschio alfa abbiamo sviluppato una certa routine, un rituale ben preciso che vuol significare "finalmente è sabato e, qualunque cosa succeda, ho tutto il weekend di fronte a me per fare ciò che voglio!". Con il frenetico periodo che sto vivendo a lavoro, posso assicurare che una prospettiva del genere non è affatto roba da poco e mi mette subito di buonumore.
La giornata inizia con sveglia naturale e una tranquilla preparazione per uscire. Fondamentale e irrinunciabile la colazione nella nostra pasticceria preferita, a base di cornetto doppia sfoglia glassato (impossibile che ne esista uno più buono. Io non ci provo nemmeno a replicare!) e a seguire passeggiata con un veloce giro nel mercato di paese, dove spesso dedico allo shopping tra i mugugni annoiati del maschio. Mi piace la vita di paese, incontrare le stesse facce ogni settimana, negli stessi posti, notarne le abitudini. Il banco del pollaiolo con le due simpatiche signore che mi salutano, il fruttivendolo con poche cassette rigorosamente di stagione, il burbero signore del banco di abbigliamento che mi fa un sacco di complimenti quando compro qualcosa, i gruppi di anziani che portano a spasso le biciclette e si incontrano al mercato per parlare di acciacchi e nipoti: trovo tutto estremamente quieto e rilassante.
Dopo la passeggiata è obbligatoria la visita al supermercato, croce e delizia del weekend, per il rifornimento settimanale di frigo e dispensa. In questo caso l'esperienza è decisamente meno rilassante, tutt'altro: qui prevale la legge del più forte per l'accaparramento delle derrate alimentari (secondo me manco in tempo di guerra si vedevano scene simili) e i più forti sono i pensionati dotati di carrello corazzato, che non si fanno scrupoli a gambizzarti per l'ultimo pacco di biscotti in offerta.
Una volta a casa è ora di pensare al pranzo: il maschio alfa, ligio al suo dovere sportivo, si nutre solo di pasta al pomodoro e patate lesse, il tipico pranzo pre-partita; io, una volta tanto, posso concedermi tutto ciò che non piace al maschio alfa. Niente di elaborato o troppo lungo da preparare, però via libera a zucchine, melanzane, olive, capperi e carciofi!
Questa settimana ho optato per una semplice vellutata di zucchine, le ultime di stagione, accompagnata da dei gamberi profumati di limone. Semplice, deliziosa e molto gratificante anche gustata in perfetta solitudine!
VELLUTATA di ZUCCHINE con SPIEDINO di GAMBERI al LIMONE
Ingredienti (per 2 persone):
2 zucchine tonde
1 patata
1 scalogno
1 limone
code di gambero (3-4 a persona)
olio evo
sale
Affettare sottilmente lo scalogno e soffriggerlo alcuni minuti con un paio di cucchiai di olio evo facendo attenzione a non bruciarlo. Aggiungere la patata sbucciata e tagliata a dadini e le zucchine, anch'esse tagliate a dadini. Salare e lasciare insaporire un paio di minuti, poi aggiungere acqua calda fino a coprire le verdure. Far prendere il bollore poi incoperchiare, abbassare il fuoco al minimo e lasciare cuocere circa mezz'ora, mescolando ogni tanto, fino a che le verdure non sono morbide. Frullare tutto con il pimer a immersione. se la vellutata dovesse essere troppo soda aggiungere dell'acqua calda, se troppo liquida rimettere sul fuoco fino a hce non si ha la consistenza desiderata.
Scaldare una padella antiaderente e adagiarvi le code di gambero per farle grigliare un paio di minuti per parte. Salare e irrorare con il succo di mezzo limone: quando questo sarà evaporato le code di gambero sono pronte. Infilzarle in uno spiedino intervallando con fettine di limone e servire con la vellutata di zucchine condita con alcune gocce di olio evo.
Buon appetito!
La giornata inizia con sveglia naturale e una tranquilla preparazione per uscire. Fondamentale e irrinunciabile la colazione nella nostra pasticceria preferita, a base di cornetto doppia sfoglia glassato (impossibile che ne esista uno più buono. Io non ci provo nemmeno a replicare!) e a seguire passeggiata con un veloce giro nel mercato di paese, dove spesso dedico allo shopping tra i mugugni annoiati del maschio. Mi piace la vita di paese, incontrare le stesse facce ogni settimana, negli stessi posti, notarne le abitudini. Il banco del pollaiolo con le due simpatiche signore che mi salutano, il fruttivendolo con poche cassette rigorosamente di stagione, il burbero signore del banco di abbigliamento che mi fa un sacco di complimenti quando compro qualcosa, i gruppi di anziani che portano a spasso le biciclette e si incontrano al mercato per parlare di acciacchi e nipoti: trovo tutto estremamente quieto e rilassante.
Dopo la passeggiata è obbligatoria la visita al supermercato, croce e delizia del weekend, per il rifornimento settimanale di frigo e dispensa. In questo caso l'esperienza è decisamente meno rilassante, tutt'altro: qui prevale la legge del più forte per l'accaparramento delle derrate alimentari (secondo me manco in tempo di guerra si vedevano scene simili) e i più forti sono i pensionati dotati di carrello corazzato, che non si fanno scrupoli a gambizzarti per l'ultimo pacco di biscotti in offerta.
Una volta a casa è ora di pensare al pranzo: il maschio alfa, ligio al suo dovere sportivo, si nutre solo di pasta al pomodoro e patate lesse, il tipico pranzo pre-partita; io, una volta tanto, posso concedermi tutto ciò che non piace al maschio alfa. Niente di elaborato o troppo lungo da preparare, però via libera a zucchine, melanzane, olive, capperi e carciofi!
Questa settimana ho optato per una semplice vellutata di zucchine, le ultime di stagione, accompagnata da dei gamberi profumati di limone. Semplice, deliziosa e molto gratificante anche gustata in perfetta solitudine!
VELLUTATA di ZUCCHINE con SPIEDINO di GAMBERI al LIMONE
Ingredienti (per 2 persone):
2 zucchine tonde
1 patata
1 scalogno
1 limone
code di gambero (3-4 a persona)
olio evo
sale
Affettare sottilmente lo scalogno e soffriggerlo alcuni minuti con un paio di cucchiai di olio evo facendo attenzione a non bruciarlo. Aggiungere la patata sbucciata e tagliata a dadini e le zucchine, anch'esse tagliate a dadini. Salare e lasciare insaporire un paio di minuti, poi aggiungere acqua calda fino a coprire le verdure. Far prendere il bollore poi incoperchiare, abbassare il fuoco al minimo e lasciare cuocere circa mezz'ora, mescolando ogni tanto, fino a che le verdure non sono morbide. Frullare tutto con il pimer a immersione. se la vellutata dovesse essere troppo soda aggiungere dell'acqua calda, se troppo liquida rimettere sul fuoco fino a hce non si ha la consistenza desiderata.
Scaldare una padella antiaderente e adagiarvi le code di gambero per farle grigliare un paio di minuti per parte. Salare e irrorare con il succo di mezzo limone: quando questo sarà evaporato le code di gambero sono pronte. Infilzarle in uno spiedino intervallando con fettine di limone e servire con la vellutata di zucchine condita con alcune gocce di olio evo.
Buon appetito!
domenica 5 ottobre 2014
L'abbrutimento (Feta al forno con verdure e sesamo)
Faccia struccata e pallida, profonde occhiaie violacee, indomabili capelli crespi sparati in tutte le direzioni, abbigliamento da profuga.....a lavoro è un periodo particolarmente stressante e io mi sto impegnando a fondo per trasformarmi in una inquietante scienziata pazza. Se continuo così per Halloween non avrò nemmeno bisogno di travestirmi. Era dai tempi della tesi all'università che non mi riducevo in questo stato. L'apice dell'abbrutimento penso di averlo raggiunto la scorsa settimana quando, con sguardo perso nel vuoto, ho deciso di nutrirmi con delle gallette di riso. All'improvviso ho guardato il mio orripilante riflesso nel vetro del distributore di merendine, mentre trangugiavo quelle specie di sotto bicchieri semi-commestibili e ho pensato che no, così non va bene, a tutto c'è un limite. Posso tollerare di avere l'aspetto di una vecchia befana ma non di alimentarmi solo di roba preconfezionata. Sono tornata a casa e, nonostante la stanchezza, vedere qui questa ricetta e replicarla (con alcune mie modifiche naturalmente) è stato veramente un attimo. Niente di lungo o complicato ma comunque qualcosa di caldo, colorato, confortante e capace di risollevarmi il morale dopo una giornata da schifo.
Riparto da qui e magari tra un po', quando le acque si saranno calmate un pochino, tornerò anche ai miei amati tacchi alti, al trucco e alle gonne.
FETA al FORNO con VERDURE e SESAMO
Ingredienti (per 2 persone):
1 cipolla dorata
1 falda di peperone rosso
1 falda di peperone giallo
3-4 pomodorini
basilico fresco (4-5 foglie)
150 g di feta
semi di sesamo
olio evo
sale
Affettare la cipolla sbucciata e tagliare a listarelle le falde di peperone private dei semi e dei filamenti bianchi interni. Tagliare i pomodorini a spicchietti. Disporre le verdure in una piccola pirofila appena unta di olio evo e condirle con sale, basilico spezzettato e un filo di olio. Tagliare la feta a bastoncini (oppure lasciarla intera secondo i propri gusti) larghi un paio di cm e cospargerla con semi di sesamo. Disporre la feta nella pirofila insieme alle verdure e cuocere in forno a 180°C per una ventina di minuti o comunque fino a che le estremità della feta non si sono leggermente abbrustolite e il corpo del formaggio non sarà diventato morbido. Servire calda.
Buon appetito!
Riparto da qui e magari tra un po', quando le acque si saranno calmate un pochino, tornerò anche ai miei amati tacchi alti, al trucco e alle gonne.
FETA al FORNO con VERDURE e SESAMO
Ingredienti (per 2 persone):
1 cipolla dorata
1 falda di peperone rosso
1 falda di peperone giallo
3-4 pomodorini
basilico fresco (4-5 foglie)
150 g di feta
semi di sesamo
olio evo
sale
Affettare la cipolla sbucciata e tagliare a listarelle le falde di peperone private dei semi e dei filamenti bianchi interni. Tagliare i pomodorini a spicchietti. Disporre le verdure in una piccola pirofila appena unta di olio evo e condirle con sale, basilico spezzettato e un filo di olio. Tagliare la feta a bastoncini (oppure lasciarla intera secondo i propri gusti) larghi un paio di cm e cospargerla con semi di sesamo. Disporre la feta nella pirofila insieme alle verdure e cuocere in forno a 180°C per una ventina di minuti o comunque fino a che le estremità della feta non si sono leggermente abbrustolite e il corpo del formaggio non sarà diventato morbido. Servire calda.
Buon appetito!
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