domenica 5 ottobre 2014

L'abbrutimento (Feta al forno con verdure e sesamo)

Faccia struccata e pallida, profonde occhiaie violacee, indomabili capelli crespi sparati in tutte le direzioni, abbigliamento da profuga.....a lavoro è un periodo particolarmente stressante e io mi sto impegnando a fondo per trasformarmi in una inquietante scienziata pazza. Se continuo così per Halloween non avrò nemmeno bisogno di travestirmi. Era dai tempi della tesi all'università che non mi riducevo in questo stato. L'apice dell'abbrutimento penso di averlo raggiunto la scorsa settimana quando, con sguardo perso nel vuoto, ho deciso di nutrirmi con delle gallette di riso. All'improvviso ho guardato il mio orripilante riflesso nel vetro del distributore di merendine, mentre trangugiavo quelle specie di sotto bicchieri semi-commestibili e ho pensato che no, così non va bene, a tutto c'è un limite. Posso tollerare di avere l'aspetto di una vecchia befana ma non di alimentarmi solo di roba preconfezionata. Sono tornata a casa e, nonostante la stanchezza, vedere qui questa ricetta e replicarla (con alcune mie modifiche naturalmente) è stato veramente un attimo. Niente di lungo o complicato ma comunque qualcosa di caldo, colorato, confortante e capace di risollevarmi il morale dopo una giornata da schifo.
Riparto da qui e magari tra un po', quando le acque si saranno calmate un pochino, tornerò anche ai miei amati tacchi alti, al trucco e alle gonne.



FETA al FORNO con VERDURE e SESAMO

Ingredienti (per 2 persone):
1 cipolla dorata
1 falda di peperone rosso
1 falda di peperone giallo
3-4 pomodorini
basilico fresco (4-5 foglie)
150 g di feta
semi di sesamo
olio evo
sale

Affettare la cipolla sbucciata e tagliare a listarelle le falde di peperone private dei semi e dei filamenti bianchi interni. Tagliare i pomodorini a spicchietti. Disporre le verdure in una piccola pirofila appena unta di olio evo e condirle con sale, basilico spezzettato e un filo di olio. Tagliare la feta a bastoncini (oppure lasciarla intera secondo i propri gusti) larghi un paio di cm e cospargerla con semi di sesamo. Disporre la feta nella pirofila insieme alle verdure e cuocere in forno a 180°C per una ventina di minuti o comunque fino a che le estremità della feta non si sono leggermente abbrustolite e il corpo del formaggio non sarà diventato morbido. Servire calda.
Buon appetito!

domenica 28 settembre 2014

Metti una sera a cena (Muffin salati con carote, feta e basilico)

Metti un sabato sera, 3 galline quasi stagionate, una location suggestiva nel centro di Pistoia, 2 cestini di vimini colmi di vino, prelibatezze e tanta eleganza. Tutto rigorosamente in bianco. Così è stata la mia prima Total White Dinner che si è svolta il 6 settembre nella storica piazza San Francesco (più nota agli autoctoni come piazza Mazzini) a Pistoia. Abituata al caos casalingo, il lavoro con camice-guanti-scarpebasse, lo stile casual-nonchic del maschio alfa, per una volta è stato bello sentirsi eleganti e raffinate, un po' Grace Kelly, un po' Audrey Hepburn e un po' Marilyn Monroe (si...lo so che sto esagerando). Una serata bon ton da trascorrere con quelle amiche che non temono (o quasi) di sbrodolarsi la camicia vintage di seta bianca o il tubino bianco di Celine. Le adoro!
L'avvio della cena, rigorosamente a lume di candela, decretato da un candido e festoso sventolare di tovaglioli. Per noi non potevo che pensare a qualcosa di appetitoso, elegante ed estremamente femminile, che facesse bella figura e regalasse appena un tocco di colore alla nostra tavola, ovviamente total white! Per l'appunto non avevo fatto in tempo a pensare ad un centrotavola....ho rimediato con dei bellissimi muffin a forma di rosa!



MUFFIN SALATI con CAROTE, FETA e BASILICO

 Ingredienti (per 6 muffin grandi):
180 g farina 00
1 bustina di lievito
3 carote
1 scalogno
1 uovo
10 foglie di basilico fresco
50 g di feta
80 g di burro
80 ml di latte
1 cucchiaio di olio di semi
sale

Cuocere al vapore le carote ben raschiate per 15 minuti, poi lasciarle raffreddare e tritarle finemente insieme allo scalogno sbucciato.
In una terrina mescolare l'uovo, il latte, il burro fuso intiepidito, l'olio di semi e una presa di sale. Aggiungere la farina miscelata con il lievito e amalgamare velocemente il tutto. Solo alla fine aggiungere anche il trito di carote e scalogno, le foglie di basilico spezzettate e la feta sbriciolata. Disporre l'impasto nei pirottini di carta (io ho usato uno stampo in silicone a forma di rosa) riempiendoli per 3/4 e infornare a 180°C per 25 minuti (fare comunque la prova stecchino per verificare la cottura). Sfornare, togliere dai pirottini e servire una volta freddi. Ottimi accompagnati con del prosecco! ;-)
Buon appetito!

Uan foto della serata....


...e una delle 3 galline in bianco!



domenica 21 settembre 2014

L'estate nel piatto (Insalata di pesce)

Ieri, ultimi sprazzi di un'estate che non è stata estate. Già oggi, primo giorno d'autunno, il cielo si è coperto e sul mio divano è ricomparso il plaid. Con l'autunno ricomincia il campionato di calcio del maschio alfa e i miei pranzi del sabato in solitaria. In compenso ho avuto un sacco di tempo per sorprenderlo con qualcosa di veramente sfizioso. Un addio all'estate in grande stile, con tutti i suoi colori e sapori che mi riscalderanno durante quello che si preannuncia, ahimè, come un freddo e grigio inverno.



INSALATA di PESCE

Ingredienti (per 2 persone):
1/2 polpo
3 moscardini
200 g salmone
4 gamberoni
4 code si gambero
1 carota
2 coste di sedano
1/2 peperone giallo
1 cipollotto fresco
2 pomodori pizzutelli maturi
5-6 foglie grandi di insalata (lattuga per me)
2 spicchi di aglio
ginger fresco
4 rametti di prezzemolo fresco
1 lime
aceto di vino
olio evo
sale, pepe nero

La cottura del polpo è un'operazione lunga ma indispensabile perchè non diventi gommoso. In una pentola capiente far bollire abbondante acqua con una tazzina di aceto di vino. Immergervi il polpo per alcuni secondi tenendolo con delle pinze e appena le estremità dei tentacoli si arricciano tirarlo fuori. Ripetere l'immersione altre 2 volte, poi lasciarlo bollire a fuoco basso, semi-coperto, per un'ora. Spengere il fuoco e far raffreddare il polpo nell'acqua di bollitura. Lo shock termico e la lunga bollitura in presenza di aceto servono a rendere la carne del polpo molto morbida. Spellare il polpo eliminando le ventose e tagliarlo a tocchetti.
Nella stessa acqua acidulata bollire per circa mezz'ora anche i moscardini lavati e precedentemente privati dell'occhio e delle interiora presenti nella testa. Scolarli, lasciarli raffreddare e tagliare anch'essi a bocconcini.
Bollire, sempre nella stessa acqua, per circa 5 minuti i gamberoni e le code di gambero.
Cuocere per 15 minuti al vapore il trancio di salmone, poi spellarlo e tagliarlo a bocconcini.
Raschiare la carota e tagliarla a julienne, affettare sottilmente il cipollotto, tagliare a fettine il sedano. Eliminare il picciolo, i semi e i filamenti bianchi del peperone, poi tagliarlo a listarelle e abbrustolirlo una decina di minuti in una padella antiaderente molto calda. Riunire le verdure e il pesce in una terrina (tranne gamberi e gamberoni) e condire con olio evo, sale, pepe nero, gli spicchi di aglio sbucciati e tagliati a fettine, il succo di 1 lime e un trito di prezzemolo e ginger fresco (2 cm di radice sbucciata). Lasciare riposare in frigo almeno mezz'ora in frigo.
Lavare, asciugare e spezzettare a mano l'insalata. Disporre l'insalata sul fondo dei piatti di portata e adagiare sopra l'insalata di pesce. Guarnire con un pomodoro tagliato a spicchi, le code di gambero e i gamberoni e servire subito.
Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest "Sano come un pesce" di Il caffè delle donne

domenica 14 settembre 2014

Influenze di viaggio (Mini parmigiana light di melanzane)

Mi rendo conto che molte delle ricette che pubblico hanno un'origine lontana. Sarà che la cucina etnica mi piace molto, sarà che i miei viaggi, anche inconsapevolmente, influenzano in modo significativo la mia cucina, sarà che sono alla continua ricerca di profumi e sapori che mi catapultino di nuovo in luoghi lontani, dove posso riassaporare le stesse sensazioni di pace, libertà, stupore e meraviglia. E' inevitabile. Ogni viaggio, ogni paese, è come se mi entrasse sotto la pelle e diventasse parte di me.
La ricetta di oggi, per esempio, apparentemente molto mediterranea, ha invece origine in Sudafrica. O almeno, è lì che l'ho assaggiata, sotto un tendone bianco, alla luce di una lanterna, circondata dalla vegetazione e dai rumori del bush. Una cosa semplice ma non per questo meno buona. Talmente buona che a suo tempo mangiai la mia porzione e quella del maschio alfa: il safari mi metteva fame!
Approfittando delle ultime ottime melanzane dell'orto ecco una pseudo-parmigiana dietetica e veloce. Ode al cuoco sudafricano che me l'ha fatta scoprire.



MINI PAMIGIANA LIGHT di MELANZANE

Ingredienti:
1 melanzana tonda
1 mozzarella
1 pomodoro maturo
basilico fresco
parmigiano grattugiato
olio evo
sale, pepe nero

Tagliare la melanzana a fette spesse circa mezzo centimetro e grigliarle in una padella antiaderente molto calda (alternativa alla griglia)un paio di minuti per lato (si deve abbrustolire leggermente). Tagliare a fette di spessore simile sia il pomodoro che la mozzarella. Come mozzarella si può usare anche quella da pizza che resta più compatta in cottura. Poggiare una fetta di pomodoro e una di mozzarella su una fetta di melanzana grigliata (cercando di accoppiare le fette con diametri simili), salare e pepare appena, spezzettarvi una foglia di basilico e chiudere con un'altra fetta di melanzana grigliata. Ripetere l'operazione fino ad esaurimento degli ingredienti. Disporre questi sandwich di melanzana sulla placca da forno rivestita di carta da forno, ungere leggermente con un filo di olio evo e cospargere con parmigiano grattugiato. Infornare a 200°C per un quarto d'ora circa (il parmigiano deve formare una sorta di crosticina). Guarnire ogni porzione con una foglia di basilico. Può essere servita come antipasto o secondo piatto.
Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest "il viaggio in un piatto" di Una cascata di sapori

giovedì 4 settembre 2014

La mia pasta fredda

Era il 1998, l'estate dei Mondiali di calcio in Francia. Avevo 17 anni e scambiavo languide occhiate con un imberbe e allampanato maschio alfa . Non sapevo quasi cucinare e, come oggi, fondamentalmente di calcio non mi importava nulla.
Però era bello, la sera, guardare le partite insieme agli amici e organizzare le prime cene da soli, in giardino. E' stato in una di quelle sere che ho imparato a preparare i funghi crudi trifolati.
Sempre una di quelle sere la mamma di un'amica mi ha insegnato a preparare LA pasta fredda. Semplicemente perfetta. Da allora è così che la faccio, immutata di anno in anno, fresca e profumata come l'estate e la mia adolescenza.

Io ho usato le armoniche tricolori, perchè quelle avevo a disposizione al momento, anche se le istruzioni della mia maestra dicevano che le ruote sono il formato perfetto di pasta in questo caso.



PASTA FREDDA

Ingredienti (per 2-3 persone):
250 g pasta corta
30 pomodorini maturi
1 mozzarella
80 g tonno al naturale (ma va bene anche all'olio)
1 manciata di capperi sotto sale
olive nere
1 spicchio d'aglio
basilico
olio evo
aceto di vino
sale, pepe nero

Lavare e asciugare i pomodorini e 5-6 foglie di basilico, sgocciolare bene il tonno e la mozzarella, dissalare i capperi sotto acqua corrente. Sbucciare l'aglio, tagliarlo a fettine e unirlo in una terrina ai pomodorini tagliati a metà, il tonno sbriciolato, i capperi, il basilico spezzettato a mano (non tagliare il basilico con delle lame perchè si ossida e annerisce). Aggiungere anche una manciata di olive nere (se denocciolate possono anche essere tagliate a fettine) e la mozzarella tagliata a dadini. Condire con abbondante olio evo, una presa di sale, del pepe nero (facoltativo) e un cucchiaio di aceto (da non tralasciare: rende il piatto più appetitoso). Cuocere la pasta (io la preferisco al dente) in abbondante acqua salata per il tempo necessario secondo il formato, scolarla e passarla velocemente sotto un getto di acqua fredda per fermare la cottura ed evitare che scuocia. Scolare nuovamente la pasta per eliminare tutta l'acqua di raffreddamento e condire immediatamente con il sughetto freddo preparato, mescolando bene. Riporre in frigo almeno per un'ora prima di mangiare.
Buon appetito!


venerdì 29 agosto 2014

Summer nights (Insalata di pollo e avocado al limone)

Qualche giorno fa un amico mi ha chiesto ironicamente se ho avuto flirt estivi.
Si! Senza indugio ne ho avuti parecchi.
Al suo sbigottimento, con tanto d'occhi sgranati, mi sono sentita in dovere di giustificarmi e di spiegare le mie carnali debolezze.
Cracovia, incantevole città medievale, a far da sfondo alle incresciose vicende; il maschio alfa, nella veste di amico di una vita, a fomentare le mie passioni e libertino almeno quanto me.
Il primo giorno è stato subito amore a prima vista: i pierogi, i ragazzi della porta accanto, deliziosi ravioloni di pasta spessa, mi hanno conquistato con la loro semplice versatilità e il loro gusto casereccio. Ci siamo incontrati diverse volte nel corso della mia vacanza e ho potuto apprezzare le moltiplici sfaccettature del loro carattere: corposi con patate e formaggio; decisi, fritti e ripieni di carne; delicati e deliziosi con gli spinaci; rustici, con cavolo e funghi. Mi sono piaciuti sempre, sia fritti che bolliti, perchè possono assecondare tutte le mie mutevoli voglie.


Poi c'è stato un menage a trois con 2 tipi molto sanguigni, i tipici ragazzoni dell'est europeo....lo zampetto di maiale affumicato alla brace e Kielbasa, la salsiccia nazionale polacca. Roba per stomaci forti e smaliziati! Anche con loro mi sono fatta più di un giro e ho assaporato la vera essenza polacca in mezzo alla folla locale.

Mi è capitato anche di frequentare alcuni ingannevoli personaggi polacchi: le zuppe, che danno solo l'illusione di leggerezza e salute, visto che tutte contengono salsicce o trippa, patate, uova e vengono servite dentro una pagnotta! Nonostante il considerevole apporto calorico ci cascavo sempre perchè sono deliziose, specialmente lo zurek (a base di farina di segale acida) e quella di trippa e di funghi. Meno convincente quella a base di rape rosse, anche se non mi sono certo tirata indietro nonostante il disgusto del maschio alfa!


Ho poi flirtato con un vecchio amico un po' trascurato, la birra, che in Polonia, giuro, costa meno dell'acqua, è di produzione locale e insieme a un prezl cracoviano va giu che è un piacere. Ne ho scoperta una artigianale, scura e...dolce! Sembrava ci fosse sciolto dentro il cioccolato....fantastica!
Nel centro del quartiere ebraico mi sono lasciata intrigare dal fighetto di strada, lo Zapiekanki, il più famoso street food cracoviano, una sorta di enorme baguette tagliata a metà e farcita con qualunque cosa possa venire in mente. Calda, appena sformata, il pane croccante e il formaggio filante è una vera goduria!


Infine c'è stata la sbandata colossale, il colpo di fulmine, il tenebroso teppistello che mi ha rubato il cuore in un attimo. Sapevo che mi avrebbe fatto male ma non potevo resistere: è lui che ha infuocato le mie Summer nights, neanche fossi Olivia Newton John! Il suo nome è Smalec ed è un cremoso lardo addizionato di piccoli pezzi di ciccioli croccanti da spalmare su fettone di pane nero. Pericoloso quanto affascinante, potrebbe far esplodere le coronarie al primo assaggio ma se si riesce a sopravvivere rivela il suo cuore scioglievole e un gusto sontuoso. Una droga che ho cercato ovunque appena l'ho conosciuto. Con lui ho perso tutta la mia dignità femminile, finendo a raccoglierne i rimasugli col dito direttamente dalla ciotola. Irresistibile, ma sapevo che non poteva durare: presto sarei tornata a casa e il mio fegato sicuramente non può tollerare uno stile di vita così dissoluto. Ci siamo salutati versando lacrime amare piene di birra e strutto. Forse un giorno ci rivedremo, chissà.


Al mio rientro ho sentito la necessità di liberare la mente e il cuore da tutti i miei flirt estivi e di tornare alla normalità, che non è così male come si può pensare: è bello il brivido della novità ma il calore e la semplicità degli affetti quotidiani lo è molto di più. Come questa insalata di pollo, semplice, senza pretese, adatta a tutti per tutti i giorni. Profuma di limone e non ha effetti collaterali su fegato e girovita! Buon rientro!



INSALATA di POLLO e AVOCADO al LIMONE

Ingredienti (per 2 persone):
400 g di petto di pollo a fette
2 limoni
1/2 avocado
alcune foglie di insalata (lattuga, gentile, romana...a piacere)
4 fettine sottili di pancetta tesa
1 cipollotto di Tropea fresco
10 pomodorini maturi
olio evo
sale
pepe nero

Tagliare il petto di pollo a strisce e lasciarlo insaporire per mezz'ora in una terrina con il succo di 1 limone, un cucchiaio di olio evo e un poco di pepe nero.
Affettare la cipolla, tagliare a spicchietti i pomodorini, lavare, asciugare e spezzettare a mano 3-4 foglie di insalata e riunire insieme tutte le verdure. Sbucciare e tagliare a dadini l'avocado e bagnarlo con alcune gocce di succo di limone per non farlo annerire.
In una padella antiaderente, ben calda, cuocere per una decina di minuti il pollo con la sua marinata, salando verso fine cottura, poi lasciarlo raffreddare chiuso tra due piatti perchè non si asciughi troppo.
Scaldare un'altra padella antiaderente e cuocere le fettine di pancetta fino a che non hanno rilasciato tutto il grasso e sono diventate croccanti. Toglierle dalla padella con delle pinze (per evitare il contatto con il grasso sciolto) e farle raffreddare. Comporre l'insalata con le verdure, l'avocado, il pollo e la pancetta sbriciolata a mano. Condire con una emulsione preparata con il succo di limone, 3-4 cucchiai di olio evo, una presa di sale e poco pepe nero, il tutto battutto bene con una forchetta. Servire immediatamente.
Buon appetito!


mercoledì 20 agosto 2014

La gatta e un'estate anomala (Melanzane farcite al forno)

Niente da fare. L'estate non c'è. Non pervenuta. Persa chissà dove. In alcuni giorni ho pensato (sperato) che fosse arrivata e invece....nulla. Falso allarme. Solo nuvole, pioggia, vento.
Per fortuna non ho fatto vacanze marittime. Per fortuna le mie ferie le ho trascorse a Cracovia dove il clima, incredibilmente, non era così diverso da quello italiano.
Il problema di un fresco clima autunnale in agosto è l'esuberanza della piccola Kiki, che non viene minimamente inibita da temperature sotto i 30°. Ebbene si, anche se non ne parlo da un po' la pelosetta di casa è viva e vegeta, è cresciuta, è diventata una bella gatta dal manto nero e lucido, è simpatica, giocherellona e socievole, adora stare in mezzo alle persone e mantiene inalterata la sua vivacità. Nel corso dei mesi siamo giunte ad una reciproca tolleranza che ci consente di convivere più o meno pacificamente e, perchè no, anche di volerci bene: lei rinuncia a saltare su tavolo e lavello e io la premio con tanti grattini dietro le orecchie; lei evita di fuggire in strada quando apro la porta e io le regalo scatole di ogni forma e dimensione con cui può giocare. Purtroppo ancora non ho trovato un rimedio per gli agguati che mette in atto ai danni dei miei piedi nudi: sentirsi azzannare l'alluce, specialmente la mattina appena svegli, non è affatto piacevole!
E poi ci sono le giornate in cui la sua innata voglia di distruzione emerge prepotente, come oggi, che sono sola in casa con lei, che corre su e giu come una pazza, miagola e pretende attenzioni se non voglio che con le sue affilate unghiette devasti la libreria e il divano. In questi momenti avrei voglia di strozzarla!
...
Al diavolo...io accendo il forno!
...
Prima che qualcuno chiami la protezione animali voglio dire che, no, non ho arrostito il gatto....solo qualcosa che le somiglia: una bella melanzana!
E poi, non so perchè, quando cucino riesco a monopolizzare la sua attenzione!



MELANZANE FARCITE al FORNO

Ingredienti (per 1 persona):
1 melanzana tonda
3 fette di prosciutto cotto
scamorza affumicata
olio evo
sale

Lavare la melanzana e asciugarla. Incidere profondamente la melanzana come se si dovessero fare delle fette di circa 1 cm senza però staccarle del tutto. A me sono venute 6 incisioni ma dipende dalla grandeza della melanzana. Ungere l'interno delle incisioni con poco olio evo e salare leggermente. Affettare sottilmente la scamorza. In ogni incisione sistemare una fettina di scamorza e mezza fetta di prosciutto cotto. Mettere la melanzana farcita in una pirofila, irrorare con poco olio evo e infornare a 180°C per un'ora (la melanzana deve essere sempre ben cotta).
Servire calda come secondo insieme a una frsca insalatina.
E' buona anche riscaldata il giorno successivo.
Buon appetito!