venerdì 23 agosto 2013

Insolito smoothie

E' mattina presto, troppo presto per essere in vacanza. Incredibile che anche quando sono in vacanza mi alzi di buon mattino: non è una cosa normale. Il maschio alfa dorme placidamente e io sto attenta a non svegliarlo. Il sole è sorto, ma non fa ancora così caldo da accendere il ventilatore. Lascio la porta aperta così che il venticello entri e mi svegli definitivamente. Appena alzata non ho mai fame e oggi non fa eccezione, anche se so che tra un paio d'ore sarei capace di spolpare un bufalo! Quindi mi costringo a fare colazione perchè i bufali ormai sono in via di estinzione e rifuggono la mia presenza quando mi vedono affamata! Inoltre mi sono pesata: shock! Un'estate di inattività fisica e bisogna correre ai ripari con un regime alimentare  più controllato che preveda pasti regolari e ipocalorici. Per la colazione trovo molto stuzzicanti i frullati di frutta: sono veloci da fare, freschi e vanno giù che è un piacere anche quando non si ha voglia di mangiare. Sono estremamente versatili e se ne possono inventare di tutti i tipi per fare un pieno di energia e vitamine (con un occhio alle calorie). Tutta un'altra cosa rispetto alle brodaglie piene di zuccheri e conservanti che si trovano al supermercato!
Oggi ne ho provato uno un po' insolito, senza latte ma con una rinfrescante tisana alla menta come base, ottimo in caso di caldo torrido! Provare per credere!
Una volta finito il mio beverone magari torno a letto per un pisolino o per infastidire il maschio alfa! ;-)



 SMOOTHIE di PESCHE e ALBICOCCHE alla MENTA

Ingredienti (per 1 persona):
1 bicchiere di infuso di menta freddo
1 pesca matura
3 albicocche mature
1 cucchiaino di miele
qualche goccia di succo di limone

Eliminare il nocciolo dalla pesca e dalle albicocche e spezzettare la frutta. Riunirla nel bicchiere del frullatore insieme ad alcune gocce di succo di limone, un cucchiaino di miele (o più, per chi preferisce lo smoothie più dolce) e un bicchiere di infuso di menta freddo (va bene anche del the aromatizzato alla menta) e frullare bene tutto fino a che non è omogeneo e non ci sono pezzettini a giro. Occorre meno di un minuto e si può usare anche il pimer a immersione. Versare in un bicchierone e gustare immediatamente, magari con una bella cannuccia. Non conservare lo smoothie perchè la frutta frullata si ossida alla velocità della luce, diventa scura e non più buona.
Buon appetito!

N.B. Più la frutta è matura e meglio è: è più dolce e lo smoothie risulterà più saporito. E' anche un ottimo modo per smaltire della frutta in via di deperimento e quindi non più molto appetibile da mangiare "nature".
N.B.2. Io preparo l'infuso la sera prima con il metodo dell'infusione a freddo dell'Arabafelice. In pratica basta mettere una bustina della tisana che si preferisce a bagno in un bicchiere d'acqua fredda per una nottata: trovo che abbia un sapore migliore del the caldo lasciato raffreddare e si conserva pure meglio.



mercoledì 14 agosto 2013

The original Panzanella

Nel pieno dell'estate che cosa non può assolutamente mancare sulla mia tavola? Sono nata e cresciuta (e vivo tutt'ora) in Toscana e il piatto irrinunciabile è la classicissima panzanella. Fin da piccola mi è stata propinata da mia mamma, che ne è una grande estimatrice, benchè non mi piacesse particolarmente. Da qualche anno, invece, ho imparato ad apprezzarla, anche perchè è un fantastico modo di riciclare il pane raffermo in estate.
La ricetta è facile che di più non si può ed è la sola e unica: ne esistono molte varianti più o meno arricchite o modificate (con tonno, con prosciutto, senza cipolla, etc....) ma questa è l'originale. Piatto povero per eccellenza in cui è  fondamentale la qualità degli ingredienti, che deve essere eccelsa: il pane, rigorosamente toscano e senza sale (per chi non ce l'ha...lasci perdere la panzanella), cetrioli e pomodori ben maturi direttamente dall'orto (credo che i cuore di bue siano i più indicati perchè molto polposi), cipolla fresca, preferibilmente rossa, basilico appena colto dalla pianta per profumare e un ottimo olio. Voilà, il gioco è fatto! Una fresca delizia da gustare in buona compagnia anche il giorno di Ferragosto.
Buon ferragosto a tutti! :-)



PANZANELLA

Ingredienti (per 3/4 persone):
300 g pane toscano raffermo
1 grosso pomodoro maturo
1 cetriolo
1 cipolla rossa fresca
basilico
olio evo
aceto di vino
sale, pepe nero

Mettere in ammollo il pane in una ciotola con abbondante acqua e lasciarlo ad impregnarsi ben bene almeno un'ora. Affettare la cipolla non troppo sottilmente, tagliare il pomodoro a dadi e il cetriolo sbucciato a fette. Riunire le verdure in una capiente terrina e profumare con una decina di foglie di basilico lavate, asciugate e spezzettate grossolanamente a mano. Scolare il pane e strizzarlo bene per eliminare l'acqua. Sbriciolare il pane nella terrina delle verdure e condire il tutto con olio evo (senza esagerare per non creare una pozza unta in fondo alla ciotola), aceto, sale e pepe appena macinato a piacere. Mescolare tutto e conservare in frigo per almeno un'ora prima di servire per permettere al pane di impregnarsi bene dei succhi e dei profumi della verdura. Si può anche preparare il giorno prima. Servire ben fredda di frigorifero quando le temperature sono tropicali!
Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo alla raccolta estiva di Silvia ai fornelli


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Briciole di bontà


domenica 4 agosto 2013

Hot in Berlino (Farro con pesto e pomodorini)

Se qualcuno mi chiedesse come mi è sembrata Berlino risponderei senza ombra di dubbio:"calda, terribilmente calda". Per quanto assurdo possa sembrare ad una simile latitudine, ho visto il termometro segnare più volte 34°C. "Bazzecole", verrebbe da dire: qui in Italia siamo abituati a peggio. E' vero, ma i tedeschi no, il che si traduce nel fatto che l'aria condizionata non esiste: non c'è negli alberghi (almeno non nel nostro), non c'è nei musei, nei ristoranti, nella metro e nemmeno nei centri commerciali, proprio perchè, solitamente, non serve! A stento si trovava qualche antidiluviano ventilatore! Per cercare un po' di refrigerio c'era addirittura chi faceva il bagno nelle fontane (con tanto di costume!); noi ci siamo più volte rifugiati nel reparto frigo dei supermercati: la situazione era veramente drammatica!
Ovviamente la corposa alimentazione tedesca a cui avevo accennato non ha aiutato per niente: una settimana di stinchi, wurstel, polpette e patate in ogni loro declinazione (il tutto innaffiato da abbondante birra fresca!) mi ha portato più volte sull'orlo del collasso, oltre a svariate notti insonni e caldissime, in compagnia dei mostri della digestione. La penultima notte, al colmo della disperazione, per cercare di dormire ho bagnato un asciugamano e me lo sono arrotolato intorno alla testa, neanche ci fosse stato un incendio!
Tornata a casa ho agognato solo delle semplici insalate, ma siccome non si vive di sole insalate (io almeno non ci riesco) ecco un grande classico delle mie estati: il farro con pesto e pomodorini. Lo adoro! E' fresco e profumato e non si smetterebbe mai di mangiarlo!Lla ricetta è super collaudata e approvata dal maschio alfa in persona. Consente di mangiare qualcosa di gustoso anche con il clado torrido di questi giorni, senza appesantire. Quindi buon farro a tutti!



FARRO con PESTO e POMODORINI

Ingredienti (per 3/4 persone):
300 g farro perlato
150 g pesto genovese
15 pomodorini
1 manciata di pinoli
olio evo
sale, pepe nero

Cuocere il farro in abbondante acqua bollente salata per almeno 25 minuti, scolarlo e passarlo sotto acqua corrente ferma per fermare la cottura (altrimenti diventa troppo papposo). Condire con il pesto genovese (se fatto in casa ancora meglio), i pinoli e i pomodorini tagliati a spicchi. Aggiustare di sale e pepe e amalgamare bene. Se dovesse risultare un po' asciutto (dipende da quanto olio c'è nel pesto) aggiungere un filo di olio evo. Lasciare riposare in frigo almeno mezz'ora per far insaporire e servire ben fresco guarnito da foglie di basilico fresco. Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta estiva di Silvia ai fornelli



e alla raccolta di Briciole di bontà 

venerdì 19 luglio 2013

Ich bin ein Berliner (Insalata con albicocche e primosale)

Sono trascorsi 50 anni da quando, nel 1963, l'allora presidente americano JFK tenne uno storico discorso di fronte al municipio di Berlino: una dichiarazione di pace e fratellanza verso il popolo di una nazione che aveva compiuto misfatti inauditi ma che stava vivendo un periodo di terribile divisione. Infatti, se è giusto che un'intera nazione venga condannata e punita per il proprio passato, è altrettanto giusto che le nuove generazioni non vengano screditate per gli errori dei padri, in nome di una storia che non hanno vissuto.
Fin da piccoli ci è stato insegnato che in Germania sono stati perpretati crimini abominevoli, siamo stati abituati a sentirci dalla parte dei buoni, dei giusti; sensazione rafforzata da racconti di nonni, partigiani, sopravvissuti. Eppure era necessario restituire un volto umano alla Germania e a Berlino. Forse  è questo che ha tentato di fare JFK con il suo discorso.
Tra qualche giorno andrò in vacanza a Berlino per una settimana e proverò anche io a senirmi un po' "Berliner". Nonostante abbia studiato tedesco non sono mai stata in Germania: chissà che non mi piaccia!

Mi sono domandata con quale piatto accompagnare questo post pre-partenza: purtroppo ho già pubblicato le ricette più tedesche che conosco, ovvero lo stinco e le patate alla birra; perciò ripiego su un'insalata molto particolare, ma salutare (in vista della dieta ipercalorica tedesca che mi aspetta). L'ho provata per consumare delle albicocche acerbe e un po' insipide e che si è rivelata più buona del previsto: non a caso l'ho già preparata più volte. Dato che non sono una grande mangiatrice di frutta al naturale ho trovato l'ennesimo modo per consumarla con gusto e spero che al mio ritorno avrò imparato qualche corposo piatto tedesco!



INSALATA con  ALBICOCCHE e PRIMOSALE

Ingredienti (per 1 persona):
Insalata verde (per me gentile ma sarebbeperfetta la valeriana)
60-70 g di formaggio primosale
2 albicocche leggermente acerbe
1 cucchiaio di uvetta
1 cucchiaio di pinoli
olio evo
aceto di mele
sale, pepe nero

Lavare l'insalata e spezzettarla a mano, tagliare il primosale a tocchetti e le albicocche a fettine. Disporre nel piatto di portata l'insalata, le albicocche e il formaggio. Distribuire anche l'uvetta e i pinoli. Preparare una emulsione con 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaio di aceto di mele (si sposa benissimo con la frutta perchè è più delicato), un pizzico di sale e di pepe e condire l'insalata. Servire immediatamente.
Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest della Cuochina Sopraffina



Con questa ricetta partecipo alla raccolta di SosiDolceSalato

sabato 13 luglio 2013

Cucina anti-caldo (Insalata di carote, cipolla e aringa)

Si sa che con il caldo accendere forno e fornelli può essere difficile soprattutto se, come me, non si ha l'aria condizionata e la cucina già di per sè è la stanza più calda della casa. In questi casi cucinare diventa più una sfida che una necessità: il coraggio e la resistenza del cuoco di turno vengono duramente messi alla prova e solo i più golosi riusciranno a farcela! Nei momenti peggiori persino la mia portentosa fame diminuisce e mi viene voglia di convertirmi al crudismo!
E allora bisogna pensare a qualcosa di fresco e appetitoso, che soddisfi il palato ma non mi faccia sentire come se avessi ingoiato una palla da bowling!
L'ultima cosa che mi sono inventata mi ha stupito talmente tanto che continuo a riproporla almeno una volta alla settimana. Niente di difficile o cervellotico, sia chiaro, solo un'idea fresca e veloce per cui la sola cosa da accendere è la luce della cucina se è sera!
Tutto è nato dal fatto che al supermercato mi sono lasciata tentare, in uno dei miei soliti attacchi di shopping compulsivo, dall'aringa marinata del reparto gastronomia, pur non avendola mai assaggiata ma sapendo che si tratta di un pesce piuttosto grasso con un sapore e un odore molto forti. Arrivata a casa la domanda è stata spontanea: che ci faccio? Pensa che ti ripensa decido di abbinarla alla dolce croccantezza delle carote e al sapore più deciso della cipolla, che mitiga quello dell'aringa. Il tutto condito con del buon olio evo, abbondante pepe nero appena macinato e qualche goccia di aceto balsamico per sgrassare la bocca. Assolutamente deliziosa! Provare per credere!



INSALATA di CAROTE, CIPOLLE e ARINGA


Ingredienti (per 2 persone):

2-3 carote
1 filetto di aringa affumicato marinato da circa 70-80 g
1 cipolla di Tropea fresca
olio evo
aceto balsamico
sale, pepe nero

Raschiare le carote, poi grattugiarle con la grattugia a fori larghi. Affettare la cipolla e tagliare a striscioline il filetto di aringa (eliminare eventualmente la pelle, se non piace) e unire tutto alle carote. Condire con olio evo, abbondante pepe nero appena macinato, sale e aceto balsamico a piacere. Servire accompagnando con una bella fettona di pane casereccio (magari leggermente tostato).
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta estiva di Silvia ai fornelli

sabato 29 giugno 2013

In cucina non si butta via nulla

In casa del maschio alfa il sabato a pranzo è tradizione consolidata negli anni mangiare il pollo arrosto preso sempre dal solito, fidato pollivendolo, al mercato di paese. Io mi sono adeguata in fretta a questa abitudine: in fondo mi consente di riposarmi un po', stanca, dopo una settiman di lavoro, e di non dover ripulire la cucina dopo pranzo. L'unico inconveniente è che mangiare sempre la stessa pietanza, settimana dopo settimana, mi annoia tantissimo. E allora ho iniziato a variare i contorni: patatine, insalata, pomodori, carote.....però il pollo restava pur sempre lo stesso.
Oggi non ne avevo alcuna voglia ma la pigrizia mi ha fatto acconsentire al solito pollo, solo che stavolta mi faceva tristezza, lì da solo nel piatto, un po' rinsecchito e freddo. Lasciarlo per poi buttarlo? Opzione non contemplabile. E poi comunque avevo una fame!
Mi sono ingegnata. Ho aperto il frigo e ho recuperato alcuni rimasugli: una falda di peperone, un avanzo di salsa di yoghurt, le ultime foglie di insalata, una piadina precotta. Che cosa ne ho fatto? Ecco qua!



Un po' kebab, un po' taco, senza essere nessuno dei due! Se questo non è un modo spettacolare di riciclare il pollo non so più cosa inventarmi! Non sembrava nemmeno lo stesso: mi sono sentita un genio! (Piccole soddisfazioni)


RICICLO di POLLO ARROSTO

Ingredienti (per una persona):
Petto di pollo arrosto
1 cipollotto fresco
1 falda di peperone (rosso)
tabasco
alcune foglie di insalata
salsa di yoghurt
1 piadina precotta

Tagliare a listarelle il peperone e cuocerlo per una decina di minuti su una piastra aderente molto calda, senza olio. Durante la cottura irrorare con gocce di tabasco (quantità a piacere: io ne ho usato parecchio perchè mi piace il sapore piccante coi peperoni) mescolando continuamente. Scaldare la piadina su una piastra antiaderente calda, un minuto per lato. Tagliare a fettine sottili il cipollotto e sfilacciare il petto di pollo (o una qualunque altra parte di questo povero volatile). Farcire la piadina ancora calda spalmandola con un po' di salsa di yoghurt (io la preparo con yoghurt bianco magro, poco olio evo, sale, pepe nero, aglio ed erbette fresche tritate a piacere come erba cipollina, prezzemolo, basilico, mentuccia...), poi disporre qualche foglia di insalata, il pollo sfilacciato, il cipollotto e i peperoni piccanti. Abbondare eventualmente con salsa di yoghurt, arrotolare la piadina e mangiare immediatamente.
Buon appetito!