Speravo che fosse finita. Speravo di non averne più voglia. E invece...di fronte alla pioggia torrenziale (ancora) e al freddo (non se ne può più) di questo inverno che non se ne vuole andare, ho ceduto e mi sono consolata con l'ennesima zuppa, stavolta piccantissima e molto orientale (questo periodo è così....cucino in stile cinese). Non so nemmeno più cosa scrivere tanto sono stufa: con questa umidità ormai i miei capelli sono talmente crespi che sembra abbia in testa una pecora infeltrita, sto continuando a rimandare la lavatrice dei maglioni sperando di poterli mettere via una volta lavati (oltre al fatto che mi servirebbe una settimana per farli asciugare), la mattina mi sveglio sperando di aver voglia di un frullato di frutta fresca ma poi ripiego su una fumante tazza di the, per riscaldarmi; non parliamo poi di mangiare un'insalata: mi mette i brividi il solo pensiero. Ormai riesco a capire come deve essersi sentito Noè dopo un anno di diluvio universale: ci stiamo andando vicini! Chissà se anche lui aveva dei comfort food per combattere il cattivo umore!
Io ho scelto un comfort food homemade (uscire a cena? Con il temporale? Rischierei di affogare!) molto molto gustoso: in pratica la riproduzione, abbastanza fedele, della zuppa che prendiamo sempre in inverno al ristorante cinese. Certo, devono piacere i sapori forti e bisogna sapere resistere alla temperatura lavica a cui deve essere servita ma secondo me (e il maschio alfa) vale pena ustionarsi il palato!
ZUPPA AGRO-PICCANTE CINESE
Ingredienti (per 4 persone):
3 peperoncini verdi piccanti freschi
1 peperoncino rosso secco
un pezzo di radice di zenzero
3 cipollotti freschi
1 carota grande
200 g broccoli
15 funghi champignon
60 g di prosciutto cotto in una sola fetta
50 g tofu
2 cucchiai abbondanti di amido di mais
25 g spaghetti di soia
1 piccolo porro
3 foglie di lattuga
olio di semi di girasole
1 tazzina di salsa di soia
4 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiai di tabasco
1,5 l circa di brodo di pollo caldo
sale
Tritare la carota raschiata, i cipollotti e la radice di zenzero sbucciata. Mettere il trito in una capace pentola insieme ai peperoncini tagliati a fettine (sia quello rosso che quelli verdi) e a 3 cucchiai di olio di semi di girasole (o altro oli di semi: meglio evitare l'olio di oliva che darebbe un gusto troppo "mediterraneo" alla zuppa). Soffriggere il trito per un paio di minuti a fiamma vivace, facendo attenzione a non farlo bruciare. Aggiungere il prosciutto e il tofu tagliati a julienne fine; a seguire i broccoli divisi a cimette piccole e i funghi lavati e tagliati a fettine e saltare tutto alcuni minuti. Salare e sfumare con la salsa di soia, il tabasco e l'aceto balsamico. Aggiungere anche l'amido (per addensare), mescolando continuamente e iniziare ad aggiungere lentamente il brodo caldo (in alternativa si può usare acqua calda ma il risultato è meno saporito) fino a che tutti gli ingredienti non sono sommersi. La zuppa deve risultare molto brodosa altrimenti quando verranno aggiunti gli spaghetti di soia, che assorbono molti liquidi, si asciugherebbe troppo.
Far prendere il bollore, poi lasciare sobbollire con il coperchio per una ventina di minuti. Aggiustare eventualmente di sale (anche usando la salsa di soia) e di piccantezza (con il tabasco): noi abbondiamo parecchio con quest'ultimo ma è questione di gusti, così come per le proporzioni fra tutti gli altri ingredienti. Verso fine cottura aggiungere il porro tagliato a rondelle sottili e gli spaghetti di soia e cuocere ancora 5 minuti, poi aggiungere anche le foglie di insalata tagliate a striscioline e servire immediatamente: l'insalata non deve cuocere, solo appassire leggermente.
Buon appetito!
domenica 7 aprile 2013
domenica 31 marzo 2013
Buona Pasqua (Crostata chiusa con crema, ricotta e pinoli)
Anche per quest'anno Pasqua è arrivata, umida e piovosa come non mai, fredda e grigia come probabilmente non è mai stata negli ultimi 50 anni (così dicono). Nonostante questo è momento di festeggiamenti e grandi abbuffate. Quest'anno non ho avuto tempo di fare grandi cose e di dedicarmi alla cucina come avrei voluto ma la soddisfazione di preparare un bel dolce non poteva togliermela nessuno. Ma quale dolce preparare? La pastiera non fa parte della tradizione pasquale della mia famiglia, la colomba.....si, e chi ce l'ha il tempo e il coraggio di tentare??? Alla fine ho ripiegato, si fa per dire, su una crostata chiusa farcita con crema, ricotta e pinoli: non è una pastiera, non è una torta della nonna ma una specie di incrocio tra le due. Goduriosa! Il maschio alfa è da ieri sera che la guarda con occhi lussuriosi e da quando l'ha assaggiata credo che potrebbe decidere di lasciarmi per lei!
Di estremamente pasquale ha solo la quantità di uova, sia nella frolla che nella crema (la cui ricetta, per inciso, è di Montersino), che, anche se non si vedono, è decisamente abnorme, per la gioia di chi soffre di colesterolo!
Non mi resta che dire "Buona pasqua a chiunque passerà di qui oggi!"
CROSTATA CHIUSA con CREMA, RICOTTA e PINOLI
Per la frolla:
4 tuorli
400 g farina 00
240 g burro
160 g zucchero semolato
un pizzico di sale
Per il ripieno:
250 g ricotta vaccina
una manciata di pinoli
100 g di tuorli (pari a 5-6 tuorli)
13 g frumina
13 g amido di mais
100 g panna fresca
260 g latte
zucchero semolato
1 bustina di vanillina
Zucchero a velo
Impastare velocemente la farina e il burro freddo a pezzetti in modo da ottenere un composto sbriciolato. Unire i tuorli, uno alla volta, lo zucchero a velo e il sale impastando velocemente (magari aiutandosi con delle forchette per non riscaldare l'impasto). Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigorifero almeno 30 minuti.
Preparare la crema: montare con le fruste elettriche i tuorli e lo zucchero. Quando sono ben gonfi e chiari aggiungere anche l'amido e la frumina e continuare a montare un paio di minuti. In un pentolino scaldare fino all'ebollizione il latte, la panna e la vanillina, poi aggiungere il composto di tuorli mescolando. Far sobbollire il tutto alcuni minuti a fuoco bassissimo continuando a mescolare. Togliere dal fuoco il pentolino, coprire la crema con della pellicola e lasciare raffreddare. Quando la crema è fredda aggiungere i pinoli e la ricotta e mescolare bene.
Stendere 2/3 della pasta frolla tra due fogli di carta da forno e rivestirci il fondo e i bordi di uno stampo rotondo da 27 cm di diametro (sempre rivestito con carta da forno). Cuocere il guscio di frolla in forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti. Lasciare raffreddare il gucio per alcuni minuti, poi farcire con il composto di crema, ricotta e pinoli. Stendere la restante pasta frolla, coprire la crostata farcita e sigillarne bene i bordi. Rimettere tutto in forno a 180°C per 30-35 minuti. sfornare, lasciare raffreddare e cospargere con abbondante zucchero a velo. Servire a temperatura ambiente.
Buon appetito!
Di estremamente pasquale ha solo la quantità di uova, sia nella frolla che nella crema (la cui ricetta, per inciso, è di Montersino), che, anche se non si vedono, è decisamente abnorme, per la gioia di chi soffre di colesterolo!
Non mi resta che dire "Buona pasqua a chiunque passerà di qui oggi!"
CROSTATA CHIUSA con CREMA, RICOTTA e PINOLI
Per la frolla:
4 tuorli
400 g farina 00
240 g burro
160 g zucchero semolato
un pizzico di sale
Per il ripieno:
250 g ricotta vaccina
una manciata di pinoli
100 g di tuorli (pari a 5-6 tuorli)
13 g frumina
13 g amido di mais
100 g panna fresca
260 g latte
zucchero semolato
1 bustina di vanillina
Zucchero a velo
Impastare velocemente la farina e il burro freddo a pezzetti in modo da ottenere un composto sbriciolato. Unire i tuorli, uno alla volta, lo zucchero a velo e il sale impastando velocemente (magari aiutandosi con delle forchette per non riscaldare l'impasto). Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigorifero almeno 30 minuti.
Preparare la crema: montare con le fruste elettriche i tuorli e lo zucchero. Quando sono ben gonfi e chiari aggiungere anche l'amido e la frumina e continuare a montare un paio di minuti. In un pentolino scaldare fino all'ebollizione il latte, la panna e la vanillina, poi aggiungere il composto di tuorli mescolando. Far sobbollire il tutto alcuni minuti a fuoco bassissimo continuando a mescolare. Togliere dal fuoco il pentolino, coprire la crema con della pellicola e lasciare raffreddare. Quando la crema è fredda aggiungere i pinoli e la ricotta e mescolare bene.
Stendere 2/3 della pasta frolla tra due fogli di carta da forno e rivestirci il fondo e i bordi di uno stampo rotondo da 27 cm di diametro (sempre rivestito con carta da forno). Cuocere il guscio di frolla in forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti. Lasciare raffreddare il gucio per alcuni minuti, poi farcire con il composto di crema, ricotta e pinoli. Stendere la restante pasta frolla, coprire la crostata farcita e sigillarne bene i bordi. Rimettere tutto in forno a 180°C per 30-35 minuti. sfornare, lasciare raffreddare e cospargere con abbondante zucchero a velo. Servire a temperatura ambiente.
Buon appetito!
domenica 24 marzo 2013
Premio!
Resto sempre stupita del fatto che qualcuno, oltre la mia ristretta cerchia di amici e parenti, legga questo blog anche se, in effetti, sembra ci siano un sacco di persone (per me 139 follower sono un'infinità!) che si interessano a ciò che scrivo e cucino. Mi sembra strano perchè, in fondo, è per me stessa che scrivo e non è un caso che lo faccia sempre in modo impersonale, senza mai rivolgermi direttamente a qualcuno: per me avrebbe la stessa credibilità che parlare con un muro! Ecco perchè sono sempre piacevolmente sorpresa quando qualcuno pensa a me per dei premi: oggi non fa eccezione. Ringrazio infinitamente Per incanto o per delizia per avermi insignita del premio "Very inspiring blogger"
E ora ecco 7 cose su di me (e spero di non ripetermi!):
1) Mi piace leggere e al momento sono in fissa per i libri di Jane Austen
2) Mi piace truccarmi e vestirmi con gonne e tacchi alti
3) Gli spaghetti alla carbonara sono probabilmente il mio primo piatto preferito
4) Sono onnivora ma non riesco proprio a mangiare le ostriche crude, i cachi e i migliacci
5) Sono piuttosto disordinata anche se il mio è un caos "ordinato"
6) Mi piacerebbe visitare l'India
7) Ridere il più possibile e prendere le cose con ironia mi aiuta a vivere meglio
Per questioni di tempo stavolta lascio questo premio a chiunque leggerà questo post: se lo merita visto che continua a leggere le mie sciocchezze!
E adesso la ricetta: un dessert a base di frutta accompagnato da semplice ricotta. Fresco e leggero, preparato in una di quelle domeniche pomeriggio in cui sono a casa da sola e mi viene voglia di qualcosa di sfizioso è un ottimo modo per chiudere un pasto con dolcezza senza esagerare con le calorie. Era un sacco di tempo che volevo provare le pere al vino, di cui mi sono innamorata dopo averle assaggiate in un ristorante parigino, così, complice un avanzo di bottiglia di buon Chianti non ho potuto tirarmi indietro! :-P
COPPA di PERE al VINO e RICOTTA
Ingredienti (per 2 persone):
1 pera Abate
succo di 1/2 limone
200 ml vino rosso (per me Chianti)
1 cucchiaio di miele
100 g ricotta di mucca
uvetta (1 cucchiaio)
50 g zucchero
1/2 stecca di cannella
2 bacche di cardamomo
3 grani di pepe nero
1 cucchiaio di latte
cannella in polvere
Versare il vino in una casseruola e aggiungere lo zucchero, il miele, le bacche di cardamomo schiacciate, la stecca di cannella e il pepe. Portare a ebollizione e proseguire la cottura per 2-3 minuti: lo zucchero deve essere completamente sciolto. Sbucciare la pera, eliminare il torsolo e tagliarla in circa 6 spicchi, poi irrorarla con il succo di limone per evitare che annerisca. Unire le pere al vino e lasciare cuocere con il coperchio a fuoco basso per circa 20 minuti: le pere devono essere morbide. Unire l'uvetta e proseguire la cottura altri 5 minuti, poi sgocciolare la frutta dal liquido di cottura e disporla nelle coppe. Ridurre il fondo di cottura a fuoco vivace fino a che non si è formato uno sciroppo abbastanza denso, filtrarlo e lasciarlo raffreddare. Lavorare bene la ricotta con il latte ed eventualmente un cucchiaino di zucchero a velo. Distribuire anche la ricotta nelle coppe e irrorare con lo sciroppo di vino. Spolverizzare con poca cannella e servire.
Buon appetito!
E ora ecco 7 cose su di me (e spero di non ripetermi!):
1) Mi piace leggere e al momento sono in fissa per i libri di Jane Austen
2) Mi piace truccarmi e vestirmi con gonne e tacchi alti
3) Gli spaghetti alla carbonara sono probabilmente il mio primo piatto preferito
4) Sono onnivora ma non riesco proprio a mangiare le ostriche crude, i cachi e i migliacci
5) Sono piuttosto disordinata anche se il mio è un caos "ordinato"
6) Mi piacerebbe visitare l'India
7) Ridere il più possibile e prendere le cose con ironia mi aiuta a vivere meglio
Per questioni di tempo stavolta lascio questo premio a chiunque leggerà questo post: se lo merita visto che continua a leggere le mie sciocchezze!
E adesso la ricetta: un dessert a base di frutta accompagnato da semplice ricotta. Fresco e leggero, preparato in una di quelle domeniche pomeriggio in cui sono a casa da sola e mi viene voglia di qualcosa di sfizioso è un ottimo modo per chiudere un pasto con dolcezza senza esagerare con le calorie. Era un sacco di tempo che volevo provare le pere al vino, di cui mi sono innamorata dopo averle assaggiate in un ristorante parigino, così, complice un avanzo di bottiglia di buon Chianti non ho potuto tirarmi indietro! :-P
COPPA di PERE al VINO e RICOTTA
Ingredienti (per 2 persone):
1 pera Abate
succo di 1/2 limone
200 ml vino rosso (per me Chianti)
1 cucchiaio di miele
100 g ricotta di mucca
uvetta (1 cucchiaio)
50 g zucchero
1/2 stecca di cannella
2 bacche di cardamomo
3 grani di pepe nero
1 cucchiaio di latte
cannella in polvere
Versare il vino in una casseruola e aggiungere lo zucchero, il miele, le bacche di cardamomo schiacciate, la stecca di cannella e il pepe. Portare a ebollizione e proseguire la cottura per 2-3 minuti: lo zucchero deve essere completamente sciolto. Sbucciare la pera, eliminare il torsolo e tagliarla in circa 6 spicchi, poi irrorarla con il succo di limone per evitare che annerisca. Unire le pere al vino e lasciare cuocere con il coperchio a fuoco basso per circa 20 minuti: le pere devono essere morbide. Unire l'uvetta e proseguire la cottura altri 5 minuti, poi sgocciolare la frutta dal liquido di cottura e disporla nelle coppe. Ridurre il fondo di cottura a fuoco vivace fino a che non si è formato uno sciroppo abbastanza denso, filtrarlo e lasciarlo raffreddare. Lavorare bene la ricotta con il latte ed eventualmente un cucchiaino di zucchero a velo. Distribuire anche la ricotta nelle coppe e irrorare con lo sciroppo di vino. Spolverizzare con poca cannella e servire.
Buon appetito!
mercoledì 20 marzo 2013
Primavera, dove sei?
Non c'è niente da fare. La primavera sembra proprio essersi scordata che è il suo turno! Non so bene cosa succede nel resto d'Italia ma qui, sulla piana pistoiese, siamo decisamente sott'acqua...letteralmente! Mentre gran parte del paese si trova alle prese con torrenti straripati e cantine allagate noi, come al solito, abbiamo voluto fare gli eccentrici e ci siamo dovuti occupare delle infiltrazioni di acqua dal tetto, che ci stanno allagando la soffitta. Il tentativo di impermeabilizzazione del pavimento con nylon, operato da me e dal maschio alfa, è fallito miseramente: si vede che non siamo proprio tagliati per i lavori di casa e che il bricolage è lontano anni luce dai nostri hobby. Abbiamo dovuto ripiegare sui classici secchi e barattoli sparsi ovunque: molto pittoresco ma decisamente poco pratico se ci si deve muovere all'interno della stanza!
Per esorcizzare la paura di una alluvione e cercare di avvicinarsi alla stagione dei fiori, almeno con la mente, ecco un antipastino sfizioso, fresco e naturalmente a forma di rosa!Non avevo mai preparato la panna cotta, tantomeno salata, ma mi è piaciuta tantissimo ed è più semplice di quanto avessi immaginato. L'ispirazione l'ho presa dall'arbanella di basilico, ho solo variato il tipo di formaggio e la salsa di accompagnamento. La panna cotta al pecorino è grassa e saporita e ho pensato di smorzarla con una salsa agrodolce di cipolle: perfetta!
PANNA COTTA con SALSA di CIPOLLE in AGRODOLCE
Ingredienti (per 6 persone o 12 finger food):
250 ml panna fresca
125 ml latte
6 g colla di pesce
90 g pecorino stagionato grattugiato o pecorino romano
1 cipolla rossa
1 cucchiaio di miele
1 foglia di alloro
1 bacca di ginepro
aceto balsamico
noce moscata
olio evo
sale, pepe nero
Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda per almeno 15 minuti. In un pentolino scaldare a fuoco basso la panna, il latte, il pecorino poco pepe nero e una grattugiata di noce moscata. Quando il pecorino si è sciolto e amalgamato e il tutto inizia a sobbollire aggiungere anche la colla di pesce ben strizzata e mescolare velocemente con una frusta. Regolare di sale (ne basta veramente pochissimo o si può addirittura omettere data la sapidità dei formaggi) e versare il composto ancora caldo in stampini di silicone o in bicchierini per finger food. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e poi tenere in frigo almeno altre 4 ore. Preparare la salsa di accompagnamento: tritare finemente la cipolla e soffriggerla alcuni minuti in padella con 2 cucchiai di olio evo, la bacca di ginepro schiacciata e la foglia di alloro. Aggiungere un cucchiaio di miele e sfumare con un paio di cucchiai di aceto balsamico. Aggiustare di sale e pepe e lasciare cuocere le cipolle fino a che non sono ben morbide (5-10 minuti): l'importante è che il fondo si riduca facendo attenzione a non bruciare le cipolle!
Una volta che la panna cotta è pronta accompagnarla con la salsa di cipolle fredda e seervire.
Buon appetito!
domenica 10 marzo 2013
Affanno
Puff! Pant! Si sente che sono in affanno? Io lo sento! Sono latitante da un bel po' perchè finalmente sono riuscita a trovare il modo di riempire le mie giornate ma, ovviamente, quando torno a casa spesso sono piuttosto stanca e provata e non ho nè voglia, nè testa per dedicarmi al blog. Devo solo riacquistare un po' di ritmo e capacità di incastrare tutti gli impegni, poi confido di tornare a pubblicare regolarmente. Spero solo he sia la volta buona per un lavoro che mi piace!
Anche la mia cucina subisce gli effetti di questo radicale e repentino cambio di stile di vita. Sia chiaro: l'attività in cucina non è diminuita, si sta solo velocizzando e adattando alle nuove esigenze. Il piatto di oggi è velocissimo, adatto a quelle sere in cui c'è voglia di ristorante cinese ma non di uscire e in generale quando non si ha troppo tempo da dedicare alla cucina ma non si vuole scadere in una noiosa fettina alla griglia. Ecco qualcosa per non rinunciare a qualcosa di saporito e sfizioso, naturalmente con un sapore tutto orientale!
STRACCETTI di MANZO in STILE CINESE
Ingredienti (per 2 persone):
400 g di fettine di manzo (o carpaccio di manzo)
1 cespo di radicchio rosso tardivo
5-6 cipollotti bianchi freschi
semi di sesamo
olio di semi di girasole
salsa di soia
maizena
sale
Battere le fettine di manzo per renderle sottili, poi tagliarle a striscioline e farne degli straccetti. Passare la carne velocemente in poca maizena (servirà per far addensare il fondo di cottura e creare quella specie di salsina che si trova sempre nei piatti cinesi). In uno wok (o comunque in una padella a fondo antiaderente) scaldare 3-4 cucchiai di olio di semi e farvi rosolare gli straccetti per un paio di minuti a fiamma alta. Aggiungere il radicchio lavato e tagliato e i cipollotti tagliati in 4 parti nel senso della lunghezza. Sfumare con abbondante salsa di soia ed eventualmente salare (poco: la salsa di soia è già molto salata). Abbassare un po' la fiamma e continuare la cottura per una decina di minuti (le verdure devono essere cotte ma ancora croccantine). Un minuto prima di spengere il fuoco distribuire sulla carne un cucchiaio abbondante di semi di sesamo. Servire calda. Accompagnato con del riso basmati bollito diventa un piatto unico.
Buon appetito!
Anche la mia cucina subisce gli effetti di questo radicale e repentino cambio di stile di vita. Sia chiaro: l'attività in cucina non è diminuita, si sta solo velocizzando e adattando alle nuove esigenze. Il piatto di oggi è velocissimo, adatto a quelle sere in cui c'è voglia di ristorante cinese ma non di uscire e in generale quando non si ha troppo tempo da dedicare alla cucina ma non si vuole scadere in una noiosa fettina alla griglia. Ecco qualcosa per non rinunciare a qualcosa di saporito e sfizioso, naturalmente con un sapore tutto orientale!
STRACCETTI di MANZO in STILE CINESE
Ingredienti (per 2 persone):
400 g di fettine di manzo (o carpaccio di manzo)
1 cespo di radicchio rosso tardivo
5-6 cipollotti bianchi freschi
semi di sesamo
olio di semi di girasole
salsa di soia
maizena
sale
Battere le fettine di manzo per renderle sottili, poi tagliarle a striscioline e farne degli straccetti. Passare la carne velocemente in poca maizena (servirà per far addensare il fondo di cottura e creare quella specie di salsina che si trova sempre nei piatti cinesi). In uno wok (o comunque in una padella a fondo antiaderente) scaldare 3-4 cucchiai di olio di semi e farvi rosolare gli straccetti per un paio di minuti a fiamma alta. Aggiungere il radicchio lavato e tagliato e i cipollotti tagliati in 4 parti nel senso della lunghezza. Sfumare con abbondante salsa di soia ed eventualmente salare (poco: la salsa di soia è già molto salata). Abbassare un po' la fiamma e continuare la cottura per una decina di minuti (le verdure devono essere cotte ma ancora croccantine). Un minuto prima di spengere il fuoco distribuire sulla carne un cucchiaio abbondante di semi di sesamo. Servire calda. Accompagnato con del riso basmati bollito diventa un piatto unico.
Buon appetito!
venerdì 22 febbraio 2013
Contraddizione
A me il coriandolo proprio non piace. L'ho capito due anni fa, a Londra, mentre mangiavo un piatto indiano a Camden Town completamente ricoperto di coriandolo. Però, dato che sono del segno dei gemelli, possiedo una personalità multipla (schizofrenia?....Forse!) e mi piace contraddire anche me stessa! Così, tanto per contraddirmi ancora una volta, perchè non sfidare la sorte e tentare un cupcake cocco e coriandolo per San Valentino??? Cercavo un dolce monoporzione un po' innovativo, che esulasse dalla solita cioccolata o dai cuoricini rossi tipici del giorno degli innamorati, candido come un fiore, magari con una eco esotica. Il risultato è stato sorprendente: durante la preparazione ho ripulito sia la ciotola dell'impasto che quella del frosting usando nient'altro che il mio dito! De-li-zio-so! Anche il maschio alfa è rimasto piacevolmente sorpreso: l'ho capito dalla sua espressione stupita dopo il primo morso. Sapevo che sarebbe stato scettico di fronte ad un dolce che non contenesse nemmeno una briciola di cioccolata ma volevo stupirlo e ci sono riuscita. In qualche modo volevo catapultarci lontano da qui, dall'inverno, dal freddo, dal grigio, evocare paesaggi esotici, candidi fiori profumati, frutti dolcissimi e un clima più mite. Sono sicura di aver provato a creare quest'illusione ma sono altrettanto sicura di aver infranto tutte le fantasie del povero maschio alfa che, quando si è voltato verso di me e mi ha guardata, invece di trovare una esotica tipa in stile Pocahontas si è trovato di fronte una biondina paffutella e slavata, con gli occhi lucidi, il naso arrossato dal raffreddore e una tosse cavernosa più adatta ad un fumatore incallito che a una serata romantica. Per fortuna si è comportato da vero signore e si è prodigato in complimenti per me e la mia cucina. Ah....l'amour....!!!!
CUPCAKE COCCO e CORIANDOLO
Ingredienti (per 8 cupcakes):
30 g di farina di cocco disidratato
1 cucchiaio di semi di coriandolo secchi (o un cucchiaino abbondante di coriandolo in polvere)
75 g burro
60 g zucchero di canna
1 uovo
80 g ricotta
60 g farina
1/2 bustina di lievito
Per il frosting:
90 g zucchero a velo
90 g burro
15 g farina di cocco disidratato
3 cucchiai di rum (oppure un liquore al cocco)
1 cucchiaino di semi di coriandolo secchi
In un mortaio pestare bene i semi di coriandolo fino a ridurli in polvere. Con le fruste elettriche montare per 5 minuti lo zucchero di canna con il burro morbido a temperatura ambiente. Unire la farina di cocco e il coriandolo in polvere, poi l'uovo e quindi la ricotta, sbattendo bene la preparazione ogni volta che si aggiunge un ingrediente. Mescolare la farina con il lievito, versare sul composto e mescolare energicamente: si ottieneun impasto piuttosto consistente. Rivestire una teglia da muffin con pirottini di carta e riempirli per 3/4 con l'impasto preparato. Infornare in forno caldo a 180°C per 15 minuti, poi sfornare e lasciare raffreddare. Preparare il frosting montando a lungo il burro morbido con lo zucchero a velo setacciato. Unire poi la farina di cocco, il rum e i semi di coriandolo ridotti in polvere. Continuare a lavorare con le fruste fino a che non si ottiene un composto morbido e spumoso. Decorare immediatamente le tortine ormai fredde con il frosting ottenuto, magari aiutandosi con una sac-a-poche, poi raffreddare in frigorifero (se è caldo). Personalmente non ho messo i cupcakes in frigo perchè in casa la temperatura era sufficientemente bassa e il frosting si è indurito ugualmente.
N.B. Attenzione a non esagerare con il frosting: è incredibilmente burroso e potrebbe risultare pesante, oltre che stucchevole.
Buon appetito!
Con questa ricetta partecipo al giveaway di Dolcemeringa
e al contest di La cultura del frumento
CUPCAKE COCCO e CORIANDOLO
Ingredienti (per 8 cupcakes):
30 g di farina di cocco disidratato
1 cucchiaio di semi di coriandolo secchi (o un cucchiaino abbondante di coriandolo in polvere)
75 g burro
60 g zucchero di canna
1 uovo
80 g ricotta
60 g farina
1/2 bustina di lievito
Per il frosting:
90 g zucchero a velo
90 g burro
15 g farina di cocco disidratato
3 cucchiai di rum (oppure un liquore al cocco)
1 cucchiaino di semi di coriandolo secchi
In un mortaio pestare bene i semi di coriandolo fino a ridurli in polvere. Con le fruste elettriche montare per 5 minuti lo zucchero di canna con il burro morbido a temperatura ambiente. Unire la farina di cocco e il coriandolo in polvere, poi l'uovo e quindi la ricotta, sbattendo bene la preparazione ogni volta che si aggiunge un ingrediente. Mescolare la farina con il lievito, versare sul composto e mescolare energicamente: si ottieneun impasto piuttosto consistente. Rivestire una teglia da muffin con pirottini di carta e riempirli per 3/4 con l'impasto preparato. Infornare in forno caldo a 180°C per 15 minuti, poi sfornare e lasciare raffreddare. Preparare il frosting montando a lungo il burro morbido con lo zucchero a velo setacciato. Unire poi la farina di cocco, il rum e i semi di coriandolo ridotti in polvere. Continuare a lavorare con le fruste fino a che non si ottiene un composto morbido e spumoso. Decorare immediatamente le tortine ormai fredde con il frosting ottenuto, magari aiutandosi con una sac-a-poche, poi raffreddare in frigorifero (se è caldo). Personalmente non ho messo i cupcakes in frigo perchè in casa la temperatura era sufficientemente bassa e il frosting si è indurito ugualmente.
N.B. Attenzione a non esagerare con il frosting: è incredibilmente burroso e potrebbe risultare pesante, oltre che stucchevole.
Buon appetito!
Con questa ricetta partecipo al giveaway di Dolcemeringa
e al contest di La cultura del frumento
mercoledì 20 febbraio 2013
Conosciamoci
Mi piacciono i giochi a domande perchè sono una gran curiosona (per non dire ficcanaso), perciò sono molto felice di accettare e continuare il gioco cui mi hanno invitata sia Luana di Sognando Dolcezze che Vale, per conoscere un po' meglio tutte le magnifiche persone che stanno dietro a ricette e foto strepitose. Si tratta di rispondere alle 11 domande che vengono poste da chi invita, poi bisogna scegliere altri 11 blog e fare a nostra volta 11 domande. Facile, no?
Intanto ecco le mie risposte per Luana:
1) E' stato facile trovare un nome per il tuo blog?
Si! E' stato il primo nome che mi è venuto in mente: volevo che facesse riferimento alla mia professione di chimico (ecco perchè laboratorio), dato che la correlazione tra cucina e chimica è più stretta di quanto si possa pensare.
2) Quanto tempo dedichi al tuo blog?
Ci passo giornalmente ma per scrivere un post mi occorrono almeno un paio d'ore (a volte di più: sono pigra).
3) Il tuo piatto preferito?
Non uno ma tre, a parimerito: astice alla catalana, rosticciana alla brace, uova al tegamino. Potrei mangiarne fino a scoppiare e prima o poi succederà davvero!
4) Quando hai scoperto di avere la passione per la cucina?
Boh! Sono una mangiona e il cibo mi ha sempre interessata. Ricordo che già da piccola mi piaceva pasticciare in cucina e un anno, per Natale, mi fu regalata la gelatiera: ne ero entusiasta.
5) Il piatto o dolce che proprio non ti riesce?
Ho un brutto rapporto coi lievitati, con i quali ho un conto in sospeso da anni, ma da quando ho il licoli la situazione è notevolmente migliorata!
6) Se non hai alcuni ingredienti per una ricetta rinunci o la modifichi?
Dipende da quanto è fondamentale l'ingrediente mancante: a volte modifico, a volte rinuncio.
7) Dove vivi? Ti piace vivere lì?
Vivo in un paesino vicino a Pistoia da ormai 15 anni e ci sto benissimo! Per me è il posto ideale in cui vivere.
8) Sei sposata, fidanzata, single? Hai figli?
Fidanzata da 16 anni in totale, convivente da 4. Niente bambini per ora.
9) Ti piacerebbe fare un corso di cucina?
Certo che si! Anche se sono perfettamente cosciente di avere un mucchio di cose ancora da imparare mi piace fare la saccente!
10) Quanti anni hai?
Non si chiedono queste cose a una signora!!!! Vabbè...ormai vado per i 32 ma me ne sento la metà!
11) Il tuo nome?
Facilmente intuibile.....Jessica! Jeggy è solo uno degli innumerevoli nomignoli che usiamo in casa.
E quelle per Vale:
1) Cosa significa per te il tuo blog?
E' un hobby, un passatempo che mi permette di mettermi alla prova in tante aspetti: cucina, scrittura, fotografia.
2)Cosa ti rilassa di più in cucina?
Preparare dolci, anche se poi ne mangio pochissimi.
3) Quale piatto non vorresti mai trovare da invitata a cena?
Le ostriche crude.
4) Preferisci il pranzo o la cena?
Cena: posso fare le cose con più calma, considerando anche che mangio lentissima!
5) Ti piace ascoltare la musica quando cucini? Se si, quale?
Dipende da cosa sto cucinando: per i dolci mi piace la musica classica, se devo preparare mille cose meglio un po' di rock!
6) Quali sono i tuoi piatti vincenti?
Cheesecake, torta al cioccolato, paella alla valenciana.
7) Quale complimento "culinario" ti ha fatto più piacere ricevere?
Vedere le persone care che mangiano di gusto ciò che ho cucinato è il complimento più bello per me.
8) Preferisci una cena in pizzeria, al ristorante o nella tua casetta?
Sono indecisa tra ristorante e casa mia ma penso dipenda dai momenti.
9) Oltre alla cucina quali sono i tuoi hobby?
Può non sembrare ma sono abbastanza sportiva: pallavolo, tennis e quando è bel tempo ogni tanto vado pure a correre! Poi ci sono i viaggi e i libri: ne ho tanti e adoro leggere.
10) Qual'è il tuo primo/secondo/dolce preferito?
Come primo piatto direi ravioli, come secondo astice alla catalana, come dolce decisamente creme bruleè.
11) Cosa pensi del mio blog? E di me?
Tante ricette carine, semplici e buone. E tu? Tu sei un vulcano di energia!!!
E ora ecco le mie 11 domande. Siccome ne ho già lette un bel po' a giro per il web cercherò di essere originale:
1) Ti applichi molto alla fotografia per il blog?
2) Quale piatto cucineresti per corteggiare qualcuno?
3) Ti spaventano ingredienti nuovi che non conosci?
4) Pensi che avere un blog di cucina sia una forma di narcisismo?
5) Quale piatto/ingrediente proprio non riesci a mangiare?
6) Qual è l'attrezzo da cucina che possiedi ma che non usi?
7) Qual è il tuo dolce preferito?
8) Qual è il tuo libro di ricette preferito?
9) Una cosa che ti ha dato grande soddisfazione riuscire a preparare?
10) Hai mai frequentato un corso di cucina?
11) Pizza o pasta?
Infine gli 11 blog a cui rivolgo le mie domande:
1) Golosando serenamente
2) Emporio 21
3) My ricettarium
4) Le pappe kitchen
5) Bietolin@ in cucina
6) Cookalaska
7) Il ricettario di Cinzia
8) Puffin in cucina
9) Sale e coccole
10) Smalti pentole e rock and roll
11) Tra cucina e pc
Per finire una ricettina facile, facile e veloce, con un sapore delizioso, molto aromatico, che sa d'oriente, copiata direttamente da Alessandro Borghese. Chissà che il mio prossimo viaggio non sarà proprio in oriente!
SPEZZATINO di MAIALE ORIENTALE
Ingredienti (per 2 persone):
500 g lonza di maiale
3-4 carote
1 scalogno
2 spicchi d'aglio
radice di zenzero fresca
mezzo limone
4 cucchiai di salsa di soia
pepe nero
erba cipollina fresca
olio evo
Raschiare le carote, tagliarle in 4 nel senso della lunghezza e poi a bastoncini. In un tegame fare scaldare 2 cucchiai di olio evo e farvi rosolare le carote alcuni minuti. Tagliare la lonza a cubetti, come per fare lo spezzatino e aggiungerla alle carote. Rosolare la carne su ogni lato a fiamma vivace, poi continuare la cottura a fuoco più basso. Nel mixer frullare lo scalogno, gli spicchi d'aglio, un bel pezzo di radice di zenzero sbucciata (la quantità dipende dai gusti), il succo di mezzo limone, la salsa di soia e 2 cucchiai di olio evo fino a ottenere una cremina liscia. Versare la cremina ottenuta nel tegame con la carne e le carote e continuare la cottura per una decina di minuti. Verso fine cottura macinare un po' di pepe nero e aggiungere qualche stelo di erba cipollina tritata. Servire subito accompagnando preferibilmente con riso basmati bollito.
Buon appetito!
Intanto ecco le mie risposte per Luana:
1) E' stato facile trovare un nome per il tuo blog?
Si! E' stato il primo nome che mi è venuto in mente: volevo che facesse riferimento alla mia professione di chimico (ecco perchè laboratorio), dato che la correlazione tra cucina e chimica è più stretta di quanto si possa pensare.
2) Quanto tempo dedichi al tuo blog?
Ci passo giornalmente ma per scrivere un post mi occorrono almeno un paio d'ore (a volte di più: sono pigra).
3) Il tuo piatto preferito?
Non uno ma tre, a parimerito: astice alla catalana, rosticciana alla brace, uova al tegamino. Potrei mangiarne fino a scoppiare e prima o poi succederà davvero!
4) Quando hai scoperto di avere la passione per la cucina?
Boh! Sono una mangiona e il cibo mi ha sempre interessata. Ricordo che già da piccola mi piaceva pasticciare in cucina e un anno, per Natale, mi fu regalata la gelatiera: ne ero entusiasta.
5) Il piatto o dolce che proprio non ti riesce?
Ho un brutto rapporto coi lievitati, con i quali ho un conto in sospeso da anni, ma da quando ho il licoli la situazione è notevolmente migliorata!
6) Se non hai alcuni ingredienti per una ricetta rinunci o la modifichi?
Dipende da quanto è fondamentale l'ingrediente mancante: a volte modifico, a volte rinuncio.
7) Dove vivi? Ti piace vivere lì?
Vivo in un paesino vicino a Pistoia da ormai 15 anni e ci sto benissimo! Per me è il posto ideale in cui vivere.
8) Sei sposata, fidanzata, single? Hai figli?
Fidanzata da 16 anni in totale, convivente da 4. Niente bambini per ora.
9) Ti piacerebbe fare un corso di cucina?
Certo che si! Anche se sono perfettamente cosciente di avere un mucchio di cose ancora da imparare mi piace fare la saccente!
10) Quanti anni hai?
Non si chiedono queste cose a una signora!!!! Vabbè...ormai vado per i 32 ma me ne sento la metà!
11) Il tuo nome?
Facilmente intuibile.....Jessica! Jeggy è solo uno degli innumerevoli nomignoli che usiamo in casa.
E quelle per Vale:
1) Cosa significa per te il tuo blog?
E' un hobby, un passatempo che mi permette di mettermi alla prova in tante aspetti: cucina, scrittura, fotografia.
2)Cosa ti rilassa di più in cucina?
Preparare dolci, anche se poi ne mangio pochissimi.
3) Quale piatto non vorresti mai trovare da invitata a cena?
Le ostriche crude.
4) Preferisci il pranzo o la cena?
Cena: posso fare le cose con più calma, considerando anche che mangio lentissima!
5) Ti piace ascoltare la musica quando cucini? Se si, quale?
Dipende da cosa sto cucinando: per i dolci mi piace la musica classica, se devo preparare mille cose meglio un po' di rock!
6) Quali sono i tuoi piatti vincenti?
Cheesecake, torta al cioccolato, paella alla valenciana.
7) Quale complimento "culinario" ti ha fatto più piacere ricevere?
Vedere le persone care che mangiano di gusto ciò che ho cucinato è il complimento più bello per me.
8) Preferisci una cena in pizzeria, al ristorante o nella tua casetta?
Sono indecisa tra ristorante e casa mia ma penso dipenda dai momenti.
9) Oltre alla cucina quali sono i tuoi hobby?
Può non sembrare ma sono abbastanza sportiva: pallavolo, tennis e quando è bel tempo ogni tanto vado pure a correre! Poi ci sono i viaggi e i libri: ne ho tanti e adoro leggere.
10) Qual'è il tuo primo/secondo/dolce preferito?
Come primo piatto direi ravioli, come secondo astice alla catalana, come dolce decisamente creme bruleè.
11) Cosa pensi del mio blog? E di me?
Tante ricette carine, semplici e buone. E tu? Tu sei un vulcano di energia!!!
E ora ecco le mie 11 domande. Siccome ne ho già lette un bel po' a giro per il web cercherò di essere originale:
1) Ti applichi molto alla fotografia per il blog?
2) Quale piatto cucineresti per corteggiare qualcuno?
3) Ti spaventano ingredienti nuovi che non conosci?
4) Pensi che avere un blog di cucina sia una forma di narcisismo?
5) Quale piatto/ingrediente proprio non riesci a mangiare?
6) Qual è l'attrezzo da cucina che possiedi ma che non usi?
7) Qual è il tuo dolce preferito?
8) Qual è il tuo libro di ricette preferito?
9) Una cosa che ti ha dato grande soddisfazione riuscire a preparare?
10) Hai mai frequentato un corso di cucina?
11) Pizza o pasta?
Infine gli 11 blog a cui rivolgo le mie domande:
1) Golosando serenamente
2) Emporio 21
3) My ricettarium
4) Le pappe kitchen
5) Bietolin@ in cucina
6) Cookalaska
7) Il ricettario di Cinzia
8) Puffin in cucina
9) Sale e coccole
10) Smalti pentole e rock and roll
11) Tra cucina e pc
Per finire una ricettina facile, facile e veloce, con un sapore delizioso, molto aromatico, che sa d'oriente, copiata direttamente da Alessandro Borghese. Chissà che il mio prossimo viaggio non sarà proprio in oriente!
SPEZZATINO di MAIALE ORIENTALE
Ingredienti (per 2 persone):
500 g lonza di maiale
3-4 carote
1 scalogno
2 spicchi d'aglio
radice di zenzero fresca
mezzo limone
4 cucchiai di salsa di soia
pepe nero
erba cipollina fresca
olio evo
Raschiare le carote, tagliarle in 4 nel senso della lunghezza e poi a bastoncini. In un tegame fare scaldare 2 cucchiai di olio evo e farvi rosolare le carote alcuni minuti. Tagliare la lonza a cubetti, come per fare lo spezzatino e aggiungerla alle carote. Rosolare la carne su ogni lato a fiamma vivace, poi continuare la cottura a fuoco più basso. Nel mixer frullare lo scalogno, gli spicchi d'aglio, un bel pezzo di radice di zenzero sbucciata (la quantità dipende dai gusti), il succo di mezzo limone, la salsa di soia e 2 cucchiai di olio evo fino a ottenere una cremina liscia. Versare la cremina ottenuta nel tegame con la carne e le carote e continuare la cottura per una decina di minuti. Verso fine cottura macinare un po' di pepe nero e aggiungere qualche stelo di erba cipollina tritata. Servire subito accompagnando preferibilmente con riso basmati bollito.
Buon appetito!
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