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domenica 18 gennaio 2026

Versione invernale (Torta rovesciata di cipolle e formaggio)

 Sono una grande amante delle cipolle e non ne faccio mistero, anche se vengono ritenute socialmente poco accettabili. Non è la prima volta che le utilizzo per una torta rovesciata (vedi qui http://jeggycorner.blogspot.com/2011/08/il-cappero-della-discordia.html?m=1) ma stavolta ho voluto farne una versione più invernale e, se vogliamo, più peccaminosa. Trovo che le cipolle abbinate al formaggio siano uno di quei matrimoni d'amore difficili da replicare, ancor di più se le cipolle si caramellano con zucchero e glassa di aceto balsamico, il tutto racchiuso da un croccante scrigno di pasta sfoglia. Mi viene l'acquolina in bocca solo a scriverne!
Il tempo di preparazione è ridicolmente breve e a parte le immancabili lacrime dovute al taglio cipolla, questa torta regala solo gioie!





TORTA ROVESCIATA DI CIPOLLE E FORMAGGIO


Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
2-3 cipolle dorate
Scamorza affumicata o altro formaggio (fontina, provola, cheddar... ma anche brie o gorgonzola)
glassa di aceto balsamico
zucchero
sale, pepe

Disporre della carta da forno sul fondo di una teglia rotonda da crostata. Distribuire un cucchiaio abbondante di zucchero e successivamente della glassa di aceto balsamico sul fondo della teglia.
Sbucciare le cipolle e farne delle fette spesse almeno mezzo cm. Distribuire le fette di cipolla sulla teglia, sopra lo zucchero e la glassa, fino a che il fondo non è più visibile. Si possono anche leggermente sovrapporre le fette per avere una maggiore copertura. Salare le cipolle e distribuirvi sopra il formaggio a sentimento. . Coprire il tutto con la pasta sfoglia, chiudendo bene i bordi verso l'interno della teglia così da "raccogliere" tutta la farcitura.
Infornare in forno caldo a 200°C per 35 minuti (valutare il tempo in base alle prestazioni del proprio forno. In ogni caso la superficie della pasta sfoglia dovrà essere ben dorata).
Sfornare e lasciare raffreddare prima di rovesciare la torta su piatto di portata. Eliminare la tortiera e la carta da forno, delicatamente. Guarnire con foglie di salvia fresca o di timo e servire. 
Buon appetito!



mercoledì 17 settembre 2025

Controcorrente (Pasta alle noci)

 Mentre tutto il mondo impazzisce per i pistacchi, io vado controcorrente e confesso che preferisco di gran lunga le noci, frutta secca che, credo, abbia avuto il suo momento di gloria negli anni '80, ma che decisamente incontra di più il mio gusto personale e, a quanto pare, anche quello dei miei amati maschi alfa.
Contrariamente ad altri tipi di frutta secca, come mandorle e nocciole, ben più diffuse e blasonate, le noci sembrano essere cadute un po' nel dimenticatoio se non per qualche estroso fornaio che le inserisce nei suoi impasti. Per esempio, ormai è difficile trovare un gelato alle noci o della pasticceria che le contenga. Per questo motivo le ho sempre mangiate perlopiù in purezza, sgranocchiandole come spuntino o al massimo come aggiunta nelle insalate.
Recentemente, però, mi sono applicata per un utilizzo più creativo delle noci come condimento per la pasta: roba da leccarsi i baffi! Niente a che vedere con le salse pronte del reparto frigo al supermercato, solo noci tritate, robiola (o altro formaggio spalmabile) e poco altro.
Uno dei migliori primi piatti che ho prodotto negli ultimi tempi. Quindi una bella pacca sulla spalla per me e tutti a tavola!




PASTA ALLE NOCI 

Ingredienti (per 3 persone):
250-300 g di pasta corta (fusilli e farfalle sono perfetti)
100 g di noci sgusciate
150 g di robiola (o altro formaggio spalmabile tipo Philadelphia o stracchino)
Un pugno di foglie di rucola fresche
olio evo
sale
pepe nero

Per prima cosa tritare le noci in un piccolo mixer fino a ridurle quasi in polvere.
In un tegame scaldare un paio di cucchiai di olio evo e farvi tostare per un minuto le noci tritate a fiamma vivace, in modo che rilascino tutto il loro profumo. A questo punto abbassare la fiamma al minimo e aggiungere la robiola mescolando piano fino a che non si è completamente sciolta e si è formata una cremina invitante. Aggiustare eventualmente di sale.
Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata e, dopo averla scolata (tenere da parte un bicchiere di acqua di cottura), tuffarla nella salsina di noci e robiola. Mantecare bene la pasta aggiungendo, se necessario, l'acqua di cottura della pasta tenuta da parte per aumentare la cremosità del piatto. Un minuto prima di servire aggiungere anche la rucola spezzettata e una generosa macinata di pepe nero, sempre mescolando.
Servire subito e buon appetito!

N.b.: per un gusto più delicato, la rucola può essere efficacemente sostituita da una stessa quantità di spinacini freschi.



domenica 30 giugno 2024

Versione 2.0 (Cous Cous con pesto di rucola e limone)

 A volte ci sono delle storie legate alle ricette che pubblico, altre volte, semplicemente, no.
Non ero pronta a farmi sorprendere, almeno non da un pesto di rucola. Già anni fa avevo pubblicato quella che, per me, era la ricetta definitiva del pesto di rucola e invece mi sono dovuta ricredere: questo pesto di rucola e limone è una vera bomba!
Ogni stagione porta con sé una ricetta che diventa una costante della mia cucina, una sorta di fissazione. Beh, questo pesto è sicuramente la mia ossessione per l'estate 2024!
Un gusto pazzesco, fresco, sorprendente, non credevo che il mix di rucola e limone fosse così delizioso e invece mi sono dovuta ricredere!
P.s. questa ricetta ha ricevuto anche il pieno avallo del grande maschio alfa che sta divorando piatti su piatti di questo cous cous!




COUS COUS con PESTO di RUCOLA e LIMONE


Ingredienti (per 3 persone):
200 g di cous cous precotto
100 g di rucola fresca
1 limone ben maturo
1 spicchio di aglio
una manciata di mandorle
Gamberetti in salamoia (facoltativi)
olio evo
sale

Mettere il cous cous in una terrina (che sia chiudibile) in modo che stia ben disteso e bagnarlo con pari peso di acqua bollente leggermente salata. Smuovere appena il cous cous in modo che sia uniformemente bagnato, poi chiudere la terrina e lasciare riposare 5 minuti.
Nel frattempo porre nel bicchiere del frullatore la rucola lavata, il succo del limone, le mandorle, lo spicchio di aglio (non troppo grande) sbucciato e privato dell'anima. Aggiungere anche un cucchiaino di sale e una tazzina di olio evo e iniziare a frullare. Se il composto dovesse risultare troppo asciutto da non frullare bene, si può aggiungere altro olio, altro succo di limone o semplicemente acqua, dipende dai gusti personali e dalla intensità di gusto che si vuole ottenere.
Una volta ottenuta una cremina abbastanza liscia è pronto!
Sgranare il cous cous ormai raffreddato con una forchetta e condirlo con il pesto appena preparato e lasciare insaporire almeno una decina di minuti (meglio in frigorifero). È già buono così ma a me piace completare il piatto con i gamberetti in salamoia scolati e sciacquati sotto acqua corrente. Niente vieta di usare gamberetti freschi appena sbollentati o saltati in padella: questa è solo la versione con il più basso tasso di sbattimento, senza praticamente accendere i fornelli. 
Servire fresco. 



N.b.1 Il pesto si conserva splendidamente in frigo per un paio di giorni ed è ottimo anche spalmato sul pane per crostini e bruschette. 

N.b.2 Per una versione vegana, sostituire i gamberetti con una dadolata di peperone spadellata con aglio e olio fino a che non è morbido. 

giovedì 9 maggio 2024

Tempo pazzerello (Quiche primavera)

Non so come è stato in altre zone d'Italia ma in Toscana il meteo è decisamente impazzito: freddo, caldo, caldo freddo, pioggia ma non troppo freddo, pioggia, pioggia, pioggia, caldissimo...... un delirio!
Scegliere l'abbigliamento al mattino è diventato un gioco di società in cui se perdi ti becchi raffreddore, tosse, mal di gola e, per i più fortunati, anche una bella bronchite! Il fantomatico abbigliamento a cipolla talvolta non è sufficiente, se non vogliamo sembrare imbottiti come l'omino Michelin!
Il cambio dell'armadio è diventato una sfida impossibile: ormai nel mio coabitano felicemente piumini e canotte, in un disordinato guazzabuglio 4 stagioni. Trovare un particolare capo di abbigliamento è, al momento, solo questione di fortuna.
E' in questa situazione di incertezza metereologica che è iniziato il mese di maggio, il mese che dovrebbe essere dedicato alle gite fuori porta e ai pic-nic piuttosto che al Benagol e all'aerosol; ma siccome la speranza è l'ultima a morire io, ottimista, mi sono anticipata preparando una bella torta salata con tante verdurine di stagione. Sia mai che mi faccia trovare impreparata da una bella giornata di sole! E se il tempo continua ad essere freddo e piovoso, pazienza! Vorrà dire che la torta salata me la gusterò in casa davanti alla TV!






QUICHE PRIMAVERA

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia (o briseè)
125 g yoghurt bianco
250 g ricotta
1 zucchina
1 porro (sostituibile con un grosso cipollotto fresco)
2-3 carote
1 bicchiere di piselli surgelati
pomodorini a piacere
basilico fresco
2 uova
sale
olio evo
pepe nero (facoltativo)


Raschiare le carote e grattugiarle con la grattugia a fori larghi. Fare lo stesso con la zucchina lavata e spuntata. Lavare e affettare anche il porro (dopo avere eliminato le radichette). In un tegame soffriggere il porro con 2-3 cucchiai di olio evo, poi aggiungere i piselli surgelati e un bicchiere di acqua. Lasciare prendere il bollore, poi salare, incoperchiare e abbassare la fiamma: lasciare cuocere una decina di minuti (l'acqua si deve essere completamente asciugata). Verso fine cottura aggiungere anche la zucchina e le carote grattugiate: a loro occorreranno massimo un paio di minuti di cottura.
Nel frattempo, in una terrina, sbattere insieme la ricotta, lo yoghurt, le uova e un mazzetto di basilico tritato. Aggiungere le verdure cotte al composto di ricotta e mescolare fino ad amalgamare il tutto. Aggiustare eventualmente di sale e, se piace, pepare leggermente.

Stendere la pasta brisee in una teglia e versare il composto all'interno, livellare e guarnire la superficie coi pomodorini tagliati a metà. Infornare in forno preriscaldato a 200°C per 30-35 minuti su un livello del forno medio-basso: in questo modo la base della torta salata risulterà ben cotta e la parte superiore non rischierà di bruciare.
Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di servire.
Buon appetito!




venerdì 21 luglio 2023

Weekend estivi (Involtini di melanzane grigliate)

L'effetto collaterale di aver cambiato lavoro da pochi mesi è sicuramente la carenza di ferie. Quest'anno mi posso concedere una sola settimana di oblio cerebrale, per il resto vivrò questa calda estate un weekend alla volta, tra mare con famiglia, matrimoni di amici e parchi di divertimento, per la somma gioia del piccolo maschio alfa. 
La cucina non è esattamente in standby ma l'attività è sicuramente ridotta ai minimi termini, soprattutto quando siamo in campeggio, tra spazi ridotti, pochi fornelli e ancor meno caccavelle varie e senza adeguata ventilazione. 🥵🥵🥵
Perciò ecco un'idea vegan per un aperitivo/pranzo leggero/cena veloce che mi è piaciuta tantissimo!!!!!
Tutta l'estate in un piatto fresco, leggero, saporito e colorato. Questi involtini si preparano in poco tempo (volendo si possono fare anche in anticipo) e, oltre a essere buoni, sono pure carini da servire agli amici in qualunque occasione.
Le dosi sono volutamente vaghe ma da ogni melanzana vengono fuori circa 6-7 involtini.



INVOLTINI DI MELANZANE GRIGLIATE

Ingredienti:
Melanzane lunghe 
Pomodori secchi sott'olio 
Rucola 
Olio evo 
Sale 

Eliminare il picciolo alle melanzane e tagliarle a fette, nel senso della lunghezza, ad uno spessore di circa mezzo cm. 
Grigliare le fette di melanzane su una griglia ben calda per circa 3 minuti per lato. Aspettare che si raffreddino poi condirle con sale e un filo d'olio evo. 
Spalmare ogni fetta di melanzana con hummus (qui la ricetta per farlo a casa), poi adagiare su ogni fetta mezzo pomodoro secco e un ciuffetto di rucola e arrotolare fino a formare un involtino. Fermare ogni involtino con uno stuzzicadenti, disporre sul piatto di portata e servire. 
Buon appetito!




sabato 28 gennaio 2023

Pranzo solitario (Waffle integrali salati alla zucca)

 Oggi ero a casa da sola e avevo voglia di qualcosa di buono e sfizioso, qualcosa che fosse allo stesso tempo soddisfacente ma non mi facesse sentire in colpa. Beh, quello che ne è venuto fuori è stato qualcosa che entrerà a far parte delle mie ricette salvacena. Complice un avanzo di zucca cotta e un ultimo ovetto solitario in frigo ho pensato di inventarmi questi waffle salati da usare come base per...boh...qualsiasi cosa vi suggerisca la fantasia (o il frigo!): hummus di ceci e insalatina, ricotta e pomodorini, prosciutto cotto e spinaci o altro ancora.
Io ho optato per rucola, salmone affumicato, salsa di yoghurt e semi misti e mi è piaciuto un sacco! 
Siccome ne avevo preparati più del necessario, ho proposto l'avanzo ai miei maschi alfa quando sono rientrati a casa e, che dire.....li hanno spazzolati alla velocità della luce! La considero la prova del nove per la bontà della ricetta e possono essere una valida opzione per far mangiare la zucca anche a chi non la ama (vedi, appunto, i miei maschi alfa che di solito la schifano proprio).
Inoltre sono veramente facili e veloci da preparare: direi a prova di mamma disperata che deve mettere qualcosa in tavola all'ultimo minuto!
Provare per credere!



 
WAFFLE INTEGRALI SALATI alla ZUCCA
 
 Ingredienti (per 6-7 waffle):
150 g polpa di zucca già cotta (al vapore o al forno, senza condimenti)
100 g farina integrale (se non l'avete va bene anche la stessa quantità di farina 0)
1 uovo
130 ml di latte
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci (non vanigliato)
sale
curcuma in polvere
aglio in polvere (facoltativo)

Ridurre la polpa di zucca ad una purea semplicemente schiacciandola con la forchetta, poi condirla con una presa di sale, mezzo cucchiaino di curcuma in polvere e un pizzico di aglio in polvere. Aggiungere l'uovo e amalgamare. Aggiungere anche la farina integrale e il lievito, sempre mescolando per non formare grumi e, a poco a poco, aggiungere anche il latte, fino ad ottenere una pastella abbastanza fluida.
Far scaldare la piastra per i waffle e quando è ben calda versare un paio di cucchiai abbondanti di pastella e lasciare cuocere per 3-4 minuti.
A questo punto farcire a piacere e servire.
Buon appetito!

N.B.: Per una versione più "neutra", da usare anche per farciture dolci, basta omettere l'aglio in polvere e il sale!

giovedì 24 marzo 2022

(Egg curry)

Per quanto mi riguarda, sulla tavola di Pasqua non possono assolutamente mancare le uova, in qualunque forma. Presa dal sacro fuoco della sperimentazione quest'anno ho pensato di "farle strane" e  di abbinarle all'altra mia grande passione a tavola: le spezie. "Ancora roba al curry?" direte voi. Ebbene si! Mi piace troppo e non riesco a farne a meno!
Premetto che non si tratta di una ricetta originale (ne esistono mille versioni) ma è veramente spettacolare: gustosa e leggera, saziante e soddisfacente! Dimenticate le tristi e solitarie uova bollite scondite: qui c'è un tripudio di profumi, colore e gusto!
Provare per credere!




EGG CURRY

Ingredienti (per 2 persone):
4 uova 
1 cucchiaio abbondante di semi di cumino 
Olio di semi di girasole 
3-4 cm di radice di zenzero 
1 cipolla 
2 spicchi di aglio 
1 cucchiaio di cocco rapè 
Curcuma in polvere 
Garam masala
Peperoncino secco o fresco (facoltativo)
250 ml passata di pomodoro 
sale
Coriandolo fresco (o prezzemolo)

Innanzitutto lessare le uova con il guscio (meglio se a temperatura ambiente) in acqua bollente per 8-9 minuti circa: in questo modo il tuorlo sarà ben rappreso.  Scolare le uova, raffreddare sotto acqua fredda e sgusciare subito. Tenere da parte le uova e preparare la salsa. 
Sbucciare la cipolla, lo zenzero e l'aglio e tritare tutto abbastanza finemente (se non avete voglia di lavorare di mezzaluna tritare con un piccolo mixer). In un tegame non troppo grande versare 2-3 cucchiai di olio di semi di girasole e i semi di cumino e farli tostare un paio di minuti a fiamma vivace. Quando iniziano a scoppiettare, aggiungere il trito di ginger, aglio, cipolla e peperoncino fresco (facoltativo) e far appassire dolcemente. Aggiungere la passata di pomodoro e portare a ebollizione, poi abbassare la fiamma al minimo e lasciare sobbollire per circa 5 minuti. Aggiungere anche il cocco rapè, un cucchiaio raso di garam masala e mezzo cucchiaino di curcuma. Aggiustare di sale e lasciare cuocere dolcemente ancora 5 minuti. Spengere il fuoco e lasciare intiepidire.
Disporre nel piatto di portata la salsa di pomodoro al curry, le uova sode tagliate a metà o a spicchi, a piacere e cospargere tutto con un trito di coriandolo fresco. Se, come me, non amate il coriandolo fresco potete sostituirlo con del prezzemolo fresco tritato.
Servire subito con del riso basmati semplicemente bollito, in accompagnamento.
Buon appetito!






N.B.:Se decidete di usare il peperoncino secco in scaglie invece che intero, trovo che sia meglio aggiungerlo dopo la passata di pomodoro



giovedì 17 marzo 2022

Fiori a primavera (carciofi farciti con pane e formaggio)

Nonostante tutto, sta arrivando la primavera. E il sole. E le giornate più lunghe. E temperature più miti. Gli alberi si sono già riempiti di fiori e io li guardo rapita da tanta bellezza, che sboccia incurante, nonostante tutte le brutture intorno. È come una magia. 
Da sempre mi piacciono i fiori nel loro habitat naturale e non ho mai sviluppato una passione per i fiori recisi: bouquet e mazzi non esercitano particolare attrazione su di me. A meno che non siano commestibili. Diciamo che in questo caso i fiori recisi mi piacciono parecchio!
Un esempio? I carciofi! Verdura veramente poco apprezzata in casa mia, viene regolarmente schifata dai miei maschi alfa anche se io non posso esimermi dal consumarla quando è stagione. La ricetta di oggi trovo che sia un modo semplice ma originale per gustare al meglio i carciofi: così farciti possono essere serviti come antipasto, come un ricco contorno o come secondo piatto. In ogni caso sono deliziosi! Come sempre: provare per credere!

 
 
CARCIOFI FARCITI CON PANE E FORMAGGIO

Ingredienti (per 3 persone):
3 carciofi 
150 g pecorino fresco (o scamorza o caciocavallo)
Pane raffermo 
Olio evo 
Aglio secco 
Pepe nero 
Sale
Succo di limone o aceto di vino 

Per prima cosa occorre pulire bene i carciofi: eliminare le foglie esterne più dure, poi tagliare via la parte superiore spinosa così da creare una superficie pari. Mettere i carciofi in ammollo in acqua acidulata con il succo di mezzo limone o con 3-4 cucchiai di aceto in modo che non anneriscano.
Nel frattempo tagliare il pane raffermo a cubetti di circa 1cm di lato. Tagliare anche il formaggio più o meno delle stesse dimensioni. Dopo una decina di minuti scolare i carciofi e allargarne più possibile i petali, anche quelli più interni, e iniziare a farcire i carciofi infilando alternativamente dadini di pane e formaggio all'interno fino a esaurimento degli ingredienti (o fino a che non è possibile infilarci altro!).
Adagiare i carciofi "in piedi" in un piccolo tegame a bordi alti: devono essere quasi incastrati, così da non cadere sul fianco. 
Condire con sale, pepe, aglio secco in polvere e un filo di olio evo. Versare un paio di dita di acqua sul fondo del tegame e accendere il fuoco al massimo. Quando l'acqua ha raggiunto l'ebbollizione mettere il coperchio, abbassare il fuoco e lasciare cuocere a fuoco dolce per 20-30 minuti. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi, aggiungere acqua calda. 
Una volta cotti servire caldi o freddi, a piacere. 
Buon appetito!



N.B.: In questo caso le dosi sono calcolate per fare da contorno o da antipasto: per un secondo piatto occorre conteggiare 2-3 carciofi a testa, in base alla grandezza.

mercoledì 19 gennaio 2022

Rientrare nei ranghi! (Funghi Portobello gratinati)

Buongiorno!
No, non sono sparita, mi sono semplicemente lasciata assorbire dalle festività natalizie e dalla famiglia. Mi sono dedicata alla gioia del mio piccolo maschio alfa e alla realizzazione di un magico Natale per lui. 
Io ho mangiato. 
Si, per un paio di settimane non ho avuto voglia di pesare e misurare e mi sono semplicemente goduta del buon cibo ipercalorico, seppur con un briciolo di moderazione in più rispetto al passato. 
Dopo i bagordi il mio stomaco chiede pietà e vuol ritornare ai ritmi mangerecci pre-natalizi. E io sono ben felice di accontentarlo!
Inizia quindi un nuovo anno di ricette e la prima che ho deciso di proporre è un secondo piatto vegetariano molto semplice da realizzare quanto gustoso: lo preparo abbastanza spesso (almeno quando riesco a trovare i Portobello) e piace molto anche al grande maschio alfa, storicamente innamorato dei funghi. 
Provate perché questi funghi meritano di essere assaggiati!




FUNGHI PORTOBELLO GRATINATI 

Ingredienti (per 2 persone):
2 grosse cappelle di funghi Portobello
2 spicchi di aglio
Prezzemolo fresco 
80 g circa di scamorza affumicata 
Olio evo 
Sale, pepe nero 

Pulire i funghi eliminando eventuali residui di gambi e la pellicina scura che ricopre la cappella.
Preparare un trito fine con aglio e prezzemolo. Tritare (o grattugiare) la scamorza e tenerla da parte. 
Disporre le cappelle in una teglia rivestita di carta da forno con la parte lamellare rivolta verso l'alto e cospargerle con il trito di aglio e prezzemolo. Salare e pepare a piacere, poi irrorare con un filo di olio evo (circa un cucchiaio per ogni fungo). Infornare in forno già caldo a 180°C per una ventina di minuti, poi cospargere le cappelle con la scamorza tritata e infornare di nuovo per una decina di minuti, fino a che il formaggio non si è fuso e leggermente abbrustolito. 
Servire subito con una bella insalatina come accompagnamento. 
Buon appetito!


mercoledì 20 ottobre 2021

Autunno non ti temo (Risotto con cavolo cappuccio e ricotta salata)

Ci siamo di nuovo: tempo grigio, vento freddo, pioggerella.....l'autunno, tutto ad un tratto, è scoppiato. E si che anche se con il sole i colori sono bellissimi e le foglie secche formano un piacevole manto scricchiolante sotto i piedi, quella sensazione di continua alternanza di caldo-freddo proprio non la digerisco. La mattina venticello gelido da giacca a vento e sciarpa, all'ora di pranzo T-shirt al sole, la sera pinguini e plaid.... il giorno successivo bronchenolo, aerosol e torcicollo. Non ce la posso fare!
L'unica cosa da fare per risollevare l'umore (e scaldare il pancino) è deliziarsi a suon di prelibati piatti caldi e coccolosi.
Sempre più spesso mi trovo a preparare risotti: sono più laboriosi della pasta ma al piccolo maschio alfa piacciono tanto e io li trovo molto rassicuranti. E poi è gradevole, la sera, stare vicino ai fornelli a rimestare e scaldarsi le mani!
Questo risotto è nato per caso, dalla necessità di terminare un cavolo cappuccio morente e un rimasuglio di ricotta salata. Ammetto che il risultato mi ha stupito: il contrasto tra la dolcezza del cavolo e la sapidità della ricotta è molto azzeccato e la granella di nocciole regala una nota croccante veramente piacevole!
Come sempre: provare per credere!




RISOTTO con CAVOLO CAPPUCCIO e RICOTTA SALATA

Ingredienti (per 3 persone):
200 g riso (per me Carnaroli)
1/2 cavolo cappuccio piccolo (1/4 se è molto grande)
120 g ricotta salata
1 scalogno (o una piccola cipolla bionda)
granella di nocciole (facoltativa)
olio evo
Circa 500 ml di brodo vegetale
pepe nero
sale

Sbucciare e tritare finemente lo scalogno. Tagliare sottilmente il cavolo cappuccio e poi lavarlo sotto acqua corrente. Scaldare il brodo vegetale.
In una capace casseruola scaldare un paio di cucchiai di olio evo e farvi rosolare lo scalogno tritato. Aggiungere eventualmente qualche cucchiaio di acqua per non farlo bruciare. Quando lo scalogno è diventato trasparente aggiungere il riso e lasciarlo tostare un paio di minuti a fiamma alta. Salare appena e iniziare ad aggiungere il brodo vegetale, un mestolo alla volta. Abbassare il fuoco e incoperchiare. Aggiungere il brodo ben caldo mano a mano che viene assorbito dal riso. Dopo 5 minuti aggiungere anche il cavolo cappuccio tagliato a listarelle e mescolare. Portare a cottura il riso aggiungendo brodo e mescolando molto spesso (non deve mai andare a secco): ci vorranno circa 20 minuti.
A fine cottura aggiungere la ricotta salata grattugiata lontano dal fuoco e mantecare bene.
Non serve aggiungere altro sale vista la sapidità della ricotta salata.
Servire il risotto ben caldo, cosparso di granella di nocciole tostata un minuto su una padellina antiaderente molto calda e una generosa macinata di pepe nero.
Buon appetito!





domenica 19 settembre 2021

Coming out (Pesto alla trapanese veloce)

Lo ammetto. Con un pò di vergogna ma lo ammetto: io non sono mai stata in Sicilia. No che non mi piacerebbe, sia chiaro; solo che non è mai capitata l'occasione. Vivo la cosa con un pò di disagio: sembra che tutti ci siano stati e tutti ne parlano, specialmente della cucina siciliana! Io guardo le foto e resto ammaliata dal mare, dai paesini e dalle pietanze: pane cunzato, panelle, iris, cannoli, granite e tante altre leccornie che mi fanno venire voglia di partire seduta stante. 
Purtroppo ormai le ferie sono finite (da un bel pò, almeno  per quanto mi riguarda) e io posso solo cercare di ricreare un'atmosfera vacanziera siciliana!
Grazie agli ultimi pomodori ben maturi provenienti dall'orto, mi sono cimentata con una ricetta siciliana super semplice e veloce: il pesto alla trapanese.
Non me ne vogliano gli amici siciliani ma, dopo aver letto quella che credo sia la ricetta originale, ho apportato qualche lieve modifica dettata dalla mancanza di tempo e ingredienti.
In sostanza non ho sbollentato e spellato preventivamente i pomodori e ho usato il cacioricotta perchè non avevo il pecorino siciliano, oltre a frullare tutto brutalmente con il mixer invece di usare il mortaio.
Chiedo venia per questo abominio ma il sapore era comunque spaziale: una bomba di gusto, l'estate che ti esplode in bocca! Persino il grande maschio alfa ha approvato!
Ho usato questa salsa per condire la pasta ma credo che sia ottima anche su delle bruschette o come farcitura di panini. 
Provate e fatemi sapere!
 

 
 
Ingredienti (per 1 persona):
100 g pomodori maturi
10 g mandorle pelate
Una decina di foglie di basilico 
1/2 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di cacioricotta grattugiato (la ricetta originale prevede il pecorino siciliano)

Sbucciare l'aglio, tagliarlo a metà ed eliminare l'anima. Spezzettare grossolanamente le mandorle. Riunire tutti gli ingredienti nel mixer e frullare fino a ottenere una salsa omogenea ma non troppo liscia (a me è piaciuta un po' granulosa, in modo che si sentissero i pezzetti di mandorle croccanti).
Non ho volutamente aggiunto sale: non serve data la sapidità del formaggio.
Usare la salsa ottenuta per condire la pasta e assaporare subito!
Buon appetito! 




venerdì 6 agosto 2021

Il giorno dello sgarro (Pasta alla norma)

Il mio percorso di rieducazione alimentare procede spedito e dopo la prima visita di controllo mi sento ancora più motivata, visti i risultati positivi (che non mi aspettavo in così breve tempo). Ciò non toglie che ogni tanto possa concedermi qualche sfizio, ovvero qualcosa di assolutamente non dietetico. A quanto pare, però, i miei sfizi non sono così peccaminosi come credevo: mi accontento di poco. Un esempio di pasto libero secondo i miei gusti? Sushi. Grigliata mista di carne. Pizza. Oppure un gigantesco piatto di pasta, ben condito con qualcosa di succulento.... ho già fame!
E d'estate cosa c'è di più godurioso di una bella melanzana appena colta dall'orto e fritta?
Se poi la si abbina al pomodoro fresco, il basilico e una buona ricotta il risultato non può che essere godurioso ai massimi livelli. Quindi, in barba alla dieta, una volta l'anno mi concedo la pasta alla norma! E se non l'avete mai assaggiata correte a farla perchè è buona da morire!!!



 
 PASTA ALLA NORMA
 
 Ingredienti (per 3 persone):
1 melanzana viola abbastanza grande
300 g pasta corta (penne, fusilli, mezze maniche...)
15 pomodorini
4-5 foglie di basilico
1 spicchio di aglio
100 g di ricotta vaccina
olio evo
olio di semi di girasole (per friggere)


Eliminare il picciolo e la parte verde della melanzana, poi tagliarla a dadini abbastanza piccoli. In un tegame a bordi alti versare l'olio di semi di girasole (almeno un dito) e farlo scaldare. Per controllare se è arrivato alla giusta temperatura versare nell'olio un pizzico di farina: se frigge vuol dire che è caldo a sufficienza. Cuocere i dadini di melanzana nell'olio per un paio di minuti (devono essere dorati ma non bruciati), poi scolarli con un mestolo forato e adagiarli su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
In un'altra padella scaldare un filo di olio evo con uno spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato; quando soffrigge aggiungere anche i pomodorini tagliati a spicchietti (se non li avete freschi vanno bene anche quelli in barattolo, o i pelati, o la passata) e spadellare per 5 minuti circa. Aggiustare di sale e, solo a fine cottura, aggiungere anche le foglie di basilico spezzettate.
Cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolare al dente e spadellare insieme ai pomodorini e alle melanzane fritte per un paio di minuti. Guarnire con fiocchi di ricotta fresca e foglie di basilico. Servire subito.
Buon appetito!



martedì 21 luglio 2020

Una settimana da dio (Burger di zucchine)

Fine giugno. Il mare freddo ma cristallino. Le spiagge poco affollate. Il primo sole che scotta la pelle chiara. L'odore di crema solare. I vestiti leggeri e svolazzanti e i costumi dai colori sgargianti.
Con le necessarie precauzioni anche quest'anno ci siamo ritagliati la nostra settimana di mare all'isola d'Elba.
Ho scavato buche nella sabbia che sembravano pozzi artesiani e costruito castelli degni di Re Artù. Mi sono fatta cavalcare dal piccolo maschio alfa e l'ho lanciato in acqua tante di quelle volte che la mia schiena chiede pietà. Abbiamo fatto fare decine di bagnetti a dinosauri, Spiderman e Superman, li abbiamo sepolti e ritrovati nella sabbia; abbiamo giocato con perfetti sconosciuti e mangiato tantissimi gelati. Abbiamo lanciato tantissimi sassi nell'acqua e corso sul bagnasciuga con la pistola ad acqua (con somma gioia di chi non voleva essere schizzato!).
Mi sono data la crema solare in modo talmente affrettato che non solo mi sono comunque bruciata ma mi sono abbronzata in stile Pimpa: bianca a chiazze rosse. Come guardare una pizza margherita....ma meno succulenta.
Eppure.... è stato liberatorio, sebbene non rilassante! 

Questo è l'anno delle zucchine, si è capito? L'orto è particolarmente prolifico quest'anno e non riesco a stare dietro a tutta la produzione nonostante mi ingegni a cercare sempre nuove ricette. Questi burger li straconsiglio a tutti: sono deliziosi, belli da vedere e facili da fare. La cosa più lunga è stata grattugiare e strizzare le zucchine. E poi sono una validissima alternativa alla carne e piaceranno anche ai bambini perchè sono divertenti e possono essere serviti dentro a dei panini. Serviteli con una salsina di yogurt bianco condito semplicemente con olio, sale e pepe e il gioco è fatto!



BURGER di ZUCCHINE


Ingredienti (per 6 burger):
800 g zucchine chiare 
70 g pecorino romano grattugiato 
2 uova 
25 g farina di ceci 
3-4 foglie di basilico 
Un paio di rametti di prezzemolo 
Pangrattato 
Aglio secco in polvere 
Pepe nero 
Sale

Lavare e asciugare le zucchine. Grattugiarle con la grattugia a fori piccoli e poi strizzarle molto molto bene a mano o con l'aiuto di un colino a maglie fitte: devono perdere tutta la loro acqua.
In una terrina riunire le zucchine, 2 uova, il pecorino romano grattugiato, le foglie di basilico e di prezzemolo tritate e la farina di ceci. Amalgamare il tutto, insaporire con una spolverata di aglio secco e poi aggiustare di sale e pepe. Servirà pochissimo sale perchè il pecorino è già molto saporito.
Aggiungere pangrattato fino ad arrivare ad una consistenza morbida ma che tiene la forma.
Creare i burger a mano o con l'aiuto di un coppapasta. Con queste dosi ne vengono circa 6.
Scaldare molto bene una piastra di ghisa al massimo della fiamma e abbassare il fuoco quando vi si pongono a cuocere i burger (così da far venire le caratteristiche "righe" scure dei burger). Cuocere circa 5 minuti per ogni lato. Servire.
Buon appetito!