Mentre tutto il mondo vegetale e animale si risveglia con le miti temperature primaverili, io dormo.
Spuntano i germogli, fioriscono gli alberi e io mi appisolo appoggiata allo stipite della porta. Gli uccellini nidificano e cinguettano ovunque e i miei occhi si chiudono mentre sono a lavoro.
Le giornate sono meravigliosamente luminose e io sbadiglio come se non ci fosse un domani.
Se per il regno animale il letargo inizia con l'autunno, per me il periodo del sonno è certamente la primavera. Al primo accenno di tepore cado addormentata come nemmeno Biancaneve dopo aver morso la mela e potrei ronfare in ogni dove, tanto da far invidia alla Bella Addormentata.
Se in entrambi i casi il risveglio è stato opera di un bacio dell'agognato principe, per quanto mi riguarda non è necessario scomodare nessun reale erede: datemi una creme brulee e i miei occhi (e le mie fauci) si spalancheranno immediatamente al primo "Crock" della crosta di caramello rotta dal cucchiaino!
Un bacio....tsè! In certi momenti meglio una meravigliosa crema vellutata e voluttuosa, racchiusa da un goloso scrigno dolcemente ambrato! (Oddio....speriamo che il maschio alfa non legga questo post!)
Questa è la mia personale versione di creme brulee e la trovo stratosferica: la ricetta della crema è di Montersino, senza farina ma con amido di mais e di frumento come addensanti, che non formano grumi e non lasciano retrogusto. Contiene panna, che la rende estremamente morbida e goduriosa oltre che ipercalorica (ma per una volta chissenefrega: non è che la crema sia dietetica per definizione!). Mi piace aromatizzata alla vaniglia, che può comunque essere omessa se non la si gradisce.
Nota: obbligatorio il cannello da pasticciere. In passato ho provato a creare la crosta di caramello sotto il grill del forno ma il risultato è stato a dir poco deludente. Ringrazio pubblicamente il maschio alfa per avermelo regalato a Natale!
CREME BRULEE
Ingredienti (per 4-6 porzioni):
100 g di tuorli (corrispondenti a circa 4 uova)
100 g zucchero semolato
300 g latte intero
100 g panna fresca
16 g frumina (amido di frumento)
16 g maizena (amido di mais)
1 bustina di vanillina
zucchero di canna
Montare i tuorli con lo zucchero a lungo con le fruste elettriche fino a che non sono chiari e molto gonfi. Aggiungere la frumina e la maizena setacciate e continuare a montare per alcuni minuti fino a che il composto non è omogeneo.
In una pentola portare a ebollizione il latte, la panna e la vanillina a fiamma bassissima; a questo punto versarvi il composto di tuorli mescolando con una frusta. Quando la crema inizia a sobbollire e ha raggiunto la consistenza desiderata (deve velare il cucchiaio), spengere il fuoco e versarla nelle ciotoline individuali. Con queste dosi possono venire dalle 4 alle 6 porzioni in dipendenza della grandezza dei contenitori usati. Coprire ogni ciotolina con pellicola a contatto con la crema fino a che non è completamente fredda (in questo modo si evita la formazione della crosta secca sulla crema). Quando la crema è fredda togliere la pellicola, cospargere la superficie con abbondante zucchero di canna e caramellare la superficie con l'apposito cannello da pasticciere fino a che non ci sono più grumi di zucchero e si è formata una crosta di delizioso caramello brunito. Aspettare 1 minuto per far solidificare il caramello prima di servire.
Buon appetito!
Visualizzazione post con etichetta dessert al cucchiaio. Mostra tutti i post
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sabato 25 aprile 2015
domenica 24 marzo 2013
Premio!
Resto sempre stupita del fatto che qualcuno, oltre la mia ristretta cerchia di amici e parenti, legga questo blog anche se, in effetti, sembra ci siano un sacco di persone (per me 139 follower sono un'infinità!) che si interessano a ciò che scrivo e cucino. Mi sembra strano perchè, in fondo, è per me stessa che scrivo e non è un caso che lo faccia sempre in modo impersonale, senza mai rivolgermi direttamente a qualcuno: per me avrebbe la stessa credibilità che parlare con un muro! Ecco perchè sono sempre piacevolmente sorpresa quando qualcuno pensa a me per dei premi: oggi non fa eccezione. Ringrazio infinitamente Per incanto o per delizia per avermi insignita del premio "Very inspiring blogger"
E ora ecco 7 cose su di me (e spero di non ripetermi!):
1) Mi piace leggere e al momento sono in fissa per i libri di Jane Austen
2) Mi piace truccarmi e vestirmi con gonne e tacchi alti
3) Gli spaghetti alla carbonara sono probabilmente il mio primo piatto preferito
4) Sono onnivora ma non riesco proprio a mangiare le ostriche crude, i cachi e i migliacci
5) Sono piuttosto disordinata anche se il mio è un caos "ordinato"
6) Mi piacerebbe visitare l'India
7) Ridere il più possibile e prendere le cose con ironia mi aiuta a vivere meglio
Per questioni di tempo stavolta lascio questo premio a chiunque leggerà questo post: se lo merita visto che continua a leggere le mie sciocchezze!
E adesso la ricetta: un dessert a base di frutta accompagnato da semplice ricotta. Fresco e leggero, preparato in una di quelle domeniche pomeriggio in cui sono a casa da sola e mi viene voglia di qualcosa di sfizioso è un ottimo modo per chiudere un pasto con dolcezza senza esagerare con le calorie. Era un sacco di tempo che volevo provare le pere al vino, di cui mi sono innamorata dopo averle assaggiate in un ristorante parigino, così, complice un avanzo di bottiglia di buon Chianti non ho potuto tirarmi indietro! :-P
COPPA di PERE al VINO e RICOTTA
Ingredienti (per 2 persone):
1 pera Abate
succo di 1/2 limone
200 ml vino rosso (per me Chianti)
1 cucchiaio di miele
100 g ricotta di mucca
uvetta (1 cucchiaio)
50 g zucchero
1/2 stecca di cannella
2 bacche di cardamomo
3 grani di pepe nero
1 cucchiaio di latte
cannella in polvere
Versare il vino in una casseruola e aggiungere lo zucchero, il miele, le bacche di cardamomo schiacciate, la stecca di cannella e il pepe. Portare a ebollizione e proseguire la cottura per 2-3 minuti: lo zucchero deve essere completamente sciolto. Sbucciare la pera, eliminare il torsolo e tagliarla in circa 6 spicchi, poi irrorarla con il succo di limone per evitare che annerisca. Unire le pere al vino e lasciare cuocere con il coperchio a fuoco basso per circa 20 minuti: le pere devono essere morbide. Unire l'uvetta e proseguire la cottura altri 5 minuti, poi sgocciolare la frutta dal liquido di cottura e disporla nelle coppe. Ridurre il fondo di cottura a fuoco vivace fino a che non si è formato uno sciroppo abbastanza denso, filtrarlo e lasciarlo raffreddare. Lavorare bene la ricotta con il latte ed eventualmente un cucchiaino di zucchero a velo. Distribuire anche la ricotta nelle coppe e irrorare con lo sciroppo di vino. Spolverizzare con poca cannella e servire.
Buon appetito!
E ora ecco 7 cose su di me (e spero di non ripetermi!):
1) Mi piace leggere e al momento sono in fissa per i libri di Jane Austen
2) Mi piace truccarmi e vestirmi con gonne e tacchi alti
3) Gli spaghetti alla carbonara sono probabilmente il mio primo piatto preferito
4) Sono onnivora ma non riesco proprio a mangiare le ostriche crude, i cachi e i migliacci
5) Sono piuttosto disordinata anche se il mio è un caos "ordinato"
6) Mi piacerebbe visitare l'India
7) Ridere il più possibile e prendere le cose con ironia mi aiuta a vivere meglio
Per questioni di tempo stavolta lascio questo premio a chiunque leggerà questo post: se lo merita visto che continua a leggere le mie sciocchezze!
E adesso la ricetta: un dessert a base di frutta accompagnato da semplice ricotta. Fresco e leggero, preparato in una di quelle domeniche pomeriggio in cui sono a casa da sola e mi viene voglia di qualcosa di sfizioso è un ottimo modo per chiudere un pasto con dolcezza senza esagerare con le calorie. Era un sacco di tempo che volevo provare le pere al vino, di cui mi sono innamorata dopo averle assaggiate in un ristorante parigino, così, complice un avanzo di bottiglia di buon Chianti non ho potuto tirarmi indietro! :-P
COPPA di PERE al VINO e RICOTTA
Ingredienti (per 2 persone):
1 pera Abate
succo di 1/2 limone
200 ml vino rosso (per me Chianti)
1 cucchiaio di miele
100 g ricotta di mucca
uvetta (1 cucchiaio)
50 g zucchero
1/2 stecca di cannella
2 bacche di cardamomo
3 grani di pepe nero
1 cucchiaio di latte
cannella in polvere
Versare il vino in una casseruola e aggiungere lo zucchero, il miele, le bacche di cardamomo schiacciate, la stecca di cannella e il pepe. Portare a ebollizione e proseguire la cottura per 2-3 minuti: lo zucchero deve essere completamente sciolto. Sbucciare la pera, eliminare il torsolo e tagliarla in circa 6 spicchi, poi irrorarla con il succo di limone per evitare che annerisca. Unire le pere al vino e lasciare cuocere con il coperchio a fuoco basso per circa 20 minuti: le pere devono essere morbide. Unire l'uvetta e proseguire la cottura altri 5 minuti, poi sgocciolare la frutta dal liquido di cottura e disporla nelle coppe. Ridurre il fondo di cottura a fuoco vivace fino a che non si è formato uno sciroppo abbastanza denso, filtrarlo e lasciarlo raffreddare. Lavorare bene la ricotta con il latte ed eventualmente un cucchiaino di zucchero a velo. Distribuire anche la ricotta nelle coppe e irrorare con lo sciroppo di vino. Spolverizzare con poca cannella e servire.
Buon appetito!
domenica 6 gennaio 2013
Luna
Era il 16 luglio 1969 quando, con uno spaventoso rombo, il razzo Saturn V veniva lanciato da Cape Canaveral lasciando dietro di sé un'infuocata scia di fumo. Destinazione: la Luna. Era la missione Apollo 11, la quinta fra le missioni Apollo con a bordo degli esseri umani. Non posso sapere cosa deve essere stato trovarsi lì, sulle gradinate appositamente allestite al Kennedy Space Center, ad osservarne la partenza. Immagino il silenzio carico di preoccupazione e aspettative durante il countdown, e il boato dei motori al momento della partenza, la nuvola di fumo che si propaga a terra e il terreno che trema. Alzare lo sguardo e vedere scomparire il razzo nel blu del cielo. Avrei voluto esserci. Davvero.
4 giorni dopo, il 20 luglio 1969, il mondo intero assisteva, in un attonito silenzio, allo sbarco del primo uomo sulla Luna. Celebri sono le parole di Neil Armstrong nell'istante in cui il suo piede toccava per la prima volta il suolo lunare: "Questo è un piccolo passo per l'uomo, ma un balzo da gigante per l'umanità".
Forse per la prima volta nella storia del mondo ci siamo sentiti uniti. Forse per la prima volta nella storia del mondo non sono esistiti confini e non ci sono stati italiani o americani o giapponesi o congolesi, semplicemente terrestri. Forse. Mi piace pensare che sia stato così.
53 anni e spiccioli dopo mi trovavo lì, a Cape Canaveral, davanti all'edificio che, nell'immaginario collettivo, da sempre rappresenta il futuribile. E mi sono sentita veramente emozionata.
Ammetto che quando mi sono trovata davanti agli originali e bruciacchiati cimeli delle missioni spaziali ho avuto qualche perplessità: ma davvero l'uomo è riuscito ad arrivare (e tornare) incolume sulla Luna con una tecnologia inferiore a quella delle attuali lavatrici?
Che sia stato tutto un bluff? Il mistero permane ma è fuori dubbio che si è trattato di uno dei momenti più esaltanti della storia umana.
Dato che questi impavidi astronauti hanno avuto il coraggio di andare nello spazio dentro dei cassonetti a motore, anche io, finalmente, ho trovato il coraggio di provare la pavlova, che ho sempre considerato off-limits nonostante sia una folle amante delle meringhe: ricordo che da piccola ne mangiavo talmente tante da farmi venire il mal di denti! E ora che ho imparato, chi mi fermerà più? E' deliziosa e il contrasto con la freschezza acidula del mirtillo è assolutamente perfetto.
Un dolce ricco e voluttuoso, candido come la luna di cui ricorda le morbide e tondeggianti fattezze, con semplici mirtilli a rappresentare quelle zone d'ombra e quelle imperfezioni della sua superficie che sono state motivo d'ispirazione non solo per poeti, pittori, scienziati e ingegneri ma anche per semplici sognatori.
MINI PAVLOVE ai MIRTILLI
Ingredienti (per 8-9 pavlove):
125 g albumi
125 g zucchero semolato
15 g maizena
1 cucchiaio di aceto di mele
110 g zucchero a velo
Farcitura:
500 ml panna fresca
200 g zucchero a velo
mirtilli
Montare con le fruste elettriche (o con una planetaria) gli albumi. Quando gli albumi iniziano a diventare bianchi aggiungere lo zucchero semolato, un cucchiaio alla volta. Poi aggiungere la maizena e l'aceto e continuare a montare fino a che non si ottiene una massa gonfia, bianchissima e setosa. A questo punto aggiungere anche lo zucchero a velo setacciato e amalgamarlo molto delicatamente usando una spatola con movimenti dal basso verso l'alto. Foderare una teglia con carta da forno e riempire una sac-a-poche (bocchetta tonda più grande possibile) con il composto di albumi. Con tale composto formare sulla carta da forno delle specie di cestini con diametro di circa 10 centimetri, formando prima la base e poi le "sponde" della ciotolina. Cuocere i cestini di meringa per un'ora in forno preriscaldato a 90-100°C (non di più altrimenti scuriscono). Sfornare e lasciare raffreddare.
Montare la panna con lo zucchero a velo e utilizzarla per farcire i cestini di meringa (anche in questo caso io ho usato la sac-a-poche). Guarnire le mini-pavlove con mirtilli freschi e servire.
Buon appetito!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sapori in valigia
4 giorni dopo, il 20 luglio 1969, il mondo intero assisteva, in un attonito silenzio, allo sbarco del primo uomo sulla Luna. Celebri sono le parole di Neil Armstrong nell'istante in cui il suo piede toccava per la prima volta il suolo lunare: "Questo è un piccolo passo per l'uomo, ma un balzo da gigante per l'umanità".
Forse per la prima volta nella storia del mondo ci siamo sentiti uniti. Forse per la prima volta nella storia del mondo non sono esistiti confini e non ci sono stati italiani o americani o giapponesi o congolesi, semplicemente terrestri. Forse. Mi piace pensare che sia stato così.
53 anni e spiccioli dopo mi trovavo lì, a Cape Canaveral, davanti all'edificio che, nell'immaginario collettivo, da sempre rappresenta il futuribile. E mi sono sentita veramente emozionata.
Ammetto che quando mi sono trovata davanti agli originali e bruciacchiati cimeli delle missioni spaziali ho avuto qualche perplessità: ma davvero l'uomo è riuscito ad arrivare (e tornare) incolume sulla Luna con una tecnologia inferiore a quella delle attuali lavatrici?
Che sia stato tutto un bluff? Il mistero permane ma è fuori dubbio che si è trattato di uno dei momenti più esaltanti della storia umana.
Dato che questi impavidi astronauti hanno avuto il coraggio di andare nello spazio dentro dei cassonetti a motore, anche io, finalmente, ho trovato il coraggio di provare la pavlova, che ho sempre considerato off-limits nonostante sia una folle amante delle meringhe: ricordo che da piccola ne mangiavo talmente tante da farmi venire il mal di denti! E ora che ho imparato, chi mi fermerà più? E' deliziosa e il contrasto con la freschezza acidula del mirtillo è assolutamente perfetto.
Un dolce ricco e voluttuoso, candido come la luna di cui ricorda le morbide e tondeggianti fattezze, con semplici mirtilli a rappresentare quelle zone d'ombra e quelle imperfezioni della sua superficie che sono state motivo d'ispirazione non solo per poeti, pittori, scienziati e ingegneri ma anche per semplici sognatori.
MINI PAVLOVE ai MIRTILLI
Ingredienti (per 8-9 pavlove):
125 g albumi
125 g zucchero semolato
15 g maizena
1 cucchiaio di aceto di mele
110 g zucchero a velo
Farcitura:
500 ml panna fresca
200 g zucchero a velo
mirtilli
Montare con le fruste elettriche (o con una planetaria) gli albumi. Quando gli albumi iniziano a diventare bianchi aggiungere lo zucchero semolato, un cucchiaio alla volta. Poi aggiungere la maizena e l'aceto e continuare a montare fino a che non si ottiene una massa gonfia, bianchissima e setosa. A questo punto aggiungere anche lo zucchero a velo setacciato e amalgamarlo molto delicatamente usando una spatola con movimenti dal basso verso l'alto. Foderare una teglia con carta da forno e riempire una sac-a-poche (bocchetta tonda più grande possibile) con il composto di albumi. Con tale composto formare sulla carta da forno delle specie di cestini con diametro di circa 10 centimetri, formando prima la base e poi le "sponde" della ciotolina. Cuocere i cestini di meringa per un'ora in forno preriscaldato a 90-100°C (non di più altrimenti scuriscono). Sfornare e lasciare raffreddare.
Montare la panna con lo zucchero a velo e utilizzarla per farcire i cestini di meringa (anche in questo caso io ho usato la sac-a-poche). Guarnire le mini-pavlove con mirtilli freschi e servire.
Buon appetito!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sapori in valigia
giovedì 16 febbraio 2012
Voglia di dolce
Sarà stato il freddo più che pungente delle ultime settimane, sarà che "in quei giorni" la voglia di mangiare porcherie ipercaloriche raggiunge vette inaudite, sarà che stare in casa con un maschio eternamente voglioso (di dolci) mi ha contagiata, fatto sta che domenica, dopo pranzo, ho avvertito l'impellente necessità di un dolcino cioccolatoso e coccoloso. Solitamente ho una scarsa predilezione per i dolci in generale e per il cioccolato in particolare, perciò ci si può ben rendere conto di quanto strana fosse questa situazione.
O forse è solo che aspettavo l'occasione giusta per provare dei tortini al cioccolato dal cuore fondente. Questa ricetta non sarebbe mai stata realizzata senza i regali di una mia carissima amica, nonchè fedele compagna di shopping da tempo immemore: la ricetta proviene (parzialmente, poi ho voluto rimaneggiarla) dalla raccolta che mi ha regalato per Natale; la crema di cioccolato fondente dal suo recente viaggio parigino. La ringrazio tanto perchè ne è venuto fuori un dolcetto godurioso, tanto ma tanto godurioso, talmente tanto che l'ho riproposto anche per San Valentino, sotto forma di cuore naturalmente (perchè a noi piace essere stucchevoli fino all'inverosimile). Nonostante la sdolcinatezza mia e del maschio alfa, che dopo 15 anni ci mandiamo ancora i messaggini coi cuori come due adolescenti scemi, il festeggiamento della ricorrenza è stato sobrio: niente regali, niente fiori, niente gesti plateali, solo un buon pranzo a base di pesce, un dolce al cioccolato e la reciproca compagnia, che è il regalo migliore che potessi desiderare. E come sempre, ogni scusa è buona per mangiare: ecco il nostro vero spirito di San Valentino!
Dato che siamo due porcelloni abbiamo deciso di accompagnare il tortino caldo con una "leggerissima" crema di mascarpone aromatizzata al rum! Ammetto che quando ho affondato il cucchiaino nel tortino caldo e la crema di cioccolato fuso ha invaso il piattino mi sono sentita estremamente orgogliosa della mia creatura, ma quando ho messo in bocca il primo boccone giuro che ho chiuso gli occhi, in estasi.
Assolutamente da provare per un momento di gioia del palato a due (tra l'altro le dosi sono esattamente per 2). E poi è facilissimo: 5 minuti per preparare l'impasto e 10 minuti per cuocerlo. Una quantità di tempo risibile per condividere un po' di paradiso.
Ingredienti (per 2 tortini):
25 g cioccolato fondente
25 g burro
1 uovo
20 g farina
1 bustina vanillina
25 g zucchero
crema di cioccolato extra fondente semisolida
Per la crema:
100 g mascarpone
1 tuorlo
rum
zucchero
Sciogliere nel microonde a bassa potenza il cioccolato e il burro. Mescolare e far raffreddare leggermente. Aggiungervi l'uovo intero, la farina, lo zucchero e la vanillina mescolando bene con una frusta. Imburrare e infarinare leggermente 2 stampini di alluminio (per me a forma di cuore!) o due cocottine in ceramica da forno. Versare due cucchiai di impasto in ogni stampino, poi depositare al centro un cucchiaino scarso di crema di cioccolato fondente (penso vada bene anche la classica nutella o similari purchè di consistenza semisolida: per periodi più caldi probabilmente conviene raffreddare preventivamente in frigo) e ricoprire con il restante impasto. Infornare per non più di 10 minuti a 200°C.
Nel frattempo preparare la crema di mascarpone battendo bene il tuorlo con 2-3 cucchiai di zucchero fino a che non diventa bello spumoso, poi aggiungere il mascarpone e un cucchiaio di rum e amalgamare; ne risulterà una cremina abbastanza fluida.
Servire il tortino caldo adagiato su uno specchio di crema al mascarpone.
Buon appetito!
Con questa ricetta così dolce e coccolona partecipo al contest degli innamorati di L'aroma del caffè
al contest di Le dolci creazioni di Maria
al contest di Dolcipensieri
e alla raccolta di Menta Piperita & Co.
Questa ricetta partecipa al contest di : In punta di Coltello, Dolci & delizie di Giusy, Il Mio saper fare
Con questa ricetta partecipo al contest di Cake Therapy
O forse è solo che aspettavo l'occasione giusta per provare dei tortini al cioccolato dal cuore fondente. Questa ricetta non sarebbe mai stata realizzata senza i regali di una mia carissima amica, nonchè fedele compagna di shopping da tempo immemore: la ricetta proviene (parzialmente, poi ho voluto rimaneggiarla) dalla raccolta che mi ha regalato per Natale; la crema di cioccolato fondente dal suo recente viaggio parigino. La ringrazio tanto perchè ne è venuto fuori un dolcetto godurioso, tanto ma tanto godurioso, talmente tanto che l'ho riproposto anche per San Valentino, sotto forma di cuore naturalmente (perchè a noi piace essere stucchevoli fino all'inverosimile). Nonostante la sdolcinatezza mia e del maschio alfa, che dopo 15 anni ci mandiamo ancora i messaggini coi cuori come due adolescenti scemi, il festeggiamento della ricorrenza è stato sobrio: niente regali, niente fiori, niente gesti plateali, solo un buon pranzo a base di pesce, un dolce al cioccolato e la reciproca compagnia, che è il regalo migliore che potessi desiderare. E come sempre, ogni scusa è buona per mangiare: ecco il nostro vero spirito di San Valentino!
Dato che siamo due porcelloni abbiamo deciso di accompagnare il tortino caldo con una "leggerissima" crema di mascarpone aromatizzata al rum! Ammetto che quando ho affondato il cucchiaino nel tortino caldo e la crema di cioccolato fuso ha invaso il piattino mi sono sentita estremamente orgogliosa della mia creatura, ma quando ho messo in bocca il primo boccone giuro che ho chiuso gli occhi, in estasi.
Assolutamente da provare per un momento di gioia del palato a due (tra l'altro le dosi sono esattamente per 2). E poi è facilissimo: 5 minuti per preparare l'impasto e 10 minuti per cuocerlo. Una quantità di tempo risibile per condividere un po' di paradiso.
| Tortino di cioccolato con cuore fondente e crema di mascarpone |
Ingredienti (per 2 tortini):
25 g cioccolato fondente
25 g burro
1 uovo
20 g farina
1 bustina vanillina
25 g zucchero
crema di cioccolato extra fondente semisolida
Per la crema:
100 g mascarpone
1 tuorlo
rum
zucchero
Sciogliere nel microonde a bassa potenza il cioccolato e il burro. Mescolare e far raffreddare leggermente. Aggiungervi l'uovo intero, la farina, lo zucchero e la vanillina mescolando bene con una frusta. Imburrare e infarinare leggermente 2 stampini di alluminio (per me a forma di cuore!) o due cocottine in ceramica da forno. Versare due cucchiai di impasto in ogni stampino, poi depositare al centro un cucchiaino scarso di crema di cioccolato fondente (penso vada bene anche la classica nutella o similari purchè di consistenza semisolida: per periodi più caldi probabilmente conviene raffreddare preventivamente in frigo) e ricoprire con il restante impasto. Infornare per non più di 10 minuti a 200°C.
Nel frattempo preparare la crema di mascarpone battendo bene il tuorlo con 2-3 cucchiai di zucchero fino a che non diventa bello spumoso, poi aggiungere il mascarpone e un cucchiaio di rum e amalgamare; ne risulterà una cremina abbastanza fluida.
Servire il tortino caldo adagiato su uno specchio di crema al mascarpone.
Buon appetito!
Con questa ricetta così dolce e coccolona partecipo al contest degli innamorati di L'aroma del caffè
al contest di Le dolci creazioni di Maria
al contest di Dolcipensieri
e alla raccolta di Menta Piperita & Co.
Questa ricetta partecipa al contest di : In punta di Coltello, Dolci & delizie di Giusy, Il Mio saper fare
Con questa ricetta partecipo al contest di Cake Therapy
mercoledì 11 gennaio 2012
Profiterol o tiramisù?
Si suole dire che l'Epifania tutte le feste si porta via. Nel mio caso ciò non corrisponde a verità in quanto allo scoccare della mezzanotte del 7 gennaio iniziano i festeggiamenti per il SUO compleanno. Infatti anche il maschio alfa compie gli anni (non mi è concesso dire quanti perchè si sente vecchio....peggio di una donna! Basti sapere che ne ha uno più di me! :-P) ed essendo un maschio viziato e coccolato gli piace ricevere auguri e regali. E' quindi con i festeggiamenti della Sua augusta persona che termina il periodo più ipercalorico dell'anno. Quest'anno sono stata veramente scandalosa: a corto di idee dopo il Natale appena trascorso, non gli ho ancora regalato niente. In ogni caso una cosa non potevo esimermi di fare: una faraonica torta di compleanno, ovviamente. D'altronde ho preparato torte di compleanno per chiunque negli ultimi mesi, potevo non preparare qualcosa di assolutamente speciale per il mio compagno di una vita?
Da tempo immemore so che ci sono due dolci che lo fanno letteralmente impazzire: il tiramisù, rigorosamente preparato da sua mamma, con il quale non è permessa competizione (cocco di mamma! nda) e il profiterol. Una mattina di tanti anni fa lo sopresi a mangiarsi le tanto amate bignè addirittura alle 9.30!!! Se non è gola questa...
Dunque: non potevo fare il tiramisù, ma il profiterol? Oddio, ho sempre sentito dire che è difficilissimo fare i bignè, senza contare gli accalorati scoraggiamenti di mia mamma "Compra i bignè gia pronti che di sicuro non ti vengono. E' già un miracolo se ti è venuto bene il tronchetto, non sfidare ulteriormente la fortuna.". Fortunatamente se tengo un blog di cucina è anche perchè il mio ego è abbastanza grande da farmi sentire in grado di cucinare qualunque cosa (o quasi), perciò ho fatto un pieno di autostima e mi sono lanciata nella preparazione della pasta choux seguendo alla lettera questa ricetta.
Se scrivo questo post è facile immaginare quale sia stato il risultato! ;-)
Poi un'altra idea geniale: e se unissi i 2 amati dessert in una unica, goduriosissima golosità? Fatto!
Per il maschio sarebbe dovuta essere una sorpresa, visto che gli ho reso la cucina off-limit per un paio di ore al giorno negli ultimi due giorni, e sono sicura che non si aspettava il profiterol dato che gli avevo già ampiamente spiegato che non ne ero capace. Poi però, la mattina del pranzo della festa ho capitolato e gli ho mostrato il frutto delle mie fatiche.Vedere la sua espressione stupita e il sorriso che gli si allargava sul viso è stato bellissimo e piu soddisfacente di vederlo scartare l'ennesimo regalo. Il tutto è stato seguito da un perfido ghigno come a dire "questo è tutto mio e guai a chi lo tocca!"
Per fortuna ancora non sapeva che li avevo riempiti con la crema di mascarpone, la sua altra grande passione. In quel caso penso che sarebbe veramente scappato nella solitudine del suo studio con la sua torta di compleanno! :-)
PROFITEROL al TIRAMISU'
Ingredienti:
(dovrebbe essere una dose per 24 bigne...a me ne sono venuti 21)
2 uova
66 g burro a temperatura ambiente
70 g farina
75 ml acqua
10 ml latte parzialmente scremato
mezzo cucchiaino sale
Mettere in un pentolino acqua, latte, sale e il burro tagliato a tocchetti e abbastanza morbido. Scaldare dolcemente in modo che il burro sia perfettamente fuso prima che l'acqua inizi a bollire. Quando l'acqua inizia a bollire versare la farina tutta in una volta e mescolare con un cucchiaio di legno. Cuocere a fiamma bassa finchè il composto non si sarà asciugato un po' e sul fondo del pentolino non si è formata una patina biancastra. L'impasto resta abbastanza morbido in ogni caso, quindi è bene non esagerare con la cottura. Togliere dal fuoco quando si inizia a sentire odore di burro cotto.
Trasferire il composto in una ciotola e continuare a mescolare per farlo freddare (io ho usato le fruste eletttriche) per un paio di minuti. Sbattere le uova in una ciotolina e aggiungerle lentamente all'impasto continuando a mescolare (sempre con le fruste elettriche). Non aggiungere la dose successiva di uovo se la precedente non è stata perfettamente incorporata. Ho ottenuto un impasto morbido ma sodo.
Ungere bene con del burro una teglia da forno (niente carta da forno). Con 2 cucchiaini prelevare un quantitativo di impasto della grandezza di una ciliegia, renderlo il più possibile sferico e adagiarlo sulla teglia. Chi è pratico può usare la sac-a-poche. Proseguire fino al termine dell'impasto. I bignè devono essere ben distanziati tra loro perchè in cottura gonfiano parecchio.
Infornare a 200° C per 12 minuti (i bignè saranno già gonfiati), poi continuare la cottura per 20-25 minuti lasciando lo sportello del forno socchiuso (ho usato il manico di un cucchiaio a contrasto con lo sportello per creare una sorta di valvola di sfogo del forno). Sfornare e lasciare raffreddare.
I miei sono venuti bellissimi: gonfi e cavi all'interno. Sembravano proprio di pasticceria e io ne sono orgogliosa come non mai! Ecco i miei amati pargoletti:
per la farcitura:
500 g mascarpone
5 tuorli
5 cucchiai abbondanti di zucchero a velo
Sbattere a lungo i tuorli con lo zucchero fino a che non si eè creata una crema gonfia e liscia. Aggiungere il mascarpone e amalgamare bene fino all'ottenimento di una crema omogenea. Lasciare riposare in frigo una notte prima di usarla per farcire i bignè: in questo modo si rassoda e non c'è rischio che fuoriesca.
per la glassa:
160 g cioccolato fondente
140 g panna fresca
2 cucchiai caffè solubile
In un pentolino versare la panna e sciogliervi il caffe solubile. Scaldare la panna a fuoco basso e sciogliervi dolcemente il cioccolato precedentemente spezzettato. Amalgamare bene e far raffreddare un po' prima di utilizzarla per glassare i bignè.
per il caramello (guarnizioni):
70 g zucchero semolato
10 ml acqua
Versare acqua e zucchero in un pentolino, mescolare e iniziare a scaldare a fuoco basso. Non toccare più niente fino a che lo zucchero non si è fuso e non ha assunto un colore ambrato. Spengere il fuoco, prelevare il caramello a piccole porzioni (io ho usato un cucchiaio) e creare delle specie di linguette depositandolo su un foglio di carta da forno. Quando sono perfettamente solidificate usare le linguette per guarnire il profiterol.
Assemblaggio:
Praticare un piccolo foro alla base dei bignè, usando un coltello. Riempire la sac-a-poche con la crema di mascarpone e riempire le bignè allargando il foro praticato usando un beccuccio liscio abbastanza lungo e largo. Immergere parzialmente i bignè nella glassa di cioccolato tenendoli per la base, poi disporli sul vassoio di portata (io ho creato una specie di piramide). Versare la glassa avanzata sulla piramide in modo da ricoprire quasi completamente i bignè (questione di gusti: si può anche limitare la glassa ma a noi il profiterol piace affogato di cioccolata!). Guarnire con le linguette di caramello e servire.
Ammetto che è stato un lavoro piuttosto lungo ma il risultato ha sorpreso me per prima, che non sono affatto una estimatrice del classico profiterol: la crema al mascarpone è semplice e incontra più il mio gusto; la glassa di cioccolato al caffè è assolutamente da provare perchè davvero goduriosa! Per quanto riguarda LUI....beh, il giorno successivo era rimasto solo un bignè (che è stato pappato dopo cena), perciò presumo che abbia davvero apprezzato!
Buon appetito e buon compleanno al mio maschio alfa!
Con questa ricetta partecipo al contest della Pasticciona in cucina
e al contest del Molino Chiavazza sulle torte di compleanno
Da tempo immemore so che ci sono due dolci che lo fanno letteralmente impazzire: il tiramisù, rigorosamente preparato da sua mamma, con il quale non è permessa competizione (cocco di mamma! nda) e il profiterol. Una mattina di tanti anni fa lo sopresi a mangiarsi le tanto amate bignè addirittura alle 9.30!!! Se non è gola questa...
Dunque: non potevo fare il tiramisù, ma il profiterol? Oddio, ho sempre sentito dire che è difficilissimo fare i bignè, senza contare gli accalorati scoraggiamenti di mia mamma "Compra i bignè gia pronti che di sicuro non ti vengono. E' già un miracolo se ti è venuto bene il tronchetto, non sfidare ulteriormente la fortuna.". Fortunatamente se tengo un blog di cucina è anche perchè il mio ego è abbastanza grande da farmi sentire in grado di cucinare qualunque cosa (o quasi), perciò ho fatto un pieno di autostima e mi sono lanciata nella preparazione della pasta choux seguendo alla lettera questa ricetta.
Se scrivo questo post è facile immaginare quale sia stato il risultato! ;-)
Poi un'altra idea geniale: e se unissi i 2 amati dessert in una unica, goduriosissima golosità? Fatto!
Per il maschio sarebbe dovuta essere una sorpresa, visto che gli ho reso la cucina off-limit per un paio di ore al giorno negli ultimi due giorni, e sono sicura che non si aspettava il profiterol dato che gli avevo già ampiamente spiegato che non ne ero capace. Poi però, la mattina del pranzo della festa ho capitolato e gli ho mostrato il frutto delle mie fatiche.Vedere la sua espressione stupita e il sorriso che gli si allargava sul viso è stato bellissimo e piu soddisfacente di vederlo scartare l'ennesimo regalo. Il tutto è stato seguito da un perfido ghigno come a dire "questo è tutto mio e guai a chi lo tocca!"
Per fortuna ancora non sapeva che li avevo riempiti con la crema di mascarpone, la sua altra grande passione. In quel caso penso che sarebbe veramente scappato nella solitudine del suo studio con la sua torta di compleanno! :-)
| Profiterol al tiramisù |
PROFITEROL al TIRAMISU'
Ingredienti:
(dovrebbe essere una dose per 24 bigne...a me ne sono venuti 21)
2 uova
66 g burro a temperatura ambiente
70 g farina
75 ml acqua
10 ml latte parzialmente scremato
mezzo cucchiaino sale
Mettere in un pentolino acqua, latte, sale e il burro tagliato a tocchetti e abbastanza morbido. Scaldare dolcemente in modo che il burro sia perfettamente fuso prima che l'acqua inizi a bollire. Quando l'acqua inizia a bollire versare la farina tutta in una volta e mescolare con un cucchiaio di legno. Cuocere a fiamma bassa finchè il composto non si sarà asciugato un po' e sul fondo del pentolino non si è formata una patina biancastra. L'impasto resta abbastanza morbido in ogni caso, quindi è bene non esagerare con la cottura. Togliere dal fuoco quando si inizia a sentire odore di burro cotto.
Trasferire il composto in una ciotola e continuare a mescolare per farlo freddare (io ho usato le fruste eletttriche) per un paio di minuti. Sbattere le uova in una ciotolina e aggiungerle lentamente all'impasto continuando a mescolare (sempre con le fruste elettriche). Non aggiungere la dose successiva di uovo se la precedente non è stata perfettamente incorporata. Ho ottenuto un impasto morbido ma sodo.
Ungere bene con del burro una teglia da forno (niente carta da forno). Con 2 cucchiaini prelevare un quantitativo di impasto della grandezza di una ciliegia, renderlo il più possibile sferico e adagiarlo sulla teglia. Chi è pratico può usare la sac-a-poche. Proseguire fino al termine dell'impasto. I bignè devono essere ben distanziati tra loro perchè in cottura gonfiano parecchio.
Infornare a 200° C per 12 minuti (i bignè saranno già gonfiati), poi continuare la cottura per 20-25 minuti lasciando lo sportello del forno socchiuso (ho usato il manico di un cucchiaio a contrasto con lo sportello per creare una sorta di valvola di sfogo del forno). Sfornare e lasciare raffreddare.
I miei sono venuti bellissimi: gonfi e cavi all'interno. Sembravano proprio di pasticceria e io ne sono orgogliosa come non mai! Ecco i miei amati pargoletti:
| bignè |
per la farcitura:
500 g mascarpone
5 tuorli
5 cucchiai abbondanti di zucchero a velo
Sbattere a lungo i tuorli con lo zucchero fino a che non si eè creata una crema gonfia e liscia. Aggiungere il mascarpone e amalgamare bene fino all'ottenimento di una crema omogenea. Lasciare riposare in frigo una notte prima di usarla per farcire i bignè: in questo modo si rassoda e non c'è rischio che fuoriesca.
per la glassa:
160 g cioccolato fondente
140 g panna fresca
2 cucchiai caffè solubile
In un pentolino versare la panna e sciogliervi il caffe solubile. Scaldare la panna a fuoco basso e sciogliervi dolcemente il cioccolato precedentemente spezzettato. Amalgamare bene e far raffreddare un po' prima di utilizzarla per glassare i bignè.
per il caramello (guarnizioni):
70 g zucchero semolato
10 ml acqua
Versare acqua e zucchero in un pentolino, mescolare e iniziare a scaldare a fuoco basso. Non toccare più niente fino a che lo zucchero non si è fuso e non ha assunto un colore ambrato. Spengere il fuoco, prelevare il caramello a piccole porzioni (io ho usato un cucchiaio) e creare delle specie di linguette depositandolo su un foglio di carta da forno. Quando sono perfettamente solidificate usare le linguette per guarnire il profiterol.
Assemblaggio:
Praticare un piccolo foro alla base dei bignè, usando un coltello. Riempire la sac-a-poche con la crema di mascarpone e riempire le bignè allargando il foro praticato usando un beccuccio liscio abbastanza lungo e largo. Immergere parzialmente i bignè nella glassa di cioccolato tenendoli per la base, poi disporli sul vassoio di portata (io ho creato una specie di piramide). Versare la glassa avanzata sulla piramide in modo da ricoprire quasi completamente i bignè (questione di gusti: si può anche limitare la glassa ma a noi il profiterol piace affogato di cioccolata!). Guarnire con le linguette di caramello e servire.
Ammetto che è stato un lavoro piuttosto lungo ma il risultato ha sorpreso me per prima, che non sono affatto una estimatrice del classico profiterol: la crema al mascarpone è semplice e incontra più il mio gusto; la glassa di cioccolato al caffè è assolutamente da provare perchè davvero goduriosa! Per quanto riguarda LUI....beh, il giorno successivo era rimasto solo un bignè (che è stato pappato dopo cena), perciò presumo che abbia davvero apprezzato!
Buon appetito e buon compleanno al mio maschio alfa!
Con questa ricetta partecipo al contest della Pasticciona in cucina
e al contest del Molino Chiavazza sulle torte di compleanno
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creme,
dessert al cucchiaio
venerdì 16 settembre 2011
Domenica dolce domenica
Siamo ufficialmente rientrati nella routine quotidiana o, per meglio dire, in quella settimanale. Tradizionalmente la domenica è dedicata all'attivita ludico-ricreativa preferita della mia dolce metà: il calcio, sia esso giocato o semplicemente da guardare in tv al rientro dalla fase "giocato". Bene...A me il calcio non piace. Per niente. Mi appassiono a tutti gli sport di questo mondo: tennis, basket, pallavolo, nuoto, pattinaggio, atletica etc. etc. ma con il calcio non ce la faccio proprio. Ciò ha comportato il raggiungimento di un compromesso, frutto di anni e anni di calcistiche accuse e recriminazioni: quando lui gioca (evento ormai sempre più raro vista la sua naturale propensione agli infortuni) io non sono tenuta ad assistere; in compenso, a casa lui si può praticamente sorbirsi tutto il calcio televisivo senza che io abbia il minimo controllo sul telecomando. Per fortuna io ho i miei libri, il mio pc e la mia innata capacità di escludere i rumori molesti!
Il succo di tutto questo è che domenica pomeriggio mi sono ritrovata a casa da sola e, dopo aver sbrigato le faccende casalinghe, ho pensato bene di premiarmi con un semplice dolcino monoporzione, che però non avevo mai provato.
Per la verità ero partita con l'idea di preparare delle pesche al vino poi, per quell'ultima pesca ho pensato ad una fine più epica: il crumble! E mi ha stupita! Semplicissimo da preparare, esalta il sapore della frutta all'ennesima potenza. Sarà che le pesche sono il mio frutto preferito, sarà che avevo proprio bisogno di quella puntina alcolica, fatto sta che mi è piaciuto un sacco!
Io mi sono adagiata sul divano, con il sole che entrava dalla finestra aperta e l'ho gustato durante la visione di un filmetto da donnicciole. Aaaaaahhhhhhh!!! Forse non tutto il calcio vien per nuocere!
CRUMBLE di PESCHE al GRECALE
Ingredienti (monoporzione):
1 pesca gialla
1 bicchierino Grecale
3 cucchiai farina
1 cucchiaio zucchero
30 g burro
5 mandorle spellate
Sbucciare la pesca e tagliarla a dadi (non deve essere troppo matura altrimenti si spappola), poi farla marinare almeno un'ora nel Grecale.
Preparare le briciole per il crumble: impastare con la punta delle dita il burro freddo, lo zucchero e la farina. Dato che avanzavano alcune mandorle, le ho spezzettate grossolanamente e le ho aggiunte alle briciole per dare un tocco croccante. Poi si sa che pesche e mandorle sono un ottimo abbinamento! Trascorso il tempo di marinatura scolare le pesche e adagiarle in una pirofilina da forno monoporzione, preventivamente imburrata. Distribuire uniformemente le briciole sopra le pesche fino a coprirle completamente. Infornare a 180° C per 25-30 minuti (o comunque fino a che la superficie non è leggermente brunita). Sfornare, lasciare intiepidire e servire. Probabilmente accompagnato da panna montata o gelato alla vaniglia sarebbe stato ancora più godurioso. Peccato non ne avessi in casa. Magari la prossima volta!
N.B. Il Grecale in cui sono state marinate le pesche può essere utilizzato come accompagnamento del crumble: è deliziosamente aromatizzato alla pesca!
Buon appetito!
Il succo di tutto questo è che domenica pomeriggio mi sono ritrovata a casa da sola e, dopo aver sbrigato le faccende casalinghe, ho pensato bene di premiarmi con un semplice dolcino monoporzione, che però non avevo mai provato.
Per la verità ero partita con l'idea di preparare delle pesche al vino poi, per quell'ultima pesca ho pensato ad una fine più epica: il crumble! E mi ha stupita! Semplicissimo da preparare, esalta il sapore della frutta all'ennesima potenza. Sarà che le pesche sono il mio frutto preferito, sarà che avevo proprio bisogno di quella puntina alcolica, fatto sta che mi è piaciuto un sacco!
Io mi sono adagiata sul divano, con il sole che entrava dalla finestra aperta e l'ho gustato durante la visione di un filmetto da donnicciole. Aaaaaahhhhhhh!!! Forse non tutto il calcio vien per nuocere!
CRUMBLE di PESCHE al GRECALE
Ingredienti (monoporzione):
1 pesca gialla
1 bicchierino Grecale
3 cucchiai farina
1 cucchiaio zucchero
30 g burro
5 mandorle spellate
Sbucciare la pesca e tagliarla a dadi (non deve essere troppo matura altrimenti si spappola), poi farla marinare almeno un'ora nel Grecale.
Preparare le briciole per il crumble: impastare con la punta delle dita il burro freddo, lo zucchero e la farina. Dato che avanzavano alcune mandorle, le ho spezzettate grossolanamente e le ho aggiunte alle briciole per dare un tocco croccante. Poi si sa che pesche e mandorle sono un ottimo abbinamento! Trascorso il tempo di marinatura scolare le pesche e adagiarle in una pirofilina da forno monoporzione, preventivamente imburrata. Distribuire uniformemente le briciole sopra le pesche fino a coprirle completamente. Infornare a 180° C per 25-30 minuti (o comunque fino a che la superficie non è leggermente brunita). Sfornare, lasciare intiepidire e servire. Probabilmente accompagnato da panna montata o gelato alla vaniglia sarebbe stato ancora più godurioso. Peccato non ne avessi in casa. Magari la prossima volta!
| Crumble di pesche al Grecale |
N.B. Il Grecale in cui sono state marinate le pesche può essere utilizzato come accompagnamento del crumble: è deliziosamente aromatizzato alla pesca!
Buon appetito!
venerdì 22 aprile 2011
Un disastro mancato
Ieri stavo proprio per combinarla grossa... per fortuna mi è andata bene!
Molto spesso mi capita di dover fare e pensare più cose contemporaneamente tanto che potrei tranquillamente fare invidia alla dea Kali, con le sue molteplici braccia tuttofare, solo che non tutte le ciambelle riescono col buco!
In realtà non ho preparato ciambelle ma una crema di riso mentre, nel frattempo, tentavo di riordinare la cucina, lavarmi e asciugarmi i capelli, decidere come vestirmi... un delirio.
Questo significa che non ho potuto seguire perfettamente la lentissima cottura del riso nel latte, così, di ritorno dal bagno dopo la doccia, vedo la pentola della crema che zampilla latte inondando allegramente tutto il fornello di una poltiglia giallognola all'odore di vaniglia....AAAAAAHHHHHHH!!!! ORRORE!!!!!! (più o meno è stata questa la mia reazione, infarcita da qualche colorita espressione in stile scaricatore di porto).
Sono corsa disperatamente verso il piano cottura gocciolando ( Oh no! Oh no! Oh no!) per scongiurare l'irreparabile e, per fortuna, il riso non si era nè bruciato, nè attaccato! E' stato un tale sollievo! E' bastato aggiungere un pò di latte caldo e la cottura è ripresa tranquillamente... anche perchè io sono rimasta lì, in accappatoio, a controllare e rimestare ben bene!!!
Alla fine il risultato è stato comunque soddisfacente (anche per il maschio): il mio libro sul cioccolato, a cui mi sono ispirata, non si smentisce mai!
CREMA DI RISO INTEGRALE CON CIOCCOLATO E PINOLI (per 4 coppette)
Ingredienti:
100 g riso integrale
750 ml latte
1 bustina vanillina
30 g zucchero
25 g cioccolato fondente
pinoli
Versare il riso in una casseruola con 500 ml di latte, lo zucchero e la vanillina. Portare a ebollizione, poi abbassare il fuoco e far cuocere per un'ora e 20 minuti aggiungendo il restante latte caldo a poco a poco durante la cottura. Mescolare spesso per evitare che il riso si attacchi. Appena il riso è stracotto frullarlo con il pimer e lasciare raffreddare. Ne deve risultare una crema abbastanza fluida.
Fondere il cioccolato spezzettato con un bicchierino di latte.
Versare la crema in delle coppette, irrorare con il cioccolato fuso e guarnire con pinoli.
Buon appetito!
Con questa ricetta partecipo, in extremis, al contest de La cucina piccolina dal titolo "Riso(t)TiAmo??? "
E anche al contest de "Il goloso mondo di Minu`" dal titolo Bicchierini golosi
Molto spesso mi capita di dover fare e pensare più cose contemporaneamente tanto che potrei tranquillamente fare invidia alla dea Kali, con le sue molteplici braccia tuttofare, solo che non tutte le ciambelle riescono col buco!
In realtà non ho preparato ciambelle ma una crema di riso mentre, nel frattempo, tentavo di riordinare la cucina, lavarmi e asciugarmi i capelli, decidere come vestirmi... un delirio.
Questo significa che non ho potuto seguire perfettamente la lentissima cottura del riso nel latte, così, di ritorno dal bagno dopo la doccia, vedo la pentola della crema che zampilla latte inondando allegramente tutto il fornello di una poltiglia giallognola all'odore di vaniglia....AAAAAAHHHHHHH!!!! ORRORE!!!!!! (più o meno è stata questa la mia reazione, infarcita da qualche colorita espressione in stile scaricatore di porto).
Sono corsa disperatamente verso il piano cottura gocciolando ( Oh no! Oh no! Oh no!) per scongiurare l'irreparabile e, per fortuna, il riso non si era nè bruciato, nè attaccato! E' stato un tale sollievo! E' bastato aggiungere un pò di latte caldo e la cottura è ripresa tranquillamente... anche perchè io sono rimasta lì, in accappatoio, a controllare e rimestare ben bene!!!
Alla fine il risultato è stato comunque soddisfacente (anche per il maschio): il mio libro sul cioccolato, a cui mi sono ispirata, non si smentisce mai!
CREMA DI RISO INTEGRALE CON CIOCCOLATO E PINOLI (per 4 coppette)
Ingredienti:
100 g riso integrale
750 ml latte
1 bustina vanillina
30 g zucchero
25 g cioccolato fondente
pinoli
Versare il riso in una casseruola con 500 ml di latte, lo zucchero e la vanillina. Portare a ebollizione, poi abbassare il fuoco e far cuocere per un'ora e 20 minuti aggiungendo il restante latte caldo a poco a poco durante la cottura. Mescolare spesso per evitare che il riso si attacchi. Appena il riso è stracotto frullarlo con il pimer e lasciare raffreddare. Ne deve risultare una crema abbastanza fluida.
Fondere il cioccolato spezzettato con un bicchierino di latte.
Versare la crema in delle coppette, irrorare con il cioccolato fuso e guarnire con pinoli.
Buon appetito!
| Crema di riso integrale con cioccolato e pinoli |
Con questa ricetta partecipo, in extremis, al contest de La cucina piccolina dal titolo "Riso(t)TiAmo??? "
E anche al contest de "Il goloso mondo di Minu`" dal titolo Bicchierini golosi
giovedì 7 aprile 2011
Frutta esotica chic
Non so bene come introdurre la ricetta di oggi, che nasce principalmente dalla voglia di alleggerire (si fa per dire) la mia personale sezione dessert: la prova costume incombe e io, come al solito, non sono affatto pronta. Quindi basta con cioccolato, frutta secca e intingoli vari; il mio nuovo mantra deve essere:"più frutta e verdura, più frutta e verdura, più frutta e verdura..."
E poi, dopo un lungo, freddo e grigio inverno ho voglia di colori e freschezza!
Vane parole...Per dare seguito alla mia decisione ho provato questo sfizioso dessert veloce e alternativo, ovviamente a base di frutta: crema cocco e banana. Si, so perfettamente che cocco e banana sono probabilmente i frutti piu calorici che esistano e che la scusa del dessert light a base di frutta è una bufala, però a me piacciono tanto!
Inizialmente non ero molto convinta di quello che stavo facendo e anche i commenti del maschio di casa non sono stati entusiastici (segno che l'uomo ha bisogno di molto più zucchero, burro e cioccolato per poter definire qualcosa "dolce"...la frutta evidentemente è troppo salutista per essere considerata un dessert!); pero, quando l'ho portata a lavoro per sfruttare i colleghi-cavie, il buon Marino ha assegnato un bel 10 alla mia crema! Ma allora anche se è fatta con la frutta non è male!!! E, anzi, se accompagnata con dei biscotti e` ancora meglio!!!
CREMA COCCO E BANANA
Ingredienti per la crema:
1 grossa banana
400 ml latte di cocco
100 g zucchero
4 uova
50 ml latte
Per decorare:
1/2 banana
cioccolato fondente fuso
farina di cocco
Sbucciare la banana e frullarla insieme al latte di cocco con il mixer a immersione in una casseruola. Aggiungere lo zucchero e il latte e scaldare a fuoco basso fino ad intiepidire il composto. Aggiungere le uova una ad una mescolando velocemente con una frusta a mano (onde evitare che l'uovo si cuocia prima di essersi amalgamato). Portare la crema a ebollizione su fuoco basso, continuando a mescolare con la frusta, fino a che non raggiunge la consistenza desiderata. Io l'ho cotta fino a che non velava il cucchiaio (ovvero l'ho lasciata abbastanza liquida) perche volevo utilizzarla per preparare dei Finger Food dolci con cui partecipare al gioco di Atmosfera Italiana. Chi mi vuole votare mi trova qui e deve cliccare su "mi piace"!
La decorazione è stata fatta con delle fettine di banana immerse nel cioccolato fuso e poi cosparse di farina di cocco. Una volta che il cioccolato è indurito ho inciso le fettine di banana e ne ho messa una per ogni bicchierino (gentilmente forniti da Atmosfera Italiana).
Ecco quindi i miei bicchierini di crema banana e cocco. Con queste dosi si ottengono circa 20-25 bicchierini.
Non sono carini? Buon appetito!!!
Con questa ricetta partecipo anche al contest de "il goloso mondo di Minu`" dal titolo Bicchierini golosi
E poi, dopo un lungo, freddo e grigio inverno ho voglia di colori e freschezza!
Vane parole...Per dare seguito alla mia decisione ho provato questo sfizioso dessert veloce e alternativo, ovviamente a base di frutta: crema cocco e banana. Si, so perfettamente che cocco e banana sono probabilmente i frutti piu calorici che esistano e che la scusa del dessert light a base di frutta è una bufala, però a me piacciono tanto!
Inizialmente non ero molto convinta di quello che stavo facendo e anche i commenti del maschio di casa non sono stati entusiastici (segno che l'uomo ha bisogno di molto più zucchero, burro e cioccolato per poter definire qualcosa "dolce"...la frutta evidentemente è troppo salutista per essere considerata un dessert!); pero, quando l'ho portata a lavoro per sfruttare i colleghi-cavie, il buon Marino ha assegnato un bel 10 alla mia crema! Ma allora anche se è fatta con la frutta non è male!!! E, anzi, se accompagnata con dei biscotti e` ancora meglio!!!
CREMA COCCO E BANANA
Ingredienti per la crema:
1 grossa banana
400 ml latte di cocco
100 g zucchero
4 uova
50 ml latte
Per decorare:
1/2 banana
cioccolato fondente fuso
farina di cocco
Sbucciare la banana e frullarla insieme al latte di cocco con il mixer a immersione in una casseruola. Aggiungere lo zucchero e il latte e scaldare a fuoco basso fino ad intiepidire il composto. Aggiungere le uova una ad una mescolando velocemente con una frusta a mano (onde evitare che l'uovo si cuocia prima di essersi amalgamato). Portare la crema a ebollizione su fuoco basso, continuando a mescolare con la frusta, fino a che non raggiunge la consistenza desiderata. Io l'ho cotta fino a che non velava il cucchiaio (ovvero l'ho lasciata abbastanza liquida) perche volevo utilizzarla per preparare dei Finger Food dolci con cui partecipare al gioco di Atmosfera Italiana. Chi mi vuole votare mi trova qui e deve cliccare su "mi piace"!
La decorazione è stata fatta con delle fettine di banana immerse nel cioccolato fuso e poi cosparse di farina di cocco. Una volta che il cioccolato è indurito ho inciso le fettine di banana e ne ho messa una per ogni bicchierino (gentilmente forniti da Atmosfera Italiana).
Ecco quindi i miei bicchierini di crema banana e cocco. Con queste dosi si ottengono circa 20-25 bicchierini.
| Crema banana e cocco |
Non sono carini? Buon appetito!!!
Con questa ricetta partecipo anche al contest de "il goloso mondo di Minu`" dal titolo Bicchierini golosi
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frutta
domenica 20 febbraio 2011
San Valentino
Anche quest’anno la insulsa ricorrenza di San Valentino è passata: sia ben chiaro, non sono contraria a chi dice “ti amo”, sono contraria all’obbligo di doverlo fare per forza in un giorno prestabilito. E gli altri giorni? Niente dichiarazioni di amore? Bisogna per forza aspettare il giorno in cui le vetrine dei negozi sono piene di cuori rosa e rossi e la melassa scorre a fiumi in ogni programma televisivo? Io non sono d’accordo. E pensare che un sacco di gente si affanna in questo giorno alla ricerca di un regalo degnamente zuccheroso e di frasi sdolcinate da dire. Ma d’altronde, più che la festa degli innamorati, San Valentino è la festa di fiorai, pasticceri, gioiellieri e chi più ne ha più ne metta. La cosa più assurda che ho sentito è che un sacco di persone, a caccia di facile romanticismo, si sono affidate al web per scrivere un biglietto d’amore! Ma è mai possibile che gli impeti del proprio cuore possano essere descritti da qualcun altro con frasi da Baci Perugina? E soprattutto: si è davvero sicuri di amare qualcuno se si è costretti a ricorrere a degli “aiutini” per dichiararsi? Personalmente sono dell’idea che la spontaneità sia la cosa migliore: se il mio fidanzato si presentasse recitandomi “il bacio è un apostrofo rosa tra le parole ti amo” io mi metterei a ridere come una matta!
Per quanto mi riguarda San Valentino è stato un giorno come un altro, però, dato che tutte le scuse son buone per mangiare ho deciso di preparare un dessert goloso che volevo provare già da qualche mese: budini di cioccolato bianco con salsa al caffè.
Pur essendo a base di cioccolato bianco i budini non sono troppo dolci e stucchevoli, anche se il polemico fidanzato ha dichiarato che erano troppo cotti: in effetti sono rimasti in forno 5 minuti più del dovuto ma la cosa non mi sembrava avesse inficiato così tanto il risultato. Mah!
Veramente sorprendente è la salsa al caffè: deliziosamente vellutata a ogni boccone scatena un’esplosione di puro caffè in bocca. Mi ha veramente entusiasmato, soprattutto perché non posso bere caffè pur amandone moltissimo il sapore.
Ingredienti:
per 5 budini:
150 g cioccolato bianco
300 ml latte
2 uova
20 g zucchero
15 g fecola
burro
Per la salsa:
3 tazzine di caffè ristretto
150 ml latte
70 g zucchero
10 g fecola
Sciogliere la fecola in poco latte e fare bollire il restante latte con lo zucchero. Togliere la casseruola dal fuoco, aggiungere il cioccolato bianco spezzettato e mescolare finché il cioccolato risulta fuso. Lasciare intiepidire, incorporare la miscela di latte e fecola e mescolare su fuoco basso finché si addensa leggermente. Togliere di nuovo la casseruola dal fuoco e incorporare le uova uno alla volta. Imburrare dei pirottini di alluminio e riempire con il composto a base di cioccolato bianco.
Preparare una teglia riempita a metà con dell’acqua e sistemarvi i pirottini. Infornare per 30 minuti (non di più altrimenti il fidanzato si lamenta!) a 160°C, poi lasciare raffreddare fuori dal forno.
Nel frattempo versare 100 ml di latte in una casseruola e portare all’ebollizione con lo zucchero e il caffè. A parte sciogliere la fecola con il resto del latte: quando il latte ha raggiunto l’ebollizione aggiungere il composto di fecola e latte mescolando con una frusta finché la salsa si addensa leggermente. Quindi lasciare intiepidire. Capovolgere i budini sui piatti e accompagnarli con la salsa al caffè.
Bello festeggiare San Valentino in questo modo!
| Budino di cioccolato bianco con salsa al caffè |
Questa ricetta e` perfetta per la raccolta della Massaia Canterina dal titolo I love coffee.
Partecipo anche al contest di Vaniglia e cannella "J'adore le chocolat"
Partecipo anche al contest di Vaniglia e cannella "J'adore le chocolat"
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