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domenica 30 giugno 2024

Versione 2.0 (Cous Cous con pesto di rucola e limone)

 A volte ci sono delle storie legate alle ricette che pubblico, altre volte, semplicemente, no.
Non ero pronta a farmi sorprendere, almeno non da un pesto di rucola. Già anni fa avevo pubblicato quella che, per me, era la ricetta definitiva del pesto di rucola e invece mi sono dovuta ricredere: questo pesto di rucola e limone è una vera bomba!
Ogni stagione porta con sé una ricetta che diventa una costante della mia cucina, una sorta di fissazione. Beh, questo pesto è sicuramente la mia ossessione per l'estate 2024!
Un gusto pazzesco, fresco, sorprendente, non credevo che il mix di rucola e limone fosse così delizioso e invece mi sono dovuta ricredere!
P.s. questa ricetta ha ricevuto anche il pieno avallo del grande maschio alfa che sta divorando piatti su piatti di questo cous cous!




COUS COUS con PESTO di RUCOLA e LIMONE


Ingredienti (per 3 persone):
200 g di cous cous precotto
100 g di rucola fresca
1 limone ben maturo
1 spicchio di aglio
una manciata di mandorle
Gamberetti in salamoia (facoltativi)
olio evo
sale

Mettere il cous cous in una terrina (che sia chiudibile) in modo che stia ben disteso e bagnarlo con pari peso di acqua bollente leggermente salata. Smuovere appena il cous cous in modo che sia uniformemente bagnato, poi chiudere la terrina e lasciare riposare 5 minuti.
Nel frattempo porre nel bicchiere del frullatore la rucola lavata, il succo del limone, le mandorle, lo spicchio di aglio (non troppo grande) sbucciato e privato dell'anima. Aggiungere anche un cucchiaino di sale e una tazzina di olio evo e iniziare a frullare. Se il composto dovesse risultare troppo asciutto da non frullare bene, si può aggiungere altro olio, altro succo di limone o semplicemente acqua, dipende dai gusti personali e dalla intensità di gusto che si vuole ottenere.
Una volta ottenuta una cremina abbastanza liscia è pronto!
Sgranare il cous cous ormai raffreddato con una forchetta e condirlo con il pesto appena preparato e lasciare insaporire almeno una decina di minuti (meglio in frigorifero). È già buono così ma a me piace completare il piatto con i gamberetti in salamoia scolati e sciacquati sotto acqua corrente. Niente vieta di usare gamberetti freschi appena sbollentati o saltati in padella: questa è solo la versione con il più basso tasso di sbattimento, senza praticamente accendere i fornelli. 
Servire fresco. 



N.b.1 Il pesto si conserva splendidamente in frigo per un paio di giorni ed è ottimo anche spalmato sul pane per crostini e bruschette. 

N.b.2 Per una versione vegana, sostituire i gamberetti con una dadolata di peperone spadellata con aglio e olio fino a che non è morbido. 

domenica 30 gennaio 2022

Il pranzo della domenica (Zuppa di orzo, cavolo nero e lenticchie)

E' una domenica lenta e pigra, fredda e pure un po' grigia. Il mio piccolo maschio alfa, dopo una sola settimana di asilo, ha vinto una nuova quarantena da contatto grazie a decisioni scolastiche a dir poco scellerate. Ma non è questo il posto in cui far polemica, anche se ne avrei una gran voglia, basti pensare che il morale non è esattamente alle stelle (il mio perlomeno, il piccolo è felicissimo di stare a casa a giocare!).
Insomma mi serve qualcosa per tirarmi su mentre sono in casa: vado in cucina e preparo il pranzo! Un bel comfort food, caldo e avvolgente, con il cavolo nero appena colto dall'orto, all'apice del suo rigoglio, un po' di guanciale per rendere il tutto più appetibile per i carnivori di casa e i miei amati legumi. Una cottura lenta, il profumo che si spande per casa, l'umore che si risolleva e ci troviamo tutti a tavola insieme, davanti alla nostra ciotola fumante, lieti che sia domenica e che possiamo stare insieme a non far assolutamente niente se non mangiare!




ZUPPA di ORZO, CAVOLO NERO e LENTICCHIE

Ingredienti (per 3 persone):
1 cipolla dorata 
50 g di guanciale (o pancetta tesa)
1 foglia di alloro 
2 bacche di ginepro 
10-12 foglie di cavolo nero 
120 g lenticchie secche 
150 g orzo perlato 
1 l brodo vegetale (o acqua calda, se non lo avete a disposizione)
Olio evo 
Sale 
Pepe nero 

Sbucciare e affettare sottile la cipolla,  tagliare a dadini piccoli il guanciale. Lavare le foglie di cavolo nero e tritarle grossolanamente. In una capace casseruola antiaderente far appassire cipolla e guanciale insieme a 3-4 cucchiai di olio evo, 2 bacche di ginepro schiacciate e una foglia di alloro. Aggiungere le lenticchie preventivamente sciacquate sotto acqua corrente e mescolare. Versare il brodo vegetale già caldo e portare all'ebollizione, poi aggiungere il cavolo nero e l'orzo. Lasciare sobbollire, parzialmente incoperchiato, a fiamma bassa per mezz'ora. Aggiustare di sale a fine cottura e servire la zuppa calda o tiepida con una generosa macinata di pepe nero e un filo di olio evo a crudo.
Buon appetito!




N.B.1: per una versione vegana basta omettere la pancetta! La zuppa sarà ugualmente buona e saporita.

N.B.2: l'orzo può essere sostituito da qualunque altro cereale (o mix di cereali) che abbiamo a disposizione in casa: farro, riso, grano saraceno ma anche quinoa o miglio, per una consistenza più "papposa". Tenere ovviamente conto dei diversi tempi di cottura dei cereali.


mercoledì 24 luglio 2019

Autoelogio (Padellata speziata di quinoa e mazzancolle)

Raramente una ricetta è perfetta al primo tentativo: di solito parto da una idea e cerco di perfezionarla nel tempo secondo i miei gusti e gli ingredienti disponibili.
Con questa ricetta invece non c'è stata la necessità di pensare ad alcuna modifica: nasce così, al primo tentativo ed è perfetta.Saporita e speziata ma leggera, ottima per l'estate ma anche per climi più freddi. La adoro.E, cosa ancora più sorprendente, la adora anche il maschio alfa che, dopo aver raschiato gli ultimi granelli di quinoa dalla padella, ha alzato gli occhi verso di me e ha detto "Certo che avresti potuto farne un po' di più!"
Grandi pacche sulle spalle per me e soddisfazione alle stelle.



PADELLATA SPEZIATA di QUINOA e MAZZANCOLLE

Ingredienti (per 2 persone):
300 g di mazzancolle
1 cipollotto fresco
200 g quinoa
una costola di sedano
una carota
un pezzetto di radice di ginger
prezzemolo
olio evo
paprika affumicata
curry
peperoncino chipotle secco


Per il Bisque:
1 spicchio di aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
5-6 steli di prezzemolo
5 grani di pepe nero
un pezzetto di radice di ginger
1 cipolla dorata
30 g burro
1l acqua

Sciacquare la quinoa sotto acqua corrente, poi asciugarla con un canovaccio.
Staccare testa, zampette e carapace alle mazzancolle, lasciando solo la coda. Tenere da parte le mazzancolle sgusciate e usare gli scarti per preparare il bisque.
Per il bisque: far sciogliere il burro in una casseruola capiente, poi aggiungere lo spicchio d'aglio schiacciato, la radice di ginger sbucciata e tagliata a pezzetti e la cipolla sbucciata e tagliata in 4 spicchi. Lasciare soffriggere un minuto poi aggiungere gli scarti delle mazzancolle. Appena il tutto riprende il bollore sfumare con il vino. Quando il vino è evaporato aggiungere gli steli di prezzemolo, il pepe nero in grani e versare acqua fino a coprire il tutto (circa 1 l). Far riprendere il bollore, poi abbassare la fiamma al minimo, incoperchiare e lasciare sobbollire per circa un'ora, togliendo ogni tanto la schiumetta che si forma in superficie con una schiumarola. Aggiustare di sale (ne occorre davvero pochissimo perchè questo brodetto è già molto saporito). Una volta che il bisque si è ridotto di circa la metà, filtrare con un colino a maglie fitte e tenerlo in caldo.
Tritare sedano, carota (precedentemente raschiata), ginger (sbucciato) e cipollotto e far soffriggere 5 minuti a fiamma vivace insieme a circa 5 cucchiai di olio evo in un largo tegame a bordi non troppo alti (una sorta di paellera). Sfumare con mezzo bicchiere di bisque e lasciare appassire tutto ben bene a fuoco dolce. Spolverizzare con un cucchiaio di paprika affumicata (o paprika dolce) e mezzo cucchiaio di miscela per curry, mescolare e versare subito la quinoa. Lasciare tostare la quinoa per un minuto, poi versare il bisque fino a ricoprirla completamente. Mescolare, incoperchiare e lasciare cuocere a fiamma bassissima per circa 15 minuti senza più toccare niente.
Nel frattempo preparare le mazzancolle: in un ciotolino mescolare qualche cucchiaio di olio evo con un cucchiaino di paprika e un cucchiaino di peperoncino chipotle secco. Ungere bene le mazzancolle con l'olio speziato e spadellarle 1 minuto per lato in una padella antiaderente caldissima.
Disporre le mazzancolle sulla quinoa ormai cotta (deve aver assorbito tutto il liquido) e spolverizzare con un trito di prezzemolo fresco.
Servire subito.
Buon appetito!


N.B.1 Il bisque può essere preparato anche il giorno prima.
N.B.2 Le mazzancolle possono essere sostituire da code di gambero o da gamberoni

lunedì 3 settembre 2018

A volte ritornano (Cous cous piccante ai peperoni)

E' difficile tornare a scrivere dopo così tanto tempo. Un po' per disabitudine, un po' per vergogna, riaffacciarsi sul web mi fa uno strano effetto, un po' come tornare a casa dopo un lunghissimo viaggio che, nel bene e nel male, ti ha cambiato. So di essermi persa tante cose e di aver trascurato amici. Me ne dispiace ma in questo momento non posso fare altrimenti, dato che le necessità della mia famiglia sono più pressanti delle mie. Ma piccolo J cresce alla velocità della luce e io voglio tornare a riappropriarmi della mia vita e di questo blog, che ne fa parte da ormai un bel po' di tempo. Questo post è un piccolo passo in quella direzione, con la speranza di riuscire a tornare attiva. Le idee ci sono e la voglia pure, solo il tempo sembra non bastare mai. Confido molto nel fatto che il piccolo di casa promette di essere una buona forchetta e quindi uno stimolo per creare sempre nuovi piatti, adatti anche al palato di un bambino affamato.
Per ora sono ferma ad una cucina molto veloce, semplice e classicamente mediterranea anche se ogni tanto, quando mi viene concesso un momento di solitudine ai fornelli, riesco ancora a fare qualcosa di sfizioso.
Questo cous cous ne è un esempio: fresco e piccante, saporito ma estivo....a me piace da impazzire e si prepara in un battibaleno! Inoltre il cous cous condito a parte con del pomodoro è stato molto gradito anche dal baby!
Un buon piatto per salutare questi ultimi scampoli di estate in riva al mare.



COUS COUS PICCANTE ai PEPERONI

Ingredienti (per 3-4 persone):
250 g di cous cous
2 peperoni
2 cipolle dorate di medie dimensioni
6 pomodori piccadilly
peperoncino in scaglie
curcuma in polvere
20 g di burro
olio evo
sale

Lavare e asciugare i peperoni, togliere il picciolo, i semi e i filamenti bianchi interni. Tagliare i peperoni a dadini. Sbucciare e affettare le cipolle e successivamente tritarle grossolanamente. Lavare, asciugare e tagliare a spicchi i pomodorini.
In un tegame far soffriggere le cipolle con 3-4 cucchiai di olio evo; quando sono trasparenti aggiungere i peperoni a dadini e lasciare cuocere per una decina di minuti a fiamma vivace. Se il fondo dovesse essere troppo asciutto aggiungere qualche cucchiaio di acqua. Aggiungere anche i pomodorini a spicchi e aggiustare di sale. Spolverizzare con peperoncino in scaglie a piacere, secondo il grado di piccantezza che si desidera, e lasciare cuocere ancora 5 minuti. In alternativa si può usare del peperoncino fresco tagliato a fettine.
Nel frattempo portare a bollore in una pentola capiente 250 g di acqua insieme a un paio di cucchiai di olio evo e al burro. Appena l'acqua bolle aggiungere un cucchiaio di sale grosso e mezzo cucchiaino di curcuma in polvere. Spengere il fuoco e versare immediatamente il cous cous a pioggia nell'acqua. Incoperchiare subito e lasciare che il cous cous assorba tutta l'acqua per 5 minuti. Al termine sgranare il cous cous con una forchetta e condire con il condimento di peperoni. Lasciare freddare tutto in frigo per almeno un paio d'ore prima di servire.
Buon appetito!




martedì 17 gennaio 2017

Ricordi d'infanzia (Gnocchi alla romana)

E' tanto tempo che non pubblico ricette dolci ma niente panico! Non è che la mia produzione si è bruscamente arrestata, è solo che durante le feste ho riproposto i miei cavalli di battaglia natalizi come gli shortbread, i gingerbread e la torta di noci, oltre agli immancabili pandori, panettoni, torroni e panforti che sto ancora cercando di smaltire. Io e il maschio alfa siamo ancora in crisi iperglicemica dalle feste e non me la sento ancora di tirare fuori uova, farina, zucchero e burro per produrre qualcosa che faremmo fatica a finire (senza contare le ripercussioni sul giro vita!).
Ecco quindi che continuo con ricette salate, sebbene robuste perchè fuori fa freddo e perchè bisogna pur mangiare tutti i giorni!
Oggi un classico della cucina italiana: gli gnocchi alla romana, nella loro versione più classica.
Associo questa ricetta alla mia infanzia, quando ero molto molto inappetente ed erano veramente poche le cose per le quali ero disposta a sforzarmi pur di mangiarne un piatto intero. Gli gnocchi alla romana erano uno di quei piatti.  I miei genitori li prendevamo in una rosticceria vicino a dove lavoravano e io ne andavo letteralmente pazza. Come adesso, d'altra parte.  Solo che adesso posso prepararmeli da sola e sono proprio come li ricordavo: morbidi, delicati e deliziosi!
Buon appetito dunque!



GNOCCHI alla ROMANA

Ingredienti (per 3 persone):
125 g semolino
500 ml latte
25 g burro+ burro per la gratinatura
2 tuorli
50 g parmigiano reggiano grattugiato (o grana)+ per la gratinatura
noce moscata
sale
pepe nero

In una casseruola scaldare il latte insieme al burro, una presa di sale, una generosa grattugiata di noce moscata e poco pepe nero appena macinato. Quando il latte inizia a sobbollire versare a pioggia il semolino mescolando con una frusta. Cuocere il semolino a fuoco molto basso per un paio di minuti mescolando continuamente: deve addensarsi e iniziare a staccarsi dalle pareti del tegame. Togliere la casseruola dal fuoco e aggiungere il parmigiano grattugiato e i tuorli, sempre mescolando.
Ungere con un po' di burro una teglia e stendervi il composto ancora caldo di semolino: deve avere uno spessore di circa 1 cm. Lasciare raffreddare circa 40 minuti, poi ritagliare gli gnocchi usando un tagliapasta o, come nel mio caso, uno stampino rotondo per biscotti (o di qualunque altra forma). Reimpastare i ritagli di impasto, stenderlo di nuovo e continuare fino ad esaurimento. Imburrare bene una teglia e disporre gli gnocchi leggermente sovrapposti. Cospargere con ulteriore parmigiano grattugiato (o grana o pecorino stagionato) e fiocchetti di burro. Infornare per gratinare 15-20 minuti a 200°C. Sfornare quando ai bordi degli gnocchi inizia a formarsi la crosticina brunita. Servire caldi.
Buon appetito!


lunedì 19 dicembre 2016

Serate solitarie (Insalata tiepida di quinoa e cavolini di Bruxelles al limone)

Le trasferte lavorative del maschio alfa continuano, nonostante l'avvicinarsi delle festività, e io mi ritrovo spesso la sera in casa da sola. Per fortuna ho Kiki a tenermi compagnia. Kiki e il mio blog, a cui però non riesco mai a dedicarmi quanto vorrei. Il lato positivo è che l'assenza del maschio alfa mi permette di sperimentare cose che altrimenti non farei, data la nota schizzinosità del sopra citato maschio.
Ecco quindi un'idea sana, leggera e gustosa per una cena solitaria che comprende ingredienti di stagione, come i cavolini di Bruxelles, e un pieno di sali minerali, vitamine e proteine. Un piatto unico completo e saporito, gluten-free, lattosio-free, che non sfigurerà nemmeno sulla tavola delle feste grazie ai suoi profumi e alla presenza della tradizionale frutta secca che addolcisce l'insieme e dà una nota croccante.
Mi è piaciuta talmente questa insalata che me la sono preparata ben due volte in una settimana!

INSALATA TIEPIDA di QUINOA e CAVOLINI di BRUXELLES PROFUMATA al LIMONE



Ingredienti (per 1 persona):
50 g quinoa
10-12 cavolini di Bruxelles
una manciata di mirtilli rossi disidratati
5-6 mandorle pelate (meglio ancora un cucchiaio di scaglie di mandorle)
la scorza di un limone
succo di limone
sommacco
olio evo
sale

Cuocere i cavolini al vapore per 10-15 minuti (se non si ha la vaporiera si possono lessare in acqua bollente per 10 minuti). Lessare la quinoa per 15 minuti in abbondante acqua bollente salata, poi scolare e tenere da parte.
In una padella scaldare 2-3 cucchiai di olio evo. Aggiungere i mirtilli rossi e le mandorle e lasciare insaporire l'olio per un paio di minuti. Spadellare i cavolini tagliati a metà nell'olio insieme ai mirtilli e alle mandorle fino a che non si bruniscono appena. Aggiungere la scorzetta di limone grattata ai cavolini, poi aggiustare di sale e lasciare cuocere ancora un minuto. Aggiungere la quinoa e farla insaporire nei cavolini. Irrorare con il succo di limone e cospargere con un poco di sommacco per accentuare ancora il gusto di limone e dare una nota di colore. Servire tiepida.
Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest di Una mamma che cucina


giovedì 21 luglio 2016

Elba improvvisata (Cous cous di mare e verdure alla curcuma)

Metti una sera qualunque, dopo una delle tante giornate allucinanti di lavoro.
Metti che in una di queste sere un amico ti chiama.
Metti che l'amico in questione ti inviti a trascorrere il weekend all'isola d'Elba, nella casa momentaneamente sfitta dei parenti.
Che dire? Rifiutare sarebbe un grave segno di maleducazione!
E così lo scorso fine settimana lo abbiamo trascorso all'isola d'Elba, un paradiso per chi, come me, è abituato al mare della Versilia, non proprio cristallino!
2 giorni estremamente rigeneranti di sole, mare, piccole calette da fiaba e tante chiacchere e risate fra amici.


Per godere al massimo della vita di mare la cosa migliore è un bel pic-nic in spiaggia con qualcosa di leggero ma nutriente, gustoso e che naturalmente preveda un po' di pesce!
Ecco la mia proposta



COUS COUS di MARE e VERDURE alla CURCUMA

Ingredienti (per 3 persone):
250 g cous cous
15 gamberi
1 kg cozze
1 filetto di merluzzo (circa 200 g)
1 moscardino (o polpo) circa 400 g
3 spicchi di aglio
1 bicchiere di vino bianco
curcuma in polvere (1 cucchiaino)
1 costola di sedano
1/2 peperone (o falde di piu peperoni di diverso colore)
1/2 cipollotto fresco di Tropea
5-6 pomodorini
olio evo
sale

Pulire le cozze e scottarle un paio di minuti in acqua bollente. Scolarle e farle saltare in una capiente padella con 3 cucchiai di olio evo e 2 spicchi d'aglio tritati. Sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco, aggiustare di sale e spengere il fuoco una volta che l'alcool è evaporato. Togliere le cozze dal guscio (tranne alcune da tenere per decorazione) e tenerle da parte insieme al fondo di cottura.
Cuocere il cous cous: Portare a bollore 250 g di acqua (pari peso di cous cous e acqua) con un cucchiaino di sale grosso e un cucchiaio di olio evo (serve per aiutare a sgranare il cous cous a fine cottura). Quando l'acqua bolle aggiungere un cucchiaino di curcuma in polvere e infine versarla sul cous cous, tutto in una volta. Non mescolare. Incoperchiare e spengere subito il fuoco. Lasciare riposare il cous cous coperto per 5 minuti, poi sgranarlo con una forchetta.
Nel frattempo sbucciare e schiacciare lo spicchio d'aglio rimasto e farlo rosolare per appena un minuto in un paio di cucchiai di olio evo. Eliminare l'aglio prima che bruci e aggiungere i gamberi, il merluzzo e i peperoni tagliati a dadini. Dopo alcuni minuti aggiungere anche il moscardino tagliato a pezzetti. Sfumare con il restante vino. Quando l'alcool è evaporato e il fondo leggermente ristretto aggiustare di sale e spengere il fuoco.
Condire il cous cous con il sughetto di pesce e peperoni, le cozze e il fondo di cottura. Infine aggiungere anche le verdure crude tagliate a dadini: sedano, pomodorini e cipolla. Amalgamare il tutto e aggiungere eventualmente un filo di olio evo a crudo. Lasciare raffreddare in frigo per almeno un'ora. Decorare con le cozze in guscio tenute da parte e servire freddo.
Buon appetito!



N.B.1 La curcuma ha un aroma leggero ma dà un meraviglioso colore giallo al cous cous. Inoltre è bene aggiungerla all'acqua di cottura solo quando sta già bollendo: la cottura rovina le sue proprietà antiossidanti.
N.B.2 Il peperone può anche essere aggiunto a crudo insieme alle altre verdure ma trovo che la cottura lo renda più saporito e fa si che il suo sapore si amalgami meglio insieme a quello del pesce.
N.B.3 Il moscardino deve essere cotto per un brevissimo tempo (max 4 minuti) altrimenti diventa duro.


domenica 4 agosto 2013

Hot in Berlino (Farro con pesto e pomodorini)

Se qualcuno mi chiedesse come mi è sembrata Berlino risponderei senza ombra di dubbio:"calda, terribilmente calda". Per quanto assurdo possa sembrare ad una simile latitudine, ho visto il termometro segnare più volte 34°C. "Bazzecole", verrebbe da dire: qui in Italia siamo abituati a peggio. E' vero, ma i tedeschi no, il che si traduce nel fatto che l'aria condizionata non esiste: non c'è negli alberghi (almeno non nel nostro), non c'è nei musei, nei ristoranti, nella metro e nemmeno nei centri commerciali, proprio perchè, solitamente, non serve! A stento si trovava qualche antidiluviano ventilatore! Per cercare un po' di refrigerio c'era addirittura chi faceva il bagno nelle fontane (con tanto di costume!); noi ci siamo più volte rifugiati nel reparto frigo dei supermercati: la situazione era veramente drammatica!
Ovviamente la corposa alimentazione tedesca a cui avevo accennato non ha aiutato per niente: una settimana di stinchi, wurstel, polpette e patate in ogni loro declinazione (il tutto innaffiato da abbondante birra fresca!) mi ha portato più volte sull'orlo del collasso, oltre a svariate notti insonni e caldissime, in compagnia dei mostri della digestione. La penultima notte, al colmo della disperazione, per cercare di dormire ho bagnato un asciugamano e me lo sono arrotolato intorno alla testa, neanche ci fosse stato un incendio!
Tornata a casa ho agognato solo delle semplici insalate, ma siccome non si vive di sole insalate (io almeno non ci riesco) ecco un grande classico delle mie estati: il farro con pesto e pomodorini. Lo adoro! E' fresco e profumato e non si smetterebbe mai di mangiarlo!Lla ricetta è super collaudata e approvata dal maschio alfa in persona. Consente di mangiare qualcosa di gustoso anche con il clado torrido di questi giorni, senza appesantire. Quindi buon farro a tutti!



FARRO con PESTO e POMODORINI

Ingredienti (per 3/4 persone):
300 g farro perlato
150 g pesto genovese
15 pomodorini
1 manciata di pinoli
olio evo
sale, pepe nero

Cuocere il farro in abbondante acqua bollente salata per almeno 25 minuti, scolarlo e passarlo sotto acqua corrente ferma per fermare la cottura (altrimenti diventa troppo papposo). Condire con il pesto genovese (se fatto in casa ancora meglio), i pinoli e i pomodorini tagliati a spicchi. Aggiustare di sale e pepe e amalgamare bene. Se dovesse risultare un po' asciutto (dipende da quanto olio c'è nel pesto) aggiungere un filo di olio evo. Lasciare riposare in frigo almeno mezz'ora per far insaporire e servire ben fresco guarnito da foglie di basilico fresco. Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta estiva di Silvia ai fornelli



e alla raccolta di Briciole di bontà 

lunedì 18 giugno 2012

Fast and furious

Le settimane si rincorrono veloci e frenetiche: il tempo passa e senza che me ne accorgessi è arrivata l'estate. Caldo fuori, caldo in ufficio, caldo in casa, necessità di acquisire ritmi più veloci per far fronte a tutto quanto è richiesto dalla quotidianità e la stanchezza si fa sentire prepotente. I miei mille lavori, la spesa, le faccende di casa, gli allenamenti e le partite serali, poi, arriva il weekend e tutto cambia. Ci sono le uscite con gli amici, i gelati da gustare in compagnia, le cene e tutte le pulizie che non riesco a fare durante la settimana. Il ritmo non rallenta quasi mai ma è più "gioioso"! In tutto questo la cucina che fine fa? Niente paura, io continuo a cucinare, forse in maniera più semplice e veloce, più fresca ma non per questo meno saporita.
Il farro è uno dei cereali che preferisco per l'estate perchè si presta a infinite variazioni ed è sempre buono. Questa versione la volevo provare da tempo e non mi ha deluso. Torna la mia amata cipolla cruda, le lenticchie, il mio legume preferito e uno dei prodotti più celebri della mia terra: il salamino toscano (che non manca mai!). Il condimento si può preparare in 5 minuti 5, mentre il farro cuoce (e avanza pure del tempo per farsi una bella doccia!) ed è ottimo da portare al mare, in montagna, in ufficio o per un buffet. E' fresco e si conserva senza problemi per alcuni giorni in frigo. A mio avviso sarebbero state benissimo anche alcune olive nere che però non avevo in dispensa al momento.
Dedico questa ricetta gustosissima a tutte quelle persone che per necessità vivono la propria vita di corsa: è un piatto unico semplice e veloce, da fare anche all'ultimo minuto, quando si è stremati dal caldo e dalla stanchezza.

Insalata di farro rustica


INSALATA di FARRO RUSTICA

Ingredienti (per 3 persone):
300 g farro perlato
100 g salame cacciatore toscano
50 g grana (a scaglie)
1 cipolla di Tropea fresca abbastanza grande
200 g lenticchie bollite
2 rametti rosmarino
olio evo
aceto di vino rosso (sostituibile con aceto balsamico)
sale, pepe nero

Lavare il farro perlato sotto acqua corrente, metterlo in una capiente pentola con abbondante acqua fredda e cuocerlo a fiamma alta per 40 minuti dall'inizio dell'ebollizione. Salare l'acqua solo una decina di minuti prima della fine della cottura. Nel frattempo preparare il condimento: tagliare il salame a dadolini e affettare abbastanza sottilmente la cipolla. In una terrina riunire il salame a dadini, le lenticchie scolate, la cipolla affettata e abbondante rosmarino tritato grossolanamente. Condire con un filo di olio evo, poco sale, abbondante pepe nero (appena macinato se possibile) e 3 cucchiai di aceto (fondamentale: esalta il gusto del condimento senza essere invadente). Infine aggiungere il farro scolato e freddo e mescolare per omogeneizzare. Per ultime aggiungere le scaglie di grana. Servire dopo aver lasciato insaporire tutto in frigo almeno mezz'ora. Il giorno dopo è ancora più buona!
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest primaverile di Una pasticciona in cucina



Con questa ricetta partecipo al contest di Giovanni


E al contest di Lucia

giovedì 3 maggio 2012

Empatia di coppia

Squillino le trombe, rullino i tamburi....sono tornata a camminare normalmente (o quasi) e, soprattutto, senza ausili! Mi aggiro ancora piuttosto lentamente e in modo abbastanza titubante ma almeno sono sulle mie gambe!!! Questo ha implicato anche il rientro a lavoro dopo 2 settimane, lo ammetto, di pacchia, ma cerco di non pensare ai lati negativi della mia ripresa fisica! Si potrebbe pensare che in questo periodo io sia stata vezzeggiata, coccolata e accudita dal maschio alfa....beh, si, sotto certi aspetti. Mi spiego meglio: il maschio alfa è una personcina molto sensibile e tremendamente empatica che quando vede qualcuno che sta male subito somatizza e sta male pure lui. Per farla breve: 2 giorni dopo il mio infortunio si è presentato a casa, dopo il suo allenamento, con dolori al costato da probabile costola incrinata a seguito di una poderosa gomitata di un compagno di squadra, che ancora non ha compreso appieno la delicatezza dell'individuo in questione. Casa nostra si è quindi trasformata in una succursale del reparto ortopedico dell'ospedale, con gente che geme e si lamenta ad ogni movimento. Così ho scoperto che il detto "mal comune, mezzo gaudio" è una grossa fesseria: è sempre preferibile che almeno una parte della coppia sia perfettamente sana, soprattutto se occorre prelevare il boccione di olio da 5 litri in cima ai pensili della cucina e una non può arrampicarsi a causa di un ginocchio non più pieghevole e l'altro ha difficolta ad allungarsi e piegarsi col busto.
Comunque, per festeggiare la mia ritrovata capacita di deambulazione, ho preparato un'antipastino molto molto sfizioso traendo ispirazione dalla favolosa ricetta di Carla, che è sempre un'ottima fonte di idee: purtropppo non avevo spinaci freschi in casa e le zucchine, come è noto, sono nella lista nera del maschio alfa, così ho cambiato un po' le cose usando un cespo di radicchio rosso per gli sformatini. Dato il sapore decisamente amarognolo del radicchio ho pensato di accompagnare questi tortini con una goduriosa salsa di brie il cui sapore grasso e dolce si sposa alla perfezione col radicchio per un connubio di pura estasi: ne abbiamo mangiati una quantità imbarazzante da dire in pubblico!

Sformatini di semolino al radicchio rosso con salsa di brie


SFORMATINI di SEMOLINO al RADICCHIO ROSSO con SALSA al BRIE

Ingredienti (per 5-6 sformatini grandi):
350 g radicchio rosso
1 scalogno
90 g semolino
600 ml latte + 100 ml
30 g grana grattugiato
40 g burro
2 uova
200 g brie
noce moscata
olio evo
sale, pepe nero

Tagliare a striscioline sottili il radicchio e affettare lo scalogno. Soffriggere lo scalogno in 2 cucchiai di olio evo per un paio di minuti, poi aggiungere il radicchio e stufare il tutto a fiamma moderata per circa 15 minuti, poi lasciare intiepidire.
Portare a ebollizione i 600 ml di latte con un pizzico di sale, versare il semolino a pioggia e cuocere 15 minuti mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Togliere dal fuoco e unire al semolino il radicchio stufato, il burro, il grana grattugiato, un pizzico di noce moscata e di pepe nero e le uova. Regolare di sale e amalgamare bene il tutto. Dividere il composto in stampini di silicone (vanno bene anche quelli usa e getta in alluminio ma devono essere preventivamente imburrati) e cuocere in forno a bagnomaria a 180°C per 30-35 minuti.
Per preparare la salsa sciogliere il brie tagliato a pezzetti insieme a 100 ml di latte su fuoco dolce.
Togliere gli sformatini dagli stampini e servirli caldi su uno specchio di salsa di brie, calda anch'essa.
Buon appetito!

N.B. Riscaldati sono ottimi anche il giorno successivo.

sabato 11 febbraio 2012

Chi la fa l'aspetti

Era sabato sera. Io, il maschio alfa e un'amica eravamo al centro commerciale. Decidiamo di mangiare qualcosa lì, visto che dopo cena dovevamo incontrarci con altri amici. La scelta è ampia e mi viene chiesto cosa preferirei mangiare. Fortunatamente sono onnivora, mangio veramente tutto, solo non portatemi al fast food più famoso del mondo (per il quale ho già decantato la mia avversione)! La pizzeria è piena, il locale tex-mex pure, per la pizza a taglio c'è una fila chilometrica. Inizia a serpeggiare il panico. Ed è stato lì, proprio lì, in quel momento che LUI si è girato verso di me con la bava alla bocca e il solito sguardo implorante da cucciolo Labrador abbandonato e mi ha detto "Io ho voglia di panino e patatine....Andiamo al fast food???"
...
La prima espressione che mi è balzata in testa è stata "Mi prendi in giro? Ma ci sei o ci fai?????", poi ho optato per una versione più soft onde evitare scenate in pubblico:
"Davvero? Vuoi veramente andare lì anche se c'è una fila pazzesca?"
Domanda quasi retorica dato che ovviamente mi ha risposto di si, incurante delle mie occhiatacce. Ci siamo messi in fila e quando è stato il nostro turno si è pure stupito del fatto che veramente non volessi niente per cena. "Ma non mangi proprio niente?"..... No comment.
Morale della favola: verso mezzanotte, accalcata nel bel mezzo di una festa di paese con altre otto milioni di persone, morivo letteralmente di fame e rischiavo seriamente di addentare un passante. I miei metaforici zibidei frullavano come un pimer per la rabbia: come si fa a lasciare la famelica fidanzata senza cena per soddisfare le proprie voglie di cibo spazzatura???
Rifocillata con due fette di pane e salame casareccio a uno stand della festa, già meditavo vendetta.
La sera successiva avevamo invitato amici per cena e io avevo deciso di preparare del cous cous condito da un fantastico ragù di verdure al curry: la mia vendetta consisteva nell'aggiunta di 1 zucchina (l'unica che avevo) al misto di verdure preventivamente approvate dal consorte. Non avrebbe dovuto vedere niente: figuriamoci se nel misto di verdure avrebbe riconosciuto dei tocchetti di zucchina! E invece, per mia somma sfortuna, si è palesato in cucina proprio mentre aggiungevo l'odiato vegetale.
"Se ci metti dentro le zucchine io quello non lo mangio!"
"Fai come ti pare: io la zucchina ce la metto  lo stesso! Se non mangi peggio per te!"
... E non ha mangiato! O meglio: ha preferito mangiare il cous cous scondito piuttosto che rischiare di incappare in un misero dadolino di zucchina! "Questione di principio" ha detto lui, ma a me non interessa: la mia vendetta è compiuta!
Il cous cous però è comunque fantastico (con o senza zucchina!) se si vuole un piatto saporito, completo ma comunque non troppo calorico.


COUS COUS con RAGU' di VERDURE al CURRY

Ingredienti (per 7-8 persone):
500 g cous cous precotto
3 carote
3 cipolle medie
3 costole sedano grandi
1 zucchina
1 peperone (colore a piacere)
1 tazza piselli surgelati
4 spicchi aglio
600 ml passata pomodoro
5-6 steli di prezzemolo
1 peperoncino fresco piccante
2 bustine zafferano
semi di cumino
curry in polvere
1 cucchiaio zucchero
olio evo
sale

Sbucciare e affettare molto sottilmente le cipolle. Lavare e tagliare a tocchetti il sedano, la zucchina e il peperone. Raschiare le carote e tagliarle anch'esse a tocchetti. Sbucciare e tritare finemente gli spicchi d'aglio.
In uno wok far soffriggere a fiamma alta l'aglio tritato, le cipolle affettate e il peperoncino spezzettato in olio evo. Dopo 5 minuti aggiungere le verdure a tocchetti e i piselli surgelati. Cuocere a fiamma vivace una decina di minuti mescolando spesso, poi aggiungere la passata di pomodoro, lo zucchero (per stemperare l'acidità del pomodoro), 2 cucchiai abbondanti di curry e un cucchiaino di semi di cumino. Salare e far riprendere il bollore, poi abbassare la fiamma al minimo e lasciar cuocere semi-coperto almeno 30 minuti (il pomodoro si deve addensare) mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo cuocere il cous cous: portare a bollore l'acqua (una tazza di acqua per ogni tazza di cous cous) insieme a 2 cucchiai di olio, le due bustine di zafferano e un cucchiaio di sale grosso. Quando l'acqua bolle spengere il fuoco e incoperchiare. Dopo 5 minuti sgranare il cous cous coi rebbi di una forchetta, disporlo a corona sul piatto di portata e riempire la corona col ragù di verdure. Servire caldo o freddo.
Buon appetito!

Cous cous con ragù di verdure al curry

Con questa ricetta partecipo al contest di Sapori di Elisa



Con questa ricetta partecipo al giveaway di Mamma Papera in collaborazione con Zalando


e la borsa che ho scelto è questa

sabato 24 dicembre 2011

Primo giorno d'inverno

Non ci posso credere! L'inverno è arrivato per davvero! Dopo un autunno a dir poco tiepido, allo scoccare del 21 dicembre, esco di casa e...tac!...E' inverno: freddo pungente, auto ghiacciata, piante coperte di brina. Corro a infilarmi guanti e cappello mentre aspetto che l'auto si "scongeli" per recarmi a lavoro. In ufficio: clima adatto per un allevamento di pinguini. Accendo la stufetta al massimo e in poco tempo ricreo una piacevole atmosfera tropicale, molto più indicata per la mia condizione di animale a sangue freddo. Mancano solo i gabbiani e il frusciare delle onde!
Al momento di uscire però, inevitabilmente, trovo di nuovo il gelo. Sarà mica che mi ammalo con questi sbalzi di temperatura? Detto, fatto: il giorno seguente mi ritrovo con un raffreddore da urlo e il naso completamente tappato. Iella nera! Fra 3 giorni è Natale e io mi rifiuto di essere malata!
Per rimettermi in sesto ci vuole qualcosa di caldo e possibilmente molto godurioso: e vai con una bella polenta pasticciata! Un vero piatto da montanaro adatto anche a un re e, perchè no, anche alla tavola delle feste natalizie!

Polenta pasticciata ai funghi


POLENTA PASTICCIATA ai FUNGHI

 Ingredienti (per 3-4 persone):
250 g farina di mais (regalatami da Cocogianni)
1 bicchiere latte
450 g funghi misti surgelati
una decina di funghi champignon
2 spicchi aglio
prezzemolo fresco
Pecorino nero di Pienza
olio evo
sale, pepe nero

Lavare bene gli champignon sotto acqua corrente, asciugarli e tagliarli a fettine sottili. Lavare, asciugare e poi tritare finemente il prezzemolo. Sbucciare gli spicchi di aglio, schiacciarli col palmo della mano e farli soffriggere alcuni minuti con 2 cucchiai di olio evo in una padella. Aggiungere i funghi ancora surgelati e dopo alcuni minuti gli champignon. Salare e pepare. Far cuocere il tutto un quarto d'ora a fiamma vivace. Verso fine cottura spolverizzare i funghi con il prezzemolo tritato.
Per la polenta: in una pentola scaldare un litro di acqua insieme a 12 g di sale. Quando l'acqua bolle abbassare il fuoco e versare la farina di mais a pioggia. Iniziare subito a mescolare con un mestolo di legno in modo che non si formino grumi. Verso metà cottura (circa 25 minuti) la polenta sarà molto soda e avrà bisogno di essere ammorbidita con il latte caldo. Continuare a mescolare vigorosamente (per evitare che la polenta si attacchi al tegame) ancora per mezz'ora circa o comunque fino a che non è cotta e non ha raggiunto la consistenza desiderata. Gli ultimi minuti aggiungere un paio di manciate di pecorino a dadini: mescolare in modo che si sciolgano e insaporiscano tutta la polenta. Servire subito ben calda guarnita con fettine di pecorino molto sottili e qualche cucchiaiata di funghi caldi.
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest polentoso di Love at first bite

venerdì 18 marzo 2011

Una sera per caso


Prendiamo un qualunque venerdì di una qualunque settimana lavorativa: torno la sera a casa inerpicandomi su per le scale tanto sono stanca, apro la porta e sul fornello...NIENTE.
La mia dolce metà mi viene incontro sorridendo per salutarmi e la prima cosa che mi dice qual' è??? "Ciao cara, cosa si mangia per cena?"....Maledizione.
Ovviamente nessuno ha ancora avuto il tempo di andare a fare la spesa, così so che le scorte di viveri settimanali sono al limite. Comunque fiduciosa apro il frigorifero e… se non presto attenzione vengo risucchiata dal vuoto cosmico che regna all'interno. Se iniziassi a urlare probabilmente sentirei l'eco!
A questo punto lo sconforto prende il sopravvento: di uscire a cena con capelli sconvolti e occhiaie non se ne parla e allora che preparo? Niente uova, niente salumi, niente pane. Ho fame e ho bisogno di qualcosa di veloce!
Inizio a rovistare in dispensa e scovo una confezione di cous-cous precotto. Si, ok, ma come lo condisco?
Torno al frigo (sempre ben attenta a non esserne inghiottita) e guardo nei cassetti della verdura: solo carote e un cavolfiore piccino picciò che implora di essere mangiato. E' un inizio. Magari nel congelatore ci sono ancora dei piselli. Infatti! E le spezie non mancano mai. D’altronde come si può resistere al fascino esotico del curry?.... Eureka! Ci sono: che sia cous-cous speziato alle verdure!

Bello, colorato e profumato...alla fine il risultato è stato talmente soddisfacente che l'ho preparato per 2 settimane di fila su gentile richiesta del consorte che stavolta non si è nemmeno lamentato per l'assenza di fauna nel piatto! Beata arte dell'arrangiarsi!

Cous-cous speziato alle verdure

COUS-COUS SPEZIATO ALLE VERDURE

Ingredienti:
250 g cous-cous precotto
3 carote
1 tazza piselli surgelati
1 cavolfiore piccolo
1 cipolla
3 spicchi d'aglio
cumino
curry
miscela di spezie per “vegetable masala” (un fantastico acquisto compulsivo al mercatino equo e solidale)
1 bustina zafferano
olio evo
sale, pepe

Suddividere il cavolfiore in cimette e lavarlo. Grattare la parte esterna delle carote. Cuocere al vapore per una ventina di minuti carote e cavolfiore. Far bollire i piselli nel forno microonde o nell'acqua utilizzata per cuocere al vapore le altre verdure.
Scaldare una pentola con 250 ml di acqua e 3 cucchiai di olio evo; quando l'acqua bolle salare leggermente e sciogliervi lo zafferano.
Aggiungere il cous-cous all'acqua bollente e mescolare con un cucchiaio di legno in modo che si bagni uniformemente e si gonfi. Incoperchiare e lasciar riposare 2 minuti.
Tritare finemente gli spicchi di aglio e affettare sottilmente la cipolla. Soffrigere aglio e cipolla in un largo tegame (dovrà contenere il cous-cous) con 5 cucchiai di olio e poca acqua. Quando la cipolla è trasparente aggiungere le carote cotte al vapore tagliate a tocchetti, i piselli sgocciolati dall'acqua di cottura e le cimette di cavolfiore. Salare, pepare e aggiungere un cucchiaino di miscela di spezie e un cucchiaino abbondante di curry. In un mortaio pestare leggermente un cucchiaino di semi di cumino, poi aggiungerlo alle verdure, mescolare il tutto e lasciar insaporire a fuoco medio per 5 minuti.
Nel frattempo sgranare con una forchetta il cous-cous, che avrà assunto il bel colore giallo dello zafferano e poi versarlo nel tegame con le verdure. Rimestare bene per amalgamare il tutto. Servire sia caldo che freddo.
A mio avviso ci sarebbero stati benissimo anche dei ceci ma la dolce metà non sopporta proprio cotali legumi, perciò ho dovuto farne a meno.
In ogni caso...Buon appetito!