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mercoledì 17 settembre 2025

Controcorrente (Pasta alle noci)

 Mentre tutto il mondo impazzisce per i pistacchi, io vado controcorrente e confesso che preferisco di gran lunga le noci, frutta secca che, credo, abbia avuto il suo momento di gloria negli anni '80, ma che decisamente incontra di più il mio gusto personale e, a quanto pare, anche quello dei miei amati maschi alfa.
Contrariamente ad altri tipi di frutta secca, come mandorle e nocciole, ben più diffuse e blasonate, le noci sembrano essere cadute un po' nel dimenticatoio se non per qualche estroso fornaio che le inserisce nei suoi impasti. Per esempio, ormai è difficile trovare un gelato alle noci o della pasticceria che le contenga. Per questo motivo le ho sempre mangiate perlopiù in purezza, sgranocchiandole come spuntino o al massimo come aggiunta nelle insalate.
Recentemente, però, mi sono applicata per un utilizzo più creativo delle noci come condimento per la pasta: roba da leccarsi i baffi! Niente a che vedere con le salse pronte del reparto frigo al supermercato, solo noci tritate, robiola (o altro formaggio spalmabile) e poco altro.
Uno dei migliori primi piatti che ho prodotto negli ultimi tempi. Quindi una bella pacca sulla spalla per me e tutti a tavola!




PASTA ALLE NOCI 

Ingredienti (per 3 persone):
250-300 g di pasta corta (fusilli e farfalle sono perfetti)
100 g di noci sgusciate
150 g di robiola (o altro formaggio spalmabile tipo Philadelphia o stracchino)
Un pugno di foglie di rucola fresche
olio evo
sale
pepe nero

Per prima cosa tritare le noci in un piccolo mixer fino a ridurle quasi in polvere.
In un tegame scaldare un paio di cucchiai di olio evo e farvi tostare per un minuto le noci tritate a fiamma vivace, in modo che rilascino tutto il loro profumo. A questo punto abbassare la fiamma al minimo e aggiungere la robiola mescolando piano fino a che non si è completamente sciolta e si è formata una cremina invitante. Aggiustare eventualmente di sale.
Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata e, dopo averla scolata (tenere da parte un bicchiere di acqua di cottura), tuffarla nella salsina di noci e robiola. Mantecare bene la pasta aggiungendo, se necessario, l'acqua di cottura della pasta tenuta da parte per aumentare la cremosità del piatto. Un minuto prima di servire aggiungere anche la rucola spezzettata e una generosa macinata di pepe nero, sempre mescolando.
Servire subito e buon appetito!

N.b.: per un gusto più delicato, la rucola può essere efficacemente sostituita da una stessa quantità di spinacini freschi.



lunedì 24 febbraio 2020

Quiete mattutina (Insalata invernale di radicchio rosso)

E' mattina presto. Fuori è ancora buio e io sono seduta al tavolo di cucina mentre sorseggio il mio thè caldo quotidiano. Il piccolo e il grande maschio alfa dormono ancora, in attesa che io li vada a svegliare. I miei 5/10 minuti giornalieri di calma e solitudine.
Sembra una scena idilliaca e invece.....
Mi guardo intorno: in una buca del lavello ci sono dei piatti sporchi, nell'altra un camion dei pompieri. Il tappeto del salotto è ingombro di palline, ruspe, lego, macchinine e camion. Sul pavimento una scia di coriandoli, a memoria della domenica carnevalesca appena trascorsa.
Stanotte ho dormito con le pale di un elicottero piantate tra le scapole e una pecora di peluche.
Sospirando, poggio la tazza sul tavolo, accanto a un piccolo aereo giallo, pensando che il week end è appena finito e il caos regna sovrano in tutta la casa. Manco fosse passato un uragano.
Avrei solo voglia di sprofondare di nuovo nel letto ma è ora di mettersi in moto per una nuova rutilante settimana di lavoro, asilo, faccende e commissioni.
Per fortuna che stasera ho programmato una cena tanto golosa quanto veloce.
Un'insalata. Si, ma di quelle che non fanno rimpiangere piatti più succulenti. Invernale, perchè può essere assemblata con gli ingredienti ancora tiepidi. E ricca. Perchè con un tocco di pancetta affumicata e di gorgonzola diventa tutto più buono!



INSALATA INVERNALE di RADICCHIO ROSSO

Ingredienti (per 2 persone):
Un cespo di radicchio trevigiano
50 g di pancetta affumicata a dadini
50 g di gorgonzola dolce
5-6 gherigli di noce
olio evo
senape in grani
sale


Lavare il radicchio, asciugarlo e tagliarlo a listarelle non troppo sottili. Scaldare una padella antiaderente: quando è rovente cuocere il radicchio (senza aggiungere olio) per 2-3 minuti mescolando continuamente. Dovrà risultare leggermente abbrustolito sulle estremità più sottili ma ancora fresco e croccante sulle costole. Disporre il radicchio nel piatto da portata.
Nella stessa padella, sempre rovente, abbrustolire anche la pancetta affumicata fino a che non è croccante (attenzione a non bruciarla).
Emulsionare un cucchiaino di senape in grani con 4-5 cucchiai di olio evo.
Condire il radicchio con l'emulsione preparata e poco sale, poi disporre i gherigli di noce spezzettati, la pancetta croccante e pezzetti di gorgonzola.
Servire subito con del robusto pane integrale come accompagnamento.
Buon appetito!



giovedì 5 dicembre 2019

La rivolta degli elettrodomestici (Bistecca di zucca con brie e nocciole)

Capita che il forno a microonde non riesca più a scongelare, nè a riscaldare. Pazienza.
Capita che Jarvis, il mio amato robot che spazza tutta la casa, decida che non vuol percorrere più di un metro prima di riaddormentarsi. Pazienza.
Capita che la pompa della lavastoviglie non riesca più a erogare acqua. Pazienza.
Capita che la termoregolazione del forno se ne vada in malora. Pazienza.
Pazienza....
Pazienza una emerita cippalippa! E' da aprile che il mio parco elettrodomestici mi sta boicottando! Manca solo che il phon esploda e la televisione vada in tilt poi siamo al gran completo!
La tecnologia mi si è rivoltata contro! Questa è una insurrezione bella e buona!
Se per la lavastoviglie ho già provveduto alla sostituzione e per il microonde la sostituzione è imminente, per il robot sono ancora in alto mare.
Per il forno sto attendendo il responso del tecnico, che mi deve dire se devo vendere un rene per ripagare il pezzo da sostituire o se mi conviene cambiare forno.
Prevedo un Natale low budget....
Tutta questa situazione ha inevitabili ripercussioni sulle mie attività in cucina che, al momento, si svolgono esclusivamente ai fornelli.
Il lato positivo è stato la scoperta di un nuovo modo di cucinare la zucca: veloce e molto sfizioso, ottimo come secondo piatto leggero o come originale antipasto.
Provare per credere!




BISTECCA di ZUCCA con BRIE e NOCCIOLE

Ingredienti (per 2 persone):
Zucca butternut
100 g di Brie
5-6 Nocciole
Olio evo
Sale

Tagliare 4 fette di zucca alte circa 1 cm dalla cima della butternut, così da ottenere 4 dischi pieni.
Eliminare la buccia e incidere con un coltello un lato della parte piatta della fetta in modo da formare una sorta di "quadrettatura".
Ungere appena, con olio evo, il fondo di una padella antiaderente, poi scaldare su fuoco vivace.
Quando la padella è calda poggiarvi le fette di zucca e cuocerle 5 minuti per ogni lato (meglio se con coperchio). Salare solo a fine cottura.
Tagliare a dadolini il brie e tritare grossolanamente le nocciole.
Disporre la zucca ancora calda nei piatti da portata e guarnire con la dadolata di brie e la granella di nocciole.
Da servire calda o a temperatura ambiente.
Buon appetito!




sabato 26 ottobre 2019

Il dramma di una foodblogger (pasta con porri, gorgonzola e noci)

La vita di una foodblogger non è solo una cucina immacolata, verdure fresche di stagione appena colte dall'orto, buon cibo appena cucinato, foto patinate da rivista di cucina. No! Anche nella quotidianità di una foodblogger esistono momenti bui, di crisi nera e sconforto.
Ne sto attraversando uno terribile in questo periodo: dopo la dipartita ad aprile del forno a microonde e della lavastoviglie (prontamente sostituita) sembra che anche il forno mi stia abbandonando.
Forse qualcuno ha notato che da tempo non pubblico ricette di dolci da forno: ci ho provato ma i risultati sono stati a dir poco discutibili.
Dopo mesi di dubbi tormentosi sulle mie capacità in cucina  (torte bruciate fuori e crude dentro, arrosti di carne, pesce e verdure da controllare a vista per evitare la carbonizzazione) all'ennesimo tentativo di super collaudati muffin finiti semi carbonizzati  mi sono convinta che il problema è la termoregolazione del forno.
Quando il tecnico si degnerà di venire a riparare il guasto,  forse tornerò anche a cucinare dolci.
Nel frattempo mi dedico a un bel piatto di pasta, ricco e saporito, che ieri era il #worldpastaday  e noi lo abbiamo festeggiato a dovere!



PASTA con PORRI, GORGONZOLA e NOCI

Ingredienti (per 3-4 persone):
300 g pasta corta  (farfalle, fusilli, penne. ..)
150 g gorgonzola piccante
1 grosso porro
5-6 gherigli di noce
Olio evo
Una noce di burro
Latte
Sale
Pepe nero


Affettare sottilmente il porro, previamente lavato e asciugato, e farlo soffriggere in padella con un paio di cucchiai di olio evo e una noce di burro. Dopo un paio di minuti aggiungere circa 100 ml di acqua, far riprendere il bollore, poi abbassare la fiamma e lasciare stufare dolcemente per circa 15 minuti.
Quando il porro è cotto e quasi sfatto aggiungere in padella il gorgonzola tagliato a tocchetti e lasciarlo sciogliere dolcemente mescolando. Aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere il condimento più cremoso. Aggiustare di sale a piacere (non ne occorre molto grazie alla sapidità del gorgonzola) e spengere il fuoco fino a che non è cotta la pasta.
Mentre preparate il condimento far bollire abbondante acqua salata e cuocere la pasta per il tempo indicato. Scolare la pasta e aggiungerla in padella insieme alla salsa di porri e gorgonzola facendola insaporire per un minuto a fiamma vivace.
Cospargere coni gherigli di noce tritati e servire immediatamente con una spolverata di pepe nero appena macinato.
Buon appetito!




N.B.1: Si possono usare le varietà di gorgonzola che si preferiscono: dolce, piccante, cremoso. Personalmente preferisco quello piccante che ha un gusto più deciso, anche se richiede l'uso di un poco più di latte per conferire cremosità al condimento.

N.B.2: E' un piatto da gustare appena preparato: una volta raffreddato non è più così buono!

martedì 3 ottobre 2017

Dolce low-cost (Torta di pane e mele)

Ogni giorno, l'ormai ex maschio alfa, torna a casa da lavoro e porta in dono un piccolo obolo dalla mensa aziendale: un panino e una mela. Non essendo grandi mangiatori di pane spesso il panino risulta essere più che sufficiente per il fabbisogno giornaliero, così pure le mele, che si accumulano nel cesto della frutta. Il risultato è che al termine della settimana ho in casa un cumulo di mele e di pane avanzato. Che fare? Di buttarlo neanche a parlarne, specialmente dopo che l'ex maschio alfa si è procacciato il cibo con tanto amore. E allora pappa al pomodoro, panzanella, carcerato e porrata. Tutti ottimi modi di riciclare il pane ma se volessi farci qualcosa di dolce? Improvvisamente mi sono ricordata di una vecchissima ricetta scritta da un'amica su un post-it riguardante una torta di pane e cioccolato, e di un seminario sulle torte di mele cui ho partecipato alcuni mesi fa: ho deciso di fare una sorta di mix di ricette e di eliminare in un colpo solo pane e mele!
Posso solo dire che si tratta di una delle migliori idee che ho avuto di recente in cucina perchè la torta di pane e mele che ne è venuta fuori è veramente deliziosa, oltre che di semplicissima esecuzione. Inoltre è facilmente personalizzabile: le nocciole possono essere sostituite da qualunque altra frutta secca come noci, mandorle o pinoli e può essere aromatizzata da vaniglia, cannella o scorza di limone secondo il proprio gusto. Insomma da provare e rifare e rifare e rifare.




TORTA di PANE e MELE

Ingredienti:
150 g pane secco
300 ml latte
3-4 mele
Una manciata di uvetta
vino dolce (passito, moscato, vinsanto)
2 uova
90 g zucchero
100 g burro fuso
Una manciata di nocciole

Mettere in ammollo l'uvetta in mezzo bicchiere di vino dolce (io ho usato del vinsanto).
Scaldare il latte e quando è bollente versarlo in una ciotola insieme al pane tagliato a fettine in modo che si impregni bene. lasciare ammollare il pane per almeno mezz'ora poi frullare tutto nel mixer insieme allo zucchero, le due uova e il burro fuso (ma non caldo).
Rimettere l'impasto nella ciotola, aggiungere l'uvetta insieme al vino e le mele sbucciate e tagliate a pezzetti. Amalgamare bene. Rivestire con carta da forno una teglia quadrata di circa 25 cm di lato, versare l'impasto, livellare bene (deve essere alto circa 2 dita) e cospargere la superficie con nocciole tritate grossolanamente. Infornare in forno preriscaldato a 180°C per 45-50 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare prima di servire (ma è buona anche tiepida).
Buon appetito!

N.b. Il segreto della bontà di questa torta sta nella quantità di mele: non abbiate paura di esagerare! Si possono usare le mele che si preferiscono ma trovo che se sono un po' vecchiotte e avvizzite la torta sia ancora più dolce e "melosa".


giovedì 13 ottobre 2016

Restyling (Pasta con pesto di pistacchi)

Mi sono resa conto che ricercare una specifica ricetta nel mio blog non è cosa così semplice: i titoli dei miei post sono volutamente fantasiosi e non fanno alcun riferimento alla ricetta. Anche le etichette date ai piatti non sempre aiutano: considerando che il numero di post inizia ad essere cospicuo, se si è alla ricerca di una vecchia ricetta si rischia di dover scorrere pagine e pagine di altre ricette prima di giungere a quella di interesse.
Così, complice un po' di tempo libero e un repentino abbassamento di temperature che non mi invoglia ad uscire, mi sono lanciata in una sorta di restyling del blog. Una cosa che volevo fare già da tempo ma per la quale non riuscivo a ritagliarmi un angolino. Ecco quindi che inauguro una nuova pagina del blog con l'indice di tutte le ricette (con il relativo link) pubblicate nel corso di questi 6 anni: devo ammettere che sono più di quante ne ricordassi!

Per festeggiare questa impresa titanica (beh, per me lo è stata) mi sono preparata un mega piatto di golosissima pasta: penne con pesto di pistacchi! E al diavolo le calorie: me lo sono meritata!
Chi è ghiotto di questo delizioso frutto non può proprio esimersi dal provarla e in 15 minuti il piatto è pronto!



PENNE con PESTO di PISTACCHI

Ingredienti (per 3 persone):
300 g penne rigate
65 g pistacchi salati sgusciati
1 spicchio d'aglio
3-4 foglie di basilico fresco
olio evo
sale

Io ho usato i classici pistacchi da aperitivo, salati e con guscio, quindi la prima operazione è stata quella di sgusciarli uno per uno. Ovviamente si possono usare quelli già sgusciati e non salati.
Sbucciare l'aglio, tagliarlo a metà per il lungo ed eliminarne l'anima. In un pentolino far bollire dell'acqua, immergervi i pistacchi e lo spicchio d'aglio per alcuni minuti, poi scolare. In questo modo i pistacchi perdono il sale e la pellicina esterna diventa più facilmente asportabile e il sapore dell'aglio diventa meno pungente. Togliere le pellicine ai pistacchi quando sono ancora umidi. Frullare i pistacchi e lo spicchio d'aglio insieme alle foglie di basilico, 4 cucchiai di olio evo e poca acqua (possibilmente quella di cottura della pasta): ho preferito dare la giusta consistenza al pesto usando l'acqua piuttosto che l'olio per non appesantire troppo il pesto, già calorico di per sè. Aggiustare di sale.
Mentre si prepara il pesto cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente e condire immediatamente con il pesto di pistacchi. Spolverizzare eventualmente con granella di pistacchi. Servire subito.
Buon appetito!

N.B. Non si tratta di un pesto da conservare ma di un "pronto uso" da fare anche all'ultimo minuto e usare immediatamente.




venerdì 30 ottobre 2015

Un dolce Halloween (Torta sbrisolona al cacao con nutella e nocciole)

Buon Halloween a tutti!!!
Anche se non si tratta di una festa "nostrana" mi piace l'idea di una notte dedicata agli spiriti e alle streghe. Sarà che mi sono sempre sentita un po' strega. Trovo intrigante l'immagine di queste donne anticonformiste e indipendenti, additate e perseguitate da una società bigotta e retrograda, a volte solo perchè in possesso di conoscenze apparentemente "magiche".  Inutile dire che un paio di secoli fa sarei finita sul rogo in piazza!
Quest'anno ho colto l'occasione per cimentarmi in una torta che avevo visto qui e di cui mi sono innamorata all'istante: è davvero buona e goduriosa e ha riscosso molto successo tra i cioccolatari di casa! E poi è dark, come si conviene per una simile ricorrenza!
Ora però scusatemi, che io e la mia gatta nera dobbiamo inforcare la scopa e andare a spaventare i bambini per strada!



TORTA SBRISOLONA al CACAO con NUTELLA e NOCCIOLE

Ingredienti:
300 g farina 00 (+20 g)
20 g cacao amaro (+5 g)
80 g nocciole
130 g zucchero di canna
125 g burro a temperatura ambiente
2 uova
1/2 bustina lievito per dolci
1 bustina vanillina
1 pizzico di sale
250 g nutella
80 g formaggio fresco spalmabile


Per la frolla al cacao e nocciole: tritare 40 g di nocciole e mescolarle a 300 g di farina. Aggiungere anche lo zucchero, il lievito, la vanillina, il cacao, un pizzico di sale e amalgamare. Formare una specie di fontana e al centro mettere il burro morbido (ma non sciolto) e le uova. Impastare velocemente fino ad amalgamare gli ingredienti.
Prelevare 2/3 dell'impasto e stenderlo con il mattarello tra 2 fogli di carta da forno (così da evitare che l'impasto si attacchi al mattarello) ad uno spessore di circa 1/2cm. Mantenendo la carta forno, rivestire con la frolla uno stampo da crostata di circa 26 cm di diametro; solo a questo punto togliere il pezzo di carta forno superiore. Pareggiare i bordi con un coltello e unire l'eccedenza con l'impasto tenuto da parte.
Aggiungere all'impasto tenuto da parte 20 g di farina 00, 5 g di cacao e 40 g di nocciole tritate grossolanamente con un batticarne: in questo modo l'impasto diventa più duro e sbricioloso e in cottura formerà una copertura più biscottosa e croccante. Porre entrambi gli impasti in frigo a riposare per una mezz'ora.
In una terrina lavorare la nutella con il formaggio ed eventualmente qualche goccia di latte per ammorbidire il tutto.
Farcire la base di frolla con la crema di nutella livellandola bene, poi sbriciolarvi sopra il secondo impasto in modo da coprire uniformemente tutta la superficie della crostata, senza lasciare la crema esposta.
Infornare a 180°C per 30-35 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di rimuovere la torta dallo stampo e servire.
Buon appetito!

mercoledì 16 settembre 2015

Eleganza in bianco (crumble di mirtilli e mandorle alla vaniglia)

"L'eleganza è uno stato dell'animo"
Non so a chi appartenga questa citazione ma mi trova pienamente d'accordo: non si tratta prettamente di fattori esterni quali abbigliamento, status sociale o ricchezza ma di quell'insieme di modi, comportamenti e buon gusto che permettono ad una persona di essere ricordata in modo piacevole, anche inconsciamente. Si può essere vestiti di stracci e risultare comunque eleganti, quando si ha la dignità per farlo; al contrario si può vestire griffati da capo a piedi, guidare una Ferrari ed essere comunque volgari.
Dopo tutto questo preambolo mi piacerebbe poter dire di essere una persona elegante ma temo di essere più simile ad uno scaricatore di porto che a Audrey Hepburn.
Ogni tanto però si può fingere di essere raffinati ed eleganti. E posso dire che il colore bianco aiuta molto!
La mia occasione annuale per sfoggiare la mia pseudo-eleganza è stata la Total White Dinner che si è tenuta a Pistoia lo scorso sabato: un candido tripudio shabby-chic!
Per l'occasione ho cercato di muovermi un po' più leggiadramente, senza smanacciare a caso come faccio di solito, di ridere sommessamente e di parlare a bassa voce.
Tutti i miei buoni propositi sono andati in frantumi quando, per l'ilarità delle mie due amiche, ho dovuto tagliare due bei pezzi di pecorino stagionato con un coltello da burro. Non c'è cappello che tenga: sembravo più un falegname che una lady e ne ho pure le prove.


Non parliamo poi della postura dopo un po' di vino.....


Almeno ho evitato di lanciarmi in improbabili danze e ho risparmiato il vestito da macchie e patacche varie, praticamente inevitabili quando si osa una mise total white!
La serata è stata comunque un successo, grazie anche alle mie splendide compagne che assecondano le mie stravaganti proposte per il sabato sera, e la fortuna ha voluto che sabato sia stato praticamente l'ultimo giorno veramente estivo prima dell'arrivo delle piogge.
E ora la ricetta del dessert che avevo preparato per l'occasione: un meraviglioso crumble di mirtilli con mandorle. Ora, non è per vantarmi ma mi è venuto proprio bene! I mirtilli freschi dell'Abetone, gentilmente regalati da mia suocera, profumatissimi si sposavano alla perfezione con la crosta superficiale dorata e croccante al punto giusto, con le mandorle incorporate e l'aroma di vaniglia. Mi è piaciuto da impazzire!
Un dolce che non attira l'attenzione ma che, una volta assaggiato, si lascia ricordare, come è giusto che sia.



CRUMBLE di MIRTILLI e MANDORLE PROFUMATO alla VANIGLIA

Ingredienti (per 4 persone):
pasta frolla
200 g mirtilli
75 g burro
50 g zucchero semolato
50 g zucchero di canna
100 g farina 00
40 g mandorle a scaglie
1 bustina di vanillina
sale

Preparare la pasta frolla come indicato qui: è la mia ricetta di fiducia e non la cambio! Ho solo usato meno lievito (circa 1/3 di cucchiaino). La base di frolla in questo caso è necessaria perchè i mirtilli sono troppo piccoli e acquosi: inzupperebbero troppo la crosta e vi si impasterebbero insieme facendo perdere la consistenza croccante al dolce.
Bagnare un pezzo di carta da forno, strizzarlo e usarlo per rivestire una piccola teglia rettangolare. Stendere metà della frolla sul fondo della teglia. Adagiare i mirtilli, lavati e asciugati, sulla frolla. Preparare il crumble pizzicando a mano il burro, lo zucchero semolato, lo zucchero di canna, la farina, la vanillina, le mandorle in scaglie e un pizzico di sale fino a che non si ottiene un composto omogeneo ma sbricioloso. Non si deve compattare come un panetto. Distribuire le briciole ottenute sui mirtilli.


Infornare a 200°C per 30-35 minuti, fino a che non si è ben dorata la superficie, che deve risultare croccante. Sfornare e lasciare raffreddare prima di servire.
Buon appetito!

N.B. Si può omettere la vaniglia nel crumble se lo si accompagna con una pallina di gelato alla vaniglia!

domenica 16 dicembre 2012

Hemingway, gatti e un tramonto

Lasciata Miami alle nostre spalle siamo partiti alla volta delle isole Keys, destinazione Key West. Lungo la strada non potevamo esimere dal fermarci a fare colazione con dei deliziosi bagel, i miei arcinemici. E sul fatto che siano i miei arcinemici non ci sono dubbi: non solo non mi riescono ma ne ho mangiati talmente tanti che il mio girovita è aumentato in maniera vergognosa. So che è colpa loro! Eppure arriverà il giorno in cui imparerò a prepararli come si deve!
Proseguendo nel viaggio le paludi e gli acquitrini del sud della Florida hanno gradualmente lasciato spazio all'oceano e, praticamente senza accorgercene, ci siamo ritrovati nel bel mezzo di un fittissimo arcipelago di isolette tutte collegate tra loro da una specie di autostrada, in massima parte costituita da ponti, la Overseas Highway: uno spettacolo unico. Talvolta le isole erano talmente piccole e strette che si poteva vedere l'oceano da entrambi i lati della strada! Viaggiando sui ponti (il più lungo dei quali misura più di 7 miglia: è l'autostrada sul mare più lunga del mondo), circondati da un'oceano di mille sfumature, dal blu notte al verde chiaro. A volte si aveva più l'impressione di stare in barca che non di guidare un'auto. Lontano, all'orizzonte, l'azzurro del cielo sembrava fondersi con l'oceano, non fosse stato per le increspature sulla superficie.

              
Giunti a a Key West siamo rimasti sorpresi dall'atmosfera retrò dell'isola: tutte quelle deliziose casette di legno mi facevano venir voglia di mollare tutto e trasferirmi lì per gustarmi il tramonto seduta sotto un portico di legno, con un panama bianco in testa e un bel bicchiere di rum!


Per prima cosa abbiamo deciso di recarci a Mallory Square per il "Sunset celebration". La piazza si affaccia sull'oceano e ogni sera, a partire da 2 ore prima del tramonto, vi si esibiscono acrobati e artisti di strada di ogni genere. E questo è solo l'inizio delle notti festaiole di Key West!


Narra la leggenda che una sera Tennessee Williams (uno dei tanti scrittori vissuti sull'isola) festeggiasse ubriaco la conclusione di un suo libro proprio in questa piazza e che, rapito dalla bellezza del tramonto, abbia iniziato ad applaudirlo. Da qui nasce l'usanza del sunset celebration!
Un altro famosissimo scrittore che si era stabilito su questa splendida isola è Ernest Hemingway! Dato che il maschio alfa è un suo fan non potevamo non visitare la sua casa-museo, una meravigliosa villa in legno, immersa nella vegetazione tropicale, con tanto di piscina e...gatti! Tanti gatti, tantissimi! A quanto pare Hemingway amava moltissimo queste bestiole tanto che aveva costituito una colonia nella sua casa, in cui continuano a vivere i discendenti. Come si capisce che sono proprio i discendenti dei gatti di Hemingway? Semplice: sono gatti polidattili, ovvero hanno un dito in più! Troppo carini!



Capisco benissimo perchè Hemingway decise di vivere lì e capisco anche perchè quando si è trasferito in Idaho ha poi deciso di suicidarsi!
Sono stati due giorni fantastici: abbiamo fatto il bagno di notte (rigorosamente in piscina: nelle prossime puntate spiegherò il perchè!), ci siamo svegliati all'alba per passeggiare lungo la costa, abbiamo mangiato pesce, aragosta, alligatore fritto (sa di pollo!) e la specialità locale: la Key lime pie, di cui ho prontamente cercato la ricetta.
Mi è dispiaciuto lasciare l'isola: era un vero paradiso! Per consolarci, sulla via del ritorno verso la terraferma, ci siamo fermati a pranzare in una specie di vecchia baracca di legno, una sorta di rivendita di esche dove attraccano i pescatori di aragoste e dove abbiamo potuto gustato uno stupefacente Reuben all'aragosta. Certo che solo gli americani infilerebbero l'aragosta in un panino! Era comunque delizioso, soprattutto gustato con buoni amici, riparati da uno splendido sole, sotto un portico affacciato sull'oceano....

Per ricordare queste mie amatissime isolette comunque non ho replicato il panino all'aragosta! Ho invece preparato una torta "griffata", stra-famosa, sontuosa e golosa: la Reine de Saba! L'ho preparata per il compleanno di mia mamma ed è stata molto apprezzata da tutti i  golosoni di casa. Preparata con ingredienti molto tropicali come il cioccolato, il rum e il caffè mi ha fatto pensare che a Hemingway sarebbe piaciuta!



TORTA REINE DE SABA

Ingredienti:
160 g farina 00
160 g burro
160 g cioccolato fondente
160 g zucchero  + 2 cucchiai
100 g farina di mandorle
4 uova
4 cucchiai di caffè
3 cucchiai di rum
1 cucchiaino di essenza di mandorle

Per la glassa:
120 g cioccolato fondente
120 g panna fresca
3 cucchiai di caffè
1 cucchiaio di rum

Per decorare:
mandorle a lamelle (50 g)
cacao amaro (2 cucchiai)
polvere di caffè (1 cucchiaio raso)

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, poi aggiungere il caffè e il rum e lasciare intiepidire. Con le fruste elettriche montare il burro morbido a temperatura ambiente con lo zucchero fino a che il composto non è soffice e spumoso, poi aggiungere il cioccolato fuso continuando a montare.
Dividere i tuorli dagli albumi e montare a neve questi ultimi. Quando sono quasi perfettamente montati aggiungere i 2 cucchiai di zucchero per stabilizzare la massa. Sbattere leggermente i tuorli e incorporarli al composto di burro e cioccolato, poi aggiungere la farina di mandorle e l'essenza di mandorle.
Aggiungere all'impasto 1/4 degli albumi montati mescolando dall'alto verso il basso, poi procedere alternando aggiunte di farina e albumi, mescolando sempre delicatamente.
Imburrare e infarinare uno stampo rotondo a cerniera da 22 cm e versarvi l'impasto ottenuto. Livellare con una spatola e cuocere a 180°C per 30 minuti. La torta è cotta quando inserendo uno stuzzicadenti esso risulterà asciutto ai bordi e leggermente oleoso al centro.
Per la glassa: portare a ebollizione la panna in un pentolino, poi togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato mescolando velocemente fino a che non si è sciolto completamente. A questo punto aggiungere il caffè e il rum e amalgamare. Lasciare raffreddare la glassa in modo che si rapprenda.
Dopo aver sformato la torta e averla lasciata raffreddare ricoprirla completamente con la glassa. Decorare i bordi con le mandorle a lamelle e spolverizzare la superficie con cacao e polvere di caffè precedentemente mescolati.
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sapori in valigia



venerdì 21 settembre 2012

2 anni e non sentirli

Tre giorni fa questo mio piccolo blog ha compiuto ben due anni! Ma come è volato il tempo??? Sono andata a rileggere il post dello scorso anno e mi sono resa conto che non sono riuscita a tener fede a nessuno dei miei buoni propositi: non ho ancora provato il pane (ad eccezione della mitica focaccia), la pasta fatta in casa e la pavlova. E nemmeno è migliorata la qualità delle mie fotografie! Vergogna! A mia discolpa posso dire che ho comunque fatto altre cose: sono riuscita nella realizzazione di pandispagna, cupcakes e bignè. La strada per sentirmi davvero competente però è ancora molto lunga! Nella speranza di continuare a imparare cerco di trarre ispirazione da altri.
Quest'anno, per festeggiare, niente torta, che qui siamo in fase di remise en forme, ma dei biscottoni, o cookies, profumati, saporiti e dalla morbida consistenza. Da provare con un bel bicchierone di latte freddo! Sono facili e veloci da preparare e ottimi per riciclare l'ennesima banana morente del cesto della frutta! Anzi, a dire il vero più la banana è matura (al limite dell'avvizzito) e più è intenso e meraviglioso il profumo che dona ai biscotti. La ricetta l'ho presa qui: ho solo aggiunto le noci tritate che trovo stiano magnificamente con la banana.



BISCOTTONI BANANA, NOCI e CIOCCOLATO

Ingredienti (per 12 biscottoni):
300 g farina 00
1 uovo
100 g zucchero
80 g burro morbido
1 banana molto matura
1 cucchiaio yoghurt bianco o alla vaniglia
100 g cioccolato fondente (o gocce di cioccolato)
una manciata di gherigli di noci

Impastare il burro morbido con la farina fino a formare delle briciole. Formare una fontana e disporre al centro lo zucchero, l'uovo, lo yoghurt e la banana ridotta ad una pappetta dopo averla schiacciata bene. Impastare velocemente per amalgamare gli ingredienti e quando l'impasto è omogeneo formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare una mezz'oretta in frigo. A questo punto lavorare nuovamente l'impasto aggiungendo il cioccolato spezzettato e le noci tritate grossolanamente. Far nuovamente riposare l'impasto coperto altri 15 minuti in frigo. Stendere l'impasto su un piano infarinato fino a uno spessore di circa 1/2 cm. Usare un bicchiere dall'apertura abbastanza ampia ma bordo sottile come stampo per ritagliare i biscottoni. Disporre i biscottoni su una teglia rivestita di carta da forno e infornare in forno preriscaldato a 180°C per una quindicina di minuti. Lasciare raffreddare prima di servire.
Buon appetito!


venerdì 17 agosto 2012

L'equilibrio tra eleganza e stile macho

Ferragosto insieme a buoni amici all'ombra di una fresca pineta in riva al lago. Tante risate e tanto buon cibo. Salsicce, pancetta, rosticciana e scamerita: tanta carne cucinata alla brace, profumata, bella grassa e succulenta accompagnata da un corposo vino rosso e pomodori appena colti dall'orto e lavati direttamente nel lago, così, come un tempo. Altro che ristoranti a 5 stelle, altro che manicaretti super elaborati, altro che immacolate divise da grandi chef: per stare intorno alla brace occorre stare a dorso nudo sotto il sole, al caldo, da vero macho! Tutto molto semplice, molto rustico: piatti e bicchieri di plastica, posate condivise e c'è stato pure chi ha mangiato l'insalata usando il cucchiaio! Qualche aghetto di pino che cadeva dall'alto e qualche ape che sciamava intorno ai piatti. Non servono grandi cose per stare bene.
Oggi invece si cambia registro. Dopo la giornata in stile corso di sopravvivenza avevo bisogno di sentirmi un po' più "elegante". Ho pensato di preparare uno sfizietto veloce, fresco e molto carino....con la pasta! Ma si! Perchè non usare gli ottimi fusilli integrali Benedetto Cavalieri come se fossero degli stuzzichini da affondare in una morbida cremina di sedano? Sono facili da preparare e fanno bella figura su una tavola estiva anche quando il caldo fa diminuire la fame. Per un aperitivo chic!




FINGER FOOD di FUSILLI INTEGRALI con PESTO di SEDANO

Ingredienti (per circa 12 bicchierini):
100 g fusilli integrali Benedetto Cavalieri
1 cuore di sedano
3 filetti di acciuga sott'olio
10 gherigli di noce
15 olive nere
olio evo
sale, pepe nero

Lavare il sedano e frullarlo nel mixer (o con il minipimer) con i filetti di acciuga, una presa di sale, poco pepe nero e 3-4 cucchiai di olio evo fino ad ottenere una crema abbastanza liscia. Tritare le noci e tenerle da parte.
Cuocere i fusilli integrali Benedetto Cavalieri per 12 minuti in acqua bollente salata, scolarli e passarli velocemente sotto acqua corrente fredda per fermare la cottura.
Nei bicchierini trasparenti di Atmosfera Italiana versare sul fondo una cucchiaiata di pesto di sedano e sistemare 5 fusilli in verticale per ogni bicchierino. Cospargere con le noci tritate e decorare con una oliva nera al centro.
Buon appetito!










domenica 29 luglio 2012

Clima continentale

No, questa volta non mi sarei fatta cogliere impreparata. La fredda vacanza estiva trascorsa a Praga, anni fa, mi ha insegnato che questo clima continentale centro-europeo non è così caldo come credevo: dalle foto dell'epoca si vede benissimo che indosso sempre la stessa camicetta a righe, l'unico capo di abbigliamento a maniche lunghe che mi ero portata, convinta che sarebbe stato un caldo tremendo. Perciò stavolta, partendo alla volta di Budapest, niente canotte, vestitini e sandali, ma maglie a manica lunga, jeans e scarpe chiuse. Giusto un paio di bermuda per partire, qualche maglietta, una gonna di jeans e 2 ballerine nel caso in cui fosse spuntato qualche raggio di sole, nonostante le previsioni di piogge torrenziali, temporali e temperature massime previste di 24°C. Ma si sa che a volte anche i meteorologi sbagliano...
Più di una volta mi è capitato di vedere il termometro toccare i 36°C: caldo, caldo e sole a picco per 6 giorni di fila. Quanto ho invidiato le turiste (e le autoctone) in sandali e prendisole: io ho rischiato la sublimazione e ho rimediato una simpatica abbronzatura a maglietta! Pioggia? Poca, e tale da sollevare un'afa notevole: più di una sera ci siamo trovati a cercare refrigerio sul lungodanubio. Per fortuna era uno spettacolo niente male...


Eppure sono convinta che se mi fossi portata l'abbigliamento prettamente estivo sarebbe stato brutto tempo: questo significa andare oltre il concetto di nuvola di Fantozzi! Non a caso ha iniziato a piovere l'unico giorno in cui non ci eravamo portati dietro l'ombrello!
Dal punto di vista gastronomico in Ungheria ci vanno giù pesanti: zuppe dense, cremose e piccanti come il goulash, salsicce speziate, fritti vari e dolci a base di noci (abbiamo provato la crepe alla Gundel: crepe ripiena di noci e affogata nel cioccolato!). Questo straordinario paese merita sicuramente una visita in inverno, con temperature più idonee a questi piatti, che ci siamo comunque sbafati con gran gusto pur sudando sette camicie.
In onore della cucina ungherese ecco quindi un dolcino con le noci, anche se decisamente più adeguato al periodo estivo!



VIENNETTA NOCI e CAFFE'

Ingredienti (per circa 8 persone):
500 ml panna fresca
100 g cioccolato fondente
150 g zucchero a velo
2 albumi (da uova freschissime)
liquore nocino
8 biscotti secchi (tipo marie)
caffè (1 tazzina)
qualche gheriglio di noce

Sciogliere a bagnomaria 80 g di cioccolato fondente e spalmarlo quando è ancora caldo su 4 strisce di carta da forno di larghezza e lunghezza simili a quella dello stampo da plumcake da usare per il dessert. Mettere le strisce a raffreddare in frigo per una ventina di minuti: in questo modo si ottengono delle sfoglie sottili di cioccolato. Montare la panna con le fruste elettriche aggiungendo gradualmente lo zucchero a velo fino a che non è gonfia ma ancora morbida (non deve essere troppo soda). Montare anche gli albumi a neve ben ferma e incorporarli delicatamente alla panna con movimenti dal basso verso l'alto.
Foderare uno stampo da plumcake con carta da forno bagnata e strizzata. In una ciotolina mescolare il caffè e il nocino in uguali quantità. Inzuppare 4 biscotti nel caffè al nocino e disporli centralmente sul fondo dello stampo. Coprire i biscotti con 3 cucchiaiate di composto di panna e livellare. Posare la prima sfoglia di cioccolato, staccandola delicatamente dalla carta da forno, e coprire con altra panna. Ripetere l'operazione con la seconda sfoglia di cioccolato. Inzuppare i restanti biscotti e disporli sull'ultimo strato di panna deposto. Coprire di nuovo con panna e sfoglie di cioccolato fino ad esaurimento degli ingredienti. Terminare con uno strato di panna. A questo punto sciogliere i restanti 20 g di cioccolato insieme a qualche cucchiaio di caffè e nocino. Guarnire la superficie del dolce con la cioccolata fusa e i gherigli di noce. Far raffreddare in freezer almeno un paio di ore prima di servire.
Buon appetito!





Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Mamma Papera



sabato 12 maggio 2012

Verde

Verde.
Verde come un prato irlandese,
verde come le foglie della mia calancola.
Verde come la maglietta che indossavo ieri.
Verde come gli occhi sorridenti del maschio alfa quando mi guarda.
Verde come l'invidia per chi riesce a preparare i bagel
e verde come la speranza che un giorno ci riuscirò pure io.
Verde rilassante come il frusciare del vento tra gli alberi.
Verde come una salsa morbida e avvolgente che abbraccia gli spaghetti,
verde come il suo profumo.
Semplicemente verde.

Spaghetti al pesto di cavolo nero e frutta secca

SPAGHETTI al PESTO di CAVOLO NERO e FRUTTA SECCA

Ingredienti (per 2 persone):
250 g spaghetti alla chitarra
150 g germogli di cavolo nero
20 pinoli
6 noci
3-4 mandorle pelate
olio evo
sale, pepe nero

Lavare le foglioline di cavolo nero eliminando i fusti piu grossi e duri. Sbollentare le foglioline di cavolo in acqua bollente, addizionata di una punta di cucchiaino di bicarbonato, per un paio di minuti. Scolare il cavolo con un mestolo forato e conservare l'acqua di cottura. Frullare con un minipimer (o con un classico frullatore) il cavolo sbollentato, 4 gherigli di noce, i pinoli e le mandorle insieme a 2-3 cucchiai di olio evo. Se il composto dovesse essere troppo asciutto aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura del cavolo e continuare a frullare fino a che non è perfettamente liscio e omogeneo. Aggiustare di sale e pepe.
Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata, scolarli e condirli con il pesto ottenuto. Completare il piatto con le noci rimaste tritate grossolanamente. Servire subito.
Buon appetito!

N.B. Questo condimento si presta benissimo anche con una pasta corta.
I quantitativi e la varietà di frutta secca sono variabili secondo i propri gusti e la disponibilità della dispensa!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Le mezze stagioni



e al contest di Acqua e farina


Ringrazio tantissimo Vanessa di Pasticciando tra i fornelli per il simpatico premio che mi ha assegnato


Lo scopo di questo premio è di far conoscere piccoli blog poco noti ma comunque carini! Per questo è rivolto a quei foodblog che abbiano meno di 200 followers. Io lo giro con molto piacere ad altre 5 blogger:
- Smalti pentole e rock and roll
- La nuez moscada
- Golosando...serenamente
- Cuoche si diventa
- Cuoche a casa tua

venerdì 9 marzo 2012

Cavoliamo!

In casa continua l'opera di eliminazione Crucifere: dopo le polpette, vari contorni e una vellutata stavolta tocca ad una sorprendente torta salata. Sorprendente perchè la salsa di noci ci sta di un bene incredibile, benchè non fosse altro che un avanzo di frigo da smaltire. Infatti, come molte torte salate che preparo, anche questa ha come ingredienti ciò che il frigo offriva in quel momento. Nessuna premeditazione, solo un rotolo di pasta sfoglia in odore di scadenza (sempre dono della mamma che pensa sia al limite dell'anoressia nonostante la mia atavica lonzina), avanzi di verdure cotte al vapore, un po' di salsa, del formaggio morbido e dello yoghurt, anch'essi sull'orlo di fare harakiri, gli ultimi pomodorini per decorare, poi, si sa, uova e formaggio non mancano mai e il gioco è fatto.
E poi, diciamo la verità, i cavoli sono uno di quegli alimenti-medicine che fanno veramente bene a tutto l'organismo, sono rimineralizzanti e ipocalorici. Inoltre ormai è stato provato che svolgono pure una efficace prevenzione verso i tumori intestinali. Perciò ben vengano i cavoli e facciamone una bella scorpacciata con questa quiche dal ripieno goloso!

Quiche con cavolfiore e crema di noci


QUICHE di CAVOLFIORE e NOCI

Ingredienti:
1 rotolo pasta brisè
mezzo cavolfiore cotto al vapore (o lesso)
1 patata cotta al vapore (o lessa)
125 g crescenza
125 ml yoghurt bianco magro
2 uova
salsa di noci
formaggio grana
5 pomodorini
noce moscata
sale, pepe nero

Spaccare il cavolfiore lavato in piccole cimette. Tagliare la patata a dadini piccoli. Mescolare le verdure in una ciotola insieme alla crescenza, lo yoghurt, le uova, 3 cucchiai abbondanti di salsa di noci, una presa di sale, un pizzico di noce moscata e di pepe nero. Adagiare la pasta brisè con la sua carta in una teglia tonda e versarvi l'impasto preparato, livellare con una spatola e cospargere con abbondante grana grattugiato (così in forno si forma la crosticina!). Guarnire con i pomodorini lavati e tagliati a metà.



Infornare a 180° C per almeno 45 minuti nella parte centro-bassa del forno (l'impasto è umido e se non si segue questo accorgimento, che comunque vale per tutte le quiche, si rischia di avere la pasta sfoglia ancora un po' cruda sotto). Lasciare raffreddare almeno 15 minuti dopo la cottura se si vuole evitare un'ustione di terzo grado alle papille gustative! Ovviamente è buona anche il giorno successivo.
Buon appetito!

 Partecipo all'iniziativa "Anarchy in BB" della Banda dei broccoli, perchè, oltre alla cucina, la lettura è un altro dei miei passatempi preferiti (e un buon libro è sempre utile).
Il libro che ho scelto è Il segreto di Mary la cuoca (anche se non ho ancora avuto il tempo di leggere Kitchen confidential dello stesso autore!!).

martedì 31 gennaio 2012

Aspettando la neve

Eccomi qui. In attesa. Nonostante il frenetico periodo lavorativo oggi sono uscita presto da lavoro in seguito all'allarme neve. Stavolta non ho fatto la stakanovista e me ne sono andata prima che iniziasse l'eventuale bufera: volevo evitare l'odissea dell'ultima nevicata!
In questo mezzo pomeriggio libero mi sono sentita sospesa come in una sorta di limbo: un tempo non-tempo, un infinito battito di ciglia, un respiro trattenuto.
Guardo il cielo bianco fuori dalla finestra e decido che in questa sorta di bolla temporale ho voglia di biscotti. Dolci, profumati e croccanti biscotti. Apro il mio libro di biscotti (ottimo regalo di buoni amici) e mi metto al lavoro.
Ecco. La neve sta scendendo sottile e silenziosa. Spero di svegliarmi domani mattina sotto una coltre morbida e bianca così che possa infilare la testa sotto il mio caldo piumone e continuare a dormire: non ho nessuna intenzione di avventurarmi per strada con l'auto per andare a lavoro (non so nemmeno montare le catene!!!). Ti prego! Fa che nevichi sul serio!!!

BISCOTTI al CAFFE'
Ingredienti:
2 tuorli
120 g zucchero semolato
250 g farina
125 g burro
cacao amaro in polvere
2 cucchiai caffè solubile
40 g nocciole
40 g noci
1 cucchiaino di lievito in polvere
latte
sale

Lavorare a crema i tuorli con lo zucchero. Mescolare la farina, 2 cucchiai abbondanti di cacao e il lievito. Sciogliere il caffè in 2-3 cucchiai di latte freddo. Tritare finemente noci e nocciole. Impastare tutti gli ingredienti più il burro sciolto a temperatura ambiente e un pizzico di sale. L'impasto risultante è abbastanza "sabbioso", quasi come se fosse un crumble. Compattare l'impasto il più possibile e farlo riposare in frigo almeno un'ora. Dopo il raffreddamento creare dei cilindri con l'impasto (io ho usato la sparabiscotti per compattare ulteriormente l'impasto e dargli una bella forma cilindrica) e porli in freezer 5-10 minuti. Affettare i cilindri d'impasto con uno spessore di circa mezzo centimetro. Adagiare le fette sulla teglia da forno rivestita di carta da forno e infornare a 180°C per 15 minuti al massimo. Sfornare, lasciare raffreddare e gustare in qualunque momento della giornata: sono deliziosi!
Buon appetito!

Biscotti al caffè


Con questa ricetta partecipo al contest della Pasticciona

martedì 3 gennaio 2012

Miracolo di Natale

I miracoli esistono. Ne sono certa e adesso ne ho pure le prove.
Dopo anni di cocenti delusioni, arrabbiature, imprecazioni, tentativi miseramente falliti con risultati che oscillavano dal carbonizzato al quasi crudo, finalmente sono riuscita a produrre un tronchetto degno di tale nome!
Per tanta gente è una delle preparazioni più semplici del mondo (anche se nella mia famiglia nessuno, oltre a me, ha mai osato provare) ma per me è stato un incubo fin dalla prima volta che ho tentato. Alcune volte era risultato persino mangiabile, anche se avevo dovuto seppellire la pasta sotto uno spesso strato di crema per non dare a vedere che nell'arrotolamento si era rotta in quanto, evidentemente, poco morbida.
Come mio solito non ho mollato e a forza di batterci la testa e cambiare ricette sono riuscita laddove avevo sempre fallito. Sarà stata la magia del Natale?
Il miracolo è avvenuto la mattina del 25 dicembre. Dopo essermi sobbarcata l'onere di preparare il dolce per il pranzo di Natale (oltre a 2 antipasti, un primo e un secondo) ho deciso di riprovarci con il tronchetto e di farcirlo con la solita crema Rocher, facile da fare e che tutti adorano. Gli sfiduciati avevano già pronto un pandoro su cui spalmare la crema nel caso avessi fatto cilecca.
E invece, stavolta....ta daaaaaaaaaa!!!!
"Eureka!" Avrebbe esclamato Pitagora!
La pasta biscotto è uscita fuori dal forno ben cotta, morbida e fragrante: si è lasciata arrotolare a meraviglia, senza nemmeno accennare una spaccatura!
Quando l'ho portato in tavola ho fatto un figurone: grazie Babbo Natale!

Per la realizzazione della pasta biscotto mi sono ispirata alla ricetta presente nell'enciclopedia della cucina di mia mamma e incredibilmente, oltre a essere bello, il tronchetto era pure buono!

Tronchetto di Natale alla crema Rocher


TRONCHETTO di NATALE alla CREMA ROCHER

Ingredienti (per la pasta biscotto):
4 uova
55 g farina
55 g fecola
80 g zucchero
1/2 cucchiaino bicarbonato
1 bustina vanillina
1 tazzina di caffè

Separare gli albumi dai tuorli e montare quest'ultimi a lungo con lo zucchero, fino ad ottenere una crema liscia e spumosa. Aggiungere a poco a poco la farina e la fecola setacciate, poi il bicarbonato e la vanillina. Montare a neve ben ferma gli albumi e aggiungerli all'impasto delicatamente, con movimenti dal basso verso l'alto, fino a quando non è omogeneo.
Rivestire di carta da forno una placca da forno e stendervi l'impasto. Livellare bene in modo che lo spessore sia il più possibile omogeneo. Infornare a 180°C per 10 minuti, poi sfornare e rovesciare la pasta biscotto su un canovaccio umido. Staccare molto delicatamente la carta da forno e arrotolare la pasta finché è ancora calda. Nel mio caso sembrava un'operazione chirurgica a cuore aperto: io "operavo" con l'ausilio di spatola e coltello, mentre il mio assistente (alias il maschio alfa) osservava preoccupato la scena porgendomi i ferri del mestiere!
Una volta che la pasta si è raffreddata, srotolarla, bagnarla leggermente con il caffè (aiutandosi con un pennello da cucina) e farcirla con la crema Rocher.

Ingredienti (per la crema Rocher):
250 g mascarpone
un bicchiere nutella
100 ml panna fresca
40 g granella di nocciole
mezza confezione wafer alla nocciola

Mescolare il mascarpone con la nutella e la granella di nocciole. Aggiungere i wafer sbriciolati. Montare la panna fresca e aggiungerla lentamente alla crema. Lasciare raffreddare circa mezz'ora in frigo.

Con la crema ottenuta farcire l'interno del rotolo aiutandosi con una spatola. Arrotolare di nuovo il rotolo, tagliare le estremità e spalmare la crema anche all'esterno in modo da farlo somigliare ad un tronco. Io ho decorato semplicemente con delle stelline dorate (parte di un graditissimo regalo da parte di una cara amica) ma ci si può sbizzarrire con qualunque cosa a tema natalizio!
Buon appetito!

Tronchetto di Natale alla crema Rocher

Vorrei anche ricordare che è pronto il calendario 2012 e il librino in pdf con le ricette partecipanti alla raccolta per i bambini di Rocchetta Vara, iniziativa nata a seguito dell'alluvione del 25 ottobre. Tutte le informazioni necessarie per effettuare una donazione o per acquistare il calendario e/o il librino possono essere trovate qui.


Con questa ricetta partecipo al contest del Molino Chiavazza

mercoledì 7 dicembre 2011

Torta a comando

Si sa ormai che questo per me è un periodo un po' folle in cui corro come una pazza per confezionare dolci di compleanno per gli amici che, a quanto pare, sono nati tutti nello stesso periodo! Puff, pant...direbbe Paperino!
Certo che la soddisfazione di sentirsi dire:" Se c'è qualcuno che ce la puo fare a preparare questa torta, quella sei tu!" mi ha fatto dimenticare la stanchezza, la pigrizia e ha fatto si che la mia coda di pavone si aprisse in tutto il suo splendore, così da ostentare tutta la mia (inesistente) arte pasticcera!
Ho cercato la ricetta sul web perchè mai avevo sentito parlare della torta alle noci di Livigno (anche perchè io, a Livigno, non ci sono mai stata) ma è stata una meravigliosa scoperta e per questo ringrazio il caro Morga, per avermi obbligato a provare nonostante il mio scetticismo.
I miei dubbi erano legati principalmente alla frolla (nella quale non raggiungo vette eccelse) e nel ripieno a base di caramello (non avendolo mai provato e non possedendo nemmeno un termometro da cucina). Tali dubbi sono stati spazzati via al primo boccone: la frolla biscottosa fa da scrigno ad un ripieno morbido, voluttuoso, che riempie la bocca di dolcezza senza essere stucchevole. E poi quei pezzetti di noci che sono la mia frutta secca preferita... E non posso fare a meno di  amare follemente qualunque cosa contenga caramello (Si, io sono quella che generalmente non ama i dolci!).
Non so se sono riuscita a ricreare il sapore della torta dei sogni del mio amico, ma io ne sono comunque rimasta conquistata.
Fra l'altro questa torta è stata un'ottima scusa per trovarsi con gli amici (le mie solite cavie) la domenica pomeriggio a casa per fare merenda, accompagnando il tutto con un buon thè caldo e tante chiacchiere, mentre fuori pioveva a dirotto. In questi casi anche la brutta stagione può essere davvero piacevole!

Torta alle noci di Livigno


TORTA alle NOCI di LIVIGNO

Ingredienti
(per la pasta frolla):
130 g burro
85 g zucchero
280 g farina
1 uovo
1/2 bustina lievito
scorza di 1/2 limone
1 bustina vanillina
sale
zucchero a velo

(per il ripieno):
150 g zucchero
30 g miele
40 g acqua
200 g gherigli di noce
25 g nocciole sgusciate
100 ml panna fresca


Montare con le fruste elettriche il burro morbido con lo zucchero, un pizzico di sale, la vanillina e la scorza di limone fino a ottenere una crema liscia e gonfia. Incorporare l'uovo e montare di nuovo. Aggiungere la farina mescolata al lievito e impastare velocemente a mano. Formare una palla e lasciare riposare in frigorifero almeno 2 ore.
Per il ripieno: con il mixer tritare finemente le nocciole e quasi tutte le noci (alcune noci spezzettarle a mano in maniera grossolana). Scaldare a fiamma bassa l'acqua mescolata con lo zucchero e il miele in un pentolino a bordi alti e fondo spesso. Lasciare cuocere fino a che non inizia a imbrunire, cioè a  caramellare: io sono andata "a occhio" (purtroppo non ho le foto del passo-passo perchè ero impegnata a non far bruciare tutto quanto!). Togliere il pentolino dal fuoco quando il colore del caramello è ambra scuro e aggiungere la panna e due cucchiai di noci e nocciole tritate mescolando velocemente. Rimettere sul fuoco e lasciare sobbollire 2-3 minuti, poi aggiungere le restanti noci (anche quelle spezzettate) e nocciole, amalgamare e lasciare raffreddare.
Dividere la frolla in due parti e stenderla con il mattarello e poca farina. Foderare una tortiera imburrata e infarinata di 26 cm di diametro con metà della frolla stesa e versarvi il ripieno. Ricoprire con la restante pasta frolla e infornare a 210°C per 30 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo.



Torta alle noci di Livigno

Con questa ricetta partecipo al contest di Una pasticciona in cucina


e al contest di  Nuvole di farina e La casa di Artu'


e al giveaway di Arabafelice...sia mai che la dea bendata abbia voglia di baciarmi!