giovedì 5 dicembre 2019

La rivolta degli elettrodomestici

Capita che il forno a microonde non riesca più a scongelare, nè a riscaldare. Pazienza.
Capita che Jarvis, il mio amato robot che spazza tutta la casa, decida che non vuol percorrere più di un metro prima di riaddormentarsi. Pazienza.
Capita che la pompa della lavastoviglie non riesca più a erogare acqua. Pazienza.
Capita che la termoregolazione del forno se ne vada in malora. Pazienza.
Pazienza....
Pazienza una emerita cippalippa! E' da aprile che il mio parco elettrodomestici mi sta boicottando! Manca solo che il phon esploda e la televisione vada in tilt poi siamo al gran completo!
La tecnologia mi si è rivoltata contro! Questa è una insurrezione bella e buona!
Se per la lavastoviglie ho già provveduto alla sostituzione e per il microonde la sostituzione è imminente, per il robot sono ancora in alto mare.
Per il forno sto attendendo il responso del tecnico, che mi deve dire se devo vendere un rene per ripagare il pezzo da sostituire o se mi conviene cambiare forno.
Prevedo un Natale low budget....
Tutta questa situazione ha inevitabili ripercussioni sulle mie attività in cucina che, al momento, si svolgono esclusivamente ai fornelli.
Il lato positivo è stato la scoperta di un nuovo modo di cucinare la zucca: veloce e molto sfizioso, ottimo come secondo piatto leggero o come originale antipasto.
Provare per credere!




BISTECCA di ZUCCA con BRIE e NOCCIOLE

Ingredienti (per 2 persone):
Zucca butternut
100 g di Brie
5-6 Nocciole
Olio evo
Sale

Tagliare 4 fette di zucca alte circa 1 cm dalla cima della butternut, così da ottenere 4 dischi pieni.
Eliminare la buccia e incidere con un coltello un lato della parte piatta della fetta in modo da formare una sorta di "quadrettatura".
Ungere appena, con olio evo, il fondo di una padella antiaderente, poi scaldare su fuoco vivace.
Quando la padella è calda poggiarvi le fette di zucca e cuocerle 5 minuti per ogni lato (meglio se con coperchio). Salare solo a fine cottura.
Tagliare a dadolini il brie e tritare grossolanamente le nocciole.
Disporre la zucca ancora calda nei piatti da portata e guarnire con la dadolata di brie e la granella di nocciole.
Da servire calda o a temperatura ambiente.
Buon appetito!




martedì 19 novembre 2019

Il risotto svuotafrigo

Apro il frigo e trovo una robiola in odore di scadenza e un rimasuglio di trancio di prosciutto. Poi mi ricordo di una esigua quantità di piselli surgelati che girano per il congelatore: troppo pochi anche solo per farne un contorno. I maschi alfa di casa si aggirano per casa come lupi famelici... che fare?
Mi scopro a pensare che non preparo un risotto da tanto tempo e mi dico "Perchè no?! Risotto sia!".
Non è una di quelle preparazioni che faccio a occhi chiusi: devo dedicare tempo e attenzione per avere un buon risultato ma alla fine che gran soddisfazione!
Questo risotto, in particolare, mi ha stupito per l'ottima riuscita nonostante la mia totale mancanza di premeditazione e l'improvvisazione degli ingredienti.
Risi e bisi è un abbinamento classico della cucina italiana, il risotto piace a tutti e arricchito con prosciutto e robiola ha dato vita ad un fantastico piatto unico!
Il piccolo di casa ha anche chiesto il bis, troppo tardi purtroppo, ed è rimasto piuttosto contrariato dalla pentola vuota, tanto che ha voluto controllare personalmente che non ne fosse rimasto nemmeno un chicco!




RISOTTO con PISELLI, PROSCIUTTO e ROBIOLA

Ingredienti (per 3-4 persone):
1 cipolla bianca
250 g riso da risotto (carnaroli, roma, vialone nano, per esempio)
4-5 cucchiai di olio evo
15 g burro
150 g prosciutto crudo in una solo pezzo (Per me di tipo toscano, salato)
1 tazza di piselli surgelati
50 ml vino bianco
100 g robiola
600 ml brodo vegetale o acqua calda
Sale
Pepe nero

Bollire i pisellini per circa 15 minuti in abbondante acqua salata, scolarli e tenerli da parte. Sbucciare e tritare finemente la cipolla. Tagliare a dadini piccoli il prosciutto crudo. Scaldare il brodo lasciandolo poi sobbollire sul fuoco.
In una casseruola capiente (io ne uso una con interno in pietra antiaderente) scaldare insieme 4-5 cucchiai di olio evo e il burro, fino a che non si è sciolto completamente. A questo punto aggiungere il trito di cipolla e lasciare stufare delicatamente fino a che non è trasparente. Versare anche la dadolata di prosciutto e alzare la fiamma, quindi lasciare insaporire per un minuto. Salare leggermente.
Aggiungere il riso alla cipolla e farlo tostare a fiamma vivace per un minuto mescolando. Sfumare con il vino. Quando l'alcool è evaporato, bagnare il riso con un mestolo di brodo (che avevo in precedenza salato appena) e abbassare la fiamma. Aggiungere anche i piselli e altro brodo, fino al livello del riso, mescolare bene e incoperchiare. Mescolare e aggiungere altro brodo caldo ogni 5 minuti circa in modo che il riso non si attacchi e resti sempre bello umido. Occorreranno circa 15-20 minuti per arrivare a cottura. Aggiustare eventualmente di sale (non ne occorre molto perchè il prosciutto è già molto sapido).
Solo a fine cottura mantecare con la robiola lontano dal fuoco. Servire subito spolverizzato da un po' di pepe nero appena macinato.
Buon appetito!




giovedì 7 novembre 2019

I love pasta!

Ancora pasta. Ebbene si. E' inutile negare che negli ultimi tempi la pasta è tornata prepotentemente ad essere protagonista nella mia cucina. Vuoi per la velocità di esecuzione, abbinata alla mia personale scarsità di tempo, vuoi per il rispetto del principio "Poca spesa, massima resa", spesso la sera mi trovo ad ingegnarmi in condimenti gustosi e veloci per un ricco piatto di pasta che accontenti il piccolo e il grande maschio alfa.
La ricetta di oggi è tratta da "Il cucchiaino d'argento",  libro di ricette  per bambini che mi è stato regalato da mio cognato, forse preoccupato che durante lo svezzamento propinassi da subito spezie e peperoncino al piccolo!
In ogni caso, bambini o no, contiene ricette davvero interessanti e questa è una di quelle!



PASTA di RISO e MAIS al RAGU' di PROSCIUTTO COTTO

Ingredienti (per 3-4 persone):
150 g Prosciutto cotto (vanno bene sia il trancio che le fette)
300 g pasta corta  di riso e mais (fusilli, penne, rigatoni, farfalle...)
1 carota
1 costola di sedano
1 piccola cipolla rossa
350 ml di passata di pomodoro
1 bacca di ginepro
olio evo
sale

Raschiare la carota, lavare e asciugare la costola di sedano, sbucciare la cipolla. Tritare finemente tutte le verdure e farle soffriggere gentilmente con 3 cucchiai di olio evo, la bacca di ginepro schiacciata e qualche cucchiaio di acqua, per evitare che si brucino.
Mentre le verdure appassiscono tritare anche il prosciutto cotto.
Quando il soffritto è pronto, togliere la bacca di ginepro e aggiungere il prosciutto cotto tritato mescolando, salare leggermente e lasciare insaporire un paio di minuti. A questo punto aggiungere anche la passata di pomodoro e far prendere il bollore, poi abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere, coperto, per una ventina di minuti.
Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare e condire con il sugo preparato. Servire subito.
Buon appetito!

N.B.: Ho usato una pasta di riso e mais perchè trovo che si sposi bene con questo condimento ma niente vieta di usare la classica pasta di grano duro!

mercoledì 30 ottobre 2019

Il dramma di una foodblogger. Parte 2.

Breve storia triste.

"Mamma, oggi prepariamo una torta insieme?"
...
Il forno non funziona.
Fine.

Di quando tuo figlio duenne ti invita a cucinare insieme e tu aspettavi questo momento da quando hai saputo di essere incinta e non puoi accontentarlo perchè il forno ti ha abbandonata e non vuoi che le velleità culinarie del suddetto baby vengano frustrate da elettrodomestici malfunzionanti.

"Tesoro mio, oggi, invece della torta, prepareremo delle buonissime carote al latte!"
Per stavolta me la sono cavata così, con delle carote che, per quanto semplici sono comunque buone. E' vero: è un delicato contorno da bambini ma chi l'ha detto che non può essere gustato anche dagli adulti?



CAROTE al LATTE

Ingredienti (per 3 persone):
4-5 carote
1 spicchio di aglio
burro
olio evo
120 ml di latte (circa un bicchiere)
sale
prezzemolo fresco (facoltativo)

Raschiare le carote e tagliarle a rondelle (o a bastoncino, se preferite). In una padella (meglio antiaderente) scaldare dolcemente una noce di burro e un cucchiaio di olio evo. Quando il burro è sciolto aggiungere lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato e alzare la fiamma per farlo soffriggere. Eliminare l'aglio dopo un minuto per evitare che bruci e aggiungere le rondelle di carote. Mescolare bene in modo che si ungano da tutte le parti e lasciarle rosolare un un paio di minuti. Aggiustare di sale, poi aggiungere il latte (meglio se tiepido). Far prendere il bollore, incoperchiare e, solo a questo punto, abbassare la fiamma al minimo. Lasciare cuocere fino a che le carote non sono morbide e sul fondo si è formata una invitante cremina: occorreranno una decina di minuti. Spolverizzare con del prezzemolo finemente tritato prima di servire calde o fredde, a piacere.
Buon appetito!

sabato 26 ottobre 2019

Il dramma di una foodblogger

La vita di una foodblogger non è solo una cucina immacolata, verdure fresche di stagione appena colte dall'orto, buon cibo appena cucinato, foto patinate da rivista di cucina. No! Anche nella quotidianità di una foodblogger esistono momenti bui, di crisi nera e sconforto.
Ne sto attraversando uno terribile in questo periodo: dopo la dipartita ad aprile del forno a microonde e della lavastoviglie (prontamente sostituita) sembra che anche il forno mi stia abbandonando.
Forse qualcuno ha notato che da tempo non pubblico ricette di dolci da forno: ci ho provato ma i risultati sono stati a dir poco discutibili.
Dopo mesi di dubbi tormentosi sulle mie capacità in cucina  (torte bruciate fuori e crude dentro, arrosti di carne, pesce e verdure da controllare a vista per evitare la carbonizzazione) all'ennesimo tentativo di super collaudati muffin finiti semi carbonizzati  mi sono convinta che il problema è la termoregolazione del forno.
Quando il tecnico si degnerà di venire a riparare il guasto,  forse tornerò anche a cucinare dolci.
Nel frattempo mi dedico a un bel piatto di pasta, ricco e saporito, che ieri era il #worldpastaday  e noi lo abbiamo festeggiato a dovere!



PASTA con PORRI, GORGONZOLA e NOCI

Ingredienti (per 3-4 persone):
300 g pasta corta  (farfalle, fusilli, penne. ..)
150 g gorgonzola piccante
1 grosso porro
5-6 gherigli di noce
Olio evo
Una noce di burro
Latte
Sale
Pepe nero


Affettare sottilmente il porro, previamente lavato e asciugato, e farlo soffriggere in padella con un paio di cucchiai di olio evo e una noce di burro. Dopo un paio di minuti aggiungere circa 100 ml di acqua, far riprendere il bollore, poi abbassare la fiamma e lasciare stufare dolcemente per circa 15 minuti.
Quando il porro è cotto e quasi sfatto aggiungere in padella il gorgonzola tagliato a tocchetti e lasciarlo sciogliere dolcemente mescolando. Aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere il condimento più cremoso. Aggiustare di sale a piacere (non ne occorre molto grazie alla sapidità del gorgonzola) e spengere il fuoco fino a che non è cotta la pasta.
Mentre preparate il condimento far bollire abbondante acqua salata e cuocere la pasta per il tempo indicato. Scolare la pasta e aggiungerla in padella insieme alla salsa di porri e gorgonzola facendola insaporire per un minuto a fiamma vivace.
Cospargere coni gherigli di noce tritati e servire immediatamente con una spolverata di pepe nero appena macinato.
Buon appetito!




N.B.1: Si possono usare le varietà di gorgonzola che si preferiscono: dolce, piccante, cremoso. Personalmente preferisco quello piccante che ha un gusto più deciso, anche se richiede l'uso di un poco più di latte per conferire cremosità al condimento.

N.B.2: E' un piatto da gustare appena preparato: una volta raffreddato non è più così buono!

giovedì 5 settembre 2019

Un classico straordinario

Ho sfogliato all'indietro il blog e mi sono resa conto che negli ultimi mesi ho postato solo ricette di pesce.
No, non ho smesso di mangiare carne. Non potrei. Però ammetto che a casa ho avuto una notevole virata verso gli animali acquatici,  forse più veloci da cucinare, sicuramente più digeribili e leggeri.
Quindi pesce anche oggi, anzi, molluschi, che adoro.
Perfino il piccolo maschio alfa non riesce a resistere di fronte agli spaghetti con le "bombole"!
Come dargli torto?! Chi riesce davvero a resistere di fronte a un piatto così?!????




SPAGHETTONI alle VONGOLE

Ingredienti (per 4 persone):
1 kg di vongole (o lupini di mare)
450 g spaghettoni
5-6 spicchi di aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
prezzemolo fresco
olio evo
sale
peperoncino fresco (facoltativo)


Far spurgare le vongole qualche ora (meglio una notte intera): porle in un colino e tenerle in ammollo in acqua salata. In questo modo le vongole espellono l'eventuale sabbia contenuta nelle valve, che sarebbe fastidiosissima se finisse sotto i denti. Scolare e sciacquare bene le vongole prima di cuocerle.
Preparare un trito fine con gli spicchi di aglio sbucciati; se piace, tagliare a rondelle un piccolo peperoncino. Versare aglio e peperoncino in una capiente padella con almeno mezzo bicchiere d'olio e accendere il fuoco al minimo. Lasciare che l'olio si insaporisca a fiamma bassissima per almeno 5 minuti stando bene attenti a che l'aglio non imbrunisca. Appena prima di versare le vongole in padella, alzare la fiamma al massimo. Spadellare le vongole per alcuni minuti in modo che si aprano, poi sfumare con il vino. Aggiustare di sale. Spengere il fuoco una volta che il vino è evaporato e si è formato un bel po' di fondo di cottura.
Cuocere gli spaghettoni (ma vanno bene anche linguine, tagliolini, spaghetti normali...) in abbondante acqua bollente salata, scolare al dente conservando circa un bicchiere di acqua di cottura.
Spadellare gli spaghettoni con le vongole a fiamma alta, irrorando eventualmente con l'acqua di cottura della pasta se il sughetto si dovesse asciugare troppo. Spolverizzare con abbondante prezzemolo fresco tritato e servire immediatamente.
Buon appetito!




mercoledì 21 agosto 2019

Le grasse vacanze

Riassunto di 4 giorni in Trentino: polenta, formaggi, canederli, crauti, gulasch, carne salada, strauben e birra.
Rientro a casa per ferragosto, dove ci aspettava il pranzo luculliano coi parenti. A seguire cena con gli amici, tanto per restare in esercizio.
Partenza per Berlino.
Riassunto di 4 giorni a Berlino: wurstel, currywurst, patate, stinco, patate, schnitzel, patate, birra e patate, sfoglie glassate grandi come un piatto da pizza, patate.
Ormai non cammino più: rotolo.
Tornata a casa anelavo solo del pesce e della verdura fresca...

La ricetta di oggi rispecchia perfettamente questa mia necessità: pesce fresco leggero e saporito, che si cucina molto velocemente e profuma di estate. Ovviamente con i pomodori buoni dell'orto!

Si tratta di una ricetta classica per il pesce, inventata dai pescatori che cucinavano il pescato del giorno con ciò che avevano a disposizione: pomodori e acqua di mare, naturalmente salata. Visto che il sale era un bene di lusso, con un costo "pazzo",  i poveri pescatori che non potevano permetterselo usavano l'acqua di mare per insaporire il pesce.



FILETTO di NASELLO all'ACQUA PAZZA

Ingredienti (per 3 persone):
3 filetti di nasello da circa 200g ciascuno (meglio se con la pelle)
20-25 pomodorini maturi
1 spicchio di aglio
50 ml di vino bianco
Prezzemolo
Olio evo
Sale

In una padella dal fondo piatto far scaldare per un minuto a fiamma vivace 3 cucchiai di olio evo con uno spicchio di aglio sbucciato e schiacciato. Buttare in padella i pomodorini tagliati a metà e lasciarli soffriggere per un paio di minuti. Aggiungere i filetti di pesce (posarli dalla parte della pelle) e incoperchiare. Mescolare 50 ml di vino bianco con 50 ml di acqua e mezzo cucchiaino di sale. Irrorare il pesce con il liquido preparato che non dovrà coprire interamente i filetti ma bagnarli fino a circa metà. Far prendere il bollore, poi abbassare la fiamma e lasciare cuocere per 10-15 minuti: il liquido dovrà essersi parzialmente ristretto e aver formato un invitante sughetto. Non occorre salare ulteriormente.
Servire subito il pesce coi pomodorini in accompagnamento abbondantemente cosparso di prezzemolo fresco tritato.
Buon appetito!