martedì 2 maggio 2017

Dolce attesa

Lentamente, molto lentamente scorrono queste mie ultime giornate di snervante attesa. Un senso di ineluttabilità mi pervade mentre me ne sto seduta in terrazza, al sole. Già in ritardo di una settimana, la stanchezza inizia a farsi sentire e mi sento come prima di un esame: tranquilla eppure ansiosa, fino a che non mi siederò davanti al professore e inizierà l'interrogazione, che richiederà tutta la mia forza e concentrazione. Ormai ogni momento è buono anche se il pargolo non dà cenno di voler uscire. Evidentemente il mio utero è più confortevole di un resort a cinque stelle!
Nel frattempo un libro, una tazza di thè, qualche biscotto per ingannare l'attesa.
Spero che questo sia il mio ultimo post, prima del lieto evento, poi credo che sarò costretta a prendermi un periodo di pausa per riorganizzare la mia vita. Non posso che lasciare con qualcosa di dolce, dei biscotti che definirei "da inzuppo". Sono veloci da preparare, con un cuore appena morbido e un gusto che è una sferzata di energia: caffè e cioccolato bianco, un binomio che amo particolarmente.



BISCOTTI al CAFFE' e CIOCCOLATO BIANCO

Ingredienti (circa 40 biscotti):
2 uova
220 g zucchero semolato
100 g maizena
60 ml caffè espresso
3 cucchiaini di caffè solubile
125 g burro
420 g farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
100 g gocce di cioccolato bianco
zucchero a velo

Sciogliere il caffè solubile nel caffè espresso quando è ancora caldo e lasciarlo raffreddare. Sciogliere  il burro a bagnomaria (o nel microonde) e lasciare intiepidire.
In una ciotola mescolare le uova, lo zucchero, la maizena, il lievito, il caffè e il burro. Aggiungere la farina un po' per volta e continuare a mescolare. Quando il composto inizia ad assodarsi aggiungere anche le gocce di cioccolato, poi la restante farina. Quando tutto è ben amalgamato formare con l'impasto delle palline grandi come delle noci e adagiarle su una leccarda da forno foderata di carta da forno. Infornare in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare. Spolverizzare con zucchero a velo e servire con un bel bicchierone di latte!
Buon appetito!

venerdì 28 aprile 2017

Stato interessante

Sentendomi parte in causa mi sono chiesta perché una donna incinta si dice "in stato interessante". Sono giunta alla conclusione che effettivamente è interessante: non ho mai ricevuto così tanta attenzione in vita mia e non solo da parte di amici e parenti ma, soprattutto, da parte di perfetti sconosciuti. Non sono abituata a sentirmi al centro dell'attenzione e la cosa talvolta mi mette un po' in imbarazzo: quando ignote anziane signore di paese mi fermano chiedendomi sesso, nome e data presunta del parto penso sempre che mi abbiano scambiata per qualcun altra. La cosa ha poi degli innegabili risvolti negativi. Tipo: mi viene chiesto di continuo quando "fa la luna". Ora....io non sono un astronomo e non ho la più pallida idea in quale fase lunare ci troviamo; oltre a ciò il mio pargolo non è un campo di pomodori e ciò che può avere qualche sciamanico collegamento con l'agricoltura dubito molto lo abbia con l'inizio del mio travaglio!
Altra situazione più frequente di quanto io riesca a sopportare, che mi pone in grande difficoltà con sconosciute ma espansive signore, si verifica quando, dopo le suddette domande di rito, improvvisamente e senza chiedere il permesso, "tac" mi piazzano la mano sulla pancia per accarezzarmi. Orrore!!! Posso sopportare il contatto fisico da chi conosco, non da quelle stesse vecchiette sempre pronte a investirmi con il carrello al supermercato! Mi fanno sentire come se fossi una specie di portafortuna da strofinare tipo la Fontana del Porcellino di Firenze! Non riesco proprio a tollerarlo. Giuro che ieri sono stata vicina a schiaffeggiarne una particolarmente insistente. Poi mi sono limitata ad arretrare e incrociare le braccia sul petto: non sa quanto ha rischiato!!!
Un consiglio generale per chi ha la passione per le pance: chiedere il permesso è segno di educazione e la futura mamma, che può essere già molto stanca e nervosa per la gravidanza, lo apprezzerà!

Personalmente, più di una panciona, trovo molto più interessante un bel piatto di crostacei: mi fanno letteralmente impazzire! Sarei capace di mangiarne tutti i giorni, in tutti i modi possibili. Oggi una ricetta super-classica e super-buona: scampi in guazzetto (sostituibili con gamberi o gamberoni), per premiarmi per non aver ancora preso nessuno a ceffoni!



SCAMPI in GUAZZETTO

Ingredienti (per 2-3 persone):
400 g di scampi
10-15 pomodorini (ciliegini, datterini, piccadilly ...)
1 bicchiere di vino bianco secco
2 spicchi di aglio
prezzemolo fresco
1/2 peperoncino fresco piccante (facoltativo)
olio evo
sale

Sbucciare i due spicchi di aglio, schiacciarli e farli soffriggere a fuoco vivace in una casseruola con 3 cucchiai di olio evo e il peperoncino tagliato a fettine. Lavare gli scampi sotto acqua corrente, poi aggiungerli al soffritto di aglio, olio e peperoncino. Farli saltare un paio di minuti, poi sfumare con il vino.
Lavare e tagliare a spicchi i pomodorini e, quando l'alcool è evaporato, aggiungerli agli scampi. Incoperchiare e lasciare cuocere per una decina di minuti, fino a che i pomodorini sono cotti e si è formato un bel sughetto sul fondo. Aggiustare di sale e qualche minuto prima di togliere dal fuoco spolverizzare con abbondante prezzemolo tritato. Servire subito con fette di pane tostato.
Buon appetito!


lunedì 24 aprile 2017

Ultime coccole

Quest'anno, visto che per pranzo ero a casa da sola, per la festa della donna mi sono fatta coccolare dai miei genitori. Mi hanno portata al mare. Era una giornata splendida, con un sole magnifico e senza una sola nuvola in cielo. Abbiamo mangiato in un ristorantino che sembrava quasi un bar-tavola calda, tanto era piccolo. Nonostante i miei problemi di stomaco mi sono lasciata tentare da un monumentale fritto misto di mare preparato a regola d'arte e da un assaggio di un primo piatto che ho trovato a dir poco curioso: spaghetti cozze e pecorino. Una rivelazione. Un'esplosione di gusto. Un abbinamento ardito eppure azzeccatissimo al palato.
Come potevo non replicarlo per il povero maschio alfa, che adora sia le cozze che i formaggi ma che non aveva potuto essere presente? Una coccola per il futuro papà, prima che le nostre vite vengano stravolte e dovremo accontentarci di mangiare solo tonno in scatola per mancanza di tempo!



SPAGHETTI COZZE e PECORINO

Ingredienti (per 3 persone):
300 g spaghetti
1,5 kg cozze
70 g pecorino toscano stagionato grattugiato + scaglie di pecorino a piacere
2 spicchi aglio
Prezzemolo fresco
2 pomodori maturi
Peperoncino fresco (facoltativo )
50 ml vino bianco secco
Olio evo
Sale

Mettere a bollire 2 pentole piene di acqua: una per cuocere la pasta, l'altra abbastanza capiente per sbollentare le cozze.
Pulire bene le cozze eliminando tutte le alghette attaccate ai gusci, poi sciacquarle sotto acqua corrente. Appena l'acqua per le cozze bolle sbollentarle per un paio di minuti in modo che si aprano, poi scolarle.
Salare l'acqua per la pasta e appena ricomincia a bollire buttare gli spaghetti. Lasciarli cuocere per il tempo indicato nella confezione.
Tritare grossolanamente gli spicchi di aglio con un mazzetto di prezzemolo ben lavato e asciugato. In una larga padella (o saltapasta), soffriggere per un paio di minuti il trito di aglio e prezzemolo con 1/2 peperoncino piccante fresco (se piace, altrimenti si può omettere) e olio evo (deve coprire bene il fondo della padella). Aggiungere le cozze e farle insaporire nel soffritto per un minuto mescolando continuamente. Sfumare con il vino bianco e, quando l'alcool è evaporato, salare poco. Tagliare i pomodori a dadini e tenerli da parte. Scolare gli spaghetti al dente conservando un po' di acqua di cottura e buttarli nella padella con le cozze. Saltare gli spaghetti con le cozze a fiamma vivace, aggiungere i pomodori tagliati a dadini e mantecare con il pecorino grattugiato aggiungendo anche l'acqua di cottura per rendere il fondo più cremoso. Servire immediatamente guarnendo i piatti con abbondanti scaglie di pecorino.
Buon appetito!

N.B. Fondamentale la scelta del pecorino che deve essere di tipo toscano di media stagionatura: non troppo fresco perchè si scioglierebbe, nè troppo stagionato perchè troppo duro e sapido (sconsigliato il classico pecorino romano perchè troppo salato).



Con questa ricetta partecipo al Meat free contest di marzo-aprile, ospitato da Sabrina, il cui tema stavolta sono i formaggi!

mercoledì 19 aprile 2017

Pasquetta con chi vuoi

Vivo queste mie ultime giornate di gravidanza il più possibile in compagnia di parenti e amici. So che fra pochissimo le cose cambieranno radicalmente e probabilmente per un bel po' di tempo la mia attenzione esclusiva sarà rivolta al piccolo alien. Tra una poppata e un cambio pannolino spero di riuscire almeno a continuare a scrivere un po' sul blog.
Intanto, per Pasquetta, complice un tempo insolitamente clemente per un giorno simile, ne ho approfittato per partecipare ad una ricca grigliata a casa di amici: buon cibo e tante risate in compagnia. Mi sono gustata ogni attimo e ho fatto tesoro di ogni momento.
Tradizione di Pasquetta sarebbe stato anche un bel pic-nic ma perché rischiare un acquazzone a cielo aperto quando si può optare per l'asciutta sicurezza di un bel porticato???
Sempre tradizionale per un pic-nic è un bel gateau di patate, stavolta arricchito di formaggi, cipolla e salsiccia, facilmente trasportabile e buono anche se mangiato freddo, anzi, freddo è decisamente meglio che caldo! Perciò ecco una bella idea per il prossimo weekend all'aria aperta, sperando in un meteo favorevole!



GATEU di PATATE RICCO

Ingredienti (per 5-6 persone):
1,5 kg di patate
1 cipolla rossa
2 salsicce fresche
3 uova
60 g di burro + il necessario per la teglia
150 g di parmigiano grattugiato
150 g di scamorza affumicata
pangrattato
olio evo
noce moscata
sale, pepe nero

Porre le patate intere e con la buccia in una pentola capiente, riempire la pentola di acqua e portare a ebollizione. Lasciare cuocere le patate per circa un'ora. Per capire se sono cotte alla perfezione infilzare una patata con una forchetta: deve essere morbida ed entrare facilmente.
Mentre le patate cuociono sbucciare la cipolla e affettarla sottilmente. Soffriggere la cipolla in una padella con un paio di cucchiai di olio evo, poi aggiungere le salsicce spellate e spezzettate. Cuocere per circa 5 minuti, poi spengere il fuoco e lasciare raffreddare.
Sbucciare le patate calde e passarle allo schiacciapatate. Mentre sono ancora calde mettere le patate schiacciate in una terrina capiente e aggiungere il burro, mescolare bene in modo che il burro si sciolga e si amalgami.
Aggiungere cipolla e salsicce alle patate schiacciate, poi le uova, 100 g di parmigiano grattugiato e la scamorza tritata. Profumare tutto con una generosa macinata di noce moscata e del pepe nero, aggiustare di sale e amalgamare bene il tutto.
Imburrare bene e cospargere con del pangrattato una teglia da forno a bordi alti o una lasagnera. Versare il composto di patate nella lasagnera, stenderlo bene e pareggiarlo. Cospargere la superficie con il restante parmigiano e pangrattato. Infornare a 180°C per almeno 45 minuti: sulla superficie deve essersi formata una bella crosticina dorata. Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di servire. Meglio se preparato il giorno prima.
Buon appetito!

N.B. Il tempo di riposo è fondamentale perché  il gateau acquisisca la giusta consistenza: appena uscito dal forno è terribilmente morbido e impossibile da porzionare!!!


giovedì 13 aprile 2017

"A caval donato non si guarda in bocca"

Oggi voglio parlare di un alimento molto poco utilizzato perfino nei blog di cucina: la carne di cavallo. Si tratta di carne rossa molto magra ma molto ricca di ferro, consigliata in caso di anemia ma che, per ragioni che ignoro, sembra essere piuttosto snobbata
Grazie ad una cara amica ho scoperto che intorno a Padova esiste una florida tradizione di allevamenti di cavalli da macello e, viste le mie attuali carenze di ferro, non mi sono lasciata pregare quando si è offerta di procurarmene un po' sotto varie forme. Nonostante ne abbia da sempre fatto uso non mi era mai capitato di assaggiarne di così deliziosa, tenera e succulenta. In particolar modo sono rimasta colpita dagli sfilacci di cavallo, di cui ignoravo bellamente l'esistenza, una sorta di trito di carne affumicata, molto saporita e in grado di dare un tocco di carattere a una gran varietà di piatti come pizza, pasta e semplici verdure saltate. Ho usato gli sfilacci in molti modi ultimamente e questa è la mia prima proposta, davvero golosa e saporita:




PASTA con PORRO, CRESCENZA e SFILACCI di CAVALLO

Ingredienti (per 3 persone):
300 g pasta corta
1 porro
150 g di crescenza
50-60 g di sfilacci di cavallo
olio evo
sale

Mettere a bollire abbondante acqua in una pentola per cuocere la pasta. Salare l'acqua in ebollizione con un cucchiaio di sale grosso e cuocere la pasta per il tempo indicato. Mentre l'acqua si scalda preparare il condimento: lavare il porro, eliminare le radichette e le foglie verdi, poi affettarlo finemente. Stufare il porro per una decina di minuti in una padella con 3 cucchiai di olio evo e mezzo bicchiere di acqua così che cuocia e si ammorbidisca fino quasi a sfaldarsi. Aggiungere la crescenza e farla sciogliere a fuoco dolce in modo che si formi una bella cremina con il porro. Quando la crescenza è ben fusa e amalgamata aggiungere anche gli sfilacci di cavallo e lasciare insaporire il tutto per un paio di minuti, sempre a fiamma bassa. Aggiustare di sale. Scolare la pasta e aggiungerla al condimento. Far saltare un paio di minuti a fiamma alta per insaporire il tutto e servire subito guarnendo eventualmente con altri sfilacci di cavallo.
Buon appetito!

N.B. Questo condimento è ottimo anche per gli gnocchi di patate!


sabato 8 aprile 2017

Alien

Il titolo di questo post niente ha a che vedere con il film in imminente uscita, quanto piuttosto con la mia prima ecografia. Lo so che suona strana una simile affermazione ma giuro che mentre ero lì, sdraiata sul lettino, che guardavo il monitor, a un certo punto sono sicura di aver visto una testa allungata senza naso e con gli occhi oblunghi. Una cosa tipo così:


Possibile che sia stata rapita dagli alieni senza che me ne accorgessi??? Il maschio alfa non la prenderà affatto bene....
In seguito sono stata sempre più convinta di portarmi appresso un agitatissimo essere alieno che cerca di uscire dalla via sbagliata.
Al momento sono talmente gonfia che mi aspetto da un momento all'altro di fare questa fine:


Che posso dire? Speriamo che almeno non somigli a E.T.!!!

Oggi un piatto che fortunatamente non ha niente a che fare con gli alieni, anche se si tratta di una deliziosa deviazione dai classici hamburger di carne: dei burger delicatamente speziati a base di cavolfiore e farina di ceci. Vegani, nutrienti e leggeri, gluten free e non contengono alcun tipo di grasso: nè olio, nè burro, nè latte o formaggi. Nonostante ciò sono buoni davvero: persino il maschio alfa li ha apprezzati, sebbene sostenga di odiare i ceci! A buon intenditore, poche parole!



BURGER di CAVOLFIORE e FARINA di CECI al CURRY

Ingredienti (per 6-7 burger):
un piccolo cavolfiore (500-600 g)
1 patata
1 cipollotto fresco
farina di ceci (circa 6 cucchiai)
curry in polvere
sale

Per la salsa di yoghurt all'aglio:
125 g yoghurt bianco intero
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
sale

Sbucciare la patata e tagliarla a quadrotti. Lavare il cavolfiore e dividerlo in cimette. Cuocere insieme, al vapore, cavolfiore e patata per circa mezz'ora: devono essere entrambi morbidi. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente, poi schiacciare  in una terrina fino a ridurre tutto in poltiglia. Aggiungere un paio di cucchiai di polvere di curry e circa 6 cucchiai di farina di ceci. Tritare grossolanamente il cipollotto e aggiungerlo all'impasto. Amalgamare tutto. Aggiustare di sale e porre tutto in frigo a rassodare per circa mezz'ora poichè l'impasto è piuttosto morbido senza riposo.
Dopo che il composto ha riposato formare 6-7 polpette schiacciate delle dimensioni di un burger (io ho usato uno stampo circolare). Porre i burger su una placca da forno rivestita di carta da forno e infornare a 200°C per 30 minuti (girare i burger a metà del tempo di cottura). Sfornare e servire caldi.  Accompagnare con  panini da hamburger e salsa di yoghurt all'aglio (preparata mescolando 1 spicchio di aglio tritato, 125 g di yoghurt bianco neutro, un paio di cucchiai di olio evo e una presa di sale. Meglio se fatta riposare in frigorifero mezz'ora).
Buon appetito!


martedì 4 aprile 2017

London calling

Sono stata tante volte a Londra e ogni volta è una scoperta: è una città che mi piace molto, che non mi annoia mai e a cui sono particolarmente legata. Solo lo scorso anno ci sono stata due volte: a maggio, dove io e il maschio alfa abbiamo iniziato a prendere in considerazione l'idea di un pargolo, e a novembre, già con il pancione, dove per la prima volta ho sentito qualcosa che si muoveva e non era colpa della digestione! Ho colto l'occasione per portare in gita i miei genitori che mai, e dico mai, si sarebbero avventurati da soli in terra anglosassone. Tre giorni in cui ho fatto da Cicerone ai miei e a una coppia di loro amici: in quei momenti ho capito che decisamente non avrei la pazienza per fare la guida turistica! E' stata durissima scontrarsi con l'immagine dell'italiano medio in terra straniera, in perenne ricerca di caffè espresso, pane, vino e pastasciutta! In questo senso a ben poco sono valsi i miei sforzi per far apprezzare la gastronomia locale come fish&chips, pies e sandwich.
Meta praticamente obbligata di ogni mia visita è Covent Garden, che mi piace da matti da gironzolare, e, in particolare modo, il Battersea Pie, un minuscolo ristorantino dove si possono assaggiare delle fantastiche pie salate.


Ce ne sono di veramente deliziose, con il loro guscio croccante di pasta briseè e un morbido e succoso stufato come ripieno: agnello alla menta, manzo e cipolle, stufato alla Guinness...
In occasione di un brunch a casa nostra ho voluto ricreare un po' di quell'atmosfera londinese che tanto mi affascina e ho preparato la pie preferita di un caro amico, colui che mi ha fatto innamorare di questa città: la torta ripiena di pollo e funghi!



MUSHROOM & CHICKEN PIE (torta di pollo e funghi)

Ingredienti (per 8 persone - tortiera da 24-26 cm a bordi alti):
300 g farina 00
150 g burro
90 ml acqua ghiacciata
sale

1 grosso petto di pollo
300 g funghi champignon freschi
1 porro
1 bicchiere vino bianco secco
100 ml panna fresca liquida
30 g farina 00 + per infarinare stampo
dragoncello secco
40 g burro + per imburrare stampo
brodo di pollo o vegetale caldo
1 uovo
olio evo
sale, pepe nero

Preparare la pasta briseè: frullare nel mixer la farina, con un pizzico di sale e il burro tagliato a tocchetti freddo di frigorifero fino a ottenere un composto sabbioso. Versare il composto in una ciotola e impastare velocemente con l'acqua freddissima, aggiunta poco per volta. Lavorare l'impasto fino a che non è omogeneo (attenzione a non scaldarlo con il calore delle mani), poi formare un panetto e avvolgerlo nella pellicola da cucina. Far riposare in frigorifero almeno un'ora prima di utilizzare.

Preparare il ripieno: tagliare il petto di pollo a bocconcini eliminando gli eventuali ossicini e parti grasse. Lavare e tagliare molto sottilmente il porro fino a che la parte verde non è troppo dura. Pulire molto bene i funghi dal terriccio sotto acqua corrente, eliminare poi la parte finale e tagliarli a fettine.
Scaldare in una casseruola capiente 3-4 cucchiai di olio evo e farvi appassire bene il porro a fettine. Aggiungere eventualmente qualche cucchiaio di acqua per evitare che si bruci.
Versare nella casseruola i bocconcini di pollo facendoli rosolare su tutti i lati a fiamma vivace; infine unire i funghi tagliati a fettine e lasciare insaporire alcuni minuti. Sfumare con il vino, insaporire con un cucchiaino abbondante di dragoncello, salare e pepare, poi portare lentamente a cottura il pollo su fiamma bassa.
Scaldare il brodo. In un tegame a parte sciogliere il burro a fiamma bassa, poi aggiungere la farina setacciata mescolando con una frusta, come per preparare una besciamella. Aggiungere lentamente 3-4 mestoli di brodo caldo (circa 400 ml) continuando a mescolare con la frusta per non formare grumi fino a che il composto non si è addensato (deve avere la consistenza della besciamella). Salare appena, poi versare nel tegame dove sta cuocendo il pollo. Aggiungere anche la panna fresca al pollo e mescolare fino a che la crema non si è leggermente addensata. Aggiustare eventualmente di sale, poi spengere il fuoco e lasciare raffreddare.
Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera di 24-26 cm a bordi alti. Dividere la pasta briseè in due panetti (uno leggermente più grande dell'altro). Stendere il panetto più grande ad uno spessore di circa 2 mm (non deve essere troppo sottile perché il ripieno ha una consistente parte semiliquida) e usarla per rivestire lo stampo, facendola ben aderire ai bordi. Versare nello stampo lo spezzatino di pollo e funghi ormai freddo. Stendere il secondo panetto di pasta e usarlo per coprire lo stampo. Premere bene la pasta briseè sui bordi in modo che aderisca bene e si formi uno scrigno ben chiuso, poi ritagliare gli eccessi di impasto dai bordi e usarli per fare delle eventuali decorazioni. Con una forchetta praticare alcuni fori al centro della torta, poi spennellare la superficie con l'uovo sbattuto e cuocere in forno preriscaldato a 190°C per circa un'ora (la superficie della torta deve essere ben dorata). Sfornare e lasciare raffreddare un po' prima di servire. E' buona anche fredda e tiepida, se servita il giorno successivo alla preparazione.
Buon appetito!

N.B.1 Per una variante ancora più golosa si possono aggiungere una manciata di gherigli di noci grossolanamente tritati allo spezzatino di pollo mentre ancora sta cuocendo.
N.B.2 Si possono preparare anche delle monoporzioni molto carine con adeguati stampini!