giovedì 7 novembre 2019

I love pasta!

Ancora pasta. Ebbene si. E' inutile negare che negli ultimi tempi la pasta è tornata prepotentemente ad essere protagonista nella mia cucina. Vuoi per la velocità di esecuzione, abbinata alla mia personale scarsità di tempo, vuoi per il rispetto del principio "Poca spesa, massima resa", spesso la sera mi trovo ad ingegnarmi in condimenti gustosi e veloci per un ricco piatto di pasta che accontenti il piccolo e il grande maschio alfa.
La ricetta di oggi è tratta da "Il cucchiaino d'argento",  libro di ricette  per bambini che mi è stato regalato da mio cognato, forse preoccupato che durante lo svezzamento propinassi da subito spezie e peperoncino al piccolo!
In ogni caso, bambini o no, contiene ricette davvero interessanti e questa è una di quelle!



PASTA di RISO e MAIS al RAGU' di PROSCIUTTO COTTO

Ingredienti (per 3-4 persone):
150 g Prosciutto cotto (vanno bene sia il trancio che le fette)
300 g pasta corta  di riso e mais (fusilli, penne, rigatoni, farfalle...)
1 carota
1 costola di sedano
1 piccola cipolla rossa
350 ml di passata di pomodoro
1 bacca di ginepro
olio evo
sale

Raschiare la carota, lavare e asciugare la costola di sedano, sbucciare la cipolla. Tritare finemente tutte le verdure e farle soffriggere gentilmente con 3 cucchiai di olio evo, la bacca di ginepro schiacciata e qualche cucchiaio di acqua, per evitare che si brucino.
Mentre le verdure appassiscono tritare anche il prosciutto cotto.
Quando il soffritto è pronto, togliere la bacca di ginepro e aggiungere il prosciutto cotto tritato mescolando, salare leggermente e lasciare insaporire un paio di minuti. A questo punto aggiungere anche la passata di pomodoro e far prendere il bollore, poi abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere, coperto, per una ventina di minuti.
Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare e condire con il sugo preparato. Servire subito.
Buon appetito!

N.B.: Ho usato una pasta di riso e mais perchè trovo che si sposi bene con questo condimento ma niente vieta di usare la classica pasta di grano duro!

mercoledì 30 ottobre 2019

Il dramma di una foodblogger. Parte 2.

Breve storia triste.

"Mamma, oggi prepariamo una torta insieme?"
...
Il forno non funziona.
Fine.

Di quando tuo figlio duenne ti invita a cucinare insieme e tu aspettavi questo momento da quando hai saputo di essere incinta e non puoi accontentarlo perchè il forno ti ha abbandonata e non vuoi che le velleità culinarie del suddetto baby vengano frustrate da elettrodomestici malfunzionanti.

"Tesoro mio, oggi, invece della torta, prepareremo delle buonissime carote al latte!"
Per stavolta me la sono cavata così, con delle carote che, per quanto semplici sono comunque buone. E' vero: è un delicato contorno da bambini ma chi l'ha detto che non può essere gustato anche dagli adulti?



CAROTE al LATTE

Ingredienti (per 3 persone):
4-5 carote
1 spicchio di aglio
burro
olio evo
120 ml di latte (circa un bicchiere)
sale
prezzemolo fresco (facoltativo)

Raschiare le carote e tagliarle a rondelle (o a bastoncino, se preferite). In una padella (meglio antiaderente) scaldare dolcemente una noce di burro e un cucchiaio di olio evo. Quando il burro è sciolto aggiungere lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato e alzare la fiamma per farlo soffriggere. Eliminare l'aglio dopo un minuto per evitare che bruci e aggiungere le rondelle di carote. Mescolare bene in modo che si ungano da tutte le parti e lasciarle rosolare un un paio di minuti. Aggiustare di sale, poi aggiungere il latte (meglio se tiepido). Far prendere il bollore, incoperchiare e, solo a questo punto, abbassare la fiamma al minimo. Lasciare cuocere fino a che le carote non sono morbide e sul fondo si è formata una invitante cremina: occorreranno una decina di minuti. Spolverizzare con del prezzemolo finemente tritato prima di servire calde o fredde, a piacere.
Buon appetito!

sabato 26 ottobre 2019

Il dramma di una foodblogger

La vita di una foodblogger non è solo una cucina immacolata, verdure fresche di stagione appena colte dall'orto, buon cibo appena cucinato, foto patinate da rivista di cucina. No! Anche nella quotidianità di una foodblogger esistono momenti bui, di crisi nera e sconforto.
Ne sto attraversando uno terribile in questo periodo: dopo la dipartita ad aprile del forno a microonde e della lavastoviglie (prontamente sostituita) sembra che anche il forno mi stia abbandonando.
Forse qualcuno ha notato che da tempo non pubblico ricette di dolci da forno: ci ho provato ma i risultati sono stati a dir poco discutibili.
Dopo mesi di dubbi tormentosi sulle mie capacità in cucina  (torte bruciate fuori e crude dentro, arrosti di carne, pesce e verdure da controllare a vista per evitare la carbonizzazione) all'ennesimo tentativo di super collaudati muffin finiti semi carbonizzati  mi sono convinta che il problema è la termoregolazione del forno.
Quando il tecnico si degnerà di venire a riparare il guasto,  forse tornerò anche a cucinare dolci.
Nel frattempo mi dedico a un bel piatto di pasta, ricco e saporito, che ieri era il #worldpastaday  e noi lo abbiamo festeggiato a dovere!



PASTA con PORRI, GORGONZOLA e NOCI

Ingredienti (per 3-4 persone):
300 g pasta corta  (farfalle, fusilli, penne. ..)
150 g gorgonzola piccante
1 grosso porro
5-6 gherigli di noce
Olio evo
Una noce di burro
Latte
Sale
Pepe nero


Affettare sottilmente il porro, previamente lavato e asciugato, e farlo soffriggere in padella con un paio di cucchiai di olio evo e una noce di burro. Dopo un paio di minuti aggiungere circa 100 ml di acqua, far riprendere il bollore, poi abbassare la fiamma e lasciare stufare dolcemente per circa 15 minuti.
Quando il porro è cotto e quasi sfatto aggiungere in padella il gorgonzola tagliato a tocchetti e lasciarlo sciogliere dolcemente mescolando. Aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere il condimento più cremoso. Aggiustare di sale a piacere (non ne occorre molto grazie alla sapidità del gorgonzola) e spengere il fuoco fino a che non è cotta la pasta.
Mentre preparate il condimento far bollire abbondante acqua salata e cuocere la pasta per il tempo indicato. Scolare la pasta e aggiungerla in padella insieme alla salsa di porri e gorgonzola facendola insaporire per un minuto a fiamma vivace.
Cospargere coni gherigli di noce tritati e servire immediatamente con una spolverata di pepe nero appena macinato.
Buon appetito!




N.B.1: Si possono usare le varietà di gorgonzola che si preferiscono: dolce, piccante, cremoso. Personalmente preferisco quello piccante che ha un gusto più deciso, anche se richiede l'uso di un poco più di latte per conferire cremosità al condimento.

N.B.2: E' un piatto da gustare appena preparato: una volta raffreddato non è più così buono!

giovedì 5 settembre 2019

Un classico straordinario

Ho sfogliato all'indietro il blog e mi sono resa conto che negli ultimi mesi ho postato solo ricette di pesce.
No, non ho smesso di mangiare carne. Non potrei. Però ammetto che a casa ho avuto una notevole virata verso gli animali acquatici,  forse più veloci da cucinare, sicuramente più digeribili e leggeri.
Quindi pesce anche oggi, anzi, molluschi, che adoro.
Perfino il piccolo maschio alfa non riesce a resistere di fronte agli spaghetti con le "bombole"!
Come dargli torto?! Chi riesce davvero a resistere di fronte a un piatto così?!????




SPAGHETTONI alle VONGOLE

Ingredienti (per 4 persone):
1 kg di vongole (o lupini di mare)
450 g spaghettoni
5-6 spicchi di aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
prezzemolo fresco
olio evo
sale
peperoncino fresco (facoltativo)


Far spurgare le vongole qualche ora (meglio una notte intera): porle in un colino e tenerle in ammollo in acqua salata. In questo modo le vongole espellono l'eventuale sabbia contenuta nelle valve, che sarebbe fastidiosissima se finisse sotto i denti. Scolare e sciacquare bene le vongole prima di cuocerle.
Preparare un trito fine con gli spicchi di aglio sbucciati; se piace, tagliare a rondelle un piccolo peperoncino. Versare aglio e peperoncino in una capiente padella con almeno mezzo bicchiere d'olio e accendere il fuoco al minimo. Lasciare che l'olio si insaporisca a fiamma bassissima per almeno 5 minuti stando bene attenti a che l'aglio non imbrunisca. Appena prima di versare le vongole in padella, alzare la fiamma al massimo. Spadellare le vongole per alcuni minuti in modo che si aprano, poi sfumare con il vino. Aggiustare di sale. Spengere il fuoco una volta che il vino è evaporato e si è formato un bel po' di fondo di cottura.
Cuocere gli spaghettoni (ma vanno bene anche linguine, tagliolini, spaghetti normali...) in abbondante acqua bollente salata, scolare al dente conservando circa un bicchiere di acqua di cottura.
Spadellare gli spaghettoni con le vongole a fiamma alta, irrorando eventualmente con l'acqua di cottura della pasta se il sughetto si dovesse asciugare troppo. Spolverizzare con abbondante prezzemolo fresco tritato e servire immediatamente.
Buon appetito!




mercoledì 21 agosto 2019

Le grasse vacanze

Riassunto di 4 giorni in Trentino: polenta, formaggi, canederli, crauti, gulasch, carne salada, strauben e birra.
Rientro a casa per ferragosto, dove ci aspettava il pranzo luculliano coi parenti. A seguire cena con gli amici, tanto per restare in esercizio.
Partenza per Berlino.
Riassunto di 4 giorni a Berlino: wurstel, currywurst, patate, stinco, patate, schnitzel, patate, birra e patate, sfoglie glassate grandi come un piatto da pizza, patate.
Ormai non cammino più: rotolo.
Tornata a casa anelavo solo del pesce e della verdura fresca...

La ricetta di oggi rispecchia perfettamente questa mia necessità: pesce fresco leggero e saporito, che si cucina molto velocemente e profuma di estate. Ovviamente con i pomodori buoni dell'orto!

Si tratta di una ricetta classica per il pesce, inventata dai pescatori che cucinavano il pescato del giorno con ciò che avevano a disposizione: pomodori e acqua di mare, naturalmente salata. Visto che il sale era un bene di lusso, con un costo "pazzo",  i poveri pescatori che non potevano permetterselo usavano l'acqua di mare per insaporire il pesce.



FILETTO di NASELLO all'ACQUA PAZZA

Ingredienti (per 3 persone):
3 filetti di nasello da circa 200g ciascuno (meglio se con la pelle)
20-25 pomodorini maturi
1 spicchio di aglio
50 ml di vino bianco
Prezzemolo
Olio evo
Sale

In una padella dal fondo piatto far scaldare per un minuto a fiamma vivace 3 cucchiai di olio evo con uno spicchio di aglio sbucciato e schiacciato. Buttare in padella i pomodorini tagliati a metà e lasciarli soffriggere per un paio di minuti. Aggiungere i filetti di pesce (posarli dalla parte della pelle) e incoperchiare. Mescolare 50 ml di vino bianco con 50 ml di acqua e mezzo cucchiaino di sale. Irrorare il pesce con il liquido preparato che non dovrà coprire interamente i filetti ma bagnarli fino a circa metà. Far prendere il bollore, poi abbassare la fiamma e lasciare cuocere per 10-15 minuti: il liquido dovrà essersi parzialmente ristretto e aver formato un invitante sughetto. Non occorre salare ulteriormente.
Servire subito il pesce coi pomodorini in accompagnamento abbondantemente cosparso di prezzemolo fresco tritato.
Buon appetito!

mercoledì 24 luglio 2019

Autoelogio

Raramente una ricetta è perfetta al primo tentativo: di solito parto da una idea e cerco di perfezionarla nel tempo secondo i miei gusti e gli ingredienti disponibili.
Con questa ricetta invece non c'è stata la necessità di pensare ad alcuna modifica: nasce così, al primo tentativo ed è perfetta.Saporita e speziata ma leggera, ottima per l'estate ma anche per climi più freddi. La adoro.E, cosa ancora più sorprendente, la adora anche il maschio alfa che, dopo aver raschiato gli ultimi granelli di quinoa dalla padella, ha alzato gli occhi verso di me e ha detto "Certo che avresti potuto farne un po' di più!"
Grandi pacche sulle spalle per me e soddisfazione alle stelle.



PADELLATA SPEZIATA di QUINOA e MAZZANCOLLE

Ingredienti (per 2 persone):
300 g di mazzancolle
1 cipollotto fresco
200 g quinoa
una costola di sedano
una carota
un pezzetto di radice di ginger
prezzemolo
olio evo
paprika affumicata
curry
peperoncino chipotle secco


Per il Bisque:
1 spicchio di aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
5-6 steli di prezzemolo
5 grani di pepe nero
un pezzetto di radice di ginger
1 cipolla dorata
30 g burro
1l acqua

Sciacquare la quinoa sotto acqua corrente, poi asciugarla con un canovaccio.
Staccare testa, zampette e carapace alle mazzancolle, lasciando solo la coda. Tenere da parte le mazzancolle sgusciate e usare gli scarti per preparare il bisque.
Per il bisque: far sciogliere il burro in una casseruola capiente, poi aggiungere lo spicchio d'aglio schiacciato, la radice di ginger sbucciata e tagliata a pezzetti e la cipolla sbucciata e tagliata in 4 spicchi. Lasciare soffriggere un minuto poi aggiungere gli scarti delle mazzancolle. Appena il tutto riprende il bollore sfumare con il vino. Quando il vino è evaporato aggiungere gli steli di prezzemolo, il pepe nero in grani e versare acqua fino a coprire il tutto (circa 1 l). Far riprendere il bollore, poi abbassare la fiamma al minimo, incoperchiare e lasciare sobbollire per circa un'ora, togliendo ogni tanto la schiumetta che si forma in superficie con una schiumarola. Aggiustare di sale (ne occorre davvero pochissimo perchè questo brodetto è già molto saporito). Una volta che il bisque si è ridotto di circa la metà, filtrare con un colino a maglie fitte e tenerlo in caldo.
Tritare sedano, carota (precedentemente raschiata), ginger (sbucciato) e cipollotto e far soffriggere 5 minuti a fiamma vivace insieme a circa 5 cucchiai di olio evo in un largo tegame a bordi non troppo alti (una sorta di paellera). Sfumare con mezzo bicchiere di bisque e lasciare appassire tutto ben bene a fuoco dolce. Spolverizzare con un cucchiaio di paprika affumicata (o paprika dolce) e mezzo cucchiaio di miscela per curry, mescolare e versare subito la quinoa. Lasciare tostare la quinoa per un minuto, poi versare il bisque fino a ricoprirla completamente. Mescolare, incoperchiare e lasciare cuocere a fiamma bassissima per circa 15 minuti senza più toccare niente.
Nel frattempo preparare le mazzancolle: in un ciotolino mescolare qualche cucchiaio di olio evo con un cucchiaino di paprika e un cucchiaino di peperoncino chipotle secco. Ungere bene le mazzancolle con l'olio speziato e spadellarle 1 minuto per lato in una padella antiaderente caldissima.
Disporre le mazzancolle sulla quinoa ormai cotta (deve aver assorbito tutto il liquido) e spolverizzare con un trito di prezzemolo fresco.
Servire subito.
Buon appetito!


N.B.1 Il bisque può essere preparato anche il giorno prima.
N.B.2 Le mazzancolle possono essere sostituire da code di gambero o da gamberoni

lunedì 17 giugno 2019

Cambio di stagione

Per quanto mi renda conto che quello passato è stato un inverno secco, che c'era bisogno di pioggia e di maltempo, non vedevo l'ora che arrivasse l'estate. Dopo una primavera che non è stata primavera, l'arrivo dei primi caldi mi ha enormemente confortata e rigenerata, mi ha ridato forza ed energia e, perchè no, pure un po' più di verve in cucina.
Per mesi ho anelato fresche insalate, risi freddi e tenere verdurine crude e finalmente è arrivato il loro momento.
Approfitto delle torride temperature previste per rispolverare un intramontabile classico della cucina italiana: l'insalata di polpo e patate.
Fondamentale è la lunga cottura del polpo, onde evitare di ritrovarsi in bocca tentacoli gommosi; per il resto è una ricetta di una semplicità imbarazzante e di grande versatilità. Perchè se la base restano polpo e patate, il resto dei condimenti è assolutamente personalizzabile secondo il proprio gusto.
Questa resta comunque la mia versione preferita.



INSALATA di POLPO e PATATE

Ingredienti (per 3 persone):
1 grosso polpo (o due piccoli) da circa 1,2 kg
3 patate medie
un mazzetto di rucola
una manciata abbondante di capperi sotto sale
olive nere taggiasche (o al forno)
1 spicchio di aglio
succo di limone
1/2 bicchiere di aceto di vino
olio evo
sale
pepe nero (facoltativo)

Per prima cosa occorre lessare il polpo: portare a bollore abbondante acqua in una pentola capiente con mezzo bicchiere di aceto. Quando l'acqua bolle afferrare il polpo con delle pinze, immergerlo per un paio di secondi e poi tirarlo fuori. Ripetere l'operazione altre due volte, poi lasciarlo definitivamente immerso. Abbassare la fiamma al minimo, incoperchiare e lasciare sobbollire almeno 45 minuti (meglio un'ora). Una volta cotto, scolare il polpo, lasciarlo raffreddare poi spellarlo (operazione facoltativa, solo che a me la pelle non piace e preferisco toglierla) e tagliarlo a pezzetti.
Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti; cuocerle al vapore per circa 20 minuti, poi lasciarle raffreddare.
In una ciotola mescolare patate e polpo, poi aggiungere la rucola, ben lavata, asciugata e spezzettata a mano. Aggiungere anche le olive a piacere, lo spicchio di aglio sbucciato e tagliato a pezzetti e i capperi, precedentemente dissalati sotto acqua corrente e ben strizzati. Condire con sale, pepe nero appena macinato, un filo di olio evo e qualche goccia di succo di limone. Mescolare tutto e lasciare riposare in frigo almeno mezz'ora, in modo che l'insalata si insaporisca bene.
Servire fresca.
Buon appetito!


N.B.1: Aglio, capperi, olive e rucola sono facoltativi: come ho detto sopra, la base è polpo e patate, il resto si può variare a piacere. Si possono agiungere e/o sostituire ingredienti eventualmente con pomodorini, insalatine di vario tipo e, perchè no, magari impreziosire il tutto con dei gamberetti bolliti o dell'avocado a tocchetti.
N.B.2: Le patate possono anche essere bollite intere, poi sbucciate e tagliate a tocchetti. Personalmente le preferisco cotte al vapore: cuociono più velocemente e restano meno umide.