martedì 23 aprile 2019

Baby shark

Madri. Padri. Puerpere. Gravide. Sappiate che se non conoscete il significato del titolo di questo post siete out. Terribilmente, out. Se siete genitori o state per diventarlo, non si può più prescindere da Baby shark, la hit del momento, il tormentone dell'anno, uno di quei motivetti orecchiabili che penetra nel cervello e non ne esce più. Cantare al proprio adorato bebè le canzoncine dello Zecchino d'oro ormai è demodè. Al bando anche Wiskey il ragnetto, la vecchia fattoria e ci son due coccodrilli e un orangotango. Se vuoi essere un genitore trendy bisogna cimentarsi con qualcosa di più esotico e innovativo come Baby Shark! Altro che la tartaruga di Lauzi!
In questo senso noi, per una volta, siamo sulla cresta dell'onda: ne conosciamo tutte le versioni presenti su YouTube, il che comprende quella cartone animato, quella giapponese, quella di Halloween, quella con scimmie in molteplici lingue e varie altre che mi sfuggono al momento.
In base all'umore il pargolo decide quale preferisce e allora via che parte il momento disco-dance, con tanto di balletto di accompagnamento, ovviamente.
Così ci ritroviamo spesso, io e il maschio alfa, a cantare e agitarsi come due cretini sotto gli occhi deliziati del piccolo J, che batte le mani a tempo con la sua canzone preferita.
Ormai abbiamo messo su un numero da circo con questa colonna sonora, tanto che sto meditando di organizzare un tour di esibizioni per le piazze italiane....sia mai che ci scappi la comparsata in Tv!

Tornando alle cose serie, cioè alla cucina, la ricetta di oggi non può che essere pesce!
Sono dell'idea che quando il pesce è fresco come deve essere, non ha bisogno di tanti salamelecchi per essere delizioso: cucinarlo nel modo più semplice possibile rappresenta la migliore opzione per gustarlo a pieno. Per quanto mi riguarda, il modo migliore di cucinare un buon pesce con lisca, come orate e branzini, è in forno, sotto sale.
In molti hanno storto il naso di fronte a questa mia affermazione ma posso assicurare che il risultato è strepitoso: la carne resta morbidissima, delicata, saporita e assolutamente non salata, come si potrebbe erroneamente pensare. Infatti il sale resta in superficie, sulla pelle, senza penetrare nella carne. Questo garantisce una diffusione del calore ottimale. Inoltre non occorre olio in cottura, solo un filo a crudo, se piace, una volta sfilettato il pesce.
Altri innegabili vantaggi: la preparazione prima di schiaffare il pesce in forno è velocissima, non si creano cattivi odori in cucina e l'unica teglia necessaria si sporca pochissimo....prevalentemente di sale.
Provare per credere!




ORATA SOTTO SALE

Ingredienti (per 2 persone):
2 orate da 300-400 g ciascuna
2 spicchi d'aglio
2 rametti di rosmarino
2 fette di limone
pepe nero
2 kg di sale grosso

Per prima cosa eviscerare le orate: praticare una lunga incisione, con un coltello appuntito, sulla pancia del pesce fino quasi alla coda. Togliere le interiora e lavare molto accuratamente sotto acqua corrente e asciugare. L'alternativa è far eviscerare il pesce dal pescivendolo.
Inserire dentro l'incisione di ciascun pesce un rametto di rosmarino, un paio di mezze fette di limone, uno spicchio d'aglio sbucciato e tagliato a fettine e una macinata di pepe nero.
Depositare sul fondo di una pirofila uno strato uniforme di sale grosso (circa mezzo centimetro), tale da coprirlo perfettamente.



Adagiare i pesci già conditi sullo strato di sale e ricoprirli con il restante sale. La copertura deve essere completa, senza pelle o pinne esposte. Secondo le dimensioni della pirofila usata potrà essere necessario più o meno sale.


Infornare a 180°C per 35-40 minuti (per pesci più grandi aumentare il tempo di cottura).
Sfornare, eliminare il sale e sfilettare il pesce ancora caldo. Servire con un filo d'olio a crudo o una citronette.
Buon appetito!


N.B. Con questa cottura si possono preparare anche altri pesci con lisca come branzini, cernie e ombrine.