martedì 7 giugno 2011

La dignità del sedano

Domenica. Ultimo giorno di questo lungo ponte. Dopo 3 giorni di preparazione (costume, ombrellone, asciugamani, borsa frigo...) finalmente obbligo il maschio di casa ad uscire per una gita al mare. Sapevo che le previsioni per il pomeriggio erano avverse ma ho sfidato la sorte e siamo andati incontro ad un mare calmo, azzurro.... e freddissimo!!!
Immaginavo che verso le tre e mezza del pomeriggio il maschio avrebbe iniziato a lamentare dolori vari e ad accusare eventuale troppo caldo o troppo vento o qualunque altra cosa gli venga in mente pur di farmi pesare il fatto che eravamo al mare perchè lo volevo IO. E così è stato infatti. Stavolta, però, a differenza di lui, io sapevo che il tempo stava peggiorando, perciò, invece di sorbirmi le sue infinite lamentele per un altro paio d'ore (roba da far saltare i nervi a un santo) ho magnanicamente acconsentito a partire anzitempo alla volta di casa. L'avessi mai fatto: sembrava che tutti avessero avuto la stessa identica idea! Traffico fermo per chilometri in ogni direzione mentre la bufera imperversava: era strano essere vestita solo di micro short e canottiera mentre fuori dall'auto pioveva come se fossimo sull'orlo del diluvio universale!
Morale della favola siamo riusciti a tornare a casa dopo 4 ore di viaggio ed eravamo stanchi, umidicci e, ovviamente, affamati. Ci voleva qualcosa di veloce che riempisse le nostre belle panciotte così ho compiuto il solito gesto rituale e ho aperto il frigo.....
Era lì, solo e abbandonato nonostante la sua croccantezza e il suo colore verde, un bel sedano. Non capisco perchè questa verdura rimanga sempre relegata al ruolo di comparsa in tante ricette: a ben pensarci qualche costola di sedano c'è sempre in casa, ma per cosa vengono usate? Brodo, soffritto, quando va bene il sedano può essere un comprimario nel pinzimonio o in una insalata mista ma non è mai l'assoluto protagonista (almeno per quuanto mi riguarda). Sola come un gambo di sedano, diceva la Littizzetto e non aveva tutti i torti. Così ho deciso di riabilitare questa verdura ipocalorica, diuretica e rimineralizzante in un primo piatto fresco, saporito e leggero che mi ha veramente sorpreso.








PASTA FREDDA con CREMA DI SEDANO e SALMONE AFFUMICATO

Ingredienti:
250 g penne rigate o tortiglioni
3 grosse costole di sedano con le foglie (fresche)
200 g salmone affumicato (vanno bene anche i ritagli)
una bustina di zafferano
qualche pomodorino
olio evo
sale, pepe nero

Lavare bene le costole di sedano e le foglie e tagliuzzare tutto in grossi pezzi. Frullare con il pimer a immersione insieme a 3 cucchiai di olio evo, sale e pepe nero a piacere. Se la consistenza dovesse risultare troppo soda aggiungere qualche cucchiaio di acqua.
Tritare grossolanamente il salmone.
Nel frattempo cuocere la pasta in acqua bollente salata in cui è stato sciolto precedentemente lo zafferano. Scolare e raffreddare velocemente sotto acqua corrente.
Condire la pasta con la crema di sedano e il salmone. Dato che mi sembra un ottimo piatto per un buffet l'ho servito in versione finger-food decorando con un pomodorino per ogni bicchierino.


Pasta fredda con crema di sedano e salmone affumicato


La dignità del sedano è salva!
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo a queste simpastiche iniziative:
-il contest di Minù Bicchierini golosi 





-il contest di Lory E' qui la festa?

6 commenti:

  1. E brava! Quasi quasi mi farai piacere il sedano.
    Baci!

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  2. Maledetti! Tutti uguali! Qusta ricetta mi stuzzica e non poco! Notte

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  3. Però almeno qualche ora di mare sei riuscita a farla.
    Buoni questi bicchierini, penso che il maschio si sia consolato!!

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  4. si il sedano ha una sua dignita' anche se non e' molto amato.A me piace e da oggi non lo mangero' semplicemente in pinzimonio!

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  5. Wow, questa ricetta mi stuzzica davvero tanto, pensa che l'ho salvata tra i preferiti e non vedo l'ora di provarla!!!
    Adoro la pasta fredda e questa variante è davvero originale!

    Grazie e complimenti
    Minù

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