mercoledì 19 gennaio 2011

Donna sull'orlo di una crisi di nervi


Ci sono dei giorni in cui mi alzo la mattina con la luna storta. Non posso farci niente: sono lunatica, scorbutica, irritabile. L’uomo di casa, riconoscendo ormai bene il pericolo, sfodera il suo sguardo da cucciolone e tace di fronte ad accuse, critiche, rimproveri ben sapendo che rischia un linciaggio (verbale) non appena accenna una replica. Lo ammetto: l’attuale situazione di segregazione casalinga inizia a pesare e questo, unito ad una simpatica sindrome premestruale, mi rende praticamente una belva inferocita a piede libero la maggior parte del tempo.
C’è chi si applica allo Yoga, chi alla meditazione, chi allo shopping (piacerebbe anche a me ma per ragioni di stipendio non si può fare sempre shopping)… Per ovviare ai miei isterismi uno dei metodi che preferisco utilizzare è sicuramente la cucina: un’attivita’ che tiene impegnate mani e mente (ma attenzione ai coltelli!). C’è qualcosa di estremamente pacifico nel trasformare semplici materie prime in qualcosa di completamente diverso, sia esso dolce o salato, morbido o croccante… anche un semplice uovo al tegamino, se preparato con passione, diventa qualcosa di straordinario. Non a caso è uno dei miei piatti preferiti in assoluto!
In uno di questi isterici momenti creativi ho ispezionato frigo e dispensa e mi sono lasciata ispirare: un filetto di persico, del radicchio trevigiano proveniente dall’orto, una patata solitaria… perfetto.
Ecco l’ottimo risultato di una giornata di ordinaria follia.


Scrigno di pesce persico


Ingredienti:

-         1 filetto di persico (circa 400 g)
-         1 cespo di radiccio trevigiano
-         1 grossa patata
-         2 spicchi di aglio
-         1 cucchiaio olio evo
-         sale, pepe


Lavare il filetto di persico sotto acqua corrente e poi asciugarlo accuratamente.  Tagliare 2 pezzi di carta da forno leggermente più lunghi della teglia in cui dovrà cuocere il pesce e depositarne uno sul fondo della suddetta teglia.
Lavare bene il radicchio trevigiano e ricavarne le foglie intere. Pelare la patata e tagliarla a fettine il più possibile sottili. Sbucciare l’aglio e tagliare anch’esso a fettine sottili.
Disporre metà delle fette di patata nella teglia, sulla carta da forno, poi cospargere con metà delle fettine di aglio. Salare e pepare leggermente, poi coprire con metà delle foglie di radicchio. Disporre il filetto sopra il radicchio, salare e pepare di nuovo.





Coprire in sequenza con i restanti aglio, radicchio e la patata.




Versare giusto un filo di olio e avvolgere il tutto con il secondo pezzo di carta da forno rincalzandolo sotto il pesce, in modo che il cartoccio risulti chiuso e senza spifferi.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° C per 30 minuti. Sfornare, togliere lo strato superiore di carta, servire e gustare questo semplicissimo piatto, frutto di un mio momento no.
Anche l’uomo di casa ha apprezzato (o forse era solo paura?!).

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