mercoledì 3 gennaio 2018

Rosico

Rosico. Mamma mia quanto rosico. Qualcuno si rende conto da quanto tempo non faccio un bel viaggio, di quelli che te ne vai dall'altra parte del mondo e stacchi da tutto? Sono già due anni. Due. E mi sembrano un'eternità. Per carità, la mia scusante è piu che buona: un delizioso pargoletto che mi assorbe completamente, anima e corpo. Di certo non ho tempo per pianificare granchè di viaggi. Però.....quando inizi a vedere le foto dei viaggi dei tuoi amici, quelli con cui hai condiviso mille avventure e risate, mentre tu te ne stai in casa, in vestaglia e pantofole, a valutare la migliore assorbenza dei Pampers, un po' il nervo sale. E quindi rosico. Eccome se rosico.
L'ultimo schiaffo morale è stato un fantastico viaggio niente meno che in Cina dove, grazie a mille foto meravigliose, ho potuto vedere Pechino, Shangai , la Grande Muraglia e rosicare come non mai.
Ma, come si suole dire, se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. E visto che io non posso andare in Cina faccio in modo che la Cina venga da me!
Via libera alla preparazione di involtini primavera! Ma fatti a modo mio: al forno e con un ripieno arricchito di carne rispetto ai soliti. Deliziosi e molto soddisfacenti.



INVOLTINI PRIMAVERA (a modo mio)

Ingredienti  (per 12 involtini):
200 g macinato di maiale
1 porro
1/4 cavolo cappuccio
1 carota
Un pezzetto di ginger fresco
6 fogli di pasta fillo 37x25 cm
1 barattolino di germogli di soia (circa 90 g)
Vino bianco secco
Salsa di soia
Olio di semi di girasole
Sale
Maizena (facoltativa)

Lavare e affettare sottilmente il porro e il cavolo cappuccio. Raschiare la carota, sbucciare il ginger e tagliare tutto a julienne. In una larga padella scaldare 3-4 cucchiai di olio di semi di girasole e farvi appassire il porro e il ginger. Alzare la fiamma e aggiungere il macinato di maiale. Quando si è appena rosolato sfumare con una tazzina di vino bianco secco e quando è evaporato  aggiungere anche il cavolo cappuccio. Lasciare stufare il tutto per una decina di minuti, poi irrorare con salsa di soia (circa una tazzina). Qualche minuto prima di spegnere il fuoco aggiungere anche le carote e i germogli di soia sgocciolati dal liquido di conservazione  (se li trovate freschi è pure meglio). Saltare tutto a fuoco alto per amalgamare e aggiustare di sale. Le carote non devono cuocere troppo e restare croccantine. Se il fondo di cottura risulta abbondante si possono aggiungere un paio di cucchiai di maizena per farlo addensare su fuoco basso. Una volta che il ripieno è cotto lasciarlo raffreddare. Intanto preparare gli involucri di pasta fillo: sovrapporre 2 fogli e praticare un taglio a croce in modo da ricavare 4 rettangoli uguali. Ripetere l'operazione con gli altri fogli. Disporre un paio di cucchiaiate di ripieno al centro, vicino a un lato corto, poi fare una piega di circa 1 cm sui lati lunghi, come a contenere il ripieno. Così.


Iniziare ad arrotolare dal lato corto con il ripieno:


Ripetere il tutto per i restanti 11 involtini.


Disporre gli involtini su una placca rivestita di carta da forno e spennellarli con olio di semi di girasole.  Infornare a 200 C per circa 20 minuti  (devono essere dorati). Servire caldi accompagnati da salsa di soia e salsa agrodolce.
Buon appetito!


1 commento:

  1. Come ti capisco, quando si ha dei bambini non è facile fare dei viaggi e uscite quando si vuole, lo dice una che di figli ne ha cresciuti solo 4 e ora sono diventati dei ragazzi, ma almeno fin qui mi hanno dato tanta soddisfazione e il fatto che non ho girato il mondo non mi dispiace, magari ci saranno occasioni anche per quello. I tuoi involtini sanno di tanto buono, ne mangerei molto volentieri almeno uno !

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