sabato 28 febbraio 2015

Voglia di partire

A novembre, dopo un forsennato periodo di lavoro, dopo essere sopravvissuta, quasi indenne, a una ispezione in laboratorio, avevo bisogno di una vacanza. Così la prima cosa che ho fatto subito dopo è stata prenotare un volo. La prospettiva di un viaggio riesce sempre a rilassarmi e il sapere che a breve vedrò un nuovo pezzo di mondo mi esalta tantissimo. "Staccare da tutto" è la parola d'ordine e novembre era il periodo perfetto per una mini-vacanza low cost e senza stress. Come ho già accennato qui la  destinazione è stata la Romania. A prima vista può non sembrare allettante (io, in primis, ero scettica) e invece si è dimostrata sorprendentemente interessante.

 
Il gigantesco ex palazzo del popolo, a Bucarest, voluto dal dittatore Ceausescu, che ho scoperto essere il secondo edificio governativo più grande del mondo, dopo il Pentagono. L'enormità delle sale e dei corridoi e il loro sfarzo è sorprendente, considerando che la sua costruzione ha ridotto sul lastrico una intera nazione.  Peccato che il giorno che avevamo a disposizione per visitare la capitale il tempo è stato grigio e piovoso e non abbiamo potuto goderne a pieno. Per fortuna il gran fascino della Romania non risiede tanto nella sua capitale quanto nelle sue sconfinate aree rurali, punteggiate da una moltitudine di castelli estremamente suggestivi e nei suoi monti innevati che sembrano usciti direttamente dalle fiabe: uno spettacolo che non mi aspettavo, reso ancora più magico dal freddo pungente e dalla neve che cadeva gentile e silenziosa.


Last but not least, l'immancabile aspetto enogastronomico: abbiamo mangiato benissimo! I piatti sono pesanti e saporiti, adatti al rigido clima invernale: zuppe calde e dense, stinchi al forno con crauti e patate, salsicce, stufati e spezzatini di tutti i tipi. Alloggiando a Brasov, deliziosa cittadina sui Carpazi (è detta la Hollywood romena: qualcuno è in grado di capire il perchè?), abbiamo anche avuto modo di gustare dei tipici prodotti locali come i salumi di cervo e di orso. Fantastico!


Quelle dietro il vassoio sono le mie impazienti manine!!!
Mentre ripenso a questo mio ultimo viaggio mi rendo conto che sono di nuovo al punto di partenza: distrutta da un'altra ispezione, tra pochi giorni ho un volo prenotato per un lungo weekend a Istanbul! Perchè lavorare va bene, ma viaggiare è meglio!
Per tale motivo la mia ricetta di oggi non può che essere già proiettata verso l'Oriente e le sue meravigliose spezie: un modo alternativo di cucinare un buon cavolfiore che, anche se non piace a tutti, in questo modo diventa oltremodo goloso e profumato!



CAVOLFIORE SPEZIATO

Ingredienti (per 3-4 persone):
1 cavolfiore
300 ml passata di  pomodoro
125 ml yoghurt bianco
1 grossa cipolla dorata
1 spicchio di aglio
1 pezzo di radice di ginger fresco
paprika in polvere
curry in polvere
1 peperoncino fresco (o secco, secondo disponibilità)
olio di semi
prezzemolo
sale

Lavare il cavolfiore, dividerlo a cimette e cuocerlo al vapore per 10-15 minuti. Sbucciare lo spicchio d'aglio e tritarlo insieme ad un pezzo di ginger privato della corteccia. Scaldare 2 cucchiai di olio in una padella, poi aggiungere il trito di aglio e ginger, il peperoncino tagliato a fettine (per non avere un gusto troppo piccante eliminare i semi) e la cipolla sbucciata e affettata a velo. Unire 3 cucchiai di acqua e lasciare stufare piano per 10 minuti. Salare, unire la passata di pomodoro (meno un paio di cucchiai), un cucchiaino di paprika e uno di curry e cuocere ancora 10minuti, fino a che le cipolle non sono ben cotte. In una ciotolina mescolare lo yoghurt con un cucchiaio di olio, 2 cucchiai di passata di pomodoro e un pizzico di sale. Stendere un paio di cucchiai di crema di yoghurt in una pirofila e adagiarvi il cavolfiore lessato ma ancora croccante. Versare la salsa di yoghurt e le cipolle speziate sul cavolfiore, poi infornare  per una decina di minuti al massimo della temperatura. Una volta sfornato spolverizzare con un trito di prezzemolo e servire subito, meglio se accompagnato da del buon riso basmati semplicemente bollito.
Buon appetito!


4 commenti:

  1. Mi piace molto il cavolfiore così cucinano, lo proverò, brava Jeggy!!!!

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  2. Ciao, ho letto il tuo commento sul blog di Monica e mi ha colpita la tua sincerità. mi piace come scrivi e le tue ricette! ti seguo anche io!
    amelie

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  3. Piatti saporiti e sostanziosi come piacciono a me. Un bel giretto ma continuo ad invidiarti per la visita alla casa del conte Dracula.
    Buono il cavolfiore cotto così.

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  4. Ciao Jeggy, ma quanto tempo era che non passavo da te? Mi sono persa che finalmente hai un lavoro a tempo indeterminato, sono contentissima per te, complimenti di cuore!!! Sono d'accordo anche io che viaggiare è meglio, ma sono un po' in ribasso in questo periodo. Guardati Istanbul anche per me, io mi mangio il cavolfiore!!!

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