domenica 10 febbraio 2013

Prova in palestra

Trascorrere in casa la maggior parte delle proprie giornate può essere rilassante le prime due settimane, noioso dopo un mese, deprimente dopo 2 mesi, irritante dopo 3 mesi e decisamente da andare fuori di testa dopo 5 mesi. Per questo motivo ho accettato di fare qualche ingresso di prova in una palestra vicino casa: incrementare l'attività fisica, oltre ai soliti allenamenti di pallavolo, non può certo farmi male!
La cosa si è rivelata tragi-comica. Non era la prima volta che entravo in una palestra ma non mi ero mai avvalsa della consulenza del personale interno, dato che sono sempre stati i miei allenatori di squadra a decidere quali esercizi e in che quantità. Stavolta ero sola, inerme e non avevo la più pallida idea di cosa mi aspettava. Sono stata fatta accomodare in una stanza per massaggi dove uno zelante cinquantenne (ci tengo a precisare: di corporatura normale, non visibilmente palestrato) ha iniziato col chiedere le generalità: nome? età? altezza? Poi ha tirato fuori la bilancia e io ho avuto un istintivo primo moto di irritazione, che si è tramutato in un principio di svenimento appena ci sono salita, quando ho visto il peso. Dannazione! Continuo a prendere 1 chilo l'anno! La questione per me era già abbastanza imbarazzante ma il tizio non si scomponeva e scriveva tutto senza fare commenti. Poi, lo shock. "Signorina, alzi la maglietta!" Questo incosciente signore si è avvicinato con una specie di pinza e così, senza preavviso, mi ha afferrato la pancia! Si, proprio il rotolino di lonza, la ciambella di ciccia, quella che nessuno al mondo deve osare toccare, il mio punto debole, quello in grado di trasformarmi da pacifica Heidi in un inferocito Hulk! Non so dire quale sforzo di volontà io abbia fatto per evitare che, di riflesso, mi partisse una ginocchiata negli zebedei del tipo! Quest'uomo non saprà mai di essere stato vicino ad essere ucciso e continuerà a vivere la sua vita ignaro di essere passato attraverso un'esperienza di pre-morte! Ma non è finita qui! Dopo aver "pinzato" anche la parte posteriore del braccio (cosa che è passata praticamente inosservata, dopo il trauma della lonza), il responso: "Certo che la massa grassa è notevole! Lei dovrebbe cambiare alimentazione!" O_O
Ora....intendiamoci bene: lo so di non essere una silfide e di avere qualche chilo di troppo, ma da qui ad essere una palla di lardo (parafrasando il responso), ne passa. Mi sono calmata, ho esibito lo sguardo più accondiscendente di cui sono stata capace e ho spiegato che preferisco ammazzarmi di corsa, addominali e quant'altro piuttosto che costringermi ad una cucina sciapa e perennemente ipocalorica. Per la prima volta mi sono sentita in dovere di qualificarmi come foodblogger (ero fuori di me dalla rabbia) per giustificare il fatto che per me la cucina non è solo un mero atto per la sopravvivenza, ma un hobby vero e proprio. Sono uscita dalla stanzetta completamente istupidita con un unico mantra che mi ronzava in testa: "Datemi una cyclette!!!"
Alla fine di una seduta di pesi e addominali che ho trovato fin troppo leggera (e come sperano che perda peso se mi fanno fare le stesse cose della ultra-sessantenne in pensione?), il tizio che mi ha umiliato si è avvicinato e mi ha detto che lui è un nutrizionista e che magari dovevamo fissare un appuntamento nel suo studio per parlare della mia alimentazione.....Ok, ora è tutto più chiaro!

Nonostante la rivelazione che l'istruttore di palestra sia un nutrizionista in cerca di clienti abbia in parte sopito i miei sensi di colpa per la mia ciccia di troppo, ormai mi è stata messa la pulce nell'orecchio e un ridimensionamento del conteggio calorico (inteso soprattutto come ridimensionamento delle porzioni) può effettivamente rimettermi in forma.
In questa ottica ho voluto provare una nuova vellutata, ispirata da una ricetta di Benedetta Parodi. Ammetto di non essere una sua grande fan ma ho trovato uno dei suoi libri, regalatomi a Natale da una carissima amica, molto carino, con ricette semplici, veloci e non banali...adatte per la cucina di tutti i giorni.
Questa zuppa mi ha attirata già dal nome (drenante) e dal fatto che non contiene nemmeno una goccia di olio o altri grassi; mi ha sorpresa per l'uso del peperone, ortaggio tipicamente estivo, in una preparazione prettamente invernale a cui regala un gusto e un profumo sorprendente. Ho sostituito il brodo di dado con quello vegetale (abbasso il glutammato!). L'aggiunta dell'uovo, del peperoncino e del prezzemolo sono idee mie: il primo consente di ottenere un ottimo piatto unico per la sera, i secondi danno più carattere alla zuppa.
Enjoy it!



ZUPPA DRENANTE ARRICCHITA


Ingredienti (per 4 persone):
1 porro
1/2 peperone (colore a piacere)
1/2 cavolo cappuccio
1 gambo di sedano
1 pomodoro rosso
1 uovo
peperoncino secco (facoltativo)
prezzemolo fresco tritato
brodo vegetale (facoltativo)
sale

Tagliare tutte le verdure a pezzettoni (tranne il prezzemolo) e metterle in una pentola. Per chi piace un gusto piccantino (secondo me ci sta molto bene) aggiungere anche un pezzo di peperoncino secco. Versare il brodo fino ad arrivare al livello delle verdure, salare e cuocere almeno 40 minuti con il coperchio. Se non si ha tempo e voglia di preparare il brodo vegetale usare semplicemente acqua. Quando tutte le verdure sono ben cotte e mordide togliere dal fuoco e frullare con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema. Rimettere sul fuoco e aggiungere l'uovo, leggermente sbattuto, agitando bene il tutto con una frusta fino a che l'uovo non si è addensato, formando una crema grumosa (come quando si prepara la stracciatella). Aggiustare eventualmente di sale e servire la zuppa calda cosparsa da prezzemolo tritato.
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest di Sale e coccole


7 commenti:

  1. Si ma non è valido ti ha beccato a tradimento!Non è che uno sà che se va in palestra c'è l'alzamaglietta di turno con la pinza...mah...mi hai fatto morire dal ridere io sarei uscita incavolata nera!
    Comunque lode alla tua zuppa drenante,con il peperoncino dev'essere saporita :P

    RispondiElimina
  2. ma come si è permesso quest'uomo??? io lo denuncerei per molestie! poi così, senza preavviso! NCSPPN :-\

    RispondiElimina
  3. Sei troppo forte.
    Buonissima la zuppa prendo nota..
    baci

    RispondiElimina
  4. Ciao Jeggy, va meglio, domani torno a lavorare. leggerti mi ha fatto sorridere e ne avevo bisogno. Sei troppo forte. Hai ragione sulla zuppa, è speciale, bacione

    RispondiElimina
  5. Ciao Jeggy, come stai? qui le cose vanno meglio per fortuna, buon we a presto

    RispondiElimina
  6. Mi hai fatto morir dal ridere con questo post, troppo simpatico, certo che una bella pinzata dove non batte il sole a quello lì gli poteva stare bene!!
    Questa zuppa mi piace davvero, amo il peperone ed ultimamente sono sempre alla ricerca di nuove zuppette/minestre/passate...prendo spunto più che volentieri!!!

    RispondiElimina
  7. Ciao jeggy, grazie per gli auguri, un bacione

    RispondiElimina