sabato 20 novembre 2010

Serata spagnola


Preparare una cena per 10 persone significa passare tutta la giornata a spignattare e aver bisogno del giorno successivo per riprendersi dalle fatiche! Quindi, la cosa più astuta da fare sarebbe cucinare il sabato e riposarsi la domenica… Come fece qualcuno molto più in alto di me. Ma secondo voi io sono astuta? Certo che no! E infatti avendo organizzato la cena la domenica ho trascorso tutto il lunedì in coma a lavoro! Però… che soddisfazione! Non so se gli invitati sono stati particolarmente gentili o se quello che avevo preparato è piaciuto davvero: in ogni caso è stato spazzolato tutto.
Gli amici che avevo invitato era la prima volta che venivano a casa mia e volevo fare bella figura, così ho esagerato e ho organizzato una cena a base di ricette spagnole: patatas bravas, tortilla, clara e, naturalmente, paella alla valenciana accompagnata da sangria! Olè!
Per quanto riguarda le patate e la tortilla rimando ad un prossimo futuro le ricette, che devono essere ottimizzate… e poi non ho fatto in tempo a fare le foto: c’era molta fame in giro quella sera!
Ecco la mia meravigliosa Paella alla Valenciana, la cui ricetta è stata da me ripresa dal solito giornaletto di ricette etniche, che fino ad ora non mi ha mai deluso.


Paella alla Valenciana


Ingredienti per 10 persone:

  • 500 g seppioline decongelate (vanno bene anche i calamari)
  • 1 kg abbondante di cozze
  • 500 g code di gamberi decongelate
  • 2 petti di pollo
  • 600 g lonza di maiale
  • 250 g salamella piccante
  • 650 g riso (io uso il parboiled perché almeno non scuoce)
  • 1 l brodo vegetale
  • 3 peperoni
  • 2 cipolle
  • 6 pomodori
  • 300 g piselli surgelati (se, come me, non li avete freschi)
  • 2 bustine di zafferano
  • Prezzemolo
  • 4-5 spicchi di aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • 4 foglie di alloro
  • Sale


Come si può vedere già dalla lista degli ingredienti la preparazione è piuttosto laboriosa, quindi bisogna armarsi di pazienza, buona volontà e tanto tempo libero! Ecco perché ormai riesco a cucinarla solo poche volte l’anno anche se ogni volta la fatica viene ampiamente ripagata dalla grande abbuffata che ne segue.
Secondo me la prima cosa da preparare sono le cozze: io, solitamente, me le faccio pulire al banco del pesce ma so che dopo a casa dovrò eliminare una ad una quella specie di alghetta che talvolta esce dalle valve: un po’ noioso come lavoretto. Poi le sbollento per alcuni minuti in acqua acidulata con alcune fettine di limone in modo che si aprano. In questo modo se qualche cozza contiene sabbia, questa viene eliminata e non finisce nel fondo di cottura perché, diciamocelo, una delle cose più fastidiose che possono accadere mangiando le cozze è proprio sentire stridere i denti a causa di un po’ di sabbia!
Una volta sbollentate e scolate, le cozze vanno fatte saltare in padella con olio e un trito di prezzemolo e 3 spicchi di aglio per una decina di minuti.
Nel frattempo ho abbrustolito i peperoni interi in forno già caldo per 30 minuti, ho tentato di togliere loro la buccia (vanamente) e i semi e li ho tagliati a pezzetti.
A questo punto è giunta la cavalleria in mio soccorso, sotto le sembianze del caro padrone di casa e di due amiche, arrivate in anticipo allo scopo di farsi schiavizzare da me (grazie mille ragazze!).
Ho fatto loro tagliare i petti di pollo e la lonza di maiale a bocconcini, la salamella a fettine abbastanza sottili e i pomodori a dadini: bravissima Lorenza… un talento naturale!
In una padella antiaderente ho fatto rosolare, in 3-4 cucchiai di olio, il pollo, finchè non è risultato dorato. Poi, allo stesso modo, ho cotto separatamente, e nella stessa padella, la lonza di maiale a cubetti e le code di gambero.
Ho tagliato la cipolla a velo e l’ho fatta rosolare insieme ad uno spicchio di aglio tritato e olio in un tegame molto capiente (dovrà contenere paella per 10 persone!!!): io uso il solito wok antiaderente. Una volta pronto il soffritto ho unito le seppie tagliate ad anelli e ho lasciato cuocere a fuoco dolce coperto per circa 30 minuti, mescolando spesso e aggiungendo eventualmente qualche cucchiaio di brodo caldo. In seguito ho unito la lonza, la salamella, il pollo e, dopo aver amalgamato il tutto con un cucchiaio di legno, i piselli, i pomodori, le foglie di alloro e il fondo di cottura delle cozze. Ho lasciato cuocere altri 30 minuti e poi ho bagnato con il brodo caldo in cui avevo precedentemente sciolto le due bustine di zafferano. Ho aggiunto i  peperoni e il riso (che deve rimanere appena coperto dal brodo) e ho fatto cuocere, coperto e a fiamma bassa, senza più mescolare, per 15 minuti.
Infine, ho aggiunto al riso le cozze, regolato di sale e pepe e saltato tutto insieme per 2-3 minuti in modo da far amalgamare i sapori e ho servito! E’ fantastica!
Ma la cosa più buffa è che io, la vera Paella alla Valenciana, non l’ho mai assaggiata anche se sono stata in vacanza in Spagna!
Il tutto è stato innaffiato con abbondante sangria preparata dalle leste manine della Lisa; ecco le dosi per la ricetta che uso di solito:

  • 1 bottiglia di vino rosso fermo (io di solito uso del merlot, anche se non di ottima qualità)
  • ½ l acqua frizzante
  • 1 limone
  • 1 arancia
  • 1 pesca
  • 1 mela
  • 1 pera
  • 6 cucchiai di zucchero
  • Noce moscata
  • Cannella (sia in stecche che in polvere)


Tagliare a dadini mela, pera e pesca e a fettine limone e arancia e mettere tutto in una ciotola molto capiente (preferibilmente di vetro, così è ottima anche per la presentazione). Versare il vino, l’acqua e lo zucchero, mescolando in modo che si sciolga bene; poi aggiungere 2-3 stecche di cannella e della noce moscata in polvere. Personalmente, la sangria mi piace molto speziata, quindi abbondo sempre con cannella (anche in polvere) e noce moscata. Lasciare riposare in frigo per un paio d’ore prima di servire.
Buen Provecho!!!

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