mercoledì 8 febbraio 2017

Perseveranza

Se mi metto in testa che devo fare una cosa è difficile smuovermi: non ho fretta, so aspettare, ma prima o poi, caschi il mondo, devo fare ciò che mi sono prefissata.
E' andata così con la ricetta di questa arista. Ci è stata regalata una bottiglia di vinsanto prima di Natale ma, non essendone grandi bevitori, non sapevo bene come utilizzarla tutta. Prima ho preparato una gelatina per formaggi (la ricetta è ancora da ottimizzare), poi ho pensato di proporre, per il famoso cenone della Vigilia, l'arista al vinsanto: una ricetta classica, sebbene con un tocco di originalità, che avrebbe accontentato tutti, anche i più tradizionalisti.
Purtroppo la sfiga ha voluto che il cenone sia saltato a causa di improvvisi problemi di salute del parentame: niente di grave ma l'arista è rimasta in frigo, visto che non l'avevo ancora cucinata.
Però non l'avevo dimenticata e a distanza di quasi due mesi l'ho proposta al maschio alfa che ne è rimasto entusiasta: la carne resta morbida e si percepisce l'aroma del vinsanto, che si sposa molto bene con la dolcezza delle cipolle nella salsa. Trovo che sia un'ottima variante alla solita cottura dell'arista con il vino e può essere servita anche fredda. Consigliatissima!



ARISTA con SALSA al VINSANTO e CIPOLLE

Ingredienti (per 3-4 persone):
500 g di arista
1 grossa cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere abbondante di vinsanto
2-3 bacche di ginepro
1 cucchiaio di farina 00
1 bicchiere di latte
olio evo
sale, pepe nero

Tritare finemente la cipolla e farla appassire un paio di minuti in una casseruola a bordi alti insieme a 2-3 cucchiai di olio evo, allo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato e alle bacche di ginepro schiacciate. Quando la cipolla è trasparente aggiungere il trancio di arista e farlo dorare su tutti i lati a fiamma alta, in modo da sigillare ben tutti i bordi (in questo modo al a carne mantiene i suoi succhi all'interno e rimane più tenera). Sfumare con il vinsanto caldo (basta scaldarlo un pochino nel microonde), poi salare e pepare. Abbassare la fiamma e lasciare cuocere lentamente per circa 30 minuti. Se il fondo si asciugasse troppo aver cura di aggiungere dell'acqua calda (meglio ancora del brodo vegetale caldo). E' importate che i liquidi aggiunti siano caldi per evitare shock termici alla carne che la farebbero irrigidire.
A fine cottura prelevare il trancio di carne dalla casseruola e avvolgerlo nella stagnola per farlo riposare senza che si raffreddi troppo. Nel frattempo preparare la salsa con il fondo di cottura: togliere lo spicchio d'aglio e le bacche di ginepro, poi versare la farina setacciata mescolando con una frusta. A questo punto aggiungere gradualmente il latte, sempre mescolando, scaldando a fuoco medio, fino ad ottenere una cremina densa. Aggiustare eventualmente di sale e pepe. Per una salsa più liscia passare al tritatutto ma io preferisco una salsa più "rustica" in cui siano individuabili i pezzettini di cipolla.
Tagliare a fette l'arista (calda o anche fredda, a piacere) e servire irrorando con la salsa tiepida.
Buon appetito!

4 commenti:

  1. Che buon piatto di carne, perfetto l'abbinamento vinsanto e cipolle, e quel sughetto deve essere una meraviglia!
    Baci

    RispondiElimina
  2. Un piatto di quelli buoni e saporito con un sughetto che mi piace da matti e che chiama subito la scarpetta!!Baci,Imma

    RispondiElimina
  3. Lo adoro il vinsanto e come te lo uso solo per le ricette, mai per berlo tal quale.
    Buona l'arista.
    Baci

    RispondiElimina
  4. Noi solitamente lo beviamo con i tozzetti però trovo che introdotto in questa ricetta sia un'idea interessante!
    baci

    RispondiElimina