domenica 24 aprile 2016

Gita fuori porta

Tutti pronti per il 25 aprile?
Noi siamo sulla linea di partenza armati di carbonella, costine di maiale, torta da asporto e tanta voglia di stare all'aria aperta.
Peccato che stia diluviando....
Posso solo immaginare in quali melmose condizioni possano essere i prati su cui sognavamo un ricco barbecue tra amici.
Ma non ci perderemo d'animo e faremo comunque la nostra gita fuori porta: attraverseremo la strada con l'ombrello e accenderemo un bel barbecue nel capannone vuoto di fronte a casa! In fondo l'importante è stare in buona compagnia!
Nel frattempo mi godo una domenica mattina piovosa ma rilassante in compagnia di uno dei miei amati cake da colazione: stavolta il binomio è caffè e cioccolato. Niente di meglio per iniziare la giornata con energia.
Altra nota positiva? Non contiene burro ma è comunque morbidissimo!



PLUMCAKE al CAFFE' e CIOCCOLATO

Ingredienti:
3 uova
240 g farina 00
180 g zucchero semolato
90 g olio di semi (per me di girasole)
2 cucchiai abbondanti di caffè solubile
125 g yoghurt bianco
1 bustina di lievito
100 g cioccolato fondente

Passare al setaccio il caffè solubile in modo che si polverizzi. Spezzettare il cioccolato e cospargerlo con un cucchiaio di farina. Con le fruste elettriche montare le uova con lo zucchero fino a che non sono chiare e gonfie. Sempre mescolando aggiungere lo yoghurt, l'olio a filo e il caffè solubile polverizzato. Aggiungere a poco a poco anche la farina e il lievito setacciati. Infine aggiungere il cioccolato infarinato e amalgamare molto delicatamente. Versare l'impasto in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno e infornare a 180°C per 50 minuti circa. Controllare la cottura facendo la prova stecchino prima di sfornare.
Lasciare raffreddare a temperatura ambiente prima di servire.
Buon appetito!

N.B.1. Per un gusto ancora più intenso usare dello yoghurt al caffè.
N.B.2. Se si usa del cioccolato al latte invece del fondente diminuire di 15-20 g il quantitativo di zucchero per evitare un gusto eccessivamente dolce (secondo il mio personale gusto).


Con questa ricetta partecipo al contest di Sabrinaincucina "Festeggia con me"


domenica 17 aprile 2016

I soliti idioti

Domenica. Pranzo a casa. Cielo limpido e sole. Due idioti alle prese con una bistecca da cuocere sul barbecue in giardino. Lui, indaffarato intorno al braciere tra pigne, carbone e legnetti con tanto di sbaffo nero sulla faccia; lei, impegnata in cucina. Ad un tratto lei deve uscire sul terrazzo per buttare la spazzatura, facendo attenzione ad accostare bene la porta di casa che altrimenti la gatta scappa e... accosta troppo. "Tesoro! Mi sono chiusa fuori di casa! Vabbè, passami le chiavi di scorta che ha tua mamma, così rientro." Lei rientra in casa e poggia le chiavi di scorta sul tavolo in cucina, accanto agli altri 2 mazzi. Fine primo atto.
Secondo atto. Lei davanti al barbecue a cuocere la carne e ad arrostire il pane; lui in casa che apre il vino e apparecchia la tavola. Lui esce sul terrazzo per buttare la spazzatura e accosta la porta perchè altrimenti la gatta scappa e....accosta troppo. "Cara, mi sono chiuso fuori di casa! Passami le chiavi di scorta che hai reso a mia mamma, così rientro".
"WJ%CBV!!!UA&(HDGX?/!!!.....Le chiavi sono tutte in casa!!!" Seguono momenti di intenso nervosismo e ipotesi di scasso stile Mission Impossible.
Fortuna vuole che l'amico falegname abiti a 1 km di distanza. Fortuna vuole che tale amico quella particolare domenica fosse a casa e si sia reso disponibile per aiutare i 2 poveri idioti (E' proprio vero il detto "Dio li fa e poi li accoppia"). Fortuna vuole che l'amico sia riuscito a riaprire il portone senza spaccare nè porta, nè finestre ma arrampicandosi sulla scala per entrare dalla finestrella della soffitta.
Come dire: chi non ha cervello abbia gambe, o almeno un amico falegname nei paraggi!

In tutto questo trambusto ho trovato comunque il tempo di preparare dei crostini per antipasto e sono decisamente a prova di idioti (perchè si, eravamo io e il maschio alfa i 2 poveri scemi senza chiavi): 5 minuti e sono pronti per essere serviti. Ottimi da preparare all'ultimo minuto, soprattutto se si è fortemente in ritardo sulla tabella di marcia del pranzo perchè ci si chiude fuori di casa!
La ricetta, che poi una ricetta non è, l'ho presa da Nigella che, mi pare di capire, è una grande fan dell'avocado, proprio come me: posta sempre un sacco di foto di pane tostato con spiaccicato sopra dell'avocado che mi ha fatto venire una gran voglia di provare. Beh, neanche a dirlo, ha ragione: è fantastico nella sua semplicità!



CROSTONI con AVOCADO e CIPOLLOTTI

Ingredienti:
1 avocado molto maturo e morbido
pane toscano
1 cipollotto di Tropea fresco
succo di limone
tabasco
olio evo
sale

Tagliare a metà l'avocado, eliminare il nocciolo e recuperare la polpa in una terrina. Aggiungere un cucchiaio di succo di limone, una presa di sale e qualche goccia di tabasco e spappolare tutto grossolanamente con una forchetta. Attenzione: per fare ciò occorre che l'avocado sia molto, molto maturo, con la polpa talmente morbida da non poter essere praticamente tagliata a fette.
Tagliare a fette il pane e tostarlo alcuni minuti in forno molto caldo: a me piace che sia croccante fuori e ancora morbido dentro ma dipende dai gusti personali. Spalmare la crema di avocado sul pane tostato e guarnire con il cipollotto affettato ad anelli e un filo di olio evo. Facoltatico qualche fiocco di sale nero, giusto per dare un tocco di colore. Servire subito.
Buon appetito!


domenica 10 aprile 2016

Estasi primaverile

E' indubbiamente primavera e io sono estasiata di fronte a questo clima: mi viene voglia di uscire, passeggiare, stare all'aria aperta e godermi il tepore del sole. Tutte le mie paturnie invernali sono passate e sento di nuovo quella voglia di fare che si accompagna a giornate soleggiate e miti. La cucina non può che assecondare il mio buonumore.
Se esiste una pietanza che secondo me "fa primavera" questa è sicuramente la torta salata perchè è allegra, colorata, conviviale e facilmente trasportabile per i pic-nic d'ordinanza. E' informale perchè puo essere mangiata con le mani e personalizzabile secondo i propri gusti (o secondo cio che c'è in frigo!), nonostante ne esistano anche versioni più classiche, per non dire storiche, come la torta Pasqualina o la quiche Lorraine. Negli ultimi tempi sto riscoprendo il piacere di preparare (e mangiare) le torte salate: un tipo di preparazione che avevo lasciato un po' nel dimenticatoio, chissà poi perchè! Molto probabilmente è stata la scoperta della pasta brisee a ricondurmi verso le torte salate, le quiche in particolar modo. Sarà che è più veloce da preparare in casa, sarà che cuoce meglio, fatto sta che con la sua consistenza biscottata la preferisco di gran lunga alla pasta sfoglia.
Già qui ne avevo proposta una deliziosa versione aromatizzata alla senape. Stavolta, invece, l'ho preparata nella sua versione neutra, a fare da guscio ad un ripieno che è un trionfo di gusto: porri e salmone affumicato. Da leccarsi i baffi!



QUICHE di SALMONE  AFFUMICATO e PORRI

Ingredienti:
Per la pasta brisee
200 g farina 00
100 g burro freddo
70 ml acqua ghiacciata
sale

Per il ripieno
200 g salmone affumicato
2 porri
250 ml panna fresca
2 uova
erba cipollina fresca
olio evo
sale

La pasta briseè:
Frullare nel mixer la farina con il burro freddo tagliato a dadini e una presa di sale fino a ottenere un composto sabbioso. Disporre il composto a fontana su una spianatoia, aggiungere l'acqua ghiacciata al centro e impastare velocemente fino all'omogeneità. Lasciare riposare in frigo almeno un'ora, avvolta nella pellicola.

Trascorso il tempo stendere la briseè tra 2 fogli di carta forno ad uno spessore di circa mezzo centimetro e adagiarla in una teglia rotonda di circa 26 cm di diametro. Pareggiare i bordi prima di procedere con il riempimento.

Preparare il ripieno: lavare i porri e affettarli. Scaldare in un tegame un paio di cucchiai di olio evo e farvi stufare i porri per una decina di minuti (aggiungere anche mezzo bicchiere di acqua per evitare che i porri si brucino). Spengere il fuoco e far raffreddare.
Mescolare i porri con il salmone tagliato a striscioline sottili e distribuire tutto nel guscio di pasta brisee. A parte sbattere appena la panna con le uova, l'erba cipollina tritata e una presa di sale. Versare il composto di uova sui porri e lasciare che si distribuisca uniformemente su tutta la superficie. Cuocere la quiche in forno caldo a 180° C per 35-40 minuti. La superficie deve brunirsi leggermente. Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di servire.
Buon appetito!