domenica 12 maggio 2013

Sol Levante

Tutto ha avuto inizio a febbraio. Si sa che in compagnia di amici si tende a dire un sacco di stupidaggini pur di fare quattro risate: qualche bicchiere di troppo, la lingua si scioglie, un pretesto qualunque (tipo un orologio da parete con 3 fusi orari) e parte la cazzata. Si continua a ridere, si fantastica e poi qualcuno la prende sul serio e inizia a fare ricerche serie e.... Bam! In men che non si dica trova l'offerta definitiva, quella che non puoi rifiutare perchè sai che un'occasione del genere non ricapiterà mai e devi approfittarne adesso, anche se forse non è il momento giusto, anche se hai appena iniziato un nuovo lavoro e non hai ancora uno stipendio. Al diavolo tutto: io parto! Nemmeno due mesi dopo mi sono ritrovata su un'altro volo intercontinentale, insieme ai soliti amici (e al maschio alfa!), diretta a TOKYO!
Ora sono tornata, con un milione di cose in testa, gli occhi pieni di meraviglia e tanta voglia di cucina italiana!
In realtà non avevo mai preso in considerazione il Giappone come meta per un possibile viaggio: troppo lontano, troppo costoso, troppo complicato e invece....mai dire mai nella vita!
Difficile dire cosa sono stati questi 10 giorni: come si può riassumere una simile esperienza quando si ha l'impressione di essere stati su un altro pianeta, tanto è diversa la gente, la cultura e lo stile di vita? Dalla silenziosissima folla ordinatamente in coda per la metro, alle pagode variopinte, la gentilezza e l'educazione di un popolo che non sa una parola d'inglese ma vuole lo stesso cercare di aiutarti, il monte Fuji, i templi buddisti e i santuari scintoisti, la grande metropoli punteggiata da meravigliosi giardini zen, il thè verde che sa di acqua di cottura degli spinaci, la cucina e la gastronomia di un paese che riesce a saziarsi con porzioni lillipuziane (ho capito perchè i giapponesi sono tutti piccoli e magri!), gli anime e i mangacome modello di vita. Indescrivibile. Se non si è nati in Giappone credo sia praticamente impossibile riuscire a capire fino in fondo e entrare a far parte di una simile società ma è comunque fantastico averci a che fare come turisti: appare tutto così strano e diverso da suscitare ammirazione e meraviglia.
Ecco una foto che mi piace particolarmente: sala da thè sul laghetto del giardino Hama Rikyiu con lo skyline della Tokyo moderna sullo sfondo.


Il Daibutsu (o grande Budda) di Kamakura


La pagoda di Nikko


So che il mio racconto non è esaustivo e non può essere altrimenti: le cose torneranno a galla poco alla volta e più chiaramente quando il jet lag mi avrà definitivamente abbandonato!
Di una cosa sono sicura: per la prima volta mi è mancata la cucina italiana. Non è che non mi piaccia la cucina giapponese, anzi, la apprezzo moltissimo ma essendo molto diversa dalla nostra verso la fine del nostro soggiorno nipponico abbiamo iniziato ad avere voglie molto italiane: non so dire quante ore abbiamo trascorso in treno e in metro a discutere su quale sarebbe stata la prima cosa che avremmo mangiato una volta tornati! Io propendevo per prosciutto crudo, coccoli e olive verdi ma erano molto quotate anche lasagne e grigliata di carne. Alla fine di tutti i giochi però, quale può essere il piatto principe di cui un italiano all'estero sente la mancanza se non una bella pastasciutta???
Ecco quindi che cosa propongo oggi: niente pietanze esotiche o ingredienti orientali, solo un piatto di pasta semplicissimo e veloce nella sua preparazione, leggero, tanto gustoso e che sa di casa.

FUSILLI INTEGRALI con ZUCCHINE, PINOLI e POMODORINI

Ingredienti (per 2 persone):
160 g fusilli integrali
1 grossa zucchina tonda
1 cipollotto fresco
8 pomodorini
1 cucchiaio di pinoli
basilico
olio evo (2 cucchiai)
sale, pepe nero

Scaldare un padellino antiaderente a fiamma alta, tostarvi per un paio di minuti i pinoli (attenzione che non brucino) e tenerli da parte.
Tagliare a rondelle sottili il cipollotto e soffriggerlo nell'olio per farlo appassire. Aggiungere la zucchina tagliata a dadini e cuocere a fuoco medio per 5 minuti. Aggiungere anche i pomodorini tagliati a spicchi e salare. Continuare la cottura ancora per una decina di minuti al massimo (preferisco che le zucchine non siano spappolate). Verso fine cottura abbassare la fiamma, aggiungere i pinoli tostati, abbondanti foglie di basilico fresco (dona un profumo delizioso alle zucchine) e una macinata di pepe nero.
Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata (io ho scelto i fusilli ma va bene qualunque altro formato di pasta corta), scolarla al dente e saltarla un paio di minuti insieme alle zucchine prima di servire. Volendo si può aggiungere del formaggio grattugiato anche se io l'ho trovata assolutamente perfetta così.
Buon appetito!






3 commenti:

  1. Ma dai...eri solo a 11 ore d'aereo da me!!
    Adesso a 23 ore,uffi :(

    Eh lo so che ti e' mancata la cucina italiana...io ti pagherei per questi fusilli,qui manco sanno cos'e' l'integrale!

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  2. Che bel viaggio!!!!! magari anche io un giorno.. mi piacerebbe molto!! Per la pasta è vero ahahaha a colpo d'occhio mis embra di vedere la mia!!! Buona con zucchine e pinoli.. oltre i pachino. smackkk

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  3. Non avrei mai immgainato la meta. In Giappone non ci sono mai stata e mi attira tantissimo. Aspetto altri racconti, appena avrai messo a fuoco le cose, ti abbraccio a presto

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