venerdì 31 maggio 2013

Presunti colpevoli

In linea generale mi reputo una persona piuttosto calma e molto tollerante: se trovo la fila all'ufficio postale aspetto pazientemente il mio turno (inutile arrabbiarsi: non risolverei la situazione e rischierei un'ulcera); quando vado dal medico sopporto stoicamente le chiacchere di ultraottantenni afflitti da malattie multiple più o meno immaginarie; cerco di non alterarmi nemmeno quando al supermercato vengo speronata da affannati pensionati che cercano di superarmi per giungere alla cassa per primi (un classico!), neanche da ciò dipendesse la salvezza dell'universo; eppure mi sembra che a volte qualcuno ci si metta davvero d'impegno per farmi girare i cosiddetti.
Lo scenario, un classico del sabato mattina: ci troviamo nel sovraffollato supermercato di paese. La giovane coppietta, dopo essersi aggirata tra gli scaffali per la spesa settimanale, si dirige alla cassa automatica, la quale seleziona la spesa della coppia per la rilettura da parte di una cassiera. Nessun problema, solo una perdita di tempo di 5 minuti. La rilettura conferma che tutti gli articoli erano stati conteggiati correttamente. I giovani (si fa per dire) pagano e si avviano verso l'uscita quando vengono fermati da un tizio che esibisce un cartellino che lo qualifica come "addetto alla sicurezza". Il maschio alfa, paonazzo per lo sforzo, carico come un mulo con due borsoni strapieni e una cassetta di patate in equilibrio sotto il braccio guarda la sua compagna con sguardo implorante, del tipo "non ce la faccio più, facciamo presto o crollo in terra". La ragazza si rende conto di essere uscita dal supermercato in scia del cliente precedente, senza aver scannerizzato il proprio scontrino che istintivamente mostra all'addetto. E poi accade l'impensabile: l'addetto punta l'indice e con un sorrisetto furbo esordisce con
"Beccati, eh?!"
....?????.....Silenzio e sguardi perplessi
"Vi ho sentito, prima!"
Ancora silenzio e la sensazione di essere scemi
"Vi ho sentito che vi dicevate di lasciare qualcosa nel carrello!"
A quel punto un atroce sospetto si fa strada nella mia mente (perchè ovviamente eravamo io e il maschio alfa a fare la spesa!): questo tizio ci sta accusando di furto!
In quell'istante noto anche che il tipo, piuttosto mingherlino, è seguito da un gigantesco energumeno, più simile ad un armadio a 3 ante, il probabile acciuffa-ladri. Non mi interessa: ormai sto schiumando di una rabbia che mi fa sibilare a denti stretti in faccia all'addetto "Mi scusi, ma che cosa sta insinuando esattamente?"
Il maschio alfa capisce la situazione e fa il fatidico passo indietro (per evitare gli eventuali schizzi di sangue!) mentre io mi infervoro e inizio a spiegare al coglione la mia spesa, la rilettura e che quando ha sentito "lascialo lì" era un riferimento al carrello che, da che mondo è mondo, non mi posso portare a casa. Ormai è una questione di principio e me ne frego se sto attirando l'attenzione: gli mostro lo scontrino inferocita e pretendo che controlli lui stesso, pezzo per pezzo, la corrispondenza, dopo che i suoi colleghi avevano provato che andava tutto bene. Anche il tipo evidentemente si spaventa: balbetta, ritratta, cerca di generalizzare il comportamento scorretto della gente. Alla fine ci lascia andare senza nemmeno controllare, lasciandomi addosso una sensazione di sporcizia e una incazzatura che mi accompagnerà per gran parte del sabato.
Avrei sopportato senza protestare un ulteriore controllo (immagino che il taccheggio in un periodo di crisi così nera sia all'ordine del giorno), quello che non tollero è l'impertinenza e l'arroganza del "Beccati!", l'accusa infondata e senza prove. Avrei voluto dirgliene talmente tante da fargli cadere tutti i capelli: purtroppo non ho mai le reazioni che vorrei nel momento giusto. Adesso quando andrò a fare la spesa dovrò stare attenta anche a quello che dico o la prossima volta magari ci sarà pure una perquisizione personale!
Per sentirmi meglio un piatto elegante ma semplice e velocissimo, adatto a tutte le tasche. Non ci sarà bisogno di rubare le capesante: sono abbastanza abbordabili anche per una poveraccia come me!





CAPESANTE GRATINATE

Ingredienti (per 2 persone):
4 Capesante fresche nel loro guscio
5 cucchiai di pangrattato
2 spicchi d'aglio
prezzemolo
vino bianco
olio evo
sale, pepe nero

Tritare insieme gli spicchi d'aglio sbucciati e una manciata di foglie di prezzemolo. In una terrina mescolare il pangrattato con il trito preparato, un paio di cucchiai di olio evo e un paio di cucchiai di vino bianco, un pizzico di sale e del pepe nero (meglio se appena macinato): deve risultare un impasto molto sbricioloso. Farcire la conchiglia lavata e asciugata con il pangrattato preparato in modo che tutta la capasanta sia ben coperta. Fare una leggera pressione con le dita per compattare il tutto e infornare a 200°C per 10-15 minuti (il pangrattato deve appena imbrunire). Sfornare e servire caldissime con un buon calice di vino bianco!
Buon appetito!

4 commenti:

  1. O_O... O_O... O_O... ossignur!!!! Imamgino come tu possa esserti sentita.. tra rabbia.. ed il sentirsi umiliati per accuse infondate! Porca vacca.. ma che idiota quell'addetto alla sicurezza!!!!! Per come son fatta io.. prima mi sarebbe venuto un coccolone.. e poi semmai mi fossi ripresa.. gliene avrei cantate 4!! Consoliamoci con le capesante va.. troppo buone così gratinate.. baci e buon w.e. :-)

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  2. Oh mamma....chissà che rabbia!!! ti capisco! certe persone però abusano un pò troppo del loro ruolo, a me è successo all'uscita di un magazzino tipo "mercatone" ero andata per comprare dei fiori e non li ho trovati, quindi presso le casse ho visto una "cavolatina" e l'ho presa per il mio nipotino....ebbene il soggetto addetto alla sicurezza ha voluto farmi aprire la borsa perchè non credeva che avessi speso solo 1 euro in un posto del genere! ma ti rendi conto? mi viene il travaso di bile ancora adesso se ci penso!

    comunque le capesante sono favolose!!!

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  3. Ciao Jeggy, non ho parole! questa non mi è ancora capitata, anche se gente che mi è passata sopra come uno schiacciasassi ne ho trovata, ma non ho difficoltà a immaginare come ti senti. Mi dispiace tanto, spero che l'incazzatura sia passata, ormai è domenica sera.... e comunque neanche io sono più così carina, sono passati troppi anni. Siamo arrivati a giugno, non riesci a venire a trovarmi? Bacione a presto
    N.B. capesante super ;)

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