lunedì 29 agosto 2016

Ricordi d'estate

Le mie vacanze, ahimè, sono terminate. Sono già rientrata a lavoro con la voglia tipica di chi preferirebbe prendere un paio di calci negli stinchi piuttosto che stare tutto il giorno rinchiusa mentre fuori splende il sole.
Visto che questa nostalgia-canaglia mi attanaglia, perche non concentrarsi sui bei ricordi del viaggio appena terminato?
Quest'anno sono stata in Bulgaria, a Sofia per l'esattezza. Città piccola, poco frequentata dai turisti ma affascinante come tutte le citta dell'est-europeo. Moltissime le chiese (ortodosse) e i parchi che, seppure piccoli, sono veramente numerosi tanto da renderla una città molto verde in cui è estremamente piacevole passeggiare. Devo ammettere che le chiese mi hanno stupito: gli interni sono super decorati, oro e affreschi ricoprono ogni centimetro di soffitti e pareti (si dice per tenere lontano il maligno) e le luci delle tante candele accese e dei bassi lampadari creano dei giochi di luci e ombre molto suggestivi. Purtroppo gli interni non sono fotografabili. Non ci sono sedute se non per i malati, gli infermi e gli anziani ma il giorno di ferragosto abbiamo visto tanti devoti ordinatamente in coda per poter toccare, baciare e pregare le icone sacre. Ognuno portava un dono: fiori, dolci, bottiglie di vino. Ho notato che il basilico viene usato come ornamento nei mazzi di fiori: è stato curioso avvertire il suo aroma, che di solito io associo alla cucina, misto all'odore di cera all'interno della cattedrale!
La cucina bulgara è stata un'altra piacevole scoperta: piatti semplici ma saporiti in cui si ritrovano echi della cucina turca (soprattutto nei dolci) ma anche di quella greca, oltre che di quella più corposa tipica del nord-est dell'Europa. Grande varietà di formaggi e un'ottimo yoghurt bianco (c'è chi dice che siano stati i bulgari a inventarlo).  La carne (pollo, maiale, manzo, agnello) viene servita come stufato o, preferibilmente, cotta al barbecue sotto forma di polpette o salsicce infilate in grossi spiedi (kepap). In entrambi i casi spezie e erbe aromatiche la rendono davvero deliziosa (ho assaggiato uno spiedo di carne trita di agnello alla menta sublime....tenendo presente che non sono una fan dell'agnello!).
Comunque, durante l'estate piuttosto calda, ho notato che anche i locali preferiscono fresche insalate a sontuosi piatti di carne! Viene fatto largo uso di verdure fresche come pomodori, cetrioli, cipolle e peperoni: non a caso uno dei piatti tipici bulgari è proprio una insalata, la "shopska salada", condita con un formaggio fresco grattugiato, il "Sirene", molto simile alla feta che può fungere sia da ricco contorno che da leggero piatto principale. Ricorda moltissimo la ben più nota insalata greca, sebbene questa abbia la particolarità di comprendere anche una spiccata nota piccante molto gradevole.
E' proprio questa la ricetta che propongo oggi, un omaggio alla mia vacanza bulgara.



SHOPSKA SALADA

Ingredienti:
2 pomodori maturi
1 cipollina rossa fresca
1 cetriolo
1/2 peperone
1 peperoncino fresco
formaggio Sirene (per me feta)
prezzemolo tritato
menta tritata
olio evo
aceto di vino
sale
olive nere per guarnire

Lavare i pomodori, asciugarli e tagliarli a pezzi. Affettare la cipollina (non troppo sottile). Sbucciare il cetriolo e tagliarlo a fettine. Togliere il picciolo, i semi e i filamenti bianchi interni al peperone e tagliarlo a listarelle. Tagliare a fettine anche il peperoncino, avendo cura di eliminare i semi che, secondo il mio gusto, sono troppo piccanti per una insalata. Riunire tutte le verdure in una ciotola e distribuire sopra circa 80 g di feta grattugiata con la grattugia a fori larghi. Spolverizzare con un trito di menta e prezzemolo e guarnire con olive nere a piacere. Condire con olio evo, sale e aceto di vino e servire subito.
Buon appetito!



sabato 20 agosto 2016

Profumo d'estate

Oggi sono a casa e ho caldo. Potrei uscire ma sembra che le mie membra siano saldamente incollate al divano. Sarà la voglia di stare un po' ferma e tranquilla, sarà che alla prospettiva di rientrare lunedì a lavoro mi sento già stanca. Nonostante ciò ho ancora voglia di estate e una delle cose che più mi evoca questa stagione sono i peperoni, così colorati e profumati. Visto che quest'anno l'orto è particolarmente prolifico di questi meravigliosi frutti, ne ho approfittato e nella mia giornata casalinga mi sono preparata una semplice peperonata, buona sia calda che fredda, come contorno o come condimento per delle coloratissime bruschette. Direi che ci sono modi peggiori di trascorrere gli ultimi giorni di vacanza!



PEPERONATA PICCANTINA all'AGRO

Ingredienti:
3 peperoni (verdi, rossi, gialli)
1/2 peperoncino fresco piccante
1 cipolla rossa
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai aceto di vino bianco
olio evo
sale
prezzemolo

Sbucciare e affettare la cipolla. Sbucciare l'aglio e schiacciarlo. Togliere il picciolo ai peperoni, eliminare i semi e i filamenti bianchi interni e tagliarli a listarelle.
In un tegame soffriggere a fiamma vivace l'aglio, la cipolla e il peperoncino spezzettato insieme a abbondante fondo di olio (4-5 cucchiai). Appena la cipolla è appassita aggiungere i peperoni tagliati a listarelle e farli rosolare alcuni minuti. Sfumare con l'aceto e aggiustare di sale. Abbassare la fiamma e lasciare cuocere lentamente per almeno 40 minuti, mescolando ogni tanto. Attenzione a non far bruciare i peperoni: se il fondo di cottura si asciuga troppo aggiungere poca acqua calda.
A fine cottura cospargere con prezzemolo tritato e servire calda o fredda, a piacere.
Buon appetito!


mercoledì 17 agosto 2016

Macumba?

Giuro che è la verita, non una barzelletta.
Nello scorso post dicevo ironicamente di aspettarmi una invasione di cavallette.
Beh, tranquilli, le cavallette non sono arrivate.
Sono arrivate le formiche. A frotte.
7 anni che abitiamo in quella casa (al primo piano, per di più) e di formiche mai nemmeno l'ombra. Almeno fino a qualche giorno fa, quando mi sono svegliata e in cucina ho trovato un gran andirivieni. Pensavo fosse colpa del sonno, delle cispe o che so io. Invece no. Erano proprio formiche in cerca di briciole. Fortunatamente io l'insetticida ce lo avevo per davvero, almeno ciò che rimaneva del viaggio in India (mica posso viaggiare in questi Paesi senza una adeguata difesa!).
La cucina è stata prontamente disinfestata e non ho fatto prigionieri.
Se non ci credessi potrei pensare che qualcuno mi stia lanciando una macumba!


CONIGLIO con PATATE e PEPERONI

Ingredienti (per 2 persone):
1/2 coniglio a pezzi (sostituibile con 1/2 pollo spellato)
2 spicchi d'aglio
2 filetti di acciuga sott'olio
1 scalogno
4 patate medie
2 peperoni
1 bicchiere di vino bianco secco
basilico fresco
5 pomodorini
olio evo
sale

Sbucciare e schiacciare l'aglio. Sbucciare e tagliare grossolanamente a dadi le patate e lo scalogno. Eliminare il picciolo, i semi e le pellicine bianche interne dei peperoni e tagliarli a pezzetti.
In un capace tegame a bordi alti scaldare a fiamma vivace un fondo di olio evo con gli spicchi d'aglio e i filetti di acciuga sott'olio fino a che questi ultimi non si sono disfatti nell'olio. Attenzione a non bruciare l'aglio e se inizia a brunirsi toglierlo subito dal tegame.
Adagiare i pezzi di coniglio nel tegame in modo che siano a contatto con il fondo e farli rosolare bene su tutti i lati: quando non sono piu visibili parti rosa sfumare con il vino. Quando l'alcool è evaporato aggiungere le patate, mescolare bene e appena il fondo ha ripreso il bollore incoperchiare, abbassare la fiamma e lasciare cuocere una decina di minuti. Trascorso questo tempo aggiungere anche i peperoni, lo scalogno, i pomodorini tagliati a spicchietti e qualche foglia di basilico spezzettata. Aggiustare di sale. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi aggiungere poca acqua calda alla volta e mescolare. Lasciare cuocere 40-45 minuti, coperto, con fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto. A fine cottura profumare ancora con foglie di basilico fresche spezzettate. Prima di servire controllare che le patate siano morbide altrimenti proseguire la cottura. Servire caldo con abbondante pane per fare scarpetta (ma è buono pure a temperatura ambiente!).
Buon appetito!



N.B.1 Come già accennato il coniglio è sostituibile con del pollo spellato a pezzi.
N.B.2 Una versione secondo me più invernale prevede l'uso di rosmarino al posto del basilico e una aggiunta di peperoncino al soffritto iniziale.