lunedì 20 gennaio 2014

Sogno di una merenda di mezzo inverno

Vergognosamente in ritardo. Anzi, imperdonabilmente assente. Potrei accampare mille scuse e magari offrire pure valide motivazioni ma la triste realtà è che ho poltrito. Ho poltrito talmente tanto che, osservando attentamente il divano si può indovinare la forma concava delle mie terga. Mi consola il fatto che l'infossatura non è ampia quanto credevo!
E poi ho mangiato. Quanto ho mangiato! Cene, pranzi, aperitivi, brindisi, parenti, amici regali: un turbine di impegni mondani che mi basteranno per il resto dell'anno. Bello. Sicuramente. Ma faticoso! E' così per tutti o solo per me?
Tornata a lavoro cerco di rientrare nei ranghi (e nei vestiti): il pasto da asporto si fa più frugale. Addio a lasagne, stufati e cioccolata; tornano le insalate, le verdure semi-scondite, il pesce lesso. Inevitabili i morsi della fame a metà pomeriggio quando, se ne trovo in borsa, mi concedo una caramella, ultimi rimasugli della calza della Befana (mi rifiuto di ammettere di essere troppo grande per la calza piena di chicchi!). Impossibile non ricordare le mie merende nei quieti pomeriggi di festa: filmetto-natalizio-commedia-romantica, un buon thè caldo, biscotti homemade.... mmmmmm, buoni!
Memore del mio weekend londinese (ebbene si: me ne sono pure andata 3 giorni a Londra per godermi la sua magica atmosfera natalizia), oltre ai soliti gingerbread, di cui ormai sono diventata una spacciatrice, quest'anno mi sono cimentata con i mitici shortbread e posso solo dire che sono stata una pazza a non averli provati prima!!! Sono veramente facili e veloci da preparare, si sporca pochissimo e hanno quel sublime, delizioso sapore burroso con una punta appena di salinità che mi fa sentire in pace col resto dell'umanità, o quasi. Per questo motivo li consiglio particolarmente nel periodo natalizio, quando bisognerebbe essere tutti più buoni. Io sono diventata buonissima! In realtà sono strepitosi in qualunque periodo dell'anno, alla faccia delle calorie!
La forma è a piacere del produttore anche se, personalmente, li preferisco in versione finger, più veloci da modellare, oltre al fatto che così riesco ad ottenere uno spessore uniforme (fattore non proprio trascurabile in fase di cottura).
Che aspettate? Mani in pasta immediatamente!!!



SHORTBREAD

Ingredienti:
250 g burro freddo
125 g zucchero semolato
250 g farina 00
125 g semolino
1 bustina di vanillina
1/2 cucchiaino di sale

In una ciotola impastare a mano tutti gli ingredienti. Omogeneizzare il composto il più possibile: visto che il burro deve essere ben freddo occorreranno almeno 5 minuti.
Mettere il composto ottenuto in una teglia quadrata antiaderente da circa 25 cm di lato. Non è necessario imburrare data l'abnorme quantità di burro nell'impasto. Livellare bene l'impasto dentro la teglia: servirebbe bene allo scopo un mini-mattarello ma, visto che io non ce l'ho, ho usato un bicchiere cilindrico.
Coprire la teglia con la pellicola e lasciare riposare in frigo almeno un'ora prima di infornare a 180°C per 25-30 minuti (devono dorare leggermente ai bordi).
Sfornare e, mentre sono ancora caldissimi, tagliare l'impasto a rettangolini di circa 5x2 cm, usando un coltello a lama piatta o, meglio ancora, con una rotella da pizza. Lasciare raffreddare completamente prima di estrarli delicatamente dalla teglia. Servire preferibilmente in accompagnamento ad un buon thè caldo (oppure da soli: sono comunque fantastici!)
Buon appetito!

A proposito, ecco la mia merendina!