Pagine

giovedì 30 giugno 2011

Di cene e amici

Finalmente un dolcino...su commissione però. Eh si: con la bella stagione si torna a organizzare cene a casa di amici muniti di ampio terrazzo o giardino (invidia pazzesca). Non essendo casa nostra dotata di cotali comfort devo accontentarmi di partecipare alle altrui festicciole. Il problema è che gli amici non si accontentano della mia presenza....No! Generalmente viene specificato di presentarsi accompagnati da un dessert! Non sarà che mi invitano solo per il dolce??? :-P
In realta sono felicissima che mi vengano fatte richieste di questo tipo, così il mio ego culinario può espandersi fino al cielo!
Stavolta avevo voglia di variare e sperimentare; volevo qualcosa di speciale per una carissima amica così è nata questa variazione di cheesecake, frutto di un collage di varie ricette. Non ne potevo più della solita cheesecake che preparo da un millennio! La scelta è stata dettata più che altro da necessità ben precise che da pura fantasia: volevo qualcosa di fresco e possibilmente fruttato ma pur sempre goloso. Se si aggiunge alla lista delle richieste che doveva essere una torta e praticamente l'unico frutto che mangia con gusto il mio caro coabitante è il cocco...beh...la via è stata abbastanza obbligata!

Cheesecake cocco e cioccolato bianco


CHEESECAKE al CIOCCOLATO BIANCO e COCCO

Ingredienti:
200 g pandistelle
4 cucchiai cornflakes
125 g burro
3 cucchiai zucchero semolato
250 ml panna fresca
500 g ricotta
200 g cioccolato bianco
5 cucchiai zucchero a velo
100 g farina di cocco disidratato
25 g colla di pesce
2 cucchiai rum
1 bustina vanillina
1 fetta cocco fresco
50 g cioccolato fondente

In un mixer tritare i biscotti fino a ridurli quasi in polvere. Metterli in una ciotola e aggiungere i cornflake sbriciolati grossolanamente a mano e lo zucchero semolato. Fare sciogliere il burro a fuoco dolcissimo e aggiungerlo ai biscotti. Amalgamare bene e stendere il composto sul fondo di uno stampo a cerniera livellandolo e compattandolo bene. Porre in frigo lo stampo per almeno un'ora.
Nel frattempo preparare la crema. Mettere in ammollo in acqua fredda i fogli di colla di pesce. Fare sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco. In una ciotola mescolare la ricotta, la farina di cocco, la vanillina e lo zucchero a velo, poi aggiungere il cioccolato fuso e amalgamare. A parte montare parzialmente la panna e aggiungerla molto delicatamente all'impasto di ricotta con movimenti dal basso verso l'alto.
In un pentolino sciogliere a fuoco molto basso la colla di pesce strizzata con il rum, poi aggiungerla alla crema di ricotta. Mescolare velocemente e versare la crema ottenuta nello stampo a cerniera, sopra la base di biscotti. Lasciare solidificare in frigo 3 ore.
Prima di servire mi sono lanciata anche in una sorta di decorazione, ma niente di elaborato! Ho sciolto del cioccolato fondente a bagnomaria con 2 cucchiai di latte e 2 di rum. Una volto sciolto l'ho lasciato intiepidire, poi ho usato la sac-a-poche con beccuccio a foro piccolo per creare dei disegni. Ho terminato con lamelle di cocco ottenute da una fetta con il pelapatate!
Semplice, veloce ma di grande effetto (soprattutto per chi, come me, non è capace di niente che sia anche solo minimamente artistico)! L'amica sembrava piuttosto contenta e io penso che sia il mio capolavoro, modestia a parte!

Cheesecake al cioccolato bianco e cocco


La scelta di mettere i cornflake nella base è stata dettata dalla voglia di dare maggiore croccantezza e più contrasto con la morbidezza della crema. La crema non è risultata dolcissima come mi aspettavo dato l'uso del cioccolato bianco, perciò la quantità di zucchero può anche essere aumentata (anche se a me piaceva così).
Purtroppo non ci siamo gustati tantissimo il dolce dato che prima avevamo ingurgitato quantità imbarazzanti di vivande salate ma posso assicurare che era davvero spettacolare. In effetti confesso di non aver saputo resistere alla tentazione di ripulire la ciotola della crema con il mio ditino...che spettacolo indecoroso!
Buon appetito!


Dato che il cocco mi ricorda sempre l'estate con questa ricetta partecipo al freschissimo e estivissimo contest di Vaniglia, zenzero e cannella dal titolo "Ricette fredde per l'estate"



E anche al contest di La giostra della vita per il suo compliblog... Auguri!



Dal momento che questa ricetta contiene cioccolato, non posso esimermi dal partecipare al contest di Vaniglia e cannella dal titolo"J'adore le chocolat"


 Partecipo al contest di Italian Dolce dal titolo "Tu vuo fa' l'Americano"



Questa ricetta per il contest di  Caia sui dolci americani:

venerdì 24 giugno 2011

Il mare dentro

E' ufficiale: l'estate è arrivata. E con essa torna prepotente la voglia di mare, di sole, di vacanza. Mi piace sentire l'odore della sabbia calda mescolato a quello delle creme solari e del salmastro; mi piace passeggiare sul bagnasciuga con la brezza che mi scompiglia i capelli; mi piace guardare il mare, i suoi infiniti colori, le onde, l'orizzonte che si fonde con il cielo al tramonto, mi piace potermi vestire in 5 secondi infilandomi solo un vestitino, mi piace camminare per strada e sentire l'odore di pesce provenire dai ristorantini sulla costa... Piccole cose, certezze, che da sempre mi donano grande serenità. Da piccola pensavo che sarei dovuta nascere pesce o anatra per poter stare sempre in acqua. Ricordo che non volevo mai uscire dall'acqua, anche dopo ore, anche dopo che la mia pelle aveva sviluppato più grinze di uno sharpei, anche se avevo freddo!...Chissà....Magari avevo ragione!
Ancora oggi sento un feeling particolare con il mare, un pò come se fosse il mio ambiente naturale, anche se vivo a 100 km di distanza. Non so come ma in qualche modo il mare lo porto sempre con me e in esso ben mi rispecchio, con tutte le mie sfaccettature e i mutamenti di umore: calmo e piatto, fresco e increspato oppure tormentato e tempestoso. Così sono io.
Nonostante tutto so che anche quest'anno vedrò poco il mio amato mare e le mie vacanze si svolgeranno altrove. Per meglio ricordare i suoi profumi e i suoi sapori ho preparato delle classiche seppie con gli spinaci: le adoro. Mangio le seppie in questo modo praticamente da sempre: mia mamma le prepara, mio papà le prepara e ora anche io ho imparato! E' un piatto gustoso, adattissimo sia per l'estate, da mangiare a temperatura ambiente, che per l'inverno, con il suo succulento sughetto caldo in cui inzuppare il pane.


SEPPIE e SPINACI

Ingredienti:
500 g seppioline (io decongelate)
500 g spinaci lessi
3 grossi spicchi aglio
250 ml passata pomodoro
peperoncino secco
100 ml vino bianco
olio evo
sale


Lavare e pulire le seppioline, eliminando l'occhio. Tagliare ciascuna seppia in 3/4 pezzi. Tritare finemente gli spicchi d'aglio e farli soffriggere in 3 cucchiai di olio evo con un peperoncino secco a pezzi. Aggiungere le seppie e, dopo un minuto, il vino e il sale (a piacere). Alzare la fiamma e far sfumare per 5 minuti circa. Aggiungere gli spinaci strizzati e tagliati grossolanamente e lasciare insaporire. Aggiungere anche la passata di pomodoro. Quando riprende il bollore abbassare la fiamma e lasciar cuocere coperto per circa mezz'ora, mescolando di tanto in tanto. Servire le seppie calde o tiepide ma sempre rigorosamente accompagnate da fette di pane tostate e agliate.

Seppie con gli spinaci

Con questa ricetta partecipo al contest de "La cassata celiaca", in collaborazione con la Pedrini, dal titolo La cucina tradizionale..di casa mia. Tra l'altro si tratta pure di una ricetta gluten-free!

mercoledì 22 giugno 2011

Se il caldo non arriva

Finalmente sembra che il calendario si sia accorto che è giugno e non ottobre! Ieri sera sono persino riuscita a uscire in gonna e maglietta! Certo è che fino alla scorsa settimana il tempo non è stato molto clemente e più che invogliare a cercare refrigerio, invitava a ristorarsi con qualcosa di calduccio e confortevole. Ecco perchè alla fine ho deciso di preparare le patate ripiene al cartoccio nella versione piu autunnale che conosco! Certo ne conosco tante versioni ma, complice le temperature un pò bassine per la stagione e la viscerale passione dell'uomo per i funghi, alla fine ho optato per quella piu cicciuta e calorica!


Patate ripiene al cartoccio


Ingredienti (per 3 persone):
6 patate grandi
70 g prosciutto arrosto in una sola fetta
25 funghi champignon
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
uno spicchio d'aglio
prezzemolo
pangrattato
olio evo
noce moscata
maggiorana secca
sale, pepe

Lessare le patate intere con la buccia per un'ora e mezza: devono essere ben cotte. Sbucciarle e scavarle delicatamente con un cucchiaino fino ad ottenere delle specie di "ciotoline" tenendo da parte l'interno della patata. Tritare il prezzemolo e, separatamente, il prosciutto arrosto. Pulire bene i funghi sotto acqua corrente e tagliarli a fettine. Sbucciare e schiacciare lo spicchio d'aglio, poi farlo soffriggere in un cucchiaio di olio evo. Aggiungere i funghi, un pizzico di sale e di pepe e lasciar stufare una decina di minuti. A fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato.
In una terrina mescolare l'interno delle patate schiacciato, i funghi saltati (avendo avuto cura di eliminare l'aglio), il prosciutto tritato, il parmigiano, una bella grattugiata di noce moscata, un pò di sale e pepe.
Riempire le patate con il composto ottenuto e spolverizzare con il pangrattato aromatizzato con maggiorana secca, sale e pepe nero. Avvolgere ogni patata in un pezzo di alluminio e cuocere in forno preriscaldato per 30 minuti a 180° C.
Da servire calde nel loro cartoccio, magari acconpagnate da una insalatina verde e da un po' di senape. Che altro dire... questo è un piatto molto buono e adattissimo per una fredda sera invernale. Se però ci si sente freddolosi...


ho scelto in abbinamento a questo piatto la birra artigianale MARGOT prodotta da un piccolo birrificio d’eccellenza”


Con questa ricetta partecipo al contest patatoso di 2 cuori in cucina dal titolo I mangiatori di patate.


Con questa ricetta partecipo al contest tutto autunnale di Samaf !!!



Con questa ricetta partecipo anche al contest di Pane e olio

domenica 19 giugno 2011

Cambiamenti in corso d'opera

Succede di avere un'idea e di volerla mettere in atto. Succede di avere fretta e di "barare" saltando qualche passaggio che solo in seguito si rivelerà di fondamentale importanza per la riuscita del progetto. Succede di dover rimediare e di dover cambiare l'idea iniziale. Succede che i cambiamenti non sono sempre un male e che il risultato finale sia migliore del progetto iniziale!
Questo è ciò che è successo con la ricetta di oggi. Al supermercato avevo trovato delle belle zucchine con fiore: mi avevano talmente invogliato che ne ho prese 3 belle grosse proponendomi di farle ripiene per il mio pranzo da asporto del giorno successivo (mica potevo proporre zucchine per cena alla famelica bestia carnivora!). Benissimo. Arrivata a casa decido che per sbollentare preventivamente le zucchine ho poco tempo perciò che faccio io da brava furbacchiona quale sono? Decido di tagliarle a metà nel senso della lunghezza e di scavarle con un cucchiaino da crude...pessima idea. Si sono spaccate tutte con conseguenti numerose imprecazioni da parte della sottoscritta. A quel punto non potevo più fare le zucchine ripiene e mi sono inventata delle polpette leggere e gustosissime tanto che hanno suscitato l'interesse di molti colleghi a lavoro! E invece niente! Erano talmente buone che me le sono pappate tutte quante... e con gran soddisfazione!


POLPETTE di ZUCCHINE e TONNO

Ingredienti:
3 grosse zucchine con fiore
80 g tonno in scatola al naturale
mezza cipolla rossa
10 olive nere denocciolate
3 cucchiai farina
menta essiccata
pangrattato
olio evo
sale, pepe

Tagliare la cipolla a velo. Lavare le zucchine, staccare il fiore e togliergli il pistillo. Tagliare le zucchine a dadini piuttosto piccoli. Tritare grossolanamente i fiori di zucchina e le olive.
Far soffriggere la cipolla con un cucchiaio di olio evo e un pò d'acqua: quando diventa trasparente aggiungere le zucchine e un bicchiere di acqua. Far riprendere il bollore, poi abbassare la fiamma.
Quando le zucchine sono morbide e il liquido di cottura si è ritirato quasi completamente (occorrerà una mezz'oretta) aggiungere i fiori tagliati, sale, pepe, un pizzico di menta e lasciare insaporire ancora 5 minuti a fiamma vivace.
Mettere le zucchine cotte in una terrina e schiacciarle velocemente così da ottenere un pò di purea. Aggiungere il tonno, le olive, la farina e amalgamare: le zucchine sono molto umide, perciò se il composto dovesse risultare troppo morbido incorporare ancora farina.
Prelevare il composto con un cucchiaio e rotolarlo bene nel pangrattato. Adagiare le polpette ottenute (con queste dosi ne ho ottenute 9) sulla placca del forno rivestita di carta da forno. Cuocere rigorosamente in forno (non mi cimenterò mai nella frittura!!!) a 180° C per 30 minuti. Da servire sia calde che fredde. Io le ho accompagnate con la salsa al pomodoro che mi era avanzata dagli sformatini di ricotta: una delizia!
Sono molto "light" perciò adattissime per il periodo estivo, dato che non contengono nè uova, nè formaggi, ho usato pochissimo olio e soprattutto non sono fritte!

Buon appetito!

Polpette di zucchine e tonno


 Con questa ricetta partecipo al concorso di Gustoshop in fiore, che parla di primavera e di prodotti italiani.



E anche al contest di Zia Topolinda dal titolo La mia versione light.



In effetti, ora che ci penso, questa ricetta e` perfetta anche per Bietolina, sposa a dieta!



Dato che le polpette sono ottime anche fredde e possono essere facilmente trasportate (non a caso sono state uno dei miei pranzi da asporto a lavoro) partecipo anche al contest di Pan per focaccia dal titolo "Una gita senza formaggio"


Con questa ricetta partecipo anche al contest di CheChef per la migliore ricetta con zucchine.

venerdì 17 giugno 2011

Pacco a sorpresa

Dato che Barcellona mi ha portato fortuna per il contest di cucina etnica ho pensato bene di tornarci qualche giorno, stavolta insieme a babbo e mamma che, da soli, non si sarebbero mai avventurati in un simile viaggio. Così, la scorsa settimana siamo partiti armati di bermuda e canotte, assolutamente certi del torrido clima spagnolo... Come può essere andata? Ovviamente abbiamo avuto 3 giorni di minacciosi nuvoloni scuri e carichi di pioggia e un giorno di pioggia torrenziale che ci ha indotto alla visita dell'acquario. Sembrava di essere perseguitati dalla famigerata nuvola di Fantozzi! Ma non dicono che in Spagna  fa sempre più caldo???
Oltre al danno la beffa: la sera del secondo giorno mi chiama il mio Romeo (che era rimasto a casa) per comunicarmi che era arrivato il premio del contest...Nooooo!!!!! Proprio negli unici 4 giorni che non ero a casa. Cavolo! Avevo una gran voglia di metterci le mie zampine sopra ma ho dovuto aspettare altri 2 giorni. In compenso mi sono consolata con un pò di shopping mangereccio alla Boqueria: mix di spezie per paella, pimenton, fuet, chorizo.. all'aeroporto ho quasi temuto che ci prendessero per contrabbandieri di salami!
Giunta a casa sana e salva (con salami al seguito) ho potuto finalmente aprire il premio. Ecco qua!




Mi sembrava di essere a Natale: io che saltellavo intorno alla tavola emettendo ululati ultrasonici alla vista dello stampo per muffin rosa (ho un debole per il rosa :-P), mentre l'uomo di casa manteneva il suo virile contegno pensando probabilmente a quanto sono scema.
Ringrazio Cocogianni per i graditissimi regali!
Come già detto la mia attenzione è stata immediatamente catturata dallo stampo in silicone per muffin a forma di rose, tanto che non ho resistito alla tentazione e l'ho provato subito!
Ho adattato un pò una mia ricettina, con la quale solitamente preparo una sorta di polpettone, che però fino ad ora non mi aveva mai soddisfatto a livello estetico. Apportando alcune variazioni ho creato degli sformatini di ricotta morbidi e saporiti con i profumi e i colori della nostra Italia.


SFORMATINI di RICOTTA al POMODORO con SALSA di RUCOLA

Ingredienti:
250 g ricotta
3 cucchiai parmigiano grattugiato
125 g yoghurt bianco magro
1 uovo
3 cucchiai farina
1 bicchiere passata di pomodoro
succo di mezzo limone
rucola
2 spicchi aglio
peperoncino in polvere
maggiorana secca
noce moscata
olio evo
sale, pepe

Sbucciare e tagliare a fettine l'aglio, poi farlo soffriggere un paio di minuti in una piccola padella con un cucchiaio di olio evo. Aggiungere la passata di pomodoro, il succo di mezzo limone (ci stanno bene anche le scorzette del limone, solo che il mio era un pò "passato") e peperoncino in polvere a piacere. Salare e lasciare ridurre a fiamma bassa fino ad ottenere una cremina piuttosto densa. In una terrina mescolare la ricotta, lo yoghurt, il parmigiano, l'uovo, la farina, un pò di maggiorana secca e una bella grattugiata di noce moscata. Salare e pepare a piacere (non troppo però perchè il parmigiano è bello saporito!) e amalgamare il tutto: dovrà risultare un composto liscio e omogeneo.
In degli stampini da muffin (io ho usato il meraviglioso stampo in silicone regalatomi da Gianni... assolutamente perfetto!) distribuire sul fondo una cucchiaiata scarsa di salsa di pomodoro e poi il composto di ricotta fin quasi al bordo.
Infornare a 180° C per 40 minuti, poi lasciar raffreddare gli sformatini prima di toglierli dallo stampo.
Nel frattempo lavare la rucola e frullarla con il pimer a immersione insieme ad un cucchiaio di olio evo e un pizzico di sale.
Distribuire la salsa di rucola a specchio sul piatto di portata e adagiarvi sopra lo sformatino.
Abbiamo spazzolato la bellezza di 6 sformatini in 10 minuti...posso azzardare a dire che erano buoni?
Buon appetito!

Sformatini di ricotta al pomodoro con salsa di rucola

martedì 7 giugno 2011

La dignità del sedano (pasta fredda con salsa di sedano e salmone)

Domenica. Ultimo giorno di questo lungo ponte. Dopo 3 giorni di preparazione (costume, ombrellone, asciugamani, borsa frigo...) finalmente obbligo il maschio di casa ad uscire per una gita al mare. Sapevo che le previsioni per il pomeriggio erano avverse ma ho sfidato la sorte e siamo andati incontro ad un mare calmo, azzurro.... e freddissimo!!!
Immaginavo che verso le tre e mezza del pomeriggio il maschio avrebbe iniziato a lamentare dolori vari e ad accusare eventuale troppo caldo o troppo vento o qualunque altra cosa gli venga in mente pur di farmi pesare il fatto che eravamo al mare perchè lo volevo IO. E così è stato infatti. Stavolta, però, a differenza di lui, io sapevo che il tempo stava peggiorando, perciò, invece di sorbirmi le sue infinite lamentele per un altro paio d'ore (roba da far saltare i nervi a un santo) ho magnanicamente acconsentito a partire anzitempo alla volta di casa. L'avessi mai fatto: sembrava che tutti avessero avuto la stessa identica idea! Traffico fermo per chilometri in ogni direzione mentre la bufera imperversava: era strano essere vestita solo di micro short e canottiera mentre fuori dall'auto pioveva come se fossimo sull'orlo del diluvio universale!
Morale della favola siamo riusciti a tornare a casa dopo 4 ore di viaggio ed eravamo stanchi, umidicci e, ovviamente, affamati. Ci voleva qualcosa di veloce che riempisse le nostre belle panciotte così ho compiuto il solito gesto rituale e ho aperto il frigo.....
Era lì, solo e abbandonato nonostante la sua croccantezza e il suo colore verde, un bel sedano. Non capisco perchè questa verdura rimanga sempre relegata al ruolo di comparsa in tante ricette: a ben pensarci qualche costola di sedano c'è sempre in casa, ma per cosa vengono usate? Brodo, soffritto, quando va bene il sedano può essere un comprimario nel pinzimonio o in una insalata mista ma non è mai l'assoluto protagonista (almeno per quuanto mi riguarda). Sola come un gambo di sedano, diceva la Littizzetto e non aveva tutti i torti. Così ho deciso di riabilitare questa verdura ipocalorica, diuretica e rimineralizzante in un primo piatto fresco, saporito e leggero che mi ha veramente sorpreso.








PASTA FREDDA con CREMA DI SEDANO e SALMONE AFFUMICATO

Ingredienti:
250 g penne rigate o tortiglioni
3 grosse costole di sedano con le foglie (fresche)
200 g salmone affumicato (vanno bene anche i ritagli)
una bustina di zafferano
qualche pomodorino
olio evo
sale, pepe nero

Lavare bene le costole di sedano e le foglie e tagliuzzare tutto in grossi pezzi. Frullare con il pimer a immersione insieme a 3 cucchiai di olio evo, sale e pepe nero a piacere. Se la consistenza dovesse risultare troppo soda aggiungere qualche cucchiaio di acqua.
Tritare grossolanamente il salmone.
Nel frattempo cuocere la pasta in acqua bollente salata in cui è stato sciolto precedentemente lo zafferano. Scolare e raffreddare velocemente sotto acqua corrente.
Condire la pasta con la crema di sedano e il salmone. Dato che mi sembra un ottimo piatto per un buffet l'ho servito in versione finger-food decorando con un pomodorino per ogni bicchierino.


Pasta fredda con crema di sedano e salmone affumicato


La dignità del sedano è salva!
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo a queste simpastiche iniziative:
-il contest di Minù Bicchierini golosi 





-il contest di Lory E' qui la festa?

sabato 4 giugno 2011

Bilanci&Bilancia

30 kg, 62 anni...No, non è così....62 kg, 30 anni, 159 cm...
La scorsa settimana ho compiuto 30 anni: un traguardo che mi porta inevitabilmente a fare dei bilanci di ciò che è la mia vita. Nessuna decisione drammatica da prendere, pochi rimpianti e ancor meno rimorsi... sembra che tutto il treno viaggi su binari tranquilli. Tutto sommato sono dove avrei voluto essere tranne per una cosa... 62 kg???!!! MA STIAMO SCHERZANDO?????!!!!! Come diavolo è possibile che una nana come me abbia raggiunto una massa simile???? Sono praticamente un botolo con 2 gambette corte!!! Ecco perchè quella gonna grigia che mi piace tanto mi stringeva più del solito. E il vestito blu? Allora non si è ritirato col lavaggio: sono io che mi sono allargata! Argh! La cosa non mi rende per niente felice.
La naturale conseguenza è che da circa una settimana, complici anche le temperature estive, mi sono nutrita poco, con condimenti minimi e prevalentemente di verdura, carne bianca e pesce al vapore (a parte gli ovvi festeggiamenti al ristorante) anche se la fame è sempre dietro l'angolo. Persino l'uomo di casa sta cercando di appoggiarmi in questa mia sfuriata salutista: d'altronde anche lui vuole perdere qualche chilo accumulato durante la lunga degenza. Il mio problema nel seguire un regime dietetico controllato è sempre stata la continuità: resisto per 3 giorni, poi la gola prende il sopravvento e mi avvento sulla prima fetta di salame (e non solo!) che incontro sulla mia strada. Confessando le mie debolezze ed esponendomi alla pubblica vergogna spero di riuscire a perseverare nei miei bellicosi intenti anti-ciccia.
Tanto per cominciare la ricetta di oggi non l'ho nemmeno assaggiata ma non ce n'era necessità: queste palline al cocco le ho preparate talmente tante volte che ne conosco perfettamente la morbida e golosa consistenza. Le preparo fin da quando andavo a scuola: lo ricordo bene perchè la ricetta me la passò una compagna di classe dopo che le aveva portate ad una cena ed io me ne ero perdutamente innamorata.
Stavolta le ho preparate per una cena fra colleghi dell'uomo, che mi ha ovviamente fatto richiesta: sono adattissime per un fine serata pieno di chiacchere e caffè o per un bel buffet.


PALLINE al COCCO

 Ingredienti:
13 savoiardi
2 uova freschissime
125 g burro
200 g zucchero
100 g cacao amaro
un bicchierino di brandy
farina di cocco

Far sciogliere il burro.Sbriciolare i savoiardi in una ciotola, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti (meno la farina di cocco) e impastare. La quantità di brandy è a piacere ma per chi non ama l'alcool può essere sostituito da un bicchierino di latte. Prelevare il composto ottenuto con un cucchiaino e fare delle palline grandi come ciliegie. Passare le palline ottenute nella farina di cocco. Lasciar riposare almeno 2 ore in frigo e servire.
Io ho usato questi deliziosi cucchiaini finger-food di Atmosfera Italiana.


Palline al cocco


Con questa ricetta partecipo al contest di Lory dal titolo E' qui la festa?




e anche al contest di Diario della mia cucina dal titolo "Le mini tentazioni": cosa c'e` di piu` mini di queste palline??!!