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venerdì 29 aprile 2011

Flash di una estate spagnola

La scorsa estate, per le vacanze, io e il mio amato siamo stati a Barcellona, una città che mi ha sorpreso sotto molti aspetti: estetico, culturale e, ovviamente, gastronomico! Perchè una come me non può prescindere dal lato culinario, nemmeno quando è in vacanza, anzi!
Ciò che rendeva poco attraente Barcellona ai miei occhi credo fosse la sua fama di città casinista e festaiola, più adatta a gruppi di ragazzini che non a una coppia (seppur sempre giovane!). E invece è stato bellissimo scoprire l'arte architettonica di Gaudì, il folklore della Boqueria e delle Ramblas e poi.... la cucina!
Tapas e cerveza, paella e sangria: sapori decisi e speziati, frutto della fusione di più popoli e culture antiche in questa terra baciata dal sole e bagnata dal Mediterraneo. E poi mi ha colpita molto la convivialità dei piatti: la paella e l'arroz negro sono pietanze che vengono realizzate in grossi tegami per più persone; le tapas sono stuzzichini da gustare con calma, accompagnate da qualcosa di fresco da bere e una buona conversazione. Sembra comunque che l'importante sia condividere con altri le vivande ed è un bel modo di concepire la cucina!
Adoro immergermi nell'atmosfera del posto che visito: questo per me significa davvero vivere una città. D'altronde ho solo fatto mio il detto "Quando sei a Roma, comportati da romano"!
Ricordo una sera in particolare: per un caso estremamente fortuito, noi e un collega dell'amato, eravamo a Barcellona negli stessi giorni, perciò abbiamo deciso di vederci e fare un giro in questa bellissima città.
Ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscere persone deliziose: gentili e cordiali come raramente capita. Ci hanno fatto da guida e abbiamo scoperto ameni angoli e locali prettamente spagnoli, abbiamo potuto godere della vista notturna della città dalla terrazza sull'attico di uno degli alberghi più belli: uno spettacolo che non dimenticherò mai.
Durante questa piacevolissima serata, Rosa, simpatica compagna spagnola del collega, mi ha illuminato su alcune specialità locali e, in particolar modo, ho scoperto l'esistenza della Fideuà. Si tratta di una specie di paella ai frutti di mare solo che, al posto del riso, vengono usati i fideos, delle specie di corti spaghettini. Ci ha consigliato dove andare a gustarla e, una volta tornati in Italia, non ho potuto fare a meno di cercare di replicare tale ricetta.

A questo pensavo la scorsa settimana quando, uscita presto da lavoro, sono andata a fare la spesa e ho preso tutto l'occorrente per preparare questo delizioso e coloratissimo piatto.



FIDEUA' (per 3-4 persone)



Ingredienti:
250 g gramigna
1 kg frutti di mare misti (cozze, vongole, tartufi di mare)
3 calamari
4 scampetti
200 g palombo (la ricetta originale prevede rana pescatrice)
2 manciate di gamberetti sgusciati
10 pomodorini
3 cucchiai passata di pomodoro
1 limone
1/2 l fumetto di pesce
3 spicchi aglio
1 bustina zafferano
2 cucchiai prezzemolo tritato
mezzo peperoncino secco
paprika
olio evo
sale

Pulire i calamari e tagliargli a pezzetti. Spellare il palombo e tagliarlo a tronchetti. Sbollentare per un paio di minuti, in acqua bollente salata, i frutti di mare (così si aprono e rilasciano eventuale sabbia contenuta all'interno della conchiglia). Lavare i pomodorini e tagliarli in 4 spicchi. Spremere il limone e conservarne il succo. Scaldare 2 cucchiai di olio in una larga padella (occorrerebbe la tipica padella da paella ma io ho usato il solito wok) e farvi scottare per un paio di minuti gli scampi, poi toglierli dalla padella e tenerli in caldo.
Tritare gli spicchi d'aglio e farli soffriggere nello stesso olio insieme al peperoncino spezzettato, ai calamari, ai gamberetti e al palombo. Spolverare con un cucchiaino abbondante di paprika (in realtà servirebbe il pimentòn, una specie di paprika spagnola che però io non sapevo dove trovare), poi aggiungere i pomodorini, il passato di pomodoro, il prezzemolo tritato e il succo di limone. Salare e lasciare cucinare alcuni minuti a fiamma vivace.
Aggiungere i fideos (io ho usato la gramigna, ma vanno bene anche i capelli d'angelo, che hanno un tempo di cottura più breve) e il fumetto di pesce in cui è stato precedentemente sciolto lo zafferano.
Mescolare e far cuocere a fuoco basso per almeno 15 minuti (la pasta indicherà il tempo di cottura). Verso fine cottura aggiungere i frutti di mare, un altro cucchiaio di prezzemolo tritato e amalgamare bene il tutto. Ho aggiunto i frutti di mare con la conchiglia perchè sono più scenografici (anche se nella Fideuà che ho mangiato a Barcellona erano sgusciati) e poi perchè mi piace estrarre cozze e vongole dal loro guscio mentre mangio! Lasciare insaporire un paio di minuti su fuoco medio e poi far riposare 5 minuti a fuoco spento. Prima di servire guarnire con gli scampi scottati e alcune foglie di prezzemolo. Può essere servito come piatto unico o, se proprio si ha tanta tanta fame, come ricco primo piatto!
Buen apetito!


Fideuà


Come al solito la foto non rende giustizia alla bellezza del piatto ma non avevo molto tempo: posso assicurare che fuori campo c'era un uomo che mi minacciava con la forchetta se non mi sbrigavo a fare le foto!

Dato che sono una grande fan della cucina etnica in generale, dalla spagnola all'indiana, passando per quella messicana e mai dimenticandosi di quella cinese e giapponese, non potevo non partecipare con almeno una ricetta al contest di Cocogianni o cuocogianni? inerente proprio la cucina etnica.


martedì 26 aprile 2011

Cenetta post Pasqua

Anche questa Pasqua è andata: ciaccia, uova, lasagne, agnello, pastiera... un tripudio di cibo e io non ho mosso un solo dito! Dopo tali bagordi  ovviamente urge una settimana depurativa, dimagrante, detossificante e chi più ne ha più ne metta...praticamente per smaltire tutto quello che mi sono magnata dovrei stare a digiuno!....Si....Come no! E chi ce la fa a stare digiuna?! E infatti eccomi qui a preparare un bel piatto di pasta per me e il maschio alfa, a cui viene l'orticaria solo a sentire la parola "dieta".
Ricetta veloce e delicata, che ho copiato da un ristorante che frequento da sempre e a cui sono legati tanti ricordi di pranzi domenicali con la mia famiglia, in cui l'amarognola freschezza della rucola ben si bilancia con il sapore tenue dei gamberetti alla panna.
Comunque da domani a dieta per davvero!!!

TAGLIATELLE con GAMBERETTI e RUCOLA
 
Ingredienti:
250 g tagliatelle secche all'uovo
500 g gamberetti sguciati decongelati
250 ml panna da cucina
1 spicchio aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
un mazzetto di rucola
olio evo
sale, pepe


Sbucciare due spicchi di aglio, schiacciarli e farli soffriggere con due cucchiai di olio in una padella. Aggiungere i gamberetti e, dopo un paio di minuti,  il vino. Lasciar sfumare a fuoco vivace e poi continuare a cuocere alcuni minuti. Eliminare l'aglio e aggiungere la panna. Salare, pepare e amalgamare il tutto. Far bollire l'acqua in una pentola e cuocere le tagliatelle. Scolare la pasta e farla saltare un paio di minuti con il sughetto precedentemente praparato. Guarnire con rucola ben lavata e asciugata.

Tagliatelle con gamberetti e rucola

Con questa ricetta partecipo al bel contest di primopiattoquasifatto dal titolo "Sapori e colori del Mediterraneo".


Con questa ricetta partecipo al contest di Prezzemolino

venerdì 22 aprile 2011

Un disastro mancato

Ieri stavo proprio per combinarla grossa... per fortuna mi è andata bene!
Molto spesso mi capita di dover fare e pensare più cose contemporaneamente tanto che potrei tranquillamente fare invidia alla dea Kali, con le sue molteplici braccia tuttofare, solo che non tutte le ciambelle riescono col buco!
In realtà non ho preparato ciambelle ma una crema di riso mentre, nel frattempo, tentavo di riordinare la cucina, lavarmi e asciugarmi i capelli, decidere come vestirmi... un delirio.
Questo significa che non ho potuto seguire perfettamente la lentissima cottura del riso nel latte, così, di ritorno dal bagno dopo la doccia, vedo la pentola della crema che zampilla latte inondando allegramente tutto il fornello di una poltiglia giallognola all'odore di vaniglia....AAAAAAHHHHHHH!!!! ORRORE!!!!!! (più o meno è stata questa la mia reazione, infarcita da qualche colorita espressione in stile scaricatore di porto).
Sono corsa disperatamente verso il piano cottura gocciolando ( Oh no! Oh no! Oh no!) per scongiurare l'irreparabile e, per fortuna, il riso non si era nè bruciato, nè attaccato! E' stato un tale sollievo! E' bastato aggiungere un pò di latte caldo e la cottura è ripresa tranquillamente... anche perchè io sono rimasta lì, in accappatoio, a controllare e rimestare ben bene!!!
Alla fine il risultato è stato comunque soddisfacente (anche per il maschio): il mio libro sul cioccolato, a cui mi sono ispirata, non si smentisce mai!


CREMA DI RISO INTEGRALE CON CIOCCOLATO E PINOLI (per 4 coppette)

Ingredienti:
100 g riso integrale
750 ml latte
1 bustina vanillina
30 g zucchero
25 g cioccolato fondente
pinoli

Versare il riso in una casseruola con 500 ml di latte, lo zucchero e la vanillina. Portare a ebollizione, poi abbassare il fuoco e far cuocere per un'ora e 20 minuti aggiungendo il restante latte caldo a poco a poco durante la cottura. Mescolare spesso per evitare che il riso si attacchi. Appena il riso è stracotto frullarlo con il pimer e lasciare raffreddare. Ne deve risultare una crema abbastanza fluida.
Fondere il cioccolato spezzettato con un bicchierino di latte.
Versare la crema in delle coppette, irrorare con il cioccolato fuso e guarnire con pinoli.
Buon appetito!


Crema di riso integrale con cioccolato e pinoli



Con questa ricetta partecipo, in extremis, al contest de La cucina piccolina dal titolo "Riso(t)TiAmo??? "



E anche al contest de "Il goloso mondo di Minu`" dal titolo Bicchierini golosi



giovedì 21 aprile 2011

La colazione dei campioni

Finalmente è primavera e non solo perchè lo dice il calendario: riesco a percepirla nell'aria, nei profumi di erbe e fiori appena sbocciati, nell'allegro cinguettare degli uccellini al mattino e nella meravigliosa luminosità che hanno queste prime radiose giornate di aprile.
Vedere il sole al mattino, appena svegli, anche se è presto, mette subito di buonumore e fa venire voglia di scrollarsi di dosso le logore e sonnacchiose abitudini invernali. O e così oppure non mi spiego il mio baldanzoso risveglio alle 8 di mattina di domenica quando, ancora con gli occhi socchiusi per la luce che filtrava dalle finestre, mi sono recata in cucina alla ricerca di una colazione "primaverile".
Mi succede sempre così: vedo il primo raggio di sole, preludio della bella stagione, e non ho più voglia di brioche, the, biscotti, tisane. Mi aggiro famelica per la cucina alla ricerca di colori e freschi profumi e questo è il risultato di tale ricerca!
Una vera sferzata di energia, colore, profumo e gusto; non necessita di zucchero ed è semplice veloce e nutriente... cos'altro si puo desiderare se non berlo sotto le fronde di un albero in fiore?

FRULLATO di PRIMAVERA

Ingredienti:
1 arancia rossa
1 pompelmo rosa
5-6 fragole
mezza banana (matura)

Lavare le fragole e asciugarle. Sbucciare la banana e tagliarla a rondelle. Spremere l'arancia e il pompelmo. Riunire il succo di arancia, il succo di pompelmo, le fragole e la banana in un bicchierone e frullare tutto con il pimer a immersione.
Decorare a piacere con fettine di banana o di arancia o fragole.
Ottimo per colazione, ma anche per merenda.


Frullato di primavera

Dato che sono ghiotta di fragole, le quali sono tra i miei frutti preferiti, non potevo non partecipare a "La raccolta delle fragole" de la cucina di Irina


mercoledì 13 aprile 2011

Esercizi di stile

Mettiamo una domenica pomeriggio in casa, da sola. Mettiamo che ho finito le faccende di casa o, per essere più precisi, non ho più voglia di pulire. Cosa fare per rilassarsi in attesa del ritorno a casa dell’impenitente calciatore? Beh, io penso al cibo!
Pasqua si avvicina a grandi passi, ma stavolta non mi fregano: il pranzo di famiglia si fa a casa dei miei; in questo modo, a differenza di Natale, me ne potrò stare in panciolle. Siamo proprio sicuri? Ovviamente no. Presentarsi a mani vuote dopo essermi tanto vantata del mio blog, non mi pare carino.
Ho iniziato a pensare a cosa potrei preparare: mia mamma vorrà almeno due primi (uno rosso e uno bianco, uno ciccioso, l’altro verduroso). Al secondo sicuramente ci penserà mio babbo (grande cuoco) e sarà naturalmente ciccia…tanta tanta ciccia, proveniente dalle bestie più disparate. Mi restano quindi l’antipasto e/o il dolce.
So già che mangeremo una quantità vergognosa di cibo (in casa mia ci andiamo giù pesante per tutte le feste comandate. A volte anche in altre occasioni). Per questo ho immaginato un antipastino fresco e leggero, da servire magari con un aperitivo. Volevo usare il mio nuovo aceto balsamico (acquisto spettacolare al “Taste” di Firenze), e cosa si abbina bene all’aceto balsamico? Le fragole, emblema della primavera, per esempio. Ok! E poi? Magari un formaggio fresco e delicato tipo ricotta o… mozzarella! Ecco quindi fragole, mozzarelline e aceto balsamico… Il boccone perfetto!
Quando l'ho assaggiato ho pensato che dovevo assolutamente postarlo nonostante la ridicola difficoltà di esecuzione!


Bocconcini di fragole, mozzarelline e aceto balsamico


BOCCONCINI DI FRAGOLE E MOZZARELLA ALL’ACETO BALSAMICO:

Ingredienti:
Fragole
Mozzarelline (in numero pari a quello delle fragole)
Aceto balsamico

Lavare bene le fragole e asciugarle delicatamente. Incidere le fragole dal basso verso l’alto. Inserire nello spacco una mozzarellina e fissare il tutto con uno stuzzicadenti. Adagiare su un piattino e irrorare con qualche goccia di aceto balsamico (di quello buono buono).
Per servire ho usato questi deliziosi piattini da Finger Food di Atmosfera Italiana che penso faranno un figurone sulla tavola di Pasqua!
Ma qual è il segreto di questo piatto così semplice? Senza dubbio la qualità degli ingredienti: un buon aceto balsamico, con le sue note agrodolci, è fondamentale per amalgamare il dolce delle fragole (ben mature, mi raccomando!) e il grasso del formaggio!
Non vedevo l’ora di finire le foto per potermi sbafare tutto quanto… e così ho fatto! Gnam Gnam!
Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest della Cuochina sopraffina

domenica 10 aprile 2011

Espiazione


Dopo aver scoperto lo scherzetto delle zucchine nel plumcake, il maschio di casa, essendo piuttosto permaloso, non ha avuto una reazione molto…sportiva! Nonostante sul momento avesse molto apprezzato il mio bel plumcake, quando ha letto il post e ha scoperto la verità si è tutto ingrugnito e io sono stata tacciata di tradimento, oltre al fatto che temo future rappresaglie casalinghe. Ne segue che adesso mi trovo nella scomoda situazione di dover riconquistare la SUA fiducia in cucina. Non a caso appena mi avvicino ai fornelli scatta immediatamente la domanda:”Che prepari? Che ci metti dentro? Cos’è quello?....”
Eh no! Così non va bene! Come faccio io a concentrarmi con un gufetto sulla spalla?! Per mia fortuna nel corso del tempo ho imparato quali tasti andare a toccare e comunque l’uomo si prende anche per la gola (saggezza popolare docet!). Così, per placare gli animi ed espiare le mie colpe, ho preparato una coccola ipercalorica: una torta salata succulenta, ricca di sapori forti a cui è praticamente impossibile resistere. Inoltre è talmente facile e veloce che è stato un piacere sia da mangiare che da preparare! Magari bastasse sempre qualcosa di buono per fare pace!
Con questa quiche il maschio di casa si è riappacificato col mondo e poi è così difficile e poco elegante protestare con la bocca piena!


TORTA SALATA CONTADINA:

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
250 g ricotta
100 g pancetta tesa
100 g scamorza affumicata
1 grossa cipolla rossa
1 patata di medie dimensioni
200 ml panna da cucina
2 uova
noce moscata
sale, pepe

Tagliare a dadini la scamorza e la pancetta. Sbucciare la patata e tagliarla a dadini piuttosto piccoli. Affettare sottilmente la cipolla. Riunire in una ciotola capiente la cipolla, la patata, la pancetta, la scamorza, la ricotta, la panna e le uova. Aggiungere una grattugiata generosa di noce moscata, una presa di sale, del pepe macinato fresco e amalgamare bene il tutto.
Rivestire una teglia da forno con la pasta sfoglia e riempire con il composto preparato, livellandolo bene. Cuocere la torta in forno preriscaldato a 170° C per 45 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare prima di servire.


Torta salata contadina


Con questa ricetta partecipo al simpatico contest di Marcella di Marcella in cucina dal titolo "Dimmi che fai... ti dirò QUI...CHEi"



Come sempre...buon appetito!

giovedì 7 aprile 2011

Frutta esotica chic

Non so bene come introdurre la ricetta di oggi, che nasce principalmente dalla voglia di alleggerire (si fa per dire) la mia personale sezione dessert: la prova costume incombe e io, come al solito, non sono affatto pronta. Quindi basta con cioccolato, frutta secca e intingoli vari; il mio nuovo mantra deve essere:"più frutta e verdura, più frutta e verdura, più frutta e verdura..."
E poi, dopo un lungo, freddo e grigio inverno ho voglia di colori e freschezza!
Vane parole...Per dare seguito alla mia decisione ho provato questo sfizioso dessert veloce e alternativo, ovviamente a base di frutta: crema cocco e banana. Si, so perfettamente che cocco e banana sono probabilmente i frutti piu calorici che esistano e che la scusa del dessert light a base di frutta è una bufala, però a me piacciono tanto!
Inizialmente non ero molto convinta di quello che stavo facendo e anche i commenti del maschio di casa non sono stati entusiastici (segno che l'uomo ha bisogno di molto più zucchero, burro e cioccolato per poter definire qualcosa "dolce"...la frutta evidentemente è troppo salutista per essere considerata un dessert!); pero, quando l'ho portata a lavoro per sfruttare i colleghi-cavie, il buon Marino ha assegnato un bel 10 alla mia crema! Ma allora anche se è fatta con la frutta non è male!!! E, anzi, se accompagnata con dei biscotti e` ancora meglio!!!

CREMA COCCO E BANANA


Ingredienti per la crema:
1 grossa banana
400 ml latte di cocco
100 g zucchero
4 uova
50 ml latte

Per decorare:
1/2 banana
cioccolato fondente fuso
farina di cocco 

Sbucciare la banana e frullarla insieme al latte di cocco con il mixer a immersione in una casseruola. Aggiungere lo zucchero e il latte e scaldare a fuoco basso fino ad intiepidire il composto. Aggiungere le uova una ad una mescolando velocemente con una frusta a mano (onde evitare che l'uovo si cuocia prima di essersi amalgamato). Portare la crema a ebollizione su fuoco basso, continuando a mescolare con la frusta, fino a che non raggiunge la consistenza desiderata. Io l'ho cotta fino a che non velava il cucchiaio (ovvero l'ho lasciata abbastanza liquida) perche volevo utilizzarla per preparare dei Finger Food dolci con cui partecipare al gioco di Atmosfera Italiana. Chi mi vuole votare mi trova qui e deve cliccare su "mi piace"!



La decorazione è stata fatta con delle fettine di banana immerse nel cioccolato fuso e poi cosparse di farina di cocco. Una volta che il cioccolato è indurito ho inciso le fettine di banana e ne ho messa una per ogni bicchierino (gentilmente forniti da Atmosfera Italiana).
Ecco quindi i miei bicchierini di crema banana e cocco. Con queste dosi si ottengono circa 20-25 bicchierini.

Crema banana e cocco 

Non sono carini? Buon appetito!!!

Con questa ricetta partecipo anche al contest de "il goloso mondo di Minu`" dal titolo Bicchierini golosi