Pagine

mercoledì 8 giugno 2016

Cucina antistress (Pasta alla carbonara)

Ho cercato sul dizionario la definizione di "stress": Tensione fisica, psichica e nervosa che si manifesta nell'organismo, in forme più o meno gravi, come risposta patologica agli stimoli negativi dell'ambiente.
Bene. Posso affermare con ragionevole sicurezza di essere stressata ormai da svariati mesi.
E che cosa si fa quando ci si sente sotto pressione? Si cercano degli antistress, ovvio!
Ecco quindi che mi lancio nello shopping, ma a quanto pare il mio portafogli non è sufficiente a rilassarmi quanto servirebbe.
Allora acchiappo la gatta e me la spupazzo fino a che non ne può più e scappa a nascondersi da quella pazza sclerata della sua padrona, ma non basta.
Cerco di leggere qualche libro ma la testa continua a girare a vuoto sulle cause del mio malessere (che poi è una sola: il lavoro).
Maltratto il povero maschio alfa, che sopporta pazientemente in attesa di tempi migliori.
Provo a rintanarmi in cucina a spignattare, si, ma cosa? In questo stato di perenne scoglionamento anche pensare a qualcosa da cucinare diventa una missione impossibile.
In questi casi vado sul classico, un comfort food al limite del food porn, il mio primo piatto preferito in assoluto: la sola e unica pasta alla carbonara!
Una bomba calorica che mi concedo di rado ma quando ci vuole ci vuole. Servono pochi ingredienti ed è velocissima da fare anche se necessita di alcune irrinunciabili accortezze: uova freschissime, pecorino romano (non parmigiano, non pecorino sardo, nè toscano) e guanciale. Diffidare delle imitazioni.
Dopo un piatto di questa tipica prelibatezza romana tutti i guai risultano ridimensionati e si ha quasi l'impressione di sentire il canto degli angeli!
Che poi si sa che i carboidrati complessi danno serenità!


PASTA alla CARBONARA

Ingredienti (per 2 persone):
200 g pasta (penne o spaghetti a piacere)
3 uova freschissime
3 cucchiai abbondanti di pecorino romano grattugiato
80 g di guanciale
olio evo
sale
pepe nero

Tagliare a dadini il guanciale  (eventualmente sostituibile con della pancetta tesa, ma solo in caso di emergenza!). Mettere a bollire una pentola con abbondante acqua. Nel frattempo scaldare una padella saltapasta con appena un cucchiaio di olio evo, giusto per ungere il fondo (soprattutto se non è antiaderente) e farvi rosolare il guanciale che dovrà sciogliersi un poco e diventare croccantino sui bordi. Mentre la pasta cuoce sbattere leggermente le uova con il pecorino e poco sale. Scolare la pasta (raccomando che sia al dente) mantenendo poca acqua di cottura e farla insaporire nella padella con il guanciale a fuoco vivace, mescolando energicamente per 1-2 minuti. Togliere la padella dal fuoco e versare immediatamente le uova sbattute con il pecorino sempre mescolando: l'uovo deve appena addensarsi. Attenzione: non rimettere la padella sul fuoco! L'uovo deve cuocersi appena con il calore della pasta e formare una deliziosa cremina, senza creare l'effetto "uovo strapazzato".
Terminare con una generosa spolverata di pepe nero appena macinato e, se piace, ancora un po' di pecorino romano grattugiato. Servire immediatamente.
Buon appetito!


N.B. Per il formato di pasta io consiglio penne, rigatoni o spaghetti. Non so bene quale sia il formato tradizionale da usare.
N.B.2. Ricordare di conteggiare 1 uovo a testa più 1 (che lo richiede la padella...almeno così dice Alessandro Borghese!)