mercoledì 28 dicembre 2016

20 anni in Svizzera

Negli ultimi anni io e il maschio alfa abbiamo sempre trascorso il Capodanno a casa, da soli, festeggiando non solo l'arrivo del nuovo anno in tutta tranquillità ma anche il nostro anniversario. Quest'anno  sarà un anniversario particolare: festeggeremo ben 20 anni insieme! Per tale motivo abbiamo deciso di cambiare: non essendo riusciti a fare uno dei nostri viaggi novembrini cercheremo di rifarci almeno in parte durante queste festività e migreremo per qualche giorno a nord, in Svizzera per l'esattezza!
E' un viaggio un po' improvvisato: 3 coppie di amici e un camper...dio solo sa cosa ne verrà fuori vista l'inesperienza generale per questa specie di "zingarata" on the road. Ovviamente non saranno possibili elaborati manicaretti ma sono convinta che ci divertiremo e che visiteremo dei bei posti.
La nostra intima e romantica cenetta a lume di candela e a base di pesce è solo rimandata al nostro rientro. Ecco uno dei piatti che voglio riproporgli, visto che al maschio alfa è piaciuto particolarmente.



GAMBERI PICCANTI ai PEPERONI

Ingredienti (per 2 persone):
350 g code di gambero (o di mazzancolle)
1 peperone
1 cipollotto fresco
8-10 pomodorini ciliegini
100 ml di vino bianco secco
1/2 peperoncino piccante
1 cucchiaio di senape in grani
1/2 cucchiaino di paprika
prezzemolo
olio evo
sale

Tagliare a metà il peperone, togliere il picciolo, i semi e i filamenti bianchi, poi affettarlo a strisce sottili. Lavare il peperoncino, asciugarlo e tagliarlo a rondelle.
Tagliare al cipollotto il ciuffo verde e le radichette e affettarlo sottilmente.
Lavare e tritare finemente il prezzemolo.
Versare in una casseruola 2-3 cucchiai di olio evo, unire il cipollotto e far rosolare un paio di minuti, poi aggiungere i pomodorini tagliati a metà, il peperoncino, la paprika e far cuocere a fiamma media circa 5 minuti: la salsa deve restringere leggermente. Unire la senape e le code di gambero e alzare la fiamma, mescolando. Dopo un minuto sfumare con il vino; quando è evaporato abbassare di nuovo la fiamma e aggiungere anche il peperone tagliato a listarelle. Lasciare cuocere i gamberi una decina di minuti, rigirando spesso, poi aggiustare di sale. Il peperone deve rimanere appena croccante. Cospargere con il prezzemolo tritato e servire accompagnando con riso basmati bollito.
Buon appetito!


venerdì 23 dicembre 2016

Tradizioni natalizie

La tradizione vuole che la sera della Vigilia di Natale si debba mangiare di magro, in maniera parca e leggera, anche se ormai è diventata più un'occasione come un'altra per strafogarsi all'insegna del "senza carne". Infatti in tutta Italia, da nord a sud, la sera della Vigilia è dedicata prevalentemente al pesce. In famiglia però siamo originali e, almeno in questo senso, poco ipocriti: la cena della Vigilia è comunque mangereccia e a base di animali terrestri, per accontentare tutti.
Ammetto però che per una volta mi piacerebbe preparare una cena della Vigilia a base di pesce: per quest'anno ormai è andata ma per i prossimi anni...chissà! Magari ci riesco!
Nella speranza che altri si cimentino col pesce, lascio un'idea per un secondo a base di tonno che ho preparato qualche giorno fa: veloce da preparare ma ricco e con tutti i sapori del sud. Secondo me non sfigurerebbe per niente sulla tavola delle feste!
Ne approfitto anche per fare gli auguri di buon Natale a tutti quelli che si troveranno a dare uno sguardo qui, nel mio angolino di web. Auguri!



SPEZZATINO di TONNO SAPORITO

Ingredienti (per 2 persone):
300 g di tonno fresco senza pelle
1 cipolla rossa
5-6 pomodorini
1 spicchio di aglio
capperi sotto sale
10 olive nere secche
3 pomodorini secchi sott'olio
5-6 mandorle pelate
origano secco
farina
aceto di vino bianco
olio evo
sale

Tagliare il tonno a tocchetti e infarinarli leggermente. In un tegame a bordi alti scaldare qualche cucchiaio di olio evo insieme allo spicchio di aglio sbucciato e schiacciato, poi rosolare il tonno su tutti i lati fino a che non è dorato. Scolare i bocconcini di tonno con un mestolo forato e tenerlo in caldo. Eliminare lo spicchio d'aglio dal tegame e nel fondo di cottura del tonno rosolare la cipolla sbucciata e affettata sottilmente. Quando la cipolla è trasparente aggiungere anche i pomodorini tagliati a fettine e cuocere a fiamma vivace per 3-4 minuti. Aggiungere anche una manciata di capperi dissalati sotto acqua corrente, le olive nere,  i pomodorini secchi sott'olio tagliati a pezzetti e infine di nuovo il tonno. Mescolare bene e sfumare con 2-3 cucchiai di aceto di vino bianco. Abbassare la fiamma, irrorare con mezzo bicchiere di acqua calda e lasciare cuocere una decina di minuti. Aggiustare di sale e cospargere con  abbondante origano secco tritato e le mandorle grossolanamente tritate. Lasciare cuocere ancora 5 minuti, mescolando di tanto in tanto e servire subito.
Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest di Una mamma che cucina


lunedì 19 dicembre 2016

Serate solitarie

Le trasferte lavorative del maschio alfa continuano, nonostante l'avvicinarsi delle festività, e io mi ritrovo spesso la sera in casa da sola. Per fortuna ho Kiki a tenermi compagnia. Kiki e il mio blog, a cui però non riesco mai a dedicarmi quanto vorrei. Il lato positivo è che l'assenza del maschio alfa mi permette di sperimentare cose che altrimenti non farei, data la nota schizzinosità del sopra citato maschio.
Ecco quindi un'idea sana, leggera e gustosa per una cena solitaria che comprende ingredienti di stagione, come i cavolini di Bruxelles, e un pieno di sali minerali, vitamine e proteine. Un piatto unico completo e saporito, gluten-free, lattosio-free, che non sfigurerà nemmeno sulla tavola delle feste grazie ai suoi profumi e alla presenza della tradizionale frutta secca che addolcisce l'insieme e dà una nota croccante.
Mi è piaciuta talmente questa insalata che me la sono preparata ben due volte in una settimana!

INSALATA TIEPIDA di QUINOA e CAVOLINI di BRUXELLES PROFUMATA al LIMONE



Ingredienti (per 1 persona):
50 g quinoa
10-12 cavolini di Bruxelles
una manciata di mirtilli rossi disidratati
5-6 mandorle pelate (meglio ancora un cucchiaio di scaglie di mandorle)
la scorza di un limone
succo di limone
sommacco
olio evo
sale

Cuocere i cavolini al vapore per 10-15 minuti (se non si ha la vaporiera si possono lessare in acqua bollente per 10 minuti). Lessare la quinoa per 15 minuti in abbondante acqua bollente salata, poi scolare e tenere da parte.
In una padella scaldare 2-3 cucchiai di olio evo. Aggiungere i mirtilli rossi e le mandorle e lasciare insaporire l'olio per un paio di minuti. Spadellare i cavolini tagliati a metà nell'olio insieme ai mirtilli e alle mandorle fino a che non si bruniscono appena. Aggiungere la scorzetta di limone grattata ai cavolini, poi aggiustare di sale e lasciare cuocere ancora un minuto. Aggiungere la quinoa e farla insaporire nei cavolini. Irrorare con il succo di limone e cospargere con un poco di sommacco per accentuare ancora il gusto di limone e dare una nota di colore. Servire tiepida.
Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest di Una mamma che cucina


domenica 11 dicembre 2016

Souvenir veneziani

Qualche settimana fa il fratello del maschio alfa, che chiamerò Emme, ha trascorso un weekend nella laguna veneziana. Emme, molto carinamente, ha pensato a noi ma invece di portarci uno dei classici magneti da frigo o un ninnolo in vetro di Murano ha pensato bene di deliziare i nostri palati con qualcosa di tipico. Sa bene che siamo degli irriducibili golosoni! Un pacchetto di biscotti a forma di lettera "esse": gli essi buranei. Complice la visita di una'amica un sabato pomeriggio e una tazza di thè fumante ho aperto il pacchetto....
Diciamo pure che non credo che il maschio alfa sia riuscito ad assaggiarli.
Buoni, anzi buonissimi. Una frolla semplice ma profumatissima, con limone, vaniglia e rum. Finire l'ultimo biscotto e cercare la ricetta per rifarli è stato un tutt'uno. Anche solo per farmi perdonare dal povero maschio alfa che non ha potuto godere del dono del fratello!



ESSI BURANEI

Ingredienti:
250 g farina 00
75 g burro
150 g zucchero
3 tuorli d'uovo
3 cucchiai di rum
1 bustina di vanillina
la scorza di un limone grattugiata
un pizzico di sale

In una ciotola lavorare velocemente la farina insieme a tutti gli altri ingredienti fino a formare una frolla. Avvolgere la frolla nella pellicola e lasciare riposare in frigo almeno un'ora.
Con la frolla formare poi dei rotolini spessi più o meno quanto un dito, tagliarli di una lunghezza di circa 8-10 cm e dar loro la forma di una "esse".
Rivestire una leccarda di carta da forno e infornare i biscotti a 180°C per 15-16 minuti (se si aumenta lo spessore del biscotto bisogna aumentare anche il tempo di cottura a 20 minuti). Far raffreddare completamente prima di servire, magari con una buona tazza di thè caldo.
Buon appetito!

lunedì 5 dicembre 2016

Cucina indiana

E' trascorso ormai un anno dalla mia partenza per l'India e ancora mi sembra incredibile essere riuscita a realizzare questo sogno. Ho ancora negli occhi e nel naso gli intensi colori e odori delle spezie e della frutta esotica.
Uno degli aspetti più belli del viaggiare è proprio scoprire nuovi modi di cucinare e di mangiare, nuovi sapori e nuovi accostamenti. Per questo torno a parlare della mia amata India e della sua incredibile tradizione culinaria, che mi ha stuzzicato e sorpreso.
Circa l'80% della popolazione indiana e' vegetariana ma, se ci si pensa, non è poi così strano: si tratta di un Paese prevalentemente povero ma sovrapopolato, le vacche sono sacre, i maiali sono impuri e le restanti bestie non basterebbero a sfamare tutti. Perciò, da sempre, la gente si arrangia come può, attingendo alle risorse vegetali presenti sul territorio e creando piatti a dir poco deliziosi, sebbene senza carne. Un tripudio di cavoli, patate, riso, spinaci, lenticchie, paneer e spezie. Durante il viaggio ho avuto modo di provare una gran varietà di piatti: dallo street food dei baracchini lungo la strada, ai ristoranti degli hotel, a quelle che potrebbero essere identificate come "trattorie" indiane. Ovunque ho provato pietanze diverse, spesso forzatamente vegetariane proprio a causa dell'assenza di carne, eppure non ne ho sentito minimamente la mancanza. Per la prima volta, al nostro rientro, non ho avvertito quella familiare voglia di cibo italiano: pizza, salumi e pasta non mi mancavano così tanto. Per la prima volta mi sono rammaricata di non poter più gustare ogni mattina il poha o una masala omelette accompagnato da una tazza di thè chai, o di pasteggiare con quell'onnipresente mix di spezie che mi riempiva la bocca di gioia.
E' vero che mi sono ben rifornita di spezie e ricette ma non sarà mai come essere lì, anche se ho provato a riprodurre le sensazioni della vera cucina indiana.
Questo è uno di quei tentativi, che definirei ben riuscito. Il pollo Biryani. Un piatto piuttosto lungo e laborioso da preparare, che risale al tempo dell'impero Moghul e viene cucinato in occasione delle festività. E' un piatto unico a base di riso, carne e spezie che si presta a moltissime variazioni. Io mi sono cimentata con il pollo ma può essere preparato anche con agnello o montone, variando anche il mix di spezie.
Nonostante la grande quantità di spezie in questo caso il gusto è delicato e molto equilibrato. Decisamente delizioso.



POLLO BIRYANI

Ingredienti (per 3 persone):
1 grosso petto di pollo
2 cipolle dorate
150 g di riso basmati
4 bacche di cardamomo verde
2 foglie di alloro
5 grani di pepe nero
1 stecca di cannella
2 chiodi di garofano
1 cucchiaio abbondante di semi di cumino
una manciata di arachidi non salate (o anacardi)
una manciata di uvetta
curcuma in polvere
menta tritata (per me secca ma meglio se fresca)
3 semi di coriandolo
1 cucchiaino di pistilli di zafferano (o una bustina)
2 spicchi di aglio
un pezzo di ginger fresco
1 peperoncino fresco verde
1 patata
125 g di yoghurt bianco
150 ml di latte di cocco
20 g di burro (o ghee)
olio di semi di girasole (o altro olio vegetale)
sale

Lavare il riso sotto acqua corrente e tenerlo in ammollo per mezz'ora (serve per far rilasciare l'amido al riso). In una pentola portare a ebollizione abbondante acqua con 2 bacche di cardamomo verde aperte, una foglia di alloro, una manciata di sale grosso e un cucchiaio di olio di semi (per non far attaccare il riso). Versare il riso nell'acqua bollente e, quando bolle di nuovo, lasciare cuocere per circa 5 minuti. Scolare il riso e tenerlo da parte. Emulsionare lo zafferano in una tazzina di acqua e tenere da parte.
Sbucciare e affettare sottilmente le cipolle, poi farle appassire in una padella con dell'olio di semi di girasole, salando a fine cottura. Tenere da parte.
Tritare finemente il pezzo di ginger sbucciato insieme agli spicchi di aglio.
In un'altra padella scaldare a fuoco medio il burro (o ghee) con un paio di cucchiai di olio di semi di girasole. Quando è caldo aggiungere l'uvetta e le arachidi (o anacardi) fino a che queste ultime non assumono un colore dorato. Scolare attentamente dal fondo di burro l'uvetta e le arachidi e mettere da parte. Aggiungere al burro le spezie in pezzi mescolando continuamente: la stecca di cannella, la foglia di alloro, le restanti bacche di cardamomo aperte,  i semi di coriandolo schiacciati, il pepe in grani e i chiodi di garofano. Fare friggere per circa un minuto. Aggiungere anche i semi di cumino e far sfrigolare anche quello. Aggiungere il trito di aglio e ginger e continuare a girare.
Tagliare il petto di pollo a bocconcini e aggiungerlo alle spezie finchè ogni parte è dorata e sigillata. Salare. A questo punto aggiungere lo yoghurt, il latte di cocco, metà delle cipolle stufate in precedenza, un cucchiaino di menta secca, mezzo peperoncino tagliato a pezzetti, le patate sbucciate e tagliate a pezzetti (simili al pollo come dimensioni) e un cucchiaino di curcuma in polvere. Mescolare tutto, incoperchiare e lasciare cuocere a fiamma bassa per 20 minuti.
Preriscaldare il forno a 120°C e ungere bene una pirofila con dell'olio di semi. Disporre il pollo sul fondo della pirofila con qualche patata. Tenere da parte il sugo per gli strati superiori. Creare uno strato di riso e condire con il fondo di cottura del pollo e le patate restanti. Bagnare il restante riso con l'acqua allo zafferano e mescolare. Usare il riso allo zafferano per creare un altro strato e cospargerlo con le restanti cipolle, l'uvetta, le arachidi e il restante peperoncino verde a fettine. Cospargere la superficie con un filo d'olio, coprire la pirofila con carta stagnola e infornare a 120°C per circa 45 minuti. Sfornare, rimuovere la stagnola e mescolare delicatamente (per non rompere i chicchi di riso). Lasciare riposare qualche minuto prima di servire.
Buon appetito!