domenica 28 febbraio 2016

Grigiume

Talvolta è dura la vita, specialmente in febbraio, quando le giornate lavorative sono lunghe e lugubri, grigie e faticose che sembrano interminabili. Zero energie, zero reattività, zero fantasia. Vado avanti per inerzia, lentamente e faticosamente, senza particolari guizzi, arrancando. Mi succede ogni anno in questo periodo: una pesante fiacca fisica e mentale.
Eppure ci provo a reagire, a far finta di non essere stanca, a cercare di tenermi in movimento, quasi sempre invano. Tutto questo si riflette anche in cucina, dove prediligo ricette leggere e veloci e molto spesso prese a prestito da libri e blog. Perchè se cucinare è pur sempre una necessità, non sempre mi sento la forza di pensare a nuovi piatti. Così una sera mi sono affidata a Nigella e alla sua zuppa speziata di spinaci e latte di cocco: ridicolmente facile e veloce. Un perfetto comfort food da gustare sul divano o nascosti sotto un plaid, in una grigia sera di febbraio: calda, morbida, colorata, con un profumo avvolgente ed esotico.
Per ora non chiedo di meglio, mentre aspetto primavera.



ZUPPA SPEZIATA di SPINACI e COCCO

Ingredienti (per 3 persone):
1/2 l di latte di cocco
6 cubetti di spinaci congelati
1 cucchiaio di curry in polvere (garam masala per verdure o altra miscela: NIgella usa la pasta di curry verde che io non avevo)
1 cucchiaino cumino in polvere
sale
acqua bollente (circa 250 ml)
1 cipollotto fresco (facoltativo)

In una casseruola scaldare il latte di cocco insieme alle spezie fino all'ebollizione, poi aggiungere gli spinaci ancora congelati. Aggiungere anche l'acqua bollente fino a coprire appena gli spinaci. Portare di nuovo all'ebollizione, abbassare il fuoco e lasciare cuocere circa 15 minuti. Frullare con il minipimer ma lasciare la zuppa abbastanza grossolana: per me non deve essere una vellutata finissima ma dipende dai gusti personali. Aggiustare di sale.
Tagliare a fettine il cipollotto e aggiungerlo alla zuppa molto calda alcuni minuti prima di servire.
Buon appetito!

sabato 13 febbraio 2016

Simbolo di amore eterno


E' facile rimanere senza parole di fronte ad un simile spettacolo. Il Taj Mahal.
Una delle 7 meraviglie del mondo.
Il simbolo dell'amore eterno.
Si perchè se inizialmente si viene colpiti dalla grandiosa maestosità dell'edificio, dalle sue proporzioni perfette, dall'opulenza dei decori e dal suo abbacinante candore marmoreo, è la sua storia che lo rende ancora più speciale. Mentre le grandi opere architettoniche sono sempre state uno strumento per magnificare la ricchezza e il potere del committente, in questo caso la motivazione alla base della costruzione del Taj Mahal non è altro che lo sconfinato amore dell'imperatore moghul Shah Jahan per la moglie Mumtaz.
Alla morte di lei, di parto, lui le promise che non l'avrebbe mai dimenticata e per fare ciò fece costruire, nel 1632, un cenotafio di tale bellezza che ancora oggi resta una delle più mirabili opere architettoniche al mondo.
Furono impiegati più di 20 anni e fu dato fondo a tutte le ingenti ricchezze dell'impero per la sua costruzione. Si narra che l'imperatore non si riprese mai dalla morte di Mumtaz: tracurò i suoi doveri di sovrano per sovrintendere ai lavori del Taj Mahal, fino a che non fu imprigionato dal figlio, onde evitare di sperperare ancora denaro nell'opera, peraltro ormai compiuta. Morì prigioniero nel forte di Agra, dove gli era stata destinata un'ala del palazzo da cui potesse sempre vedere il Taj Mahal, la tomba della sua amata Mumtaz.
"Una lacrima di marmo sul volto del tempo", così è stato definito da Tagone e di certo io non saprei descriverlo meglio mentre mi trovavo lì davanti con un groppo in gola.

Non potevo che raccontare questa storia per San Valentino, la festa degli innamorati. In fondo, chi non vorrebbe essere ricordato in questo modo dopo la morte?
Personalmente credo che dovrò accontentermi di un romantico tete-a-tete a base di pesce. Come antipasto consiglio queste deliziose capesante gratinate ai funghi: anche se l'abbinamento sembra ardito, i sapori si sposano a meraviglia. Inoltre sono poco impegnative da preparare, così resta più tempo per le coccole!
Buon San Valentino!



CAPESANTE ai FUNGHI

Ingredienti (per 2 persone):
4 capesante
10-12 funghi champignon freschi
1 spicchio d'aglio
vino bianco secco
prezzemolo fresco
pangrattato
olio evo
sale, pepe nero

Staccare le capesante dalla conchiglia e lavarle sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui di sabbia, poi asciugarle bene con della carta.
In una padella far rosolare lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato con un paio di cucchiai di olio evo, poi toglierlo e far scottare le capesante a fiamma alta per circa un minuto per lato. Sfumare con mezza tazzina di vino bianco e aggiungere i funghi precedentemente lavati e tagliati a fettine. Abbassare la fiamma e lasciare cuocere una decina di minuti. A fine cottura aggiustare di sale e pepe e cospargere con prezzemolo fresco tritato.
Rimettere ogni capasanta nel suo guscio insieme ad un po' di funghi e di sughetto, cospargere con pangrattato e infornare a 200°C  fino a che il pangrattato non inizia ad abbrustolire (circa 10 minuti). Sfornare, guarnire con una fettina di champignon crudo e servire subito.
Buon appetito!