mercoledì 26 agosto 2015

Birra e patatine fritte

No, non sono sparita e non ho abbandonato il blog: ero in vacanza! Quest'anno, per ricaricare le batterie, siamo stati in Belgio (con noi intendo io e il maschio alfa, non era un pluralis majestatis!). Paese affascinante, più di quanto mi aspettassi, con la sua architettura medievale e un gusto per l'ironia surreale. Ci siamo mossi tra la capitale, Bruxelles, la fiabesca Bruges e la giovane e vitale Ghent. Ci siamo persi alla ricerca dell'art noveau di Horta, l'arte surreale di Magritte mi ha intrigato e divertito, i graffiti di Tintin mi hanno sorpreso per le vie di Bruxelles.Ho visto il grande Atomium, ormai simbolo di Bruxelles, una enorme molecola di ferro che accoglieva i visitatori dell'esposizione universale del 1958.


Ho assaporato i romantici scorci dei canali di Bruges e Ghent e passeggiato per le loro fascinose stradine lastricate.




Storia antica e moderna si mescolano in questo piccolo stato con piccole città, visitabili a piedi in non più di 2 giorni, ma dalla grande personalità. Mi è piaciuto il rispetto per l'ambiente (la gente si sposta prevalentemente in bici e a Ghent è stato istituito il "giovedì vegetariano") e lo stile di vita agiato e rilassato. E poi, oltre alla storia, l'arte, la cultura, l'irrinunciabile lato enogastronomico: carbonnade flamandes (stufato di manzo alla birra belga), stinco alla senape, coniglio alla birra alla ciliegia, stoemp (salsicce locali con purè), cozze alla birra o con vino e panna e, soprattutto, le patatine fritte più buone che abbia mai mangiato! Non avevo idea che fossero i belgi gli inventori di tale prelibatezza e ne hanno fatto una sorta di bandiera nazionale (esiste addirittura il museo della patata fritta, meta obbligatoria a Bruges!). Guai a dire french fries! E' stato un malinteso: sono i belgi gli inventori! Ho scoperto che il segreto è l'uso di patate fresche appena sbucciate e, soprattutto, una doppia frittura a diverse temperature in strutto di manzo o vitello: inutile inorridire di fronte al grasso....sono buonissime! Non sarò mai in grado di replicare ma sono strafelice di essermene ingozzata fino a scoppiare praticamente ogni giorno!
Per fortuna era freschetto e camminavamo tantissimo per smaltire!

Altro colpo di fulmine: le birre. Ne sono sempre stata una estimatrice ma ammetto di essermi letteralmente innamorata delle birre belghe, della loro incredibile varietà  e della cura nella presentazione. Sembra che ogni paese, ogni pub, per quanto minuscolo e sperduto, abbia la sua birra, prodotta o servita solo da loro, in un bicchiere dedicato, con un orgoglio e una cura quasi religiosa. Ho amato follemente questi posti e le birre alla spina erano davvero deliziose, sebbene a gradazione alcolica decisamente importante!

Il ritorno alla realtà è stato traumatico, come sempre d'altronde, e all'insegna della depurazione: tanta acqua e tisane, frutta e verdura a volontà. Ma chi ha detto che bisogna rinunciare al gusto per stare un po' a dieta???
Ecco la mia proposta golosa, colorata e a basso impatto calorico!



TORTINO di VERDURE e RICOTTA al CURRY

Ingredienti (per 4 persone):
3 uova
250 g ricotta vaccina
250 g piselli lessati
1 piccolo peperone
1 cipolla dorata
2 carote
curry
olio evo
sale

Sbucciare la cipolla e le carote e affettarle sottilmente. Scaldare un cucchiaio di olio evo in una padella e far appassire cipolle e carote. Aggiungere eventualmente qualche cucchiaio di acqua per evitare di bruciare tutto. Aggiungere il peperone privato di picciolo, semi e filamenti bianchi e tagliato a listarelle. Dopo un paio di minuti aggiungere anche i piselli sgocciolati e un cucchiaio di polvere di curry. Lasciare insaporire tutto per 5 minuti a fiamma media, poi aggiustare di sale.
In una terrina mescolare le uova e la ricotta, poi aggiungere le verdure al curry e amalgamare. Foderare una teglia a bordi altri di circa 22 cm di diametro con carta da forno e versarvi il composto. Cuocere in forno a 200°C per circa 30 minuti: deve essere appena dorato in superficie.
Sfornare, tagliare a fette e servire, caldo o freddo accompagnando con una fresca insalatina.
Buon appetito!