martedì 27 settembre 2011

Fast food

Ci sono poche cose che non mi piacciono e che proprio non riesco a mangiare: i cachi, le ostriche, anguille e capitoni e presumibilmente ragni, serpenti e insetti vari (anche se non li ho mai provati sono abbastanza sicura che non ci riuscirei). Da qualche anno di questa categoria fanno parte anche i panini delle più note catene di fast food. Non so bene perchè ma adesso ho come la sensazione di addentare del cartone o del polistirolo quando mi capita di mangiarli! Certo non ne sono mai andata matta: già dopo la gita di 3 giorni in seconda superiore, durante la quale i pranzi furono sempre consumati al McDonald, ne ero disgustata (oltre al fatto che mi sentivo gonfia e mi faceva pure male l'appendice). Nonostante ciò ogni tanto mi capitava di cedere alla tentazione, soprattutto all'estero, quando ci trovavamo al perso (nei luoghi più desolati si può comunque trovare un Mc Donald...è incredibile!) e principalmente per soddisfare i capricci dell'uomo dall'inesistente educazione alimentare. Adesso invece solo l'odore mi da fastidio. Non voglio essere iper-salutista, ma come si fa a considerarla roba commestibile???
Se voglio un panino, me lo preparo da sola e si tratta pur sempre di fast food!
Tornata a casa da lavoro sapevo di dover mangiare velocemente per arrivare all'allenamento nutrita ma a digestione avanzata (giusto per non rischiare l'appisolamento), così ho optato per una golosissima schiacciata (naturalmente acquistata...altrimenti che fast food sarebbe?!) ripiena. Voglio proprio vedere se qualcuno ha il coraggio di dire che il Big Mac è meglio!

SCHIACCIATA RIPIENA di SALMONE, MASCARPONE e RUCOLA

Ingredienti:
- Schiacciata all'olio (alta)
- 100 g salmone affumicato a fette
- 100 g mascarpone
- 1 cipollotto bianco
-  rucola
- olio evo
- sale, pepe nero

Tagliare la schiacciata orizzontalmente e spalmare abbondantemente con il mascarpone. Farcire con il salmone, il cipollotto affettato sottilmente e la rucola condita con sale, pepe e poco olio evo. Tagliare la schiacciata ripiena a quadrotti e servire accompagnata da una bella birretta fresca.
In pezzi piccoli può essere un'idea simpatica per un finger food informale.
Buon appetito!

Schiacciata ripiena di salmone, mascarpone e rucola

Con questa ricetta partecipo al contest di Cocogianni per la sezione "Panini freddi"

sabato 24 settembre 2011

Tributo all'estate

Anche per quest'anno è finita. Andata. Passata. Non riesco a credere che siamo già in autunno!!! Questa estate è trascorsa troppo velocemente!!! Sarà che mi sono divertita tanto e sono riuscita a fare e vedere tante cose nuove: sono stata al parco avventura, dove ho scoperto di essere una piccola Tarzan (ma senza perizoma di pelliccia!!!), all'Aquafan, a Madrid. Ho trascorso un weekend pseudo-adolescenziale/discotecaro con le amiche a Milano Marittima (della serie "Galline in fuga"), ho partecipato ad un fantastico matrimonio "al Sud" e ad una grigliata fra amici nel bosco, sono stata al festival della letteratura di Mantova: tante risate in compagnia, nuovi luoghi, nuovi amici il tutto condito da uno splendido sole che non ci ha mai abbandonato.
E adesso invece vedo già le giornate accorciarsi inesorabilmente, le uscite con gli amici si diradano per gli impegni e la sera si inizia a sentire la necessità della manica lunga. :-(
Per esorcizzare l'arrivo del freddo e delle giornate buie ho preparato un piatto freschissimo, estivo e colorato...probabilmente l'ultimo della stagione (sigh, sigh). Questo è il mio saluto a una estate fantastica: un banalissimo riso freddo?
Non è vero, non è cosi banale! Innanzitutto ho usato un mix di cereali invece del classico riso, poi ho accuratamente evitato di usare condimenti pronti, di cui, dopo aver provato la versione homemade, non riesco proprio più a sopportare l'untuosita e il mono-sapore. Per me solo verdure fresche, meno caloriche e più salutari!

Insalata di cereali arcobaleno



INSALATA di CEREALI ARCOBALENO


Ingredienti (per 4/5 persone):
400 g mix di cereali (riso integrale, farro, avena, kamut)
2 manciate piselli surgelati
70 g mais
1/2 cespo radicchio rosso di Chioggia
80 g tonno al naturale
15 pomodorini ciliegini
1 cipolla rossa di Tropea
1 mazzetto rucola
1 mozzarella
1 carota
1 costola sedano
olio evo
aceto di vino rosso
salsa di soia
sale, pepe nero

Lessare insieme il mix di cereali e i piselli surgelati in acqua bollente salata, poi scolare e raffreddare velocemente sotto acqua corrente.
A parte preparare il condimento: tagliare a dadini la carota precedentemente raschiata, il sedano e la mozzarella, affettare la cipolla (non importa sia a velo) e il radicchio rosso, tagliare in 4 spicchi i pomodorini. Riunire le verdure in una ciotola capiente, aggiungere anche la rucola spezzettata, il tonno sgocciolato, il mais e i cereali con i piselli. Condire con sale, pepe nero macinato, olio evo (non troppo), un cucchiao di aceto e uno di salsa di soia. L'aceto nell'insalata di riso e un vecchissimo trucco che mi ha insegnato un'amica delle scuole medie: in piccola quantita insaporisce tantissimo senza essere "invadente". Mescolare bene il tutto e lasciare in frigo fino al momento di servire.

N.B. Ci sarebbero stati bene anche qualche capperino e qualche oliva nera? Ci sarebbero stati benissimo, ma la Maschia Inquisizione Alimentare li ha inseriti nella lista degli ingredienti "proibiti" e io non ho voluto rischiare la tortura!!!

Buon Appetito!

Credo che questa sara` l'ultima ricetta che contribuira` alla raccolta di Eleonora!

mercoledì 21 settembre 2011

1 anno e tanti auguri blogghettino!

Di nuovo domenica, ma questa volta ricorre una data speciale: il mio piccolo blog, la mia creatura, compie un anno. Il tempo sembra volato eppure mi volto indietro e vedo che il percorso che ho fatto non è poi così breve: ho imparato tante cose. Questa continua sfida mi ha portato a cucinare per la prima volta un ragù, muffin dolci e salati, un coniglio ripieno, il crumble, i biscotti e tante altre cose che al momento nemmeno mi vengono in mente. Ovviamente per la gioia di amici, conoscenti e parenti! Certo è che tante altre cose restano ancora da apprendere. Prima o poi voglio cimentarmi con la pasta fatta in casa (anche se posso già presumere che non diventerò mai una sfoglina decente...non credo di avere abbastanza forza e pazienza), con la pavlova, del pane e chissà cos'altro mi verrà in mente! Magari anche imparare un pò di tecnica fotografica non mi farebbe male!
Nasce dalla voglia di raccogliere le mie ricette preferite per amici e parenti, così da evitare di spulciare una ventina tra libri e riviste alla ricerca di "quella torta che mi sarebbe piaciuto tanto provare ma che non riesco più a trovare", ed è diventato parte della mia vita quotidiana, una abitudine (sana?) che mi aiuta a lasciare da parte, almeno per un pò, tutto quello che mi fa incavolare! Così, oltre a rilassarmi, ci ricavo pure la cena!
A differenza del mio compleanno ho deciso di festeggiare con un dolce fatto apposta per l'occasione: si tratta pur sempre di un blog di cucina e che festeggiamenti sarebbero senza una torta? Non si potrebbero nemmeno considerare degni se non avessi preparato qualcosa di nuovo. Era da tanto tempo che volevo provare a fare una torta alla Guinness (ormai la mia dipendenza da birra è nota!), birra che ho imparato a conoscere e apprezzare durante il mio viaggio in Irlanda, e questa  mi è sembrata l'occasione giusta. Ho cercato la ricetta in rete e quella che più mi è piaciuta è stata questa. Ringrazio Alessandra per questa delizia.
La torta che si ottiene è molto alta, umida, compatta eppure morbidissima. Il gusto della birra resta appena accennato ma regala un profumo splendido e molto particolare. Molto probabilmente non si otterrebbe lo stesso risultato con una birra diversa.
Dato che l'uomo di casa mal sopporta i condimenti a parte, invece di una cremina di accompagnamento ho optato per una farcitura della torta stessa, così quando la si addenta il boccone è perfetto!

Torta alla Guinness


TORTA alla GUINNESS


Ingredienti:
200 g cioccolato fondente
1 lattina Guinness
200 g zucchero
5 uova
50 g cacao amaro
200 g farina
150 g burro
mezza bustina di lievito
1 cucchiaino raso di bicarbonato
sale
150 g mascarpone
3 cucchiai zucchero a velo

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro, poi lasciare intiepidire. Mescolare le uova con lo zucchero: non importa che montino, basta che lo zucchero sia ben amalgamato con le uova. In una ciotola a parte mescolare bene la birra con il cacao. Aggiungere il cioccolato sciolto alle uova e amalgamare bene. A questo punto aggiungere anche il composto di birra e cacao. Aggungere la farina precedentemente mescolata con il lievito, il sale e il bicarbonato.
Una volta che il composto è omogeneo versarlo in una tortiera tonda a bordi alti (io ne ho usata una in silicone per pandispagna) e far cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 55 minuti (fare comunque la prova stecchino). Sfornare e lasciare raffreddare la torta. A parte mescolare il mascarpone con lo zucchero a velo. Tagliare la torta orizzontalmente e farcire l'interno con la crema di mascarpone.
Deliziosa... e pure di bell'aspetto!
Buon appetito!

Torta alla Guinness


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Single in the kitchen,ovviamente!!!


Visto che il 21 di ottobre e' anche il compleanno di Zampette in pasta perche' non festeggiare con la stessa torta partercipando al suo Blogcandy?


Con questa ricetta partecipo al contest del Molino Chiavazza sulle torte di compleanno

venerdì 16 settembre 2011

Domenica dolce domenica

Siamo ufficialmente rientrati nella routine quotidiana o, per meglio dire, in quella settimanale. Tradizionalmente la domenica è dedicata all'attivita ludico-ricreativa preferita della mia dolce metà: il calcio, sia esso giocato o semplicemente da guardare in tv al rientro dalla fase "giocato". Bene...A me il calcio non piace. Per niente. Mi appassiono a tutti gli sport di questo mondo: tennis, basket, pallavolo, nuoto, pattinaggio, atletica etc. etc. ma con il calcio non ce la faccio proprio. Ciò ha comportato il raggiungimento di un compromesso, frutto di anni e anni di calcistiche accuse e recriminazioni: quando lui gioca (evento ormai sempre più raro vista la sua naturale propensione agli infortuni) io non sono tenuta ad assistere; in compenso, a casa lui si può praticamente sorbirsi tutto il calcio televisivo senza che io abbia il minimo controllo sul telecomando. Per fortuna io ho i miei libri, il mio pc e la mia innata capacità di escludere i rumori molesti!
Il succo di tutto questo è che domenica pomeriggio mi sono ritrovata a casa da sola e, dopo aver sbrigato le faccende casalinghe, ho pensato bene di premiarmi con un semplice dolcino monoporzione, che però non avevo mai provato.
Per la verità ero partita con l'idea di preparare delle pesche al vino poi, per quell'ultima pesca ho pensato ad una fine più epica: il crumble! E mi ha stupita! Semplicissimo da preparare, esalta il sapore della frutta all'ennesima potenza. Sarà che le pesche sono il mio frutto preferito, sarà che avevo proprio bisogno di quella puntina alcolica, fatto sta che mi è piaciuto un sacco!
Io mi sono adagiata sul divano, con il sole che entrava dalla finestra aperta e l'ho gustato durante la visione di un filmetto da donnicciole. Aaaaaahhhhhhh!!! Forse non tutto il calcio vien per nuocere!


CRUMBLE di PESCHE al GRECALE

 
Ingredienti (monoporzione):
1 pesca gialla
1 bicchierino Grecale
3 cucchiai farina
1 cucchiaio zucchero
30 g burro
5 mandorle spellate

Sbucciare la pesca e tagliarla a dadi (non deve essere troppo matura altrimenti si spappola), poi farla marinare almeno un'ora nel Grecale.
Preparare le briciole per il crumble: impastare con la punta delle dita il burro freddo, lo zucchero e la farina. Dato che avanzavano alcune mandorle, le ho spezzettate grossolanamente e le ho aggiunte alle briciole per dare un tocco croccante. Poi si sa che pesche e mandorle sono un ottimo abbinamento! Trascorso il tempo di marinatura scolare le pesche e adagiarle in una pirofilina da forno monoporzione, preventivamente imburrata. Distribuire uniformemente le briciole sopra le pesche fino a coprirle completamente. Infornare a 180° C per 25-30 minuti (o comunque fino a che la superficie non è leggermente brunita). Sfornare, lasciare intiepidire e servire. Probabilmente accompagnato da panna montata o gelato alla vaniglia sarebbe stato ancora più godurioso. Peccato non ne avessi in casa. Magari la prossima volta!

Crumble di pesche al Grecale


N.B. Il Grecale in cui sono state marinate le pesche può essere utilizzato come accompagnamento del crumble: è deliziosamente aromatizzato alla pesca!
Buon appetito!

mercoledì 14 settembre 2011

American beauty



Tu vuo fa l'americano
mmericano! mmericano!
ma si nato in Italy!
siente a mme
non ce sta' niente a ffa
o kay, napolitan!
Tu vuò fa l'american!
Tu vuò fa l'american!

Non sono originaria di Napoli, né tanto meno degli States. Anzi, a volerla dire tutta non ci sono nemmeno mai stata in America. E allora posso farci? Io mica mi lascio scoraggiare e, almeno in cucina, sento di essere senza frontiere e posso andare dove mi pare in qualunque momento. Così, quando io e l'uomo di casa abbiamo voglia di qualcosa di grasso, sugnoso e inutilmente ipercalorico, rivolgo il mio sguardo oltreoceano e mi lascio ispirare. Ora che le temperature sono leggermente diminuite e di insalate non se ne può più, ho sentito la necessità di incrementare i rotolini di ciccia sul nostro punto vita e ho preparato il famigerato Club sandwich.
Un po' di storia, perchè io sono curiosa e mi piace sapere da dove nascono le tradizioni e soprattutto i piatti tradizionali!
Il Club sandwich nasce nel 19esimo secolo ma esistono versioni contrastanti sulla sua invenzione: c'è chi dice che è nato negli scompartimenti ferrroviari dei treni che percorrevano l'East Coast degli Stati Uniti, per rifocillare i viaggiatori durante i lunghi tragitti; chi invece sostiene che esso sia stato inventato per i ricchi signori di New York che non volevano abbandonare i tavoli da gioco nemmeno durante i pasti. Non a caso il nome completo del panino è ClubHouse Sandwich, probabilmente proprio perché veniva ampiamente consumato negli esclusivi Country Club.
Quale che sia la verità, il risultato è un panino succulento e godurioso a cui non si può dire di no. Accompagnato da una bella birra fresca e da patatine fritte è un ottimo antistress! Se poi lo si consuma in buona compagnia sul divano manca solo la fantozziana opzione del "rutto libero" per sentirsi in pace col mondo!

Club sandwich


CLUB SANDWICH


Ingredienti (per 4 tramezzini):
3 fette di pane da tramezzino rettangolari e senza crosta
12 fettine di pancetta tesa
150 g petto di pollo arrosto a fette
4 fette sottili di formaggio (tipo Edamer)
2 pomodori
3 foglie di insalata
burro
maionese
senape

Tagliare a metà le fette di pane e imburrarle. Farle tostare in forno preriscaldato fino a che non sono dorate (le mie, in questo caso, si sono tostate troppo ed erano molto croccanti). Scaldare a fiamma alta una padella antiaderente e grigliare leggermente il pollo (occorrerà più o meno tempo secondo lo spessore delle fette) e a seguire la pancetta fino a che non diventa croccante. Nel frattempo lavare l'insalata e tagliare il pomodoro a fette più possibile sottili. In una ciotolina mescolare 2 cucchiai abbondanti di maionese e uno di senape. Con la salsa ottenuta spalmare le fette di pane tostato.
Assemblaggio del panino: spalmare la salsa ottenuta su una fetta di pane tostato e poggiarvi sopra una fetta di formaggio, una foglia di insalata, alcune fette di pomodoro e il pollo. Coprire con una seconda fetta di pane tostato sempre spalmata di salsa e ricominciare: formaggio, pomodoro, insalata, pancetta. Coprire con la terza fetta di pane (precedentemente spalmata di salsa) e bloccare tutto con 2 stuzzicadenti in diagonale. Tagliare il tramezzino ottenuto trasversalmente così da ottenere due triangoli. Ripetere le operazioni con il secondo sandwich.
Come decorazione sullo stuzzicadenti si possono infilzare olive, cetriolini o cipolline sott'aceto, ma figuriamoci se il maschio può tollerare anche solo uno di questi inutili vegetali!
Buon appetito!

Club Sandwich


Con questa ricetta non posso esimermi dal partecipare al contest di Cocogianni  per la sezione "panini caldi".

domenica 11 settembre 2011

Non chiamatela insalata russa...

... Perchè non lo è!
E' forse un cocktail di gamberetti? Neanche per sogno.
E allora che cosa è? Boh!. Magari una via di mezzo tra le due cose. Ma è fatta con lo yoghurt. Insomma non c'entra niente.
In ogni caso si tratta di un ottimo modo di iniziare il pranzo e di un ottimo modo per far mangiare un pò di verdurine all'uomo di casa, notoriamente reticente all'assunzione di vegetali. Lo yoghurt rende la salsa delicata e si accosta perfettamente alla dolcezza dei gamberetti. E' fresca, colorata e sfiziosa: so di ripetermi ma d'estate, per me, queste sono caratteristiche fondamentali in cucina. Se poi si aggiunge una presentazione un po' "accattivante" allora ci si troverà nella situazione di dover difendere a colpi di forchettate la propria porzione. Ma io sono una lottatrice e il cibo per me è sacro: nessuno può portarmelo via impunemente!

Insalata di gamberetti e verdurine allo yoghurt


INSALATA di GAMBERETTI e VERDURINE allo YOGHURT


Ingredienti (per circa 4 persone):
400 g gamberetti sgusciati surgelati
1 carota
1 costola sedano
2 manciate piselli surgelati
60 g mais
125 ml yoghurt bianco magro
2 cucchiai maionese
1 cucchiaino senape
4 foglie radicchio rosso
erba cipollina fresca
sale, pepe nero

Lessare per circa 10 minuti in acqua bollente salata i gamberetti e i piselli ancora surgelati, poi scolarli e farli raffreddare.
Lavare il sedano e il radicchio e raschiare la carota. Tagliare a dadini piccoli la carota e il sedano.
In una ciotola mescolare lo yoghurt con la maionese, la senape, una presa di sale, pepe e erba cipollina tritata a piacere (a me piace bella abbondante che da tanto sapore) fino a ottenere una salsa omogenea.
Aggiungere il sedano, la carota, il mais sgocciolato e infine i gamberetti e i piselli e mescolare il tutto. Lasciare raffreddare una mezz'ora in frigo poi servire usando le foglie di radicchio come ciotoline e qualche filo di erba cipollina come guarnizione.
Buon appetito!

Insalata di gamberetti e verdurine allo yoghurt

Con questa ricetta partecipo al contest di Silvi's kitchen dal titolo "Yogurtando"


E anche al contest di Vaniglia, zenzero e cannella


Con questa ricetta partecipo anche al contest della Cuochina sopraffina

martedì 6 settembre 2011

Una nuova tentazione

Per capire bene la portata del mio sentimento verso i muffin che ho preparato bisogna che chiarisca una cosa che potrà sembrare stravagante: io non sono una fan della colazione. Lo so che è il pasto più importante della giornata ma, nella maggior parte dei casi, io mi alzo la mattina e non ho proprio voglia di mangiare. Al massimo riesco a buttare giù in fretta uno yoghurt, oppure un frutto.
E invece questi muffin stanno diventando una droga: sono due mattine che mi sveglio e penso "yuppiiiii, ora mi mangio un bel muffin!"
Ma insomma, cosa avranno di tanto speciale???
E' tutta colpa della dieta dei 3 giorni di Serena! Dal momento che prevedeva per colazione un cucchiaino di burro di arachidi (che non avevo mai assaggiato) mi sono ritrovata in casa un barattolo praticamente intero che non sapevo come smaltire. Ma il principale problema è che ho scoperto che il burro di arachidi mi piace, anzi, mi piace un sacco. Se la nutella su di me non esercita un particolare appeal, questo burro di arachidi mi invita e mi seduce e io non resisto a pucciare il cucchiaino o, in mancanza di questo, le dita. Dovevo trovare un rimedio o mi sarei ritrovata con una infiammazione degna di un babbuino (la scelta dell'animale non è casuale).
Così ho cercato varie ricette sul web e il risultato è stato un collage con alcune modifiche che hanno suscitato acclamazioni dalla critica (babbo, mamma, maschio alfa, amico) e grande soddisfazione personale anche a livello gustativo. I muffin ottenuti sono sofficissimi con un incredibile profumo di noccioline tostate che ha felicemente permeato la mia cucina. Temo di fare il bis molto presto!

Muffin al burro di arachidi e cioccolato


MUFFIN al BURRO di ARACHIDI e CIOCCOLATO


Ingredienti (per 10 muffin):
150 g farina 00
100 g farina manitoba
230 g zucchero
40 g burro
120 g burro di arachidi
2 uova
1 bustina lievito per dolci
125 ml yoghurt bianco intero
50 ml latte
2 cucchiai gocce di cioccolato fondente

Amalgamare bene il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, poi aggiungere il burro di arachidi. Aggiungere anche le uova, una alla volta e mescolare bene. A parte mescolare le due farine con il lievito, poi aggiungere al composto preparato ammorbidendo gradualmente l'impasto mediante aggiunte successive di latte e yoghurt. Quando l'impasto è omogeneo aggiungere anche le gocce di cioccolato. Versare l'impasto nei pirottini di carta in una teglia da muffin e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 25 minuti. Sfornare e fare la prova stecchino per verificare il grado di cottura.
Lasciare raffreddare, se ci si riesce, e gustare con un bel bicchiere di latte freddo che è la morte sua!



Una libidine!
Buona colazione!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di My taste for food sulle ricette da colazione.


Dato che questa ricetta è di chiara provenienza americana non posso fare a meno di partecipare al contest di Caia dal titolo "Usa sweet Usa".


e al contest di Italian Dolce "Tu vuo fa' l'Americano"

venerdì 2 settembre 2011

Fiacca

Essere afflitti da depressione post-vacanze nel mio caso, evidentemente, porta anche a una inerzia in cucina degna di un bradipo in letargo. Nonostante le scorte di viveri non manchino, tornata a casa da lavoro mi aggiro svogliata, come fossi in trance. Apro il frigo, lo richiudo. Possibile che non abbia nemmeno voglia di mangiare qualcosina? L'ora di cena si avvicina e non riesco a fare altro che stare sbracata sul divano a cazzeggiare su internet; eppure so che quando la fame colpirà, all'improvviso, dovrò essere pronta, per evitare di fare come Pac-Man e ingurgitare qualsiasi cosa mi si pari davanti. Ne andrebbe di quella parvenza di femminilità che ancora mi ostino a voler conservare!
Con uno sforzo sovrumano sollevo le mie chiappe dal divano e finalmente mi attivo con fatica. Dunque, voglio qualcosa di colorato e stuzzicante e, per cortesia, nessuno mi chieda di accendere i fornelli stavolta, perchè non lo farò!

Certo però che senza ispirazione è difficile cucinare.  Allora, dato che la mia testolina non funziona a dovere, mi sono rifatta ad un intramontabile classico: l'insalata greca!
D'altronde la cultura ellenica ha influenzato ogni aspetto della vita: dall'architettura alla letteratura, dalla politica alle scienze, non poteva certo mancare la cucina!
L'unica nota personale del piatto è costituita dall'aggiunta di capperi che, come detto nel post precedente, io adoro. Ne ho potuti aggiungere in quantità tanto questo bel piattone di insalata è solo per me!
E così, 2000 anni dopo Omero, ecco la mia versione dell'insalata greca!

Insalata greca



INSALATA GRECA

Ingredienti:
100 g feta
2 pomodori cuore di bue maturi
1 cetriolo piccolo
un cipollotto fresco
insalata
olive nere
capperi sotto sale
olio evo
sale, pepe

Lavare l'insalata, i pomodori e il cipollotto e asciugarli. Dissalare i capperi sotto acqua corrente, poi strizzarli bene. Spezzettare l'insalata, tagliare a fette i pomodori, il cipollotto e il cetriolo sbucciato. Tagliare la feta a dadini.
Comporre il piatto: disporre l'insalata e adagiarvi sopra le fette di pomodoro, di cetriolo e i dadini di feta. Distribuire sopra a tutto gli anelli di cipolla, i capperi e le olive. Condire a piacere con sale, pepe nero macinato al momento e olio evo di ottima qualità.

N.B. Le quantità degli ingredienti sono variabili in base ai gusti personali naturalmente!

Buon appetito! 

Anche se si tratta una ricetta classica, partecipo alla raccolta di Eleonora di Burro e miele